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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 24 Ottobre 2013 |
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RIFORMA PESCA: IL PARLAMENTO EUROPEO RAGGIUNGE ACCORDO SU STANZIAMENTO DI €6,5 MILIARDI PER FONDO EUROPEO
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Le proposte di legge riguardanti l´assegnazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), approvate dal Parlamento mercoledì, consentiranno di aiutare i pescatori a rispettare le norme della nuova politica comune della pesca (Pcp), come ad esempio il divieto di rigetto, attraverso l´acquisto di attrezzature da pesca più selettive. Tali norme contribuiranno inoltre al miglioramento della sicurezza, delle condizioni di lavoro, della raccolta di dati e dell´infrastruttura portuale dei pescatori. Il relatore Alain Cadec (Ppe,fr) ha ricordato che "con questo voto, il Parlamento ha dato un futuro al nostro modello di pesca sostenibile, che significa in primo luogo misure concrete per eliminare la pesca eccessiva e una buona gestione della capacità della flotta, consentendo ai pescatori di poter trarre vivere con i proventi dalla loro professione". Sostenibilità della pesca nell´Ue - Per rendere effettivo l´accordo fra Parlamento e Consiglio sulla prossima Pcp, che impone agli Stati membri di fissare le quote per la pesca sostenibile a partire dal 2015 e che introduce un divieto di rigetto delle catture indesiderate, il Feamp aiuterà i pescatori a conformarsi alle nuove norme e sosterrà gli investimenti in attrezzature da pesca più selettive per facilitare la movimentazione, lo sbarco e lo stoccaggio delle catture indesiderate. Gestione della pesca attraverso maggiore quantità di dati - Il Feamp finanzierà inoltre la raccolta e la gestione dei dati sulla pesca, necessari per rispettare il rendimento massimo sostenibile richiesto dalle nuove norme della Pcp (rendimento massimo sostenibile - Msy in inglese - ossia uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche). Rinnovo dei motori - Il Parlamento ha predisposto il supporto del Feamp per il ritiro, la sostituzione e l´ammodernamento dei motori, a condizione che la potenza del nuovo motore sia inferiore del 40% rispetto a quella del motore precedente. Un emendamento volto a reintrodurre gli aiuti per il rinnovamento delle flotte è stato respinto. Aiuti per i giovani pescatori - I deputati hanno inoltre modificato la proposta Feamp che consente ai pescatori con meno di 35 anni e con almeno cinque anni di esperienza professionale nel settore, di usufruire di un contributo pari a 100.000 euro a sostegno dell´avvio dell´esercizio della piccola pesca, nel caso si acquisti una nave adibita alla pesca costiera con un età compresa tra i 5 ei 20 anni. Regole più semplici, migliore controllo e applicazione - La politica comune della pesca e la politica marittima integrata saranno entrambe finanziate attraverso il Feamp e l´utilizzo di un unico fondo contribuirà a semplificare e integrare le due politiche. L´utilizzo del Feamp per finanziare le misure di controllo e di applicazione garantirà inoltre un´attenta osservanza delle norme della Pcp. Prossime tappe - La Plenaria ha votato per avviare nelle prossime settimane i negoziati con il Consiglio sul Feamp. L´eventuale accordo sarà poi messo ai voti della commissione per la pesca prima dell´approvazione definitiva in Aula. |
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A PONTELONGO I PRODUTTORI DELLA COOPERAZIONE BIETICOLA INVESTONO IN ENERGIA
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Venezia - “Investire per dare più valore all’attività produttiva agricola crea futuro e prospettive. Farlo in una fase di crisi è una encomiabile lungimiranza”. Lo ha detto l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato incontrando a Palazzo balbi Antonio Melato, presidente regionale di Fedagri, la federazione che raggruppa le società di Confcooperative che operano nel settore agricole. Melato ha illustrato a Manzato il più recente investimento realizzato da Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli) a Pontelongo, in provincia di Padova, dove funziona l’unico zuccherificio rimasto operativo in Veneto dopo la ristrutturazione del settore conseguente all’attuazione della Organizzazione Comune di Mercato. A fianco dello zuccherificio è entrato in esercizio un impianto di produzione energetica, che utilizza il biogas ottenuto dalle polpe delle barbabietole, costruito nel contesto delle strategie attivate per fronteggiare gli effetti della politica agricola comunitaria sullo zucchero. L’impianto, che ha richiesto un investimento di circa 6 milioni di euro, è alimentato dalle oltre 21 mila tonnellate di polpe ottenute annualmente dalle barbabietole lavorate dallo zuccherificio, con un recupero economico ed energetico di un sottoprodotto di lavorazione. Questo favorisce la continuità della produzione bieticola in un ampio comprensorio, nonostante le penalizzazioni che la produzione italiana ha subito per effetto della politica europea. Coprob è, nello scenario bieticolo nazionale, l’unico produttore cooperativo italiano di zucchero, leader nazionale nel settore bieticolo-saccarifero; conta oltre 2.500 soci soprattutto in Veneto ed Emilia Romagna, detiene circa il 65 per cento della produzione nazionale e, con il prodotto marchiato “Italia Zuccheri (unico zucchero 100 per cento italiano), rappresenta un quarto della quota del mercato nazionale. La cooperativa è tra l’altro attiva nella realizzazione di una centrale a biomasse a Porto Viro, in provincia di Rovigo, come intervento di conversione del preesistente zuccherificio ora non più in attività. |
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NITRATI, ASSESSORE REGIONE EMILIA ROMAGNA CHIEDE AI MINISTRI DE GIROLAMO E ORLANDO UNA RAPIDA CONCLUSIONE DEL PROGETTO DI RICERCA DELL´ISPRA PER L´EVENTUALE REVISIONE DELLE ZONE VULNERABILI |
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Bologna - L’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni sollecita la rapida conclusione del progetto di ricerca dell’Ispra per verificare l’effettivo contributo delle attività agricole alla produzione di nitrati e, nel frattempo, la convocazione del “tavolo” tecnico-istituzionale che deve valutarne lo stato di avanzamento. In una lettera ai ministri Nunzia De Girolamo delle politiche agricole e Andrea Orlando dell’ambiente, Rabboni sottolinea “l’urgenza evidenziata anche dal mondo produttivo di poter disporre di dati scientifici incontrovertibili, sia sull’origine degli inquinanti, sia sull’opportunità ed efficacia delle prescrizioni che gli agricoltori delle Regioni del bacino del fiume Po sono chiamati da vent’anni ad applicare”. L’ultimo incontro del tavolo tecnico-istituzionale si è svolto nel mese di giugno e da allora non sono ancora “pervenute – sottolinea Rabboni – precise indicazioni sui tempi di realizzazione delle diverse attività concordate”, mentre in base alla convenzione tra Ministero delle politiche agricole e Ispra il programma di ricerca dovrebbe comunque concludersi entro il 31 dicembre 2013. La conclusione di tale studio rappresenta un passaggio fondamentale per poi procedere a un’eventuale proposta di revisione delle zone vulnerabili, così come previsto dalla stessa Direttiva Nitrati |
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UNA RICETTA PER PROTEGGERE IL PATRIMONIO CULINARIO EUROPEO |
