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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Dicembre 2013 |
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LOMBARDIA, ACCORDO CON ASSOCIAZIONE INFORMATICA |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Valentina Aprea, assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro, ha firmato con Giulio Occhini, presidente di Aica (Associazione italiana per l´informatica e il calcolo automatico) un protocollo di intesa. Il documento ha l´obiettivo di formalizzare la collaborazione con Aica, associazione senza scopo di lucro, sul tema dello sviluppo delle conoscenze informatiche e la diffusione delle certificazioni europee Ecdl (European computer driving licence), e-Citizen ed Eucip (European certification of informatics professionals), di cui è l´ente garante. Scopo dell´accordo è di promuovere le iniziative per conseguire le certificazioni Ecdl, e-Citizen, operare per il riconoscimento del credito formativo delle stesse certificazioni e promuoverne l´inserimento nei curricula scolastici e formativi. Il protocollo ha come fine la definizione gli standard delle certificazioni, allo scopo di garantire la trasparenza e la spendibilità delle certificazioni conseguite dai cittadini. |
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CALABRIA: LA GIUNTA HA APPROVATO LA RIMODULAZIONE DEL GRANDE PROGETTO SULLA BANDA LARGA |
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Catanzaro, 11 dicembre 2013 - La Giunta regionale si è riunita presieduta dalla Vicepresidente Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta degli Assessori al Bilancio, Giacomo Mancini, e quello all’Urbanistica Alfonso Dattolo è stata approvata la rimodulazione del Grande Progetto “Banda Ultra Larga e Sviluppo digitale in Calabria” per un importo di sessantacinquemilioni, al fine di assicurare la completa realizzazione entro il trentuno dicembre del 2015. |
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TELECOM ITALIA: CONCLUSA LA PRIMA PARTE DELLA CESSIONE AL GRUPPO FINTECH DELLE PARTECIPAZIONI DETENUTE IN TELECOM ARGENTINA |
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Roma, 11 Dicembre 2013. In esecuzione degli accordi annunciati lo scorso 14 novembre per la cessione del controllo di Telecom Argentina, Telecom Italia comunica che in data odierna sono state cedute al gruppo Fintech 15.533.834 azioni di classe B di Telecom Argentina, pari all’1,58% del capitale sociale di Telecom Argentina, di proprietà di Tierra Argentea (società controllata da Telecom Italia) per un controvalore di 61,2 milioni di dollari; e 2.351.752 American Depositary Shares, corrispondenti a 117.588 azioni preferite di classe B di Nortel Inversora, parimenti di proprietà di Tierra Argentea, per un controvalore di 47,5 milioni di dollari. Il Gruppo Telecom Italia mantiene il controllo di Telecom Argentina tramite il 68% del veicolo Sofora Telecomunicaciones S.a.; la vendita di tali azioni è sottoposta alla condizione sospensiva dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie. |
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“ARRIVA LA BANDA… LARGA”, TAPPA A PIORACO . |
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Ancona, 11 dicembre 2013 - “Grazie ad un investimento di oltre un milione e 200mila euro, anche Pioraco, Esanatoglia, Fiuminata, Belforte del Chienti, San Severino Marche e Serrapetrona vengono dotate dei servizi legati alla banda larga, fattore strategico sia per favorire la crescita economica e l’aumento dell’occupazione sia per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Con circa 50 chilometri di posa di fibra ottica, adeguamento delle stazioni di telecomunicazione e la realizzazione di ponti radio wireless, il territorio del distretto viene fornito di un’infrastruttura indispensabile nell’economia digitale. Prosegue quindi con determinazione la strategia regionale per lo sviluppo della banda larga nelle Marche, definita attraverso il Piano Telematico Regionale. Stiamo realizzando l’obiettivo che ci siamo dati, cioè eliminare il digital divide infrastrutturale fornendo pari opportunità tecnologiche a tutte le imprese e i cittadini marchigiani, indipendentemente dalla località di residenza o di operatività. Su questa linea interverremo anche con i fondi europei relativi alla prossima programmazione”. Così l’assessore regionale alle Politiche Comunitarie, Reti Itc e Marche Cloud, Paola Giorgi, durante l’incontro di Pioraco (terza tappa del tour nel Maceratese), per la presentazione degli interventi che interessano il territorio di Pioraco, Esanatoglia, Fiuminata, Belforte del Chienti (località Borgo San Giovanni), San Severino Marche (Località Rocchetta) e Serrapetrona. Gli investimenti realizzati con l’integrazione di diverse linee di finanziamento, in maniera prioritaria attraverso la programmazione 2007/2013 dei fondi strutturali europei renderanno disponibile la connessione veloce alla rete internet, attraverso tre azioni: aumentare la dotazione infrastrutturale di base del territorio, tramite il potenziamento delle infrastrutture di distribuzione, realizzazione di una rete a banda larga nelle aree marginali, concessione di incentivi finanziari agli operatori privati di telecomunicazione, per garantire l’estensione della copertura broadband nelle aree in cui i costi sopravanzano i ricavi e in cui i servizi non sono attualmente disponibili. La campagna informativa proseguirà nei territori dell’Anconetano e dell’Ascolano. |
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TECNOLOGIE DI APPRENDIMENTO |
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Londra, 11 dicembre 2013 - Il 29 e 30 gennaio 2014 si terrà a Londra, nel Regno Unito, una conferenza sulle "Tecnologie di apprendimento" (Learning Technologies). La conferenza Learning Technologies si propone di esaminare le questioni relative all´apprendimento organizzativo e la tecnologia utilizzata per sostenere l´apprendimento sul posto di lavoro. Tramite conferenze principali, casi di studio, presentazioni teoriche e dibattiti pratici, l´evento fornirà ai partecipanti una vasta gamma di opportunità di collaborazione e collegamento in rete con alcuni dei più importanti pensatori, visionari e professionisti in materia di apprendimento sul posto di lavoro oggi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Learningtechnologies.co.uk/conference/ |
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LOMBARDIA: IL GIUSTO ORIENTAMENTO SERVE PER LO STUDIO E PER IL LAVORO |
