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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 04 Novembre 2013 |
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COMUNE DI MILANO E FUTURO@LFEMMINILE: CORSI GRATUITI D’INFORMATICA DEDICATI ALLE DONNE MILANESI |
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Al via la quinta edizione che si svolgerà dall’11
novembre. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato più di
1500 donne ---
Conoscere e utilizzare al
meglio i principali programmi di informatica, da Word a
Excel a Internet Explorer partecipando a corsi
gratuiti, per migliorare la propria formazione e avere una
chance in più anche nella ricerca di un lavoro: è
l’opportunità offerta da futuro@lfemminile – il Progetto di
Responsabilità Sociale di Microsoft Italia con Asus e
Avanade – grazie all’iniziativa donne@lcomputer
promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali e
Cultura della Salute.
I corsi avranno luogo da lunedì 11 novembre presso la
sede dell’Assessorato alle Politiche sociali in via San
Tomaso 3. I corsi, moduli di 4 ore ciascuno, si
svolgeranno dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Questa è la quinta edizione di corsi gratuiti
realizzati con il sostegno di futuro@lfemminile. Alle prime
hanno partecipato complessivamente oltre 1.500 donne,
e per questa quinta edizione si punta a formare
fino a 500 donne nel capoluogo lombardo. Al termine
del corso sarà rilasciato un diploma di partecipazione
utile ad attestare le competenze acquisite. Per
iscriversi è possibile chiamare la segreteria organizzativa al numero
02.43810228 o scrivere una e-mail a
donnealcomputer2013@westland.It . L’iscrizione è
aperta fino ad esaurimento posti. Info: http://www.futuroalfemminile.it/ .
“Anche quest’anno grazie a partner privati – dice
l’assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino
– riusciamo a realizzare corsi gratuiti di computer
dando la possibilità fino a 500 donne di imparare a usare
i principali programmi utilizzati per lavorare
migliorando la propria formazione. Un’occasione in più per chi
nella ricerca di un lavoro necessita di avere almeno
una conoscenza di base o di migliorare competenze già
acquisite da autodidatta. Tutto questo è possibile
grazie al contributo di futuro@lfemminile e Microsoft
Italia con cui l’Amministrazione comunale ha
instaurato un rapporto di proficua e concreta collaborazione”.
“Microsoft è orgogliosa della partnership con Comune
di Milano che si rinnova ogni anno e si arricchisce di
progetti sempre a servizio dei cittadini - ha
dichiarato Roberta Cocco, Direttore Responsabilità Sociale
d’Impresa e Progetti a Sviluppo Nazionale di
Microsoft Italia, responsabile di futuro@alfemminile
intervenuta alla conferenza - La nuova edizione di
donne@lcomputer rappresenta un’opportunità che
pubblico e privato insieme vogliono offrire alle
donne che abbiano necessità di alfabetizzazione
informatica. L’iniziativa si inquadra nel costante
impegno di futuro@lfemminile, il progetto di
responsabilità sociale di Microsoft Italia e dei suoi
partner per supportare l’universo femminile grazie alle
opportunità offerte dagli strumenti tecnologici.”
“Siamo molto contenti di prendere parte attivamente
ad un progetto importante come donne@lcomputer.
Abbiamo chiesto il coinvolgimento dei nostri
dipendenti come docenti all’interno dell’iniziativa e la risposta
ampiamente positiva che abbiamo ottenuto ci induce a
pensare che stiamo perseguendo la giusta strada e
che il nostro impegno nell’aiutare chi ne ha bisogno
viene recepito sia internamente che esternamente
all’azienda. Supportare Microsoft in questo genere di
iniziative rispecchia pienamente quelli che sono i
valori di Avanade.”- ha commentato Anna Di Silverio,
General Manager di Avanade Italia.
“Le donne possono trarre enormi benefici dall´uso
della tecnologia sia a livello privato che professionale,
da qui l´impegno di Asus nel fornire un valido
contributo in tutte quelle occasioni in cui le donne sono
chiamate ad essere protagoniste, con l’obiettivo di
comunicare e far comprendere loro come la tecnologia
sia in grado di supportarle nelle diverse attività.
