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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Novembre 2013 |
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AERDORICA, L’ASSEMBLEA DEI SOCI ELEGGE IL PROF.BELLUZZI ALLA PRESIDENZA |
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Ancona, 12 novembre 2013 - Il professor Giovanni Belluzzi è il nuovo presidente di Aerdorica. Lo ha eletto all’unanimità dei presenti l’assemblea dei soci riunita l’8 novembre nella sede dell’Aeroporto delle Marche, sotto la presidenza dell’avvocato Paolo Costanzi (presidente pro tempore). Il nome di Belluzzi è stato proposto all’assemblea dalla Regione Marche, rappresentata dal presidente Gian Mario Spacca. Belluzzi, originario di Mirandola, laureato in Economia e Commercio all’Università di Bologna, libero professionista commercialista tributarista, è stato membro del consiglio di amministrazione di Unicredit spa e Banca Intesa, revisore dei conti per numerose società industriali e finanziarie di particolare rilevanza ed è l’attuale presidente di Arel Servizi (braccio operativo di Arel Associazione - Agenzia di ricerche e legislazione). Il professionista, presente stamane in assemblea, è stato dapprima eletto nel consiglio d’amministrazione di Aerdorica e subito dopo alla presidenza. “Non sfugge a nessuno – ha detto Spacca nel suo intervento di proposta della candidatura di Belluzzi - la delicatezza della situazione che sta attraversando Aerdorica e, di conseguenza, l’aeroporto. Un’infrastruttura che nella visione della Regione è di primaria importanza per la connessione delle Marche con lo scenario internazionale, strategica per lo sviluppo del manifatturiero e dell’economia turistica regionale. Di fronte alla crisi ed alla recessione economica che si protrae, alla defezione dei soci privati che fino allo scorso anno avevano quasi il 50% del capitale sociale, dobbiamo riorganizzare la strategia di Aerdorica, orientandola non più, come avvenuto in passato, all’espansione, ma al consolidamento finanziario e al contenimento dei costi. E’ per questo che proponiamo all’assemblea per la presidenza della società il professor Belluzzi, una figura di alto profilo finanziario, dalla profonda esperienza in materia di programmazione gestionale, di conoscenza del mondo creditizio e dei fondi internazionali”. Nel corso della riunione di questa mattina l’assemblea ha inoltre approvato, sempre all’unanimità dei presenti, l’aumento di capitale sociale da 9.665.835 milioni di euro fino a un massimo di 11.665.835 milioni. L’aumento di 2 milioni comporta l’immissione di 3.110.420 azioni nominali al valore di 0,643 euro ciascuna. Questa prima fase di ricapitalizzazione (in due tranche, una per un milione con scadenza al 15 febbraio, l’altra per la restante parte con scadenza al 31 marzo) è riservata ai soci in proporzione alle quote detenute. Nel corso dell’assemblea il presidente pro tempore Costanzi ha annunciato una seconda fase aperta all’ingresso di nuovi soci, ricordando l’interessamento di diversi soggetti internazionali, primo su tutti il gruppo Hope Funds, il cui ingresso in Aerdorica è previsto nelle prossime settimane. |
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LA GIUNTA REGIONALE DELLE MARCHE INCONTRA IL CDA E IL COLLEGIO SINDACALE DI AERDORICA. |
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Ancona, 12 novembre 2013 - Contenimento di costi, recupero dell’efficienza, consolidamento sul mercato internazionale, per rafforzare il ruolo dell’aeroporto delle Marche, “asset strategico per l’economia regionale”. Sono le indicazioni che il presidente Spacca ha confermato nel corso di un incontro tra la Giunta regionale, il Cda e il Collegio sindacale di Aerdorica, avvenuto, a Palazzo Raffaello, prima della seduta settimanale dell’esecutivo. L’occasione è stata la presentazione agli assessori del nuovo presidente della società, il prof. Giovanni Belluzzi, eletto venerdì scorso dall’Assemblea dei soci. Il confronto ha riguardato le questioni strategiche legate all’infrastruttura aeroportuale. Le indicazioni della Giunta regionale (socio di maggioranza della società) sono quelle di “sviluppare le attività cargo e no fly e incrementare i flussi turistici”. Spacca, in particolare, ha sottolineato le numerose manifestazioni di interesse che si stanno intensificando e la necessità di rafforzare la funzione pubblica rivestita dallo scalo, specie per quanto riguarda i collegamenti con l’estero, “a supporto della crescita economica e imprenditoriale delle Marche”. Il presidente ha ribadito anche l’urgenza di aumentare la connessione tra aeroporto, porto e interporto, esaltando il ruolo che le Marche possono far valere sul fronte della movimentazione logistica. A questo proposito, la Giunta regionale ha incaricato l’assessore alle Infrastrutture, Paola Giorgi, di predisporre un piano di investimenti per aumentare la connettività e il ruolo strategico delle tre infrastrutture. All’assessore al Lavoro, Marco Luchetti, invece, il compito di approfondire le questioni sindacali aperte in seno alla società, in stretta collaborazione con il presidente di Aerdorica. Il prof. Belluzzi ha evidenziato l’utilità di “accompagnare il consolidamento del conto economico con interventi sul capitale. Il Consiglio di amministrazioni accelererà i tempi per soddisfare tutti gli impegni chiesti dagli organi di controllo”. |
