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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Settembre 2013 |
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OSSERVATORIO ALMA APRE UNA FINESTRA SUI SEGRETI PIÙ OSCURI DELL´UNIVERSO |
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Bruxelles, 26 settembre 2013 - L´atacama Large Millimeter/submillimeter Array (Alma) nelle Ande cilene permette agli astronomi di scrutare alcune delle parti più oscure e lontane dell´universo, svelando alcuni suoi segreti precedentemente nascosti. Alma produce immagini interferometriche di alta qualità con lunghezze d´onda comprese nella gamma tra la luce infrarossa e le onde radio. L´osservatorio, un partenariato di paesi europei, nordamericani ed est-asiatici, è stato inaugurato ufficialmente nel marzo 2013. Il progetto Alma Enhancement ("Enhancement of Alma early science"), finanziato dall´Ue, faceva parte del contributo dell´Europa all´osservatorio. Il progetto, coordinato dall´Osservatorio europeo meridionale, ha costruito i componenti hardware e software che producono immagini ad alta fedeltà e misurazioni a elevata risoluzione delle righe spettrali del vapore acqueo. L´acqua è una componente importante delle regioni dove si formano le stelle e delle comete, quindi misurare il set di dati migliore e più completo delle loro righe spettrali è fondamentale per scoprire di più sulle origini dell´Universo. Gie Han Tan, ingegnere dei sistemi di Alma e manager europeo della fase iniziale del progetto all´Osservatorio europeo meridionale, afferma che la costruzione di Alma, che è iniziata nel 2003, è stata una grande impresa e ha rappresentato una pietra miliare nella cooperazione scientifica internazionale. "In circa 10 anni è stato costruito, partendo da zero nel remoto deserto di Atacama in Cile, il più grande e avanzato osservatorio radio millimetrico e sub-millimetrico", dice. Alma Enhancement ha fatto la sua parte collaborando ad alcuni dei primi lavori scientifici dell´osservatorio, che sono iniziati nel 2011, e fornendo agli astronomi europei accesso a strumentazioni all´avanguardia. "Nell´ambito di Alma, l´industria e le organizzazioni di ricerca europee hanno sviluppato tecnologie avanzate come ricevitori e antenne che potrebbero produrre altre applicazioni commerciali derivate", aggiunge Tan. Il progetto ha inoltre iniettato centinaia di milioni di euro nell´industria europea delle costruzioni. Adesso, l´osservatorio Alma sta producendo un flusso costante di risultati scientificamente significativi. Tra questi c´è il fatto di fornire agli scienziati la migliore vista finora ottenuta di una stella mostro allo stato iniziale nel suo processo di formazione, e di localizzare la posizione di oltre 100 delle più feconde galassie che formano stelle nell´universo. Un´altra svolta è stata la scoperta di molecole di zucchero nel gas che circonda una giovane stella, rivelando che questi mattoni della vita potrebbero essere inseriti in qualunque pianeta si formi attorno alla stella. In luglio, il radio telescopio ha dato agli astronomi la migliore vista di come l´energica formazione delle stelle può espellere del gas fuori da una galassia e affamare così le generazioni future di stelle del carburante di cui hanno bisogno per crescere. Queste scoperte e molte altre che continuano a emergere potrebbero aiutare gli scienziati e i cittadini in molti modi. "Alma sviluppa la società e fa progredire l´istruzione contribuendo alla scienza di base, ad esempio nelle aree della fisica e della chimica", dice Tan. Con la sua inaugurazione quest´anno, Alma è ufficialmente aperto alla comunità astronomica globale, che trarrà beneficio dalle sue eccezionali capacità per almeno 30 anni. Il mondo si può aspettare delle scoperte ancora più eccitanti e senza precedenti sul nostro universo. Per maggiori informazioni, visitare: Alma http://www.Almaobservatory.org/ Scheda informativa del progetto http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/75762_it.html Osservatorio europeo meridionale http://www.Eso.org/public/teles-instr/alma.html |
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NASCE LO “SPORTELLO DEL PRECARIO” |
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Lecce, 30 settembre 2013 - Nasce lo “Sportello del Precario” con lo scopo di far acquisire ai lavoratori temporanei (ossia a tutti coloro che non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato) la consapevolezza della eventuale illegittimità del proprio contratto di lavoro. A renderlo noto Giovanni D’agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, e l’avvocato barese Donato Santochirico, esperto in materia. Invero, accade troppo spesso che il datore di lavoro stipula, nella totale inconsapevolezza del lavoratore, un contratto di lavoro temporaneo illegittimo (contratto di lavoro a termine, somministrato, a progetto ecc…): a) per soddisfare esigenze che per legge potrebbe soddisfare solo con assunzioni a tempo indeterminato; b) in assenza dei requisiti formali di legge. In dette ipotesi il lavoratore può impugnare il contratto di lavoro temporaneo e ottenere la trasformazione dello stesso in contratto a tempo indeterminato ed il risarcimento del danno. Ciò detto, lo “Sportello Del Precario”, nel ricordare che si propone di far acquisire consapevolezza ai lavoratori dell’illegittimità del proprio contratto di lavoro temporaneo, effettua, con i propri consulenti altamente specializzati in materia di lavoro temporaneo, consulenza gratuita a chiunque voglia far esaminare il proprio contratto per conoscere gli aspetti illegittimi dello stesso. Ciascun lavoratore interessato potrà contattarci all’indirizzo email info@sportellodeidiritti.Org lasciando i propri recapiti per essere ricontattato in tempi brevissimi dagli esperti dello “Sportello del Precario”. |
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PA. IL VENETO AVVIA NODO REGIONALE DEI PAGAMENTI TELEMATICI |
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Venezia, 26 settembre 2013 - La giunta regionale, su proposta del vicepresidente Marino Zorzato, ha avviato il progetto del Nodo Regionale dei Pagamenti Telematici realizzato in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Si tratta della prima realizzazione fra le Regioni italiane di interconnessione con il Nodo Nazionale dei Pagamenti Spc (Sistema Pubblico di Connettività). Il sistema, che è in via di sperimentazione per alcuni comuni veneti (Venezia, Padova, Feltre), permetterà a cittadini e imprese di accedere in modo semplice e trasparente ai siti delle pubbliche amministrazioni per effettuare pagamenti telematici a favore degli enti. Uno dei punti forti del progetto è la creazione di una sorta di “gruppo di acquisto” a livello nazionale, costituito da tutte le pubbliche amministrazioni centrali e locali, mediante il quale ottenere commissioni più vantaggiose e quindi minori costi per i cittadini che devono effettuare i pagamenti. L’utilizzo di un unico circuito nazionale per i pagamenti alle pubbliche amministrazioni consentirà inoltre di semplificare le procedure, ridurre i costi, accelerare i tempi per l’evasione delle pratiche. “Il Veneto – sottolinea Zorzato - è la prima regione italiana a costituire un Nodo Regionale dei Pagamenti Telematici in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale. Il progetto sarà pertanto proposto come modello affinché possa essere applicato, riutilizzando soluzioni ed esperienze, su tutto il territorio nazionale”. La realizzazione del sistema risulta in linea con le priorità previste dall’Agenda Digitale regionale, nazionale ed europea e risponde agli obblighi che il Legislatore, con il Codice dell´Amministrazione Digitale (così come modificato dal D.l. N. 179/2012), ha deciso di introdurre nelle Pubbliche Amministrazioni, tenute ad accettare pagamenti effettuati dai propri utenti con modalità informatiche. |
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INCUBATORE DI IMPRESE DI BENEVENTO OPPORTUNITA’ PER IMPRESE ICT BANDO DI SELEZIONE PER INIZIATIVE IMPRENDITORIALI NEL SETTORE INFORMATION AND COMMUNICATION TECHNOLOGY (ICT) |
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Benevento, 26 settembre 2013 - E’ stato pubblicato il bando di selezione di iniziative imprenditoriali nel settore dell’Information and Communication Technology (Ict), da insediare nell´Incubatore di Imprese gestito dal Parco Scientifico e Tecnologico a Benevento. “Lo scopo dell’iniziativa è duplice.” – ha dichiarato il Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico Floriano Panza – “Aiutare a trasformare una buona idea in una vera e propria attività imprenditoriale, attraverso un percorso assistito di tre anni fornito dalla struttura di consulenza tecnica e manageriale del Parco Scientifico Tecnologico e/o sostenere iniziative imprenditoriali innovative già avviate”. “Siamo orgogliosi di affermare – ha continuato il presidente Panza - che l’incubatore di imprese di Benevento rappresenta per il Parco Scientifico e Tecnologico un importante strumento di sviluppo del sistema economico-produttivo locale. Nel corso degli otto anni di vita dell’incubatore –– abbiamo sostenuto la crescita di ben 18 aziende attraverso una specializzazione delle nostre strutture, a partire dal primo insediamento nel 2005. Il consolidamento delle nostre relazioni istituzionali con la Provincia di Benevento, la Camera di Commercio di Benevento, l’Università del Sannio e il Centro Regionale di Competenza Ict, ci permetterà di sfruttare al meglio le opportunità che si verranno a creare in Campania, in Italia e in Europa, consentendoci di rispondere con prontezza ai bisogni del tessuto imprenditoriale del nostro territorio”. Il bando - A disposizione 4 locali. - Possono presentare domanda: • soggetti con idee e progetti imprenditoriali innovativi, anche di spin-off da ricerca o da impresa; • imprese start-up costituite da meno di 2 anni operanti in comparti di attività ad elevato impatto tecnologico; • imprese costituite da più di 2 anni con programmi di investimento innovativi - Scadenza del bando: 25 novembre 2013 Il bando completo ed i relativi allegati potranno essere consultati e prelevati dai siti: http://www.Pstsa.it/incubatore http://www.Pstsa.it http://www.Pstsa.it/stis http://www.Unisannio.it http://www.Provincia.benevento.it La documentazione può essere richiesta anche direttamente presso i nostri uffici di Benevento dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: 9.00/13:30 - riferimento dott.Ssa Italia Valentino pstsaaic@gmail.Com - tel. 0824.54826 |
