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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 24 Ottobre 2013 |
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PETIZIONI AL PARLAMENTO EUROPEO: RAI E CONFORMITÀ CON NORMATIVE EUROPEE |
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Strasburgo, 24 ottobre 2013 - La Rai, concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo fino al 2015, e il pagamento del canone da parte dei cittadini italiani sono stati al centro dei lavori della Commissione petizioni il 17 Ottobre scorso. Oltre 14.000 le firme arrivate a Bruxelles attraverso le quali i cittadini, guidati dal Comitato per la Libera informazione, hanno chiesto al Parlamento Europeo di avviare una procedura d´indagine per verificare se il sistema televisivo pubblico italiano non sia: 1) in violazione dell´art. 10 Cedu (Convenzione Europea Diritti Uomo e libertà fondamentali) nonché della Carta di Nizza, per la limitazione del diritto di ciascun cittadino "... A ricevere o comunicare informazioni senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche" e in relazione al procedimento di recesso dal servizio pubblico, che prevede la sigillazione dell´apparecchio televisivo, impedendo di fatto di accedere ad altre emittenti; 2) in violazione dell´art. 10 Cedu (Convenzione Europea Diritti Uomo e libertà fondamentali) nonché della Carta di Nizza, per la limitazione del diritto di ciascun cittadino "... A ricevere o comunicare informazioni senza ... Limiti di frontiera" in relazione all´assenza di segnale rilevata e confermata dalla Rai stessa in alcune aree del paese; 3) in violazione dei Carta dei diritti fondamentali dell´Ue, laddove prescrive che tutti i cittadini hanno pari diritti e opportunità, in relazione alla esclusione di cittadini con disabilità visive e uditive, per il numero ridotto di programmi Rai audio descritti e sottotitolati; 4) in violazione delle disposizioni in materia di aiuti di stato, in relazione alla regolamentazione che disciplina la separazione del bilancio, tra parte privata e parte pubblica. Al riguardo è stata prodotta la sentenza di condanna del Consiglio di Stato, che nel 2013 ha affermato l´esistenza di uno squilibrio nel mercato televisivo per aver la Rai impedito agli utenti muniti di decoder Sky l´accesso ai programmi, riservati soltanto alla piattaforma Tv Sat. 5) in violazione della Direttiva sulla tutela dei consumatori per il mancato rispetto delle norme in materia di trasparenza di bilancio. Su tali denunce la Commissione europea ha eccepito l´ostacolo del principio di sussidiarietà, invocando la competenza del governo nazionale e dei relativi organismi di controllo. Dal canto suo la Rai ha documentato in un´articolata relazione la correttezza dei propri comportamenti sulla base della normativa vigente. Sull´assenza di copertura del segnale in alcune aree del territorio nazionale, la Rai ha presentato il proprio piano per porvi rimedio. Decisioni prese dalla Commissione petizioni I lavori si sono chiusi con la decisione unanime della commissione parlamentare di chiedere: - un´audizione della Commissione di vigilanza Rai; - chiarimenti alle autorità competenti in merito alla legislazione nazionale e al suo mancato adeguamento alle più recenti disposizioni normative europee; - alla Commissione europea (Dg Concorrenza) di fare una verifica sulla proporzionalità tra pubblico e privato e sul conseguente rispetto dei parametri europei e sul perché il canone non sia considerato un aiuto di Stato improprio. |
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INTERNATIONAL COMMUNICATION SUMMIT DAL PRIMO TWEET DEL PAPA ALLA CAMPAGNA ELETTORALE DI OBAMA MONSIGNOR TIGHE, JUNG CHANG E HARPER REED I GURU DELLA COMUNICAZIONE SI DANNO APPUNTAMENTO A ROMA |