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TRASPORTI: OGGI A TRIESTE CONFERENZA MINISTERIALE PROGETTO UE ACROSSEE |
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Trieste, 12 novembre 2013 Viene ospitata oggi linizio lavori ore 9.30), nel Palazzo della Regione a Trieste, la conferenza ministeriale dedicata al progetto Ue "Accrossee" per lo sviluppo ed il coordinamento delle reti di trasporto nel Sud-est dell´Europa, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall´Iniziativa Centroeuropea (Ince). "Acrossee/accessibility improved at border crossings for the integration of South-east Europe", cofinanziato dall´Unione europea, coinvolge 24 partner progettuali di 12 Paesi europei: accanto all´Italia - con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto - anche organismi ed istituzioni di Slovenia, Austria, Croazia, Ungheria, Serbia, Montenegro, Romania, Albania, Ucraina, Bulgaria e Grecia. Il progetto, coordinato dall´Ince, è dotato di risorse finanziarie pari a 3 milioni di euro. Ai lavori è prevista la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, del responsabile ministeriale italiano per i Corridoi transeuropei Roberto Ferrazza, di Alain Baron, della direzione Mobilità e Trasporti della Commissione europea, e dei rappresentanti ministeriali dei Trasporti di Grecia, Michalis Papadopoulos, Serbia, Zorica Djeric Stojicic, ed Albania, Majlinda Gjonaj. A conclusione della conferenza è prevista la sottoscrizione del memorandum del progetto "Acrossee" per la promozione degli investimenti di breve periodo e delle misure per facilitare l´attraversamento delle tratte transfrontaliere. Nel pomeriggio, invece, sarà discusso e valutato il progetto Ue "Attac" sul trasporto pubblico urbano. |
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UMBRIA MOBILITÀ, COMMISSIONE AGGIUDICA PROVVISORIAMENTE QUOTA A BUSITALIA |
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Perugia, 12 novembre 2013 – La Commissione di gara ha esaminato ieri la documentazione dell´unica offerta pervenuta per l´acquisizione di una quota del 70 per cento di Umbria Mobilità Esercizio, presentata da Busitalia (gruppo Ferrovie dello Stato). Lo comunica l´assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Silvano Rometti, evidenziando che la Commissione - composta dal presidente di Gepafin Salvatore Santucci, dal direttore amministrativo di Umbria Mobilità Mauro Proietti e dal consulente legale Gragnani - ha valutato la proposta tecnica aziendale ed economica pari a 21 milioni (base d´asta) e 210mila euro (+ 1 per cento), provvedendo a effettuare l´aggiudicazione provvisoria. Il consiglio di amministrazione di Umbria Mobilità, giovedì 14 novembre, si riunirà e provvederà ai successivi adempimenti. |
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UMBRIA, E45; VIA LIBERA DEL CIPE A PROGETTO PRELIMINARE DI AMMODERNAMENTO; "SODDISFAZIONE" |
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Perugia, 12 novembre 2013 - Il Cipe, nella seduta dell´8, ha approvato il progetto preliminare e la proposta del promotore per l´adeguamento e ammodernamento della E45: lo comunica l´assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, esprimendo "soddisfazione" per una decisione più volte sollecitata dalla Giunta regionale, dopo non pochi rinvii, e rispetto alla quale la Regione sin dal luglio 2011 aveva già predisposto tutti i pareri necessari. "Si fa così concreta la realizzazione di un´opera importantissima per l´Umbria, che collega da nord a sud tutto il territorio regionale verso le grandi direttrici europee e che, in concorso con le trasversali in fase di realizzazione, porterà alla costituzione di un moderno e più efficiente sistema infrastrutturale. La decisione del Cipe - sottolinea Rometti - non significa solo adeguamento della E45, ma anche via libera alla realizzazione del primo tratto del nodo di Perugia, da Madonna del Piano a Collestrada, che rappresenta una priorità rispetto alla esecuzione complessiva dei lavori. Con questa decisione potrà dunque essere finalmente avviato il percorso per definire l´iter esecutivo, condizione indispensabile per l´effettiva realizzazione di un´opera che risolverà le criticità di traffico legate alla qualità ed alla sicurezza del servizio e fornirà un´alternativa concreta all´attuale sistema autostradale di collegamento. Un apprezzamento - ha concluso Rometti - va anche all´impegno del governo che ha inserito questa infrastruttura fra quelle ritenute strategiche a livello nazionale". L´opera rientra nell´ambito della realizzazione del corridoio di viabilità autostradale da Orte (svincolo d´interconnessione con l´A1) a Mestre (svincolo d´interconnessione con l´A4 e con il Passante di Mestre) attraverso il potenziamento degli attuali itinerari serviti dalle infrastrutture E45, appunto, ed E55, per un percorso di circa 400 chilometri complessivi. Il potenziamento della E45 è dunque finalizzato a rispondere a nuovi standard di funzionalità e sicurezza stradale e alla realizzazione ex novo dell´itinerario autostradale denominato E55 "Nuova Romea". L´investimento complessivo è stimato in 9 miliardi di euro. |