Inoltre non bisogna trascurare che lo sviluppo di
competenze è influenzato da differenti variabili
quali l’aspetto generazionale, culturale, le diverse abilità e
propensioni, variabili su cui tutti noi dobbiamo
lavorare per azzerare in maniera progressiva il digital gap:
obiettivo con cui abbiamo deciso di contribuire
all’iniziativa donne@lcomputer, che muove appunto in
questa direzione.” – ha commentato Manuela Lavezzari,
Marketing Manager di Asustek Italy.
I corsi donne@lcomputer, promossi dal Comune di
Milano e futuro@lfemminile,
sono realizzati in collaborazione con Microsoft, Asus, Avanade
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CASHBACK: LA CHIAVE PER LO SVILUPPO DELL’E-COMMERCE ANCHE IN ITALIA |
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La ricerca di mercato condotta da Ipsos per
Webloyalty rileva come il 26,4% dei consumatori italiani online sia stato
spinto ad effettuare acquisti su siti di e-commerce beneficiando di buoni
sconto e altre formule di risparmio, contro il 25,8% della Spagna e il 24% in
Francia.
La ricerca
di mercato condotta da Ipsos Loyalty
mette in evidenza che per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale
incentivo allo shopping online. Risparmio che è rappresentato non solo dai
prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche
dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre
formule come il cosiddetto cashback,
ovvero il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte
della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.
La ricerca,
commissionata a Ipsos da Webloyalty,
azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito
supplementare per aziende che fanno commercio online, rivela le motivazioni che
spingono a scegliere un sito per
lo shopping online la prima volta: il prezzo vantaggioso è la ragione principale (45,2%,
51,6% in Spagna), seguito dalla comodità
rispetto al negozio tradizionale (35,8%,
in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità
nel trovare il prodotto desiderato (22,3%,
in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono: l’esperienza
positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e
l’ampiezza dell’offerta che il sito propone; per i francesi la principale
ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il
21,7% Italia).
Un focus
particolare, come già sottolineato, è posto sulle dinamiche del cashback che in Italia sono ancora
poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia contro il 44% della Francia) e meno sfruttate
che altrove, considerando che solo il 9%
degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci
collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati
dall’interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte
della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce,
suscita: infatti ben il 79% degli
italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver
ricevuto informazioni in proposito, si
dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato
a programmi di cashback grazie alla combinazione virtuosa tra convenienza
del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta
tra svariati store online (36%). High
tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono
gli ambiti in cui gli italiani -
e spagnoli - sfruttano i
vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti
culturali come libri e Dvd (36%).
“Il panorama
dell’e-commerce in Italia si caratterizza come dinamico e in continua
evoluzione – ha commentato Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud
Europa di Webloyalty - grazie anche ad alcune peculiarità del
mercato: la diffusione di smartphone e tablet, la propensione alla
multicanalità da parte dei player e la soddisfazione per gli acquisti online.
Ora un’adozione massiccia del cashback promette, come dimostrano le risposte date
dagli utenti italiani, di fornire ulteriore impulso alla diffusione del
commercio elettronico, permettendo di colmare almeno in parte il gap tuttora
esistente con le economie più avanzate. Webloyalty opera da tempo in questo
senso, e il portale “Acquisti e
Risparmi ” è nato specificamente per incentivare l’e-commerce e
promuovere l’iscrizione a programmi che garantiscono sconti su ogni acquisto
online”.
Nel
complesso, per i consumatori italiani
l’esperienza di e-commerce è molto
soddisfacente, solo per il 17% è negativa a causa della qualità del
prodotto ricevuto (4,6%), del prodotto che non soddisfa le aspettative (3,8%) o
dei lunghi tempi di attesa per ricevere il prodotto (3,5%).
Il profilo
dell’acquirente online in Italia: mediamente su base mensile si affida a quattro siti (in linea con Spagna e
Francia) ed effettua almeno un’operazione. I cosiddetti “heavy buyer”, cioè i più attivi, sono
fortemente presenti in Umbria (89,5%)
Liguria (87,2%) e Toscana (83,6%) ,
laddove gli acquirenti occasionali si concentrano in Friuli (36,4%), Calabria
(33,3%) e Marche (32,1%).
