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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Dicembre 2013
BOLZANO: EUREGIO IMPEGNATA NELLA TERAPIA DEL CANCRO. CONVEGNO ALL´EURAC  
 
Bolzano, 11 dicembre 2013 - Si è svolto sabato 7 dicembre all’Accademia Europea di Bolzano il convegno specialistico intitolato “Radioterapia oncologica nell’Euregio”, organizzato dall´Ufficio comune dell’Euregio Tirolo-alto Adige-trentino al quale hanno preso parte oltre 40 specialisti dei reparti di Radioterapia e Fisica sanitaria dell‘Euregio. In Alto Adige ogni anno si registrano oltre 2.000 diagnosi di cancro. Di conseguenza c´è una forte spinta a trovare terapie sempre più efficienti per combatterlo. Tra queste vi è la radioterapia oncologica che sta registrando notevoli progressi tecnologici. Su richiesta del personale specializzato dei reparti di radioterapia e fisica sanitaria dei tre territori euroregionali Tirolo, Alto Adige e Trentino, l´Ufficio Comune dell´Euregio ha organizzato un convegno in materia, con l´obiettivo di avviare una maggiore collaborazione transfrontaliera. In particolare, l´incontro doveva servire non soltanto ai rappresentanti del settore radio-oncologico per conoscersi meglio tra loro, ma anche per permettere di presentare le collaborazioni già avviate e proporre idee per una maggiore cooperazione in futuro, sottolinea il dott. Maurizio Amichetti, dell´Unità Operativa Protonterapia, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e Atrep di Trento. Tra i temi toccati durante la giornata la condivisione di piani terapeutici, i criteri di selezione dei pazienti, i protocolli di trattamento e le linee di interesse patologico, al fine di integrare l´offerta terapeutica nel territorio e di indirizzare i pazienti nelle strutture più adeguate al caso. La discussione finale della giornata è servita ai vari rappresentanti delle amministrazioni pubbliche per capire insieme come formare concretamente un gruppo di lavoro che possa discutere i vari dettagli di un progetto comune transfrontaliero. Il convegno Euregio sul tema "Radioterapia oncologica nell´Euregio" è stato dedicato anche alle ultime scoperte della ricerca sulla radioterapia, in particolare la protonterapia. Su questo tema ha riferito il dott. Marco Cianchetti dell´ Unità Operativa Protonterapia dell´ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. Si è parlato inoltre di organizzazione sul territorio e di accesso alle cure. Il dott. Giovanni Mandoliti, Presidente dell´ Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (Airo), ha sottolineato nel corso del suo intervento quanto le innovazioni tecnologiche in questo campo possano aumentare il benessere e la qualità di vita del paziente affetto di cancro. Il convegno ha consentito agli specialisti di radio-oncologia della Provincia di Bolzano, del Bundesland Tirol e della Provincia di Trento di acquisire e mettere in pratica nuove conoscenze non soltanto di tipo clinico-scientifico, ma anche di tipo economico sanitario. Allo stesso tempo il Convegno ha permesso di illustrare nel dettaglio le possibilità di cura ed intervento per i pazienti e per i loro familiari nell´ambito dell´Euroregione.  
   