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OK CIPE A NUOVA ROMEA, ZAIA: “RECUPERIAMO L’ARRETRATO, MA ORA ATTENZIONE ALLA SICUREZZA IDROGEOLOGICA” |
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Venezia, 12 novembre 2013 - “E’ un buon giorno per il Veneto. L’approvazione dell’itinerario autostradale Orte – Mestre, che per noi e per l’Emilia Romagna significa Nuova Romea, dà una ulteriore accelerazione al completamento del programma di ammodernamento infrastrutturale del nostro territorio, garantendo più mobilità, più sicurezza, migliori collegamenti con Chioggia e con l’area naturalistica del delta del Po”. Così il presidente del Veneto Luca Zaia ha commentato l’approvazione da parte del Cipe del progetto preliminare dell’opera, sulla base anche delle prescrizioni della Regione. “Migliorare le infrastrutture per recuperare la carenza che abbiamo nei confronti del resto d’Italia e d’Europa è una necessità per la nostra economia, per la nostra comunità e per il nostro sistema produttivo, ma l’approvazione di oggi mi conferma ancora di più nell’esigenza che, oltre a quanto già programmato per rimettere ordine in un sistema rimasto in arretrato – ha ribadito Zaia – quello che ci serve per il futuro non è ulteriore asfalto ma più sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico. Non si cresce in un territorio minacciato e il nostro impegno, non da oggi, riguarda appunto gli interventi di contrasto, prevenzione e tutela dagli eventi con i quali una natura in cambiamento può danneggiarci. Noi stiamo facendo la nostra parte, ma lo Stato deve impegnarsi seriamente la sua, andando oltre le parole”. |
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CON VIABILITÀ AUTOSTRADALE ORTE – MESTRE APPROVATO DI FATTO PROGETTO NUOVA ROMEA. |
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Venezia, 12 novembre 2013 - Il corridoio di viabilità autostradale dorsale Orte – Mestre, identificato dal tratto della E45 compreso tra Orte e Ravenna e dal tratto della E55 tra Ravenna e Mestre, é incluso nell´ambito del progetto Ten - T (Trans European Network Transports). Lo sviluppo complessivo del tracciato è di 396 Km, che si snodano le regioni Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Veneto, interessando il territorio di 11 provincie e 48 comuni. Nel tratto Ravenna – Mestre il tracciato costituisce quella Nuova Romea che da decenni è all’attenzione delle Regioni del Veneto ed Emilia Romagna, indispensabile non solo al migliore collegamento sul versante adriatico ma anche per eliminare strozzature e pericoli della attuale insufficiente viabilità e per collegare aree oggi sconnesse dalle grandi reti di trasporto. Per quanto riguarda il tratto veneto, il Cipe ha accolto tutte le prescrizioni poste dalla Regione. Queste riguardano, tra l’altro, il collegamento con la “Autostrada Regionale Medio Padana Nogara – Mare”; il collegamento tra lo svincolo di Cavarzere e l’attuale Romea a Sant’anna di Chioggia per garantire il collegamento con il porto e la città di Chioggia. Sono inoltre previsti: in comune di Cavarzere il collegamento con la viabilità ordinaria e con la limitrofa zona artigianale; il completamento dell’adeguamento della S.p “Arzeron” in sinistra Brenta; l’adeguamento delle strade Provinciali S.p. 45 Adria – Loreo – Rosolina e S.p. 46 Adria – Taglio di Po; Per quanto attiene il tracciato dalla località Lughetto, in comune di Campagna Lupia, alla connessione con il sistema autostradale la soluzione progettuale verrà individuata in sede di progetto definitivo. La Regione del Veneto si impegna in fase di progettazione definitiva a concordare la soluzione con i comuni interessati. Il progetto, contestualmente alla costruzione dell’opera, dovrà inoltre prevedere interventi di rifunzionalizzazione e messa in sicurezza dell’attuale S.s. 309. Dovrà inoltre privilegiare un’alternativa altimetrica in corrispondenza di Lugo di Campagna con profilo altimetrico in trincea e galleria coperta in luogo dei previsti tratti in rilevato e viadotto, comparando le relative soluzioni sotto il profilo tecnico ambientale. Per l’attraversamento dell’abitato di Lova, in comune di Campagna Lupia, si dovrà infine verificare prioritariamente la possibilità di un tracciato in galleria o, in subordine, di prevedere l’abbassamento della quota del viadotto, ipotizzando un passaggio a raso sulle sommità arginali esistenti. L’intervento complessivo approvato dal Cipe prevede la realizzazione/adeguamento del collegamento con caratteristiche di strada tipo A per 281Km e tipo B per 115Km. L’interconnessione con la rete stradale é data da 81 svincoli, dei quali 24 nuovi. Il collegamento a pedaggio prevede l´esazione senza perturbazioni