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BOLZANO: INNOVATION FESTIVAL: OGGI L´APERTURA, PRIMI OSPITI TOMBA, MORO E DEMBO |
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Bolzano, 26 settembre 2013 - Prende il via oggi la seconda edizione dell’Innovation Festival, che per 3 giorni trasformerà Bolzano nella capitale dell’innovazione e della ricerca. Dopo la cerimonia ufficiale di apertura, in programma alle 10 al Museion, spazio ai primi relatori di richiamo tra cui Alberto Tomba, Simone Moro e Ron Dembo. "Ampie vedute. Montagna - Società - Tecnologia". Questo il motto della seconda edizione dell´Innovation Festival che verrà inaugurata giovedì 26 settembre alle ore 10 al Museion di Bolzano dal Presidente della Provincia e dall´assessore all´innovazione. Il programma, fitto e variegato, prevede 70 eventi in 11 location, 140 relatori provenienti da 10 paesi, 35 ore di convegni, workshop e tavole rotonde, e 34 ore di programmi dedicati alle scuole. Il primo incontro in grado di attirare il grande pubblico è in programma alle 16.30 al Museion. Durante il simposio dal titolo "Sci - sport popolare con data di scadenza?", si interrogheranno sul futuro di questa disciplina due grandi ex campioni del passato: Alberto Tomba e Thomas Sykora. Restando in tema di montagna e sport, alle 18, a Palais Campofranco, sarà la volta dell´alpinista Simone Moro, uno degli scalatori più famosi del mondo, che durante l´incontro "Oltre ogni limite" parlerà degli standard di sicurezza. In precedenza, alle ore 17, Michael Renner (Senior Researcher al Worldwatch Institute di Washington) si interrogherà alla sala D102 della Lub sul tema "La sostenibilità è ancora possibile?", mentre alle 19.30, alla Casa della Cultura Waltherhaus, sarà il turno di Ron Dembo, imprenditore e scrittore di successo che spiegherà quali comportamenti mettere in atto per ridurre l´impronta ecologica. Oltre agli highlights, l´Innovation Festival offre altri appuntamenti interessanti su "Diamond Generation - 89plus" (11.30, Lub), occupazione nell´arco alpino (11.30, Academy Cassa di Risparmio), ristrutturazione sostenibile (14, Museion), rapporto tra innovazione e società (14, Lub), nuove strade del turismo (16, Campofranco), progetti di sviluppo eco-sociale (17, Lub), vita e lavoro nei comuni di periferia (20.30, Museion). Il programma completo dell´Innovation Festival è sul web all´indirizzo www.Innovationfestival.bz.it Dalla home page si può scaricare la App gratuita per Android e Apple iOs, l´Innovation Festival è anche su Twitter (@innofestBz #innofestbz ), Facebook ( www.Facebook.com/innovationfestivalbz ) e Youtube (www.Youtube.com/innovationfestivalbz ). |
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INNOVATION FESTIVAL, STAND DEDICATO ALL´OPEN-GOVERNMENT A CAMPOFRANCO |
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Bolzano, 26 settembre 2013 - La Provincia di Bolzano punta con sempre maggiore forza sulla pubblica amministrazione digitale. Per sottolineare questa filosofia anche all’Innovation Festival, dal 26 al 28 settembre sarà presente all’interno di Palais Campofranco uno stand dedicato all´open-government. Sarà capitato a tutti di sentire almeno una volta delle persone che si lamentavano dell´eccessiva burocratizzazione della pubblica amministrazione. In molti casi, però, i cittadini non sono a conoscenza delle possibilità offerte, soprattutto grazie ai servizi online, per svolgere più rapidamente le loro pratiche. Da questa considerazione nasce l´idea di allestire uno stand, nell´ambito dell´Innovation Festival, che permetta al cittadino di iscriversi ai servizi online offerti dalla pubblica amministrazione, di ottenere tutte le informazioni necessarie e di collaborare attivamente alla stesura del Manifesto per l´Agenda Digitale. All´interno dello spazio allestito a Palais Campofranco, durante i tre giorni del Festival, i cittadini avranno l´opportunità di attivare la propria Carta Servizi senza recarsi in Comune, inoltre chi ha già la carta attivata e ha ricevuto il Pin, può sperimentare direttamente dal proprio account come utilizzare i servizi online disponibili. Tutti coloro che avranno attivato almeno 3 servizi presso lo stand open-government riceveranno un simbolico certificato di "cittadino digitale", da domani a sabato, infine, verrà anche presentato il progetto Fscrs (Free Software Client Reference System), gestito dal Tis e promosso dalla Ripartizione Informatica. Il progetto è finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr) e prevede lo sviluppo di un sistema di monitoraggio dei servizi online. |
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LA COMMISSIONE EUROPEA LANCIA IL PIANO D´AZIONE "OPENING UP EDUCATION" PER INCENTIVARE L´INNOVAZIONE E LE COMPETENZE DIGITALI NELLE SCUOLE E NELLE UNIVERSITÀ |
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Bruxelles, 26 settembre 2013 - Nell´ue oltre il 60% dei bambini di nove anni frequenta istituti scolastici non ancora dotati di tecnologia digitale. Oggi la Commissione europea presenta il piano d´azione "Opening up Education", elaborato per affrontare questo ed altri problemi di carattere digitale che impediscono a scuole ed università di fornire un´istruzione di elevata qualità e di trasmettere le competenze digitali che entro il 2020 saranno richieste dal 90% dei posti di lavoro. Per contribuire all´avvio dell´iniziativa la Commissione lancia oggi un nuovo sito web, Open Education Europa, che consentirà agli studenti, agli operatori del settore e agli istituti di istruzione di condividere risorse educative aperte e liberamente utilizzabili. Una quota pari al 50-80% degli studenti nei paesi Ue non utilizza mai libri di testo digitali, software di esercizi, sistemi broadcast/podcast, simulazioni o giochi didattici. La maggior parte degli insegnanti nelle scuole primarie e secondarie non si sente sicura delle proprie competenze digitali né in grado di insegnarle in modo efficace e il 70% di essi auspica una formazione potenziata nell´uso delle Tic. In Lettonia, Lituania e Repubblica ceca gli scolari hanno la maggiore probabilità (oltre il 90%) di disporre di un accesso ad Internet a scuola, il doppio rispetto a Grecia e Croazia (45% circa). L´istruzione superiore deve inoltre far fronte ad una sfida digitale: dato che il numero di studenti dell´Ue è destinato a crescere in misura considerevole nel prossimo decennio, le università devono necessariamente adeguare a tale situazione i metodi d´insegnamento tradizionali, offrendo una combinazione di corsi face to face ed opportunità di formazione online quali i Mooc (Massive Open Online Courses - corsi online aperti e di massa), che consentano l´accesso all´istruzione in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e mediante qualsiasi dispositivo. Ma molte università non sono pronte per un tale cambiamento. Concepito quale iniziativa congiunta patrocinata da Androulla Vassiliou, commissaria per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù e da Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione, responsabile per l´Agenda digitale, il piano d´azione "Opening up Education" è incentrato su tre aree principali: 1. Creare opportunità di innovazione per le organizzazioni, i docenti e i discenti; 2. Favorire il ricorso alle risorse educative aperte (Rea/oer), garantendo che il materiale didattico realizzato con finanziamenti pubblici sia accessibile a tutti; e 3. Migliorare le infrastrutture Tic e la connettività nelle scuole. "Il contesto dell´istruzione sta mutando radicalmente, dalla scuola all´università e oltre: a breve un´istruzione basata sulla tecnologia aperta sarà "necessaria" e non solo "auspicabile", e questo vale per tutte le fasce d´età. Dobbiamo fare di più per garantire che in particolare i giovani siano dotati delle competenze digitali necessarie per il loro futuro. Non è sufficiente capire come utilizzare un´applicazione o programma; abbiamo bisogno di giovani che siano in grado di creare i propri programmi. Opening up Education mira ad aprire le menti a nuove metodologie di apprendimento per far sì che le persone abbiano maggiori possibilità di