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Notiziario Marketpress di Mercoledì 04 Settembre 2013
CINEMA: SERACCHIANI, LA CULTURA E´ UN INVESTIMENTO, NON UN COSTO  
 
Venezia, 4 settembre 2013 - Vede la cultura come un investimento e non un costo la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e quindi punta anche sui fondi europei per proposte transfrontaliere e progetti in linea con "un territorio capace di idee e di fare sistema anche in ambito culturale". In questo quadro rientra anche il rapporto tra la Regione e la Fvg Film Commission, ma non solo. Questa la prima dichiarazione della presidente del Friuli Venezia Giulia nel corso della conferenza stampa che al Lido di Venezia ha fatto seguito alla proiezione della pellicola "Zoran, il mio nipote scemo", a cui la Seracchiani ha assistito: "un film emozionante, in grado di fare numeri e rappresentare il territorio", ha osservato.  
   
   
CINEMA: FVG, SOSTERRÀ LE START-UP CINEMATOGRAFICHE  
 
Venezia, 4 settembre 2013 - L´assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha confermato la volontà della Regione Friuli Venezia Giulia di investire in produzioni cinematografiche e lungometraggi di livello nel corso della conferenza stampa che ha fatto seguito, oggi al Lido di Venezia, alla proiezione di "Zoran, il mio nipote scemo". "Un lavoro che ha visto la collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia e che può essere - ha rilevato, in sintonia con la presidente della Regione Debora Serracchiani - un punto di partenza per riavviare il rapporto tra le produzioni che operano in Friuli Venezia Giulia, la Film Commission e la Regione". Due gli strumenti finanziari evidenziati da Torrenti allo scopo: Fvg Film Fund, vero e proprio fondo per le start-up di progetti che altrimenti farebbero fatica a partire, che l´assessore vorrebbe portare ad una programmazione di almeno tre anni in modo da meglio pianificare gli interventi, e la risorsa fondamentale dei fondi comunitari, da utilizzare per le coproduzioni transfrontaliere secondo un piano da inserire nella programmazione Ue 2014-2020. Con Torrenti e la presidente Serracchiani ha assistito alla prima veneziana di "Zoran" anche l´assessore regionale alle Finanze e Programmazione, Francesco Peroni. Per Peroni, il lavoro di Matteo Oleotto è "intenso, equilibrato nel registro poetico, mai scontato e mai banale nei momenti d´ironia", oltre che "il frutto di un elevato e conclamato livello professionale".  
   
   
LOMBARDIA: CRERE REGISTI PER LA PUBBLICITÀ  
 
Milano, 4 settembre 2013 - La Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema ha pubblicato sul proprio sito ( http://www.fondazionecsc.it/ ) il nuovo Bando di concorso (2014-2016) per l´ammissione al Corso di Cinema d´impresa. Nello specifico, il bando triennale mette a concorso 16 posti per l´ammissione alla quarta edizione del Corso di Cinema d´impresa, che si propone di selezionare e formare figure professionali di autori e produttori altamente specializzati nel campo del cinema d´impresa e, in particolare, nella regia e nella produzione del documentario e della pubblicità, fornendo una elevata e qualificata formazione interdisciplinare. Impegno Di Regione Per Il Cinema - "E´ assolutamente una buona notizia - commenta l´assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini -, poiché rappresenta un nuovo slancio verso l´alta formazione nel settore cinematografico". "Questa iniziativa - prosegue l´assessore - è motivo di soddisfazione per Regione Lombardia, che ha creduto nell´importanza del Centro sperimentale di cinematografia, rinnovando, grazie alla collaborazione del collega Massimo Garavaglia, assessore al Bilancio, anche per i prossimi tre anni una convenzione che permetterà una maggiore valorizzazione del cinema in Lombardia". "Uno sforzo collettivo tra Regione Lombardia e Centro - ribadisce il direttore della Sede Lombardia del Csc Bartolomeo Corsini - ha consentito questo importante risultato. Giovani registi e produttori che, con il loro talento, rafforzeranno la cultura cinematografica d´impresa in Lombardia e in Europa". La scadenza per la presentazione della domanda di ammissione è fissata per lunedì 23 settembre 2013. Le lezioni cominceranno nel mese di gennaio 2014 e si svolgeranno a Milano, in viale Fulvio Testi 121, presso la Sede Lombardia del Csc.  
   