   
USARE LA TECNOLOGIA SENSORIALE PER FORNIRE INDICAZIONI QUOTIDIANE RELATIVE ALLA DIETA  
 
Bruxelles, 11 dicembre 2013 - Un nuovo metodo innovativo per fornire indicazioni comportamentali personali a bambini e giovani adulti potrebbe giocare un ruolo fondamentale nell´affrontare l´attuale diffusione dell´obesità. Il progetto Splendid, finanziato dall´Ue e coordinato dall´Università Aristotele di Salonicco in Grecia, userà sensori ad alta tecnologia per registrare le abitudini alimentari e l´attività fisica nel corso di una giornata, e fornirà preziose e accurate informazioni agli utenti e ai professionisti della salute. La comparsa dell´obesità rappresenta una grave preoccupazione per la salute, poiché ogni anno causa 2,8 milioni di morti tra gli adulti in tutto il mondo. Alcuni studi hanno mostrato che i bambini obesi probabilmente saranno anche degli adulti obesi, rendendoli così più soggetti a problemi di salute come le malattie cardiache, il diabete di tipo 2, l´ictus e diversi tipi di cancro. Le tradizionali azioni per perdere peso adottate in passato si affidavano principalmente alla memoria delle persone per ricordare cosa avevano mangiato per cena e per quanti minuti avevano fatto attività fisica. Tuttavia, da molto tempo i ricercatori sanno che questo metodo può essere inaffidabile, poiché le persone spesso dimenticano i dettagli, o involontariamente forniscono informazioni inesatte. Il progetto Splendid mira a risolvere questo problema mediante l´uso di tecnologie all´avanguardia. I nuovi dispositivi sensoriali vengono progettati in laboratorio o creati con parti prodotte in serie. Anche se sul mercato esistono già alcuni strumenti simili, compreso un modello che registra le calorie bruciate misurando movimento, sudore e calore, i dispositivi attualmente in fase di sviluppo mediante il progetto Splendid saranno più evoluti. Essi presenteranno componenti elettroniche più precise e a volte persino delle videocamere. Un vantaggio chiave del nuovo sistema sarà il fatto di fornire un feedback immediato e personalizzato. I sensori ad alta tecnologia forniranno dati in tempo reale a smartphone e interfacce basate sul web, mettendo in risalto i comportamenti a rischio e aiutando gli utenti a modificare le loro abitudini quotidiane e lo stile di vita. In questo modo, il progetto Splendid spera di comunicare direttamente con i giovani più esposti al rischio di sviluppare l´obesità e prevenire l´insorgenza di gravi problemi connessi alla salute. Ovviamente l´obesità rappresenta solo una parte della questione. I bambini e i giovani sono anche vulnerabili ad altri disordini alimentari, come la bulimia e l´anoressia, che possono portare a gravi problemi di salute. L´anoressia nervosa è caratterizzata da estrema limitazione del cibo, al punto da giungere alla auto inedia e a un´eccessiva perdita di peso. La tecnologia sensoriale e il feedback immediato ideati dal progetto Splendid possono essere usati anche dagli individui che potrebbero essere soggetti a questi disturbi alimentari. I modelli comportamentali sia nell´obesità che nei disturbi alimentari solitamente compaiono presto nel corso della vita, e devono essere controllati immediatamente. Per questo motivo il progetto è indirizzato ai giovani e ai bambini. Il consorzio Splendid mette assieme competenze in neuroendocrinologia, pratica clinica, microelettronica, elaborazione del segnale e gestione personalizzata dei servizi sanitari. I partner europei provengono da Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera, e il progetto prevede la partecipazione della scuola International Engelska skolan in Svezia, che ha un riconosciuto interesse nel miglioramento della salute degli studenti. Per maggiori informazioni, visitare: Splendid http://splendid.Ee.auth.gr/    
   
   
10º CONGRESSO ANNUALE DELLA CHIMICA PER LA SCOPERTA DI FARMACI  
 
Barcellona, 11 dicembre 2013 - Il 18 e 19 febbraio 2014 si terrà a Barcellona, in Spagna, il 10º congresso annuale della chimica per la scoperta di farmaci (10th Annual Discovery Chemistry Congress). Nell´attuale clima economico aumentano la competitività e la pressione finanziaria globale, pertanto questo convegno si propone di esplorare le opzioni disponibili per massimizzare la riuscita della scoperta e dello sviluppo di nuovi farmaci. Il congresso integrerà la più recente chimica strutturale con innovative tecnologie orientate alla scoperta di farmaci. I relatori si concentreranno sugli aspetti più importanti della fase di scoperta per la progettazione e il perfezionamento di farmaci efficaci. Per ulteriori informazioni, visitare: http://selectbiosciences.Com/conferences/index.aspx?conf=dcc2014    
   