trovare un impiego, siano più creative, orientate all´innovazione e sviluppino maggiori capacità imprenditoriali," ha affermato la commissaria Vassiliou. La vicepresidente Kroes ha aggiunto: "Il mio sogno è avere solo aule digitali entro il 2020. L´istruzione deve rimanere in contatto con la realtà, non può costituire un universo parallelo. I giovani vogliono utilizzare le tecnologie digitali in ogni aspetto della propria vita. Necessitano di competenze digitali per ottenere posti di lavoro. Tutte le nostre scuole e università, non solo alcune di esse, devono rispecchiare questa realtà." Le iniziative connesse al piano d´azione "Aprire i sistemi di istruzione" verranno finanziate grazie al sostegno di Erasmus+, il nuovo programma dell´Ue per l´istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport, e Horizon 2020, il nuovo programma quadro di ricerca e innovazione, nonché con i fondi strutturali dell´Ue. Il programma Erasmus+ offrirà ad esempio finanziamenti agli erogatori di istruzione per garantire che i modelli imprenditoriali vengano adattati ai cambiamenti tecnologici e per sostenere lo sviluppo della formazione dei docenti mediante corsi online aperti. Tuttii materiali didattici aquistati con il sostegno di Erasmus+ saranno liberamente disponibili al pubblico grazie a licenze aperte. Contesto - Viviamo in una società interconnessa, in cui sempre più persone di tutte le fasce d´età si avvalgono di tecnologie digitali nella loro vita quotidiana. Molti bambini, tuttavia, quando iniziano a frequentare la scuola entrano in un sistema che non riflette tale realtà. L´universo online sta cambiando le modalità secondo le quali l´istruzione viene trasmessa e fruita e la relativa dotazione di risorse. Si prevede che nel corso dei prossimi dieci anni il mercato dell´e-learning aumenterà di quindici volte, rappresentando così il 30% dell´intero mercato dell´istruzione. I vantaggi di questi sviluppi dovrebbero essere messi a disposizione di tutti i cittadini europei. Occorre che gli educatori e i responsabili politici plasmino questa trasformazione piuttosto che subirla passivamente. Da un recente sondaggio sull´impiego delle Tci nelle scuole è emerso che solo un bambino di 9 anni su quattro frequenta un "istituto scolastico altamente digitalizzato" – vale a dire dotato di attrezzature moderne, banda larga veloce (10mbps e oltre) ed elevata "connettività" (sito web, posta elettronica per insegnanti e scolari, Lan, ambiente di apprendimento virtuale). Soltanto la metà dei giovani di 16 anni frequenta tali "istituti scolastici altamente digitalizzati" e il 20% degli studenti della scuola secondaria non ha mai o quasi mai utilizzato un Pc durante le lezioni. Gli effetti del piano d´azione "Opening up Education" verranno amplificati dalle raccomandazioni che saranno pubblicate l´estate prossima dal gruppo di alto livello sulla modernizzazione dell´istruzione superiore. Il gruppo, istituito dalla commissaria Vassiliou e presieduto dall´ex presidente dell´Irlanda, Mary Mcaleese, sta attualmente valutando come l´istruzione superiore possa ottimizzare l´impiego delle nuove modalità di insegnamento ed apprendimento. Tale iniziativa si inquadra perfettamente nell´ambito della Grande coalizione per l´occupazione nel settore digitale, una piattaforma multilaterale volta a fronteggiare la carenza di competenze Tic e a coprire i 900 000 posti vacanti nel settore delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic). |
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IL SISTEMA AREA SCIENCE PARK PROTAGONISTA A NEAR E NEXT 2013 |
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Trieste, 26 settembre 2013 - Eventi, presentazioni, laboratori con Icgeb, Cbm, Elettra – Sincrotrone Trieste, Shoreline, Arsenal, Nre Research, Barcheyacht, Elcon Elettronica, Amped, Medigenia. Eventi: 27 settembre - Green Boat Design: scienza e tecnologia per una nautica eco-sostenibile ore 10.00 - Auditorium Salone degli Incanti. Relatori: Cosolini Roberto, Marquardt Lucio, Moi Enzo, Padovani Sara, Pascolin Alfredo, Segatti Ketty, Garau Giulio,fermeglia Maurizio, Bregant Luigi, Zotti Igor, Jakopin Japec, Ceccarelli Giovanni. Ore 12.10 Visita all´imbarcazione ecosostenibile "Green Boat". Start up dell´acqua, innovazione e impresa. L´economia del mare per lo sviluppo locale ore 15.00 - Camera di Commercio di Trieste. Relatori: Baroni Carlo, Gomiselli Cristiano, Vascotto Marco, Trincardi Fabio, Paoletti Antonio, Della Marina Roberto,bjervamoen Arvid, Pariat Monique, Troberg Mikael, Menicucci Maurizio. A cura di Camera di Commercio di Trieste in collaborazione con Area Science Park. 29 settembre - Questa strana cosa chiamata H2o ore 11.00 - Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori. Relatori: Masciovecchio Claudio, Pagan Fabio, Cesàro Attilio, Ricci Maria Antonietta A cura di Elettra – Sincrotrone Trieste e Università di Trieste. Stand Piazza Unità d’Italia ore 10.00 – 19.00. 27 settembre - Vedere Solido 3D: stereostorie e stereoscoperte Stand 4 A cura di Shoreline e Arsenal, Area Science Park. 28-29 settembre - The way to zero waste - Stand 4 - Recupero, riciclo, riuso. Come riuscire a recuperare i rifiuti solidi urbani al 90%? Nre Research, realtà del Sistema Area Science Park, sta studiando un impianto di nuova generazione in grado di farlo utilizzando l’acqua. I visitatori potranno vedere e sperimentarne il funzionamento attraverso un piccolo prototipo. A cura di Nre Research – Area Science Park. Un mare di divertimento. Stand 4. Vivere l’esperienza della nautica a 360° alla scoperta di coste vicine e mari lontani. Nautic Zone, gruppo di sviluppo di Innovation factory, incubatore di Area Science Park ha ideato Barcheyacht, un portale turistico riservato al mondo della nautica dove gli appassionati del mare possono organizzare il loro viaggio. Spazio anche per i più piccoli che, all’interno dello stand, possono scoprire la navigazione “a secco” su un optimis. A cura di Barcheyacht – Area Science Park - Lo spazzino del mare - Stand 4. Restituire a mari, laghi e fiumi i loro colori originali, e non solo, liberandoli dagli inquinanti oleosi. È quello che fa Oli Killer, lo spazzino dei mari alleato del nostro Pianeta. Si tratta di un robot telecomandato, ideato da Jonathan Project, gruppo di sviluppo di Innovation Factory, incubatore di Area Science Park, che opera per garantire la sicurezza ecologia delle nostre acque. A cura di Jonathan Project – Area Science Park - Eureka! Quando l’acqua illumina - Stand 4 - La celebre lampadina di Archimede che si illumina. Per l’idea? No, per l’acqua! E così un vecchio mulino, originariamente usato per produrre forza motrice, si “converte” in uno strumento per produrre energia elettrica rinnovabile. A mostrarlo, catturando l’attenzione e la curiosità del pubblico, Elcon, realtà del Sistema Area Science Park, che si occupa di innovazione elettrica ed elettronica. A cura di Elcon Elettronica – Area Science Park. Le sfide dell’innovazione nel Distretto tecnologico di Biomedicina molecolare del Friuli Venezia Giulia Stand 4 A cura di Cbm - Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare. Ricercatori per un giorno - piccoli ricercatori crescono Stand 4 A cura di Icgeb International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology. Fold It! Proteine In 3D Stand 2 Videogioco per capire come le proteine si ripiegano e quale struttura assumono quando interagiscono con le molecole d’acqua A cura di Elettra - Sincrotrone Trieste. Fisica, Licenza Di Giocare Stand 2 Gioco a quiz sulle orme di 007 A cura di Elettra - Sincrotrone Trieste e Scienza Express. Progetti: 27 settembre Stand 4 - Tessi: Il Risparmio Energetico - Welcome Office Fvg. I Ricercatori Si Raccontano - 27 settembre - Stand conferenze – Piazza Unità d’Italia ore 15.00 -20.30. Passione per la ricerca raccontata dai protagonisti, musica e show nello stand incontri: Martino Jerian, Amped, Silvia Ussai, Medigenia, Emanuele Buratti, Icgeb, Bruna Marini, Icgeb. |
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MILANO: ADOLESCENZA. LO PSICOLOGO ENTRA A SCUOLA RACCHIUSO IN UN FUMETTO |