Alcune differenze tra i consumatori
dei paesi latini si notano rispetto alla stagionalità degli acquisti: se il 22% degli spagnoli, infatti,
incrementa il numero delle proprie spese online durante i saldi invernali, solo
il 16% di italiani e francesi lo fa.
Minore discrepanze si hanno invece per il periodo natalizio, con un terzo di
francesi e spagnoli che compera più prodotti e servizi (il 28% in Italia).
Lo studio dedica naturalmente un’ampia
sezione al mobile commerce, con dati che sottolineano
ancora una volta la vasta diffusione e il massiccio utilizzo di smartphone e
tablet da parte degli italiani: il 17,9%
dei nostri connazionali usa uno smartphone
per fare acquisti online, inferiore al 20,2% degli spagnoli ma ben al di sopra
del 12% dei francesi, mentre il 13,3%
utilizza un tablet (superiamo il 12,8% degli spagnoli e distanziamo i
francesi fermi al 9%).
“Per diversi anni l’e-commerce ha stentato ad affermarsi tra i
consumatori europei”, sostiene
Marco Salamon, country manager di Ipsos
Loyalty, la divisione di Ipsos specializzata nelle indagini di Customer
Satisfaction e Loyalty. “Negli ultimi 3-5 anni le nostre ricerche
hanno fotografato una svolta che è tanto culturale quanto di concreti
comportameni d’acquisto. Per chi ha meno di 50 anni, ma non solo, l’e-commerce
è oggi la modalità d’acquisto privilegiata per molte categorie di prodotti e
servizi: viaggi, elettronica, prodotti e servizi per l’intrattenimento. Altre
tipologie si stanno ora aggiungendo, con una rapidità prima impensabile:
assistiamo, ad esempio, a un incremento vertiginoso degli acquisti di capi
d’abbigliamento, come di prodotti d’arredo. Il canale e-commerce rappresenta
quindi, se ben utilizzato, un’ importante opportunità per il sostegno ai
consumi, da cui un sistema economico in difficoltà può trarre grande
giovamento. Un’ opportunità che va sfruttata al meglio, ascoltando in primo
luogo le richieste dei consumatori, fotografate anche nell’indagine che Ipsos ha
realizzato per Webloyaty: gli utenti chiedono assortimento, cioè libertà di
scelta, efficienza nel processo d’acquisto e convenienza. Il cashback appare
certamente un’ interessante modalità per rispondere a quest’ultima richiesta
dei consumatori”.
Info: Webloyalty - http://www.webloyalty.it/
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TREND MICRO SCOPRE NUOVE VULNERABILITÀ NEI SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA |
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Pirati
digitali e navi scomparse: Trend Micro scopre nuove vulnerabilità nei sistemi
di identificazione automatica adottati da oltre 400.000 imbarcazioni nel mondo
Nell’era dell’Internet delle cose, gli
attacchi informatici mettono a rischio anche sistemi marittimi.
I ricercatori Trend Micro individuano vulnerabilità che consentono di dirottare
le comunicazioni, inviare falsi Sos e addirittura disabilitare il tracciamento
di qualsiasi imbarcazione in modo permanente.
--- Durante la Hitb
Security Conference che si è tenuta la scorsa settimana a Kuala Lumpur,
i ricercatori del Forward Looking
Threat di Trend Micro hanno dimostrano come i sistemi di identificazione
automatica siano vulnerabili a una vasta gamma di attacchi facilmente
realizzabili da pirati, terroristi o altri criminali. In particolare Kyle
Wilhoit e Marco Balduzzi, insieme al ricercatore indipendente Alessandro Pasta,
hanno presentato una serie di esperimenti che mostrano chiaramente la portata
di tali attacchi.
I
sistemi di identificazione automatica (Automatic Identification System -
Ais) sono sistemi di monitoraggio obbligatori per tutte le navi commerciali da
oltre 300 tonnellate e per le navi passeggeri (indipendentemente dalle
dimensioni e dal peso). Gli Ais funzionano attraverso l´acquisizione delle
coordinate Gps e lo scambio di informazioni su posizione, rotta e altro con le
navi nelle vicinanze e con gli impianti appositamente progettati. Installati su
circa 400.000 imbarcazioni nel mondo, sono attualmente il miglior sistema per
evitare le collisioni, garantire la sicurezza marittima e facilitare la
navigazione e le indagini sugli incidenti .