   
CINEMA: SERRACCHIANI, "ZORAN" UN GRANDE FILM; FA ONORE AL PAESE  
 
Venezia, 4 settembre 2013 - "Provo una particolare emozione, e non so se il mio è il pregiudizio di chi conosce i luoghi, ma sono convinta di aver visto un grande film, che fa onore al nostro Paese ed alla mia regione ed è la giusta fotografia di quello che si può fare quando le risorse vengono utilizzate bene". Ha applaudito e riso come tutto il folto pubblico in sala la presidente della Regione, Debora Serracchiani, prima di sancire con queste parole il suo apprezzamento per "Zoran, il mio nipote scemo", di Matteo Olivotto, unico film italiano in concorso alla Settimana internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia. Serracchiani, che era accompagnata dall´assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, ha quindi partecipato all´incontro con la stampa assieme all´assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, al produttore Igor Princic, a Jazko Rutar, direttore dello Slovenian Film Centre, ed a Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del Mibac (ministero Cultura e Beni culturali), il quale ha dichiarato che il film potrà venir usato in futuro come "esempio di produzione che valorizza l´intero territorio". Costato in tutto circa 1,4 milioni di euro, il film è frutto di cinque anni di impegno e, come ha detto la presidente, "potrebbe essere un´opportunità straordinaria di promozione dei nostri territori attraverso arte e cultura, due settori in cui il Friuli Venezia Giulia è fortemente presente". "Non partiamo da zero - ha ricordato Serracchiani - abbiamo basi culturali internazionali tanto forti da sentirci pienamente europei ed intendiamo procedere su questa strada". La presidente ha quindi sottolineato l´importanza di investire in cultura - "se pensate che la cultura costi, pensate a quanto costa l´ignoranza" ha detto, citando il rettore di Harvard, Derek Bok - evidenziando anche la necessità di trasformare in uno dei pilastri a sostegno del settore i fondi Ue da distribuire in base alla programmazione 2014-2020. Prodotto dalla goriziana Transmedia in coproduzione con la slovena Staragara, "Zoran, il mio nipote scemo" è la prima pellicola del Friuli Venezia Giulia ad aver ottenuto il supporto di Eurimages, il Fondo costituito dal Consiglio d´Europa nel 1989 allo scopo di promuovere l´industria cinematografica europea ed è sostenuto da Fvg Film Commission, Fondo Audiovisivo Fvg, ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Slovenski Filmski Center, Viba film e Rtv Slovenija. Proiettato oggi per la prima volta al Lido di Venezia alla presenza del regista, degli attori e di quanti sono stati coinvolti nella produzione, la pellicola sarà nelle sale dal prossimo 10 novembre e Princic ha confermato l´impegno per una distribuzione di livello internazionale.  
   
