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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 10 Dicembre 2013
SVILUPPARE FARMACI SICURI ED EFFICACI PER ALLEVIARE IL DOLORE CRONICO NEI BAMBINI  
 
Bruxelles, 10 dicembre 2013 - È stato appena lanciato un progetto finanziato dall´Ue che mira a migliorare la qualità della vita dei bambini colpiti da dolore cronico, i quali nella maggior parte dei casi vengono trattati con farmaci privi dell´autorizzazione all´immissione in commercio. Gapp (Gabapentin in Paediatric Pain), che coinvolge nove differenti paesi sia appartenenti all´Ue che esterni ad essa, è il primo progetto internazionale ad affrontare complessivamente questo problema. Si stima che il dolore cronico colpisca tra il 15 e il 20 % dei bambini con varie disabilità. Benché il problema sia molto diffuso, è poco riconosciuto e spesso non curato. I normali antidolorifici hanno poco o nessun effetto sul dolore cronico neuropatico - una forma specifica di dolore in cui è coinvolto il sistema nervoso - ed è per questo motivo che sono stati invece usati molti anticonvulsivi tradizionali. Ad esempio, per molti anni è stato usato il gabapentin per la gestione di questo tipo di dolore, sia nei bambini che negli adulti. Sebbene i meccanismi dell´effetto analgesico del gabapentin rimangano sconosciuti, in un certo numero di pubblicazioni è stata dimostrata una risposta positiva. Finora, tuttavia, la maggior parte della letteratura in questo settore è costituita da casi clinici, con solo un esiguo numero di studi clinici. Il progetto Gapp è quindi dedicato allo studio dell´impiego pediatrico del gabapentin e al suo sviluppo per il trattamento del dolore cronico nei bambini. Il progetto non produrrà soltanto nuovi dati clinici, ma lavorerà anche per rendere il nuovo farmaco disponibile per tutti. Mediante lo sviluppo di studi clinici propriamente controllati, il progetto esaminerà questioni quali i dosaggi adeguati, l´efficacia e la sicurezza. Verrà ad esempio effettuato uno studio non clinico per valutare il potenziale neurotossico del farmaco sui bambini molto piccoli. "Il primo problema da risolvere quando un bambino deve assumere una medicina è che venga somministrato un dosaggio adeguato", ha detto il prof. Oscar Della Pasqua del University College London, uno dei partner del progetto. "Il farmaco potrebbe altrimenti essere inefficace o provocare degli effetti nocivi. Nell´ambito di Gapp identificheremo un dosaggio ottimale persino per i bambini più piccoli, applicando dei modelli che si basano su dosaggi per adulti o per bambini più grandi. In questo modo saremo in grado di ridurre al minimo la partecipazione dei bambini più piccoli nello studio clinico". L´incontro d´inaugurazione, che si è svolto a novembre 2013, ha riunito i 15 partner per discutere sul da farsi nei prossimi quattro anni. In particolare, l´incontro intendeva fornire a tutti i partecipanti una migliore comprensione dei loro compiti e obbiettivi, a illustrare gli elementi chiave degli studi clinici e a esaminare gli aspetti normativi specifici di ciascun paese coinvolto. Le previste azioni congiunte e macro attività del progetto sono state discusse fruttuosamente allo scopo di pianificare le azioni future. Tutti i soggetti coinvolti in Gapp credono fermamente che il progetto possa fare un´enorme differenza nel migliorare la qualità della vita di milioni di bambini. Questa iniziativa potrebbe anche creare nuove preziose opportunità di mercato per l´industria farmaceutica europea. Questo progetto da 7,2 milioni di euro, che verrà finanziato nell´ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, durerà 48 mesi. L´ue ha contribuito con 5,5 milioni di euro. Il progetto è guidato dal Consorzio per le valutazioni biologiche e farmacologiche (Cvbf), Italia. Per maggiori informazioni, visitare: Cvbf http://cvbf.Net/  Scheda informativa del progetto http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/110281_it.html    
   
   
SANITA’: FARMACI; ALLARME DEL VENETO, IL GOVERNO CI ORDINA DI SPENDERE DI PIU’ CON UNA SUA LEGGE. INCREDIBILE GUAZZABUGLIO ROMANO CHE VA ABOLITO”  
 