   
SANITA’: ZAIA, “IN VENETO D’ORA IN POI OSPEDALI EFFICIENTI ED ESSENZIALI. BASTA A COSTOSI FRONZOLI. POSSIAMO RISPARMIARE IL 20-25% E CURARE COME E MEGLIO DI PRIMA”  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - “D’ora in poi gli ospedali che verranno realizzati in Veneto, e ne abbiamo in itinere più d’uno, dovranno rispondere a caratteristiche di efficienza ed essenzialità, servire alla cura del paziente e alla sua guarigione investendo su questo ogni euro disponibile, senza badare a fronzoli e pagarne i costi”. La “rivoluzione architettonica” per i futuri nosocomi veneti, annunciata qualche giorno fa dal presidente della Regione Luca Zaia non è rimasta nelle parole ma, da oggi, ha anche a supporto una delibera di Giunta approvata oggi contenente le linee guida alle quali i progettisti dovranno attenersi, improntate all’essenzialità, alla funzionalità, alla qualità costruttiva, ma senza previsioni di aree o zone dotate magari di originalità ed estetica, ma inutili alle cure. “Tanto per parlarci chiaro – ha detto uno Zaia particolarmente convinto della decisione assunta – non sono per nulla d’accordo con l’ospedale ‘centro commerciale’, caratterizzato da grandi spazi pressoché inutilizzati perché non dedicati alle cure e sono sinceramente imbarazzato a spiegare a un cassintegrato perché dobbiamo ingaggiare e pagare dei rocciatori per pulire le vetrate di un Ospedale”. “Con questa iniziativa – ha aggiunto il Governatore – possiamo risparmiare per la stessa opera il 20-25%: cifre importanti da dedicare alle professionalità mediche e infermieristiche, ai macchinari, a quel che serve veramente per rimandare a casa guarita una persona malata”. La delibera approvata ieri costituisce un atto d’indirizzo per la progettazione di nuove opere nonchè, se giuridicamente possibile, di opere in fase di esame o in corso di esecuzione sulle quali è ancora possibile intervenire. “Non h nulla contro architetti, progettisti e archistar – ha tenuto a precisare Zaia – ma il momento economico è difficile e ogni risorsa va indirizzata sul bene della persona, magari anche a costo di rinunciare al ‘bello’”. Diventa quindi indispensabile porre ulteriore attenzione affinchè le elaborazioni progettuali e le scelte tecniche siano connotate da una sintesi di valori come funzionalità, sicurezza, trasformabilità e adattabilità nel tempo, dai quali possono derivare anche valori architettonici importanti e non viceversa. La delibera stabilisce tra l’altro che per ogni studio di fattibilità o progetto preliminare sia allegata la verifica di tutte le soluzioni tecniche e tecnologiche, che non sono conseguenza diretta dell’applicazione delle norme di sicurezza e di organizzazione, che impattano fortemente sui costi della struttura. Quanto stabilito andrà applicato, ove giuridicamente e tecnicamente possibile, ai progetti in fase di esame e ai lavori in essere. Alcune progettualità alle quali si potrebbe applicare questa nuova metodologia sono, ad esempio, in primis il nuovo Ospedale di Padova, poi la Cittadella Sanitaria di Treviso, e l’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona.  
   
   
LAZIO: IL PIANO PER RIDURRE I TEMPI DI ATTESA AL PRONTO SOCCORSO  
 
 Roma, 11 dicembre 2013 - Quasi un milione gli accessi ai pronto soccorso del Lazio nei primi sei mesi del 2013. Su un totale di oltre 968mila, il 75% dei pazienti sono stati classificati con codici bianchi o verdi, quelli che si applicano alle patologie che potrebbero essere trattate in ambulatorio o nello studio del medico di famiglia. Entro il 31 dicembre gli ospedali dotati di pronto soccorso dovranno applicare le misure introdotte dalla Regione per evitare sovraffollamenti delle strutture e diminuire i tempi d’attesa. L’obiettivo è quello di favorire ulteriormente la diminuzione degli accessi ai pronto soccorso, già in calo rispetto al 2012. Ecco cosa prevedono i provvedimenti. La semplificazione dei processi di ricovero e di dimissione. Avverrà anche per mezzo della realizzazione di una stanza di attesa per i pazienti che stanno per essere dimessi. Posti letto di riserva. Ogni struttura definirà la quantità di posti necessari in caso di emergenza e prenderà accordi con le case di cura. Sotto controllo i tempi delle degenze. I monitoraggi riguarderanno in particolare le degenze preoperatorie. Un’area dedicata ai pazienti in attesa di posto letto. Servirà ad evitare che i pazienti aspettino in corridoio o in aree poco confortevoli. Un sistema di allarme contro il sovraffollamento. Entrerà in funzione nel caso in cui il numero dei pazienti in attesa di ricovero superi del 10% quello dei presenti nel pronto soccorso. In casi simili trovare soluzioni spetterà al direttore sanitario. Servizi più veloci. È stato fissato in un intervallo di 12 ore il tempo massimo per il completamento delle cure e la chiusura delle cartelle cliniche di pronto soccorso. Servizi più efficienti. Sarà messo a punto un sistema informativo sull’occupazione dei posti letto. Pronto soccorso sempre funzionanti al meglio. Attraverso un protocollo operativo anche nei fine settimana e festivi sarà garantita l’ordinaria efficienza dei pronto soccorso. Dimissioni dai pronto soccorso in sicurezza. Verranno attivati percorsi preferenziali per i pazienti che devono effettuare visite specialistiche e esami diagnostici. Un altro passo per assicurare a tutte e a tutti una sanità più efficiente.  
   