L’analisi
degli attacchi condotta da Trend Micro è stata suddivisa in due fasi. Prima
identificando i principali Internet provider dei Ais e le loro vulnerabilità,
per comprendere come sia facile sostituire le informazioni Ais con dati
alterati a proprio piacimento per modificare, ad esempio, la rotta, il carico,
creare da zero delle navi fantasma, introdurre boe, bloccare l’accesso a un
porto, e altro ancora.
In un secondo
momento, i ricercatori hanno evidenziato gravi problemi intrinseci alle attuali
specifiche del protocollo Ais, usato dalle ricetrasmittenti hardware,
obbligatorie su tutte le navi, e dimostrato scenari d´attacco ben piu´ seri
rispetto alle vulnerabilità software. Tra queste: un attaccante e´ in grado di
impersonare le autorità portuali per disattivare il sistema Ais di una o più
navi, comportando la totale sparizione del loro segnale, in trasmissione, e
impedendo alle nave stessa di ricevere quello delle altre. In un altro
scenario, un pirata può generare falsi segnali di soccorso, ad esempio di uomo
a mare, inducendo una barca vittima a spostarti in una zona pericolosa, di suo
controllo. Da notare, che la regolamentazione nautica prevede un obbligo
formale di salvataggio di uomo a mare. In un altro attacco, l´attaccante e´ in
grado di generare falsi segnali di collisione, portando possibilmente fuori
rotta una nave, per esempio in acque poco profonde o contro la banchina.
Infine, anche i bollettini meteorologici trasmessi con sistema Ais possono
essere modificati. E’ possibile, per esempio, annunciare alta pressione e bel
tempo in giorni di mare mosso e in cui una uscita a mare potrebbe essere
fatale.
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Suggerimento di sicurezza per il prossimo
futuro: validità, autenticazione e crittografia
Questi
scenari sono possibili perché il protocollo Ais è stato progettato
apparentemente senza alcuna considerazione dal punto di vista delle sicurezza.
In termini di sicurezza i tre aspetti trascurati che in un prossimo futuro
dovranno diventare fondamentali sono: la
validità, l’autenticazione e la crittografia.
In
particolare, Trend Micro rivela come sussista una mancanza di controlli della
validità geografica (è possibile inviare un messaggio di Ais da qualsiasi
posizione), la validità rispetto al timing (è possibile ad esempio replicare la
posizione di una nave), la mancanza di autenticazione e di controlli di
integrità (tutti i messaggi Ais vengono inviati in forma non crittografata e
non firmata, il che li rende banali di intercettare e modificare).
In un mondo
sempre più interconnesso e digitale, il team di ricercatori del Forward Looking Threat di Trend Micro
analizza con costanza l’evoluzione delle tecnologie che saranno utilizzate
anche dai malintenzionati e traccia gli scenari possibili che il futuro
riserverà in termini di sicurezza. In campo marittimo, se è vero che da una
parte i costi per aggiornare i sistemi Ais su tutte le navi sarebbero
altissimi, alla luce delle minacce come la pirateria e il terrorismo e della
loro inarrestabile attenzione anche rispetto ai sistemi tecnologici, tali
aggiornamenti in un prossimo futuro saranno indispensabili e non ignorabili.
Info: Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud - http://www.trendmicro.it/
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WEBINAR CON AXWAY E GLI ESPERTI DEL GRUPPO ARCTEC SULLA SICUREZZA E L´INTERNET DELLE COSE (IOT – INTERNET OF THINGS)
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processo di interconnessione tra oggetti sempre più diversi fra loro come gli
smartphone, le automobili, gli elettrodomestici e questi stessi con Internet è
ormai iniziato.
Questo
fenomeno, conosciuto come l´Internet delle Cose (Iot), deve prevedere degli
aspetti di sicurezza che le organizzazioni devono considerare.
Per
affrontare questi aspetti, Axway , leader di
mercato nella governance dei flussi di dati, ha tenuto lo scorso 24 ottobre un seminario dal titolo “Le dieci principali
considerazioni sulla sicurezza dell´Internet delle Cose”. Ospiti del
webinar sono stati Gunnar Peterson, Direttore operativo del Gruppo Arctec, e Mark
O’neill, Vice presidente innovazione di Axway.