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Roma, 24 ottobre 2013 - Dal primo “tweet” del Papa alla campagna elettorale di Barack Obama passando per la volontà di far uscire dal buio una scomoda verità storica. I guru della comunicazione si danno appuntamento a Roma per l´International Communication Summit 2013, noto anche come Ics Pomilio Blumm Summit, dal nome del main partner, l’agenzia di comunicazione Pomilio Blumm. Protagonista dell’Ics, ancora una volta la trasparenza della comunicazione ma con un´attenzione particolare ai contenuti. Main speakers saranno infatti il Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali Monsignor Tighe, la scrittrice di best seller internazionali Jung Chang e Harper Reed, uno dei più autorevoli web strategist della scena mondiale. Interverranno inoltre Franco Pomilio, Ics Chairman dal 2010 e Presidente Pomilio Blumm; Mario Morcellini, Sociologo e direttore del Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale dell’Università "Sapienza" di Roma; Stefano Mosti, Presidente e socio fondatore dell’Osservatorio di Pavia; Pierluigi d´Agata, Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo; Mariateresa Brassiolo, Co-fondatrice e Presidente dal 1996 di Transparency International Italia; Karima Moual, giornalista, esperta di Mediterraneo. Modererà l´evento il giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore. Ognuno dei tre main speaker ha rivoluzionato, nel suo campo, il concetto di trasparenza riguardo a contenuti e gestione dei messaggi comunicativi. E´ stato infatti Monsignor Tighe a gestire, con un team di esperti, la nascita del profilo Twitter ufficiale del Papa, decretando, di fatto, l´apertura della Santa Sede ai social network; a Jung Chang si deve un romanzo autobiografico di enorme successo, “Cigni selvatici”, 13 milioni di copie vendute, che svela importanti aspetti della società cinese, a cui è seguito un altro best seller, la prima vera biografia del dittatore cinese Mao Tse Tung che ha portato alla luce il lato più oscuro del suo regime. E´ stato infine Harper Reed a rivoluzionare la comunicazione elettorale e politica in qualità di responsabile delle attività sul web per la campagna elettorale 2012 di Barack Obama, portando il suo contributo alla rielezione grazie a nuovissimi sistemi di gestione dei rapporti e delle comunicazioni web che hanno fatto storia nel settore. Il Summit, a iscrizione gratuita a numero chiuso, ha registrato sin dal suo lancio nel 2010, circa 300 partecipanti ed oltre 1800 collegamenti durante i lavori nella sezione “live” in web streaming, e conta tra i suoi partner Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’Università di Roma “la Sapienza”, l’Osservatorio di Pavia e l’Associazione Italiana della Comunicazione pubblica. L’edizione di Roma segue l’edizione europea tenutasi lo scorso settembre a Bruxelles. Roma, 24 ottobre 2013, Sala Pininfarina – Confindustria, Viale dell´Astronomia 30- ore 9.45 www.Internationalcommunicationsummit.com |
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MILANO: CASTELLO SFORZESCO, SALA DELLE ASSE. AL VIA I LAVORI PER RECUPERARE L’OPERA DI LEONARDO DA VINCI |
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Milano, 24 ottobre 2013 - “Mediamente sono state individuate sette stratificazioni di scialbatura, ma, in qualche parte, sono presenti un numero assai più cospicuo di strati, fino a tredici”. Così scrive nella sua relazione l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, a Milano per eseguire lo straordinario restauro della Sala delle Asse, nella quale fonti documentarie certe testimoniano il lavoro di Leonardo da Vinci , che fu pittore alla corte di Ludovico il Moro dal 1482 al 1499. Questo significa che, sotto un certo numero di strati di pitture, sulle pareti c’è ancora l’intonaco sul quale ha lavorato il grande genio di Leonardo, alla cui mano si deve – per comune ammissione – la pittura murale detta “Monocromo”, che rappresenta una grossa radice, incastrata nella roccia, alla base di uno dei molti alberi frondosi che ornano la Sala delle Asse: un gigantesco, sorprendente trompe l’oeil. Di questo intonaco, afferma l’Opd, sono recuperabili ampie aree e anche le analisi sulla volta, finalizzate a ricostruire l’impianto compositivo originale, danno “risultati assai interessanti”, lasciando sperare nel recupero di consistenti parti di decorazione originale. “Già a luce radente, sotto gli strati di scialbo e pittura recente, si individuano notevoli resti di intonaco originale. L’attività di rimozione a campione di questi strati di scialbo ha permesso di rinvenire importanti resti di disegno preparatorio su tutte le pareti”, dichiara infatti l’Opd. “L’avvio di questi lavori è di assoluta importanza per Milano e di grande rilevanza per tutta la comunità scientifica internazionale – ha detto l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno - . Leonardo sarà l’artista simbolo dei Expo 2015, a lui saranno