Venezia, 10 dicembre 2013 - “Mentre il Veneto, utilizzando ogni possibile procedura virtuosa continua a contrarre la sua spesa farmaceutica ed essere al vertice nazionale delle Regioni virtuose, come dimostrato dalla recentissima indagine dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici e dall’essere stata indicata come benchmark per la definizione dei costi standard, una legge dello Stato, la nr. 221 del 2012, rischia di rendere impossibile proseguire su questo cammino di ottimizzazione della spesa. E’ questo l’allarme che lanciano il 7 dicembre il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e l’assessore alla sanità Luca Coletto in merito a quanto previsto da una recente legge nazionale in materia di acquisto di farmaci. “L’articolo 13 bis di questa legge – incalza Zaia – ha paralizzato di fatto tutte le gare regionali dei farmaci in equivalenza, obbligando le Regioni, nell’adottare eventuali decisioni basate sull’equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti principi attivi diversi, di attenersi alle valutazioni espresse dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa)”. “Un bel colpo basso al federalismo – insiste Zaia – che sta già avendo i suoi nefasti effetti: infatti, appellandosi al fatto che solo Aifa può decidere in merito alle equivalenze terapeutiche, le Aziende farmaceutiche ricorrono ai Tar e le loro pronunce giurisprudenziali stanno annullando numerose gare regionali”. “La questione è in piedi da mesi – incalza Coletto – ce ne siamo accorti in conferenza degli assessori discutendo sul nuovo Patto per la Salute, personalmente ho scritto al Presidente della Conferenza dei Presidenti Vasco Errani e, a seguito della segnalazione, la Conferenza ha autorizzato la richiesta di abolizione dell’articolo 13 bis.. Attendiamo che il buon senso prevalga – aggiunge Coletto – e nel frattempo dobbiamo prendere atto ancora una volta di uno Stato centralista che non riesce a ragionare con la mente rivolta al federalismo e ogni volta che può accentra, questa volta all’Aifa, facendo perdere soldi ai cittadini e allungando i tempi della messa a disposizione dei farmaci”. La motivazione delle pronunce negative dice sostanzialmente che compete allo Stato la valutazione in merito all’equivalenza dei diversi principi attivi, non potendo le singole Regioni decidere autonomamente nel merito. “I risultati delle gare regionali – aggiunge il Presidente del Veneto – hanno invece evidenziato, com’è ovvio tranne che per quel legislatore, che lo sconto ottenuto nelle gare in equivalenza è nettamente superiore rispetto a quello delle gare in esclusiva, dove partecipa un solo produttore, quindi con ben poche possibilità di strappare il prezzo.”. “Quello stesso Stato che ci massacra di tagli trasversali e ticket – attacca Zaia – ora s’inventa addirittura un meccanismo che ci farà spendere di più per acquista le nostre medicine. E’ una cosa che ha dell’incredibile”. “Quell’articolo di quella legge – aggiunge Zaia – va semplicemente abolito al più presto, lasciandoci operare come prima essendo tra l’altro in palese contrasto con le disposizioni vigenti in materia di contenimento della spesa pubblica e addirittura incomprensibilmente contraddittorio se si considera che, al contrario, si chiede alle Regioni di attivare gare in concorrenza su tutti i restanti beni sanitari, tra cui anche i dispositivi medici”. “Il classico confusionario guazzabuglio romano – conclude il presidente del Veneto – che segnalo con stupito vigore a chi ha l’obbligo morale e politico di risolvere la questione nell’unico modo intelligente che esiste: far sì che si possano acquistare i farmaci al minor costo possibile a parità di efficacia”.  
   
   
"SEMINARIO EPIGEN-MICHRONETWORK SULLA CROMATINA"  
 
 Pavia, 10 dicembre 2013 - Il 21 gennaio 2014 si terrà a Pavia, in Italia, il "Seminario Epigen-michronetwork sulla cromatina" (Epigen-michronetwork Chromatin Seminar), che si concentrerà sul tema "drug targeting dell´epigenoma". Il seminario di Epigen-michronetwork sulla cromatina permetterà ai presenti di partecipare a discussioni informali sui recenti progressi della ricerca epigenetica. Promuoverà l´interazione tra esperti locali e internazionali nel campo, con particolare attenzione allo sviluppo di nuovi farmaci attraverso la ricerca epigenetica. //Cpa Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Michronetwork.com/meeting2014january/    
   
   
"CONVEGNO DELLA SOCIETÀ DI NEUROSCIENZE APPLICATE"  
 
Utrecht, 10 dicembre 2013 - Il 2 febbraio 2014 si terrà a Utrecht, nei Paesi Bassi, il convegno della Società di neuroscienze applicate (San 2014). L´incontro presenta i partecipanti un programma completo e variegato che riflette i progressi nel campo delle neuroscienze applicate. Accoglie con favore i ricercatori di tutte le fasi di questa disciplina scientifica, per partecipare a discussioni sul regolamento del metabolismo del cervello attraverso la stimolazione cerebrale profonda nella depressione maggiore. Per ulteriori informazioni, visitare: http://applied-neuroscience.Org/index.php/san2014/home    
   
   
OBBLIGO VACCINO: OK SPERIMENTAZIONE SOSPENSIONE IN VENETO. DATI INEQUIVOCABILI, SI PUO’ ALLARGARE A TUTTA ITALIA E SI E’ CREATA UNA CULTURA SPECIFICA NEI GENITORI  
 
Verona, 10 dicembre 2013 - La sperimentazione della sospensione dell’obbligo vaccinale, avviata in via sperimentale nel solo Veneto nel 2008, ha dato esiti estremamente positivi. I sistemi coercitivi non servono: sono molto più utili il colloquio con i genitori e l’informazione. Se nel primo semestre del 2008 (quando la sperimentazione partì) il tasso di adesione vaccinale antipolio era del 93,44%, nel primo semestre del 2012 (senza obbligo) è stata del 92,69%. Negli anni tra il 1998 ed oggi l’adesione delle famiglie al vaccino non è mai scesa sotto il 92,38% registrato nel secondo semestre del 2009. Più o meno le stesse percentuali hanno fatto registrare le vaccinazioni per tetano, difterite e epatite B. Questi interessanti e inediti dati sono stati presentati il 6 dicembre in un convegno tenutosi a Verona su iniziativa dell’Ulss 20, presente l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto. “Una sperimentazione ben progettata e ben condotta – ha detto Coletto – i cui esisti sono sotto gli occhi di tutti e dimostrano che siamo riusciti a costruire una diffusa cultura della salute e della prevenzione nella popolazione. Il Veneto ha sperimentato per tutta l’Italia e oggi possiamo dire senza tema di smentita che se le cose vengono fatte bene, l’obbligo del vaccino può essere abolito in tutto il Paese, ferma restando la libertà di decisone di ogni Regione”. “La sperimentazione – ha aggiunto Coletto – ha avuto anche il grande merito di ideare e provare sul campo un metodo scientificamente condiviso con il Ministero e un nuovo rapporto con i genitori basato sul dialogo, che ha portato a mantenere sempre sotto il 5% i dinieghi”. A questi dati si sono aggiunte le informazioni derivanti dall’indagine sui determinanti del rifiuto dell’offerta nella Regione del Veneto. L’elaborazione su 2.135 questionari volontari ha infatti evidenziato che l’adesione al vaccino non è stata influenzata dalla sospensione dell’obbligo, che viene ritenuta dai genitori sostanzialmente ininfluente sulle proprie scelte. Interessante anche il dato emerso sulla tempistica della vaccinazione, che molti genitori tendono a ritardare, probabilmente anche per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili. Nell’ulss di Verona, ad esempio, la vaccinazione antipolio nei nati nel secondo semestre del 2012 è stata dell’85,4% al terzo mese, me era salita addirittura al 96,7% a nove mesi d’età.  
   