Il webinar si
è concentrato principalmente sulle industrie automobilistiche e gli enti
pubblici, per esaminare le notevoli implicazioni di sicurezza di quegli
ambienti Iot, e affronterà i seguenti temi:
Come devono
adeguarsi i protocolli esistenti per proteggere la nuova area di attacco
generata dall´Iot?
Quali sono le
best practice tecnologiche disponibili oggi per proteggere l´Iot?
Quanto è
fondamentale un´efficiente strategia di gestione delle Api per gestire i flussi
dati tra dispositivi?
Info: http://www.Axway.com/sites/default/files/repository/axway_whitepaper_internet-of-things_en.pdf
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REPORT MCAFEE ANALIZZA LA RELAZIONE TRA CRIMINALITÀ, SERVIZI DI VALUTA ELETTRONICA E CYBERCRIME |
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Mcafee
ha reso disponibile il white paper intitolato Digital Laundry: An
analysis of online currencies, and their use in cybercrime che
rivela come le valute
elettroniche siano divenute un servizio fondamentale per il riciclaggio di
denaro. Prima che fosse chiuso, il servizio di moneta elettronica, Liberty
Reserve, è stato utilizzato per riciclare 6 miliardi di dollari, cifra che ha
portato alla più grande accusa di riciclaggio internazionale nella storia.
Liberty Reserve non andava per il sottile, consentiva l’anonimato e non
richiedeva la provenienza del denaro, attirando i criminali e arrivando a 55
milioni di transazioni illecite a livello globale per un milione di utenti.
Il caso di
Liberty Reserve è solo un esempio di come i criminali siano in grado di
sfruttare la valuta elettronica. All’interno del report Digital Laundry: An
analysis of online currencies, and their use in cybercrime i
ricercatori Mcafee hanno tracciato i vari passaggi di utilizzo da parte dei
criminali da una piattaforma di valuta virtuale all’altra, prima che Liberty
Reserve e il predecessore, e-gold venissero definitivamente chiusi.
Liberty
Reserve, infatti, non è l’unico servizio di valuta elettronica utilizzata dai
criminali, e la proliferazione di questi servizi favorisce la crescita della
criminalità informatica e di altre forme di sabotaggio digitale. Infatti, tali
valute espongono, oltre che al riciclaggio di denaro, anche ad attacchi mirati
su operazioni finanziarie e al malware sviluppato per i portafogli digitali.
Alcune valute, come Bitcoin, permettono di creare nuove monete attraverso un
processo noto come “mining”. Nel giugno 2011 un Javascript in grado di generare
Bitcoin (miner), consentiva ai siti ad alto traffico di impiegare computer dei
visitatori per produrre Bitcoin. In alcuni casi questo era evidente ai
visitatori, ma la procedura poteva anche essere attuata lasciandoli all’oscuro
creando quindi bot a tutti gli effetti. Un dipendente della E-sports
Entertainment Association aveva installato uno di questi “miner” su circa
14.000 computer per generare Bitcoin segretamente.
Anche se
questi servizi non rientrano nella classica denominazione di "criminalità
informatica", non c’è dubbio che molti crimini tradizionali ora vengono
perpetrati con strumenti tecnologici. Recenti casi di cronaca ci hanno
segnalato trafficanti di droga che assumevano hacker per entrare nei sistemi di
logistica della case farmaceutiche per cambiare la destinazione e i tempi di
consegna di alcuni farmaci – o di rapinatori di banche che hanno utilizzato uno
switch Kvm per facilitare il furto di oltre 1 milione di sterline.
Purtroppo i
tentativi di chiudere i servizi di valuta elettronica, fino ad oggi, hanno
portato i criminali semplicemente a spostare le proprie attività altrove, come
abbiamo visto nel caso di Liberty Reserve. I servizi di valuta virtuale offrono
grandi vantaggi anche agli utenti e sicuramente aumenteranno nei prossimi anni,
nonostante le sfide poste da attacchi Dos, dall´uso di questi per il
riciclaggio di denaro sporco. Se chiuderli significa perdere potenziali
investimenti e vantaggi, sottovalutare i rischi potenziali potrebbe costare
molto di più.