dedicati un Polo al Castello Sforzesco e una grande mostra a Palazzo Reale, ed è quindi strategico iniziare e completare il restauro del Monocromo e arrivare ad Expo con la sala il più possibile vicina alla sua originaria realizzazione, frutto del disegno e della mano del grande artista italiano”. I lavori di restauro, infatti, riguarderanno anche il cosiddetto Monocromo, pittura preparatoria della decorazione della Sala, realizzata da Leonardo in carboncino e, quindi, in un solo colore. “La pittura leonardesca risulta rivestita da una pesante patina formata da materiale di deposito”, afferma l’Opd , ma “i saggi di pulitura hanno dimostrato che la patina è facilmente rimovibile e che le stesure di colore del disegno sono resistenti all’operazione”. L’inizio dei lavori è stato preceduto da due anni di studio che hanno portato non solo alle scoperte materiali di cui sopra, ma anche ad alcune novità storiche di notevole rilevanza: oltre ad avere acquisito molte informazioni sulle vicende della Sala nei secoli meno noti – dal Xvi alla metà del Xix – recentemente l’archivista incaricato delle ricerche, Carlo Catturini, ha scoperto il vero nome della sala nell’epoca di Ludovico il Moro, che non era “Sala delle Asse”, come definita da Beltrami, bensì Camera dei Moroni: un evidente riferimento encomiastico a Ludovico Sforza, che era detto il Moro non solo per l’incarnato scuro, ma anche per il lavoro di valorizzazione della produzione della seta, che si basava su estensive colture del gelso (in latino, appunto, morus). Per il momento, le prove di scopritura fin qui realizzate sono state svolte principalmente con mezzi meccanici (bisturi e martelline), ma la particolare tenacia e aderenza che caratterizza gli strati di pittura sovrapposti, soprattutto quelli più interni, richiederà l’utilizzo di altre metodologie, quali ablatori ad ultrasuoni, strumentazioni laser e prodotti chimici. Fin dall’inizio il progetto del restauro della Sala delle Asse è stato sostenuto da a2a, cui si è aggiunto poi il contributo di Arcus, Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo costituita nel 2004 con atto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, che ha il compito di sostenere e avviare progetti riguardanti i beni e le attività culturali. Data la complessità del progetto di restauro e considerata l’alta probabilità che a seguito di queste ricerche le conoscenze sul soggiorno milanese di Leonardo risultino rivoluzionate, è parso subito essenziale che non solo si dovesse applicare al restauro delle pitture la tecnologia più elaborata, ma anche che la comunicazione del restauro stesso dovesse avvenire con le metodologie più avanzate. Per questo si è predisposto un comune progetto di comunicazione multimediale con Hoc-lab del Politecnico. Il sito web appositamente creato per permettere al pubblico di seguire il restauro (www.Saladelleassecastello.it ) ha un triplice scopo: fornire informazioni sulla Sala e il suo restauro; offrire informazioni approfondite agli addetti ai lavori; consentire a tutti di “seguire” il restauro. Segno distintivo del sito sono i “racconti multimediali”, che introducono il lettore alla complessità dell’opera. I racconti sono fruibili via web, smartphone, tablet e sono allo studio versioni per Youtube e App interattive. Brevi interviste informali ai protagonisti del restauro, accompagnate da immagini e video aggiornati mensilmente, veicoleranno il procedere dei lavori. Una ricca bibliografia e documenti saranno a disposizione degli esperti. |
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AL VIA IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO DELLE MARCHE. UN NUOVO SVILUPPO ECONOMICO E PRODUTTIVO A TRAINO CULTURALE. |