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Milano, 26 settembre 2013 - Uno psicologo a portata di mano, racchiuso in un fumetto distribuito a scuola. Parte oggi l’iniziativa realizzata dal Comune di Milano e dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Milano che porterà in 58 istituti superiori della città un giornalino in versione comics dedicato ai problemi di relazioni più comuni di ragazze e ragazzi. Bullismo, abuso dei social network e della rete, disturbi del comportamento alimentare, conflittualità con i genitori e con i professori sono tra le prime cause di disagio e crisi in età adolescenziale e per affrontarle è possibile rivolgersi a uno psicologo, senza vergogna o paura. Il fumetto “Uno psicologo tra i banchi” è nato proprio per lanciare questo messaggio, per intercettare il bisogno degli adolescenti con uno strumento familiare e accattivante, per evitare che situazioni di malessere, se non affrontate in tempo, possano condurre a situazioni più gravi e patologiche. Oggi a Palazzo Marino la presentazione dell’iniziativa. Sono intervenuti l’assessore alle Poltiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino e il presidente dell’Ordine Psicologi Lombardia, Mauro Grimoldi, Rita Garlaschelli, coordinatrice Ufficio inteventi educativi dell´Ufficio scolastico provinciale e Brian Barlocchi, vicepresidente della Cosulta provinciale studenti. Oltre che nelle scuole (sarà distribuito a tutte le classi dalla prima alla quinta) il fumetto è disponibile sul sito del Comune (www.Comune.milano.it) e dell’Ordine (www.Opl.it). “Vogliamo aiutare i ragazzi più giovani - ha detto Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute del Comune di Milano - ad avvicinarsi a professionisti seri e competenti che li aiutino nelle diverse situazioni che caratterizzano il complicato e complesso periodo dell’adolescenza. Vogliamo che si possano rivolgere senza vergogna e senza paura a persone preparate, in grado di dare risposte efficaci e rassicuranti ai loro problemi, alcuni dei quali possono assumere forme gravi come l’anoressia e la bulimia o le conseguenze del bullismo. L’obiettivo della sinergia con l’Ordine degli Psicologi, con cui abbiamo firmato lo scorso anno un protocollo di intesa è sfruttare le energie positive della città mettendole in rete per superare una crisi che non è solo economica, ma sempre più spesso anche sociale”. “Il nostro scopo – afferma Mauro Grimoldi, presidente dell’Ordine Psicologi della Lombardia – è quello di prevenire il disagio informando direttamente i ragazzi sulla presenza e la disponibilità a scuola di un professionista qualificato, come è lo psicologo, in grado di aiutarli e di non lasciarli da soli nei momenti di difficoltà. L’adolescenza è un tempo in cui si annidano oggi insidie sconosciute alle precedenti generazioni. La scuola non è più solo il luogo dove si impara ma anche dove si vive e si cresce. Quindi, basta poco ad intervenire presto su piccole ‘ferite’, mentre aspettando domani si potrebbe scoprire che non è più possibile e che il problema è sfuggito di mano”. “Lo psicologo - sottolinea Grimoldi- non cura i matti: in Europa, l’istituzione che si avvale maggiormente della consulenza di psicologi è proprio la scuola, luogo principale in cui si fa prevenzione e cultura della salute. In Italia, purtroppo, tale prevenzione è considerata spesso non indispensabile, alla stregua di una spesa accessoria. Infatti, non c’è ancora una legge, come invece esiste in ben 22 Paesi dell’Unione europea, che istituisca obbligatoriamente lo psicologo nelle scuole, perciò la sua presenza è lasciata alla sensibilità e disponibilità dei dirigenti scolastici. A Milano, per fortuna, tale collaborazione è molto ben avviata con la presenza dello psicologo in numerosi istituti: auspichiamo che questa situazione sia di esempio ed esporti miglioramenti nel resto della Regione Lombardia e nell’intero Paese, anche grazie a questa nostra iniziativa con il Comune di Milano”. Il disagio in età evolutiva presenta caratteristiche epidemiche e può essere prevenuto e curato bene e rapidamente se l’intervento è precoce. Per questo, l’Ordine lombardo ha realizzato un fumetto consegnato da oggi nelle scuole con una tiratura di 60mila copie. Il soggetto e i testi del fumetto sono stati curati dallo psicologo Paolo Campanili, i disegni sono dell’illustratore Giuseppe Candita, mentre la colorazione è di Spartaco Lombardo. Supervisione di Mauro Grimoldi, presidente Ordine Psicologi della Lombardia. Ii fumetto illustra la storia di Anna e Ricky, due adolescenti come tanti. Sono compagni di classe, entrambi con problemi che influiscono sull’attività scolastica e i rapporti con gli amici. Anna soffre di disturbi alimentari: di notte si abbuffa di cibo davanti al frigorifero e poi corre in bagno a vomitare. Per lei è difficile interpretare il proprio ruolo a scuola e nella società ed ha un rapporto problematico con il cibo e con il proprio corpo. Ricky è preda di una rabbia che non riesce a controllare e che sfoga impennando con la moto, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei compagni, con i quali ha rapporti difficili e bruschi. Non riesce a capire da solo come deve comportarsi. I due saranno convinti da insegnanti e amici a parlare con la psicologa presente nel loro istituto, una professionista disponibile e autorizzata all’intervento psicologico all’interno della scuola. Con lei affrontano i problemi e insieme, nell’assoluto rispetto del segreto professionale, migliorano sensibilmente la loro situazione. I dati sui disagi giovanili - Il rapporto 2010 della Sidca (Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare) e i dati Istat (2009) indicano che in Italia l´anoressia-bulimia colpisce circa 200mila ragazze ed è la prima causa di morte nelle adolescenti tra i 12 e i 25 anni, gli incidenti stradali come seconda e gli agiti autolesivi come terza, mentre quasi il 16% degli undicenni dichiara di consumare abitualmente alcol. Gli adolescenti italiani si troverebbero al terzo e quarto posto in Europa per consumo rispettivamente di cannabis e cocaina. Il bullismo ed il cyberbullismo, infine, stanno conoscendo un forte aumento a causa dell’ampio utilizzo delle tecnologie legate a Internet ed ai social media. |
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NOTTE DEI RICERCATORI, L’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA MANDA IN ONDA LA RICERCA PRESSO I GIARDINI INDRO MONTANELLI A MILANO. ESPERIMENTI, DEMO LIVE, VIDEO E ATTIVITÀ INTERATTIVE ATTRAVERSO LA CHIMICA, LA FISICA, LA BOTANICA, L’INFORMATICA E TUTTI GLI AMBITI DI RICERCA DELL’ATENEO MILANESE. |
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Milano, 26 settembre 2013 – Per stare faccia a faccia con la ricerca l’appuntamento è venerdì 27 settembre 2013 con Meetmetonight, l’evento milanese collegato alla Notte dei Ricercatori 2013. Ecco le attività dell’Università di Milano-bicocca che troverete nei laboratori allestiti presso i Giardini Indro Montanelli (Porta Venezia) di Milano: Energia, Ambiente E Sostenibilita’ - Giocare e imparare con la chimica. La carta assorbente può non assorbire i liquidi? Un uovo può cadere in un fluido senza rompersi? Demo live di ciò che sembra una vera magia. Fotovoltaico di nuova generazione. Dalla frutta all’energia solare, una cella fotovoltaica costruita con coloranti naturali… ecco il fotovoltaico 2.0! Milano: un mosaico di rumori. Qual è il rumore della movida a Milano? I partecipanti misureranno i livelli in ambito urbano con fonometri portatili e visualizzeranno in diretta alcune centraline di monitoraggio. L’antartide a Milano. Una carota di ghiaccio di 3.000 anni direttamente dall’Antartide al centro di Milano. Possibile? Certo, grazie ai nostri ricercatori sottozero! Alimentazione - Acqua in brocca: buona da bere e buona da mangiare. Tante acque, tutte diverse (vedi il video). I visitatori scopriranno perché esistono queste differenze e dove si nascondono le molecole di acqua in natura. Scienza E Societa’ - Il mondo dei microrganismi acquatici. Uno sguardo su quello che non si vede per imparare come siamo simili e allo stesso tempo diversi dai microscopici viventi che popolano le nostre acque. Guarda cosa possono fare questi piccoli esseri! Plasmi: l´aurora polare per i materiali. L´aurora al plasma in un tubo di vetro: gli “hacker” del plasma mostreranno come hanno fatto a rubare un segreto alla natura per rendere idrorepellenti stoffa, pelle, carta e tanti altri materiali. Laboratorio delle illusioni. Si parla spesso di illusione dei sensi ma i nostri sensi non possono certo dirsi illusi: al Meetmetonight tanti esperimenti per capire che la realtà così come la vediamo è in realtà uno tra i tanti modelli di rappresentazione del mondo. Folle in movimento. Dalla migrazione della Mecca ai concerti di Jovanotti…come si comporta una folla in occasione di grandi eventi? La risposta ai nostri ricercatori. Evoluzione: tutti in famiglia. Sulla Terra siamo tutti parenti, uomini e animali! i visitatori potranno avere la propria “mappa di cuginanza” con l’organismo appartenente a una specie che preferisce. Ottenere informazioni dal Web: motori di Ricerca e altro. Come trovare ciò che serve coi motori di ricerca? Allo stand tutti i trucchi e le app più nuove per ottenere dal web ciò che si cerca. Chiedimi se sono felice (in 4 mosse). Sondaggi in tempo reale: siete infelici cronici o felici raggianti? Attraverso un semplice questionario i ricercatori costruiranno un “termometro della felicità”. E per gli infelici cronici, pillole di felicità. Qr-debates. Brevi incontri seguibili dal vivo, attraverso Facebook, Twitter, e sfruttando la tecnologia Qr-code. Arte E Creativita’ Sulle onde della Ricerca. Ecco la colonna sonora della ricerca: le Orchestre della Bicocca (Chitarre, Jazz e Barocca) eseguiranno dei pezzi associati al tema acquatico, raccontando negli intermezzi tra le diverse esibizioni i progetti di ricerca a tema “acqua”. Art-nano: nanoparticelle e nanotecnologie a contatto con la nostra vita. L’arte in una cellula: una mostra fotografica che raffigura il mondo della materia in dimensioni nanometriche. |
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RITORNO AL FUTURO. PUGLIA: 5.103 LE DOMANDE. A NOVEMBRE LA GRADUATORIA |