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Volete trovare la ricetta di un piatto tipico greco, completa delle informazioni nutrizionali della ricetta? Ora è possibile, grazie al progetto Eurofir ("European food information resource network"), finanziato dall´Ue. Questa iniziativa ha istituito una fonte accreditata di dati sulla composizione degli alimenti per fornire informazioni standardizzate da e per dietologi, ricercatori, studenti, industria e responsabili delle normative. È stata istituita anche un´organizzazione senza scopo di lucro, Eurofir Aisbl, per continuare a sviluppare il database del progetto e divulgare informazioni sulla composizione degli alimenti a Pmi, professionisti del settore sanitario e ricercatori, in seguito alla conclusione di Eurofir Nexus, un´azione di coordinamento e di sostegno (Csa), nel 2013. La Rete di eccellenza originale, che coinvolgeva 110 ricercatori e 50 studenti di laurea specialistica di 21 paesi europei, si proponeva di sviluppare e mettere in pratica risorse affidabili e accessibili di informazione sugli alimenti. Questo era considerato un elemento fondamentale per fornire il sostegno e gli strumenti necessari per far progredire la ricerca sull´alimentazione e la salute in Europa. Eurofir comprende cibi tradizionali ed etnici e in particolare si concentra sulla preparazione di piatti strettamente legati a un paese o una regione. Spesso le persone hanno tramandato ricette e metodi di generazione in generazione a voce, trasformando questi cibi in un aspetto dell´identità culturale. In tutta Europa però alcuni piatti tradizionali e modi di cucinare rischiano di scomparire, in parte a causa dei cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini. È quindi importante che i cibi tradizionali siano documentati, perché rappresentano un legame diretto con il nostro patrimonio culturale. Nell´ambito di Eurofir è stato istituito un gruppo di lavoro per raccogliere informazioni sui piatti tradizionali di 13 paesi europei (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Spagna e Turchia). Tutti i paesi sono presenti nella relazione finale del progetto, che comprende anche informazioni sulla storia culinaria delle nazioni rappresentate. Un altro importante obiettivo del progetto era valutare se i cibi tradizionali sono più sani di quelli moderni. I ricercatori hanno scoperto che i cibi tradizionali, in generale, usano prodotti locali, ma non sono sempre più sani, il loro impatto sulla nostra dieta dipende dalla composizione nutrizionale. Sono state documentate le ricette di oltre 60 piatti durante il progetto e queste sono state fornite in schede bilingui, in inglese e nella lingua del paese di origine. Sono presenti anche informazioni sulle proteine, l´energia, i grassi, i carboidrati, lo zucchero, il sodio e la fibra alimentare, per dare alle persone un´idea di quanto il pasto che stanno preparando contribuirà all´assunzione quotidiana di energia e nutrienti. Oltre alle risorse online, il team del progetto ha istituito anche la Eurofir Association, con sede a Bruxelles, cui 42 dei partner originali hanno aderito. L´obiettivo principale di Eurofir Aisbl è continuare a sostenere e promuovere lo sviluppo, la gestione, la pubblicazione e l´applicazione dei dati sulla composizione degli alimenti, attraverso la cooperazione e l´armonizzazione internazionale. Eurofir ha ricevuto circa 12 milioni di euro di finanziamenti dall´Ue e si è concluso a giugno 2010. Per maggiori informazioni, visitare: Eurofir http://www.Eurofir.org/ Scheda informativa del progetto http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/74968_it.html |
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AGRICOLTURA VENETA VERSO IL 2020. CONFRONTO A MOTTA DI LIVENZA CON ASSESSORE E PRESIDENTI ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI |
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Venezia - Il Veneto si prepara ad attuare la nuova politica europea del settore primario per il periodo 2014 – 2020, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili e accrescere la capacità del sistema di reggersi sulle proprie gambe nel mercato globale. Proprio al tema “L’ Agricoltura verso il 2020” sarà al centro del confronto in programma per giovedì 24 ottobre prossimo a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, al quale parteciperanno l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato e i massimi esponenti delle Organizzazioni Professionali agricole della regione: Flavio Furlani presidente di Cia Veneto; Giangiacomo Bonaldi presidente di Confagricoltura Veneto e Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto. I lavori, che inizieranno alle 18 nella Sala Polivalente della Casa di Riposo “M. Tomitano e N. Boccassin” di via G. Cigana 5, saranno introdotti, dopo il saluto del sindaco Paolo Speranzon, dalla relazione del Commissario regionale allo Sviluppo Rurale Andrea Comacchio. |
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AGRICOLTURA IN ABRUZZO: GIUNTA VARA MAGGIORAZIONE CARBURANTE
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Pescara - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, ha varato un importante provvedimento in favore delle aziende agricole di alcuni Comuni della Provincia dell´Aquila. La delibera approvata definisce una maggiorazione dei consumi di carburante agricolo agevolato per l´impiego in agricoltura entro la misura massima dell´11 per cento, da computarsi sull´intero importo annuale. "Il provvedimento licenziato dall´Esecutivo regionale - spiega l´assessore Febbo - rappresenta una risposta concreta alle richieste avanzate dagli imprenditori agricoli supportate dalle organizzazioni professionali e si è reso necessario in seguito all´andamento stagionale particolarmente piovoso con precipitazioni abbondanti, anche di natura grandinigena, che si sono protratte fino ai primi di luglio e hanno costretto le aziende ad un ricorso numeroso e straordinario delle lavorazioni di preparazione dei terreni ed alla sostituzione degli investimenti colturali originariamente attuati. Si sono verificati anche eventi meteorici eccezionali nei mesi di maggio e giugno, con grandinate diffuse e danni rilevanti alle colture in atto o pronte alla raccolta, che hanno determinato l´effetto di dover riseminare ex-novo gli appezzamenti distrutti. Per queste motivazioni, quindi, - ha concluso Febbo - i nostri uffici hanno ritenuto che ci fossero le condizioni per un´assegnazione suppletiva di carburante agricolo". |
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MARCHE: BANDO PER ADEGUAMENTO TRATTRICI IN ATTUAZIONE DEL PIANO SICUREZZA DEL LAVORO AGRICOLO |
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“Oltre 420 domande già pervenute e altrettante in arrivo, sono il segno di come gli operatori agricoli abbiano compreso l’importanza della sicurezza e della prevenzione nel settore. Il rischio infortuni, anche mortali, è molto elevato in agricoltura, e le Marche con le oltre 46mila aziende attive risultano particolarmente esposte. Gli incidenti sono in calo, ma dobbiamo proseguire nelle azioni di formazione e sostegno alla messa in sicurezza di macchinari e attrezzature per favorire questa tendenza, in attuazione del Piano di sicurezza del lavoro agricolo, a cui partecipano oltre alla Regione e all’Inail, anche le parti sociali”. Così l’assessore all’Agricoltura Maura Malaspina, partecipando alla conferenza stampa di presentazione del bando per l’adeguamento delle trattrici, a cui ha preso parte il direttore dell’Inail regionale, Antonella Onofri. “Nelle Marche diminuiscono gli infortuni – ha detto Onofri – in tutti i settori: in particolare in quello dell’agricoltura si è registrato un calo del 9% dal 2012 rispetto al 2011, anche se è difficile quantificare quanto questo dato sia da attribuire alla crisi economica in atto e quanto alla intensa attività prevenzionale svolta in sinergia con istituzioni e associazioni, datoriali e di lavoratori. L’inail Marche ha messo in campo risorse finanziarie e professionali nello specifico settore agricolo e, per quanto riguarda l’iniziativa finalizzata all’adeguamento delle trattrici,intende impegnarsi anche per il prossimo futuro”. Il bando per la messa in sicurezza delle trattrici agricole - in scadenza il 31 ottobre - finalizzato a limitare le situazioni di rischio per la salute degli operatori del comparto agricolo, è un importante risultato della sinergia fra Inail e Regione. Con la stipula dell’accordo dell’11/5/2012 e la successiva approvazione del Programma di attuazione del Piano Regionale di Prevenzione in Agricoltura e Silvicoltura (1/8/2012), la Regione Marche (Assessorati Agricoltura e Salute) e l’Inail hanno infatti ulteriormente