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Ancona, 24 ottobre 2013 - Diventa realtà la risposta delle Marche alla crisi nel segno di un nuovo sviluppo a base culturale: sono 10, infatti, i progetti che la Regione ha stabilito di cofinanziare e 4 le macro aree di attività a regia regionale che rilanceranno nei prossimi anni le imprese culturali ad alto contenuto di conoscenza come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico, in particolare nei contesti territoriali teatro di crisi del manifatturiero tradizionale. “Un percorso virtuoso - dichiara l’assessore alla Cultura e al Bilancio Pietro Marcolini - che tra-duce in realtà l’idea della cultura come nuovo sviluppo. Il Distretto culturale evoluto delle Marche, come sistema territoriale di relazioni tra il pubblico e il privato volto a sviluppare le po-tenzialità del territorio in ambito culturale, può contare oggi su un “parco progetti” regionale, frutto di un’ampia mobilitazione di competenze, energie, risorse materiali e immateriali. Proprio ieri, tra l’altro, questa scommessa ha ricevuto un suggello internazionale grazie alla decisione Unesco di insignire Fabriano, capofila di uno dei progetti finanziati, città creativa nella categoria Artigianato, Arti e Tradizioni popolari. Il finanziamento delle attività previste nei diversi progetti è in piena coerenza con le indicazioni riportate nel Libro verde della Commissione Europea sul tema ‘Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare’ (2010) e può contare sul grande giacimento di saper fare accumulato nell’esperienza dei distretti industriali tradizionali. Le Marche, che sono in testa alla classifica delle regioni italiane sia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale che per occupazione, con un primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura (Fonte: Symbola/unioncamere 2013), diventano protagoniste di una nuova stagione “distrettuale”, per molti versi diversa dalla precedente che ha fatto grande il Made in Italy, ma ugualmente attenta allo sviluppo locale, questa volta però nel segno della cultura. L’avvio di questi primi 10 progetti, per i quali si apre ora la fase di una sapiente attuazione e di un attento monitoraggio, ci consentirà di allungare lo sguardo al possibile intreccio con le risorse europee della nuova programmazione 2014-2020 che possono dare continuità e irrobustire iniziative selezionate per la loro capacità di essere qualitative, sostenibili, cantierabili e fi-nanziabili”. In conformità con quanto disposto dalla L.r. 4/2010 il progetto di Distretto Culturale Evoluto delle Marche - di seguito denominato Dce Marche – è stato concretamente avviato con la ap-provazione della Dgr 1753/12, qualificandosi come azione strategica nell’ambito della pro-grammazione regionale, con particolare riferimento al progetto Marche 2020 e a quella europea (2014/2020). Il Programma del Distretto Culturale Evoluto si avvale di un ammontare di risorse pari a 4.200.000,00 euro. In esecuzione della Dgr 1753/12 è stato emanato un avviso per progetti di interesse regionale, scaduto lo scorso 21 giugno. A seguito dell’avviso sono pervenute 20 proposte progettuali che sono state valutate sia sul piano della ammissibilità formale che del merito. L’ammontare totale dei progetti è pari a 17.365.280,00 di euro con un contributo ri-chiesto pari a circa 5.400.000,00 con una cospicua mobilitazione di risorse in cofinanziamento da parte dei partenariati pubblico - privati. A fronte di 20 progetti presentati, sono stati giudicati ammissibili 18 progetti; di questi 10 sono stati finanziati per un importo complessivo del concorso finanziario regionale di 2.450.000,00 euro. Ai progetti partecipano oltre 400 partner, aggregati attorno a capofila pubblici, con una composizione dei partenariati complessivamente adeguata alle finalità dei progetti ed una buona partecipazione di partner privati, a riprova dell’interesse ad investire in innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa nel settore delle imprese culturali, creative e della ‘manifattura culturale’. In una buona parte dei progetti figurano azioni e interventi che valorizzano l’impiego di Ict sia secondo un approccio più di tipo “tradizionale” che ricorre alle nuove tecnologie (realtà aumentata, produzione di app, sistemi avanzati di diagnostica, portali web per centralizzare le informazioni, etc.) come strumento di potenziamento del patrimonio culturale, aumentandone i livelli di fruizione e di accessibilità, che secondo un approccio più “innovativo” dove l’Ict è considerato un campo di sperimentazione per certi versi autonomo, che coglie opportunità di sviluppo non solo nell’ambito culturale, ma anche in altre filiere (agro-alimentare, sociale, artigianale, industriale, etc.), così da aumentare le possibilità di creare e di penetrare nuovi mercati. Nella maggior parte dei casi i progetti si collocano in aree vaste, di scala provinciale, oppure nei maggiori centri urbani, anche in questo caso mostrando sia approcci di tipo