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Bari, 26 settembre 2013 - “Sono 5.103 le domande di candidatura pervenute per un bando che non conosce crisi. Abbiamo dato risposta alle attese delle ragazze e dai ragazzi pugliesi che hanno dimostrato uno straordinario interesse all’Avviso - ha detto Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e Formazione – Nei primi giorni di novembre pubblicheremo la graduatoria dei partecipanti con l’indicazione dei circa 1300 vincitori, che saranno finanziati e avranno la possibilità di accedere a un Master post lauream in Puglia, in Italia o all’estero. Parliamo di giovani che senza il supporto di Ritorno al Futuro difficilmente avrebbero potuto sostenere questa nuova esperienza di crescita formativa e occupazionale. Con Ritorno al Futuro – ha concluso l’assessore Sasso – continuiamo a perseguire una politica di contrasto alla crisi investendo direttamente sulla risorsa più importante per lo sviluppo e per la crescita socio-economica e culturale della regione: i nostri giovani laureati. Voglio ringraziare gli uffici del Servizio Formazione Professionale e Innovapuglia che hanno lavorato letteralmente giorno e notte fornendo una continua assistenza ai ragazzi nell’espletamento della procedura delle domande”. (...) Ritorno al Futuro, il progetto di alta formazione che finanzia borse di studio per la frequenza di master post-lauream dei giovani pugliesi, è giunto con questa alla sua V edizione. Sono 5.103 le domande pervenute nei termini (20 settembre la data ultima per presentare domanda): 1.598 (31%) sono i ragazzi che hanno fatto richiesta per un Master in Puglia, 2.889 (58%) hanno espresso la volontà di seguire un Master in Italia ma fuori dalla nostra regione e 616 (12%) hanno scelto l’estero, un dato in leggera crescita rispetto alle precedenti edizioni. Con una dotazione di 18 milioni di euro, saranno erogate circa 1.300 borse per altrettanti candidati. La Regione Puglia concederà infatti ai vincitori 7.500 euro per corsi di studio da svolgere in Puglia o nei territori delle province limitrofe di Avellino, Benevento, Potenza, Matera e Campobasso, 15.000 euro ai beneficiari di corsi di studio da svolgere in altre regioni del territorio nazionale e 25.000 euro per i corsi di studio all’estero. Analizzando la provenienza delle richieste per area di residenza dei candidati, risulta che dalla provincia di Bari provengono un terzo delle domande (1.746), segue la provincia di Lecce con 923 domande, Foggia 745, Taranto 590, Bat 570 e 430 dalla provincia di Brindisi. Il servizio di Supporto Tecnico del Centro Servizi Sistema Puglia gestito da Innovapuglia ha risposto a 828 richieste di intervento circa la procedura informatizzata, mentre il servizio Richiedi Info gestito dalla Regione Puglia ha gestito 4.473 richieste di supporto nella soluzione delle problematiche relative alla gestione del bando. L’intervento è inserito nel Piano Straordinario del Lavoro ed è cofinanziato dal Po Puglia Fse 2007/2013. |
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LA RIVOLUZIONE DIGITALE ENTRA NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN ARRIVO 600 TABLET FRIULANI PER LA SCUOLA MILANESE GALDUS |
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Milano, 26 settembre 2013 - Galdus, Centro di Formazione Professionale attivo in Lombardia da oltre 20 anni e sempre attento ai giovani, all’evoluzione del mercato e ai nuovi linguaggi della didattica, ha raccolto una sfida oltremodo impegnativa: dotare di 600 tablet tutti i ragazzi che frequentano una delle sue sedi. Li ha realizzati iVision Tablet, divisione del gruppo iVision già noto per l’agenzia di comunicazione digitale e marketing. Ivision Made. I tablet saranno utilizzati per le attività didattiche in avvio, nell’ambito di progetti che valorizzano l’uso di strumenti digitali all’interno delle normali attività didattiche. “Questi prodotti – spiega Matteo Macoratti, responsabile dello sviluppo software - sono particolarmente adatti al mondo della scuola: hanno un processore potente, un browser superveloce, si basano sul sistema Android, quindi “open”, e supportano una grande quantità di applicazioni. In questo caso li abbiamo dotati anche di una batteria più potente del normale e di programmi specifici per la didattica selezionati in accordo con l’istituto”. Paola Missana, Direttrice dell’obbligo formativo di Galdus, aggiunge: “Siamo lieti che le famiglie dei nostri ragazzi abbiano accolto con entusiasmo e compreso immediatamente la sfida, la portata e la convenienza dell’acquisto del tablet Galdus come strumento ideale per i loro figli.” Sui dispositivi sono infatti già installati “strumenti di lavoro” che vanno da dizionari elettronici di italiano, inglese e tedesco a software per la lettura di e-book, la registrazione di audio e video, la creazione di mappe concettuali. E poi ancora App per condividere lezioni, lavorare in gruppo, fare esercizi e testare la propria preparazione, cooperare e collaborare, in linea con lo stile cognitivo dei ragazzi di oggi. Con la divisione “Tablet” iVision punta a qualificarsi come fornitore di soluzioni tecnologiche per il settore educational. “Le tecnologie sono ormai entrate di diritto nel mondo scolastico e formativo – conclude Diego Montrone, Presidente di Galdus – rinunciare a innovare la didattica, significa perdere la capacità di dialogare con i ragazzi prima ancora che con il mercato”. |
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PRONTA L’OFFERTA FORMATIVA PER I GIOVANI ESCLUSI DAL SISTEMA SCOLASTICO TUTTI I CORSI APPROVATI DALLA PROVINCIA DI TORINO PER L’ANNO 2013-2014 |
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Torino, 26 settembre 2013 - Assolvere il diritto/dovere all’istruzione e alla formazione professionale (Iefp) attraverso il conseguimento di una qualifica professionale di durata triennale entro il 18° anno di età. È ciò che consentono i corsi approvati dalla Provincia di Torino per l’anno 2013-2014, rivolti ai ragazzi che scelgono un percorso di studi più orientato alla pratica professionale e a coloro che interrompono il percorso di studio nella scuola superiore. “Si tratta di un’attività di programmazione finalizzata a contrastare la dispersione e a recuperare gli abbandoni scolastici” spiega l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale della Provincia di Torino Carlo Chiama. Oltre ai corsi triennali di qualifica, sono previsti per i giovani a rischio di esclusione dal sistema tradizionale dell’istruzione, o che hanno già abbandonato gli studi, progetti più flessibili e specifici, biennali o annuali, finalizzati all’inserimento in altri percorsi formativi o nell’apprendistato. I corsi - finanziati con le risorse del Fondo Sociale Europeo, dello Stato e della Regione - nelle tre annualità previste per il conseguimento della qualifica coinvolgono ogni anno circa 8500 giovani, inseriti in più di 400 corsi. Il valore complessivo delle attività approvate ammonta a 41,5 milioni di euro. Le attività coprono tutto il territorio provinciale, rispettando l’importante requisito di portare i percorsi di istruzione e formazione il più vicino possibile alle residenze dei ragazzi. Gli ambiti formativi spaziano dai settori produttivi consolidati a quelli più innovativi: si va dalla ristorazione ai servizi alla persona, dall’impiantistica alla meccanica, fino ai servizi d’impresa e all’automazione industriale. “I risultati emersi dalle indagini regionali di follow up sugli allievi qualificati ci danno conferma della validità formativa dei percorsi” prosegue L’assessore Chiama. “A un anno dal termine dei corsi dell’obbligo risulta occupato il 39%, in particolare con contratti di assunzione a tempo determinato, tirocini e soprattutto contratti di apprendistato. Oltre il 30% degli ex allievi dell’obbligo Fp ha invece deciso di proseguire il proprio percorso di studi, investendo in un ulteriore rafforzamento delle competenze professionali”. I corsi finanziati sono consultabili sul Catalogo provinciale dell’Offerta Formativa all’indirizzo http://www.Sistemapiemonte.it/formazione_professionale/catal Tutti i dati relativi ai corsi finanziati del Bando Obbligo di Istruzione nelle precedenti annualità e le indagini/approfondimenti sul tema sono presenti sulle pagine web dell’Osservatorio Oifp http://www.Provincia.torino.gov.it/formazione/osservatorio/formaz_prof |
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TRENTO: APPRENDIMENTO: MOBILITA´ TRANSNAZIONALE PER GIOVANI SVANTAGGIATI E GIOVANI ADULTI |