per il traffico con i nuovi sistemi a flusso libero senza barriere. Il progetto ha esaminato le numerose interferenze ed i pareri forniti. L’importo complessivo del progetto, comprendente anche gli oneri derivanti dal recepimento delle prescrizioni, ammonta a circa 7 miliardi 260 milioni di euro, Iva esclusa, con opere e misure compensative dell’impatto territoriale e sociale per circa 144 milioni. L’opera é totalmente coperta con finanziamento privato non é richiesto alcun finanziamento pubblico, mentre è previsto un periodo di defiscalizzazione: dal 2013 al 2057. La copertura dell’intera operazione avviene proprio grazie alla norma sulla defiscalizzazione, pensata appunto per coinvolgere capitali privati nella realizzazione infrastrutture strategiche. L’intervento ha ottenuto la Verifica di Impatto Ambientale e tutti i pareri delle varie Sovrintendenze interessate. L’obiettivo è una migliore articolazione dei flussi di traffico Nord - Sud – Nord, dove le autostrade esistenti e in progetto rischiano di raggiungere in pochi lustri livelli di saturazione. |
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VIABILITÀ, FIRMATO PROTOCOLLO INTESA AMMODERNAMENTO FLAMINA NEL TRATTO TERNI-SPOLETO |
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Perugia, 12 novembre 2013 – Ammodernare e mettere in sicurezza il tratto Terni-spoleto della strada statale Flaminia, per consentire sia una maggiore sicurezza per il traffico, sia per meglio integrare i due territori e per un più diretto collegamento di questi con la dorsale adriatica. E’ questo quanto si propone il “protocollo d’intesa” sottoscritto questa mattina a Perugia da regione Umbria, camera di commercio di Terni e Compartimento regionale dell’Anas. L’atto è stato sottoscritto dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, dal presidente della camera di commercio, Enrico Cipiccia, e dal Capo del Compartimento Anas, Raffaele Spota, presenti anche l’assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, e gli assessori alla viabilità dei Comuni di Terni e Spoleto, Luigi Bencivenga e Juri Cerasini. La presidente Marini e l’assessore Rometti hanno entrambi sottolineato che con l’accordo di oggi “si mette un punto fermo nella definizione del percorso che inserisce la realizzazione di questi interventi nell’ambito della programmazione regionale, e consente così di avviare anche le procedure per recuperare le necessarie risorse. Ciò – hanno affermato – grazie alla disponibilità della camera di commercio di Terni, e delle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Terni e Spoleto che hanno finanziato il progetto preliminare”. “Si tratta di interventi – hanno sottolineato Marini e Rometti – assolutamente necessari per l’adeguamento di questa fondamentale arteria e per la sua messa in sicurezza. Interventi molto sentiti dalle comunità locali e che, una volta realizzati, accresceranno la dotazione regionale di infrastrutture di viabilità moderne e sicure”. L’assessore Rometti ha voluto anche puntualizzare che “non vi è alcuna contrapposizione con il progetto di realizzazione della Tre Valli (per il collegamento dell’area di Spoleto con la E45), in quanto si tratta di opere che hanno ciascuna la loro importanza e specificità e che rientrano nel quadro complessivo delle opere infrastrutturali necessarie per l’Umbria intera”. Per parte sua la presidente Marini ha colto l’occasione per dire che considera “importante” il via libera dato dal Cipe al progetto di trasformazione della E45 in autostrada, “ciò però – ha aggiunto – non deve in alcun modo mettere in secondo piano gli urgenti interventi di adeguamento e soprattutto di messa in sicurezza dell’attuale sede stradale della E45”. Il presidente della Camera di Commercio Cipiccia ha ricordato come da molto tempo è atteso “il miglioramento della Flaminia in questo tratto. Per tale ragione – ha detto - la Camera di Commercio e le Fondazioni Casse di risparmio hanno voluto farsi carico di finanziare il progetto preliminare. Ora, grazie alla disponibilità della Regione e di Anas mettiamo, questi interventi vengono riconosciuti anche dalla programmazione regionale. Essi saranno decisivi per ammodernare tutta la Flaminia e integrare i territori di Terni e Spoleto, con positive ripercussioni sui collegamenti tra queste aree e anche la dorsale adriatica e l’asse viario Terni-rieti”. Per il Capo del compartimento Anas, Spota, l’accordo sottoscritto oggi è frutto della “positiva collaborazione” tra istituzioni ed enti: “nello specifico – ha affermato Spota – grazie a questo accordo si evita il ‘corto circuito’ normativo che spesso rallenta l’iter burocratico per la realizzazione di simili interventi, e si facilita di molto il percorso necessario al reperimento delle risorse finanziarie”. Spota ha altresì sottolineato come le opere di ammodernamento dovranno realizzarsi “nel pieno rispetto del contesto ambientale e paesaggistico, di particolare pregio, di questo tratto della Statale Flaminia”. Inoltre, ha spiegato Spota, il protocollo prevede anche la possibilità di realizzare singolarmente “sub interventi” – coerenti con il progetto generale di ammodernamento – che ne semplificheranno l’esecuzione complessiva. La Scheda (aun) – perugia, 11 nov. 013 – Con il protocollo d’intesa siglato stamani a Palazzo Donini, Regione Umbria, Anas e Camera di Commercio di Terni definiscono il percorso per la realizzazione delle opere di adeguamento della strada statale 3 Flaminia nel tratto Terni-spoleto, dal km 104+000 al km 111+500, in cui “la particolare orografia del territorio attraversato, le notevoli viziosità planoaltimetriche e gli attraversamenti a raso rendono particolarmente difficile il transito ai mezzi pesanti e non solo”. Le parti, innanzitutto, concordano “sulla necessità di individuare e porre in essere tutti gli accorgimenti e le attività necessarie per migliorare la funzionalità e fruibilità della strada statale 3 Flaminia, infrastruttura ritenuta fondamentale per il collegamento del territorio spoletino con l’autostrada A1 e del territorio ternano con l’aeroporto di Perugia “San Francesco di Assisi” e che, tramite le altre strade in corso di realizzazione consente di raggiungere il mare Adriatico (Quadrilatero Umbria – Marche), e il territorio del Lazio (nuova Terni-rieti)”. La Camera di Commercio di Terni, quale capofila di un gruppo di altri soggetti, consegna alla Regione Umbria e all’Anas l’aggiornamento del progetto con le opere necessarie a realizzare l’adeguamento, che dovrà essere sottoposto alla preliminare approvazione dell’Anas. Sono previsti interventi per l’eliminazione delle viziosità planoaltimetriche dell’intero tratto, la soppressione degli incroci a raso, l’adeguamento dell’intero tratto alle nuove norme. La Regione Umbria e l’Anas si impegnano ad inserire tali lavori “nelle rispettive prossime programmazioni pluriennali e negli atti d’intesa con il Governo per il coordinamento delle infrastrutture”. Definiranno, inoltre, “di comune accordo, nei limiti delle rispettive competenze, le modalità di finanziamento ed i tempi di esecuzione delle opere, suddivise in vari lotti funzionali”. La funzione di stazione appaltante, comprendente l’espletamento di tutte le procedure connesse all’approvazione dell’opera (Conferenza dei Servizi), alla scelta del contraente (gara d’appalto), alla esecuzione dei lavori (direzione dei lavori) e al collaudo sarà in capo ad Anas quale gestore dell’infrastruttura stradale. |
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TRENITALIA: NUOVE LOCOMOTIVE E CARROZZE PER I PENDOLARI DI VENETO, LIGURIA E LAZIO |
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Roma, 12 novembre 2013 - Ventinove nuove locomotive E 464 e 150 carrozze doppio piano per i pendolari di Veneto, Liguria e Lazio. L’acquisto di nuove locomotive e carrozze è parte dei Contratti di Servizio stipulati da Trenitalia con queste tre Regioni, per un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro. |
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FERROVIE, ROSSI: "FONDI TAGLIATI E FAVORI A NTV E TRENITALIA. COSA FANNO GOVERNO E PARLAMENTO?" |
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Firenze, 12 novembre 2013 - Enrico Rossi torna sulla vicenda Ferrovie e lo fa commentando la nota mattutina su Facebook. Ecco il testo "Ciò che ho proposto, e che sembra scandalizzare i liberisti dell´ultim´ora, è già previsto per legge (decreto legge 98 del 6/7/2011, vedi sotto), ma a quanto mi risulta non è ancora stato realizzato. Un legge di due anni fa prevede infatti l´introduzione di un sovrapprezzo che non è mai stato applicato. Perché manca ancora il decreto attuativo. Dunque mentre si ipotizza un ulteriore aumento dei biglietti sui treni regionali e interregionali. Chiedo a Parlamento e governo cosa intendono fare a tal proposito". Rossi continua "Come è evidente si è preferito fare decreti per ridurre i costi di utilizzo agli utilizzatori dell´alta velocità, facendo un favore a Ntv e Trenitalia. In attesa di una risposta insisto nel riaffermare la necessità di una direttiva da parte del governo affinchè gli utili derivanti dall´Alta Veloità (380 milioni nel 2012) siano spesi per i treni regionali, per migliorare le infrastrutture, il materiale rotabile e aumentare le corse". "Alla Toscana nel 2012 il fondo per il Tpl è stato tagliato del 20%. Così non si può andare avanti, occorre che il Parlamento e il governo si assumano la responsabilità di dire cosa intendono fare del trasporto regionale ferroviario. Il contrasto è sempre più insopportabile e evidente: da un lato l´Alta Velocità. Con treni moderni, puliti, confortevoli e con 4 classi, accanto sulla stessa piattaforma i treni regionali, affollati, in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono lavoratori e studenti sempre più arrabbiati. Al termine della nota il presidente cita l´articolo 21 del decreto legge 98 del 6/7/2011 comma 4, che recita: "Al fine di consentire uno sviluppo dei processi concorrenziali nel settore dei trasporti ferroviari, in armonia con la necessita´ di assicurare la copertura degli oneri per i servizi universali di trasporto ferroviario di interesse nazionale oggetto di contratti di servizio pubblico, di cui all´articolo 38, commi 2 e 3, della legge 1° agosto 2002, n. 166, e successive modificazioni, dal 13 dicembre 2011 e´ introdotto un sovrapprezzo al canone dovuto per l´esercizio dei servizi di trasporto di passeggeri a media e a lunga percorrenza, non forniti nell´ambito di contratti di servizio pubblico, per la parte espletata su linee appositamente costruite o adattate per l´alta velocita´, attrezzate per velocita´ pari o superiori a 250 chilometri orari." |