sviluppato il loro impegno diretto e concreto nel settore della sicurezza in agricoltura. Tale impegno - già particolarmente attivo in virtù delle tante attività avviate dapprima tra Inail, Assessorato alla Salute e Parti sociali del settore - si è infatti ulteriormente rafforzato, per poter dare risposte ancora più concrete volte a ridurre il fenomeno infortunistico in agricoltura, con il coinvolgimento dell’Assessorato all’Agricoltura Forestazione e Pesca, nell’ottica di condividere sempre maggiori risorse verso l’unico obiettivo del miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro Questa iniziativa fa dunque parte del più ampio Piano di prevenzione in Agricoltura e Silvicoltura, che vede partecipi - oltre al servizio Agricoltura della Regione Marche, l’Inail, il Dipartimento Salute e Servizi Sociali, l’Agenzia Sanitaria Regionale, il Dipartimento salute e Servizi Sociali – l’Agenzia Regionale Sanitaria (Ars), l’Asur, le Organizzazioni Professionali e Sindacali operanti in agricoltura nonché l’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche (Assam). Per l’attuazione del Piano nel suo complesso sono stati stanziati € 800.000, provenienti da fondi del Psr (Piano Sanitario Regionale), dal Ministero del Lavoro, da risorse dalla Direzione regionale Inail delle Marche. Le attività del Piano in questione prevedono interventi rivolti alla Sensibilizzazione, Informazione, Formazione, Messa in sicurezza delle macchine (di cui al bando citato), nonché al Monitoraggio ed ai Controlli e vigilanza. |
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AGRICOLTURA VENETA VERSO IL 2020. CONFRONTO A MOTTA DI LIVENZA |
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Venezia - Il Veneto si prepara ad attuare la nuova politica europea del settore primario per il periodo 2014 – 2020, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie disponibili e accrescere la capacità del sistema di reggersi sulle proprie gambe nel mercato globale. Proprio al tema “L’ Agricoltura verso il 2020” sarà al centro del confronto in programma per giovedì 24 ottobre prossimo a Motta di Livenza, in provincia di Treviso, al quale parteciperanno l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato e i massimi esponenti delle Organizzazioni Professionali agricole della regione: Flavio Furlani presidente di Cia Veneto; Giangiacomo Bonaldi presidente di Confagricoltura Veneto e Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto. I lavori, che inizieranno alle 18 nella Sala Polivalente della Casa di Riposo “M. Tomitano e N. Boccassin” di via G. Cigana 5, saranno introdotti, dopo il saluto del sindaco Paolo Speranzon, dalla relazione del Commissario regionale allo Sviluppo Rurale Andrea Comacchio. |
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LOMBARDIA: PSR, LE LINEE GUIDA DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE |
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Milano - "Il Programma di sviluppo rurale è un importante strumento di sostegno, ma non è la bacchetta magica" ha messo in chiaro il direttore generale dell´Assessorato all´Agricoltura Franco Picco durante il suo intervento al convegno ´Costruiamo il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Lombardia´. La riforma della Pac e l´incertezza, a oggi, sulla ripartizione dei fondi a livello nazionale, invita alla cautela. "Tuttavia, per effetto della convergenza interna - ha reso noto Picco - in Lombardia si prevede un calo medio dei premi diretti del 35 per cento, tanto che le nostre stime vedono una riduzione della Pac dagli attuali 567 milioni a 341 milioni nel settennato 2014-2020, ai quali dovrebbe aggiungersi una quota di compartecipazione, che però ad oggi la Legge di stabilità ne impedisce lo stanziamento". I Nuovi Temi Di Interesse - "Il Psr non è già scritto, ma vogliamo raccogliere i contributi per una stesura condivisa - ha detto Picco - basandoci su alcuni elementi fondamentali, che vanno appunto dal dialogo con gli stakeholders al contesto sociale, economico, territoriale, ambientale, al contesto normativo". Fra i temi rilevanti, il Psr 2014-2020 pone l´attenzione su questioni di rilevanza europea (climalterazione, ozono, inquinanti locali), di interesse generale (giovani, risorse idriche, suolo) e prettamente territoriali (aggregazione, cooperazione, rete, redditività, efficienza, sostegno all´agricoltura di montagna, difesa e recupero del paesaggio agricolo e rurale). "Fra le parole chiave che abbiamo posto al centro della discussione del prossimo Psr - ha riassunto Picco - ci sono la sostenibilità, la competitività, la progettualità, l´innovazione, la rete, la concentrazione e il legame col territori. Elementi che cercheremo di valorizzare attraverso bandi specifici, progetti complessi negoziati e una valutazione del merito". Il Settore Agroalimentare In Lombardia - Il Psr 2014-2020 si inserisce in un quadro che vede la Lombardia ancora al vertice dell´agricoltura italiana, come ha precisato Roberto Pretolani, ordinario di Economia agraria ed estimo dell´Università di Milano. "La redditività agricola è in forte calo - ha dichiarato - ed è passata dal 60 per cento degli anni Novanta all´attuale 45 per cento, mentre il valore aggiunto rimane stabile. La Lombardia va comunque un po´ meglio rispetto all´Italia e all´Unione europea, con la produzione che, nell´ultimo decennio, è aumentata del 3,5 per cento, a fronte di una crescita del 14 per cento e dell´8 per cento dei decenni precedenti, sulla spinta della cosiddetta ´rivoluzione verde´". In termini numerici - ha precisato ancora -, "la superficie si è ridotta del 5 per cento nell´ultimo decennio, le aziende sono calate complessivamente del 21 per cento, del 12 per cento se si considerano le imprese iscritte alla Camera di commercio". Meno 120.000 Ettari In Vent´anni - Le aziende professionali sono circa 15.000 in Lombardia (il 27 per cento del totale) e hanno una superficie media di 8 ettari in più rispetto alle aziende di sussistenza (che invece sono il 40 per cento del totale). E proprio le aziende di sussistenza coprono il 14 per cento della superficie, ma producono solo il 5 per cento del reddito. "Negli ultimi vent´anni sono stati persi 120.000 ettari, 6.000 ogni anno, cioè 16,5 ettari al giorno - ha detto Pretolani - e questo non solo per effetto del consumo di suolo, ma anche per abbandono nelle zone di montagna". L´esercito degli imprenditori agricoli lombardi ne conta 16.000 sopra i 65 anni di età, con una potenzialità però di 12.000 giovani imprenditori che potrebbero subentrare. "I giovani - ha detto il professor Pretolani - rappresentano il 14,5 per cento degli imprenditori lombardi e sono più presenti nelle zone montane e collinari. Rispetto ai colleghi adulti vantano un titolo di studio più alto: due su tre, infatti, ha un titolo di scuola superiore, mentre il 12 per cento è laureato". I giovani, inoltre, "hanno molta più propensione di aderire al Programma di sviluppo rurale". |
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PSR, LOMBARDIA: RICHIESTE DEL MONDO AGRICOLO IN COMMISSIONE |