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Trento, 26 settembre 2013 - Nei giorni 25 e 26 settembre 2013, parallelamente all’evento “In partenza per l’Europa” la Provincia autonoma di Trento ospiterà, al Castello del Buonconsiglio, i partner della rete europea Esf Tln Mob, per lavorare insieme nei workshop progettuali “Quality” ed “Eligibility”. Trattasi di un appuntamento importante nel quadro delle attività di rete che, giunta quasi a metà percorso, farà il punto sulle varie azioni di progetto. Parliamo della “rete di apprendimento sulle misure di mobilità transnazionale per giovani svantaggiati e giovani adulti” promossa dalla Commissione europea e guidata dal Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali della Germania (Bundesministerium für Arbeit und Soziales/ Referat "Umsetzung des Esf), alla quale l’Autorità di Gestione Fse della Provincia autonoma di Trento – Servizio Europa, ha aderito in qualità di partner. Le attività di rete sono iniziate il 1° gennaio 2013 e si concluderanno il 31 dicembre 2014, con lo scopo di facilitare la cooperazione transnazionale, il mutuo apprendimento e il capacity building di operatori e stakeholders. Quest’anno il primo incontro di rete si è tenuto a Berlino a febbraio, il secondo a Roma a giugno, il terzo è previsto a ottobre a Bruxelles, mentre la conferenza intermedia si svolgerà a Berlino a fine novembre. In questo quadro si colloca come un appuntamento importante e strategico l’incontro di Trento di questi giorni; inoltre l’evento “In partenza per l’Europa” offrirà l’opportunità alla rete di presentare le proprie attività e i propri risultati in un momento specifico dedicato, dalle 17.30 alle 19.00 del 25 settembre, presso la Sala Rosa della Regione autonoma Trentino Adige/suedtirol. Il ricco partenariato, oltre alla Provincia autonoma di Trento e al Ministero italiano del Lavoro e delle Politiche Sociali/ Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro, è composto dai seguenti organismi: Ministerio de Empleo y Seguridad Social/ Spanish Esf Managing Authortity - Madrid (Spagna); Direction Régionale de la Jeunesse, des Sports et de la Cohésion Sociale, Provence Alpes Côte d´Azur - Marseille cedex 06 (Francia) ; Svenska Esf-radet - Stockholm (Svezia); Directive Council of Instituto do Emprego e Formação Profissional, Ip - Lisbona (Portogallo); Irish Department of Education and Skills/ Esf Managing Authority - Dublino 1 (Irlanda); Xunta de Galicia/ Dirección Xeral de Planificación e Fondos Consellería de Facenda -Santiago de Compostela (Spagna); Autorità di Gestione Fse - Paesi Baschi (Spagna); Ministry of Regional Development, Department for European Social Fund Management/ Esf Managing Authority - Varsavia (Polonia). La rete Esf Tln Mob intende definire modalità e parametri di riferimento comuni per un’azione coordinata a livello europeo in favore di misure di mobilità transnazionale per giovani svantaggiati e giovani adulti, con il sostegno del Fse nel quadro del prossimo periodo di programmazione 2014-2020. L’intento di un’azione congiunta tra più paesi è quello di attuare interventi di mobilità transnazionale condivisi territorialmente, che facilitino l’utilizzo delle risorse nell’ambito della transnazionalità Fse e ne semplifichino i processi gestionali perseguendo, fra gli altri, i seguenti obiettivi specifici. · sviluppare un calendario per azioni coordinate volte al lancio di Bandi nazionali per le misure di mobilità transnazionali; · definire i parametri di un Bando coordinato attraverso l’individuazione di una serie di standard comuni/raccomandazioni per azioni di mobilità transnazionale che riguardano: A) la definizione del target group B) le regole per le spese ammissibili C) i criteri di qualità D) la definizione dei requisiti necessari per gli organismi attuatori che verranno ammessi a finanziamento. |
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STUDENTI SI CREANO UN LAVORO NELL’AGROALIMENTARE MENTRE STUDIANO E INCASSANO IL PRIMO ASSEGNO |
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Lecce, 26 settembre 2013 - Una bella storia, una storia di giovanissimi, purtroppo rara, che merita di essere raccontata, in un’Italia che registra sempre più preoccupazioni in merito al lavoro e all’occupazione, soprattutto giovanile, soprattutto al sud. Parliamo di ciò che sta avvenendo a Lecce dove un’intera classe, coadiuvata dai docenti, da due anni si sta impegnando fattivamente nel tradurre quanto viene appreso in aula in un possibile e reale futuro lavoro. Gli studenti dell’attuale 5°B (indirizzo economico) dell’Istituto “Galilei - Costa” di Lecce hanno infatti iniziato quando erano al terzo anno ad occuparsi del progetto “Dieta Med-italiana” che promuove in maniera innovativa le produzioni agroalimentari del territorio allo scopo di sfruttare la “tripla A” di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente e tentare di costruirsi, mentre sono ancora a scuola, un vero e proprio lavoro, capace di dare ad alcuni di loro un’occupazione al termine degli studi superiori. E oggi hanno in mano, letteralmente, il primo frutto tangibile del loro impegno e della loro caparbia, un assegno di 1.120 euro (al lordo delle tasse). Non è una grande cifra, visto anche che deve essere frazionata fra i diversi “lavoratori”, ma è certo un inizio, un buon inizio e, considerando che hanno ancora questo intero anno scolastico per continuare nel loro intento, c’è da scommetterci che sentiremo ancora buone e confortanti notizie come questa. L’assegno è frutto dell’organizzazione e della realizzazione nella centralissima piazza Sant’oronzo del Festival della Dieta Med-italiana dal 24 al 28 aprile scorso, una ricca kermesse di esposizioni, incontri e degustazioni rivolte ad un numeroso pubblico extrasalentino ed estero, invitato appositamente a Lecce per conoscere, apprezzare e, in futuro, acquistare le migliori produzioni agroalimentari del territorio. Erano presenti oltre 60 espositori con una grande varietà di prodotti: olio extravergine, vino, formaggi, cereali e derivati, ortaggi, miele, dolci e così via. Presenti anche alcune vere e proprie chicche, come il Pansorriso, il Vincotto, l’olio Nectarea e le Frisedde Regina. A supportare il lavoro degli studenti anche l’importante presenza delle istituzioni, la Provincia di Lecce, in persona dell’assessore Francesco Pacella, il Comune di Lecce con il sindaco Paolo Perrone e l’assessore Luigi Coclite e la Camera di Commercio con il presidente Alfredo Prete. Per la buona riuscita dell’evento, gli studenti non si sono limitati ad allestire tutto l’occorrente in piazza ma si sono preoccupati anche di invitare, a partire da febbraio, un grandissimo numero di persone provenienti dal resto d’Italia e da paesi come la Germania, l’Inghilterra, la Spagna, la Francia e l’Olanda, con mirate azioni di web marketing e grande utilizzo dei social network. Sono riusciti persino a ridurre i costi di ospitalità presso oltre 200 hotel e b&b in tutto il Salento con l’originale operazione low cost “Vado, l’Assaggio e Torno”. Come già accennato, questo sarà l’anno decisivo per il giovane gruppo di studenti salentini, hanno ancora undici mesi per completare l’infrastruttura del loro progetto e a settembre 2014, una volta superati gli esami di Stato, per coloro che non intendono proseguire gli studi in ambito universitario o seguire una carriera militare, ci saranno i presupposti per iniziare a lavorare senza chiedere nulla a nessuno e senza attendere improbabili assunzioni. Sono giovani che non sperano in un aiuto dall’alto ma credono in un futuro creato con le proprie mani, con la propria creatività e il proprio impegno. |
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MILANO, EDILIZIA SCOLASTICA. AL VIA IL PIANO DI BONIFICA E DEMOLIZIONE PER IL PLESSO DI VIA PISA |
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Milano, 26 settembre 2013 - E’ partito ieri, con la consegna dei lavori ad un’impresa specializzata, il piano di bonifica e demolizione del plesso scolastico di via Ugo Pisa 1 che sarà concluso tra 6 mesi. Nei primi 40 giorni è prevista la definizione delle opere di bonifica con la Asl che seguirà tutte le fasi di realizzazione dei lavori sino alla conclusione. Successivamente partiranno le operazioni di bonifica dall’amianto, situato nei controsoffitti e nelle tubazioni, per un periodo di circa 90 giorni. Infine la demolizione della struttura priva di amianto che sarà smontata e poi trasportata nella discarica: per le parti in acciaio, ferro e alluminio è previsto un recupero. L’amianto, invece, sarà trattato come un rifiuto speciale. L’importo stanziato per i lavori è di 1.700.000 euro. “Con la bonifica e la demolizione del plesso – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza - saniamo l’area. I lavori saranno effettuati nella massima sicurezza e con la supervisione dell’Asl in modo da non arrecare pericoli ai lavoratori e ai residenti del quartiere”. La scuola di via Pisa è un edificio prefabbricato costruito nel 1964. Era stata chiusa il 26 gennaio 2012 a causa degli effetti provocati dal terremoto avvenuto il giorno precedente e la conseguente valutazione di inagibilità del plesso da parte dei Vigili del Fuoco. |
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JOBBING FEST: I GIOVANI LUCANI GUARDANO AL FUTURO |