Info: http://www.Mcafee.com/us/resources/white-papers/wp-digital-laundry.pdf - http://blogs.Mcafee.com/mcafee-labs/cybercrime-more-than-ddos-and-malware - http://www.mcafee.com/
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PREMIO NAZIONALE NATI PER LEGGERE - QUINTA EDIZIONE - DEDICATO AI LIBRI 0-6 ANNI E AI PROGETTI DI LETTURA AD ALTA VOCE PER I PICCOLISSIMI |
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Al via la quinta edizione il Premio nazionale Nati per Leggere, che
sostiene i migliori libri e progetti di promozione alla lettura per i più
piccoli (0-6 anni). Sul sito web http://www.natiperleggere.it/
(sezione “Premio”) è possibile scaricare il nuovo bando in scadenza il 31
gennaio 2014: http://www.Natiperleggere.it/index.php?id=29 .
Dopo il
successo registrato nei primi quattro anni, il riconoscimento continua con
entusiasmo a premiare il lavoro di editori,
bibliotecari, insegnanti, pediatri, librai ed
enti locali impegnati nella
diffusione della lettura ad alta voce con la pubblicazione libri per la fascia
di età 0-6 anni o con la creazione di progetti specifici per famiglie.
Quattro le sezioni in cui si articola il Premio: la sezione Nascere con i
libri premia i migliori libri
per tre diverse fasce di età (6-18 mesi; 18-36 mesi; 3-6 anni); la sezione Crescere con i libri
coinvolge nella scelta del libro
vincitore i bambini dai 3 ai 6
anni di età (Torino, Roma,
Iglesias-carbonia, Monza e Foggia) che valuteranno la migliore storia
raccontata e illustrata sul tema 2014 Io e l´altro. La scoperta di sé e degli altri nei
libri per bambini; la sezione Reti di libri premia il miglior progetto di promozione della lettura
che abbia saputo fare rete tra diversi soggetti (genitori, bibliotecari,
pediatri, insegnanti, educatori, volontari, ecc.); la sezione Pasquale Causa
segnala il pediatra che abbia
incoraggiato nel modo più efficace la lettura in famiglia.
Tutti i dettagli per partecipare possono
essere consultati sul sito http://www.natiperleggere.it/ ,
dove sono scaricabili i moduli di candidatura.
Il Premio è istituito dalla Regione Piemonte e organizzato in
collaborazione con la Città di Torino (con
Iter e Biblioteche Civiche Torinesi), la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura (che ogni anno
promuove il Salone Internazionale del
Libro), il Coordinamento nazionale del progetto Nati per Leggere (sostenuto dall´Associazione Culturale Pediatri, l´Associazione Italiana Biblioteche, il Centro per la salute
del bambino Onlus di Trieste) e la rivista trimestrale Liber (con il suo portale liberweb.It). Patrocino di Ibby Italia.
La Giuria, presieduta da Rita Valentino Merletti (studiosa di
letteratura per l’infanzia), è composta da membri del coordinamento Nati per
Leggere, esperti di letteratura infantile, insegnanti, pedagogisti, pediatri,
librai, bibliotecari, illustratori ed esperti di comunicazione visiva.
Tra i
vincitori delle ultime edizioni ricordiamo: per il 2013 gli autori francesi Michaël Escoffierc, Matthieu Maudet, Pierre Bertrand e Magali Bonniol (Babalibri), lo
scrittore Marco Viale (Giralangolo
- Edt), l’illustratore inglese John
Fardell (Il Castoro), il Comune
di Cortona (Arezzo) e il pediatra Graziano Zucchi (Modena); per il 2012 l’autrice colombiana Claudia Rueda (Lapis), l’autore
tedesco Ole Könnecke (Babalibri),
gli inglesi Jeanne Willis e Tony Ross (Il Castoro), la Provincia di Reggio Emilia e le
pediatre romane Manuela Orrù e Marcella Costantini.
Le domande di partecipazione dovranno
pervenire entro il 31 gennaio 2014.
La cerimonia di premiazione si
svolgerà lunedì 12 maggio 2014 alla 27a edizione del Salone Internazionale del
Libro di Torino
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CONVEGNO AILOG/LOGISTICAMENTE:
CITY LOGISTICS: IDEE O FATTI?