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Milano - "Più informazione; maggiore formazione professionale; meno burocrazia e maggiore semplificazione; attenzione all´ambiente, ma senza infierire su chi già ne ha cura quotidianamente; necessità di fare rete fra imprese e fra le stesse aree e filiere omogenee e di confrontarsi sui mercati interno ed esteri". Sono queste, in sintesi, le richieste avanzate dal coordinatore degli assessori provinciali all´Agricoltura Gianluca Pinotti e dal mondo agricolo all´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, nel corso della tavola rotonda sul tema ´Partenariato economico e istituzionale per il Programma di sviluppo rurale della Lombardia´, che si è tenuto nell´ambito della presentazione del Psr 2014-2020. Ascoltare Bisogni Dal Territorio - Il Programma di sviluppo rurale (Psr) questa volta sarà concertato con il mondo agricolo, ha assicurato l´assessore Fava, che ha invitato il presidente della Viii Commissione Agricoltura della Lombardia Alessandro Fermi "a convocare in audizione le rappresentanze professionali del settore, in modo da avere un quadro completo e impostare il Psr secondo le necessità del sistema". Il presidente della Commissione Fermi, dal canto suo, ha posto l´attenzione su alcuni aspetti che caratterizzano lo scenario economico e che inevitabilmente influiranno sul prossimo Psr. "Rispetto a quello precedente, partito nel 2007, - ha specificato Fermi - il Psr 2014-2020 parte con un presupposto completamente diverso. Nel 2008 ha avuto inizio una grave crisi economica e le risorse ad oggi sono diminuite". Flessibilità Risorse Da Primo A Secondo Pilastro - I temi sui quali le organizzazioni e la Regione Lombardia dovranno confrontarsi riguardano, ha puntualizzato Fermi, "la flessibilità delle risorse dal Primo al Secondo pilastro, l´eventualità di eliminare i contributi Pac ininfluenti per scopi produttivi, ma anche l´affitto dei territori montani adibiti a pascolo, una pratica oggi superata. Quanto ai contributi per i giovani, bisogna distinguere fra ricambio generazionale e nuovi imprenditori, che necessitano di maggiore attenzione". Prandini (Coldiretti): Risorse Ai Veri Agricoltori - Ha puntato l´attenzione sulla definizione di "agricoltore attivo" Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia. "Bisogna fare in modo che le risorse disponibili ricadano su chi svolge realmente attività agricola, togliendo dai beneficiari i soggetti economici come i campi da golf, gli aeroporti o anche i grandi proprietari terrieri, che poco hanno a che fare con chi svolge l´attività direttamente - ha affermato -. Quanto alla possibilità di spostamento delle risorse, vorremmo fosse premiato di più il Secondo pilastro, senza dimenticare di dare attenzione alla biodiversità, al principio assicurativo per la tutela dei rischi in agricoltura, alle razze autoctone in tema di zootecnia. Quanto alla gestione delle risorse idriche, ritengo che debba essere stilato il Piano nazionale, riconoscendo comunque quello che le Regioni hanno già fatto in questi anni. Il nodo da sciogliere riguarda però il bilancio comunitario: se prima non viene definito, rischiamo di fare una programmazione senza avere le risorse economiche per poi metterla in campo". Boselli (Confagricoltura): Psr Condivisi - Il presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli ha ribadito la richiesta di avere "Programmi di sviluppo rurale condivisi con altre Regioni del Nord, per la difesa delle produzioni e dei redditi delle imprese". "Va benissimo guardare al 2020, ma non perdiamo di vista altre tappe intermedie fondamentali, come la fine del regime delle quote latte nel 2015. Siamo sicuri di essere pronti?" ha chiesto Boselli. E ancora: "Multifunzionalità per cercare nuovi sbocchi di mercato, formazione, internazionalizzazione e assistenza tecnica sono gli elementi sui quali concentrare gli sforzi" secondo il numero uno di Confagri Lombardia. Cavaliere (Copagri): Correggere Errori Passati - Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia, ha messo in luce uno scenario positivo in termini di attenzione all´agricoltura, "con un aumento degli studenti delle Facoltà di Agraria. Ora bisogna correggere le politiche del passato, non sempre efficienti. Parlo ad esempio del disaccoppiamento, che ha avuto riflessi negativi sul prezzo del latte. Poi la capacità di spesa non è stata omogenea a livello territoriale. Servono progetti concreti, che facciano da motore di sviluppo del comparto agricolo". Perini (Fedagri): Imprenditori Protagonisti - Fabio Perini, presidente di Fedagri Confcooperative, è intervenuto in rappresentanza anche di Legacoop Agroalimentare e Agci Agrital e ha sollecitato interventi "indirizzati a sostenere lo scenario dell´agricoltura nel 2020. "Per la cooperazione - ha spiegato Perini - il Psr dovrà essere infine lo strumento delle filiere agroalimentari lombarde, per una più trasparente distribuzione del valore aggiunto, affinché gli imprenditori agricoli lombardi diventino veramente e sempre più i protagonisti delle proprie rispettive filiere". Lanzi (Cia): Nessuno Deve Rimanere Indietro - Dal presidente di Cia Lombardia, Mario Lanzi, è arrivato l´invito a "non abbandonare il sistema agricolo lombardo nel suo complesso. Abbiamo realtà differenti e dobbiamo accompagnare tanto le aziende di pianure quanto le aree svantaggiate, le grandi come le piccole aziende, in ogni indirizzo produttivo, perché nessuno deve rimanere indietro. Sarà inoltre necessario valutare su quali settori investire con la regionalizzazione e capire se la formula dei distretti è la soluzione ideale che ci può accompagnare di qui al 2020". |
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GEMELLAGGIO ENO-GASTRONOMICO TRA L´ ABRUZZO E L´EMILIA ROMAGNA ALL´INSEGNA
DEL GUSTO E DELLO SPETTACOLO
EVENTO INTERREGIONALE PER “LA GIORNATA MONDIALE DELLE CUCINE REGIONALI ITALIANI NEL SEGNO DELL´EXPO 2015”
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La valorizzazione del territorio attraverso i suoi prodotti d’eccellenza e il legame tra l´Expo 2015 e la migliore enogastronomia made in Italy: sono questi i principali obiettivi messi al centro di un gemellaggio enogastronomico tra l´Abruzzo e l´ Emilia Romagna che si terrà sabato 26 ottobre. Oltre che a Parma l´iniziativa clou si svolgerà presso il Ristorante Madonnina del Sorriso Via San Rocco 11, a Casalbordino (Chieti) con una grande serata Gourmet. Si inizia alle ore 19 con i rinomati cocktail "Amarena Amore Mio": agli ospiti della soirée verrà offerto in una flùte con il Pignoletto Spumante Righi, che da sempre connota l’identità enologica dei colli dell’Emilia, le Amarene della Fabbri 1905 di Bologna, sinonimo di qualità in tutto il mondo. Poi molte specialità abruzzesi e ancora tante castagne e la degustazione di due eccellenze del Made in Italy: Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano.. Seguirà la degustazione di diverse annate di Parmigiano Reggiano Bonat, premiato dall´Alma come migliore Parmigiano Reggiano d´Italia 2012 e infine, ci sarà il dolce tipico di Casalbordino il Mostarello (la nuova versione del tipico taralluccio) a cura di Valentino Tiberio. Seguirà uno spettacolo del noto cabarettista abruzzese, Vincenzo Olivieri, che da qualche settimana è il nuovo testimonial dell´assessorato all´Energia della Provincia di Pescara in quanto ha ideato una coinvolgente "canzone-educativa" che, in linea con il Patto dei Sindaci, ha l´obiettivo di promuovere una serie di buone norme che possono essere applicate nel concreto da ogni cittadino per contribuire agli obiettivi del risparmio energetico e della sostenibilita´ ambientale. Infine, negli spazi allestiti dal Ristorante Madonnina del Sorriso, ci sarà una grande cena gourmet con prodotti della tradizione abruzzese e emiliana a cura dell´equipe di Franco Loreto. Da segnalare: flan con pecorino abruzzese e prosciutto di Parma; Risotto agli asparagi di campo e castagne mantecato con parmigiano reggiano; Cavatelli al ragù di ventricina semistagianota. Le manifestazioni, a cura del giornale enogastronomico Informacibo diretto dall´abruzzese Donato Troiano, fanno parte della kermesse internazionale “La Giornata mondiale delle Cucine regionali italiani nel segno dell´Expo” che ha ricevuto il patrocinio di Expo 2015 e dell´Enit (Ente Nazionale per il Turismo) con il sostegno di Alma, Parma Alimentare, Fiere di Parma e Cibus, Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Fabbri 1905 e Bonat. Nell´occasione un gruppo di ristoranti di Parma, nelle giornate di sabato 26 e domenica, avranno nel loro menu un piatto della cucina tradizionale abruzzese. Una serata particolare si terrà, inoltre, anche a Mosca, nel lussuoso Cafè Calvados con un menu di prodotti tradizionali made in Italy, preparato dallo chef Gigi Ferraro. In particolare il pluripremiato chef calabrese prepara una ricetta dove spicca la pasta abruzzese: “Paccheri Rustichella d´Abruzzo, n´duja, melanzana e salsa al peperone” |