   
VENETO: RICEVE ASSOCIAZIONE DIABETICI CON 3000 FIRME: ATTENZIONE MASSIMA A QUESTA PATOLOGIA, OK PER RAFFORZARE PREVENZIONE  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - “La prevenzione è uno dei cardini delle politiche sanitarie attuali e future e l’attenzione di certo non mancherà ad una malattia come il diabete che, se adeguatamente prevenuta, provoca minori sofferenze al malato e innesca più agevoli e meno costose attività di assistenza”. Con queste parole, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto ha accolto ieri a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, i rappresentanti del coordinamento diabetici della Regione Veneto, che gli hanno consegnato circa 3000 firme di cittadini che chiedono investimenti regionali sulla prevenzione al diabete e l’applicazione di quanto previsto dal Piano Nazionale Diabete. “Rispetto ai problemi dei nostri diabetici – ha ricordato Coletto – la Regione non si è mai tirata indietro, tanto che esistono una legge dedicata e abbiamo attuato un progetto specifico da 5 milioni di Euro. Nessun problema comunque – ha concluso Coletto – ad individuare nuove e più incisive forme di attività preventiva che, lo ripeto, è uno dei cardini della nostra politica in materia di salute”.  
   
   
OSPEDALE ORVIETO: PRESIDENTE MARINI, "GRAZIE A RIORGANIZZAZIONE L´UMBRIA PUÒ GUARDARE AL FUTURO DELLA SANITÀ CON SERENITÀ"  
 
Perugia, 11 dicembre 2013 - "Ad un anno dal varo della riforma per la riorganizzazione del sistema sanitario regionale possiamo dire di aver fatto bene a fare quelle scelte, anticipando anche le linee guida che il Governo ha, successivamente, approvato per la sanità pubblica e la sua appropriatezza. Grazie a quella riforma ora l´Umbria può guardare al futuro della sanità con maggiore serenità, anche in virtù dell´essere stata riconosciuta la prima del gruppo delle tre regioni ´benchmark´ per la definizione dei costi standard". È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta ieri alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi reparti dell´ospedale di Orvieto, insieme al sindaco della città, Antonio Concina, ed al direttore generale della Usl Umbria 2, Sandro Fratini. "Obiettivo di quella riforma - ha detto Marini - non era certo quello di approvare delle semplici norme, bensì mettere in atto una radicale riorganizzazione dell´assetto istituzionale del nostra sistema sanitario, razionalizzare e riqualificare la spesa. Ciò al fine di rendere la sanità umbra sempre più efficiente sia dal punto di vista dei costi che, soprattutto, della qualità dei servizi. Insomma, migliorare il servizio sanitario conservandone e il suo carattere pubblico ed universalistico". "Se oggi la nostra regione è la prima tra quelle ´benchmark´ per l´individuazione dei costi standard in tutto il Paese è perché è stato realizzato un lavoro di squadra che ha visto il contributo diretto di tutti gli attori, da quelli politici, al management amministrativo e sanitario, i medici ospedalieri e di base, tutto il personale sanitario e gli stessi cittadini. Di questo dobbiamo essere orgogliosi. Inoltre, questo risultato mette al riparo la nostra regione per ciò che riguarda il riparto del fondo sanitario nazionale che non potrà ridurre la quota spettante all´Umbria". La presidente Marini ha anche sottolineato un altro aspetto positivo ed importante per la sanità umbra: "Il nostro servizio sanitario risulta essere adempiente per la totalità dei livelli essenziali di assistenza - ha detto - Questo significa che la qualità dei servizi sanitari garantiti ai nostri cittadini risponde ai criteri di appropriatezza". Rispetto all´ospedale di Orvieto, ed agli interventi di riqualificazione e potenziamento dei servizi che sono stati realizzati la presidente ha rimarcato l´importanza del sito sanitario "che rientra nella rete dell´emergenza-urgenza del sistema ospedaliero regionale, al servizio, oltretutto, non solo del territorio di Orvieto, ma anche di significative zone delle regioni Lazio e Toscana". La presidente ha anche voluto ringraziare la locale Fondazione Cassa di Risparmio che ha contribuito a finanziare il potenziamento e l´acquisto di una più moderna strumentazione sanitaria per l´ospedale della città.  
   