più localistico, che tendono a concentrarsi maggiormente sulle risorse interne (capitale umano, economico, di competenze, etc.) che di tipo opposto, ovvero aperto a reti e connessioni lunghe. Infine, alcuni progetti si caratterizzano per la individuazione di luoghi o complessi monumentali dotati di particolare attrattività come centri di concentrazione, specializzazione ed al tempo stesso irradiazione di attività su territori omogenei di ambito più vasto, veri e propri ‘ecosistemi’ dell’impresa culturale e creativa. Contestualmente sono stati elaborati i progetti di iniziativa e a regia regionale, coerenti con lo sviluppo del distretto culturale evoluto, individuabili in 4 macro aree di intervento per un totale di 1.750.000 euro previsti: Progetto Adriatico, piattaforma culturale permanente della macroregione adriatica per lo svi-luppo di un networking permanente del sistema di beni, servizi, istituzioni culturali da aggregare attorno alle istituzioni regionali che promuovono la macroregione; Urbino, la città ideale: progetto di riqualificazione urbana della città di Urbino come luogo della creatività e dell’accoglienza in vista della candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura 2019; S.in.c Spettacolo, Innovazione, Creatività: progetto della Regione Marche e del Consorzio Marche Spettacolo finalizzato a stabilire legami e sperimentare forme di cooperazione tra due componenti del distretto culturale evoluto: le arti dello spettacolo (interne al cosiddetto nucleo delle arti) le imprese creative (architettura, comunicazione e branding, design e produzione di stile, artigianato); Filiera del cinema: progetto della Regione Marche e della Fondazione Marche Cinema Multi-media per lo sviluppo di una filiera regionale della produzione e postproduzione cinematografica attraverso misure integrate nei settori della promozione, produzione/post-produzione/formazione. Www.cultura.marche.it http://culturamarchelab.Regione.marche.it/ |
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MIRELLA FRENI È “PERSONAGGIO DELL’ANNO” NEL BICENTENARIO DI GIUSEPPE VERDI |
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Milano, 24 ottobre 2013 - Una serata all’insegna del genio di Busseto: si apre con il tributo al soprano interprete di tante eroine da Violetta ad Aida e Desdemona, si chiude con la Cena Verdiana assaporando i piatti prediletti del Maestro Nel duecentesimo anniversario della nascita del Maestro Giuseppe Verdi, l’Associazione Pietro Mongini premia il soprano Mirella Freni come “Personaggio dell’Anno”, per la sua interpretazione di numerosi ruoli verdiani da Violetta a Leonora, da Nannetta ad Alice, da Desdemona a Elisabetta, da Amelia a Elvira e Aida. La cerimonia si terrà a Milano Giovedì 24 ottobre, alle ore 18.30 presso la sala Puccini del Grand Hotel et De Milan in via Manzoni 29, a due passi dal tempio della lirica. Nel corso della premiazione, la Freni converserà con il pubblico, ‘intervistata’ dal M°adriano Bassi. Dopo l’assegnazione del riconoscimento all’Artista, la celebrazione proseguirà con un aperitivo offerto ai presenti. Per chiudere la serata in bellezza, sarà possibile, su prenotazione (tel. 3772768709), prendere parte alla Cena Verdiana in compagnia di Mirella Freni e gustando le proposte del menu tratto dalle ricette originali del Maestro Giuseppe Verdi (costo € 80). La manifestazione si inserisce nell’ambito della rassegna “Aequationes” Verdi, Milano e la Lombardia in Italia e nel Mondo verso l’Expo Milano 2015, patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Verdiane presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano, Expo Milano 2015, |
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KRYSTIAN ZIMERMAN APRE LA NUOVA STAGIONE DEL CINEMA TEATRO DI CHIASSO |
