 |
 |
Notiziario Marketpress di
Giovedì 03 Ottobre 2013 |
 |
|
 |
LA BEI SOSTIENE LA PRODUZIONE DI ENERGIA PIÙ EFFICIENTE E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI IN RUSSIA |
|
|
 |
|
|
Lussemburgo / Vladivostok, 3 ottobre 2013 - La Banca
europea per gli investimenti (Bei) ha accordato un finanziamento di 100 milioni
(Rub 4 miliardi) di euro per sostenere la modernizzazione del potere e della
tecnologia di generazione di calore a Vladivostok.
Il progetto fa parte di un programma più ampio per
portare il gas naturale per Estremo Oriente della Russia, consentendo un
passaggio dal carbone al gas naturale come fonte di energia primaria e di
riduzione di Co 2 le emissioni.
Il prestito - il primo in assoluto ad essere erogato
da Bei in rubli russi - servirà a finanziare l´installazione di tre nuovi
state-of-the-art di produzione combinata di calore e di energia unità di
turbine a gas, che aumenterà la produzione di elettricità e calore e portare
ambientale ed energetica prestazioni di efficienza in linea con le migliori
pratiche.
"Il prestito contribuire alla mitigazione dei
cambiamenti climatici, che è una priorità fondamentale per l´Unione europea e,
pertanto, anche una delle principali priorità operative della Bei", ha
detto Wilhelm Molterer, Vicepresidente della Bei responsabile per le operazioni
di prestito in Russia, aggiungendo che il progetto contribuisce anche alla
realizzazione del partenariato Ue - Russia per la modernizzazione.
L´operazione viene effettuata sotto la Bei mandato sui
cambiamenti climatici per i paesi extra-Ue introdotte nel 2011 ed è cofinanziato
con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.
Ciascuna delle tre nuove unità consisterà di una
turbina a gas 46,5 Mw ad alta efficienza ed un associato 40 Gcal / h generatore
di acqua calda a recupero. Ciò contribuirà a coprire il caldo carico di base
per tutto l´anno a Vladivostok e fornitura di energia elettrica nella regione.
Il progetto prevede inoltre l´installazione di tre calore solo caldaie (100
Gcal / h ciascuna) per la copertura invernale / picchi di carico e sostituire
le vecchie calore solo caldaie attualmente in uso.
Konstantin Bessmertniy, membro del consiglio di
amministrazione di Jsc Rushydro, promotore del progetto, ha dichiarato:
"Rushydro è ora svela un progetto di costruzione su larga scala in Estremo
Oriente della Russia. Costruzione di nuovi impianti di generazione migliorerà
la sicurezza energetica della regione e fornire ai consumatori un alimentatore
affidabile. Supporto per i nostri progetti da grandi istituzioni finanziarie
come la Banca europea per gli investimenti è ovviamente un vantaggio e
contribuirà a rendere l´attuazione di investimenti di Rushydro piani di un
successo ".
Direttore Generale della Jsc "Sistemi Energetici
dell´Est" Sergei Tolstoguzov, ha dichiarato: " Oggi il sud della
regione Primorye volti mancanza di energia Costruzione della nuova stazione
consentirà alla città di ottenere due impianti di alimentazione indipendenti
Vostochnaya ingresso Chp aumenterà Vladivostok calore.. Capacità di
alimentazione e di creare le disposizioni necessarie per l´energia elettrica e
calore. Secondo i nostri esperti, la stazione fornirà elettricità a più di
50.000 appartamenti e di fornire calore a più di 600 case plurifamiliari.
"
Sfondo
La Banca europea per gli investimenti è l´istituzione
dell´Unione europea, prestiti a lungo termine ed è di proprietà da parte degli
Stati membri dell´Ue. Si estende finanziamenti a lungo termine per progetti
validi al fine di contribuire ad obiettivi politici dell´Ue.
La Bei finanzia progetti nella Federazione russa sotto
il suo mandato di prestito per i Paesi vicini orientali (Armenia, Azerbaigian,
Georgia, Moldova, Russia e Ucraina), che ammonta a 3,8 miliardi di euro per il
periodo 2007-2013 e sta contribuendo allo sviluppo di il settore privato
locale, il miglioramento delle infrastrutture sociali ed economiche, e la
mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento.
Rushydro Group è una delle maggiori società di
produzione della Russia. E ´il principale produttore di energia rinnovabile in
Russia, con oltre 70 impianti di produzione in Russia e all´estero. Gestisce
inoltre una serie di R & S, società di ingegneria e al dettaglio
dell´energia elettrica. Patrimonio termale del Gruppo sono gestite da una
società controllata (Rao Energy System) in Estremo Oriente della Russia. La sua
capacità di generazione di energia elettrica totale è 36,5 Gw e la sua capacità
di riscaldamento è di 16 200 Gcal / h.
La Federazione russa detiene il 67,1% del Rushydro, il
resto è detenuto da altri azionisti istituzionali e individuali (oltre 360
000). Le azioni della società sono negoziate sul Micex e Rts borse e sono
inclusi nella Em di Msci e gli indici Russia. Gdr della società sono negoziate
sul Iob di Lse e le sue Adr sul Otcqx internazionale.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ENERGIA IN ABRUZZO: NOMINA A VERTICE FEDARENE |
|
|
 |
|
|
L´aquila, 3 ottobre 2013 - Antonio Sorgi, direttore degli Affari della
Presidenza della Regione Abruzzo, è stato confermato per altri due anni alla
vicepresidenza della Fedarene, la Federazione europea delle agenzie e delle
Regioni per l´Energia e l´Ambiente. La conferma del mandato biennale è stata
salutata con entusiasmo dal presidente della Regione, Gianni Chiodi. "La
nomina dell´architetto Sorgi ai vertici di uno dei più importanti organismi
europei nel settore dell´energia - ha detto Chiodi - rappresenta un successo
per la Regione Abruzzo e testimonia anche il valore e la competenza della
classe dirigente dell´ente regionale che riesce a farsi valere anche fuori dai
confini nazionali in un ambito europeo. All´architetto Sorgi voglio porgere, a
nome dell´intera Giunta regionale, le congratulazioni e gli auguri di un buon
lavoro per i prossimi due anni. La nomina di Sorgi - conclude il presidente
Chiodi - conferma anche l´autorevolezza che ha acquisito la Regione Abruzzo in
Europa nel campo dell´energia e dell´ambiente, sia sul fronte politico che in
quello tecnico". Ad Antonio Sorgi l´assemblea della Fedarene, che si è
svolta a Zagabria, ha dato il compito di seguire lo sviluppo delle fonti da
energia rinnovabile nell´ottica dell´utilizzo dei fondi europei.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ENERGIA: L´ELETTRODOTTO UDINE-REDIPUGLIA SI FARÀ |
|
|
 |
|
|
Trieste, 3 ottobre 2013 - "Non è in discussione
la realizzazione dell´elettrodotto Udine Ovest-redipuglia, tanto più che questa
infrastruttura energetica ha già concluso il suo iter ottenendo
l´autorizzazione unica ministeriale il 12 marzo scorso". Ad affermarlo è
l´assessore regionale all´Energia Sara Vito rispondendo ad un´interrogazione
della presidente del Gruppo consiliare del M5s Elena Bianchi. In particolare,
ricorda l´assessore, con una delibera del 25 ottobre 2012 la precedente Giunta
regionale aveva espresso l´intesa con lo Stato ai fini del rilascio, a favore
della società Terna, dell´autorizzazione unica ministeriale alla costruzione e
all´esercizio dell´elettrodotto. Con successiva delibera, il 18 aprile del
2012, la Giunta Tondo aveva inoltre approvato lo schema di convenzione tra la
Regione e la Terna con lo scopo di definire le misure di compensazione e
riequilibrio ambientale a favore delle amministrazioni comunali interessate.
Con la sospensione della convenzione per 90 giorni, decisa il 13 settembre
scorso, l´attuale Giunta vuole aprire un dialogo con Terna per garantire tempi
più certi nella demolizione delle linee obsolete e per migliorare le
compensazioni agli Enti locali coinvolti nel progetto. "Tutto ciò -
osserva ancora Vito - nell´interesse dell´intera comunità regionale. Pertanto
verrà definito con la società Terna un nuovo accordo per ottenere una
soddisfazione reciproca solo e unicamente su queste due questioni".
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FONTI RINNOVABILI, RISPARMIO ENERGETICO E PAESAGGIO |
|
|
 |
|
|
Trento, 3 ottobre 2013 - E´ in calendario oggi alle 17 presso l´Aula
Magna di tsm (Trentino School of Management, via Giusti 40 a Trento) il primo
degli appuntamenti del sesto ciclo che la step, Scuola per il governo del
territorio e del paesaggio, organizza per promuovere il confronto e la
riflessione su uno dei temi più importanti per lo sviluppo e il futuro del
Trentino. Come ogni anno la scuola di formazione voluta dall´esecutivo
provinciale 5 anni fa, lavora in collaborazione con la Provincia autonoma. Il
ciclo “Energia paesaggio” sarà dedicato alla progettazione sostenibile
attraverso l’approfondimento delle relazioni tra l’utilizzo di fonti
rinnovabili, le politiche di risparmio energetico e la trasformazione del
paesaggio. Due gli incontri previsti: “Fonti rinnovabili, risparmio energetico
e paesaggio” è in programma domani, appunto, mentre il secondo “Le forme
dell’energia: paesaggio-pianificazione-progetto”, è in calendario il 17 ottobre
alle ore 15,30. E´ gradita la conferma di partecipazione iscrivendosi al sito
www.Tsm.tn.it oppure inviando una mail a step@tsm.Tn.it oppure telefonando al
numero 0461.020 060.
I processi del costruire sono spesso indifferenti ai
contesti, alle culture e alle condizioni paesaggistiche ed energetiche. Nuove
conoscenze, appropriati strumenti di analisi climatico-ambientale e lo sviluppo
di tecnologie avanzate aprono tuttavia inedite prospettive progettuali che
devono però saper dialogare con i luoghi in cui si inseriscono. Le nuove
progettualità devono essere quindi capaci di coniugare la qualità urbanistica
con l’eccellenza ambientale, generando risparmio energetico e, nello stesso
tempo, ostacolando il consumo di suolo secondo una visione contemporanea che
non nega i valori, le forme del costruito o i paesaggi del passato, ma che li
fa rivivere in una logica di futuro.
Si apre così la strada alla costruzione di nuovi
‘paesaggi dell’energia’ dove il valore civile di ogni opera si manifesta nella
qualità architettonica e dove la definizione di modelli di sviluppo e di
autosufficienza energetica si costruiscono attorno alla cura del paesaggio.
Al primo incontro sulle tematiche delle fonti
rinnovabili e del risparmio energetico interverranno Daniela Perrotti della
Scuola Nazionale Superiore di Paesaggio di Versailles, Leonardo Setti dell’Università
di Bologna e l’architetto Luciano Bolzoni esperto di architettura alpina. Al
termine dell´incontro ci sarà una tavola rotonda.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RICERCA IDROGENO E STRUTTURE A MERANO: SIGLATA COLLABORAZIONE CON LA RUSSIA |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 3 ottobre 2013 - La cooperazione fra l´Alto
Adige e la Russia compie due importanti passi avanti attraverso altrettanti
accordi siglati il 2 ottobre a Bolzano. Il primo riguarda la collaborazione
nella ricerca sull´utilizzo dell´idrogeno, il secondo prevede la rinascita del
Centro russo a Merano.
Con l´accordo firmato dal presidente Luis Durnwalder,
dal presidente del Centro Borodina Vladimir Jakunin e dal sindaco di Merano
Günther Januth il Comune si impegna a cedere alla Provincia il complesso
storico di Zarenbrunn, a fine Ottocento sede della Fondazione Borodina a Maia
Alta a Merano, che viene poi destinato alla nuova associazione russa fondata
nel 2009. Diventerà il nuovo Centro russo a Merano e svilupperà le attività
della comunita russa in Alto Adige. "Puntiamo a farne il punto di riferimento
per consolidare i rapporti con la Russia nel settore culturale e artistico, nel
settore scientifico ed educativo, in quello socioassistenziale e nel settore
turistico ed economico, dove l´attenzione per il nostro territorio è
notevole", ha sottolineato il presidente Durnwalder.
Il sindaco Januth ha ricordato che il Comune aveva
salvato dall´asta il complesso pagando circa 2 miliardi di lire negli anni ´90:
attualmente fungeva da centro culturale della comunità ortodossa russa di
Merano, con chiesa e biblioteca (che resteranno aperti al pubblico), nonché
sede di casa di riposo e alloggi per anziani. Ora "questo accordo sancisce
una continuità storica: la tradizione della presenza russa a Merano riprende
grazie alla nuova destinazione dello Zarenbrunn." Dopo la decisione di
trasferire gli ospiti della casa di riposo di Villa Petersburg, facente parte
del complesso, i 6,84 milioni di euro che il Comune incasserà dalla cessione
immobiliare alla Provincia saranno impegnati nella realizzazione di
infrastrutture in ambito sociale (alloggi per persone anziane, case di riposo).