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TOSCANA, ROSSI: GLI UTILI DELL´ALTA VELOCITÀ AI TRENI DI LAVORATORI E STUDENTI |
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Firenze, 12 novembre 2013 - Enrico Rossi chiede a Trenitalia di stornare gli utili dell´Alta Velocità, 380 milioni di euro nel 2012, sui treni regionali "che fanno letteralmente schifo", scrive in una nota su Facebook. Contesta all´ad di Ferrovie Mauro Moretti e al sottosegretario ai trasporti Erasmo D´angelis "l´idea di ridurre di 80 milioni i costi dell´ uso della infrastruttura ferroviaria agli utilizzatori", facendo così un favore anche a Ntv e aggiunge: "Nessuno ne parla, nessuno contesta e ora sul Tirreno devo leggere che Moretti e D´ Angelis parlano, addirittura attaccando le Regioni, dopo avere tagliato i treni e dopo che da anni il governo ha abbandonato il trasporto regionale su ferro". Contestualmente propone di "migliorare le infrastrutture e il materiale rotabile e aumentare le corse" e poi rilancia: "Si metta una tassa progressiva sui treni dell´ Alta Velocità per coloro che viaggiano in prima classe, o come diavolo si chiamano business, vip, class e altro ancora con queste parole idiote e classiste. E i risultati di questa tassa, che i nostri super super vip, class, buiness e altro ancora ben incravattati e inamidati e profumati, sono certo pagherebbero ben volentieri, siano destinati a migliorare il trasporto regionale." La nota si conclude "Chi ha un pò di coscienza non può provare che imbarazzo vedendo in stazione i treni dell´Alta Velocità, moderni puliti, efficienti, con quattro, dico quattro classi, e, accanto, sulla stessa piattaforma i treni regionali, in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono i lavoratori e gli studenti. Anche questo è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni. Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura. E io so da che parte devo stare". Di seguito vi proponiamo il video della dichiarazione integrale del presidente Enrico Rossi rilasciata in mattinata alle televisioni. |
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ALTA CAPACITÀ NAPOLI-BARI: INTERVENTO STRATEGICO. SI LAVORA DI INTESA CON COMUNITÀ TERRITORIALI |
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Napoli, 12 novembre 2013 - "Abbiamo analizzato oggi lo stato di avanzamento tecnico-amministrativo delle quattro tratte del progetto della linea ad Alta capacità Napoli-bari, e verificato il corretto avanzamento delle attività." Così l’assessore ai Trasporti Sergio Vetrella commenta l´incontro svoltosi ieri a Roma con il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, i referenti di Rfi e i responsabili per le relazioni socio-istituzionali del Contratto di Sviluppo Napoli-bari. "Per quanto riguarda la tratta Apice-orsara – ha detto Vetrella - per la quale la Giunta ha già confermato l’originario tracciato comprendente la stazione di Grottaminarda, si è convenuto di sollecitare ancora una volta i comuni interessati delle province di Avellino e Benevento alla presentazione dei rispettivi pareri necessari per la predisposizione della delibera di approvazione del progetto da parte della Giunta, in linea con il metodo da sempre adottato da parte del mio assessorato, di concerto con il presidente Caldoro, che prevede il continuo coinvolgimento delle comunità territoriali. "Evidenzio che alcune norme previste dalla legge di stabilità attualmente in discussione da parte del Governo, prevedono l’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo con copertura finanziaria del solo 10% dell’importo del progetto. "Nel sottolineare il rispetto dei tempi programmati, secondo quanto previsto dal Contratto Istituzionale di Sviluppo, la data di avvio del progetto è stabilita per l’anno 2017. "Com’è noto tale intervento è stato incluso tra quelli strategici e prioritari nel piano degli investimenti approvato dalla Giunta Regionale, in quanto rappresenta un fondamentale corridoio di collegamento tra il nord ed il sud dell’Italia oltre a dare nuovo slancio al sistema economico regionale attraverso la creazione di centinaia di posti di lavoro", conclude Vetrella. |
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TAV: DALLA GIUNTA FVG VIA LIBERA A TRE INTERVENTI STRATEGICI |