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Milano, 11 dicembre 2013 - "E´ necessario orientare di più e meglio gli studenti, perché possano scegliere in modo consapevole l´università o entrare più attrezzati nel mondo del lavoro". Lo ha detto l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea, intervenuta alla presentazione del progetto ´Almaorièntati´, rivolto ai dirigenti delle scuole superiori delle provincie Como, Lecco e Monza Brianza, che si è tenuto all´Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli. Il Progetto - Almaorièntati non solo offre informazioni sul post-diploma, ma dà ai giovani la possibilità di confrontarsi con le proprie potenzialità e i propri limiti, di scoprire le materie di studio più consone in relazione ai corsi di laurea offerti, di immaginare il proprio futuro lavorativo, limitando le scelte sbagliate e gli inevitabili pentimenti. "L´accordo - ha sottolineato l´assessore Aprea - è sostenuto da un finanziamento triennale da parte dell´Assessorato regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro e prevede che venga sviluppato nel triennio 2013-2016 nelle ultime classi degli istituti scolastici superiori e dei Cfp, i Centri di formazione professionale della Lombardia". Dati - La banca dati Almadiploma, con la documentazione annualmente prodotta (profilo degli studenti in uscita e condizione occupazionale a 1, 3 e 5 anni dal termine degli studi) potrà aiutare a favorire l´ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, permetterà alle scuole e ai Cfp di valutare la propria efficacia interna ed esterna e consentirà alle università di conoscere in anticipo le caratteristiche e le aspirazioni dei propri iscritti. Orientamento Necessario - "L´orientamento - ha detto ancora l´assessore Aprea - è tanto più necessario se si tiene conto che, ancora oggi, 82 immatricolati su 100 provengono da famiglie i cui genitori non hanno esperienza di studi universitari e 17 immatricolati su 100 abbandonano nel corso del primo anno di università". Dall´ultimo profilo dei diplomati 2012, che ha coinvolto 37.998 diplomati nelle scuole aderenti all´associazione Almadiploma, emerge anche che, se tornassero ai tempi dell´iscrizione alla scuola superiore, 57 diplomati su 100 ripeterebbero lo stesso corso, ma 42 su 100 cambierebbero l´indirizzo di studio o della scuola. Conoscere Per Governare - "Ho sempre pensato - ha ribadito Aprea - che una delle chiavi di volta per il successo negli studi e nel lavoro sia un corretto orientamento dei nostri ragazzi. E l´analisi dei dati, unitamente a ricerche come quelle condotte da Almalaurea e Almadiploma consentono di farlo e ci permettono di conoscere la provenienza socio-culturale di ciascuno studente, il grado di soddisfazione rispetto al percorso formativo compiuto, le sue aspettative e anche di avere il profilo di chi continua gli studi". "Abbiamo il dovere - ha aggiunto l´assessore - di seguire il giovane nella sua esperienza successiva per valutare l´adeguatezza dei percorsi di istruzione e formazione. Limitare Gli Insuccessi - "Siamo consapevoli - ha concluso l´assessore Aprea - che neppure un profilo personalizzato può dire con assoluta certezza quale sia la scelta migliore per un giovane, ma certamente strumenti che aiutino a scegliere in modo consapevole possono contribuire a limitare gli insuccessi nei futuri percorsi di studio e di lavoro. |
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BOLZANO: RIFORMA DEGLI ESAMI SCOLASTICI DISCUSSA AL MINISTERO |
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Bolzano, 11 dicembre 2013 - La riforma dell´esame di terza media e della maturità: questa la principale delle questioni ancora in sospeso nella politica dell’istruzione in Alto Adige che l’assessore provinciale Sabina Kasslatter Mur ha approfondito il 5 dicembre a Roma con Luigi Fiorentino, capo di gabinetto del ministro Maria Chiara Carrozza. Nell´incontro a Roma l´assessore Kasslatter Mur ha consegnato ai vertici del Miur un promemoria sugli interventi auspicati "per aggiornare alcuni aspetti nel funzionamento della scuola in Alto Adige: maggiori competenze sullo stato giuridico ed economico del personale insegnante delle scuole statali, nel rispetto delle linee guida nazionali, e nuove proposte per il rilancio dell´apprendistato con facilitazioni nelle assunzioni da parte delle imprese." La questione centrale del colloquio al Ministero ha riguardato la riforma degli esami di terza media e della maturità: la Provincia auspica modifiche migliorative dell´esame di terza media attraverso un progetto che possa eventualmente prevedere 3 giorni di esami scritti anzichè 5, un adeguato rilievo attribuito anche alle materie scientifiche e tecniche e non solo alle lingue, un peso maggiore degli orali nell´assegnazione del voto finale. Prospettata anche una modifica dell´attuale disciplina di accertamento della seconda lingua all´esame di maturità: i temi per la prova scritta di seconda lingua non dovrebbero più essere elaborati dalla singola commissione d´esame - e quindi variare da scuola a scuola - bensì essere fissati dalle rispettive Intendenze, con pari opportunità in tutti gli istituti e possibilità di raffronti omogenei senza ulteriori test. L´assessore provinciale ha approfittato della visita di commiato a Roma per ringraziare il Ministero degli importanti passi avanti compiuti negli ultimi mesi con l´avvallo del Governo: il nuovo calendario scolastico e la maturità professionale. |
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TRENI, REGIONE LOMBARDIA AI GIOVANI: UTILIZZATELI E RISPETTATELI |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Un Protocollo d´Intesa per avviare iniziative formative comuni per gli studenti delle scuole lombarde e per sensibilizzare all´uso del treno come mezzo di trasporto alternativo ed ecologico. Lo hanno sottoscritto a Palazzo Lombardia l´amministratore delegato di Trenord Luigi Legnani e il direttore dell´Ufficio scolastico regionale Francesco De Sanctis alla presenza degli assessori regionali Valentina Aprea (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Maurizio Del Tenno (Infrastrutture e Mobilità). Il Protocollo prevede diversi ambiti di collaborazione, che Trenord e Ufficio scolastico regionale inizieranno a realizzare fin dai primi mesi del 2014. Educare Alla Mobilità - Il primo obiettivo è quello di guidare gli studenti, dalle elementari alle superiori, a conoscere e riflettere su diversi temi, durante e oltre l´orario scolastico, con la creazione di itinerari formativi differenziati per fasce d´età. Nelle scuole primarie si insisterà molto sul tema sicurezza: nei programmi scolastici verranno inseriti moduli dedicati, appunto, alla sicurezza ferroviaria e saranno realizzate visite guidate a stazioni e treni, supportate da materiali didattici. Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado si insisterà sull´educazione ambientale: verrà distribuito un opuscolo sul tema del trasporto e della mobilità sostenibile, realizzato con Fondazione Lombardia per l´Ambiente. Nelle scuole secondarie di secondo grado si punterà alla sensibilizzazione all´uso corretto del treno e ai temi della mobilità sostenibile, con azioni di educazione e tutoraggio. Verrà proposta la creazione del ´Mobility Team´ nelle scuole superiori, con il coinvolgimento diretto degli studenti che, sia in classe sia a bordo dei treni, diventeranno promotori e animatori di iniziative. Negli Its (Istituti tecnici superiori), infine, gli studenti saranno coinvolti in progetti, realizzabili attraverso stage, che favoriscano negli allievi l´acquisizione di competenze professionalizzanti nell´ambito della viabilità sostenibile. Prevenire Gli Atti Vandalici - "Si tratta di una firma molto importante - ha commentato Del Tenno -, che, sono certo, ci permetterà anche di mettere un freno agli atti di vandalismo che ogni anno costano alla collettività quasi 10 milioni di euro di manutenzione. Siccome prevenire è meglio che curare, riteniamo che educare fin da giovani al rispetto, non solo degli altri, ma anche delle cose degli altri, sia un buon modo per favorire comportamenti corretti". "Serve non solo fare prevenzione - ha aggiunto Del Tenno, ma anche sensibilizzazione sull´uso del treno. In pochi anni abbiamo raggiunto quasi 700.000 passeggeri al giorno e il traguardo del milione è dietro l´angolo. Ciò significa che il treno è usato e, quindi, occorre anzitutto un lavoro culturale e sociale". I Numeri - L´assessore Del Tenno ha ricordato i ´numeri´ degli atti vandalici: 2 atti vandalici significativi, in media, al giorno; - picchi di 5/6 atti vandalici nei weekend, che fermano almeno un treno al giorno; oltre 8.000 ore di fermo treno per poter togliere graffiti, cambiare sedili, sostituire tende e altri interventi; oltre 12.000 martelletti frangi vetri rubati (24.000 euro); 36.000 sedili tagliati, macchiati, resi inagibili (per rivestire i quali occorrono 54.000 metri quadrati di nuova stoffa); 5.000 ore di lavoro per sostituire i sedili danneggiati; 3.500 sedili distrutti (costo di recupero pari a 700.000 euro); circa 60.000 tendine rotte e aggiustate; 250 estintori rubati o scaricati (20.000 euro); circa 1.700 vetri rotti (costi per la sostituzione 1.300.000 euro); oltre 4.600.000 euro per la gestione del fermo treno finalizzato alla sostituzione di circa 1/3 dei finestrini di 600 convogli (costo recupero treno + costo fermo convoglio); 100.000 metri quadrati di graffiti rimossi sia internamente che esternamente ai convogli, per un costo pari a 1.000.000 di euro. Conoscere Il Treno - L´amministratore delegato di Trenord Luigi Legnani ha ricordato poi il lavoro che verrà fatto per far conoscere il treno: "Trenord intende proporre siti aziendali come mete di gite scolastiche, per diffondere fra i più giovani la conoscenza di un mezzo di trasporto green come il treno e della complessità del sistema ferroviario. Saranno studiati itinerari e tariffe speciali per raggiungere, in treno, luoghi di interesse culturale e turistico come mete delle gite scolastiche". "Il Protocollo che viene siglato con Trenord assume un´importanza e una connotazione strategica, in quanto si pone l´obiettivo di diffondere tra i bambini, i ragazzi e i giovani le culture della mobilità sostenibile". E´ quanto asserisce l´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, nel conferenza stampa. "Con la formazione nelle scuole - ha aggiunto l´assessore - si intende inoltre coinvolgere gli studenti durante e fuori dall´orario scolastico, con particolare riguardo alla sicurezza, all´educazione ambientale e alla sensibilizzazione all´uso corretto del treno, anche in vista di un sempre minor uso delle auto per percorsi brevi a favore dei treni". "Di particolare rilievo - ha concluso l´assessore - è il coinvolgimento degli Its, gli Istituti tecnici superiori, nello sviluppo di progettazioni tecnico-scientifiche volte a centrare l´obiettivo di una mobilità ferroviaria sostenibile". Mobilità Sostenibile - Regione Lombardia, insieme all´Ufficio scolastico regionale, metterà a punto una serie di iniziative didattiche rivolte a docenti, studenti e famiglie. L´ufficio scolastico regionale insedierà un gruppo di lavoro con l´obiettivo di progettare e monitorare le attività che saranno intraprese nell´ambito del progetto più ampio denominato ´Cittadinanza attiva´. "Il gruppo di lavoro - ha spiegato il direttore Francesco de Sanctis - si riunirà prima di Natale e comincerà subito a lavorare". |
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SCUOLE PARITARIE, VENETO: NEL 2013 CONFERMATI I 21 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO |
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Venezia, 11 dicembre 2013 - La Giunta regionale del Veneto ha approvato ieri l’assegnazione di 4 milioni e 500 mila euro di contributi aggiuntivi, per l’anno 2013, alle scuole dell’infanzia non statali, che vanno a implementare i 16 milioni e 500 mila euro già stanziati. Nel 2013, in totale, la Regione ha trasferito 21 milioni di euro a favore delle 1.169 scuole paritarie presenti in Veneto, che accolgono 94 mila bambini. Quindi, nessun taglio rispetto all’esercizio precedente. “Sono risorse – spiega l’assessore ai servizi sociali, Remo Sernagiotto – che testimoniano lo sforzo di questa amministrazione e la volontà di non lasciare sole le scuole paritarie in una particolare situazione di difficoltà economica”. “Con lo stanziamento di 21 milioni di euro – continua l’assessore regionale – speriamo di poter dare un po’ di respiro nella gestione delle paritarie, che costano alle famiglie 170 euro al mese e in un anno un bambino pesa sulla struttura per 2.800 - 3.000 euro, che sono coperti per circa la metà dai genitori. In una fase delicata come quella che stiamo attraversando, con le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, è di prioritaria importanza impedire, quindi, che le famiglie tolgano i bambini dalle scuole paritarie”. “Il Veneto – conclude Sernagiotto – può contare su queste scuole gestite in modo virtuoso e in grado di offrire servizi eccellenti, gravando in misura nettamente minore, meno di 2 mila euro, sulle tasche dei veneti rispetto alle scuole pubbliche che costano al cittadino 7 mila euro. Per questo vogliamo difendere e valorizzare un patrimonio e un sistema che ci rende virtuosi anche per quel che riguarda la scuola”. |
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FORMAZIONE. IL LINGUAGGIO DELLA CULTURA E LO SVILUPPO DEL SETTORE TURISTICO: GIOVEDÌ 12 DICEMBRE A RIMINI |