Una soluzione alternativa è già stata individuata a Merano con 90 posti letto
per lungodegenti a Martinsbrunn.
Il secondo accordo siglato a Palazzo Widmann fa da
apripista alla cooperazione scientifica fra Provincia e Russia nell´utilizzo di
idrogeno "verde". Lo hanno firmato Durnwalder e Jakunin nella sua
veste di presidente delle Ferrovie russe. "La tecnologia a idrogeno è
essenziale nella tutela ambientale", ha detto l´ospite russo. Gli ingegneri
delle Ferrovie di Stato sono da tempo al lavoro nel settore e un accordo con il
Centro di Bolzano, che nei primi mesi del 2014 avvierà la produzione, è
positivo e da sostenere secondo Jakunin. L´attivitá di ricerca si svilupperà
lungo 3 direttrici: l´utilizzo dell´idrogeno come carburante per veicoli, lo
sviluppo di tecnologie che combinano idrogeno con carburanti fossili, la
possibilità di immagazzinare grandi quantità di energia residua. "La
collaborazione nella ricerca nella mobilità è molto interessante perché i
tecnici russi sono già molto avanti nel settore e nello sviluppo di nuovi
prototipi ", ha osservato Walter Huber, direttore dell´impianto a Bolzano
sud.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
"CONFERENZA INTERNAZIONALE 2013 SULLA TECNOLOGIA DEGLI SPAZI SOTTERRANEI", |
|
|
 |
|
|
Stoccolma, 3 ottobre 2013 - Il 13 e 14 dicembre
2013 si svolgerà a Stoccolma, in Svezia, la "Conferenza internazionale
2013 sulla tecnologia degli spazi sotterranei" (Icust 2013).
Mentre lo sviluppo delle città e i progetti di
rigenerazione diventano più ambiziosi, l´uso degli spazi sotterranei richiederà
un livello superiore di analisi ingegneristiche.
Questa conferenza fornirà un terreno di incontro per
ingegneri, urbanisti e costruttori per presentare i risultati delle loro
ricerche e per discutere la loro applicazione della tecnologia degli spazi sotterranei.
Ai partecipanti verrà fornita l´opportunità di creare
relazioni di affari o di ricerca per trovare dei partner per collaborazioni
future.
Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.Icust.org/
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CASA: UMBRIA, SOSTEGNO ALLE RICHIESTE DELL’ANCI PER IL BLOCCO DEGLI SFRATTI |
|
|
 |
|
|
Perugia, 3 ottobre 2013 - “Le parole del presidente
dell’Anci nazionale Piero Fassino sull’emergenza sfratti sono ampiamente
condivisibili”, afferma l’assessore regionale alle politiche abitative Stefano
Vinti. “Bisogna prendere atto ormai della drammatica situazione che centinaia
di migliaia di famiglie stanno vivendo sulla loro pelle in tutte le città del
paese, una vera e propria emergenza
abitativa che non risparmia l’Umbria. Tra l’altro, nel corso di un incontro con
i movimenti e le organizzazioni a difesa
degli inquilini, Fassino ha chiesto
anche la costituzione di un tavolo tecnico in sede di Conferenza stato- regioni
al Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Graziano Delrio ed al
Ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi. Sosteniamo le richieste del
presidente Fassino, perchè da tempo abbiamo chiesto al Governo il blocco degli sfratti, ad iniziare da quelli per morosità incolpevole
ed una azione di rilancio dell’edilizia abitativa pubblica. Le stime recenti,
continua Vinti, indicano una necessità di oltre un milione di alloggi, di
cui 10 mila nella nostra regione: è evidente che soltanto un grande piano
nazionale per la costruzione e il recupero degli immobili consentirebbe di
poter aggredire un’emergenza di questa entità.
In Umbria nel frattempo sta per essere pubblicato un bando della
Regione, proprio a sostegno di quelle
famiglie che, a causa della crisi economica ed occupazionale, rischiano di
perdere la casa. L’assunzione della
consapevolezza, da parte del presidente nazionale dell’Anci, della drammatica
situazione del diritto alla casa in Italia, conclude l’assessore Vinti,
testimonia come siano ormai terminati i tempi delle chiacchiere e si impongano,
invece, misure urgenti per rispondere al disagio sociale crescente, determinato
da una crisi economica che ormai sembra non finire mai e i cui effetti
continuano a colpire le fasce sociali più deboli della società”.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RICOSTRUZIONE IN MOLISE, APQ DA 92 MILIONI DI EURO. FRATTURA: VIA AI LAVORI PER 219 IMMOBILI PRIVATI |
|
|
 |
|
|
Campobasso, 3 ottobre 2013 - Accordo di programma per oltre 92 milioni di
euro: è tutto pronto per la posa ufficiale del secondo imponente mattone nella
ricostruzione post sisma del Molise. Via libera agli interventi di recupero
edilizio per gli immobili privati di classe A.
Il Ministero dello sviluppo economico e la Regione
Molise firmeranno l´importante Apq il prossimo mercoledì 9 ottobre a Roma: dopo
quello per gli edifici di culto, arriva il turno delle case private danneggiate
dal terremoto del 2002. L´accordo interesserà 219 interventi, di cui 178 a
gestione privata e 41 a gestione pubblica, per un importo complessivo di
92.247.071,46 euro a valere sulle risorse riferite alla quota sisma 2002
assegnate dalla delibera Cipe 62/2011.
"Con la firma dell´Apq, fissata per la prossima
settimana, diamo finalmente la risposta più attesa dai nostri cittadini: il
recupero degli immobili privati compromessi dal sisma di undici anni fa.
Blindiamo così, per davvero, il diritto del ritorno alla normalità della
popolazione segnata da quel tragico evento". Il presidente della Regione
Molise, Paolo di Laura Frattura, presenta con soddisfazione i risultati
raggiunti in questi primi mesi di lavoro.
"Grazie allo straordinario lavoro svolto dal
consigliere regionale Salvatore Ciocca, in stretta collaborazione con
l´ingegnere Riccardo Tamburro prima e con l´avvocato Alberta De Lisio adesso,
grazie al monitoraggio delle schede condotto assieme dall´Agenzia di protezione
civile e dal gruppo di funzionari regionali, siamo riusciti in tempi rapidissimi,
come avevamo garantito, - evidenzia il governatore -, a predisporre tutta la
documentazione occorrente per la sottoscrizione di questo importantissimo Apq,
forse il più atteso dalle comunità del nostro cratere. Questo secondo pacchetto
di 219 interventi per oltre 92 milioni dà ragione al nostro modo di lavoro
serio, rigoroso e rispettoso della norma. Con convinzione - conclude il
presidente Frattura -, attraverso impegni che diventano nell´arco di pochissimo
tempo fatti, proseguiamo nella nostra opera di accompagnamento alla ripresa
sociale, occupazionale e economiche dei centri del nostro Molise colpiti dal
terremoto e da troppi anni in attesa di risposte vere e verificabili".
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CASA IN TOSCANA: INAUGURAZIONE DI 52 ALLOGGI ALLE PIAGGE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 3 ottobre 2013 – Inaugurati ieri mattina a Firenze, in via del
Pesciolino, in zona Piagge, 52 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si
tratta della conclusione di un intervento, curato da Casa Spa che è il soggetto
incaricato di progettare, realizzare e gestire il patrimonio Erp dell´area
fiorentina, avviato a fine anni ´80-inizio ´90 e più volte interrotto a causa
di varie difficoltà: sia strutturali, legate alla geomorfologia dell´area, che
delle ditte che si sono succedute negli anni nel completamento dei lavori. Al
taglio del nastro ha partecipato anche l´assessore regionale al welfare e alle
politiche per la casa, Salvatore Allocca.
"Si conclude oggi – ha detto Allocca - uno degli
ultimi interventi previsti dalla legge 457 del 1978, il cosiddetto ´Piano decennale
per l´edilizia´. E si conclude in modo positivo perché la realizzazione di
questi alloggi è stata quanto mai caratterizzata da difficoltà di varia natura
che hanno influito sulla continuità dei lavori. L´iter per la realizzazione è
iniziato praticamente a cavallo tra gli anni ´80 e ´90 e le risorse necessarie,
quasi 5 milioni di euro, provengono interamente dalle casse regionali"
Gli alloggi fanno parte di un edificio a forma di ´C´
che si apre nella parte posteriore e che si sviluppa su tre piani fuori terra.
La superficie degli alloggi varia dai 35 ai 70 metri quadrati. Sul tetto sono
montati pannelli solari che servono per integrare la produzione di energia
garantita da un impianto di riscaldamento centralizzato con rete di
distribuzione a pavimento a bassa temperatura.
"Si tratta di alloggi – ha concluso Allocca - che
vanno a soddisfare le esigenze di altrettante famiglie anche se la situazione
su questo versante, non dobbiamo mai scordarlo, è davvero allarmante. Qualche
giorno fa sono stato in Francia, a Saint Malo, a seguire un´iniziativa della
Crpm, la Conferenza delle Regioni Marittime Periferiche e, sfogliando
Liberation ho appreso che la Francia ha varato un piano di edilizia popolare da
63 miliardi di euro che, in tre anni, consentirà di realizzare qualcosa come
500 mila alloggi. Se in Italia vogliamo risolvere progressivamente il problema
legato alla casa non dico di arrivare a queste cifre, ma quanto meno sarebbe
auspicabile un qualche tipo di impegno statale che ormai da anni è completamente
assente. E i risultati si vedono".
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TOSCANA: SCELTA DEL COMUNE DI FIRENZE L´APERTURA IN AREA STORICA DI NUOVI CENTRI COMMERCIALI |
|
|
 |
|
|
Firenze, 3 ottobre 2013 – Riguardo all´intervista
rilasciata dall´assessore al commercio Sara Biagiotti del Comune di Firenze su
possibili aperture nel centro storico di strutture commerciali di 2500 metri
quadri di superficie, l´assessore regionale al commercio Cristina Scaletti
afferma: "La legge regionale vigente (l.R. 28/2005), pur adeguata, come
obbligatorio, al d.L. 201/2011 (c.D. Decreto salva Italia), contiene numerose
disposizioni a salvaguardia del piccolo commercio e dell´equilibrio tra
tipologie distributive e pianificazione del territorio.
Voglio ricordare che la legge toscana è stata
impugnata davanti alla Corte Costituzionale dal governo che ha accusato la
Regione di aver posto troppi vincoli e violato le competenze statali in materia
di tutela della concorrenza. In particolare, la Regione ha previsto
disposizioni in materia di strutture di vendita in forma aggregata,
considerando come unica struttura (e come tale imponendo obblighi e requisiti)
le medie e le grandi strutture di vendita poste a distanza reciproca inferiore
a 120 metri: e se è vero che tale norma non si applica nei centri storici (per
ovvie necessità di tutelare le situazioni esistenti), è anche vero che la norma
prevede che i comuni possano disporre diversamente.
Per quanto riguarda le medie strutture, la legge
regionale prevede che esse possano essere autorizzate solo se il Comune, nel
proprio piano delle funzioni, abbia riconosciuto una specifica destinazione
d´uso funzionale per media distribuzione all´area o all´edificio. C´è anche da aggiungere
che la Giunta regionale, nella seduta di lunedì scorso, ha approvato una
modifica alla legge 1/2005 sul territorio che, tra l´altro, prevede che per le
medie strutture superiori a 1000 e a 2000mq (in relazione alle dimensioni del
Comune), la loro destinazione d´uso sia attribuita solo dopo che la conferenza
di pianificazione tra Comune, Regione e Provincia abbia fatto un´attenta
valutazione in termini di sostenibilità urbanistico-ambientale e di impatto
sulla rete esistente degli esercizi di vicinato e dei negozi storici. In
conclusione, le disposizioni che il Comune di Firenze si appresta a varare sono
frutto delle sue scelte".
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SISMA/2MILIA: 530 MILIONI DI EURO PER 656 INTERVENTI PER OPERE PUBBLICHE E BENI CULTURALI |
|
|
 |
|
|
Bologna, 3 ottobre 2013 – Varato il Piano annuale 2013-2014 per la
riparazione e il ripristino delle opere pubbliche, dei beni culturali e
dell’edilizia scolastica e universitaria
danneggiati dal sisma del maggio 2012: 656 gli interventi finanziati per un importo complessivo di 530 milioni di
euro.
Il provvedimento è stato oggi a Bologna dagli
assessori regionali Alfredo Peri (Programmazione territoriale ed urbanistica) e
Gian Carlo Muzzarelli (Attività produttive), da Enrico Cocchi (Direttore
generale Regione Emilia-romagna) e Alfiero Moretti (tecnico struttura del
Commissario delegato alla ricostruzione).