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La logistica è una leva competitiva fondamentale non solo per
le aziende, ma anche per i territori, intesi come continenti, nazioni, regioni
o distretti. In particolare, in un contesto come quello europeo, nel quale
oltre il 75% della popolazione vive in aree urbane, il concetto di ´city
logistics´ è assolutamente pervasivo.
La crescita
economica di un territorio è infatti destinata a essere seriamente compromessa
se non è presente un´efficiente offerta logistica, intesa come governance,
pianificazione dei flussi, disponibilità di soluzioni e mezzi, di
infrastrutture fisiche e telematiche. L´applicazione di strategie volte a
risolvere le inefficienze e a ridurre i costi della logistica dell´ultimo
miglio è quindi un´esigenza urgente e concreta, soprattutto in Italia, dove
sviluppo economico e tutela dei beni pubblici e collettivi (territorio,
paesaggio, patrimonio artistico) sono strettamente correlati.
Per
approfondire questi importanti aspetti, Ailog e Logisticamente organizzano un Convegno dal titolo “City Logistics: Idee o Fatti? Le regole, i
problemi e le soluzioni per il traffico urbano merci”, che avrà luogo al
Centro Congressi Palazzo delle Stelline
di Milano (corso Magenta, 61), il 19 novembre p.V. Alle 9,00.
Nel corso dei
lavori, esperti, mobility manager, esponenti della pubblica amministrazione e
fornitori di mezzi, soluzioni e servizi faranno il punto sui risultati
conseguiti fino a oggi e su ciò che sarà possibile realizzare nel prossimo
futuro, anche grazie all´innovazione tecnologica.
Durante l´evento sarà presentata la ricerca
dell´Osservatorio Ailog per la City Logistics: “Traffico urbano merci: regole
ed evoluzione della normativa”.
Info, iscrizione, programma: http://www.ailog.it/
- convegni@ailog.It
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DLI SI AGGIUDICA LA GARA DEL MINISTERO DELL’INTERNO DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA E RINNOVA DI SISTEMA D’INFORMAZIONE SCHENGEN DI SECONDA GENERAZIONE |
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Dli, system integrator fornitore di prodotti e soluzioni
informatiche caratterizzate da un’alta eccellenza tecnologica e azienda leader
nel mercato Ict, si è aggiudicata la gara indetta dal Ministero dell’Interno –
Dipartimento di Pubblica Sicurezza, per la fornitura di soluzioni hardware,
software e servizi d’installazione utili all’aggiornamento del Sis Ii, con un
contratto del valore di 1.173.553,7 euro.
L’oggetto dell’appalto,
che prevede tra le altre cose servizi d’installazione di prodotti software,
rack, server, console, sistemi di storage e apparati di networking, ha come
scopo l’adeguamento del Sistema d’Informazione Schengen di seconda generazione
secondo le modalità previste dal Regolamento (Ce) n.1987/2006 del parlamento
Europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 sull’istituzione, l’esercizio e
l’uso del sistema stesso.
Finanziato
nell’ambito del programma annuale 2010 del Fondo Europeo 2007/2013, il progetto
è opera della Divisione N.sis dell’ufficio Coordinamento e Pianificazione delle
Forze di Polizia e il suo adeguamento, grazie alle soluzioni e ai servizi
forniti da Dli, permetterà il corretto svolgimento delle operazioni che
permettono alle autorità nazionali doganali, di polizia e di controllo delle
frontiere di scambiarsi agevolmente informazioni sulle persone, attività
essenziali per facilitare la libera circolazione delle persone nello spazio
Schengen.
Il
Sis Ii, infatti, rappresenta la seconda generazione del Sistema
d´informazione Schengen, operativo dal 1995, ed è dotato di funzioni
avanzate, come la possibilità di inserire dati biometrici (impronte digitali e
fotografie), nuovi tipi di segnalazioni (aeromobili, natanti, container e mezzi
di pagamento rubati) o la possibilità di collegare segnalazioni diverse (ad
esempio una segnalazione su una persona e su un veicolo). Inoltre deve
assicurare una rigorosa protezione dei dati e conterrà copie dei mandati
d´arresto europei collegati direttamente a segnalazioni per l´arresto a fini di
consegna o di estradizione, rendendo più semplice e più rapido per le autorità
competenti garantire il seguito necessario.