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A CREMONA IL PIÙ IMPORTANTE APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE PER IL SETTORE LATTIERO-CASEARIO E LA SUINICOLTURA. LA FIERA INTERNAZIONALE DEL BOVINO DA LATTE, ITALPIG-RASSEGNA SUINICOLA DI CREMONA, E EXPOCASEARIA
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La Manifestazione, in tutte le sue declinazioni, è un osservatorio privilegiato sull´allevamento bovino, la suinicoltura e la trasformazione del latte, e rappresenta il luogo d´incontro e confronto tra operatori specializzati di tutto il mondo; il mezzo giusto per trovare nuovi canali commerciali internazionali altamente qualificati. Inoltre è un laboratorio da cui scaturiscono idee e soluzioni concrete per migliorare il lavoro in azienda grazie ad un programma eventi unico al mondo, amplificatore delle istanze di tutte le componenti delle filiere, e pensato da Cremonafiere per attrarre la gente giusta per sviluppare nuovo business. I numeri • 856 marchi presenti • 12 Paesi rappresentati: Italia, Usa, Cina, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Austria, Irlanda, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia • Delegazioni estere di operatori professionali da 22 Paesi e 4 continenti • 75 eventi tra convegni, seminari, workshop, forum • 194 relatori • 75 realtà coinvolte nel programma eventi tra Ministeri, Consorzi, Associazioni, Università e Centri di Ricerca • 400 campioni di razza in mostra • +7,5% area espositiva vs 2012 Un programma eventi che affronta i temi più caldi per l´agricoltura e l´allevamento e attira a Cremona tutte le diverse professionalità del settore Quest´anno sono stati organizzati 75 eventi che vedranno la presenza di 194 relatori e 75 realtà tra Ministeri, Consorzi, Associazioni Università e Centri di Ricerca: non solo convegni, ma soprattutto forum, interviste, faccia a faccia in cui i veri protagonisti saranno gli allevatori. Un programma realizzato per richiamare a Cremona tutte le professionalità del settore così da fare incontrare ai nostri espositori la gente giusta per sviluppare business. Delegazioni di operatori da tutto il mondo La Manifestazione si è caratterizzata negli anni per l´alto livello di internazionalizzazione raggiunto; Cremonafiere lavora moltissimo sulla promozione estera e ha creato un network che include le principali realtà internazionali del settore con le quali è in rapporto costante durante tutto l´anno. Questo con lo scopo di attrarre a Cremona Le delegazioni in arrivo quest´anno provengono da 4 Continenti e 22 Paesi. Le novità del 2013 • Il Primo Forum di Genetica Suina, con specialisti da Italia, Danimarca, Spagna e Francia • L´assemblea straordinaria dei suinicoltori italiani per fronteggiare la gravissima situazione attuale del settore • La 10° edizione degli Stati Generali del Latte con i rappresentanti di tutta la filiera: verrà presentata in esclusiva la ricerca commissionata da Cremonafiere a Ismea sulle intenzioni degli allevatori italiani dopo l´abolizione delle quote latte nel 2015 • Ipf: International Poultry Forum sul settore avicolo con il coinvolgimento dei massimi esperti del settore da Olanda, Regno Unito e Germania; un nuovo appuntamento che conferma Cremona come la capitale indiscussa della zootecnia italiana La collaborazione delle più importanti realtà nazionali e internazionali del settore La Manifestazione è il più efficace marketplace mondiale per il settore agroalimentare, questo è possibile grazie anche alla fitta rete di collaborazioni messe in atto da Cremonafiere, che include decine di associazioni e istituzioni nazionali ed internazionali di primo piano che portano a Cremona un know-how scientifico e informativo straordinario. In questa edizione hanno collaborato: • 10 Università • 14 Istituti di Ricerca • 3Asl • 2 Ministeri e 3 Enti territoriali • 3 Associazioni della Cooperazione • 7 Enti di certificazione • 3 Grande Distribuzione • 25 Associazioni di categoria • 3 Consorzi • 2 Sindacati agricoli |
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DON PAPA RUM: LA BEVANDA DI UN EROE
THE BLEEDING HEART RUM COMPANY ESPORRÀ PER LA PRIMA VOLTA AL PRESTIGIOSO “SHOWRUM 2013” – FESTIVAL ITALIANO DEL RUM DI ROMA.
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A seguito del suo lancio di successo nelle Filippine, lo scorso luglio, Don Papa Small Batch Rum è ora disponibile in un numero crescente di mercati, ed è lieto di presentarsi a Roma in partnership con Rinaldi, suo distributore per il mercato italiano. Il processo produttivo con cui è fatto Don Papa Rum comincia con la selezione di alcune fra le più fini e le più dolci canne da zucchero del mondo, ottenute dai ricchi terreni dell’isola meridionale di Negros, nell’arcipelago filippino. Le melasse che risultano dalla lavorazione sono poi distillate, e il Rum viene quindi invecchiato per oltre 7 anni, in fusti di quercia americana, ai piedi del Monte Kanlaon, il vulcano in attività più grande delle Filippine centrali. Il Rum viene quindi filtrato a carbone, per eliminare ogni tannino e ogni impurità prima di essere definitivamente assemblato alla perfezione. Don Papa è prodotto con grande maestria artigianale, e allarga notevolmente l’esperienza sensoriale nel campo liquoristico. Soprattutto, è un prodotto filippino al 100%. La combinazione delle caratteristiche del suolo, della qualità della canna da zucchero, dell’invecchiamento in legno di quercia e della maestria dell’assemblaggio donano a Don Papa un gusto ricco e morbido. Leggero e fruttato al naso, morbido e delicato al palato, con un lungo, intrigante finale, Don Papa ha un colore leggermente ambrato e sprigiona aromi di vaniglia, miele e frutta candita. Unito alla cola, o in un daiquiri, Don Papa è superbo. Per sperimentare le potenzialità di Don Papa nella miscelazione, The Bleeding Heart Rum Company ha incaricato Kathryn Eckstein, una giovane mixologist, di progettare una gamma di cocktail fatti unicamente con ingredienti filippini. “Kapag Serious Ka” (in filippino significa: “Quando Sei Serio”), la sua versione della celebre Caipiroska, è un drink particolarmente delizioso. La ricetta esatta rimane un segreto, ma comunque include un goccio di Don Papa, alcuni calamansi (piccoli lime) affettati, un po’ di zucchero di canna muscovado e uno spruzzo di soda. Confezionato in una splendida bottiglia dal design accattivante, e con tappo in sughero, Don Papa si stacca anche visivamente dagli altri Rum, e fissa un nuovo standard del lusso filippino. Il fondatore di The Bleeding Heart Rum Company, Stephen Carroll, dichiara: “Dopo il lancio sul mercato filippino, siamo lieti di fare la nostra prima presentazione al mercato italiano. Incoraggiati dalla reazione iniziale dei consumatori delle Filippine, vogliamo espandere la nostra penetrazione nei principali Paesi del mondo. L’italia è un mercato di primaria importanza per il Rum, e Don Papa ha tutte le caratteristiche per soddisfare la crescente domanda di prodotti di alta qualità, per uso personale o come idea regalo.” Il nome del Rum trae ispirazione dalla storia di un uomo conosciuto come Papa Isio: uno degli eroi meno conosciuti della rivoluzione delle Filippine. Patriota isolano, nazionalista, leader guerrigliero e combattente per la giustizia sociale, Papa Isio condusse in breve la sua isola all’indipendenza, per poi unirsi al movimento rivoluzionario principale. Possa lo spirito di Don Papa vivere in tutti noi. Don Papa Rum. Don Papa è un Rum premium invecchiato, di produzione limitata, proveniente dall’isola di Negros Occidentale, nelle Filippine. Distillato a partire da alcune delle migliori canne da zucchero del mondo, Don Papa è dapprima invecchiato per oltre 7 anni in fusti di quercia americana, ai piedi del Monte Kanlaon, per poi essere assemblato alla perfezione. Per maggiori informazioni: - www.Donpaparum.com, o su Facebook: - www.Facebook.com/donpaparum, o su Twitter: - @donpaparum www.Rinaldi.biz |
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LA PIÙ GOLOSA DELLE INVENZIONI: IL MUFFIN ALL’ITALIANA
OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA E INGREDIENTI GOLOSI SONO IL SEGRETO DEI MUFFIN DI BAULI.