   
IL POETA SIRIANO ADONIS VINCITORE DEL PREMIO CAPRI LA PREMIAZIONE UFFICIALE SABATO 7 SETTEMBRE  
 
Capri 4 Settembre 2013 - Il poeta siriano Adonis è il vincitore del Premio Internazionale Capri 2013. Definito da Tahar Ben Jelloun e da numerosi altri intellettuali di tutto il mondo il maggior poeta arabo dei nostri tempi, Adonis -pseudonimo di Ali´ Esber- è da anni candidato al Nobel ed è stato l´unico scrittore islamico a vincere il Premio Goethe. Adonis è anche attivissimo nel dibattito politico-culturale e in quello estetico-filosofico e si batte da anni per una rinascita culturale araba, in una chiave non nazionalistica o religiosa, ma di apertura alla modernità. Fuggito prima nel Libano e poi a Parigi -dove vive dagli anni 80- ha affermato che “ogni artista è un esule dentro il suo stesso linguaggio”. Più volte ha fustigato il suo paese e più in genere il mondo arabo, affermando, tra l´altro, che la cultura araba è paralizzata e soffre per la mancanza di libertà delle donne. Ma questo si ritorce anche contro l´uomo arabo perché è la donna che aiuta l´uomo a diventare libero. Adonis, comunque, non è tenero neanche nei confronti dell´occidente che -a suo parere- marginalizza la poesia con i media e la cultura pop. L´opera di Adonis è stata tradotta in molte lingue. Tra le sue raccolte poetiche più importanti, “Disse la terra”, “I canti di Mihyar al-Dimashqi”, “Una tomba per New York”, “Il libro dell´assedio”, “La musica della balena azzurra”, “L´oceano nero”. Tra le varie città del mondo, questo poeta ha una speciale predilezione per Napoli, cui ha dedicato una lunga lirica, di cui ricordiamo questo brano: “Napoli mi ha riconosciuto/dal profumo di olive sulle dita delle mani,/dalle arance premute dai campi sui miei abiti,/mi ha riconosciuto da una ferita sacra nel mio corpo/come una mezzaluna, ha un piede sulla riva orientale/ del Mediterraneo, e un altro su quello occidentale”. La consegna del Premio si svolgerà sabato 7 settembre nel Teatro del Grand Hotel Quisisana, alle ore 19. Il “Capri” quest´anno riserva una importante novità: il battesimo del Premio di giornalismo Mario Morgano, vinto alla sua prima edizione dalla testata storica del Mezzogiorno “Il Mattino”. Mario Morgano fu un sensibile manager anche culturale e appoggiò trent´anni fa l´idea del giornalista-scrittore Claudio Angelini di fondare un premio dedicato all´isola azzurra. Il Premio Morgano sarà ritirato da Paolo Graldi, che del Mattino è editorialista, dopo esserne stato vicedirettore e direttore responsabile. Il premio giornalistico televisivo è stato attribuito al direttore di Rai Vaticano Massimo Milone, “per aver fatto conoscere meglio, con la sua struttura, l´affascinante personalità di Papa Francesco”. Milone è stato per molti anni capo della redazione Rai della Campania. Altri riconoscimenti saranno assegnati all´imprenditrice Dorotea Liguori per la sua attività assistenziale a favore dei bambini in Africa e al drammaturgo Mario Fratti, che ha recentemente pubblicato il romanzo “Diario proibito” con l´editore Graus.  
   
   
CAPITALE EUROPEA CULTURA: REGIONE PUGLIA SOSTERRÀ CITTÀ CHE SUPERI 1O TURNO  
 
Bari, 4 settembre 2013 - L’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, ha inviato ai sindaci di Lecce e Taranto, Paolo Perrone e Ippazio Stefano, una lettera sulla questione della candidatura delle città a Capitale europea della cultura. Ecco il testo: “In riferimento a quanto contenuto nella nota prot. Le 69338 del 25/5/2013, con la quale le città di Lecce e di Taranto avanzavano alla Regione richiesta di sostegno per le rispettive candidature a Capitale Europea della Cultura, con la presente si intende anticipare la disponibilità della Regione Puglia ad assicurare il proprio partenariato alla città pugliese che dovesse superare il primo turno di candidatura”.  
   
   
VISITA DEL PAPA - CAPPELLACCI, SARDEGNA SEMPRE PRONTA AD ACCOGLIERE MINISTRO KYENGE  
 
  Cagliari, 4 Settembre 2013 - "I sardi sono portatori di valori forti, che si tramandano di generazione in generazione. Tra questi sicuramente rientra quello dell´accoglienza, dell´ospitalità, del saper offrire un´amicizia che inizia da una sincera stretta di mano. Un´ospitalità che certo non avremmo negato al ministro Cecile Kyenge, nel caso fosse venuta a rappresentare il Governo centrale durante la visita di Papa Francesco a Cagliari". L´ha sottolineato l’1 settembre il presidente della Regione, Ugo Cappellacci. "Nella nostra isola non può attecchire - ha aggiunto - alcuna concezione di stampo razzista e discriminatorio per due motivi: il primo è perché laddove è forte l´adesione a valori spirituali c´è poco spazio per concetti che si basino su aspetti materiali come il colore della pelle o la cittadinanza straniera; il secondo perché il nostro popolo ben conosce sia il fenomeno dell´emigrazione sia in un certo senso che cosa significhi subire una discriminazione. Peraltro ogni sentimento di ostilità sarebbe assolutamente in contrasto con lo spirito della visita di Papa Francesco, il cui messaggio spirituale va oltre le differenze, le barriere ideologiche e culturali. Inoltre nel corso della storia la Sardegna é stata crocevia di molteplici civiltà mediterranee. Per questi motivi siamo intolleranti verso l´intolleranza ed assumere atteggiamenti di carattere razzista, in altre parole, significherebbe tradire noi stessi e la nostra storia. La partecipazione del ministro alla visita del Papa sarebbe stata l´occasione per mostrare quella Sardegna solidale, aperta al mondo, capace, nonostante le difficoltà, di essere generosa. Generosa nelle situazioni straordinarie, come la Brigata Sassari e la nostra Rossella Urru, ma altrettanto altruista nel quotidiano. Anzi, la nostra isola intende essere promotrice e anticipatrice di politiche che vedano la sponda meridionale del Mediterraneo non più come un luogo di pericoli, dal quale mantenere le distanze, ma come un´opportunità culturale, sociale, economica e politica. I destini dei popoli del Mediterraneo si sono incrociati in passato e si incroceranno nuovamente in futuro. Siamo chiamati a compiere scelte che vedano nei nostri confini un altro inizio e non un limite. É un´idea che rilanciamo, forti dell´esperienza maturata come autorità di gestione del programma Enpi e del ruolo assunto in seno alla Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime del Mediterraneo. Sarà mia cura - ha concluso il presidente Cappellacci - invitare il ministro nell´isola perché su questi temi è necessario avviare al più presto una collaborazione proficua sia con lei che con il ministro degli Esteri".  
   