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Bologna, 11 dicembre 2013 – Come può un territorio valorizzare i propri elementi storici ed artistici per sviluppare il settore turistico? Se ne parlerà a Rimini giovedì 12 dicembre al secondo appuntamento del ciclo di seminari intitolato “Dire, fare, comunicare – Il linguaggio nella vita e nel lavoro”, dedicato agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori, le scuole di tecnologia post diploma che formano tecnici altamente specializzati. Quattro incontri, voluti e finanziati dalla Regione Emilia-romagna per arricchire e qualificare i percorsi biennali degli Its e per favorire l’integrazione e la complementarietà fra i percorsi formativi, organizzati dalla Fondazione dell’Istituto Tecnico Superiore per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (Fitstic) di Cesena. L’incontro si svolgerà a Rimini, dalle 14,30 alle 17,30 presso l’Istituto tecnico per il turismo “Marco Polo” (viale Regina Margherita 20/22) dove il giornalista Salvatore Giannella tratterà del linguaggio della cultura e di come il turismo culturale possa rappresentare una risorsa ed un elemento di sviluppo per un territorio. A lui si affiancherà Luigi Mattei, responsabile scuola e associazioni locali dell’Associazione Tonino Guerra. Ogni luogo, spiegano i relatori, custodisce una propria geografia emozionale, in grado di restituire un’identità locale fondata sulla percezione soggettiva ed emotiva degli individui e delle collettività che ne fruiscono stabilmente, i residenti, o temporaneamente, i viaggiatori. In tale ottica, le emozioni possono essere definite “geografiche”, cioè dipendenti da motivazioni territoriali, e contribuire a strutturare in modo fondamentale l’identità di un luogo, e quindi anche la potenzialità di attrazione turistica. Il ciclo proseguirà il 23 gennaio con un incontro a Cesena sul tema della creatività, innovazione tecnologica, stili di vita e sviluppo economico per le piccole e medie imprese del territorio con la lezione di Barbara Longiardi (creatrice di Romagna Creative District, social network di creativi operanti nei campi della comunicazione, moda, design, arte, musica, videomaking, architettura, teatro e webdesign che risiedono prevalentemente nelle province romagnole) e Carlo Boccazzi Varotto(ideatore di Digital Festival e Fabermeeting a Torino). Il ciclo seminariale si chiuderà il 3 febbraio con l’attore e scrittore Ascanio Celestini, che a Bologna presenterà ai ragazzi il lavoro teatrale “Fabbrica. Il lavoro: come cambia, come ci cambia”. Il racconto di tre generazioni di operai e del loro vissuto all’interno della fabbrica, a partire dai primi del novecento per attraversare la Grande Guerra, il fascismo e la seconda guerra mondiale, che farà conoscere ai giovani allievi degli Its il tema del lavoro, il tema della memoria attraverso il richiamo a fatti e personaggi della nostra storia e il tema del linguaggio, grazie all’uso della parola ritmato e incalzante di Celestini. |
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PROTESTA STUDENTI: ASSESSORE VALLE D’AOSTA INCONTRA I RAPPRESENTANTI DEI RAGAZZI |
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Aosta, 11 dicembre 2013 - L’assessore regionale all’Istruzione e Cultura, Joël Farcoz, ha ricevuto, venerdì 9 dicembre, a Palazzo regionale, i rappresentanti della Consulta regionale studentesca e delle Scuole secondarie di secondo grado di Aosta che hanno voluto presentare alle Istituzioni le ragioni della loro protesta in relazione ai presunti tagli all’istruzione. L’incontro si è svolto in un clima di reciproco scambio e fiducia. L’assessore Farcoz ha tenuto a precisare la propria disponibilità al dialogo sereno evidenziando come «il mancato confronto tra le parti possa comportare incomprensioni, mentre il confronto, come quello avvenuto oggi, pacifico e costruttivo, ha permesso alle parti di chiarire i punti incerti ed evidenziare le iniziative prese. Quindi, nonostante vi siano state alcune inopportune strumentalizzazioni, ben vengano incontri di questo genere che possono chiarire le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione». Proprio in quest’ottica, l’Assessore ha ribadito agli studenti che, da parte dell’amministrazione regionale, non ci sono stati tagli indiscriminati, e ha chiarito che le dotazioni ordinarie e perequative delle Istituzioni scolastiche sono state aumentate per il 2014 e che questi fondi sono senza vincolo di destinazione e, pertanto, ogni istituzione può destinarli liberamente a viaggi di istruzione o altri progetti. E’ stato inoltre spiegato ai ragazzi, relativamente ai corsi di recupero, che è stato previsto dall’Assessorato un finanziamento straordinario da erogarsi sulla base delle richieste delle singole scuole. Così come è stato illustrato che per quanto attiene il Fondo di Istituto, l’Amministrazione Regionale è vincolata dall’accordo tra le Organizzazioni sindacali nazionali e il Ministero, che prevede che il 50 per cento dei fondi debba essere destinato a coprire gli scatti di anzianità dei docenti. «La mia disponibilità a discutere di questi problemi – ha concluso l’Assessore Farcoz – è totale soprattutto perché ho riscontrato negli studenti, durante la riunione, una forte volontà di confronto non finalizzata alla polemica, ma al miglioramento della scuola valdostana che rappresenta per noi lo strumento per formare al meglio la nostra futura società fornendo ai giovani un ambiente sereno e adeguato ai bisogni. È comunque opportuno che, prima che sfocino in proteste, queste istanze vengano discusse nelle sedi opportune. Stanti queste condizioni, gli studenti troveranno in noi sempre un interlocutore attento». |
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IL CAMPUS A VITTORIO VENETO PER GIOVANI TALENTI DIVENTA INTERNAZIONALE |
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Venezia, 11 dicembre 2013 - Valorizzare il proprio talento e sviluppare le competenze necessarie per affrontare al meglio le nuove sfide del mercato del lavoro, ponendosi nelle condizioni di scegliere e farsi scegliere. È solo uno dei, tanti, buoni motivi per iscriversi al Talent Campus, l´originale full immersion formativa, organizzata dal Progetto Giovani del Comune di Vittorio Veneto (Treviso) che, dopo il successo della prima edizione tenutasi lo scorso marzo, si ripropone ora in una nuova veste internazionale. “Quando vengono proposte idee così innovative – sostiene l’assessore regionale Remo Sernagiotto - che promuovono lo sviluppo del capitale umano sul nostro territorio, la conoscenza e la partecipazione giovanile, la Regione non può che sostenerle con forza e convinzione. A maggior ragione considerato che questa edizione internazionale lancia anche un messaggio europeo”. Il Talent Campus International Edition, che si terrà dal 6 al 9 marzo 2014, coinvolgerà infatti 45 giovani provenienti da 5 paesi europei (Italia, Austria, Croazia, Paesi Bassi e Spagna) e si svolgerà interamente in lingua inglese. Attraverso laboratori di gruppo, confronti e incontri condotti da formatori di grande esperienza verranno illustrate in modo dinamico ed innovativo le strategie da attivare nella ricerca di lavoro e come valorizzare i propri talenti, costruendo il proprio piano di sviluppo professionale, focalizzando i propri progetti e, perché no, i propri sogni nel cassetto. L´iniziativa si rivolge a giovani dai 20 ai 26 anni decisi ad abbinare le conoscenze tecniche e teoriche apprese a scuola e all´università con capacità e competenze trasversali (abilità comunicative, di