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Cosa mancava al classico muffin per diventare ancora più buono? Semplice: un pizzico di italianità. Proprio per questo Bauli ha reinterpretato la ricetta classica del muffin, arricchendola con un ingrediente 100% italiano: un filo d’olio extravergine d’oliva, alimento prezioso della miglior tradizione. I Muffin di Bauli sono disponibili in tre varianti di gusto, caratterizzate da ingredienti ricchi e golosi, attentamente selezionati per offrire a tutta la famiglia un prodotto soffice e gustoso. Muffin Yogurt Intero E Mirtilli Rossi – - La cremosità dello yogurt intero incontra la freschezza dei mirtilli rossi. Dedicato a chi ama iniziare la giornata con la giusta dose di naturalità e gusto Muffin Latte Fresco E Gocce Di Cioccolato – Tante gocce di cioccolato arricchiscono l’impasto morbido al latte fresco. Sono ideali per rendere la colazione o la merenda un momento nutriente ma anche irresistibilmente goloso. Muffin Cacao E Scaglie Di Cioccolato – Dedicati ai più golosi, sono ricchi di gusto per chi ama il sapore pieno del cioccolato. L’impasto al cacao e le scaglie di cioccolato regalano un momento di piacere unico. Tutti i fan dei Muffin Bauli possono seguire le iniziative, le promozioni e le attività che da ottobre saranno dedicate loro sulla pagina facebook.It/dolcebauli. Disponibili in tutti i punti vendita della grande distribuzione, i Muffin Bauli sono venduti in multipack da 6 pezzi ad un prezzo consigliato di 1,95€. Www.bauli.it |
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GUIDA DEI VINI D´ITALIA DE L´ESPRESSO: ANCHE VIS AMORIS PIGATO SOGNO 2011 TRA I "PREMIATI".
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Il Pigato Vis Amoris Sogno 2011 è uno dei "vini di eccellenza" della prestigiosa guida I Vini d´Italia 2014, firmata dai curatori Ernesto Gentili e Fabio Rizzari presentata alla Stazione Leopolda a Firenze e che è da qualche giorno in vendita in libreria e in edicola. Un Pigato Doc considerato dalla Guida dei Vini dell´Espresso - una fotografia, puntuale e ricca di dettagli, della realtà vinicola italiana - uno dei cinque migliori vini liguri, annoverato nella sezione degli "outsider", suddivisi regione per regione. Fra gli oltre 25mila vini della Guida 2014 sono 272 i vini ´premiati´ da questa dodicesima edizione come "vini di eccellenza" con il simbolo delle "5 bottiglie", corrispondenti a un punteggio di almeno 18/20, che li identifica come prodotti di grandissima qualità. Il Pigato Sogno 2011, nasce da uve provenienti da una sola fascia, caratterizzata da un terreno roccioso (lo ‘sgrutto’ ligure), vinificate per esaltarne le caratteristiche con una lunga macerazione sulle bucce, una fermentazione in acciaio e parzialmente in legno e con affinamento di almeno un anno in bottiglia. Sogno 2011 è prodotto a Imperia, nella Riviera Ligure di Ponente, dall’azienda agricola Vis Amoris che nasce dall’amore di Rossana Zappa e Roberto Tozzi per un vitigno, il Pigato, che sono arrivati a declinare oggi in sei modi diversi incluso il primo Metodo Classico Millesimato e per una terra aspra, ma generosa, la Liguria. Da un sogno che sembrava una sfida: produrre un vino speciale da una terra speciale che ne sapesse coniugare i colori, i sapori, i profumi e le emozioni. Nella Guida, oltre ad una menzione per un altro vino Pigato, il Verum, Vis Amoris riceve una Stella Bianca che segnala le aziende che si sono particolarmente distinte con le ultime annate proposte e che sono apparse in netta crescita qualitativa: l’azienda agricola viene definita un “prezioso patrimonio viticolo, gestito in biologico…” dove colpisce “nei vini, la purezza espressiva e la ‘leggerezza’ del tocco” |
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PRÊT-À-GOURMET DI GIANLUCA BISCALCHIN. EDITORE MONDADORI
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Qual è la differenza tra gourmet e gourmand? Il primo è un raffinato conoscitore di cibo, il secondo un irrefrenabile goloso. Spesso i due stati psico-socio-fisici si incontrano in una stessa persona. Come nel caso di Gianluca Biscalchin, partito dallo stato di gourmand per approdare a quello di gourmet. Non senza difficoltà, inciampi e imbarazzanti gaffes che racconta senza veli in questo vero e proprio manuale ad uso e consumo di aspiranti buongustai. Cosa sapere, cosa fare e cosa evitare per diventare gourmet ed entrare nella gastrosociety senza fare brutte figure. Come riconoscere e degustare il vino, come comportarsi in un ristorante stellato, come capire se la cucina d’avanguardia è veramente buona e quali sono le ultime tendenze in campo culinario, il tutto senza farsi fregare. Prêt-à-gourmet è un percorso iniziatico arricchito dai consigli di grandi chef, sommelier, maître, critici gastronomici e guru del mangiar bene. È inoltre una gastroguida puntellata di ironia per muoversi con disinvoltura nei templi dell’alto palato, o per cercare di migliorare la nostra qualità alimentare. Divertenti illustrazioni, disegnate dallo stesso autore, affiancano i racconti e i suggerimenti. Gianluca Biscalchin, È nato a Roma, cresciuto a Firenze, laureato a Siena, da padre milanese di origine veneta. In più può vantare un nonno abruzzese e cugini mezzo svedesi, mezzo svizzeri: un Dna piuttosto confuso. E anche professionalmente le cose non vanno meglio. Inizia nella notte dei tempi alla “Nazione” scrivendo di argomenti a lui estranei, come la danza contemporanea. Dopo una drammatica, ma remunerativa esperienza in pubblicità, decide di intraprendere definitivamente la via romantica del giornalismo. Dopo anni in bilico tra le redazioni di “Tribe Magazine” e “Classic Voice”, riviste musicali dove non scrive di musica, arriva alla redazione di “Gente Viaggi”. L’esperienza è breve e si aprono subito nuove opportunità. In pratica è il momento di inventarsi un lavoro. Si dedica allora alla sua grande passione di sempre: il cibo. Cura per Rmc un programma di food, Rmcdoc. In questi anni conosce, incontra e molesta chef e affini. Un impegno professionale che porterà l’autore ad acquisire diversa esperienza e relativi chili di troppo. Contemporaneamente pensa bene di riprendere in mano la matita e di disegnare ciò che mangia e chi lo prepara. Pubblica, come illustratore, per Guido Tommasi Editore e collabora con diverse testate, da “Traveller” a “Repubblica Firenze”. On line si vedono i suoi disegni sul sito di Gazzetta Gastronomica e Identità Golose. Si specializza nel format “intervista-ritratto dello chef”, due lavori al prezzo di uno. Oggi collabora con la rivista del Touring Club dove presidia una rubrica di turismo enogastronomico. E si vanta di essere il primo illustro-giornalista gastronomico d’Italia. Www.gianlucabiscalchin.it |
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IL MITO DEL GUSTO ITALIANO ACCENDE MILANO
CON PAOLO MASSOBRIO AL SUPERSTUDIO PIU´ SFILA L´ECCELLENZA DELL´ENOGASTRONOMIA ITALIANA
GOLOSARIA MILANO DAL 16 AL 18 NOVEMBRE VIA TORTONA 27
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Golosaria Milano sceglie il quartiere del design e della moda come location per il 2013. Dal 16 al 18 novembre sarà il Superstudio Piu´ di via Tortona 27 ad ospitare la grande kermesse del gusto italiano e dell´alto artigianato enogastronomico ideata da Paolo Massobrio e concepita da Club di Papillon, in collaborazione con Comunica Events e Ammiroy2k giunta all´ottava edizione.