I Piani annuali 2013-2014 riguardano le opere
pubbliche per un importo complessivo di circa 134 milioni di euro (pari a circa
il 25% del totale, per 180 interventi), e i beni culturali soggetti a tutela
per circa 282 milioni di euro (pari a circa il 53% per 357 interventi). È stato
anche predisposto separatamente, per via della fonte di finanziamento, il Piano
per l’edilizia scolastica e università, che ammonta a 105 milioni di euro
(circa il 20% del totale) per 119 interventi. Sono stati, inoltre, accantonati
circa 9 milioni per interventi in cui siano presenti proprietà miste
pubbliche/private/Umi che incidono sulla somma totale di 530 milioni per circa
il 2%. La parte predominante dei Piani è rappresentata dagli edifici che sono
soggetti a tutela (Decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 ‘Codice dei
Beni Culturali e del Paesaggio’): su 656 interventi questi sono 411 (per
343,5 milioni di euro), pari a circa il
65% del totale.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, è
stato predisposto dalla Struttura tecnica del Commissario delegato alla
ricostruzione e presidente della Regione Emilia-romagna, Vasco Errani, in
seguito a un lavoro di rilevamento preliminare effettuato con la collaborazione
dei comuni interessati dal sisma, con la Direzione regionale del Ministero per
i beni e le attività culturali e con la Conferenza Episcopale
dell’Emilia-romagna.
«La predisposizione del Piano - ha sottolineato
Alfredo Peri, assessore regionale alla programmazione territoriale ed
urbanistica - è il frutto di un intenso lavoro svolto insieme a Comuni,
diocesi, conferenza episcopale, sovrintendenza e altri soggetti, locali e
statali, che hanno proprietà interessate dagli interventi di ricostruzione o
ristrutturazione. Si tratta di una parte importante del patrimonio culturale,
religioso e anche pubblico. Questo Piano ha una incidenza rilevante
sull’assetto urbanistico ed edilizio delle cittadine e dei paesi».
Con la redazione di un Piano annuale 2013-2014 sono
state assegnate le risorse necessarie per l’attuazione di un primo stralcio del
Programma (che complessivamente comprende 1509 interventi per un importo di 1
miliardi e 330 milioni di euro) delle Opere pubbliche, dei Beni culturali e
dell’edilizia scolastica e universitaria,
finanziando gli interventi più urgenti secondo le priorità già
individuate. La scelta delle priorità degli interventi «è avvenuta – ha
aggiunto Peri - in base ai criteri indicati dalla legge regionale, e da uno
stretto confronto con i Comuni e le diocesi. Mentre per quanto riguarda la
tempistica dei cantieri, si prevede che nel giro di pochi mesi potranno partire
già gli interventi meno complessi; in molti casi i soggetti attuatori
dispongono già dei progetti preliminari».
Con il provvedimento - predisposto con il
coinvolgimento delle strutture regionali ed è stato partecipato dagli Enti
attuatori - è stato anche approvato il regolamento che contiene le disposizioni
legislative alle quali gli enti attuatori dovranno scrupolosamente attenersi,
le tipologie dei lavori ammissibili e finanziabili, in particolare per quanto
attiene il restauro attraverso la riparazione con rafforzamento locale o il
ripristino con miglioramento sismico dei beni culturali.
«Si tratta di un provvedimento straordinario, per
interventi e risorse, che avvia la ricostruzione del cuore delle nostre
comunità. Questo provvedimento – sottolinea l’assessore regionale alle attività
produttive Gian Carlo Muzzarelli – è un ulteriore e importante tassello di una
ricostruzione che sta procedendo a passi spediti anche sul fronte delle
imprese e delle abitazioni».
I vari piani contengono, suddivisi per tipologie, gli
interventi che hanno ricevuto i finanziamenti in base alle priorità e
percentuali condivise, calcolate sul danno complessivo subìto e riferite alla
somma totale dei fondi disponibili per l’annualità 2013-2014.
Tutte le tipologie del Programma sono state accorpate
in otto raggruppamenti così individuati: strutture sanitarie, comuni e province,
edilizia scolastica e università, enti religiosi, beni demaniali e beni
ecclesiastici di proprietà pubblica, opere di bonifica e irrigazione, monasteri
conventi sinagoghe e ex chiese e conventi, proprietà miste pubbliche e private.
I raggruppamenti delle tipologie che hanno avuto il maggior numero di
interventi sono: Comuni e Province per un importo complessivo di circa 160
milioni di euro (pari a circa il 30%, per 264 interventi), gli Enti religiosi
per un importo complessivo di circa 125 milioni di euro (pari a circa il 24%,
per 169 interventi), seguono le strutture sanitarie e le opere di bonifica e
irrigazione.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA: TUTELARE IL SUOLO E L´EDILIZIA È POSSIBILE |
|
|
 |
|
|
Milano, 3 ottobre 2013 - "Tutelare il territorio
lombardo dal consumo di suolo si può e si deve. E ciò può avvenire guardando
anche alla ripresa economica del settore edilizio. Ce lo dicono i dati sul
patrimonio abitativo e industriale e ce lo impone una considerazione: si deve
operare nel modo giusto, recuperando, ad esempio, un immenso patrimonio
regionale da ristrutturare, bonificare e riqualificare". Lo ha detto
Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del
suolo a margine dei lavori del convegno ´Una pianificazione territoriale
semplificata?´, organizzato per discutere con Enti locali, organizzazioni di
rappresentanza e mondo dell´associazionismo del futuro delle scelte
urbanistiche in Lombardia.
15% Case Lombarde Da Ristrutturare - "I dati
Istat - ha aggiunto Viviana Beccalossi - ci dicono che il 20 per cento del
patrimonio abitativo nazionale è in condizione pessima o degradata. Solo in
Lombardia, su oltre 4 milioni di abitazioni, almeno il 15 per cento
necessiterebbe di ristrutturazione. Un altro immenso fronte si apre guardando
alle grandi aree industriali dismesse: nella nostra regione sono oltre 250,
metà delle quali nella sola provincia di Milano e con fortissime concentrazioni
in quelle di Varese, Monza e Brianza e Lodi".
Città Della Salute Modello Da Seguire - "Parlare
di riqualificazione e rigenerazione urbana - ha concluso Viviana Beccalossi - è
oggi quanto mai opportuno. Recuperare ogni anno anche una piccola percentuale
di queste aree significa generare risorse al mercato delle costruzioni senza
consumare un solo metro quadro di suolo. L´esempio della Città della Salute,
che chiude decenni di incertezza sul destino delle aree Falck a Sesto San
Giovanni, è un modello da seguire".
Dati Ance Lombardia - Anche avere fissato al 30 giugno
2014 il termine per l´approvazione dei Pgt (Piano di governo del territorio) di
tutti i Comuni lombardi aiuterà la ripresa del settore: secondo i dati di Ance
(Associazione nazionale costruttori edili) Lombardia, infatti, questo
provvedimento è in grado di sbloccare oltre 3.000 cantieri e generare un valore
economico di circa 500 milioni di euro.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE EUROPEA RITIENE CHE SIMET SPA NON ABBIA DIRITTO ALLA COMPENSAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 3 ottobre 2013 - La Commissione europea è
giunta alla conclusione che la prevista compensazione pecuniaria a favore di
Simet Spa, azienda fornitrice di servizi di trasporto con autobus da e verso la
Calabria, è incompatibile con le norme dell´Ue in materia di aiuti di Stato.
Con sentenza del marzo 2010, il Consiglio di Stato italiano ha riconosciuto il
diritto di Simet a ricevere una compensazione retroattiva per i servizi
interregionali di autobus di linea prestati dal 1987 al 2003. Le autorità
italiane hanno notificato la misura alla Commissione, che ha avviato
un’indagine approfondita nel maggio 2012 (cfr. Ip/12/518). La Commissione non
ha ritenuto giustificabile la concessione di detta compensazione pecuniaria.
"I servizi pubblici di elevata qualità sono
fondamentali per i cittadini. Tuttavia, il denaro pubblico deve essere
utilizzato in modo trasparente e comportare reali vantaggi. In questo caso non
abbiamo ritenuto giustificabile la sovvenzione richiesta" ha dichiarato
Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile per la politica
di concorrenza.
La Commissione ha concluso che la compensazione
prevista non rientra nel campo di applicazione del regolamento in materia di
servizio pubblico nel settore dei trasporti, perché a Simet non è stato imposto
unilateralmente alcun obbligo di servizio pubblico. La Commissione ha
analizzato pertanto la questione in base alle norme in materia di aiuti di
Stato per i servizi pubblici di trasporto passeggeri (regolamento (Ce) n.
1370/2007).
Tali norme stabiliscono le modalità con cui gli Stati
membri possono sostenere la fornitura di servizi di interesse economico
generale di alta qualità nel settore del trasporto pubblico di passeggeri. Esse
intendono evitare sovracompensazioni, sovvenzioni incrociate e l´agevolazione
di aziende specifiche. In particolare, le modalità per determinare l’ammontare
della compensazione devono essere chiaramente indicate nel contratto di
servizio pubblico prima che una società inizi a operare. Inoltre, una società
che effettua attività di servizio pubblico e altre attività economiche ha
l’obbligo di mantenere contabilità separate, affinché il denaro pubblico non
sia utilizzato per escludere i concorrenti che non ricevono aiuti di Stato.
Nel caso di Simet tali obblighi non sono stati
soddisfatti. In particolare, non sono stati definiti in via preliminare i
parametri per il pagamento della compensazione e non è stato possibile
stabilire i costi netti relativi ai servizi forniti, poiché Simet non ha
attuato un´adeguata separazione contabile.
Inoltre, non si è potuto stabilire se il presunto
obbligo di servizio pubblico non sia già stato compensato dal diritto esclusivo
di Simet di prestare servizi di trasporto con autobus sulle tratte specificate
o se l´impresa abbia diritto a un’ulteriore compensazione pecuniaria. Per vari
anni infatti Simet ha chiesto alle autorità italiane di prorogare le
concessioni per l´erogazione dei servizi di trasporto in esame. L´impresa non è
riuscita a dimostrare che la fornitura di detti servizi non rientrava nel suo
interesse commerciale.
Contesto
Simet Spa è un´azienda privata che gestisce servizi di
autolinee interregionali tra la Calabria e altre regioni d´Italia sulla base di
concessioni rilasciate dallo Stato italiano. L´impresa svolge anche altre
attività, tra cui servizi di trasporto internazionale, servizi turistici e
noleggio di autobus.
Nel 1999 Simet ha chiesto la concessione retroattiva
di compensazioni per l´obbligo di servizio pubblico per i servizi di trasporto
interregionale di linea mediante autobus prestati a partire dal 1987. Poiché le
autorità italiane hanno respinto tale richiesta, Simet ha presentato ricorso
dinanzi al tribunale amministrativo di competenza. Con sentenza del marzo 2010,
il Consiglio di Stato italiano ha riconosciuto il diritto di Simet a ricevere
compensazioni per i servizi prestati dal 1987 al 2003.
La versione non riservata della decisione sarà
consultabile sotto il numero Sa.33037 nel Registro degli aiuti di Stato sul
sito internet della Dg Concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di
riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su
Internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di
informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly
e-News).
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PIOMBINO, CONFRONTO AL MISE SULLE PROSPETTIVE DELLA LUCCHINI ACCORDO DI PROGRAMMA, IL 4 OTTOBRE AVVIO DELLA FASE OPERATIVA |
|
|
 |
|
|
Roma, 3 ottobre 2013 - Riunione al Ministero dello
Sviluppo Economico, ieri, per valutare la situazione dell’area industriale di
Piombino.
L’incontro- al quale erano presenti il Sottosegretario
Claudio De Vincenti, il Sindaco Gianni Anselmi, l’Assessore regionale alle
Attività Produttive Gianfranco Simoncini, il Presidente della Provincia di
Livorno Giorgio Kutufà- è servito a concordare l’avvio di un percorso di
verifica degli strumenti di incentivazione che, nel rispetto della normativa
europea, possano configurare- insieme con il potenziamento infrastrutturale
previsto dall’Accordo di Programma siglato nell’agosto scorso- una rinnovata attrattività
del territorio per lo sviluppo di nuove attività produttive.
Con riferimento alla situazione del siderurgico
Lucchini, si è poi fatto il punto sull’iter di individuazione di possibili
nuovi acquirenti.
Da parte del Mise, è stato inoltre riconfermato
l’impegno a sostenere in sede europea un progetto di innovazione basato sulla
tecnologia Corex e a verificare la possibilità di utilizzo, allo scopo, di
fondi comunitari.
Tale progetto potrebbe rappresentare, insieme con la
realizzazione di un forno elettrico, una opportunità di ripartenza del
siderurgico, in funzione di adeguate prospettive produttive e occupazionali.
A fronte della richiesta delle Istituzioni locali di
garantire il massimo utilizzo temporale dell’altoforno, il Ministero dello
Sviluppo Economico verificherà con il Commissario le concrete possibilità.
Governo e Istituzioni locali torneranno ad incontrarsi
venerdì prossimo, 4 ottobre, per avviare la fase operativa dell’Accordo di
Programma.
Su questo insieme di problemi è prevista la
convocazione, entro ottobre, del Tavolo di confronto presso il Mise.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MILANO - 9° CENSIMENTO ISTAT SULLA LOMBARDIA E LE PROVINCE |
|
|
 |
|
|
Milano, 3 ottobre 2013 - La Camera di Commercio di Milano e
Unioncamere Lombardia hanno ospitato la presentazione di un Focus regionale
alla luce dei primi risultati del 9° Censimento generale dell’industria e dei
servizi e Censimento delle istituzioni non profit realizzato dall’Istat.