lavorare in gruppo, motivazione, problem solving, chiarezza dei propri obiettivi, capacità imprenditive) fondamentali per avere un accesso qualificato al mercato del lavoro. Grazie alla partenrship con Digital Accademia di H-farm, particolare attenzione verrà dedicata alle dinamiche che caratterizzano il lavoro e le professioni del futuro permettendo ai giovani partecipanti di sviluppare competenze di imprenditoria digitale utili sia per aspiranti futuri start upper che per giovani che vogliono utilizzare le competenze digitali per inserirsi nel mondo del lavoro. Importante è anche l´occasione per i partecipanti di entrare in un network, costituito da altri giovani provenienti da 5 paesi europei, professionisti, giovani start upper che porteranno la propria testimonianza condividendo un modello di successo ed aziende partner del progetto che, successivamente al campus, offriranno la possibilità ad alcuni di loro di sperimentarsi concretamente in uno stage. La partecipazione è gratuita. Grazie al finanziamento della Regione. L´iniziativa gode del Patrocinio delle Università degli Studi di Padova, Cà Foscari e Iuav di Venezia. I termini per inviare la propria candidatura e concorrere ad uno dei 25 posti messi a disposizione dei giovani residenti in Veneto scadono alla mezzanotte di domenica 15 dicembre. La candidatura va inviata esclusivamente attraverso il sito web www.Talentcampusvittorioveneto.eu |
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LA COMMISSIONE EUROPEA ACCOGLIE FAVOREVOLMENTE IL VOTO DEL PARLAMENTO A FAVORE DI UNA MIGLIORE COOPERAZIONE EUROPEA CONTRO LE CALAMITÀ |
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Bruxelles, 10 dicembre 2013 - Il Parlamento europeo ha adottato ieri una nuova legislazione sulla protezione civile dell´Ue, che apre la strada a una cooperazione europea rafforzata nella risposta alle calamità. La Commissione europea accoglie favorevolmente questo voto per una più efficiente gestione delle calamità, che sarà vantaggiosa sia per i cittadini europei che a livello mondiale. Compiacendosi del voto di oggi Kristalina Georgieva, Commissaria europea per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi, ha affermato: "Negli ultimi dieci anni si è riscontrata una tendenza all´aumento delle calamità naturali e provocate dall´uomo: ora più che mai sono quindi necessarie politiche coerenti, efficienti ed efficaci in materia di gestione delle catastrofi. Questo voto è un passo avanti verso un sistema di protezione civile europeo prevedibile ed affidabile, che può fare la differenza fra la vita e la morte in caso di disastro. Cosa altrettanto importante, la proposta legislativa riveduta include misure che ci aiuteranno a prepararci meglio per eventuali calamità future. Una gestione efficace delle catastrofi è la prima e principale condizione per garantire sicurezza ai nostri cittadini. Desidero ringraziare il Parlamento europeo per il forte supporto." La legislazione riveduta sul meccanismo di protezione civile dell´Ue è concepita per garantire una migliore protezione dalle calamità naturali e provocate dall´uomo e per fornire una risposta rafforzata. Aumenterà la sicurezza dei cittadini dell´Ue e delle vittime di catastrofi nel mondo, grazie a disposizioni che garantiscono una più stretta cooperazione in materia di prevenzione dei disastri, migliore preparazione e pianificazione, e azioni di risposta più coordinate e rapide. Per migliorare la prevenzione, gli Stati membri si scambieranno regolarmente una sintesi delle loro valutazioni dei rischi, condivideranno le migliori prassi e si aiuteranno l´un l´altro nell´individuare le aree in cui sono necessari sforzi supplementari per ridurre i rischi di calamità. Una migliore comprensione dei rischi è a sua volta il punto di partenza per pianificare una risposta efficace alle catastrofi più gravi. Per quanto riguarda la preparazione alle catastrofi, si prevedono maggiori opportunità di formazione per il personale della protezione civile che opera all´estero, maggiori possibilità di esercizio delle capacità di risposta della protezione civile (come squadre di ricerca e soccorso e ospedali da campo) e di cooperazione, maggiori scambi di esperti di protezione civile e di prevenzione e una più stretta cooperazione con i paesi vicini: tutto ciò migliorerà la cooperazione fra le equipe degli Stati membri sul campo. Il nuovo centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Cecre), attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è già stato inaugurato nel maggio 2013. Controlla la situazione in tutto il mondo e funge da piattaforma di informazione e coordinamento nei casi di emergenza. Garantisce, fra l´altro, che gli Stati membri abbiano piena conoscenza della situazione sul posto e possano prendere decisioni coerenti e informate su eventuali aiuti finanziari e in natura. Per progredire al di là dell´attuale sistema di offerte di assistenza ad hoc verrà costituito un pool volontario di capacità di risposta e di esperti in stand-by degli Stati membri, cosa che renderà possibile una pianificazione preliminare fondamentale, una mobilitazione immediata e interventi totalmente coordinati. L´ue compenserà una parte dei costi relativi alla costituzione di questo pool e rimborserà inoltre fino all´85% il trasporto delle risorse e delle equipe. La proposta prevede inoltre per la prima volta che gli Stati membri si impegnino insieme a valutare se esistano vere e proprie carenze nelle capacità di risposta in Europa e ad affrontarle con l´aiuto dell´Ue, con finanziamenti d´avviamento fino al 20% dei costi degli investimenti necessari. Essa consente inoltre all´Ue di concludere accordi di stand-by per coprire carenze temporanee in caso di grosse catastrofi. Adottando la decisione in oggetto, il Parlamento europeo si allinea al punto di vista degli Stati membri sulla necessità di una più forte cooperazione europea in materia di protezione civile. Il voto al Consiglio avrà luogo nei giorni a venire. La nuova legislazione entrerà in vigore all´inizio del 2014. |
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ALLUVIONI SALENTO, TARANTINO E FOGGIA: GIUNTA CHIEDE STATO EMERGENZA |