   
SALUTE FVG: LINEE DI GESTIONE NON RIDURANNO PRESTAZIONI  
 
Udine, 10 dicembre 2013 - "La Giunta regionale mira ad interventi che limitino la spesa migliorando l´efficienza e l´efficacia del sistema, senza ridurre le prestazioni. La contrazione delle risorse ci stimola ad un percorso virtuoso di razionalizzazione e di riorganizzazione che ci consentirà di salvaguardare ed anzi migliorare gli attuali livelli di assistenza. La nostra sanità è tra le migliori in Italia ed è destinata rimanere tale". Questo il commento dell´assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, in relazione alle Linee di gestione per la sanità in Friuli Venezia Giulia, approvate oggi dalla Giunta. "La riduzione delle risorse a disposizione nel prossimo anno, pari a circa 90 milioni di euro rispetto all´anno in corso (meno 4 per cento circa) - spiega l´assessore - ci ha imposto di affrontare il problema tenendo ben presente il bene comune e cercando di cogliere le tante opportunità di razionalizzazione e miglioramento". "Abbiamo evitato un taglio lineare, optando per una scelta razionale in grado di incidere su spese non necessarie, senza intaccare i servizi resi ai cittadini in nessuna parte della regione", assicura. Infatti, "abbiamo scelto il metodo dei costi standard, calcolati prendendo a modello i migliori risultati regionali, posti come riferimento obbligatorio per garantire equità di trattamento in tutta la regione. Puntando ad un incremento continuo della qualità e della appropriatezza, ad una migliore organizzazione e al superamento di funzioni ridonanti, soprattutto amministrative. E´ da questo processo dinamico che recupereremo quei 90 milioni che mancano. Non ci sarà riduzione dell´assistenza", ribadisce l´assessore Telesca. Per questo motivo "la direzione centrale Salute della Regione monitorerà l´andamento della spesa e chiederà a tutte le Aziende elementi per verificare i costi sostenuti". Per quanto riguarda poi il tasso di ospedalizzazione, esso "presenta margini di miglioramento proprio favorendo la complessità organizzativa degli ospedali e percorsi assistenziali a livello del territorio, centrati sul Distretto". Riferendosi quindi alla ripartizione delle risorse, l´assessore precisa che "non c´è nessuna intenzione punitiva verso l´Area vasta Giuliano Isontina, ma si vuole semplicemente invitarla ad allinearsi agli standard regionali". "E´ chiaro che abbassare l´ospedalizzazione laddove è troppo elevata significa ridurre i costi", fa notare Telesca, "e nell´area isontina-giuliana-triestina i Lea (Livelli essenziali di Assistenza) ospedalieri sono garantiti con costi sensibilmente più elevati rispetto alla media regionale, a parità di efficacia in termini di salute". Da qui l´invito alle direzioni generali delle Aziende per una "seria revisione organizzativa, allo sviluppo di nuove progettualità coerenti con i bisogni dei cittadini, all´eliminazione degli sprechi, passando da una rimodulazione dell´offerta di servizi, procedendo ad accorpamenti di alcune funzioni". Un approccio per Area vasta che "dovrà superare il concetto di Azienda autosufficiente, garantendo invece al cittadino una offerta di prestazioni più coordinate ed integrate fra loro". Insomma "l´obiettivo finale di qualunque politica sanitaria - conclude l´assessore assessore Telesca - è quello di perseguire il miglioramento delle cure con un più efficace utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla comunità".  
   
   
PICCOLI OSPEDALI, ROSSI: "NON LI VOGLIO CHIUDERE"  
 