Oltre a illustrare l´importanza e l´innovatività del
Censimento, l’Istat ha presentato il quadro d´insieme della struttura delle
Imprese e delle Istituzioni della Lombardia fotografata dall´operazione censuaria.
Ciò che è emerso è che la Lombardia è al top per
dimensione e crescita di istituzioni non profit (+37,8 per cento). Le
organizzazioni sono le più strutturate del Paese, con una concentrazione di
addetti nella sanità, assistenza sociale, protezione civile, istruzione e
ricerca.
Cultura, sport e ricreazione pesano per due terzi sul
totale regionale ma sono assistenza sociale, istruzione, ricerca e sanità a
crescere di più rispetto alla media nazionale. Accelerazione a tre cifre per la
filantropia e promozione del volontariato. Un terzo delle fondazioni italiane
ha sede in Lombardia.
La rilevazione sulle imprese e quella sulle
istituzioni non profit sono state affidate alle Camere di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura, coordinate dall’Ufficio di statistica di
Unioncamere, che hanno costituito gli Uffici Provinciali di Censimento. In
tutta la Lombardia sono stati attivati, quindi, 12 uffici per le Province di
Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Mantova, Monza, Pavia,
Sondrio e Varese. L’ufficio Istat territoriale per la Lombardia ha svolto le
funzioni di Ufficio Regionale di Censimento.
Il sistema economico regionale
Prospetto 1. Unità
giuridico-economiche e addetti delle imprese, delle istituzioni pubbliche e
delle istituzioni non profit della Lombardia, per provincia – Censimenti 2011,
2001 – Valori assoluti
|
Unità
giuridico-economiche
|
|
Addetti
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
Censimento
2011
|
Varese
|
65.707
|
175
|
4.240
|
70.122
|
|
267.256
|
16.761
|
10.777
|
294.794
|
Como
|
45.807
|
200
|
3.054
|
49.061
|
|
166.344
|
8.257
|
10.729
|
185.330
|
Lecco
|
25.710
|
114
|
1.873
|
27.697
|
|
99.414
|
5.628
|
3.825
|
108.867
|
Sondrio
|
13.645
|
109
|
1.211
|
14.965
|
|
53.617
|
5.039
|
3.095
|
61.751
|
Milano
|
295.865
|
202
|
12.265
|
308.332
|
|
1.732.589
|
69.870
|
61.450
|
1.863.909
|
Bergamo
|
86.409
|
287
|
5.547
|
92.243
|
|
382.259
|
16.338
|
19.764
|
418.361
|
Brescia
|
103.314
|
257
|
6.511
|
110.082
|
|
406.273
|
22.805
|
22.790
|
451.868
|
Pavia
|
38.758
|
240
|
2.599
|
41.597
|
|
118.612
|
12.881
|
10.846
|
142.339
|
Lodi
|
14.278
|
79
|
1.198
|
15.555
|
|
48.002
|
4.222
|
2.554
|
54.778
|
Cremona
|
24.945
|
154
|
2.204
|
27.303
|
|
84.417
|
7.325
|
6.569
|
98.311
|
Mantova
|
29.760
|
95
|
2.457
|
32.312
|
|
119.547
|
7.599
|
5.722
|
132.868
|
Monza e della Brianza
|
67.468
|
75
|
2.982
|
70.525
|
|
265.937
|
12.554
|
7.673
|
286.164
|
Lombardia
|
811.666
|
1.987
|
46.141
|
859.794
|
|
3.744.267
|
189.279
|
165.794
|
4.099.340
|
Nord-ovest
|
1.288.500
|
4.069
|
82.883
|
1.375.452
|
|
5.547.867
|
356.331
|
245.862
|
6.150.060
|
Italia
|
4.425.950
|
12.183
|
301.191
|
4.739.324
|
|
16.424.086
|
2.840.845
|
680.811
|
19.945.742
|
Censimento
2001
|
Varese
|
62.335
|
274
|
2.999
|
65.608
|
|
261.492
|
18.479
|
6.953
|
286.924
|
Como
|
42.521
|
242
|
2.178
|
44.941
|
|
177.890
|
9.989
|
6.976
|
194.855
|
Lecco
|
23.607
|
150
|
1.331
|
25.088
|
|
101.581
|
6.021
|
4.130
|
111.732
|
Sondrio
|
12.655
|
129
|
915
|
13.699
|
|
45.059
|
6.003
|
1.174
|
52.236
|
Milano
|
272.847
|
305
|
9.100
|
282.252
|
|
1.743.147
|
88.879
|
46.946
|
1.878.972
|
Bergamo
|
78.164
|
388
|
4.116
|
82.668
|
|
364.517
|
18.668
|
8.036
|
391.221
|
Brescia
|
93.259
|
450
|
4.877
|
98.586
|
|
393.106
|
28.075
|
12.042
|
433.223
|
Pavia
|
37.490
|
301
|
1.946
|
39.737
|
|
118.090
|
15.838
|
6.384
|
140.312
|
Lodi
|
13.209
|
88
|
801
|
14.098
|
|
47.362
|
4.688
|
942
|
52.992
|
Cremona
|
23.712
|
203
|
1.525
|
25.440
|
|
87.220
|
9.994
|
2.945
|
100.159
|
Mantova
|
30.491
|
146
|
1.828
|
32.465
|
|
123.743
|
8.914
|
3.113
|
135.770
|
Monza e della Brianza
|
61.341
|
103
|
1.877
|
63.321
|
|
260.349
|
14.512
|
3.516
|
278.377
|
Lombardia
|
751.631
|
2.779
|
33.493
|
787.903
|
|
3.723.556
|
230.060
|
103.157
|
4.056.773
|
Nord-ovest
|
1.217.478
|
5.458
|
62.590
|
1.285.526
|
|
5.554.860
|
409.406
|
166.653
|
6.130.919
|
Italia
|
4.083.966
|
15.580
|
235.232
|
4.334.778
|
|
15.712.908
|
3.209.125
|
488.523
|
19.410.556
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Prospetto 2. Unità
giuridico-economiche e addetti delle imprese, delle istituzioni pubbliche e
delle istituzioni non profit della Lombardia – Censimenti 2011, 2001 – Incidenza percentuale su totale Italia e
Nord-ovest
|
Unità giuridico-economiche
|
|
Addetti
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
Censimento 2011
|
% su Italia
|
18,3
|
16,3
|
15,3
|
18,1
|
|
22,8
|
6,7
|
24,4
|
20,6
|
% su Nord-ovest
|
63,0
|
48,8
|
55,7
|
62,5
|
|
67,5
|
53,1
|
67,4
|
66,7
|
Censimento 2001
|
% su Italia
|
18,4
|
17,8
|
14,2
|
18,2
|
|
23,7
|
7,2
|
21,1
|
20,9
|
% su Nord-ovest
|
61,7
|
50,9
|
53,5
|
61,3
|
|
67,0
|
56,2
|
61,9
|
66,2
|
Prospetto
3. Unità giuridico-economiche e addetti delle imprese, delle istituzioni
pubbliche e delle istituzioni non profit della Lombardia – Censimenti 2011,
2001 – Addetti per unità
giuridico-economica
|
Addetti per Unità giuridico-economica
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
Censimento 2011
|
Lombardia
|
4,6
|
95,3
|
3,6
|
4,8
|
Nord-ovest
|
4,3
|
87,6
|
3,0
|
4,5
|
Italia
|
3,7
|
233,2
|
2,3
|
4,2
|
Censimento 2001
|
Lombardia
|
5,0
|
82,8
|
3,1
|
5,1
|
Nord-ovest
|
4,6
|
75,0
|
2,7
|
4,8
|
Italia
|
3,8
|
206,0
|
2,1
|
4,5
|
Prospetto
4. Unità
giuridico-economiche e addetti delle imprese, delle istituzioni pubbliche e
delle istituzioni non profit della Lombardia, per provincia – Censimenti 2011,
2001 – Variazioni assolute e percentuali
|
Unità giuridico-economiche
|
|
Addetti
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
Variazioni assolute
|
Varese
|
3.372
|
-99
|
1.241
|
4.514
|
|
5.764
|
-1.718
|
3.824
|
7.870
|
Como
|
3.286
|
-42
|
876
|
4.120
|
|
-11.546
|
-1.732
|
3.753
|
-9.525
|
Lecco
|
2.103
|
-36
|
542
|
2.609
|
|
-2.167
|
-393
|
-305
|
-2.865
|
Sondrio
|
990
|
-20
|
296
|
1.266
|
|
8.558
|
-964
|
1.921
|
9.515
|
Milano
|
23.018
|
-103
|
3.165
|
26.080
|
|
-10.558
|
-19.009
|
14.504
|
-15.063
|
Bergamo
|
8.245
|
-101
|
1.431
|
9.575
|
|
17.742
|
-2.330
|
11.728
|
27.140
|
Brescia
|
10.055
|
-193
|
1.634
|
11.496
|
|
13.167
|
-5.270
|
10.748
|
18.645
|
Pavia
|
1.268
|
-61
|
653
|
1.860
|
|
522
|
-2.957
|
4.462
|
2.027
|
Lodi
|
1.069
|
-9
|
397
|
1.457
|
|
640
|
-466
|
1.612
|
1.786
|
Cremona
|
1.233
|
-49
|
679
|
1.863
|
|
-2.803
|
-2.669
|
3.624
|
-1.848
|
Mantova
|
-731
|
-51
|
629
|
-153
|
|
-4.196
|
-1.315
|
2.609
|
-2.902
|
Monza e della Brianza
|
6.127
|
-28
|
1.105
|
7.204
|
|
5.588
|
-1.958
|
4.157
|
7.787
|
Lombardia
|
60.035
|
-792
|
12.648
|
71.891
|
|
20.711
|
-40.781
|
62.637
|
42.567
|
Nord-ovest
|
71.022
|
-1.389
|
20.293
|
89.926
|
|
-6.993
|
-53.075
|
79.209
|
19.141
|
Italia
|
341.984
|
-3.397
|
65.959
|
404.546
|
|
711.178
|
-368.280
|
192.288
|
535.186
|
Variazioni percentuali
|
Varese
|
5,4
|
-36,1
|
41,4
|
6,9
|
|
2,2
|
-9,3
|
55,0
|
2,7
|
Como
|
7,7
|
-17,4
|
40,2
|
9,2
|
|
-6,5
|
-17,3
|
53,8
|
-4,9
|
Lecco
|
8,9
|
-24,0
|
40,7
|
10,4
|
|
-2,1
|
-6,5
|
-7,4
|
-2,6
|
Sondrio
|
7,8
|
-15,5
|
32,3
|
9,2
|
|
19,0
|
-16,1
|
163,6
|
18,2
|
Milano
|
8,4
|
-33,8
|
34,8
|
9,2
|
|
-0,6
|
-21,4
|
30,9
|
-0,8
|
Bergamo
|
10,5
|
-26,0
|
34,8
|
11,6
|
|
4,9
|
-12,5
|
145,9
|
6,9
|
Brescia
|
10,8
|
-42,9
|
33,5
|
11,7
|
|
3,3
|
-18,8
|
89,3
|
4,3
|
Pavia
|
3,4
|
-20,3
|
33,6
|
4,7
|
|
0,4
|
-18,7
|
69,9
|
1,4
|
Lodi
|
8,1
|
-10,2
|
49,6
|
10,3
|
|
1,4
|
-9,9
|
171,1
|
3,4
|
Cremona
|
5,2
|
-24,1
|
44,5
|
7,3
|
|
-3,2
|
-26,7
|
123,1
|
-1,8
|
Mantova
|
-2,4
|
-34,9
|
34,4
|
-0,5
|
|
-3,4
|
-14,8
|
83,8
|
-2,1
|
Monza e della Brianza
|
10,0
|
-27,2
|
58,9
|
11,4
|
|
2,1
|
-13,5
|
118,2
|
2,8
|
Lombardia
|
8,0
|
-28,5
|
37,8
|
9,1
|
|
0,6
|
-17,7
|
60,7
|
1,0
|
Nord-ovest
|
5,8
|
-25,4
|
32,4
|
7,0
|
|
-0,1
|
-13,0
|
47,5
|
0,3
|
Italia
|
8,4
|
-21,8
|
28,0
|
9,3
|
|
4,5
|
-11,5
|
39,4
|
2,8
|
Prospetto
5. Unità giuridico-economiche e addetti delle imprese, delle istituzioni
pubbliche e delle istituzioni non profit della Lombardia, per provincia –
Censimenti 2011, 2001 – Composizione
percentuale
|
Unità giuridico-economiche
|
|
Addetti
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
|
Imprese
|
Istituzioni pubbliche
|
Istituzioni non profit
|
Totale
|
Censimento 2011
|
Varese
|
8,1
|
8,8
|
9,2
|
8,2
|
|
7,1
|
8,9