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Trieste, 12 novembre 2013 - La Giunta regionale non esprime parere di compatibilità ambientale sul progetto preliminare complessivo della nuova linea ferroviaria Alta Velocità/alta Capacità per la tratta Ronchi dei Legionari-trieste, presentato da Italferr S.p.a., ma dà il "via libera", con alcune prescrizioni, a tre interventi specifici compresi nel progetto, ritenuti strategici per il sistema dei trasporti del Friuli Venezia Giulia: il Bivio di San Polo a Monfalcone, la Stazione ferroviaria davanti al Polo intermodale dell´Aeroporto di Ronchi dei Legionari, le interconnessioni in località Bivio di Aurisina. Si chiede inoltre a Italferr che venga sviluppata un´alternativa per quanto riguarda, in particolare, la tratta Bivio San Polo-bivio di Aurisina e la tratta Bivio di Aurisina-trieste, anche in considerazione di eventuali sviluppi di futuri progetti infrastrutturali concernenti la rete dei trasporti della confinante Repubblica di Slovenia, prima della realizzazione del progetto definitivo. È quanto deciso uk 10 novembre nell´ultima riunione di Giunta, su proposta degli assessori all´Ambiente Sara Vito e alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro. Si è deciso di non esprimere il parere di compatibilità ambientale sul progetto complessivo di fronte alle "carenze documentali evidenziate e al permanere dello stato di incertezza e di insufficiente conoscenza in merito alle potenziali criticità indotte dal progetto". Per quanto riguarda le prescrizioni, Italferr dovrà predisporre, per ciascuno dei tre interventi puntuali, un Piano di monitoraggio sistematico dei fattori inquinanti, da sottoporre all´Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell´Ambiente). Per San Polo, in particolare, si chiede a Italferr di sviluppare una semplificazione progettuale, che consenta una riduzione degli impatti con una contestuale ottimizzazione della rete (utilizzo dei binari esistenti) anche in funzione del collegamento con il Porto di Monfalcone, mediante per esempio una soluzione a scavalco. Per la Stazione davanti al Polo intermodale di Ronchi, Italferr dovrà porre particolare attenzione in fase di cantiere a non interferire con le aree relative ai laghetti di Dobbia e curare le opere di ripristino del verde, eseguendo la manutenzione nei cinque anni successivi rispetto alla chiusura dei lavori. Infine, per l´interconnessione nei pressi di Aurisina, le opere dovranno essere limitate ai tratti superficiali e a quanto strettamente indispensabile, tenendo comunque in considerazione le alternative di tracciato proposte e le misure di mitigazione previste. Dovranno inoltre essere analizzate possibili soluzioni per il mantenimento delle caratteristiche architettoniche di manufatti eventualmente vincolati da un punto di vista storico-architettonico. |
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PUGLIA: DUE EVENTI INTERNAZIONALI A BRINDISI E PATRASSO |
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Bari, 12 novembre 2013 - Si terranno a Brindisi il 14 novembre e a Patrasso il 27, su iniziativa dell’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, due convegni internazionali per condividere le migliori e più recenti esperienze europee sulle politiche di mobilità ciclistica. Gli eventi rientrano nell’ambito del progetto di cooperazione “Cielo – City-port Eco Logistics” coofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma di Cooperazione Territoriale Europea Grecia - Italia 2007/2013, finalizzato a sperimentare soluzioni di mobilità ciclistica nelle città portuali transfrontaliere di Bari, Brindisi, Corfù e Patrasso che, insieme alla Regione Puglia, costituiscono il partenariato di progetto. “La Regione Puglia - spiega l’assessore regionale alla mobilità, Giovanni Giannini - è in prima linea per promuovere politiche di mobilità ciclistica anche in vista della nuova programmazione 2014-2020 e il progetto “Cielo” ci consente, tra l’altro, di rafforzare relazioni tecnico-istituzionali e integrarle con le esperienze più avanzate in materia di ciclabilità a esclusivo beneficio della cooperazione tra Puglia e Grecia. “A tal riguardo-continua l’Assessore- siamo felici di ospitare tra i relatori, tutti di chiara fama, la vice sindaco di Vienna con delega ai trasporti, Maria Vassilakou, impegnata nell’ elevare dal 6 al 10% gli indici di mobilità ciclistica in ambito metropolitano e promotrice della Conferenza internazionale sul trasporto ciclistico, “Velo-city”, tenutasi a Vienna a giugno scorso, che ha visto la partecipazione di 1.400 addetti ai lavori da tutto il mondo”. Il programma del convegno di Brindisi (Sala convegni Università - Palazzo Nervegna), moderato dal Mobility manager della Regione Puglia e Project manager del Progetto “Cielo”, prevede interventi di esperti e funzionari di alcune città italiane (Padova, Reggio Emilia e Modena) ed europee (Graz, Danzica e Patrasso), dell’Università del Salento e del coordinatore nazionale del Network Eurovelo. |
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11ª CONFERENZA ANNUALE SULLA TECNOLOGIA PER LE NAVI ECOLOGICHE 2014 |