Firenze, 10 dicembre 2013 – "Non li voglio chiudere". E´ perentorio il presidente Enrico Rossi, interpellato circa la lista ministeriali dei piccoli ospedali da chiudere pubblicata ieri dal quotidiano La Stampa. "Noi in Toscana abbiamo già razionalizzato il sistema ospedaliero, passando da 92 a 38 ospedali. E´ una sciocchezza tirare un rigo sotto i 120 posti letto. Ragionare in termini di posti letto è roba del secolo scorso. Ci sono dei piccoli gioielli di queste dimensioni. Certo i piccoli ospedali devono fare il loro. Ad esempio noi ci facciamo l´oncologia, la specialistica. La chirurgia programmata, la medicina. La diagnostica si fa in via telematica con gli ospedali più grandi. Perchè le dovremmo togliere?" "Siamo in una situazione di difficoltà sociale – ha proseguito - In Italia il 30% della popolazione è a rischio povertà. Non si può più far cassa sulla sanità, un comparto che ha già perduto l´8% delle risorse. In Italia abbiamo la spesa sanitaria più bassa di Gran Bretagna, Francia e Germania. In Toscana però abbiamo i bilanci in pari e certificati. Confido nella saggezza del ministro Lorenzin". Altrimenti, è stato chiesto al presidente? "Dovranno passare sul mio corpo - ha concluso - Io non ci sto´´. I piccoli ospedali toscani Volterra, Portoferraio, Massa Marittima, Borgo San Lorenzo, Fivizzano, Pontremoli, Barga, Castelnuovo Garfagnana, San Marcello Pistoiese, Abbadia San Salvatore, Casentino, Valdichiana La Fratta, San Sepolcro, Castel del Piano, Orbetello, Pitigliano, Figline, Iot (Firenze), Castelfiorentino.  
   
   
SALUTE FVG: TATUAGGI E PIERCING ORA MEGLIO REGOLAMENTATI  
 
Udine, 10 dicembre 2013 - Nuova normativa per le attività di tatuaggio e piercing (ad eccezione di quello al lobo dell´orecchio) in Friuli Venezia Giulia grazie all´approvazione, da parte della Giunta regionale, del regolamento di attuazione della legge regionale 7/2012 proposto dall´assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca. Grazie al documento che ora sarà inviato alla Iii Commissione consiliare che dovrà esprimere un parere in merito, sono stati disposti i requisiti igienico-sanitari dei locali, degli impianti aeraulico e idrico ed organizzativi in generale. Inoltre, sono state definite le caratteristiche e le modalità di utilizzo delle attrezzature e dei pigmenti colorati utilizzabili, le modalità di svolgimento dei percorsi formativi e di aggiornamento e le modalità di espressione del consenso informato che, in quest´ultimo caso, riguarderanno anche il piercing al lobo dell´orecchio ai minori di 14 anni.  
   
   
ISOLATO IL PRIMO VIRUS INFLUENZALE DELLA STAGIONE 2013-14 LA VACCINAZIONE PUÒ ESSERE ANCORA EFFETTUATA PERCHÉ IL PICCO ARRIVERÀ FRA CIRCA 4 SETTIMANE  
 
 Milano, 10 dicembre 2013 - A Trieste è stato isolato il primo virus influenzale della stagione, il virus A/h3n2/texas simile a uno dei tre ceppi contenuti nel vaccino influenzale attualmente in uso. “Si tratta del principale dei tre virus attesi quest’inverno” – rende noto il prof. Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano. “Questo riscontro conferma le previsioni dell’inizio della stagione sia per quanto riguarda la dimensione dell’epidemia, prevista di intensità media con circa 4 milioni di casi complessivi che per la tempistica di presentazione” chiarisce il prof. Pregliasco. “Dal primo isolamento passano 4 o 5 settimane, con molta probabilità, il picco influenzale si raggiungerà durante le prossime festività natalizie. E’ importante ricordare che si è ancora in tempo per eseguire la vaccinazione che permette una protezione fin dal decimo giorno dall’esecuzione” – ribadisce il prof. Pregliasco. Www.osservatorioinfluenza.it  è il sito, patrocinato dal Ministero della Salute, interamente dedicato all’influenza, su cui navigare per attingere informazioni dettagliate su questa malattia (da non sottovalutare), sul virus in circolazione quest’anno, sui sintomi da individuare al primo cenno, sul tipo di vaccino e sulle categorie considerate a rischio, oltre a poter leggere gli articoli più rilevanti pubblicati sull’argomento dai più importanti mezzi di informazione italiani. Www.osservatorioinfluenza.it  è interattivo: oltre a notizie scientifiche, curiosità e suggerimenti, ha un pool di esperti: virologo, medico di medicina generale, pediatria e geriatria che risponderanno subito ad ogni quesito verrà loro rivolto e in maniera personalizzata.  
   
   
TUMORE DEL COLON RETTO, CONVEGNO SUL PROTOCOLLO DIAGNOSTICO E ASSISTENZIALE.  
 
 Ancona, 10 dicembre 2013 - Il tumore del colon retto rappresenta la terza neoplasia più frequente nel sesso maschile e la seconda nel sesso femminile. Il 6 dicembre ad Ancona si è tenuto un convegno che ha discusso il Protocollo diagnostico-terapeutico- assistenziale del tumore del colon retto nella regione Marche. “Nel corso del convegno - riferisce l’assessore alla Salute, Almerino Mezzolani - si è ribadito come l´approccio multidisciplinare (Ospedale, Medicina del territorio, Medici di medicina generale e farmacisti) nella gestione del tumore del colon retto, sia l’arma vincente per affrontare e sconfiggere questa patologia sempre più frequente nella popolazione. Oggi, grazie alla riorganizzazione dei sistema sanitario in rete, diviene più facile lavorare in maniera integrata”. In questo ambito, di fondamentale importanza è il contributo rappresentato, oltre che dai medici ospedalieri (gastroenterologi, chirurghi, oncologi, radiologi, radioterapisti, anatomopatologi), dai farmacisti e dai medici di medicina generale. “La Federfarma sta portando avanti un programma di pharmaceutical care che si interessa anche di prevenzione. Nelle Marche 500 farmacie, su tutto il territorio, stanno distribuendo gratuitamente il kit per l´esecuzione del sangue occulto fecale, che rappresenta l’esame di primo livello nello screening del tumore del colon-retto. È nostro desiderio quello di rivestire un ruolo sempre più attivo nei programmi di screening, migliorando la nostra competenza attraverso percorsi formativi organizzati in collaborazione con i Medici di medicina generale e la Regione Marche”, ha sottolineato il dr. Pasquale D’avella rappresentante regionale di Federfarma. Un ringraziamento è stato rivolto alle Farmacie del territorio regionale da parte dell’assessore Mezzolani.  
   