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Bari, 11 dicembre 2013 - “Nei tempi più rapidi, unendo in un’unica istanza le due dichiarazioni, la Regione ha chiesto al Governo lo stato di emergenza per gli eventi che si sono verificati nelle ultime settimane. A questo intervento faremo seguire l’impegno regionale per progettare gli interventi strutturali necessari per continuare a mettere in sicurezza porzioni del nostro territorio così fragili ed esposte”. Commenta così l’Assessore alla Protezione Civile Guglielmo Minervini il provvedimento di Giunta approvato oggi, con il quale si richiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la dichiarazione dello stato di emergenza relativa agli eventi meteorologici che hanno interessato territori della Puglia nel complessivo periodo tra il 19 Novembre e il 3 Dicembre 2013. I fenomeni hanno assunto una connotazione di particolare intensità soprattutto nel Leccese dove sono state registrate precipitazioni significative concentrate nell’arco di 2-3 ore. Particolarmente esposte sono risultate le coste ioniche del Salento dove l’elevata intensità dei fenomeni è degenerata, localmente, nella formazione di una tromba marina che ha colpito soprattutto la città di Gallipoli con gravi conseguenze agli edifici pubblici e privati e alle strutture e infrastrutture della nautica da diporto. Sull’area salentina si sono registrati pericoli per la pubblica e privata incolumità in conseguenza della caduta di alberi, di elementi mobili e di parti aggettanti di costruzioni con elevati disagi alla circolazione. Successivamente a partire dal 30 novembre fino a tutto il 3 dicembre, gran parte del territorio regionale è stato interessato da intense precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere eccezionale accompagnate da forti venti, che hanno determinato piene significative in tutto il sistema idrografico regionale provocando situazioni di generale dissesto idrogeologico ed idraulico quali allagamenti, esondazioni dei corsi d’acqua, frane e smottamenti. L’area interessata da detto articolato evento è stata estesa tra la provincia di Taranto, ove ricade parte del bacino del fiume Bradano, fino a nord nell’area del bacino del fiume Fortore, includendo aree del brindisino, del barese, del basso Ofanto e diverse aree del foggiano, dal Sub-appennino, alla Capitanata, al Gargano, impegnando soprattutto i territori interessati dai fiumi Ofanto, Carapelle, Cervaro e Candelaro. “Voglio segnalare – ha concluso Minervini – che nel corso di tutti gli eventi la Regione ha operato H24 con la propria Sala Operativa e con il proprio Centro Funzionale decentrato e numerosi Comuni hanno attivato le procedure previste nei rispettivi piani di emergenza, con l’ attivazione dei presidi territoriali per il monitoraggio delle aree costiere e dei corsi d’acqua, soprattutto in corrispondenza delle intersezioni con le arterie di comunicazione stradali e ferroviarie, con l’intervento diffuso delle strutture di Protezione Civile a cui va il nostro apprezzamento per il lavoro svolto”. |
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APPROVAZIONE LEGGE MANUTENZIONE CORSI D’ACQUA - IL COMMENTO DELL’ASSESSORE ALLA DIFESA DEL TERRITORIO DELLE MARCHE |
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Ancona, 11 dicembre 2013 - “Grazie alla proposta di legge sulla manutenzione dei corsi d´acqua proposta dalla Giunta e approvata ieri dall´ Assemblea legislativa in via definitiva, e´ possibile l´ intervento di pulizia previsto sulle aste fluviali. La celerità con cui abbiamo operato mostra l’attenzione che la Regione pone al problema e alle esigenze espresse dagli enti territoriali. Un ringraziamento va anche al Presidente della Iv Commissione che ha colto la tempestività e la coerenza della norma in relazione all´urgenza degli interventi. Grazie alla legge approvata, la cui necessità è emersa lampante nella sua estrema urgenza nei giorni scorsi, è ora possibile programmare interventi manutentivi regolari e strutturali demandandone l’attuazione alle Province previo nulla osta della competente struttura regionale. Il territorio viene fatto oggetto di regolare manutenzione, affinché i fenomeni alluvionali purtroppo sempre più frequenti, non abbiano conseguenze disastrose come quelle registrate troppo spesso. Importante, in un momento di difficoltà di reperimento delle risorse, anche il tema della possibile valorizzazione del materiale litoide. La data del 31 gennaio per la presentazione delle linee guida è per noi un’ulteriore assunzione di responsabilità, agevolata dal fatto che sarà possibile definirle con accuratezza grazie alla coerenza del testo approvato” |
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FRANA A MONTESCAGLIOSO, REGIONE BASILICATA CHIEDE STATO DI EMERGENZA |
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Potenza, 11 dicembre 2013 – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture Luca Braia, ha deliberato di richiedere, per il tramite del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, la dichiarazione dello stato di emergenza per il territorio del Comune di Montescaglioso. A seguito della frana del 3 dicembre in località Cinque Bocche è stato ordinato lo sgombero di diverse abitazioni, opifici e attività commerciali, alcune delle quali sono andate completamente distrutte, con la conseguente perdita totale da parte dei proprietari dei beni e dei prodotti. La frana, inoltre, ha provocato l’interruzione non solo della viabilità secondaria ma soprattutto della principale strada di collegamento a “scorrimento veloce” che collega l’abitato di Montescaglioso con la Sp 175 e con la Ss 7, determinando di fatto una condizione di semi-isolamento della comunità. Sono dal primo giorno in corso sopralluoghi dei tecnici regionali anche con il supporto tecnico e scientifico del Dipartimento Nazionale della Protezione civile, del Cnr e dell´Ispra. I primi anche se parziali risultati hanno messo in evidenza l’ampiezza e la complessità del fenomeno franoso, che richiedono immediati ed onerosi interventi per la bonifica, lo studio, il monitoraggio e la messa in sicurezza dell’area interessata. In questa direzione sono indirizzate le richieste del sindaco di Montescaglioso, di cui il governo regionale ha preso formalmente atto. Nella stessa seduta, inoltre, il governo regionale ha deliberato di costituire un tavolo tecnico e di coordinamento operativo, che si insedierà giovedì prossimo alle 12 presso il Comune di Montescaglioso. Il tavolo che avrà il ruolo di sostegno all´amministrazione comunale, di coordinamento delle azioni di studio, monitoraggio e messa in sicurezza dell´area, è composto, oltre che nelle strutture dei Centri di Competenza del Dipartimento di Protezione Civile e dei vigili del Fuoco, dal dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture Mario Cerverizzo, con funzioni di Coordinatore, dai dirigenti regionali Gerardo Calvello e Giovanni De Costanzo, dal direttore dell’Autorità di Bacino della Basilicata Antonio Anatrone, e dai docenti universitari Francesco Sdau , il prof. Spilotro ed il prof. Ruggero Ermini. “Siamo di fronte a una situazione davvero straordinaria – ha commentato l’assessore Braia – che necessita di interventi urgenti per programmare il ripristino delle condizioni di normalità sia per le famiglie coinvolte che abitano in quelle zone sia per le aziende commerciali e artigianali che hanno subito danni. La Regione sta mettendo in campo tutte le azioni possibili e previste, ma la Basilicata non può essere lasciata sola. Il governo nazionale deve dare risposte concrete all’emergenza di Montescaglioso che ha una sua specificità, senza dimenticare le difficili condizioni del territorio regionale, e in particolare del Metapontino, che paga ancora i danni delle alluvioni del 7/8 ottobre scorso, del mese di novembre e di quella ultima dell´ 1/3 dicembre, La nostra sarà una richiesta pressante e continua fino a quando non saranno accolte tutte le istanze del territorio lucano. Un particolare ringraziamento – ha concluso Braia - va alle associazioni di volontariato, alle forze dell´ordine ed al corpo forestale dello stato, ed in particolare ai Vigili del Fuoco che sono dal primo giorno massicciamente impegnate nello svolgimento di tutte le attività di emergenza, di messa in sicurezza, di presidio e di sostegno alla popolazione colpite dall´alluvione”. |