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Chiasso, 24 ottobre 2013 - Un appuntamento imperdibile aprirà giovedì 31 ottobre alle 20.30 la nuova Stagione del Cinema Teatro di Chiasso: sarà infatti il pianista polacco Krystian Zimerman, sulle note delle sonate Op. 109, Op. 110 e Op. 111 di Ludwig van Beethoven, ad inaugurare il programma 2013/2014. Krystian Zimerman proviene da una famiglia legata alla musica da una lunga tradizione. Durante la sua carriera ha partecipato e vinto molte competizioni di prestigio tra cui il Concorso Internazionale Ludwig van Beethoven a Hradec Kralove/königgrätz. La vittoria del Grand Prix al Concorso Chopin del 1975 gli ha aperto le porte di una brillante carriera internazionale Il repertorio di Zimerman comprende opere di Chopin, Franz Liszt, Franz Schubert, Johannes Brahms, Edvard Grieg, Béla Bartok, Maurice Ravel, Claude Debussy nonché musica da camera di César Franck e Karol Szymanowski. I suoi incontri con grandi artisti, sia nel campo della musica da camera che con direttori d´orchestra, sono stati secondo lui la sua più grande fortuna. Ha suonato con i più grandi musicisti del mondo e sotto la direzione di Bernstein, Karajan, Abbado, Ozawa, Muti, Maazel, Previn, Boulez, Mehta, Haitink, e Rattle. Durante i 30 anni di collaborazione con la Deutsche Grammophon ha inciso 22 dischi che hanno ricevuto importanti premi. Nel 1999 ha registrato i Concerti di Chopin con un´orchestra costituita appositamente per questo progetto, la Polish Festival Orchestra, con la quale ha fatto una lunga tournée in Europa e America per commemorare il 150° anniversario della morte di Chopin. Recentemente ha registrato il Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms con i Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle, ricevendo critiche assai lusinghiere. Tra le esecuzioni storiche che lo hanno posto per sempre nell´olimpo della musica classica, ci sono quella con i Wiener Philharmoniker il 10 febbraio 1985, la sua interpretazione del Concerto per pianoforte di Robert Schumann sotto la direzione di Herbert von Karajan, e i Concerti n. 3, 4 e 5 di Beethoven nel settembre 1989 sotto la direzione di Leonard Bernstein. |
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CULTURA: NASCE ANCHE A TRIESTE IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI |
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Trieste, 24 ottobre 2013 - Ha avuto luogo il 22 ottobre a Trieste la prima giornata formativa per la realizzazione di "Se io fossi il sindaco", un progetto rivolto all´avvio sperimentale nel capoluogo del "Consiglio comunale dei Ragazzi" (Ccr) e finalizzato alla partecipazione dei ragazzi dai 9 ai 14 anni alla vita della città, attraverso un´esperienza che in Italia ha già alcuni anni ed in Friuli Venezia Giulia vede funzionare già oltre 70 Ccr. Indirizzato ad operatori scolastici ed educativi oltre che alle famiglie, l´incontro odierno è il primo di tre (il secondo avrà luogo lunedì 28 ottobre ed il terzo è destinato al gruppo di lavoro degli insegnanti che aderiscono al progetto) promossi in collaborazione con l´Ufficio garante infanzia ed adolescenza della direzione centrale regionale Cultura, Sport e Solidarietà. Nato su input dell´area Educazione, Università e Ricerca del Comune di Trieste, il progetto è finanziato dalla Regione, che ha attivato con un bando specifgico lo start-up dell´iniziativa, ed ha il sostegno dell´Ufficio scolastico regionale e dell´Unicef-comitato provinciale di Trieste. Vi hanno aderito 30 classi, tra primarie e secondarie di primo grado di 14 scuole, e 3 ricreatori comunali, interessati ad approfondire il tema delle tecniche di partecipazione e di cittadinanza attiva. La fase di avvio prevedeva un´introduzione formativa ai principi che ispirano il Consiglio comunale del Ragazzi ed alle relative implicazioni pedagogiche e l´incontro di oggi ha visto gli interventi del consigliere regionale Franco Codega, presidente della Vi Commissione permanente per l´istruzione, le identità linguistiche e culturali e le politiche della pace, della solidarietà e dell´associazionismo, che spesso in passato si è occupato di temi relativi agli spazi di espressione dei giovani, e di Fabia Mellina Bares, docente dell´Università di Udine, che ha avuto il compito di delineare il quadro normativo su cui poggiano i diritti dei bambini e dei ragazzi, a partire dalla Convenzione per i diritti dell´Infanzia e dell´Adolescenza di New York, sottoscritta nel 1989 e ratificata in Italia nel 1996. Il secondo incontro formativo avrà luogo lunedì 28 ottobre, è curato da Franco Santamaria, docente dell´Università di Trieste, ed affronta le implicazioni educative dei percorsi di partecipazione, specie nella delicata fascia di età della pre adolescenza. Il terzo incontro, a cura dall´Associazione Kallipolis, sarà invece incentrato sulle tecniche di progettazione partecipata. |
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