   
TOSCANA: ESENZIONE TICKET, PER GLI ULTRA65ENNI NON C´È PIÙ L´OBBLIGO DI RINNOVARE L´AUTOCERTIFICAZIONE  
 
Firenze, 10 dicembre 2013 – Esenzione ticket, cade l´obbligo del rinnovo annuale dell´autocertificazione per i cittadini ultra65enni con esenzione E01, E03, E04. La decisione è contenuta in una delibera approvata ieri dalla giunta, su proposta dell´assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, con l´obiettivo di semplificare l´accesso all´esenzione e ridurre il disagio per molti cittadini anziani, che finora si sono dovuti presentare annualmente agli sportelli delle Asl con l´autocertificazione, per vedersi rinnovata l´esenzione. La misura presa dalla giunta stabilisce che gli attestati rilasciati a seguito di autocertificazione a partire dal 1° gennaio 2013 abbiano validità illimitata per gli ultra65enni esenti (con esenzione E01, E03, E04), e che i cittadini possano avvalersene sotto la propria responsabilità, fintanto che permangono le condizioni di reddito/status attestate dall´autocertificazione stessa, con l´obbligo però di segnalare alla Asl di appartenenza ogni variazione. "Abbiamo ritenuto di dover fare questo atto di civilità giuridica e sociale - spiega l´assessore Marroni - per evitare a molti cittadini anziani di presentarsi agli sportelli delle Asl, magari anche affrontando lunghe code. Si presume che per gli ultra65 enni le condizioni reddituali restino sostanzialmente stabili negli anni. E quindi sarà sufficiente per loro comunicare solo le eventuali variazioni". Questi i cittadini interessati dalle nuove misure: tutti i cittadini esenti ultra65enni con reddito complessivo del nucleo familiare non superiore a 36.151,98 euro (E01); i pensionati ultra65enni percettori di assegno sociale (E03); i pensionati al minimo al compimento dei 65 anni, con reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all´anno precedente, inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362, 05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516, 46 euro per ciascun figlio a carico (E04). Restano fuori dall´ambito di applicazione i cittadini esenti per disoccupazione (E02) che, ai sensi della norma nazionale, sono sempre tenuti ad autocertificare il diritto all´esenzione, i bambini fino ai 6 anni appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complesisvo fino a 36.151,98 e gli esenti E04 con età compresa tra i 60 e i 65 anni. Tutte categorie, queste, per le quali sono più probabili, negli anni, variazioni reddituali.  
   
   
LOMBARDIA: DIABETE CRONICITÀ SU CUI AGIRE  
 
Milano, 10 dicembre 2013 - Il tema della cronicità è per Regione Lombardia "di grande rilevanza" e sarà uno dei "pilastri della riforma alla quale stiamo lavorando". Basti pensare infatti che "su 10 milioni di abitanti, in Lombardia ci sono 3 milioni di pazienti cronici e il 70 per cento circa del bilancio è impegnato per la cura delle patologie croniche". In particolare, i diabetici sono 450.000 (con un tasso di incidenza del 45 per 1000) e il 90 per cento di questi pazienti consuma farmaci. E´ quanto ha detto il vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani intervenendo al convegno ´Approccio farmaco economico al trattamento del diabete´, che si è svolto a Palazzo Pirelli. Cronicità Al Centro Dell´attenzione - "Come ho potuto verificare partecipando a un dibattito a Brescia nei giorni scorsi - ha proseguito Mantovani - anche gli ospedali cominciano a comprendere che, se la cronicità non trova risposte adeguate sul piano territoriale, i pazienti si rifugiano in ospedale, con tutto quello che ne consegue in termini di affollamento dei pronto soccorso e inappropriatezza di ricoveri e prestazioni". "Le cifre parlano da sole - ha detto ancora il vice presidente -. E´ necessario garantire la qualità delle cure e la tenuta finanziaria del sistema, ma anche operare sulla prevenzione, tema sul quale io sto puntando moltissimo, con la promozione di sani stili vita e di abitudini alimentari corrette". Impegno Regione Su Tema Diabete - "Regione Lombardia - ha sottolineato Mantovani - ha assunto impegni e sta operando sul tema del diabete, anche programmando l´applicazione del Piano nazionale". E´ dello scorso 18 novembre inoltre l´accordo con Federefarma, perché presso le 3000 farmacie della Lombardia ci sia disponibilità ad affrontare le problematiche legate al diabete: "Abbiamo fatto diversi passi avanti; ora è fondamentale fare rete, il che richiama anche la responsabilità dei medici di base". A questo proposito Mantovani ha riferito di una modalità di gestione dei pazienti cronici che si sta sperimentando a Tel Aviv e che prevede la presenza di 50 infermieri in un call center, che hanno contatti quindicinali in videoconferenza con i pazienti: "Ci hanno indicato che, con questo sistema, c´è una riduzione del ricorso all´ospedale pari al 15-20 per cento". Revisione Mission Ospedali - Affrontando i temi di carattere nazionale, il vice presidente ha ricordato quanto ottenuto anche grazie all´impegno di Regione Lombardia, ossia lo stop ai tagli lineari ("che non hanno senso per le Regioni in pareggio di bilancio da 10 anni come la Lombardia") e i costi standard. Per quanto riguarda infine il tema dei piccoli ospedali, Mantovani ha garantito che "in Lombardia non c´è nessuna intenzione di tagliare gli ospedali. Si profila una revisione della mission delle diverse strutture, secondo il principio che non è possibile che tutti abbiano tutto sotto casa, ma non è prevista alcuna chiusura".  
   