Quindi 8mila mq di grandi loft bianchi pieni di luce modulati secondo criteri espositivi dinamici e in comunicazione con le aree esterne, anche loro parte di questa grande scenografia del food&wine di qualità. Una sede molto più ampia rispetto alle precedenti edizioni, fashion e di grande centralità nella Milano che ama stili di vita all´insegna del buon vivere. 7 macro aree tematiche: Food, Top Wine, Agora´, Show Cooking, Temporary Store, Lounge Lombardia, Garden Quartier generale di Golosaria le due aree principali: quella Food dedicata a 140 migliori artigiani del gusto provenienti da tutta Italia e selezionati dal Golosario 2014 in uscita negli stessi giorni; il salone Top Wine, ospiterà invece i 100 migliori produttori premiati da Paolo Massobrio e Marco Gatti in questi ultimi undici anni. Articolato e denso il programma di incontri, talk e spettacoli nell´Agora´. Tornano anche quest’anno le premiazioni dedicate ai migliori locali d’Italia del Golosario 2014, il best seller di 1000 pagine dedicato alle cose buone d´Italia, i premi ai vini Top Hundred, la presentazione dei libri firmati da Papillon tra cui Adesso e la 22° edizione della Guidacriticagolosa ai ristoranti di Lombardia, Piemonte, Valle d´Aosta, Piacentino Liguria e Costa Azzurra. Fitto il calendario e serrato il ritmo degli Show Cooking (30 e ad ingresso libero), in partnership con De´longhi Kenwood Braun e pentole Berndes per affrontare svariati temi legati all´attualità alimentare. E ancora, Temporary Store dei marchi del made in Italy e la Lounge Lombardia ospitata nel Dada Cafè in cui gustare i piatti della tradizione rivisitati in chiave contemporanea. Non mancheranno, fra le curiosità, i seminari sul the curati dalla Teiera Eclettica e i racconti "meditati" a cura del Club Amici del Toscano. Vivace anche Golosaria open air con il Garden del Superstudio Più dedicato alla griglia e al girarrosto e animato da esperti fuochisti di Weber e Bbq4all.
La Salute nel Piatto è il tema di questa edizione di Golosaria unito ai nuovi focus della cucina italiana: creatività, identità, gusto, salute, sicurezza, community. Tra i temi su cui si punterà l´attenzione, la gastronomia multitasking con tutte le diverse proposte "smart" e il territorio come espressione di eccellenze gastronomiche ed enoiche.
“Il bello di Golosaria – soprattutto quest´anno – dichiara Paolo Massobrio – è il debutto di tante novità alimentari, dalla birra agricola, ai magnifici dolci italiani ai prodotti salutistici. Golosaria, che ha il patrocinio di Expo 2015, si colloca come un evento di avvicinamento al grande appuntamento, mostrando una incredibile dinamicità del settore alimentare italiano, che sceglie questo appuntamento per testare le novità. Qui davvero si può vedere l´Italia che fa l´Italia”. Un´edizione che dunque continua a guardare a due diversi pubblici, consumatori evoluti, appassionati, food lovers e operatori del gusto, chef, ristoratori, operatori del trade e sommelier. Entrambi li coinvolge su temi che vanno dal come differenziare l´offerta per battere la crisi al km ravvicinato e la conoscenza della filiera, con l´agricoltura lombarda in primis che “ci mette la faccia” (secondo uno slogan caro all´Assessorato Regionale all´Agricoltura); dal prevenire e curare attraverso il cibo e l´acqua, che a Golosaria porta il nome di Lauretana, al mito dell´aperitivo italiano, fino alla pizza contemporanea, portata a Golosaria dal Molino Quaglia di Vighizzolo d´Este.
Golosaria anche fuori il Superstudio Più: perché Golosaria farà vivere Milano anche attraverso l´iniziativa "Un piatto per Expo", che coinvolgerà i ristoratori di Milano nell´individuare una ricetta che pur partendo dalla tradizione possa parlare al mondo e alle varie culture.
Per accedere a Golosaria occorre Scaricare l’Invito dal sito www.Golosaria.it Sede Superstudio Più Milano, via Tortona, 27
Orari sabato ore 14 - 23.00 | domenica ore 10.00 - 20.30 | lunedì ore 10 – 17 Info http://www.Golosaria.it/ |
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CAKE DESIGN, CUPCAKE E DECOUPAGE AL CIOCCOLATO:
TUTTE LE NOVITÀ DELLA SCUOLA DEL CIOCCOLATO PERUGINA!
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Perugina, da sempre sinonimo di armonia tra tradizione e innovazione, propone per la stagione 2013-2014 un’esperienza unica: presso la Scuola del Cioccolato Perugina, luogo simbolo dell’arte cioccolatiera italiana, sarà possibile partecipare a tanti innovativi corsi in grado di soddisfare i gusti di tutti, ricercati e creativi. I nuovi corsi di Cioco-cakedesign, infatti, saranno l’occasione per dare libero sfogo alla fantasia attraverso la decorazione di cupcake e di torte al cioccolato, grazie all’esperta guida dei Maestri Cioccolatieri Perugina. Durante le lezioni, il cibo degli dei sarà il grande protagonista, essendo l’ingrediente principe sia delle ricette degli impasti sia delle decorazioni: prenderanno così forma cupcake e torte su originali vassoi, anch’essi di cioccolato, realizzati a mano e decorati a piacere. I corsi di Cioco-cakedesign sono una proposta esclusiva, nei quali la lavorazione del cioccolato - dal temperaggio, al modellaggio, alla decorazione - sarà parte integrante del risultato finale. L’altra novità di quest’anno sarà il corso Decoupage di Cioccolato, durante il quale saranno insegnate le tecniche di lavorazione applicate al cioccolato, come l’uso delle spezie o l’utilizzo della stampa con colori alimentari. A questi due nuovi corsi si affiancheranno i grandi classici come Master Nero Perugina, Baci Perugina e I Nudi Perugina, e i corsi legati alle ricorrenze più importanti dell’anno: Eurochocolate, Natale, San Valentino e la Festa della Mamma. Alla fine di ogni corso, i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione, la ricetta della creazione realizzata, il grembiule della Scuola del Cioccolato e, naturalmente, il risultato finale del proprio lavoro alla Scuola! Informazioni La Scuola del Cioccolato Perugina, inaugurata nel 2004, è la prima scuola del cioccolato in Italia aperta al pubblico e rappresenta la massima espressione dell’esperienza, della competenza e della creatività Perugina: i Maestri Cioccolatieri fanno compiere ai partecipanti, grandi e piccoli, un percorso completo attraverso cultura, arte, gusto e creatività. La Scuola del Cioccolato Perugina è dotata di 14 postazioni, complete della strumentazione necessaria alla lavorazione di questo nobile alimento, in modo che ogni partecipante possa realizzare con le proprie mani piccoli capolavori di bellezza e di bontà. Per maggiori informazioni sui corsi e prenotazioni, basta chiamare il numero verde 800.800.907, visitare il sito internet www.Perugina.it o la pagina ufficiale su Facebook. La prenotazione ai corsi è obbligatoria. I Corsi della Scuola del Cioccolato Perugina • Master Nero Perugina: l’eccellenza del cioccolato Il grande classico della Scuola. Il corso più completo per chi vuole apprendere le principali tecniche di lavorazione del cioccolato e vuole personalizzare le proprie creazioni secondo la fantasia e l´arte del decoro: temperaggio manuale, realizzazione di cioccolatini stampati e tartufini con diverse ganache. Assortiti, belli da vedere, golosi da gustare. Durata: 4 ore • Baci Perugina: il bacio che non ti aspetti Torna, a grande richiesta, il corso sul cioccolatino più amato: un corso creativo, di grande manualità e fantasia, in cui realizzare, partendo dal temperaggio manuale, tanti baci, classici e bianchi. Infine è possibile veicolare il proprio messaggio d´amore o di amicizia, scrivendolo a mano su un cartiglio personalizzato; ovviamente il tutto sarà di gustosissimo cioccolato! Durata: 4 ore. • Decoupage di Cioccolato: pittura e decoro Fare decoupage su un oggetto di cioccolato, dipingere con le spezie su una tela di cioccolato: l´utilizzo delle tecniche di decorazione e dei materiali dei maestri cioccolatieri applicate alla realizzazione degli