   
ASSEGNATO AL MUSEO RETICO IL MARCHIO FAMILY IN TRENTINO  
 
Trento, 4 settembre 2013 - Dopo il Museo delle Palafitte di Fiavé anche il Museo Retico - Centro per l’archeologia e la storia antica della Val di Non - di Sanzeno ha ottenuto l´assegnazione del marchio Family in Trentino ad ulteriore conferma dell´impegno dell´Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento nel facilitare l´approccio ai musei da parte dei nuclei familiari. Il riconoscimento ottenuto dal Museo Retico evidenzia la valenza didattica dell’esposizione e l’attenzione dei curatori nei confronti delle famiglie, mettendo a disposizione servizi e modalità di visita adeguati alle loro esigenze. Oltre a facilitazioni quali tariffe agevolate e spazi dedicati all’accoglienza, il museo offre lungo il percorso espositivo postazioni allestite appositamente per i visitatori più piccoli. Si tratta di espositori “a portata di bambino” con mappe e schede colorate che invitano ad osservare e riconoscere i reperti in mostra, facendo una divertente caccia al reperto. Ecco allora che la visita al museo si trasforma in un giocoso viaggio nel passato per conoscere come vivevano i nostri antenati nell´antichità. Ad ogni famiglia viene consegnato il libretto “Il mio museo al museo”: assieme al piccolo Auilpo e al suo fedele amico Kut i bambini potranno seguire le tracce del cavaliere retico di Sanzeno e scoprire tutti i segreti del museo. Alle famiglie vengono inoltre proposti laboratori, attività e visite guidate appositamente strutturati. Le iniziative corredano il suggestivo percorso espositivo che si snoda nel “pozzo del tempo” e che ripercorre con preziosi reperti e apparati tecnologici e multimediali la storia degli antichi abitanti della valle, dai cacciatori paleolitici ai Reti, la popolazione pre-romana che in Val di Non ha lasciato numerose testimonianze, fino ai santi martiri d’Anaunia. Per l´imminente anno scolastico i Servizi Educativi della Soprintendenza offrono specifici laboratori e percorsi didattici per scuole dell´infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, oltre a progetti in partenariato con le scuole. Per gli insegnanti è a disposizione uno sportello informativo per personalizzare i percorsi in base alle esigenze delle singole classi. Novità di quest´anno è il percorso storico-naturalistico nell´affascinante gola del santuario di San Romedio, realizzato in collaborazione con la Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile dell´Appa. Www.trentinocultura.net/archeologia.asp  
   
   
BERGAMO - NOTTI DI LUCE 2013, CONCERTO "BERG HEIM"  
 