   
EMILIA ROMAGNA - ESENZIONE TICKET ED EROGAZIONE GRATUITA DI FARMACI DI FASCIA C: PROROGATE FINO AL 31 DICEMBRE 2014 LE MISURE DI SOSTEGNO AI LAVORATORI COLPITI DALLA CRISI E ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ ECONOMICHE  
 
Bologna, 11 dicembre 2013 – Proroga dell’esenzione dal pagamento del ticket su visite ed esami specialistici per i lavoratori che hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà; e proroga dell’erogazione gratuita di farmaci di fascia C per le famiglie che si trovano in una situazione di forte disagio economico-sociale. Si tratta delle misure anticrisi in campo sanitario che la giunta regionale ha introdotto nel 2009, all’inizio della crisi economica, e che ora ha prorogato con apposita delibera (la 1826/2013) fino al 31 dicembre 2014, il quinto anno consecutivo in cui vengono rinnovati questi provvedimenti di sostegno. L’esenzione dal ticket riguarda i lavoratori residenti in Emilia-romagna che hanno perso il posto di lavoro a partire dal 1° ottobre 2008 o che si trovano in cassa integrazione straordinaria, ordinaria o in deroga, in mobilità o con contratto di solidarietà. L´esenzione riguarda anche i familiari a carico. Per usufruirne è necessario compilare il modulo di autocertificazione del proprio stato occupazionale: il modulo viene consegnato dagli uffici dell´Azienda Usl al momento della visita o dell´esame specialistico. Chi ha perso il lavoro deve essere in possesso della “Dichiarazione di immediata disponibilità” (Did), rilasciata dal Centro per l’impiego, presente in ogni provincia, ed essere in attesa di occupazione. Per i lavoratori in mobilità è necessario anche essere iscritti nelle liste di mobilità ed essere in possesso della “Dichiarazione di immediata disponibilità”. La distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C è rivolta ai componenti di famiglie in situazioni di estremo disagio sociale, individuate o in carico ai Servizi sociali dei Comuni. Riguarda farmaci indicati nei Prontuari terapeutici delle Aziende sanitarie e in distribuzione diretta, dunque distribuiti da farmacie delle stesse Aziende sanitarie. Complessivamente, dall’1 agosto 2009 al 30 giugno 2013 sono state 112.980 le persone che, in base a queste misure, hanno usufruito dell’esenzione ticket per visite ed esami specialistici. L’impegno economico della Regione, sempre dall’1 agosto 2009 al 30 giugno 2013, per queste misure anticrisi è stato di 4,8 milioni di euro mentre e sarà di 1,8 milioni di euro per il 2014: tutte risorse necessarie per coprire il mancato introito del ticket e la spesa per i farmaci di fascia C. Per informazioni ci si può rivolgere al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale dell’Emilia-romagna 800 033033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30; oppure si può consultare Saluter, in particolare sulla guida ai servizi http://guidaservizi.Saluter.it  scrivendo “misure anticrisi” nel campo “cerca”.  
   