|
6,5
|
7,2
|
Como
|
5,6
|
10,1
|
6,6
|
5,7
|
|
4,4
|
4,4
|
6,5
|
4,5
|
Lecco
|
3,2
|
5,7
|
4,1
|
3,2
|
|
2,7
|
3,0
|
2,3
|
2,7
|
Sondrio
|
1,7
|
5,5
|
2,6
|
1,7
|
|
1,4
|
2,7
|
1,9
|
1,5
|
Milano
|
36,5
|
10,2
|
26,6
|
35,9
|
|
46,3
|
36,9
|
37,1
|
45,5
|
Bergamo
|
10,6
|
14,4
|
12,0
|
10,7
|
|
10,2
|
8,6
|
11,9
|
10,2
|
Brescia
|
12,7
|
12,9
|
14,1
|
12,8
|
|
10,9
|
12,0
|
13,7
|
11,0
|
Pavia
|
4,8
|
12,1
|
5,6
|
4,8
|
|
3,2
|
6,8
|
6,5
|
3,5
|
Lodi
|
1,8
|
4,0
|
2,6
|
1,8
|
|
1,3
|
2,2
|
1,5
|
1,3
|
Cremona
|
3,1
|
7,8
|
4,8
|
3,2
|
|
2,3
|
3,9
|
4,0
|
2,4
|
Mantova
|
3,7
|
4,8
|
5,3
|
3,8
|
|
3,2
|
4,0
|
3,5
|
3,2
|
Monza e della Brianza
|
8,3
|
3,8
|
6,5
|
8,2
|
|
7,1
|
6,6
|
4,6
|
7,0
|
Lombardia
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
Censimento 2001
|
Varese
|
8,3
|
9,9
|
9,0
|
8,3
|
|
7,0
|
8,0
|
6,7
|
7,1
|
Como
|
5,7
|
8,7
|
6,5
|
5,7
|
|
4,8
|
4,3
|
6,8
|
4,8
|
Lecco
|
3,1
|
5,4
|
4,0
|
3,2
|
|
2,7
|
2,6
|
4,0
|
2,8
|
Sondrio
|
1,7
|
4,6
|
2,7
|
1,7
|
|
1,2
|
2,6
|
1,1
|
1,3
|
Milano
|
36,3
|
11,0
|
27,2
|
35,8
|
|
46,8
|
38,6
|
45,5
|
46,3
|
Bergamo
|
10,4
|
14,0
|
12,3
|
10,5
|
|
9,8
|
8,1
|
7,8
|
9,6
|
Brescia
|
12,4
|
16,2
|
14,6
|
12,5
|
|
10,6
|
12,2
|
11,7
|
10,7
|
Pavia
|
5,0
|
10,8
|
5,8
|
5,0
|
|
3,2
|
6,9
|
6,2
|
3,5
|
Lodi
|
1,8
|
3,2
|
2,4
|
1,8
|
|
1,3
|
2,0
|
0,9
|
1,3
|
Cremona
|
3,2
|
7,3
|
4,6
|
3,2
|
|
2,3
|
4,3
|
2,9
|
2,5
|
Mantova
|
4,1
|
5,3
|
5,5
|
4,1
|
|
3,3
|
3,9
|
3,0
|
3,3
|
Monza e della Brianza
|
8,2
|
3,7
|
5,6
|
8,0
|
|
7,0
|
6,3
|
3,4
|
6,9
|
Lombardia
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
Prospetto 6. Addetti delle imprese, delle istituzioni pubbliche
e delle istituzioni non profit della Lombardia, per settore di attività
economica (Ateco) – Censimento 2011 e 2001 - Valori assoluti e percentuali
</
Settori di attività economica
|
Imprese
|
|
Istituzioni pubbliche
|
|
Istituzioni non profit
|
|
Totale
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
Censimento 2011
|
Attività agricole manifatturiere (a)
|
4.044
|
99,8
|
|
0
|
0,0
|
|
7
|
0,2
|
|
4.051
|
100,0
|
Industria e costruzioni
|
1.343.854
|
100,0
|
|
0
|
0,0
|
|
59
|
0,0
|
|
1.343.913
|
100,0
|
Commercio, alberghi e ristorazione
|
993.390
|
100,0
|
|
0
|
0,0
|
|
56
|
0,0
|
|
993.446
|
100,0
|
Servizi alle imprese
|
1.136.764
|
99,7
|
|
790
|
0,1
|
|
2.596
|
0,2
|
|
1.140.150
|
100,0
|
Pubblica Amministrazione
|
0
|
0,0
|
|
77.112
|
100,0
|
|
0
|
0,0
|
|
77.112
|
100,0
|
Istruzione
|
13.615
|
18,8
|
|
13.322
|
18,4
|
|
45.399
|
62,8
|
|
72.336
|
100,0
|
Sanità e assistenza sociale
|
97.623
|
33,1
|
|
97.068
|
32,9
|
|
100.264
|
34,0
|
|
294.955
|
100,0
|
Altri servizi
|
154.977
|
89,4
|
|
987
|
0,6
|
|
17.413
|
10,0
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA: IL SISTEMA ECONOMICO REGIONALE 2 |
|
|
 |
|
|
Prospetto 11. Imprese della
Lombardia, per settore di attività economica e per classe di addetti -
Censimento 2011 - Valori assoluti e variazioni percentuali
Classe di addetti
|
Attività agricole manifatturiere
(a)
|
Industria in senso stretto
|
Costruzioni
|
Commercio
|
Altri servizi
|
Totale
|
Valori assoluti
|
0 (b)
|
111
|
2.663
|
6.530
|
5.712
|
30.825
|
45.841
|
1
|
848
|
22.838
|
61.064
|
98.287
|
261.470
|
444.507
|
2-5
|
595
|
29.297
|
30.387
|
86.080
|
84.027
|
230.386
|
6-9
|
57
|
11.080
|
6.036
|
14.040
|
11.532
|
42.745
|
10-19
|
40
|
10.701
|
3.543
|
7.640
|
7.164
|
29.088
|
20-49
|
13
|
5.412
|
1.255
|
2.447
|
3.186
|
12.313
|
50-249
|
2
|
2.675
|
314
|
885
|
1.870
|
5.746
|
250 e più
|
0
|
378
|
15
|
207
|
440
|
1.040
|
Totale
|
1.666
|
85.044
|
109.144
|
215.298
|
400.514
|
811.666
|
Variazioni percentuali
|
0 (b)
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
-
|
1
|
-61,2
|
-30,1
|
0,8
|
-13,3
|
20,7
|
4,5
|
2-5
|
-45,6
|
-25,2
|
-0,5
|
0,7
|
1,0
|
-3,8
|
6-9
|
-38,7
|
-17,4
|
7,9
|
35,6
|
21,5
|
9,8
|
10-19
|
-21,6
|
-22,7
|
4,3
|
29,4
|
28,2
|
1,0
|
20-49
|
18,2
|
-20,0
|
25,6
|
15,4
|
28,3
|
-0,6
|
50-249
|
100,0
|
-16,3
|
24,6
|
21,2
|
29,3
|
2,2
|
250 e più
|
-
|
-21,1
|
-16,7
|
36,2
|
14,0
|
0,5
|
Totale
|
-51,5
|
-22,3
|
7,7
|
-1,3
|
25,5
|
8,0
|
(a) Le aziende agricole sono state
oggetto di rilevazione del 6° Censimento generale dell’Agricoltura. Nel 9°
Censimento generale dell’industria e dei servizi sono state rilevate le imprese
dei settori della classificazione Ateco 2007: 01.6- Attività di supporto
all´agricoltura e attività successive alla raccolta, 02 - Silvicoltura e
utilizzo di aree forestali, 03 - Pesca e acquacoltura. Rispetto al censimento
del 2001 non sono state rilevate le attività 01.21 - Coltivazione di uva e 01.7
Caccia, cattura di animali e servizi connessi, mentre è stata rilevata la divisione
02 - Silvicoltura e utilizzo di aree forestali, non censita nel 2001.
(b) In coerenza con le nuove
classificazioni internazionali è ammissibile la presenza di società di capitale
senza addetti, contrariamente a quanto previsto per il Censimento del 2001.
Prospetto 12. Addetti delle imprese della Lombardia, per settore
di attività economica e per classe di addetti - Censimento 2011 - Valori
assoluti e variazioni percentuali
Classe di addetti
|
Attività agricole manifatturiere
(a)
|
Industria in senso stretto
|
Costruzioni
|
Commercio
|
Altri servizi
|
Totale
|
Valori assoluti
|
1
|
848
|
22.838
|
61.064
|
98.287
|
261.470
|
444.507
|
2-5
|
1.647
|
90.686
|
86.054
|
241.995
|
229.810
|
650.192
|
6-9
|
419
|
80.627
|
43.250
|
99.800
|
82.379
|
306.475
|
10-19
|
502
|
143.287
|
46.013
|
99.452
|
94.206
|
383.460
|
20-49
|
418
|
164.355
|
36.196
|
72.526
|
96.530
|
370.025
|
50-249
|
210
|
265.637
|
26.395
|
86.480
|
191.412
|
570.134
|
250 e più
|
0
|
257.813
|
19.639
|
294.850
|
447.172
|
1.019.474
|
Totale
|
4.044
|
1.025.243
|
318.611
|
993.390
|
1.402.979
|
3.744.267
|
Variazioni percentuali
|
1
|
-61,2
|
-30,1
|
0,8
|
-13,3
|
20,7
|
4,5
|
2-5
|
-41,0
|
-23,4
|
-0,4
|
5,2
|
3,9
|
-1,3
|
6-9
|
-35,4
|
-17,5
|
8,4
|
35,7
|
22,2
|
9,8
|
10-19
|
-23,4
|
-23,3
|
4,6
|
28,7
|
28,2
|
0,3
|
20-49
|
22,9
|
-18,4
|
27,4
|
15,4
|
29,6
|
0,7
|
50-249
|
180,0
|
-15,3
|
21,2
|
25,1
|
29,0
|
3,1
|
250 e più
|
-
|
-25,8
|
90,4
|
49,5
|
-11,0
|
-3,6
|
Totale
|
-39,6
|
-21,0
|
9,4
|
20,6
|
7,6
|
0,6
|
(a) Le aziende agricole sono state
oggetto di rilevazione del 6° Censimento generale dell’Agricoltura. Nel 9°
Censimento generale dell’industria e dei servizi sono state rilevate le imprese
dei settori della classificazione Ateco 2007: 01.6- Attività di supporto
all´agricoltura e attività successive alla raccolta, 02 - Silvicoltura e
utilizzo di aree forestali, 03 - Pesca e acquacoltura. Rispetto al censimento
del 2001 non sono state rilevate le attività 01.21 - Coltivazione di uva e 01.7
Caccia, cattura di animali e servizi connessi, mentre è stata rilevata la
divisione 02 - Silvicoltura e utilizzo di aree forestali, non censita nel 2001.
Prospetto 13. Lavoratori
indipendenti, lavoratori dipendenti, lavoratori esterni e lavoratori temporanei
delle imprese della Lombardia, per provincia - Censimento 2011 - Valori assoluti e percentuali
|
Lavoratori indipendenti
|
Lavoratori dipendenti
|
Lavoratori esterni
|
Lavoratori temporanei
|
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
Varese
|
78.590
|
1,5
|
188.666
|
1,7
|
5.342
|
1,3
|
2.578
|
2,1
|
Como
|
56.691
|
1,1
|
109.653
|
1,0
|
3.362
|
0,8
|
983
|
0,8
|
Lecco
|
32.975
|
0,6
|
66.439
|
0,6
|
1.917
|
0,5
|
1.077
|
0,9
|
Sondrio
|
19.531
|
0,4
|
34.086
|
0,3
|
484
|
0,1
|
193
|
0,2
|
Milano
|
310.843
|
6,1
|
1.421.746
|
12,6
|
69.923
|
16,6
|
22.272
|
18,1
|
Bergamo
|
105.064
|
2,1
|
277.195
|
2,5
|
7.383
|
1,7
|
4.228
|
3,4
|
Brescia
|
128.579
|
2,5
|
277.694
|
2,5
|
7.639
|
1,8
|
5.014
|
4,1
|
Pavia
|
46.971
|
0,9
|
71.641
|
0,6
|
2.905
|
0,7
|
685
|
0,6
|
Lodi
|
17.533
|
0,3
|
30.469
|
0,3
|
1.213
|
0,3
|
463
|
0,4
|
Cremona
|
31.629
|
0,6
|
52.788
|
0,5
|
1.698
|
0,4
|
1.155
|
0,9
|
Mantova
|
38.186
|
0,7
|
81.361
|
0,7
|
2.429
|
0,6
|
1.098
|
0,9
|
Monza e della Brianza
|
80.672
|
1,6
|
185.265
|
1,6
|
6.330
|
1,5
|
2.585
|
2,1
|
Lombardia
|
947.264
|
18,5
|
2.797.003
|
24,7
|
110.625
|
26,2
|
42.331
|
34,3
|
Nord-ovest
|
1.546.114
|
30,2
|
4.001.753
|
35,4
|
149.286
|
35,4
|
58.284
|
47,3
|
Italia
|
5.119.968
|
100,0
|
11.304.118
|
100,0
|
421.929
|
100,0
|
123.237
|
100,0
|
Prospetto 14. Addetti, lavoratori
esterni e lavoratori temporanei delle imprese della Lombardia, per settore di
attività economica - Censimento 2011 - Valori assoluti e percentuali
|
Lombardia
|
v.A.