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Oslo, 12 novembre 2013 - Dal 18 al 20 marzo 2014 si terrà a Oslo, in Norvegia, l´11ª conferenza annuale sulle tecnologia per le navi ecologiche 2014 (Gst 2014). La conferenza si impegna a sostenere il personale del settore navale nel prendere decisioni informate sulle questioni ambientali cruciali. Saranno presentati i metodi migliori per l´introduzione di nuove tecnologie, le migliori pratiche in materia di efficienza energetica e approfondimenti di nuova generazione da coordinatori di progetti di R&s. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Informamaritimeevents.com/event/greenshiptechnology?xtssot=0 |
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VERSO L´ACCORDO DI PIANIFICAZIONE PER IL PORTO DI LIVORNO |
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Firenze 12 novembre 2013 - E´ stato approvato ieri dalla Giunta regionale, su iniziativa degli assessori Anna Marson e Vincenzo Ceccarelli, lo schema di intesa tra il Comune di Livorno, la Provincia di Livorno, la Regione Toscana e l´Autorità Portuale di Livorno in merito all´accordo di pianificazione per l´adozione della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico del Comune di Livorno, nonché per la definizione del piano regolatore portuale e della scheda di aggiornamento del quadro conoscitivo del Master plan del Pit. "Un bell´esempio di raccordo tra le istituzioni coinvolte", così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha definito la procedura, richiesta in base alla legge regionale 1/2005 e alla Disciplina del Master Plan dei porti, allegato al Pit. "E´ il primo passaggio formale – afferma l´assessore Marson - per l´approvazione delle trasformazioni di un porto, quello di Livorno, importante per tutta la Toscana e non solo. L´accordo di pianificazione con il Comune di Livorno, la Provincia e l´Autorità portuale è necessario in quanto si tratta di modificare contestualmente sia gli strumenti urbanistici che il piano regolatore portuale, oltre ad aggiornare il Masterplan del Pit. Ci auguriamo che i tempi della procedura, che prevede l´approvazione del Consiglio regionale, siano i più rapidi possibili". "E´ un atto importante - spiega l´assessore Ceccarelli - nella prospettiva di sviluppo del porto, che va nella direzione già imboccata dalla Regione con gli investimenti programmati per il dragaggio dei fondali del canale d´accesso e delle darsene, per i lavori di messa in sicurezza dello Scolmatore d´Arno e per il collegamento ferroviario tra Porto e Interporto di Guasticce". La Provincia di Livorno partecipa all´approvazione dell´accordo di pianificazione per sottolineare il valore strategico del contenuto della variante, mentre l´Autorità portuale partecipa ai fini dell´adozione del piano regolatore portuale. |
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PORTO DI PIOMBINO, DALLA REGIONE VIA LIBERA AI LAVORI DI POTENZIAMENTO |
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Firenze, 12 novembre 2013 - Via libera dalla Giunta regionale al potenziamento del Porto di Piombino, ritenuto in linea con quanto previsto dal Piano regolatore portuale. Nella seduta di oggi la Giunta toscana ha approvato una proposta di delibera del Consiglio regionale che, una volta adottata, aprirà la strada alla realizzazione delle opere previste per il potenziamento del Porto ed in particolare alla modifica della banchina del molo sottoflutto e allo scavo dei fondali fino a -20 metri dal livello del mare. Altri interventi previsti nell´area portuale dall´accordo di Programma Quadro sottoscritto tra la Regione ed i Ministeri interessati sono il potenziamento delle darsene e la realizzazione di nuove banchine, la bonifica delle aree ´Città Futura´ e ´Fintecna´, il progetto di bonifica delle aree relative al 1° lotto della Ss 398 di accesso al porto, la messa in sicurezza permanente delle ex discariche di Poggio ai Venti. L´atto approvato oggi dalla Giunta regionale prende atto di quanto già espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici lo scorso 24 ottobre (proposta 87/2013), che ha riconosciuto come gli interventi proposti non comportino ‘modifiche sostanziali´ a quanto stabilito dal Piano Regolatore Portuale di Piombino. "Il provvedimento che abbiamo approvato oggi - spiega l´assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - consente di dare il via ai lavori di riqualificazione del Porto di Piombino, lavori di grande importanza per dare nuove opportunità al porto ed all´intera area industriale di Piombino. Il potenziamento del porto renderà possibile l´accesso anche alle grandi navi e rafforzerà la candidatura di Piombino per ospitare il cantiere per lo smaltimento del relitto della Costa Concordia. E´ importante ricordare come la vicinanza tra il porto e l´area siderurgica rappresenti un punto di forza per Piombino, una grande opportunità per uno smaltimento ´a km 0´ delle navi da rottamare, soprattutto alla luce delle nuove direttive europee". Si ricorda, infatti, che una direttiva del Parlamento europeo obbliga il Consiglio Eu ad individuare entro il 2015 i porti in cui sarà possibile la rottamazione delle navi in disuso, che oggi sono circa 1.000 in tutta Europa. |
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