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AMBIENTE BRINDISI, VENDOLA: TRE INTERVENTI PER TUTELARE IL TERRITORIO |
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Bari, 11 dicembre 2013 - “Credo sia giunto il momento di un cambio di passo per la realtà di Brindisi”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrando i giornalisti, insieme con l’Assessore regionale all’Ecologia Lorenzo Nicastro per presentare gli interventi di risanamento ambientale per l’area di Brindisi. “Noi abbiamo messo a fuoco – ha proseguito Vendola – sia i problemi che riguardano i cento camini della comunità di Torchiarolo: abbiamo dotato il comune di risorse finanziarie che possano agevolare i proprietari privati nell’acquisto di quei filtri necessari per abbattere gli inquinanti e diciamo al Comune di Torchiarolo di accelerare, perché lì c’è un dato certificato di sforamento del Pm10”. “C’è poi – ha continuato il Presidente – il problema gigantesco che è quello relativo alla centrale eletrica di Cerano: noi chiediamo al Ministero dell’Ambiente di riaprire la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale, perché non è mai stato valutato il rapporto tra inquinamento di quell’impianto e pregiudizio nei confronti della salute dei cittadini”. “Contemporaneamente – ha evidenziato Vendola – facciamo partire, rispetto al programma storico di bonifiche e risanamento del Sin (sito inquinato di interesse nazionale) di Brindisi, le opere di messa in sicurezza e di bonifica nell’area di Micorosa, dove c’è una falda e dove l’inquinamento è particolarmente pericoloso per la vita di quel territorio”. Quindi, ha concluso Vendola, “tre interventi di risanamento ambientale, che mi auguro contribuiscano a far cambiare musica nel territorio brindisino”. |
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INQUINAMENTO ATMOSFERICO. VENETO: NUOVI INQUINANTI OSSERVATI SPECIALI |
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Venezia, 11 dicembre 2013 - “Non è vero che l’emergenza smog è colpevolmente sottovalutata. Le Regioni del Bacino Padano (Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna; Val d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento) hanno chiesto al Governo l’approvazione di un pacchetto di Misure Nazionali per la Qualità dell’Aria, che contenga misure specifiche, alcune delle quali prioritarie e di breve termine, l’assegnazione di risorse specifiche per la qualità dell’aria e il riconoscimento della specificità del bacino padano al fine di una sua corretta e matura rappresentazione in sede europea allo scopo di ottenere un contributo straordinario in termini di risorse per interventi infrastrutturali nei diversi settori emissivi che vanno dal riscaldamento, ai trasporti, al settore energetico e all’agricoltura”. L’assessore regionale alle politiche ambientali del Veneto Maurizio Conte replica alle affermazioni di Legambiente, in merito all’allarme dello studio Escape pubblicato sulla rivista Lancet. “In Veneto, l’azione portata avanti per contrastare le polveri sottili, le cosiddette Pm 10 – fa presente Conte - ha consentito negli ultimi anni una stabilizzazione dei valori. Infatti, nonostante gli sforamenti dei limiti di legge, per il Pm 10 nell’ultimo decennio si è osservato un trend in diminuzione, segno che le azioni intraprese hanno avuto effetto. Purtroppo però va detto anche che alle polveri sottili Pm 10, alle polveri fini Pm 2,5 e all’ozono da qualche anno si sono aggiunti altri inquinanti che ora sono “osservati speciali”, come il benzo(a)pirene generato dalla combustione di biomasse, vale a dire legna e pellet”. “Proprio su questa problematica – aggiunge - la Regione del Veneto, con il nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, sta mettendo in campo tutte le misure necessarie per ridurre l’inquinamento da combustione da biomassa, senza penalizzare il ricorso a questa importante fonte di energia alternativa, così importante per il protocollo di Kyoto e per gli aspetti sociali ed economici della nostra regione. Le azioni riguardano la materia prima, che deve essere di qualità e a filiera più corta possibile, favorendo quindi le imprese del nostro territorio; i sistemi di combustione, che devono essere tecnologicamente avanzati, di taglia opportuna, con alti rendimenti e basse emissioni, Anche qui la scelta di impianti tecnologicamente avanzati favorirà in primis i produttori locali, che già si pongono al top del settore in ambito non solo nazionale ma europeo L’ultima azione, non meno importante è la necessità di un’adeguata manutenzione degli impianti e delle canne fumarie, per ridurre al minimo le emissioni e il rischio di gravissimi incidenti”. “Come si vede – conclude Conte - non si tratta di emergenze o di novità: la Regione del Veneto con il nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, si fa trovare preparata anche a questa sfida per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Anche per questo si sta agendo con una linea comune tra Regioni e i Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, dei Trasporti”. |
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MILANO - GREEN ROOFS, CONVEGNO |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Si terrà mercoledì 11 dicembre 2013 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 a Palazzo Turati in Via Meravigli 9/b, l´incontro "Green Roofs obiettivi ambientali, energetici e paesaggistici". L´evento è organizzato dalla Fondazione Minoprio in collaborazione con la Cciaa di Milano e presenta le prime risultanze delle attività del progetto Tevel realizzato con i contributi della Camera di Commercio di Milano e della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e valutarle nel complesso sistema che interagisce con varie discipline, quali quelle ingegneristiche e quelle dei materiali. Fra questi saranno presentati da Itc-cnr i dati innovativi della ricerca sulla caratterizzazione termica dei substrati da tetti verdi. I green roofs rientrano in quelle infrastrutture verdi capaci di mitigare il clima urbano, il consumo di energia e i flussi idrici. Rispetto alle situazioni nordiche dove sono nati, l’ambiente mediterraneo richiede di affrontare tematiche più complesse, quali precipitazioni a maggiore intensità e concentrazione, una maggiore aridità e calura estiva, freddi anche intensi in periodo invernale, alta umidità e alta radiazione solare. La necessità di ripensare il tetto verde in ambiente urbano mediterraneo vuol dire proporre anche nuove funzionalità naturalistiche e paesaggistiche, come il pensare la copertura a verde in termini di comunità vegetale e il contenimento della flora invasiva, il tutto in un’ottica di efficienza termotecnica ed idrologica. Il convegno sarà anche l’occasione per presentare il progetto Life plus Environment (Lifemedgreenroof) in collaborazione con l’Università di Malta per promuovere l’utilizzo dei tetti verdi anche in ambiente mediterraneo. |