Bergamo, 4 settembre 2013 - Notti di Luce rimarrà in Città Alta anche mercoledì sera il 4 settembre, alle ore 21, nella Basilica di Santa Maggiore, che anche negli anni passati ha ospitato più volte i concerti più emozionanti. E sicuramente non deluderà le aspettative del pubblico il concerto "Berg Heim. Una piccola montagna magica" di Gianluigi Trovesi, liberamente ispirato al romanzo di Thomas Mann "Der Zauberberg, La montagna magica". (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Il pubblico più attento e affezionato a Notti di Luce si sarà reso conto, leggendo il programma, che gli eventi di questa Xv edizione sono tutti giocati sul filo del tema dei “talenti” condiviso con il Festival Internazionale della Cultura che ha già ospitato una significativa anteprima di Notti di Luce nel mese di maggio. Notti di Luce punta infatti soprattutto su quei talenti dell’arte e dello spettacolo che hanno saputo meglio interpretare e raccontare il nostro tempo in diversi ambiti culturali: Giorgio Gaber, Dizzy Gillespie, Italo Calvino, Marylin Monroe e infine Thomas Mann. Il tema dei talenti ha costituito quindi uno stimolo creativo per gli artisti invitati. Trovesi ha elaborato una versione originalissima della Montagna Incantata di Mann trasformandola nei quadri di un nuovo racconto musicale al di qua delle Alpi, Berg-heim, giocato sull’etimologia della parola (berg – monti; heim - casa) a cui si rifanno le sue composizioni originali. Come spesso accade per i titoli delle sue creazioni, anche per il concerto “Berg Heim”, Gianluigi Trovesi si è fatto inspirare da suggestioni linguistiche prima ancora che da riferimenti musicali. “Der Zauberberg”, “La montagna incantata”(1924) ovvero “La montagna magica” (secondo la nuova traduzione del 2010) di Thomas Mann, , è il romanzo intorno al quale Trovesi intreccia il suo lavoro, alludendo a misteriose sintonie tra le montagne svizzere intorno a Davos in cui si svolge il romanzo, e alle sue origini orobiche. Il titolo, tra fantasie etimologiche e topografiche, evoca Bergamo tra i monti, “Berg”, ma anche la propria casa segreta e misteriosa, come suggerisce il doppio significato dell’etimo tedesco “Heim”. Stratificato e complesso, il concerto esplora e intreccia gli universi musicali più cari a Trovesi, dalle danze della tradizione popolare, alla musica rinascimentale e barocca, dalle tecniche improvvisative dell’avanguardia a nuove modulazioni su musiche verdiane e schubertiane. Per i dettagli della programmazione consultare il sito http://www.nottidiluce.com/  
   
   
AL VIA A TORINO IL XXIX CONGRESSO DI STORIA MILITARE INTERNAZIONALE  
 
Torino, 4 settembre 2013 - Ha preso via il 2 settembre a Torino il Xxix Congresso di storia militare internazionale dal tema “Le operazioni interforze e multinazionali nella storia militare”, in programma fino al 6 settembre presso il Centro congressi della Camera di commercio “Torino Incontra”. All’evento partecipano circa 40 delegazioni estere, membri della Commissione internazionale di storia militare (Cihm). A corollario dell’evento è stata inaugurata la mostra fotografica “I volti dei Militari italiani… I valori della Patria in un’immagine”, allestita dallo Stato Maggiore della Difesa presso la Biblioteca nazionale universitaria di Torino: un tributo alle donne e agli uomini delle forze armate italiane impegnati quotidianamente nelle aree di crisi. L’allestimento della mostra nel capoluogo piemontese è un omaggio alla Città di Torino, alla Provincia, alla Regione e a tutte le istituzioni che hanno reso possibile lo svolgimento del congresso di storia militare in Piemonte. Ad inaugurare la mostra c’erano il vicepresidente del Consiglio regionale, Fabrizio Comba, il presidente dell’associazione Amici della Biblioteca nazionale, Gustavo Mola di Nomaglio, il generale di Divisione Dario Ranieri e il colonnello Matteo Paesano, presidente della Commissione Italiana di Storia Militare (Cism), organismo che venne istituito con Decreto del Ministro della Difesa il 21 novembre 1986, con la funzione di promuovere iniziative tese a migliorare la conoscenza della storia militare italiana e comparata, valendosi del contributo di rappresentanti di istituzioni che si dedicano allo studio dei vari aspetti della disciplina. La Cism è affiliata all’Unesco tramite la Cihm, cui aderiscono circa 40 Stati. L’assessore alla Cultura Coppola ha visitato con il colonnello Paesano la mostra, auspicando che «gli studenti delle scuole piemontesi visitino, in apertura delle attività didattiche, questa significativa mostra sui valori militari e della nostra Patria».