Info: http://www.Dlismile.it/
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LA VALLE D’AOSTA AL VERTICE DELLA CLASSIFICA DELLA TRASPARENZA DEI WEB ISTITUZIONALI |
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La Presidenza
della Regione informa che il sito web http://www.regione.vda.it/ ha conseguito un punteggio di 100/100
nel contesto dell’indagine La Bussola della trasparenza, promossa dal Ministero della
Pubblica amministrazione e della semplificazione. In questo contesto, il
portale regionale della Valle d’Aosta ha ottenuto, insieme a quello Regione
Umbria, il massimo punteggio, ossia 100/100, con una valutazione positiva di 67
indicatori su 67.
La bussola della
trasparenza consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini
di utilizzare strumenti per la analisi ed il monitoraggio dei siti web. Il
principale obiettivo è di accompagnare le amministrazioni, anche attraverso il
coinvolgimento diretto dei cittadini, nel miglioramento continuo della qualità
delle informazioni on-line e dei servizi digitali.
Questa
iniziativa, in linea con i principi dell´open government, mira a rafforzare la
trasparenza, la partecipazione e l’accoutability, ossia il corretto utilizzo delle risorse e
il raggiungimento di risultati conformi alle finalità istituzionali garantendo meccanismi
di maggiore responsabilizzazione del management interno.
L’idea è nata
dall’emanazione delle linee guida sui siti web delle Pa che, oltre a fornire
una serie di indicazioni puntuali su come realizzare e gestire i siti web
istituzionali e tematici delle Pa, raccolgono tutta la normativa riguardante i
siti web istituzionali, emanata nel corso degli anni.
La raccolta
ha avviato un forte processo di semplificazione all’interno delle
amministrazioni, consentendo di avere un unico punto di riferimento sui
contenuti che devono essere pubblicati, e garantendo il rispetto e la
conformità alle diverse normative emanate, sulle informazioni da pubblicare
on-line.
Per garantire
la concreta attuazione delle norme e per semplificare ulteriormente le attività
inerenti la pubblicazione dei contenuti relativi alla trasparenza, si è dunque
pensato di realizzare uno strumento operativo di verifica della conformità.
Successivamente,
per monitorare a livello globale la trasparenza e per verificare continuamente
e in tempo reale, la sua evoluzione su tutto il territorio nazionale, è stato
realizzato un particolare sistema di monitoraggio, la Bussola della trasparenza,
che raccoglie, in modo automatico, i dati e le informazioni dai vari siti delle
Pa, e consente di effettuare analisi ed elaborazioni statistiche, fornendo i
risultati anche in formato open-data
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GIUSTIZIA ITALIANA: E´ REATO EVITARE I CONTATTI TELEFONICI COL CONIUGE PER IMPEDIRE LE VISITE AL FIGLIO |
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Giovanni D´agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ci ha segnalato la sentenza 43293 del 23 ottobre 2013 con la quale la Corte di Cassazione ha affermato che può sussistere il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice per chi evita i contatti telefonici con il coniuge per impedire le visite al figlio. L’affidatario ostruzionista è punibile penalmente (art. 388, comma 2). L´ostruzionismo è un atteggiamento comune, si verifica di frequente tra genitori separati o divorziati, ma il comportamento doloso di evitare anche i contatti telefonici per impedire all’altro coniuge non affidatario la visita dei propri figli nonostante un apposito provvedimento del giudice civile, oltreché essere un fatto censurabile moralmente, assume anche rilevanza penale. Nel caso in questione la sesta sezione penale della Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna avverso la condanna della Corte d´appello di Reggio Calabria che l’aveva punita per il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, perché, affidataria dei minori, impediva al coniuge separato di tenere con sé i figli nei giorni e nelle ore stabilite all´atto della separazione consensuale omologata evitando i contatti telefonici. Dice la Corte: "Quando la natura personale delle prestazioni imposte dal provvedimento esclude che l´esecuzione possa prescindere dal contributo dell´obbligato affidatario (consentire all´altro genitore di prelevare e tenere con sé i figli minori in certi periodi) l´inadempimento contraddice di per sé la decisione giudiziale, senza la necessità di speciali condotte fraudolente» |
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