|
%
|
% su totale Italia
|
|
Lavoratori Indipendenti
|
Attività agricole manifatturiere (a)
|
2.191
|
0,2
|
8,2
|
Industria
|
116.587
|
12,3
|
20,6
|
Costruzioni
|
125.717
|
13,3
|
19,5
|
Commercio
|
288.831
|
30,5
|
14,3
|
Altri servizi
|
413.938
|
43,7
|
22,3
|
Totale
|
947.264
|
100,0
|
18,5
|
|
Lavoratori Dipendenti
|
Attività agricole manifatturiere (a)
|
1.853
|
0,1
|
4,9
|
Industria
|
908.656
|
32,5
|
25,1
|
Costruzioni
|
192.894
|
6,9
|
20,2
|
Commercio
|
704.559
|
25,2
|
18,9
|
Altri servizi
|
989.041
|
35,4
|
33,4
|
Totale
|
2.797.003
|
100,0
|
24,7
|
|
Lavoratori Esterni
|
Attività agricole manifatturiere (a)
|
84
|
0,1
|
9,5
|
Industria
|
17.999
|
16,3
|
26,6
|
Costruzioni
|
4.498
|
4,1
|
20,8
|
Commercio
|
19.974
|
18,1
|
19,9
|
Altri servizi
|
68.070
|
61,5
|
29,4
|
Totale
|
110.625
|
100,0
|
26,2
|
|
Lavoratori Temporanei
|
Attività agricole manifatturiere (a)
|
3
|
0,0
|
13,0
|
Industria
|
18.619
|
44,0
|
30,2
|
Costruzioni
|
872
|
2,1
|
21,8
|
Commercio
|
8.600
|
20,3
|
31,5
|
Altri servizi
|
14.237
|
33,6
|
47,0
|
Totale
|
42.331
|
100,0
|
34,3
|
(a) Le aziende agricole sono state
oggetto di rilevazione del 6° Censimento generale dell’Agricoltura. Nel 9°
Censimento generale dell’industria e dei servizi sono state rilevate le imprese
dei settori della classificazione Ateco 2007: 01.6- Attività di supporto
all´agricoltura e attività successive alla raccolta, 02 - Silvicoltura e
utilizzo di aree forestali, 03 - Pesca e acquacoltura. Rispetto al censimento
del 2001 non sono state rilevate le attività 01.21 - Coltivazione di uva e 01.7
Caccia, cattura di animali e servizi connessi, mentre è stata rilevata la
divisione 02 - Silvicoltura e utilizzo di aree forestali, non censita nel 2001.
Prospetto 15. Lavoratori
indipendenti della Lombardia, per forma giuridica - Censimento 2011 - Valori
assoluti e percentuali
|
Lombardia
|
Italia
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
Imprenditore
individuale, libero professionista e lavoratore autonomo
|
532.901
|
56,3
|
3.094.292
|
60,4
|
Società
in nome collettivo
|
166.208
|
17,5
|
851.482
|
16,6
|
Società
in accomandita semplice
|
83.522
|
8,8
|
460.352
|
9,0
|
Altra
società di persone diversa da snc e sas
|
20.189
|
2,1
|
104.710
|
2,0
|
Società
per azioni, società in accomandita per azioni
|
8.545
|
0,9
|
28.036
|
0,5
|
Società
a responsabilità limitata
|
128.748
|
13,6
|
547.221
|
10,7
|
Società
cooperativa esclusa società cooperativa sociale
|
7.151
|
0,8
|
33.875
|
0,7
|
Altra
forma d´impresa
|
-
|
-
|
-
|
-
|
Totale
|
947.264
|
100,0
|
5.119.968
|
100,0
|
Prospetto 16. Lavoratori
dipendenti delle imprese della Lombardia, per qualifica professionale -
Censimento 2011 - Valori assoluti e valori percentuali
Ripartizione geografica
|
Lavoratori dipendenti
|
Qualifica
Professionale
|
Operai
|
Impiegati
|
Dirigenti - quadri
|
Apprendisti - Altra qualifica
|
Totale
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
Varese
|
103.305
|
54,8
|
71.440
|
37,9
|
6.750
|
3,6
|
7.171
|
3,8
|
188.666
|
Como
|
66.075
|
60,3
|
36.776
|
33,5
|
2.688
|
2,5
|
4.114
|
3,8
|
109.653
|
Lecco
|
41.346
|
62,2
|
21.354
|
32,1
|
1.431
|
2,2
|
2.308
|
3,5
|
66.439
|
Sondrio
|
20.982
|
61,6
|
8.786
|
25,8
|
1.475
|
4,3
|
2.843
|
8,3
|
34.086
|
Milano
|
546.967
|
38,5
|
694.381
|
48,8
|
136.701
|
9,6
|
43.697
|
3,1
|
1.421.746
|
Bergamo
|
157.704
|
56,9
|
96.830
|
34,9
|
10.931
|
3,9
|
11.730
|
4,2
|
277.195
|
Brescia
|
175.408
|
63,2
|
83.708
|
30,1
|
6.629
|
2,4
|
11.949
|
4,3
|
277.694
|
Pavia
|
39.979
|
55,8
|
27.938
|
39,0
|
1.339
|
1,9
|
2.385
|
3,3
|
71.641
|
Lodi
|
18.066
|
59,3
|
10.128
|
33,2
|
994
|
3,3
|
1.281
|
4,2
|
30.469
|
Cremona
|
33.593
|
63,6
|
16.058
|
30,4
|
1.089
|
2,1
|
2.048
|
3,9
|
52.788
|
Mantova
|
54.550
|
67,0
|
21.918
|
26,9
|
1.547
|
1,9
|
3.346
|
4,1
|
81.361
|
Monza e della Brianza
|
85.980
|
46,4
|
81.344
|
43,9
|
12.095
|
6,5
|
5.846
|
3,2
|
185.265
|
Lombardia
|
1.343.955
|
48,0
|
1.170.661
|
41,9
|
183.669
|
6,6
|
98.718
|
3,5
|
2.797.003
|
Nord-ovest
|
1.964.655
|
49,1
|
1.609.001
|
40,2
|
250.059
|
6,2
|
178.038
|
4,4
|
4.001.753
|
Italia
|
6.055.427
|
53,6
|
4.175.087
|
36,9
|
530.889
|
4,7
|
542.715
|
4,8
|
11.304.118
|
Prospetto 17. Lavoratori esterni
e temporanei delle imprese della Lombardia, per classe di addetti - Censimento
2011 - Valori assoluti e percentuali
|
Lombardia
|
Classe di addetti
|
Lavoratori
esterni
|
Lavoratori
temporanei
|
v.A.
|
%
|
v.A.
|
%
|
Fino
a 1
|
15.843
|
14,3
|
261
|
0,6
|
2-9
|
33.472
|
30,3
|
2.345
|
5,5
|
10-19
|
15.860
|
14,3
|
3.693
|
8,7
|
20-49
|
16.073
|
14,5
|
5.105
|
12,1
|
50-99
|
11.103
|
10,0
|
4.823
|
11,4
|
100-249
|
8.314
|
7,5
|
6.530
|
15,4
|
250
e più
|
9.960
|
9,0
|
19.574
|
46,2
|
Totale
|
110.625
|
100,0
|
42.331
|
100,0
|
Le istituzioni pubbliche
Prospetto 18. Istituzioni pubbliche
della Lombardia e risorse umane impiegate - Censimento 2011 e 2001 - Valori
assoluti e variazioni percentuali
|
Italia
|
Lombardia
|
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
Istituzioni pubbliche
|
12.183
|
15.580
|
-21,8
|
1.987
|
2.779
|
-28,5
|
Addetti (dipendenti)
|
2.840.845
|
3.209.125
|
-11,5
|
189.279
|
230.060
|
-17,7
|
Lavoratori esterni
|
116.429
|
98.588
|
18,1
|
13.819
|
11.906
|
16,1
|
Lavoratori temporanei
|
11.506
|
14.620
|
-21,3
|
1.485
|
1.336
|
11,2
|
Volontari
|
68.801
|
159.253
|
-56,8
|
12.232
|
11.118
|
10,0
|
Prospetto 19. Risorse umane delle
istituzioni pubbliche della Lombardia, per tipologia e per attività economica –
Censimento 2011 - Valori assoluti e percentuali
|
|
Lombardia
|
Attività economica
|
|
Addetti
|
Lavoratori esterni
|
Lavoratori temporanei
|
Volontari
|
|
|
Valori assoluti
|
36 - Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
|
|
46
|
4
|
..
|
..
|
38 - Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti,
recupero dei materiali
|
|
12
|
3
|
..
|
..
|
49 - Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
|
|
5
|
..
|
..
|
..
|
72 - Ricerca scientifica e sviluppo
|
|
772
|
80
|
8
|
11
|
79 - Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator
e servizi di prenotazione e attività connesse
|
|
13
|
1
|
..
|
..
|
84 - Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
|
|
77112
|
4550
|
482
|
7501
|
85 - Istruzione
|
|
13322
|
6404
|
37
|
29
|
86 - Assistenza sanitaria
|
|
96502
|
2565
|
816
|
3095
|
87 - Servizi di assistenza sociale residenziale
|
|
368
|
11
|
80
|
40
|
88 - Assistenza sociale non residenziale
|
|
198
|
29
|
30
|
15
|
90 - Attività creative, artistiche e di intrattenimento
|
|
183
|
5
|
3
|
1
|
91 - Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività
culturali
|
|
330
|
65
|
18
|
1048
|
94 - Attività di organizzazioni associative
|
|
416
|
102
|
11
|
492
|
Totale
|
|
189.279
|
13.819
|
1.485
|
12.232
|
|
|
Valori percentuali
|
36 - Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
|
|
0,0
|
0,0
|
..
|
..
|
38 - Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti,
recupero dei materiali
|
|
0,0
|
0,0
|
..
|
..
|
49 - Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
|
|
0,0
|
..
|
..
|
..
|
72 - Ricerca scientifica e sviluppo
|
|
0,4
|
0,6
|
0,5
|
0,1
|
79 - Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator
e servizi di prenotazione e attività connesse
|
|
0,0
|
0,0
|
..
|
..
|
84 - Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale
obbligatoria
|
|
40,7
|
32,9
|
32,5
|
61,3
|
85 - Istruzione
|
|
7,0
|
46,3
|
2,5
|
0,2
|
86 - Assistenza sanitaria
|
|
51,0
|
18,6
|
54,9
|
25,3
|
87 - Servizi di assistenza sociale residenziale
|
|
0,2
|
0,1
|
5,4
|
0,3
|
88 - Assistenza sociale non residenziale
|
|
0,1
|
0,2
|
2,0
|
0,1
|
90 - Attività creative, artistiche e di intrattenimento
|
|
0,1
|
0,0
|
0,2
|
0,0
|
91 - Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività
culturali
|
|
0,2
|
0,5
|
1,2
|
8,6
|
94 - Attività di organizzazioni associative
|
|
0,2
|
0,7
|
0,7
|
4,0
|
Totale
|
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
100,0
|
Le
istituzioni pubbliche: enti locali
Prospetto
20. Addetti negli enti locali[1] e nelle aziende ed enti del servizio
sanitario nazionale, per regione - Censimenti 2011 e 2001 - Valori assoluti,
variazioni percentuali e rapporto di incidenza sulla popolazione
|
2011
|
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
|
Valori assoluti
|
% su totale Italia
|
Addetti per 1.000 abitanti
|
|
Valori assoluti
|
% su totale Italia
|
Addetti per 1.000 abitanti
|
Piemonte
|
97.165
|
7,6
|
22,3
|
|
100.333
|
7,5
|
23,8
|
-3,2
|
Valle d’Aosta
|
9.982
|
0,8
|
78,7
|
|
8.102
|
0,6
|
67,8
|
23,2
|
Lombardia
|
166.681
|
13,0
|
17,2
|
|
189.118
|
14,1
|
20,9
|
-11,9
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA: IL SISTEMA ECONOMICO REGIONALE 3 |
|
|
 |
|
|
Le istituzioni non profit
Prospetto
21. Istituzioni non profit attive e risorse umane impiegate nelle
istituzioni non profit della Lombardia – Censimenti 2011 e 2001 - Valori
assoluti e variazioni percentuali
|
Lombardia
|
|
Italia
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
% su Italia (2011)
|
% su Italia (2001)
|
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
Istituzioni non profit
|
46.141
|
33.493
|
37,8
|
15,3
|
14,2
|
|
301.191
|
235.232
|
28,0
|
Volontari
|
813.896
|
518.574
|
56,9
|
17,1
|
15,6
|
|
4.758.622
|
3.315.327
|
43,5
|
Addetti (dipendenti)
|
165.794
|
103.157
|
60,7
|
24,4
|
21,1
|
|
680.811
|
488.523
|
39,4
|
Lavoratori esterni
|
53.801
|
21.443
|
150,9
|
19,9
|
21,3
|
|
270.769
|
100.525
|
169,4
|
Lavoratori temporanei
|
1.593
|
906
|
75,8
|
28,7
|
24,2
|
|
5.544
|
3.743
|
48,1
|
Prospetto 22. Istituzioni non
profit della Lombardia, per provincia – Censimenti 2011 e 2001 - Valori
assoluti, composizione percentuale, valori per 10 mila abitanti e variazioni
percentuali
|
2011
|
Var.