   
SANITA’: ZAIA A MINISTERO, “PICCOLI OSPEDALI SI CHIUDONO SE INEFFICIENTI. IN VENETO NON CE N’E’”  
 
Venezia, 10 dicembre 2013 - “I piccoli ospedali si toccano se sono inefficienti, non se hanno qualche posto letto in meno di quanto deciso a livello romano. In Veneto ci sono ospedali con meno di 120 posti letto che funzionano egregiamente e che non chiuderemo, solo perché una lista stilata da qualche burocrate dice che hanno 114 letti invece che 120”. Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia risponde alla lista di 175 “piccoli” ospedali “da chiudere” stilata dal ministero della Salute. “Il nostro Piano Sociosanitario e le schede ospedaliere definitivamente approvate – aggiunge Zaia – fanno prima di tutto un ragionamento di assistenza ai cittadini, poi di organizzazione di una vera e propria rete, infine di conseguente razionalizzazione della spesa. In tutto questo quanti letti ha un ospedale non c’entra assolutamente niente; quel che conta è la qualità dei servizi che eroga e nessuno dei quattro ospedali veneti citati presenta problemi né di qualità né di efficienza”. “A Roma – conclude Zaia – pensino piuttosto alle voragini prodotte quotidianamente da ospedali con migliaia di letti, mal gestiti, e per questo costosissimi con pesanti piani di rientro che vanno a colpire la popolazione. Tutto questo – conclude Zaia – per fortuna sta per finire, perché l’entrata in vigore nel 2014 dei costi standard, per il quali il Veneto è Regione Benchmark, eliminerà progressivamente queste brutte situazioni”.  
   
   
INCONTRO DELLA GIUNTA REGIONALE CON IL SINDACO DI FERMO SULLA QUESTIONE DEL NUOVO OSPEDALE. SUBITO UN ACCORDO DI PROGRAMMA PER RISPONDERE ALLE URGENZE IMMEDIATE.  
 
Ancona, 10 dicembre 2013 - La precisa volontà di costruire il nuovo Ospedale di Fermo è stata ribadita ieri mattina dalla giunta regionale al Sindaco, Nella Brambatti in un incontro al termine della consueta riunione settimanale. Anche in veste di presidente della conferenza dei Comuni, il Sindaco ha infatti riferito all’esecutivo regionale le preoccupazioni del capoluogo e della comunità, a cominciare dalla interpretazione della decisione della Regione di rinviare la gara per l’affidamento dei lavori di realizzazione del nuovo ospedale come un passo indietro, oltre ad altre dettagliate situazioni che riguardano i servizi sanitari assistenziali dei comuni della provincia di Fermo. Non si tratta assolutamente di cancellazione dell’opera – prova ne sia la spesa sostenuta finora per la progettazione – ma di una sospensione temporanea delle procedure di appalto in attesa che siano realmente garantite le risorse per una struttura che è considerata necessaria. La giunta ha chiarito che è la prima volta che la Regione si trova a programmare con risorse in diminuzione, ma la realizzazione della struttura ospedaliera a Fermo resta a tutti gli effetti una delle opere prioritarie della programmazione regionale di edilizia sanitaria. La giunta regionale è ben consapevole, informata e sensibilizzata sui problemi che vive la Sanità nel fermano ed esiste la massima attenzione per rispondere alle più pressanti esigenze di una comunità che ha dimostrato collaborazione e alto senso di responsabilità sulla necessità di razionalizzare le spesa pubblica anche in materia sanitaria. Dall’incontro con il sindaco Brambatti è emersa quindi la proposta di addivenire entro brevissimo tempo ad un accordo di programma tra Regione e Comune per dare risposte immediate alle più pressanti esigenze: avviare le procedure per la messa in funzione della Rsa di Amandola , già realizzata e dotandola quindi di personale specializzato per rendere operativi 40 posti letto; la nomina entro pochi giorni di un primario di Medicina generale; la chiusura del cantiere edile , attualmente occupato nei lavori di manutenzione del vecchio ospedale, che sta comportando costi per l’amministrazione comunale e disagi per la popolazione. La giunta ha chiarito che la sospensione dei lavori di costruzione di opere sanitarie è una situazione che riguarda tutto il territorio regionale e anche nazionale, e non solo Fermo. La connessione tra sospensione dei lavori e cancellazione dell’opera è forzata per un’opera considerata necessaria. Più realisticamente si tratta di gestire la fase di transizione per arrivare a ridefinire la programmazione alla luce dei pesantissimi tagli che lo Stato ha imposto e che comportano un reperimento di risorse regionali per far fronte agli impegni assunti.  
   