   
OSPEDALI RIUNITI "SAN GIOVANNI DI DIO E RUGGI D´ARAGONA", VIGGIANI NOMINATO DIRETTORE GENERALE. CALDORO: ADESSO BATTAGLIA SU TURN OVER E FONDO DI RIPARTO  
 
Napoli, 11 dicembre 2013 - La Giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Stefano Caldoro, ha nominato il professore Vincenzo Viggiani direttore generale dell´Azienda Ospedaliera Universitaria Oo.rr. San Giovanni di Dio e Ruggi d´Aragona di Salerno. La nomina sarà operativa dopo aver raggiunto l´intesa con l´Università di Salerno. "Continuerà con il magnifico Rettore, Aurelio Tommasetti, un proficuo lavoro. E´ stata scelta, come direttore generale, una figura di riconosciuta capacità. Siamo stati fra i primi in Italia ad applicare la legge Balduzzi che è innanzitutto garanzia di trasparenza" ha sottolineato il presidente Caldoro. "Ringrazio - ha poi aggiunto - la dottoressa Elvira Lenzi per i risultati raggiunti. Per la competenza, la passione e l´energia messe in campo. "Adesso bisogna continuare sul percorso tracciato. Salerno rappresenta una eccellenza campana, dell´intero Sud. Va difesa e potenziata. "Nelle prossime settimane bisognerà concentrarsi, tutti insieme, con le parti sociali e le associazioni di categoria su due fondamentali battaglie: lo sblocco del turn over e la sfida per il fondo di riparto. La Campania non può essere penalizzata da criteri folli. Bisogna cambiare. "Con più risorse e con più personale possiamo garantire una migliore qualità delle prestazioni. Abbiamo le carte in regola per alzare la voce, abbiamo invertito la rotta nella gestione della sanità. In questa sfida nessuno può chiamarsi fuori" ha concluso Caldoro.  
   
   
FVG: NESSUNA RIDUZIONE A CASA DI CURA "CITTÀ DI UDINE"  
 
Trieste, 11 dicembre 2013 - Nell´ambito della convenzione con il Servizio sanitario regionale la Casa di cura "Città di Udine" ha ricevuto dalla Regione nel 2012 20 milioni e 40 mila euro e nell´anno in corso (2013) 20 milioni e 10 mila euro. Le cifre sono fornite dall´assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, che quindi evidenzia come da un anno all´altro le risorse destinate alla struttura sanitaria privata siano calate di appena 30 mila euro. "Abbiamo difficoltà a comprendere come - a fronte di finanziamenti certi e di una situazione economica che non si può considerare diversa rispetto al 2012, in quanto 30 mila euro incidono per appena lo 0,14 per cento sul totale dei trasferimenti - la Casa di cura possa aver dovuto annullare addirittura un´ottantina di interventi; tanto più che essi erano anche stati già fissati", afferma Telesca. "Dobbiamo invece prendere atto, con rammarico, che ´Città di Udine´ ha di fatto interrotto l´attività senza avvisare l´Amministrazione regionale. E questo sembra piuttosto doversi imputare ad una non perfetta organizzazione, in quanto l´attività va evidentemente programmata sulla base del budget disponibile". Per quanto riguarda invece il 2014, l´assessore Telesca fa notare che la Regione non ha ancora sottoscritto con la casa di cura udinese alcun accordo. "E´ noto - spiega - come la Sanità regionale il prossimo anno dovrà fare i conti con una contrazione di risorse, ma abbiamo sempre spiegato che non intendiamo tagliare i servizi ai cittadini. Con tutte le strutture convenzionate faremo, come di consueto, una trattativa che terrà conto di tutte le variabili. Ma ognuna di esse, e quindi anche ´Città di Udine´, a fronte delle risorse che riceverà dalla Regione, dovrà impegnarsi a garantire i servizi pattuiti, non certo ad interromperli".  
   