% 2011/2001
|
|
v.A.
|
% su totale
Italia
|
%
su totale Lombardia
|
Per
10 mila abitanti
|
Varese
|
4.240
|
1,4
|
9,2
|
48,6
|
41,4
|
Como
|
3.054
|
1,0
|
6,6
|
52,0
|
40,2
|
Lecco
|
1.873
|
0,6
|
4,1
|
55,7
|
40,7
|
Sondrio
|
1.211
|
0,4
|
2,6
|
67,0
|
32,3
|
Milano
|
12.265
|
4,1
|
26,6
|
40,4
|
34,8
|
Bergamo
|
5.547
|
1,8
|
12,0
|
51,0
|
34,8
|
Brescia
|
6.511
|
2,2
|
14,1
|
52,6
|
33,5
|
Pavia
|
2.599
|
0,9
|
5,6
|
48,5
|
33,6
|
Lodi
|
1.198
|
0,4
|
2,6
|
53,6
|
49,6
|
Cremona
|
2.204
|
0,7
|
4,8
|
61,6
|
44,5
|
Mantova
|
2.457
|
0,8
|
5,3
|
60,2
|
34,4
|
Monza e della Brianza
|
2.982
|
1,0
|
6,5
|
35,5
|
58,9
|
Lombardia
|
46.141
|
15,3
|
100,0
|
47,6
|
37,8
|
Nord-ovest
|
82.883
|
27,5
|
-
|
52,6
|
32,4
|
Italia
|
301.191
|
100,0
|
-
|
50,7
|
28,0
|
Prospetto 23. Addetti, altre risorse e volontari delle
istituzioni non profit della Lombardia, per provincia – Censimenti 2011 e 2001
- Valori assoluti, variazioni percentuali 2011/2001 e valori per 10 mila
abitanti
|
Addetti
|
|
Altre risorse*
|
|
Volontari
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
Varese
|
10.777
|
55,0
|
123,6
|
|
4.341
|
119,9
|
49,8
|
|
62.361
|
46,3
|
715,5
|
Como
|
10.729
|
53,8
|
182,9
|
|
2.649
|
141,0
|
45,1
|
|
53.194
|
53,3
|
906,6
|
Lecco
|
3.825
|
-7,4
|
113,8
|
|
1.261
|
159,5
|
37,5
|
|
34.409
|
33,6
|
1.023,4
|
Sondrio
|
3.095
|
163,6
|
171,2
|
|
458
|
92,4
|
25,3
|
|
20.598
|
60,7
|
1.139,3
|
Milano
|
61.450
|
30,9
|
202,3
|
|
27.410
|
138,5
|
90,3
|
|
241.212
|
119,2
|
794,3
|
Bergamo
|
19.764
|
145,9
|
181,9
|
|
4.087
|
166,3
|
37,6
|
|
104.356
|
17,9
|
960,4
|
Brescia
|
22.790
|
89,3
|
184,1
|
|
5.336
|
180,8
|
43,1
|
|
113.071
|
36,9
|
913,3
|
Pavia
|
10.846
|
69,9
|
202,4
|
|
2.439
|
276,4
|
45,5
|
|
36.259
|
51,4
|
676,8
|
Lodi
|
2.554
|
171,1
|
114,2
|
|
811
|
155,0
|
36,3
|
|
17.835
|
57,3
|
797,2
|
Cremona
|
6.569
|
123,1
|
183,7
|
|
1.470
|
160,2
|
41,1
|
|
36.158
|
69,1
|
1.011,1
|
Mantova
|
5.722
|
83,8
|
140,2
|
|
1.434
|
93,3
|
35,1
|
|
41.472
|
22,3
|
1.015,8
|
Monza e della Brianza
|
7.673
|
118,2
|
91,3
|
|
3.698
|
174,1
|
44,0
|
|
52.971
|
71,6
|
630,4
|
Lombardia
|
165.794
|
60,7
|
170,9
|
|
55.394
|
147,9
|
57,1
|
|
813.896
|
56,9
|
838,9
|
Nord-ovest
|
245.862
|
47,5
|
156,0
|
|
82.771
|
150,4
|
52,5
|
|
1.406.415
|
45,0
|
892,4
|
Italia
|
680.811
|
39,4
|
114,6
|
|
276.313
|
165,0
|
46,5
|
|
4.758.622
|
43,5
|
800,9
|
*
Lavoratori esterni e lavoratori temporanei
Prospetto
24. Istituzioni non profit della Lombardia, per forma
giuridica – Censimenti 2011 e 2001 - Valori assoluti, percentuali e variazioni
percentuali
|
Lombardia
|
Forme giuridiche
|
2011
|
|
2001
|
|
Var. % 2011/2001
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
Associazione riconosciuta
|
10.077
|
21,8
|
|
8.922
|
26,6
|
|
12,9
|
Associazione non riconosciuta
|
30.549
|
66,2
|
|
21.531
|
64,3
|
|
41,9
|
Cooperativa sociale
|
1.750
|
3,8
|
|
930
|
2,8
|
|
88,2
|
Fondazione
|
1.802
|
3,9
|
|
700
|
2,1
|
|
157,4
|
Altra forma giuridica
|
1.963
|
4,3
|
|
1.410
|
4,2
|
|
39,2
|
Totale
|
46.141
|
100,0
|
|
33.493
|
100,0
|
|
37,8
|
|
Italia
|
Associazione riconosciuta
|
68.349
|
22,7
|
|
62.231
|
26,5
|
|
9,8
|
Associazione non riconosciuta
|
201.004
|
66,7
|
|
156.133
|
66,4
|
|
28,7
|
Cooperativa sociale
|
11.264
|
3,7
|
|
5.674
|
2,4
|
|
98,5
|
Fondazione
|
6.220
|
2,1
|
|
3.077
|
1,3
|
|
102,1
|
Altra forma giuridica
|
14.354
|
4,8
|
|
8.117
|
3,5
|
|
76,8
|
Totale
|
301.191
|
100,0
|
|
235.232
|
100,0
|
|
28,0
|
Prospetto
25. Istituzioni non profit della Lombardia, per settore
di attività prevalente – Censimenti 2011 e 1999 - Valori assoluti, percentuali
e variazioni percentuali
|
Lombardia
|
|
Italia
|
Var. % 2011/1999
|
|
v.A.
|
%
|
% su Italia
|
|
v.A.
|
%
|
Lombardia
|
Italia
|
Cultura, sport e ricreazione
|
28.828
|
62,5
|
14,7
|
|
195.841
|
65,0
|
61,3
|
39,5
|
Istruzione e ricerca
|
2.998
|
6,5
|
19,3
|
|
15.519
|
5,2
|
36,8
|
33,3
|
Sanità
|
2.070
|
4,5
|
18,9
|
|
10.969
|
3,6
|
3,7
|
13,4
|
Assistenza sociale e protezione
civile
|
4.455
|
9,7
|
17,8
|
|
25.044
|
8,3
|
32,0
|
29,5
|
Ambiente
|
851
|
1,8
|
13,5
|
|
6.293
|
2,1
|
60,9
|
92,0
|
Sviluppo economico e coesione
sociale
|
1.183
|
2,6
|
15,9
|
|
7.458
|
2,5
|
58,6
|
71,9
|
Tutela dei diritti e attività
politica
|
1.007
|
2,2
|
14,8
|
|
6.822
|
2,3
|
6,0
|
-0,3
|
Filantropia e promozione del
volontariato
|
1.060
|
2,3
|
21,9
|
|
4.847
|
1,6
|
300,0
|
289,0
|
Cooperazione e solidarietà
internazionale
|
862
|
1,9
|
24,2
|
|
3.565
|
1,2
|
113,4
|
148,8
|
Religione
|
773
|
1,7
|
11,4
|
|
6.782
|
2,3
|
21,5
|
14,9
|
Relazioni sindacali e
rappresentanza di interessi
|
1.857
|
4,0
|
11,3
|
|
16.414
|
5,4
|
-2,5
|
4,9
|
Altre attività
|
197
|
0,4
|
12,0
|
|
1.637
|
0,5
|
-22,4
|
-1,4
|
Totale
|
46.141
|
100,0
|
15,3
|
|
301.191
|
100,0
|
61,3
|
36,0
|
Prospetto
26. Istituzioni non profit, per settore di attività
prevalente e forma giuridica – Censimento 2011 - Valori percentuali
|
Lombardia
|
Settore di attività prevalente
|
Associazione riconosciuta
|
Associazione non riconosciuta
|
Cooperativa sociale
|
Fondazione
|
Altro
|
Totale
|
Cultura, sport e ricreazione
|
22,6
|
73,5
|
0,4
|
1,1
|
2,4
|
100,0
|
Istruzione e ricerca
|
21,4
|
36,7
|
3,9
|
19,8
|
18,1
|
100,0
|
Sanità
|
31,8
|
42,9
|
11,4
|
11,7
|
2,1
|
100,0
|
Assistenza sociale e protezione
civile
|
20,5
|
51,8
|
15,4
|
7,9
|
4,4
|
100,0
|
Ambiente
|
25,9
|
66,6
|
0,7
|
1,1
|
5,8
|
100,0
|
Sviluppo economico e coesione
sociale
|
11,1
|
33,8
|
48,8
|
3,0
|
3,3
|
100,0
|
Tutela dei diritti e attività
politica
|
16,6
|
78,2
|
0,0
|
0,6
|
4,7
|
100,0
|
Filantropia e promozione del
volontariato
|
20,4
|
65,7
|
0,1
|
12,0
|
1,9
|
100,0
|
Cooperazione e solidarietà
internazionale
|
23,1
|
67,7
|
0,8
|
5,1
|
3,2
|
100,0
|
Religione
|
14,0
|
51,1
|
0,0
|
6,3
|
28,6
|
100,0
|
Relazioni sindacali e
rappresentanza di interessi
|
14,1
|
83,5
|
0,1
|
0,3
|
1,9
|
100,0
|
Altre attività
|
20,8
|
48,7
|
3,0
|
4,1
|
23,4
|
100,0
|
Totale
|
21,8
|
66,2
|
3,8
|
3,9
|
4,3
|
100,0
|
|
Italia
|
Cultura, sport e ricreazione
|
23,0
|
73,3
|
0,4
|
0,8
|
2,6
|
100,0
|
Istruzione e ricerca
|
19,4
|
45,8
|
5,8
|
11,0
|
18,0
|
100,0
|
Sanità
|
37,0
|
44,5
|
10,9
|
4,5
|
3,1
|
100,0
|
Assistenza sociale e protezione
civile
|
24,4
|
46,9
|
17,8
|
4,7
|
6,1
|
100,0
|
Ambiente
|
29,4
|
61,1
|
2,0
|
1,2
|
6,3
|
100,0
|
Sviluppo economico e coesione
sociale
|
11,7
|
33,3
|
49,0
|
2,0
|
3,9
|
100,0
|
Tutela dei diritti e attività
politica
|
23,0
|
71,7
|
0,3
|
0,7
|
4,3
|
100,0
|
Filantropia e promozione del
volontariato
|
22,8
|
64,9
|
0,2
|
9,9
|
2,2
|
100,0
|
Cooperazione e solidarietà
internazionale
|
28,8
|
63,1
|
0,7
|
3,8
|
3,7
|
100,0
|
Religione
|
14,7
|
43,7
|
0,0
|
5,2
|
36,4
|
100,0
|
Relazioni sindacali e
rappresentanza di interessi
|
15,3
|
82,7
|
0,1
|
0,2
|
1,7
|
100,0
|
Altre attività
|
14,2
|
39,3
|
7,7
|
2,3
|
36,5
|
100,0
|
Totale
|
22,7
|
66,7
|
3,7
|
2,1
|
4,8
|
100,0
|
Prospetto
27. Risorse umane delle
istituzioni non profit della Lombardia, per settore di attività prevalente -
Censimento 2011 - Valori assoluti e percentuali
|
Lombardia
|
|
Addetti
|
|
Lavoratori esterni
|
|
Lavoratori temporanei
|
|
Volontari
|
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
|
v.A.