   
AUDIOFONETICA: LA REGIONE LOMBARDIA LAVORA PER L´ACCREDITAMENTO  
 
 Brescia, 10 dicembre 2013 - "Quattrocento bambini, di cui 50 non udenti: una realtà che non ha eguali in Italia per l´educazione dei bambini con problemi di disabilità uditiva. Questa scuola ha raggiunto un livello di qualità e di eccellenza che merita di essere riconosciuto nelle altre realtà del territorio regionale e, perché no, di quello nazionale". Lo ha detto l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea che ha visitato la scuola audiofonetica di Brescia. Incontro Con Preside - L´assessore Aprea è stata ricevuta dal preside della scuola Lucio Vinetti, che ha sottolineato "l´importanza della comunicazione nel percorso educativo, purché adattata alle esigenze di ogni singolo bambino". La scuola, un tempo solo per sordomuti, opera a Brescia dal 1856 e oggi comprende un´offerta formativa aperta a tutti i bambini, che va dal nido alla scuola secondaria di primo grado. Accreditamento Dal Ministero - "Regione Lombardia - ha concluso l´assessore Aprea - è impegnata, perché questa scuola possa ottenere l´accreditamento dal Ministero per la formazione su questa disabilità. Questa formazione specialistica dovrà poi essere messa a disposizione di altri istituti, non disperdendo l´eccellenza didattica fin qui maturata".  
   
   
METODO LEAN IN SANITÀ, OGGI ALLE SCOTTE DI SIENA IL PRIMO CONCORSO  
 
Firenze, 10 dicembre 2013 – Parte domani a Siena, presso l´Aou Senese, il primo concorso toscano "Lean in Sanità": un´iniziativa che ha stimolato i dipendenti dell´ospedale Santa Maria alle Scotte a ideare progetti per migliorare il lavoro quotidiano attraverso la metodologia Lean, una nuova modalità di organizzazione del lavoro, sperimentata da circa un anno presso l´azienda senese, che ha prodotto ottimi risultati. Il concorso si svolgerà martedì 10 dicembre: cinque progetti saranno valutati da una giuria di esperti provenienti da altre realtà sanitarie tra cui Maria Teresa Mechi, direttore sanitario Aou Careggi, Fabrizio Gemmi, direttore sanitario Aou Pisa, Alessandro Agnetis e Alessandro Bacci, professori di Ingegneria dell´Università di Siena, Maristella Mencucci, dirigente infermieristico Asl 10 Firenze e Enrico Obinu dell´ospedale Galliera di Genova. Sarà ospite e portavoce dell´esperienza Lean in sanità l´assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, che, insieme alla direzione aziendale, supporta attivamente l´innovazione Lean nella riorganizzazione dei flussi ospedalieri. "Il metodo Lean è la base per dare qualità ed efficacia a tutti i nostri processi organizzativi - è il commento dell´assessore Luigi Marroni - E´ una metodologia che vede la partecipazione alle soluzioni di tutti quanti ci lavorano. Dove si riesce ad applicare questo procedimento virtuoso, si ottengono risultati clamorosi dal punto di vista dell´efficienza. Sono sicuro che anche da questo concorso usciranno proposte interessanti, in grado di migliorare la qualità del lavoro e dell´assistenza". L´evento, gratuito e senza iscrizione, sarà aperto a tutti, a partire dalle 13.30, nell´Aula Magna del centro didattico. "Si tratta di una giornata dedicata ai protagonisti principali del cambiamento – spiega Giacomo Centini, direttore amministrativo dell´Aou Senese– cioè ai nostri dipendenti che, approcciandosi alla filosofia Lean, hanno saputo affrontare aspetti complessi del proprio lavoro, sviluppando veri e propri progetti di miglioramento". Tutti i progetti in concorso verranno esposti al centro didattico per poterne apprezzare le soluzioni migliorative messe in campo da coloro che lavorano in ospedale e che, grazie a questa strategia e alla specifica formazione Lean, sono divenuti agenti proattivi di miglioramento. "Porteremo avanti la formazione e i progetti Lean anche nel 2014 – conclude Centini – L´obiettivo principale di questa metodologia è ridurre tutte le attività che non aggiungono valore per il paziente. Eliminando gli sprechi possiamo migliorare la qualità e quantità dell´assistenza, in termini di tempo e risorse ed è un bel risultato per tutti".  
   
   
BANDO DEL CONCORSO DI IDEE “LA LONGEVITÀ ATTIVA IN AMBITO RURALE”: LE DOMANDE ENTRO IL 14 GENNAIO 2014.  
 