   
SANITA´;CHIODI :ABRUZZO TRA 5 REGIONI TRASPARENTI E VIRTUOSE  
 
L´aquila, 11 dicembre 2013 - "E´il chiaro segnale che questa Giunta regionale mantiene gli impegni presi sia in materia di sanità sia di trasparenza e si sta impegnando sempre più a rispondere ai requisiti che la caratterizzano come regione virtuosa". E´ questo il commento del Presidente Gianni Chiodi alla notizia, apparsa oggi sul sito de il Sole24ore, che pone l´Abruzzo tra le 5 Regioni che rispettano i tre principali parametri nazionali in base ai quali viene valutata la trasparenza delle Aziende Sanitarie Locali. Oltre all´Abruzzo con un livello di trasparenza pari al 53%, figurano il Friuli (76%), la Valle d´Aosta (66%), la Lombardia (58%). Abbassare il livello di corruzione è stabilito dalla legge 190/2012 secondo cui tutti gli enti pubblici, Aziende Sanitarie comprese, devono dotarsi di strumenti per facilitare la trasparenza. In particolare, entro il 31 gennaio 2014 le Asl sono tenute a nominare il responsabile locale anticorruzione, pubblicare online il Piano triennale anticorruzione e fornire informazioni complete sui vertici dell´organo di indirizzo politico : direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo, curricula e compensi.  
   
   
DAL SEMINARIO DI FIRENZE NUOVE PROPOSTE PER GLI IMPIANTI SPORTIVI: “MENTALITA’ MANAGERIALE E INVESTIMENTI”  
 
Firenze, 11 dicembre 2013 – Si è tenuto il 7 dicembre a Firenze, presso la Sala Glue della società sportiva U.s.affrico, il “Seminario sulle problematiche dell’Impiantistica sportiva nei Comuni della Provincia di Firenze” organizzato dal Coni Point Firenze di Eugenio Giani. L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente del Coni Toscana Salvatore Sanzo e del numero 1 dello sport italiano Giovanni Malagò, presidente del Coni Nazionale. Sono intervenuti al dibattito anche gli archetti Luca Paglianti e Luigi Francalanci della Commissione Impiantistica Sportiva del Coni Toscana. Alla presenza in sala dei rappresenti istituzionali dei Comuni della provincia e dei dirigenti dei club, il seminario si è posto come un importante momento di confronto e di riflessione per affrontare le problematiche indicate dai Comuni stessi e per trovare soluzioni a quello che rimane uno dei temi più delicati del movimento sportivo italiano. “Il problema del futuro degli impianti sportivi è un problema oggettivo – ha esordito il delegato provinciale e consigliere nazionale Coni Eugenio Giani – E’ necessario intervenire in materia con una legge quadro che a livello nazionale preveda la costituzione di un fondo, da articolare con leggi regionali, per la manutenzione di impianti sportivi e per la costruzione di quelli necessari. Ed è giusto che sia la Regione, in quanto più vicina al territorio, a individuare con appositi piani quali debbano essere questi nuovi impianti.” Con riferimento alla realtà fiorentina, Giani ha aggiunto che “le priorità di nuovi impianti sportivi sono costituite dalla piscina nell’area di San Bartolo a Cintoia, vista la mancanza di impianti natatori nel sud-ovest della città, e da un palazzetto dello sport da 2000/2500 posti, in considerazione del fatto che, a parte il Mandela Forum, non vi è impianto a Firenze che superi gli 800 posti di capienza”. "Riguardo all’impiantistica sportiva ragioniamo ancora in termini di arretratezza rispetto agli altri Paesi europei – ha aggiunto il presidente del Coni Toscana Salvatore Sanzo – Penso che la politica ne abbia di colpe, e non poche, e ritengo che si tratti di una situazione che non si possa accettare. In Toscana, ad esempio, ci sono due realtà come Firenze e Livorno che presentano impianti sportivi importanti, per il resto la nostra regione non dispone di strutture adeguate. C’è una legge quadro sullo sport di cui si parla da decenni ma che ancora non si riesca a portare in fondo, e che a mio avviso dovrebbe tenere conto di cinque livelli fondamentali su cui si regge lo sport, ovvero la scuola, la sanità, gli impianti sportivi, la formazione/lavoro di quanti operano nel settore e il volontariato”. La chiusura dei lavori del seminario è stata affidata al presidente del Coni Giovanni Malagò. " Si avverte il bisogno di cambiare la dinamica della mentalità che sta alla base dello sport – ha concluso Malagò– partendo dalla considerazione che non si può fare sport se non esiste una casa dove praticarlo. Riguardo al problema degli impianti sportivi, ognuno deve ricoprire il proprio ruolo. Da parte del Coni c’è il massimo impegno ad accompagnare e sostenere chi fa le leggi, mentre chi lavora nel Project financing dovrà fare l´imprenditore ed essere affiancato nel proprio compito da persone competenti in materia. Insomma, serve un contesto manageriale. Ma per fare questo c´è bisogno prima di tutto di una mappatura territoriale. Mi auguro che una volta firmato il progetto con il Ministero dello Sport sull’impiantistica sportiva, sia proprio la Toscana la prima regione dove far partire questo mappatura degli impianti sportivi pubblici e privati, per poi valutare dove e come gli interventi privati e quelli degli enti pubblici possano coesistere e completarsi”.  
   