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Potenza, 26 settembre 2013 - Come cambia il mercato del lavoro, quali evoluzioni subiscono i lavori tradizionali e quali occasioni offrono le nuove frontiere occupazionali. Intorno a questi temi la Regione Basilicata (Dipartimento Formazione e Lavoro), nell’ambito della celebrazione della Giornata annuale del Fondo sociale in Basilicata, ha organizzato “Jobbing Fest”, un evento in programma a Potenza, il 27 settembre al Campus di Macchia Romana, e a Matera, il 28, nell’aula Magna della Facoltà di Architettura in via Lazzazzera. Sarà un evento di giovani che parlano ai giovani, poiché ad interagire con i relatori saranno i ragazzi delle quinte classi delle scuole superiori dei due capoluoghi, attesi in oltre cinquecento tra i due capoluoghi. "I nostri ragazzi sono bombardati quotidianamente da notizie negative sul mondo del lavoro e vivono in un contesto in cui la crisi morde e fa paura – spiega l’assessore alla Formazione della Regione Basilicata, Roberto Falotico -. Ma allo stesso tempo devono scegliere se rimanere in un angolo, in attesa che passi la tempesta, continuando magari a invocare l’antipolitica, o se reagire, utilizzando i mezzi della conoscenza, della cultura, dell’intraprendenza, per produrre uno scatto in avanti su un mercato competitivo, che non fa sconti a nessuno ma che è pronto a premiare i più bravi. Di fronte a loro non avranno esempi teorici ma coetanei che hanno formato startup, che hanno avuto idee innovative, che presenteranno settori tradizionali in chiave innovativa, per dimostrare che la salita è ripidissima ma si può provare ad arrivare in cima. Noi possiamo e vogliamo mettere a disposizione questi strumenti, ma è da ognuno di loro che dovrà partire una forte spinta motivazionale". Il taglio dato all’iniziativa è giovanile, pertanto saranno utilizzati i linguaggi del video, della musica e della tecnologia. È prevista, tra gli altri, la presenza di ospiti televisivi. A Jobbing Fest si parlerà, nella mattinata di settori innovativi e tradizionali, di motivazione, di sogni e visioni. Di pomeriggio, invece, spazio a workshop per dare strumenti e arricchire il bagaglio delle conoscenze dei ragazzi: dalle nuove forme per comunicare i curriculum a come affrontare selezioni e colloqui; conoscere web e social network, utilizzandoli per la ricerca attiva del lavoro; informarsi sulle nuove professioni del web, per le quali nei prossimi due anni in Europa saranno a disposizione ben 900.000 posti di lavoro. Una notizia importante, per capire come e dove iniziare a immaginare di proiettarsi, eppure passata quasi sottotraccia di fronte a crisi, proteste, tagli e negatività di questa crisi. Jobbing Fest, dunque, darà spazio a chi sa sognare ma ha anche i piedi per terra; a chi vuole conoscere il mondo che cambia, a chi vorrà aprirsi e leggere la crisi come un grande cambiamento che nasconde enormi opportunità, per chi le saprà leggere e cogliere. L’evento sarà visibile in diretta streaming, nella giornata del 27, collegandosi al sito del Po Fse della Regione Basilicata (www.Fse.basilicata.it ) o su www.Jobbingfest.eu |
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ECOSOFIA 2013, LA MANIFESTAZIONE SULL’EMERGENZA AMBIENTALE. |
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Ancona, 26 settembre 2013 - Nasce come occasione di riflessione sull’emergenza ambientale, ecologista e animalista la manifestazione Ecosofia 2013 che dal 27 al 29 settembre si svolgerà ad Osimo. Patrocinata dalla Regione, l’evento unisce le principali associazioni ambientaliste e animaliste nazionali e regionali: Wwf, Lac, Lav, Lupus in Fabula, Vas, Ass. Vittime della caccia, Lipu, Enpa, Emergency, Oipa, Siua, Save de Dog, Amici Animali di Osimo, Ass. La Confluenza di Osimo. Parteciperà anche la Coldiretti che porterà il suo contributo evidenziando il punto di vista degli agricoltori. “E’ una bella opportunità per dare una risposta comune, nel rispetto delle differenze ideologiche e di metodo – sintetizza l’assessore all’Ambiente, Maura Malaspina – alle problematiche ambientali che sono divenute vere emergenze. Insieme si possono ricercare soluzioni alla crisi ambientale per contribuire a migliorare, con azioni e politiche adeguate, la qualità della vita globale”. In programma, spettacoli mostre fotografiche, filmati, concerti e laboratori cadenzati nei tre giorni della manifestazione. In particolare, nella giornata di venerdì 27 la relazione sui progetti regionali per la conservazione della biodiversità di Claudio Zabaglia e la relazione di Roberto Marchesini sul rapporto uomo-animale e gestione delle strutture ricettive degli animali domestici. Nel pomeriggio, in programma i resoconti dell’attività di vigilanza ambientale e venatoria del Wwf, del Cites del Corpo Forestale e i riconoscimenti ottenuti dalle associazioni ambientaliste per l’attività svolta a difesa dell’ambiente e contro il bracconaggio. Sabato, la tavola rotonda sul randagismo e l’abbandono degli animali e sull’impatto della caccia nel territorio agro-silvo-pastorale, sugli animali, sulle persone e sulle attività economiche. La giornata di domenica sarà dedicata alle singole associazioni. Le tavole rotonde, la mostra “La realtà ingannata” e gli spettacoli, si terranno nel teatro La Nuova fenice. |
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PIANI COMUNALI DELLE COSTE: REGIONE PUGLIA STRINGE I TEMPI |
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Bari, 26 settembre 2013 - La Regione stringe i tempi per l’approvazione dei Piani Comunali delle Coste. La Giunta Regionale ha approvato ieri la proposta dell’assessore al Demanio e Patrimonio Leonardo Di Gioia sull’argomento. L’azione messa in campo dalla Regione avvia un percorso complesso, che comincia con l’invio ai Comuni costieri della delibera, e la richiesta ai sindaci di comunicare entro trenta giorni la data di avvio della procedura per la formazione del Piano, il nominativo del tecnico incaricato, i tempi fissati per la consegna e la data programmata per l’adozione da parte della Giunta. In caso di mancata risposta ci sarà l’atto formale di messa in mora, che concederà un termine ulteriore di sessanta giorni. Alla scadenza di questo ulteriore termine verrà avviata la procedura per l’invio nei Comuni inadempienti del commissario ad acta. “Ci rendiamo conto della difficoltà dei Comuni costieri” dichiara l’assessore Di Gioia “ma a due anni dall’approvazione del Piano Regionale delle Coste non possiamo ulteriormente rinviare l’adozione di questo importante strumento di pianificazione territoriale. "Oltretutto” prosegue l’assessore al Demanio “l’esistenza del Piano Comunale delle Coste è il presupposto per qualsiasi tipo di intervento sui litorali, anche per adeguarli alle mutate esigenze del mercato turistico. Si tratta” conclude Di Gioia “di un’accelerazione obbligata per un miglior governo del territorio costiero, a tutto vantaggio dell’ambiente, dei cittadini e dell’economia pugliese.” |
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LA PROVINCIA DI PISTOIA HA DISPOSTO A FINI PRECAUZIONALI IL FERMO DELLA LINEA 1 DEL TERMOVALORIZZATORE DI MONTALE LA SOSPENSIONE DELL’AUTORIZZAZIONE FA SEGUITO ALLA COMUNICAZIONE RICEVUTA DA ARPAT |
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Pistoia, 26 settembre 2013 - La Provincia di Pistoia, Servizio Tutela Ambientale, comunica in data mercoledì 25 settembre ha adottato nei confronti del gestore dell’impianto di Montale, A.t.i. Ladurner Srl/hafner Srl, con Capogruppo Società Ladurner Srl, l’ordinanza n. 1106 di diffida e contestuale sospensione dell’attività limitatamente alla linea 1 del termovalorizzatore. La disposizione è stata adottata a seguito di comunicazione ricevuta Arpat, Dipartimento di Pistoia, in data martedì 24 settembre, nella quale l’Agenzia informava l’Amministrazione provinciale e il Comune di Montale che, dai controlli effettuati in data 18 e 19 settembre 2013, era stato riscontrato, nelle emissioni provenienti dalla Linea 1, il superamento dei limiti emissivi previsti dalla legge, limitatamente al parametro Nox (Ossidi di Azoto). Il valore riscontrato da Arpat si attesta sui 222,4 mg/Nm3 a fronte di un limite pari a 200 mg/Nm3. Al fine di chiarire le cause e adottare i necessari provvedimenti, la Provincia ha intimato al gestore dell’impianto di sospendere con effetto immediato l’attività di incenerimento della linea 1 e di inviare entro 30 giorni idonea documentazione tecnica che evidenzi le cause del superamento dei limiti emissivi e gli interventi che saranno adottati per scongiurare il ripetersi della condizione accertata. Una volta acquisita dal gestore la suddetta documentazione, la Provincia valuterà in sede tecnica, insieme ad Arpat, se sussistono tutte le condizioni necessarie per il corretto ripristino del funzionamento della linea 1 del termovalorizzatore. “Si tratta di una procedura consolidata che viene attivata in circostanze come quelle riscontrate da Arpat e che ha dimostrato, anche in passato, di essere particolarmente efficace sotto il profilo delle garanzie e delle tutele verso la cittadinanza. – ha dichiarato l’assessore all’ambiente della Provincia, Rino Fragai - In questa fase, essendo, peraltro, in essere una richiesta di rinnovo di autorizzazione integrata ambientale, abbiamo concordato con i nostri uffici di valutare ulteriori possibili prescrizioni cautelative, per rendere ancora più stringente la procedura”. |
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RIFIUTI. FINANZIATA INTESA REGIONE VENETO-CARABINIERI SU CONTROLLI TRASPORTO TRANSFRONTALIERO |