oggetti di design, veri e propri elementi per arredare e stupire una tavola importante ma non solo. Temperaggio e lavorazione completamente manuale. Durata: 4 ore • Cioco-cakedesign: Fantasie di Cupcake Un corso speciale per chi vuole cimentarsi nel Cakedesign e renderlo assolutamente originale con l´arricchimento del cioccolato! Realizzazione di Cupcake al cioccolato, con due linee di decori, per accontentare tutti: romantici, per chi cerca la realizzazione di un piccolo sogno e allegri, per chi vuole giocare con i colori. Realizzazione di un vassoio di cioccolato su cui servire i cupcake. Durata: 4 ore • Cioco-cakedesign: Torta Fashion Un corso speciale per chi vuole cimentarsi nel Cakedesign e renderlo assolutamente originale con l´arricchimento della lavorazione del cioccolato! Decorazione di una torta di cioccolato, dal sapore squisito, e abbigliaggio fashion con realizzazione di una borsetta modaiola per le appassionate di tendenza. Completamento con vassoio di cioccolato, realizzato con temperaggio manuale. Durata: 4 ore. • Cioco-cakedesign: Torta Maquillage Un corso speciale per chi vuole cimentarsi nel Cakedesign e renderlo assolutamente originale con l´arricchimento della lavorazione del cioccolato! Decorazione di una torta di cioccolato, dal sapore squisito, e abbigli aggio, con la creazione di accessori da maquillage, che la renderà colorata e fantasiosa. Completamento con vassoio di cioccolato, realizzato con temperaggio manuale. Durata: 4 ore. |
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MASTER DI SPILLATURA DI HEINEKEN ITALIA 2013: VINCE IVAN RAUBER
ANGELO CRISTIANI TRIONFA NELL’HEINEKEN STAR SERVE ITALIAN BARTENDER CONTEST
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È Ivan Rauber della Birreria Bunker di Duino Aurisina (Ts) il vincitore dell’edizione 2013 del Master di Spillatura Heineken Italia, una sfida che ha visto protagonisti 70 spillatori professionisti provenienti da tutta Italia. Nella serata di martedì, i 12 finalisti si sono sfidati sotto gli occhi di una giuria di esperti presso le “Officine del Volo” a Milano. Durante la serata è stato decretato anche il vincitore dell’Heineken Star Serve Italian Bartender Contest, concorso organizzato da Heineken a livello mondiale e dedicato solo alla spillatura della birra Heineken alla spina: si tratta di Angelo Cristiani del Gasoline Road Bar di Liscate (Mi). I 20 finalisti della gara sono stati selezionati durante una sei giorni di formazione Heineken Star Serve. Angelo Cristiani rappresenterà l’Italia nel corso della finale mondiale che si terrà ad Amsterdam dal 24 al 27 novembre. La birra perfetta e la spillatura rappresentano una parte fondamentale del programma di diffusione della cultura birraria nel nostro Paese promosso in questi anni da Heineken Italia e denominato I Love Beer, a cui si ricollega l’omonimo portale che ha il compito di offrire, agli utenti della rete, informazioni su un modello di consumo della birra più colto, responsabile e più attento alla qualità del servizio. La piattaforma web risulta essere quindi la sede naturale dell’approfondimento sulla Birra Perfetta, ricca di focus dedicati, video, consigli degli esperti e il Decalogo della Birra Perfetta: tutte le regole per spillare, servire e gustare la birra perfetta, rigorosamente con la schiuma. Un network in continua evoluzione che si rivolge agli operatori e ai consumatori con attività e contenuti mirati. Sempre alla ricerca della Birra Perfetta. Il Gruppo Heineken opera nel settore della birra ed è presente in più di 70 paesi nel mondo con 165 stabilimenti e 85.000 dipendenti. Heineken è in Italia da 39 anni, in seguito all’acquisizione della Dreher nel 1974, e opera con i 4 birrifici di Comun Nuovo (Bg), Assemini (Ca), Massafra (Ta) e Pollein (Ao). Con più di 2000 dipendenti, Heineken è diventato il primo produttore di birra nel nostro paese, dove produce e commercializza oltre 5 milioni di ettolitri di birra e ha una quota di mercato nazionale superiore al 30%. I principali marchi del Gruppo in Italia sono: Heineken, la famiglia Birra Moretti (con le 6 referenze Birra Moretti, Birra Moretti Baffo d’Oro, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Zero, Birra Moretti Grand Cru), Dreher e Dreher Lemon Radler, Ichnusa (con le 3 referenze Ichnusa, Ichnusa Speciale e Ichnusa Cruda), Strongbow Gold. Altri marchi di Heineken Italia (propri o su licenza) sono: Amstel, Messina, Buckler, Henninger, Mc Farland Jennas, Murphy’s, Sans Souci, Von Wunster, Prinz, Desperados, Affligem, Amstel 1870, Brand, Fischer Blonde, Wieckse Witte, Gasoline Strong, Erdinger, Golden Fire Strong Lager, Foster’s. Nel nostro paese il Gruppo comprende anche Partesa, un network distributivo che opera nel settore beverage e Dibevit Import, una società attiva nell’importazione e nella distribuzione di birre speciali da tutto il mondo |
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NUOVO SPUMANTE DON GIOVANNI DA PONTE FIOR D’ARANCIO
DAL PROFUMO DI FIORI DI ZAGARA
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L’azienda Andrea Da Ponte associata al Consorzio Colli Euganei propone dal vitigno di Moscato Giallo un nettare dagli intensi aromi e dal color dell’oro Lo spumante di moscato giallo Don Giovanni Da Ponte “Fior d’Arancio” fa parte dell’ambizioso progetto “Fior d´Arancio”, nato dal costante impegno per la promozione del territorio e dei suoi prodotti da parte del Consorzio Colli Euganei. Con gli oltre 200 associati odierni tra produttori di uva e imbottigliatori, Il Consorzio dei Colli Euganei rappresenta un punto di aggregazione per la produzione di vini spumanti “Fior d’Arancio” propri della omonima D.o.c.g., attribuita nel 2011 attraverso il decreto ministeriale 22 dicembre 2010. L’azienda Andrea Da Ponte S.p.a. Ha deciso con entusiasmo di partecipare a questo progetto, sempre attenta a evidenziare i valori della tradizione e della qualità di cui la D.o.c.g. “Fior d’arancio” è testimone, riconoscendosi pienamente in essi. Il “Moscato giallo dei Colli Euganei”, pregiato vitigno aromatico, è sempre stato infatti la punta di diamante di una terra rinomata per l’allevamento della vite fin dall’antichità. Alla qualità della materia prima, ovviamente, l’Azienda Andrea Da Ponte ha aggiunto tutta la sua esperienza e la sua maestria nel selezionare solo le uve migliori per realizzare questo spumante prodotto secondo il rigorosamente italiano metodo Martinotti. Don Giovanni Da Ponte Fior d’arancio è uno spumante dal colore giallo paglierino acceso, dolce, ricco e prezioso. La spuma persistente ed elegante rilascia profumi inebrianti di fiori di zagara, pesca matura, albicocca e biancospino. Uno spumante dal sapore pieno, con note di frutta candita al miele e dal retrogusto di aromi fruttati. Proprietà fisiche ed organolettiche di un vitigno originario dell’Asia Minore, ma che sa dare il meglio di sé proprio grazie alla terra dei Colli Euganei. Un territorio altamente vocato alla produzione di vini di pregio, grazie al clima mitigato dalla vicinanza con il mare Adriatico, alla buona piovosità e ai microelementi di cui è ricco il terreno di origine vulcanica. Condizioni che determinano l’elevata qualità e superiorità delle uve qui coltivate. Sempre nell’ottica di valorizzare questo vitigno, il Consorzio ha inoltre realizzato una bottiglia speciale comune per tutti gli associati. Il vetro, personalizzato dalla scritta in rilievo “Fior d’arancio”, riporta sulla parte anteriore un’etichetta rigorosamente gialla, mentre sul retro è ben visibile il marchio di appartenenza al Consorzio dei Colli Euganei. Don Giovanni Da Ponte Fior d’arancio – Carta d’Identità Vitigni: Moscato Giallo Dei Colli Euganei Grado alcolico: 6,5 % vol. Temperatura di servizio: 10 - 12 C Prezzo suggerito: € 7 circa al pubblico Distribuzione: nelle enoteche e nei migliori punti vendita del canale Ho.re.ca |
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