   
LA TORCIA DELL’UNIVERSIADE ILLUMINA LA CUPOLA DEL MART DI ROVERETO  
 
 Trento, 11 dicembre 2013 - Il simbolo del fuoco del sapere, dopo la benedizione di Papa Francesco in Vaticano e dopo aver fatto tappa in varie città universitarie europee, è arrivata dunque a Rovereto. Ieri pomeriggio la torcia dell’Universiade è stata portata da viale Trento a corso Bettini, sede del Mart, dove da due giorni è in corso la conferenza internazionale “University Sport. Inspiring Innovation”, promossa dall’Università di Trento in collaborazione con la Fisu come anteprima dell’Universiade Trentino 2013. Tedofora d’eccezione per questa significativa tappa della torcia è stata Antonella Bellutti, campionessa bi-olimpionica, responsabile dei programmi Topsport e Uni.fit di Uni.sport nonché personaggio chiave di questa Universiade trentina, in veste di coordinatrice del programma Volontari. Insieme a lei, ad avere l’onore di portare la torcia di Trentino 2013 sono stati Alessio Ferrari, Andrea Primon e Steven Pastorello, tre degli oltre 1700 volontari dell’Universiade. Dopo aver percorso Corso Bettini tra gli applausi della gente, la torcia ha raggiunto il Mart e ha sostato sotto la cupola. Infine ha fatto il suo ingresso nella sala conferenze a chiusura della conferenza internazionale. Ad accoglierla c’erano il presidente della Fisu, Claude-louis Gallien, il direttore dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giovanni Panebianco, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente del Cusi, Leonardo Coiana, la rettrice dell’Università di Trento, Daria de Pretis e il presidente dell’ateneo trentino, nonché presidente del Comitato d’onore dell’Universiade, Innocenzo Cipolletta, oltre a Fabio Filocamo, responsabile per la Ricerca Industriale del Miur, Allison Odell, responsabile della commissione educazione della Fisu. All’arrivo della torcia c’era anche Carlo Deflorian, uno dei fondatori nel 1946 della International University Sport Week, evento precursore dell’Universiade. Mercoledì 11 dicembre, si terrà il percorso a piedi più lungo tra quelli compiuti nel corso della Torch Relay. Saranno ben 66 i tedofori coinvolti. Gli atleti partiranno dalla Campana dei Caduti di Rovereto. Qui alle 12.45 sono previsti i saluti del sindaco di Rovereto Andrea Miorandi, del reggente della Fondazione Campana dei Caduti Alberto Robol e di altre autorità locali. Verso le 13.15 il via dei tedofori che, attraverso i centri abitati di Rovereto, Volano, Calliano, Besenello e Mattarello raggiungeranno Trento. L’arrivo nella città capoluogo è atteso per le 17, in via Alfieri. Da qui, infatti, la torcia aprirà il corteo delle delegazioni che raggiungeranno piazza Duomo per la cerimonia di inaugurazione dell’Universiade invernale Trentino 2013, in programma alle 18 con una coreografia d’effetto. Con l’arrivo a Trento per la cerimonia di inaugurazione si chiuderà il lungo tour della torcia, il Torch Relay, partito da Roma all’indomani dell’accensione della fiamma da parte di Papa Francesco il 6 novembre. Ulteriori informazioni: www.Universiadetrentino.org