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Venezia, 26 settembre 2013 - La giunta veneta ha formalmente impegnato un importo di 40 mila euro a sostegno delle attività connesse all’attuazione del Protocollo d’Intesa tra la Regione e il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente per migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela ambientale, con particolare riferimento al trasporto transfrontaliero dei rifiuti. Il provvedimento, di cui è stato relatore l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, prevede una stretta collaborazione con il Gruppo Tutela per l’Ambiente di Treviso, con cui l’intesa è stata sottoscritta nei mesi scorsi. Nel caso di movimentazione di rifiuti, le regole comunitarie prevedono che le spedizioni siano soggette a notifica preliminare. La normativa a livello nazionale stabilisce che le autorità competenti, tenute ad effettuare i controlli, siano le Regioni e le Province autonome e che il personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente è autorizzato ad effettuare ispezioni e verifiche. La Regione del Veneto, da parte sua, si serve dell’Arpav per la raccolta dei dati sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, comprendendo anche il trasporto transfrontaliero. Per attuare in modo coordinato e organico i controlli, è stata già rinnovata questa intesa con i Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, attraverso la quale sono definite procedure condivise in tema di accertamento delle violazioni, che serviranno anche ad ottimizzare il sistema di controllo per contrastare i crimini ambientali nell’ambito del territorio regionale. Il miglioramento della gestione e del controllo delle attività connesse alla tutela dell’ambiente è finalizzato inoltre alla prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. “L’obiettivo comune – ha sottolineato l’assessore Conte – è quello di garantire la massima trasparenza in queste operazioni. E proprio per una maggiore incisività dell’azione a tutela dell’ambiente, le professionalità del personale dell’istituzione regionale e dei Carabinieri operano sul campo in stretta sinergia”. |
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ENAC IN MERITO ALLA DISCARICA DI RIFIUTI URBANI IN ZONA LIMITROFA ALL’AEROPORTO DI ROMA CIAMPINO |
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Roma, 26 settembre 2013 - In relazione alla realizzazione della discarica di rifiuti solidi urbani nella zona della Falcognana, area limitrofa all’Aeroporto di Roma Ciampino, il Commissario Straordinario dell’Enac Vito Riggio ha chiesto alla Direzione Generale di scrivere alle Istituzioni e ai soggetti che seguono la materia, in merito alle competenze dell’Ente derivanti dal Codice della Navigazione. L’articolo 707 del suddetto Codice attribuisce all’Enac la responsabilità di individuare le zone limitrofe agli aeroporti sulle quali imporre vincoli al fine di scongiurare potenziali pericoli per la navigazione aerea, limitando, in tale aree, le opere, le piantagioni e le attività, come le discariche di rifiuti urbani, che potrebbero costituire un richiamo per la fauna selvatica. L’enac, pertanto, evidenzierà ai soggetti di riferimento la necessità di essere coinvolto per le valutazioni tecniche di competenza, senza le quali nessuna opera può essere realizzata, al fine di poter svolgere il proprio ruolo istituzionale e continuare ad assicurare la sicurezza del trasporto aereo. |
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RIGGIO PRECISA IN MERITO AL RUOLO DELL’ENAC SULLA DISCARICA DI FALCOGNANA |
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Roma, 26 settembre 2013 - In merito al ruolo dell’Enac rispetto alla discarica di Falcognana, il Commissario Straordinario dell’Enac, Vito Riggio, precisa: "L’enac, autorità unica di regolazione tecnica, vigilanza e controllo sul trasporto aereo, in base ad un regolamento internazionale, che è anche legge della Repubblica, è tenuto ad esprimere il proprio parere su tutto ciò che può interferire con le attività di volo, al fine di garantire una costante sicurezza. In particolare sulle discariche, vecchie e nuove, esercita una vigilanza che è rivolta a prevenire e mitigare il fenomeno sempre più preoccupante del bird strike. Per questo motivo, e senza entrare nel merito di scelte che non gli competono, l’Enac chiede di essere informato, ricordando che il proprio parere è vincolante. Solo la rigorosa applicazione della legge, con uno spirito di collaborazione nell’interesse pubblico. Il resto appartiene alla dialettica politica che in nessun modo può e deve riguardare l’imparziale applicazione delle regole." |
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IMPIANTO CORTEOLONA/PV,: IN REGIONE LOMBARDIA NON LO VOGLIONO |
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Milano, 26 settembre 2013 - "Da ex sindaco di un Comune dove esiste un termovalorizzatore, vi dico che capisco i vostri problemi. Nessuno fra coloro che governano oggi la Lombardia avrebbe voluto l´ampliamento dell´impianto di Corteolona". Così l´assessore all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi durante l´incontro con gli amministratori locali (Provincia e Comuni), tenutosi allo Ster di Pavia, per fare il punto sulla questione dell´ampliamento del termovalorizzatore di Corteolona (Pavia). Fatto Tutto Il Possibile - "Tutto quello che si poteva fare legittimamente per fermarlo l´abbiamo fatto - ha proseguito l´assessore - la moratoria sugli inceneritori è lì a dimostrarlo. Purtroppo, la normativa ci è nemica: la Regione non può che applicare le regole che sono state scritte a Bruxelles e tali regole escludono la possibilità di far valer la moratoria su un impianto per rifiuti speciali come quello di Corteolona". Regole Europee Sbagliate - "Nel caso del termovalorizzatore di Corteolona - ha spiegato Terzi - abbiamo visto chiaramente come le regole attuali sulla gestione dei rifiuti siano sbagliate, perché non tengono conto né delle necessità delle comunità locali né della volontà espressa dai cittadini. Tutto è lasciato nelle mani della burocrazia, di tecnici scrupolosi che non possono far altro che applicare norme scritte non a Milano ma a Bruxelles, che considera i rifiuti speciali una merce come le altre. E proprio come qualsiasi merce possono circolare liberamente, sottraendoli alla nostra giurisdizione". "Corteolona, diversamente da Parona - ha aggiunto la titolare regionale all´Ambiente - tratta rifiuti speciali e non rifiuti solidi urbani e quindi ricade sotto questa normativa. Ritengo che sia una normativa sbagliata e farò tutto quello che è in mio potere perché venga cambiata. Rivolgo un appello a tutti i partiti, per arrivare a questo risultato". Le Competenze Della Regione - La posizione della Giunta Maroni in merito ai rifiuti è chiaro: "La moratoria per cui ho combattuto non lascia spazio a fraintendimenti - ha precisato l´assessore -. Regione può però intervenire solo su quanto di sua competenza e i rifiuti speciali sono fuori dal suo campo d´azione. La politica lombarda, al di là delle intenzioni, non sarebbe potuta quindi intervenire sul procedimento, se non commettendo un abuso. E non è certo questo il modo con cui dobbiamo affrontare i problemi. Quello che Regione Lombardia ha potuto legittimamente fare, l´ha fatto". Studio Sulla Salute - "Sono state accolte tutte le indicazioni legittime dei Comuni, della Provincia, di Arpa e di Asl - ha continuato -. In particolare, le prescrizioni di Asl, che ha dato parere favorevole all´impianto a condizione di effettuare un monitoraggio sanitario, sono state inserite nel parere regionale: peraltro, Regione chiede uno studio rigoroso e approfondito della salute dei cittadini". "I Comuni e la Provincia - ha concluso Terzi - hanno nelle loro mani a questo punto uno strumento molto importante: lo studio sulla salute è infatti una garanzia per i cittadini, ma anche un argomento forte nei confronti di chi propone l´impianto". L´impegno Di Melazzini - All´incontro è intervenuto anche l´assessore regionale alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini: "In merito all´impianto di Corteolona, in qualità soprattutto di presidente del Tavolo territoriale pavese - ha assicurato - mi sento di prendere una posizione rispetto all´impatto che avrà sulla salute dei cittadini. Intendo attivarmi per approfondire tale aspetto, affinché venga garantita prima di tutto la salvaguardia dello stato di salute della comunità". "L´impegno di Regione Lombardia è forte e, nonostante i paletti imposti a livello europeo, - ha concluso - intende lavorare, per trovare una soluzione positiva e condivisa con il territorio". |
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RIFIUTI IN LOMBARDIA: DA COMMISSIONE V.I.A. NO AL PROGETTO ELCON |
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Milano, 26 settembre 2013 - "La Commissione Via (Valutazione di impatto ambientale) di Regione Lombardia ha completato il suo esame con un parere sfavorevole in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di impianto di trattamento di rifiuti proposto dalla società Elcon Italy s.R.l. Nel Comune di Castellanza". A darne notizia è l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi. Impossibile Definire Quadro Progettuale - "Troppe e troppo importanti - ha spiegato l´assessore - le criticità ambientali emerse durante l´istruttoria, molte delle quali opportunamente segnalate dagli Enti locali, nonché dai rappresentanti di Comitati e Associazioni operanti sul territorio, ai quali è stata data possibilità di partecipare alla sessione della Conferenza dei Servizi dello scorso 18 giugno e che ringrazio per la concreta collaborazione". "Allo stato attuale - ha aggiunto la titolare regionale dell´Ambiente - tali criticità non consentono di definire nel dettaglio il quadro progettuale e le condizioni di esercizio dell´impianto e, di conseguenza, di delineare in modo completo i possibili impatti sull´ambiente". I Problemi Emersi - "Secondo i tecnici di Regione Lombardia - ha spiegato Terzi - la documentazione presentata da Elcon, oltre a contenere numerose incongruenze, non è sufficiente per valutare adeguatamente le caratteristiche tecnologiche dell´impianto". |
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