|
%
|
Cultura, sport e ricreazione
|
8.489
|
5,1
|
|
24.040
|
44,7
|
|
359
|
22,5
|
|
453.843
|
55,8
|
Istruzione e ricerca
|
34.438
|
20,8
|
|
12.016
|
22,3
|
|
155
|
9,7
|
|
46.513
|
5,7
|
Sanità
|
52.280
|
31,5
|
|
3.359
|
6,2
|
|
618
|
38,8
|
|
67.377
|
8,3
|
Assistenza sociale e protezione
civile
|
47.984
|
28,9
|
|
8.637
|
16,1
|
|
291
|
18,3
|
|
114.241
|
14,0
|
Ambiente
|
159
|
0,1
|
|
229
|
0,4
|
|
10
|
0,6
|
|
23.218
|
2,9
|
Sviluppo economico e coesione
sociale
|
14.025
|
8,5
|
|
1.451
|
2,7
|
|
89
|
5,6
|
|
11.405
|
1,4
|
Tutela dei diritti e attività
politica
|
502
|
0,3
|
|
403
|
0,7
|
|
8
|
0,5
|
|
24.361
|
3,0
|
Filantropia e promozione del
volontariato
|
531
|
0,3
|
|
302
|
0,6
|
|
6
|
0,4
|
|
20.456
|
2,5
|
Cooperazione e solidarietà
internazionale
|
553
|
0,3
|
|
952
|
1,8
|
|
4
|
0,3
|
|
20.181
|
2,5
|
Religione
|
717
|
0,4
|
|
413
|
0,8
|
|
6
|
0,4
|
|
20.149
|
2,5
|
Relazioni sindacali e
rappresentanza di interessi
|
5.883
|
3,5
|
|
1.936
|
3,6
|
|
47
|
3,0
|
|
11.309
|
1,4
|
Altre attività
|
233
|
0,1
|
|
63
|
0,1
|
|
0
|
0,0
|
|
843
|
0,1
|
Totale
|
165.794
|
100,0
|
|
53.801
|
100,0
|
|
1.593
|
100,0
|
|
813.896
|
100,0
|
|
Italia
|
Cultura, sport e ricreazione
|
45.450
|
6,7
|
|
133.490
|
49,3
|
|
1.635
|
29,5
|
|
2.815.390
|
59,2
|
Istruzione e ricerca
|
121.393
|
17,8
|
|
47.159
|
17,4
|
|
691
|
12,5
|
|
176.701
|
3,7
|
Sanità
|
158.839
|
23,3
|
|
12.643
|
4,7
|
|
1.273
|
23,0
|
|
337.699
|
7,1
|
Assistenza sociale e protezione
civile
|
225.108
|
33,1
|
|
43.045
|
15,9
|
|
972
|
17,5
|
|
598.952
|
12,6
|
Ambiente
|
4.375
|
0,6
|
|
2.227
|
0,8
|
|
120
|
2,2
|
|
140.165
|
2,9
|
Sviluppo economico e coesione
sociale
|
73.635
|
10,8
|
|
7.704
|
2,8
|
|
398
|
7,2
|
|
57.737
|
1,2
|
Tutela dei diritti e attività
politica
|
4.485
|
0,7
|
|
3.599
|
1,3
|
|
48
|
0,9
|
|
157.670
|
3,3
|
Filantropia e promozione del
volontariato
|
2.421
|
0,4
|
|
2.410
|
0,9
|
|
32
|
0,6
|
|
120.301
|
2,5
|
Cooperazione e solidarietà
internazionale
|
1.816
|
0,3
|
|
2.989
|
1,1
|
|
36
|
0,6
|
|
78.901
|
1,7
|
Religione
|
2.846
|
0,4
|
|
819
|
0,3
|
|
49
|
0,9
|
|
154.670
|
3,3
|
Relazioni sindacali e
rappresentanza di interessi
|
36.826
|
5,4
|
|
14.149
|
5,2
|
|
266
|
4,8
|
|
112.560
|
2,4
|
Altre attività
|
3.617
|
0,5
|
|
535
|
0,2
|
|
24
|
0,4
|
|
7.876
|
0,2
|
Totale
|
680.811
|
100,0
|
|
270.769
|
100,0
|
|
5.544
|
100,0
|
|
4.758.622
|
100,0
|
Le
istituzioni non profit: fondazioni
Prospetto
28. Fondazioni della Lombardia e risorse umane
impiegate - Censimenti 2011 e 2001 - Valori assoluti e variazioni percentuali
|
Lombardia
|
|
Italia
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
% su Italia (2011)
|
% su Italia (2001)
|
|
2011
|
2001
|
Var. % 2011/2001
|
Fondazioni
|
1.802
|
700
|
157,4
|
29,0
|
22,7
|
|
6.220
|
3.077
|
102,1
|
Volontari
|
13.526
|
3.273
|
313,3
|
26,4
|
24,1
|
|
51.283
|
13.584
|
277,5
|
Addetti (dipendenti)
|
50.380
|
18.505
|
172,3
|
54,9
|
44,8
|
|
91.783
|
41.332
|
122,1
|
Lavoratori esterni
|
6.573
|
1.997
|
229,1
|
38,6
|
33,8
|
|
17.039
|
5.906
|
188,5
|
Lavoratori temporanei
|
716
|
73
|
880,8
|
63,1
|
25,1
|
|
1.134
|
291
|
289,7
|
Prospetto
29. Fondazioni della Lombardia, per provincia –
Censimenti 2011 e 2001 - Valori assoluti, composizione percentuale, variazioni
percentuali, valori per 10 mila abitanti
|
2011
|
Var. % 2011/2001
|
|
v.A.
|
% su totale
Italia
|
% su totale Lombardia
|
Per 10 mila abitanti
|
Varese
|
160
|
2,6
|
8,9
|
1,8
|
175,9
|
Como
|
105
|
1,7
|
5,8
|
1,8
|
156,1
|
Sondrio
|
43
|
0,7
|
2,4
|
2,4
|
258,3
|
Milano
|
595
|
9,6
|
33,0
|
2,0
|
100,3
|
Bergamo
|
203
|
3,3
|
11,3
|
1,9
|
322,9
|
Brescia
|
299
|
4,8
|
16,6
|
2,4
|
202,0
|
Pavia
|
110
|
1,8
|
6,1
|
2,1
|
150,0
|
Cremona
|
81
|
1,3
|
4,5
|
2,3
|
211,5
|
Mantova
|
64
|
1,0
|
3,6
|
1,6
|
178,3
|
Lecco
|
48
|
0,8
|
2,7
|
1,4
|
242,9
|
Lodi
|
35
|
0,6
|
1,9
|
1,6
|
191,7
|
Monza e della Brianza
|
59
|
0,9
|
3,3
|
0,7
|
126,9
|
Lombardia
|
1.802
|
29,0
|
100,0
|
1,9
|
157,4
|
Nord-ovest
|
2.590
|
41,6
|
143,7
|
1,6
|
130,4
|
Italia
|
6.220
|
100,0
|
345,2
|
1,0
|
102,1
|
Prospetto
30. Addetti, altre risorse e volontari delle fondazioni
della Lombardia, per provincia - Censimenti 2011 e 2011 - Valori assoluti,
variazioni percentuali e valori per 10 mila abitanti
|
Addetti
|
|
Altre risorse*
|
|
Volontari
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
|
v.A.
|
Var. % 2011/2001
|
Per 10 mila ab.
|
Varese
|
3.221
|
405,7
|
37,0
|
|
159
|
71,0
|
1,8
|
|
1042
|
428,9
|
12,0
|
Como
|
1.777
|
325,1
|
30,3
|
|
120
|
69,0
|
2,0
|
|
613
|
273,8
|
10,4
|
Sondrio
|
599
|
2895,0
|
33,1
|
|
8
|
14,3
|
0,4
|
|
160
|
142,4
|
8,9
|
Milano
|
20.010
|
67,6
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
A TERNI, LIEVE RIPRESA NEL MANIFATTURIERO |
|
|
 |
|
|
Terni, 3 ottobre 2013 - Flebili segnali di ripresa per il sistema
manifatturiero della provincia di Terni. La flessione iniziata con la crisi
inizia ad invertire la rotta. E parte dall’industria. La variazione della
produzione al secondo trimestre dell’anno risulta positiva rispetto al
trimestre precedente (+1,6%). La crescita più significativa riguarda il settore
delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+9,4%) seguita dal settore
tessile e abbigliamento (+6,9%). Per quanto riguarda invece il commercio, gli
indicatori del settore segnano meno sia per l’andamento delle vendite (su base
congiunturale e tendenziale) sia per il flusso degli ordinativi.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio congiunturale dei
settori industria e commercio realizzato dalla Camera di Commercio di Terni in
collaborazione con Questlab (società specializzata in ricerche e osservatori)
relativo al secondo trimestre dell’anno.
Timida ripresa del fatturato. Rispetto al primo
trimestre dell’anno cresce del 3,1% ma su base tendenziale annua perde l’8,1%.
Le migliori performance sono quelle delle industrie chimiche (+16,5%) e del
tessile (+10,3%).Incisivo il contributo proveniente dal fatturato realizzato
con l’estero che al secondo trimestre dell’anno registra una variazione
positiva del 5%. In linea con l’andamento regionale, anche nella provincia di
Terni segnali incoraggianti per il futuro (ma a breve termine) arrivano dal
settore della moda, alimentare e da quello della chimica dove l’andamento degli
ordini cresce sensibilmente rispetto al primo trimestre dell’anno (+11,2% per
la moda, +7,1% per l’alimentare e il 6,5% per il comparto chimico).
Per quanto riguarda il commercio, gli operatori
continuano a soffrire per la persistente stagnazione dei consumi interni.
L’indagine congiunturale fotografa un settore ancora in affanno, soprattutto
per le imprese del commercio al dettaglio alimentare che lasciano sul terreno
una perdita di oltre il 5% (5,3%) del volume d’affari rispetto al trimestre
precedente. Il settore è attraversato da una lunga fase di sofferenza come si
evidenzia anche dall’andamento delle vendite analizzato su base annua. Rispetto
al secondo trimestre di un anno fa, il comparto del food perde l’11,2%, il no
food il 9,4%.
Ordinativi sempre più giù per il settore no food
(-11,2%) e food su base annua (11,1%).
Perdite più contenute su base congiunturale (-1,4%).
Tiene il sistema imprenditoriale fotografato dal
Cruscotto statistico, strumento di analisi periodica dell’andamento anagrafico
delle imprese. Il monitoraggio rileva che al 30 giugno 2013 si sono iscritte
369 nuove imprese mentre le cessate risultano 234 (saldo positivo di 135 unità)
per un totale di 21.995 imprese registrate. Su base annua la perdita rimane
contenuta con 22.043 iscritte al secondo trimestre 2012 (e un saldo ancora
positivo tra iscritte e cessate +187).
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
"VESTAS" DI TARANTO: AZIENDA NON PUÒ ELUDERE RESPONSABILITÀ SOCIALI |
|
|
 |
|
|
Bari, 3 ottobre 2013 -
L’assessore al Lavoro, Leo Caroli, ha diffuso una nota sulla vertenza
“Vestas” di Taranto. Secondo l’assessore “ancora una volta una multinazionale,
rispondendo esclusivamente alle logiche del mercato, prova ad abbandonare
l’Italia ed in particolare Taranto.
E’ il caso della Vestas che, invece, non può eludere
le proprie responsabilità sociali nei confronti del territorio in cui opera, né
nei confronti del Governo italiano che, attraverso la L. N. 181/1989 per la
reindustrializzazione dell’area di crisi di Taranto, ha finanziato con ingenti
risorse pubbliche l’investimento iniziale”.
La multinazionale danese ha a Taranto tre differenti
stabilimenti per la produzione delle pale eoliche, delle navicelle e delle
turbine per la produzione dell’energia dal vento. Complessivamente i lavoratori
occupati sono quasi 700 e quelli della fabbrica delle turbine, minacciati dai
licenziamenti, sono circa 140.
“Sono due gli aspetti che preoccupano”, dichiara
l’assessore Caroli. “Il primo attiene al metodo: come si può aprire una
procedura di mobilità (stadio finale di una crisi) senza aver fatto prima
ricorso alla Cassa ordinaria ed a tutti gli altri ammortizzatori straordinari?
Si agisce come se non si volesse tentare di arginare la crisi, né attivare
impegni alternativi alla smobilitazione”.
“Il secondo aspetto - prosegue Caroli - riguarda le
possibili conseguenze negative che tale volontà di disimpegno potrebbe avere
sugli altri due stabilimenti produttivi Vestas di Taranto”.
“La Regione Puglia non lascerà soli quei lavoratori,
le loro famiglie ed il territorio tarantino martoriato dalle diverse crisi
industriali - conclude l’assessore Caroli - e concorrerà alla definizione delle
soluzioni possibili già a partire dal Tavolo ministeriale convocato per il
prossimo 4 ottobre”.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ILVA-RIVA. COTA: “GRAZIE ALL’EMENDAMENTO CALDEROLI I SEQUESTRI PREVENTIVI DI BENI AZIENDALI NON BLOCCHERANNO PIU´ LAVORO E PRODUZIONE” |
|
|
 |
|
|
Torino, 3 ottobre 2013 - «Mai più casi Ilva. Approvato l´emendamento
Calderoli che in caso di sequestro preventivo dei beni di un´azienda
salvaguarda il lavoro e l´attività produttiva. Si tratta di un risultato
importante perché risolve un problema concreto che minava la credibilità del
nostro sistema giuridico. Basta mettere inutilmente il bastone tra le ruote
alle nostre aziende».
Lo ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale
del Piemonte Roberto Cota.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|