Ancona, 10 dicembre 2013 - Scade il 14 gennaio 2014 la presentazione delle domande di partecipazione al concorso di idee sulla longevità attiva in ambito rurale. I progetti possono essere proposti dalle imprese agricole, singole o associate - con una struttura aziendale diversificata e immobili già ristrutturati da destinare allo svolgimento dell’attività - che abbiano avviato, nell’ambito territoriale di riferimento, una rete di contatti per l’individuazione dei bisogni reali e della possibile utenza. I destinatari delle proposte progettuali saranno i soggetti ultrasessantacinquenni, residenti o domiciliati nel territorio regionale, in condizioni di autosufficienza, anche in qualità di ospiti di strutture residenziali. Il caricamento delle domande va fatto attraverso il Siar (Sistema informativo agricoltura regionale: siar.Regione.marche.it). “Il bando per il concorso è finalizzato a far emergere, consolidare e facilitare lo sviluppo di iniziative capaci di promuovere la longevità attiva in ambito rurale, contribuendo nel contempo a favorire la diversificazione dell’attività agricola e l’organizzazione di nuovi servizi, in risposta ai bisogni e alle esigenze specifiche dei territori, secondo le proposte formulate dal tavolo tecnico scientifico costituito nel 2012 con l’Inrca, i Servizi Sociali e le organizzazioni professionali – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Maura Malaspina - Dopo aver pensato ai piccoli marchigiani promuovendo gli agri nido, ora tocca ai nostri nonni, egualmente importanti, anzi direi complementari e indispensabili proprio per le nuove generazioni”. Saranno accolte e valutate idee progettuali a sostegno dell’anzianità fragile, rivolte alla prevenzione dell’isolamento sociale e della non autosufficienza, attraverso attività sociali, rigenerative e di accoglienza, in grado di perseguire i seguenti obiettivi generali: favorire la creazione di iniziative di incontro, formazione e scambio attivo tra le generazioni; promuovere percorsi di sostegno al benessere fisico in ambiente naturale; sostenere l’adozione di stili di vita sani, con una particolare attenzione all’educazione alimentare; attivare “laboratori per la mente” finalizzati al mantenimento delle capacità cognitive; costituire una rete amicale stabile tra i partecipanti, favorendo le occasioni di socializzazione; realizzare interventi di animazione sociale come stimolo alla partecipazione alla vita di comunità. I progetti potranno riguardare, ad esempio, la realizzazione di momenti formativi legati alle tradizioni locali anche con il coinvolgimento delle nuove generazioni, la partecipazione degli “ospiti” alle diverse attività aziendali con particolare riferimento all’orticoltura e all’allevamento degli animali, nell’ottica più ampia del prendersi cura; o ancora l’attenzione al benessere fisico attraverso l’attivazione di specifici percorsi all’aria aperta, e a momenti formativi dedicati all’educazione alimentare, fino a facilitare l’utilizzo e la conoscenza delle nuove tecnologie in grado di agevolare le attività della vita quotidiana. L’entità massima dell’aiuto che è possibile riconoscere è pari € 35.000,00 per ogni progetto approvato. Saranno erogati a parziale copertura dei costi di adeguamento degli spazi e delle strutture (compresi gli impianti e l’acquisto di attrezzature, arredi, strumenti necessari all’attività) per un importo massimo di € 17.000,00 e dei costi di gestione (costi del personale, assicurazioni e acquisto eventuali dispositivi di protezione individuali, materiale di consumo..), per un importo massimo di € 18.000,00.  
   
   
MILANO: SPORT. COMUNE, UN PERCORSO DI GRANDI EVENTI VERSO EXPO 2015  
 
 Milano, 10 dicembre 2013 - Un percorso di grandi eventi sportivi in avvicinamento a Expo 2015. È quanto prevede l’accordo, ratificato dall’Amministrazione, con Coni, Expo e Regione Lombardia. Da qui a maggio 2015 tutti gli attori concorreranno a fare di Milano la ‘capitale’ dello sport italiano e non solo. È questo un passaggio previsto tra le tante attività correlate alla manifestazione. “Lo sport è un elemento essenziale per lo sviluppo del tema di Expo 2015, con particolare riferimento alla sana alimentazione e ai corretti stili di vita – ha dichiarato l’assessora allo Sport Chiara Bisconti -. Lo sport e gli eventi ad esso collegati, poi, svolgono un’azione di forte richiamo e possono essere un grande veicolo per Expo. Abbiamo già in calendario appuntamenti importanti e prestigiosi, come le finali di Euroleague di basket l’anno prossimo e l’Heineken Cup di rugby nel 2015. Sempre nel 2015 Milano sarà poi la sede dei mondiali di canoa. Ora ci metteremo al lavoro tutti insieme per arricchire ulteriormente l’offerta”. Il protocollo firmato prevede anche una collaborazione per coinvolgere personalità illustri dello sport italiano del passato e del presente come “portabandiera” di Expo 2015 e sviluppare progettualità dedicate all´età scolastica per favorire un approccio innovativo verso lo sport inteso come movimento e stile di vita. Nelle prossime settimane sarà costituito un tavolo tecnico tra tutti i firmatari che avrà il compito di individuare, valutare e proporre i progetti e le iniziative che si potranno realizzare nel periodo di avvicinamento ad Expo 2015 e nei sei mesi dell’Esposizione Universale.  
   
   
CALCIO; PRESIDENTE UMBIRA MARINI A CONVEGNO SU SICUREZZA: “CULTURA DELLA LEGALITÀ E VALORI SANI DELLO SPORT SONO BINOMIO INSCINDIBILE”  
 
Perugia, 10 dicembre 2013 - “Ogni domenica, e non solo, svolgete un importante e prezioso lavoro per assicurare legalità e sicurezza negli stadi e di ciò vi siamo grati, ma a prevalere dovrebbe essere tra i giovani – e prima di tutto tra gli stessi genitori - la cultura del rispetto dell’altro”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso del suo saluto ai partecipanti all’iniziativa organizzata a Perugia dalla “Lega Pro”, sul tema della sicurezza e della legalità negli stadi, presente il Ministro degli Interni, Angelino Alfano, e i vertici della Polizia di Stato. La presidente ha rivolto un ringraziamento particolare al Ministro degli Interni Alfano ed ai vertici della Polizia per il loro impegno quotidiano per garantire la sicurezza nel Paese, e rispetto al tema dell’iniziativa ha auspicato “il diffondersi della cultura della legalità e di una attività sportiva sempre più orientata ai valori sani dello sport e del calcio. Ciò, oltretutto, libererebbe le forze dell’ordine da un impegno gravoso che li costringe ora a presidiare i luoghi del calcio per impedire atti di violenza che purtroppo continuano a verificarsi”.