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TERREMOTO POLESINE 2012. CONTRIBUTI PER INTERVENTI AL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO DI CASTELMASSA E ALLA CASERMA DEI CARABINIERI DI TRECENTA |
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Venezia, 11 dicembre 2013 - Con Ordinanza n. 23 del 5 dicembre scorso, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nella veste di Commissario delegato per il sisma che ha colpito il Polesine nel maggio del 2012, ha impegnato 187 mila euro complessivi per la realizzazione di interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione di immobili adibiti a caserme in uso all’amministrazione della Difesa, dell’Interno e di altre Forze armate dello Stato, danneggiati dal terremoto. A partire dal settembre 2012, il Commissario ha dato avvio all’attività di quantificazione dei danni subiti da soggetti privati, titolari di attività produttive e di servizi in genere, amministrazioni pubbliche ed enti vari, a seguito della quale sono state presentate complessivamente 769 segnalazioni di danno per un importo totale di oltre 50 milioni e 331 mila euro. Sulla base di queste risultanze, è stato adottato il Piano degli interventi urgenti, che ha indicato le seguenti priorità di ripristino: immobili adibiti ad uso scolastico ed educativo; edifici municipali; caserme in uso all’amministrazione della difesa, dell’interno e di altre Forze dello Stato; chiese e altri immobili di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, di interesse storico-artistico; altri edifici ad uso pubblico; opere di difesa del suolo e infrastrutture e impianti di bonifica per la difesa idraulica e per l’irrigazione; altri immobili demaniali. Per quanto riguarda le caserme, due sono gli interventi finanziati: - 75 mila euro (pari al 100% della spesa ammessa) per i lavori di messa in sicurezza della sede del Distaccamento del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Rovigo, sita nel Comune di Castelmassa; da notare che il fabbisogno stimato per questa categoria è riconosciuto nella misura dell’80% cento a esclusione proprio di quello di Castelmassa, per il quale è stato assegnato l’intero importo a valere sulla quota delle donazioni derivanti dagli Sms solidali 45500; - 112 mila euro (pari all’80% della spesa ammessa) per interventi alla Caserma dei Carabinieri di Trecenta. Da segnalare che, in applicazione di un Decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro dell’interno e con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, gli interventi di ripristino con miglioramento sismico dovranno ridurre la vulnerabilità sismica e aumentare la sicurezza dell’edificio fino a raggiungere un livello pari almeno al 60% di quello previsto per le nuove costruzioni. |
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PROGETTO RIVITALIZZAZIONE PARCO FLUVIALE TEVERE VALORIZZARE GLI SPAZI RURALI DELL’UMBRIA |
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Perugia, 11 dicembre 2013 - "La valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche delle aree rurali rappresenta il filo conduttore di un´azione perseguita dalla Regione a tutti i livelli istituzionali, sia sul piano strategico che su quello operativo": lo ha detto l´assessore regionale ai parchi, Fernanda Cecchini, intervenendo ieri pomeriggio, a Città di Castello, al seminario di presentazione del progetto di "Rivitalizzazione del Parco fluviale del Tevere, potenziamento, accessibilità ambientale e culturale". Il progetto, finanziato per 660 mila euro nell´ambito del Programma regionale per l´attuazione della misura 323 del Psr per l´Umbria 2007-2013, prevede interventi di completamento che metteranno in rete gli itinerari turistici già programmati, così da valorizzare gli spazi rurali attraversati dall´asta del Tevere attraverso azioni di tutela e riqualificazione. "In particolare - ha spiegato Cecchini - gli interventi si concentrano su aree di proprietà pubblica funzionali all´accessibilità cittadina al Fiume Tevere e si concentrano sui due parchi urbani, Parco Langer e Parco dei Cigni a Rignaldello, entrambi realizzati negli anni ´80, che costituiscono uno snodo strategico per il collegamento alla rete infrastrutturale della mobilità ecosostenibile e delle emergenze culturali. Gli interventi finanziati riguardano anche le connessioni del percorso fluviale del Fiume Tevere con altri sistemi esistenti - ha aggiunto l´assessore, quali la rete dei percorsi verdi ed il circuito delle emergenze culturali; la creazione di collegamenti con le piste ciclo pedonali esistenti e con i punti cardine di accesso turistico; la realizzazione di collegamento e attraversamento ciclo pedonale tra il parco di Rignaldello ed il museo Burri - ex essiccatoi tabacco; l´uso di una segnaletica mirata dell´attraversamento da parco Langer al centro cittadino; la messa in rete del percorso fluviale con altri percorsi esistenti, quali il Percorso Francescano della Pace (Assisi - Gubbio - La Verna) ed il Percorso Mariano (Città di Castello -Valdipetrina - Pieve e Santuario della Madonna di Canoscio)". Nello specifico a Parco Langer, esteso per 5 mila 400 mq a ridosso delle mura urbiche, con un collegamento diretto al centro storico della città attraverso la scala mobile del Cassero, gli interventi permetteranno di ripensare questo spazio, attribuendogli funzioni compatibili con l´ambiente e con i manufatti già presenti. Si provvederà alla rifunzionalizzazione dell´anfiteatro e al suo adeguamento alle normative per il pubblico spettacolo; alla riqualificazione del tratto ciclo pedonale di collegamento con il percorso fluviale e alla rifunzionalizzazione dell´attiguo camper service; verrà attivato un servizio di noleggio bici elettriche (bike sharing), con previsione di realizzare n. 2 postazioni al fine di incentivare la mobilità alternativa e sostenibile, sia verso il centro storico che verso i musei cittadini, verranno infine posizionate attrezzature specifiche per il fitness all´aperto, per promuovere l´invecchiamento attivo e lo sport tra i giovani. Relativamente al Parco dei Cigni di Rignaldello (circa 3.000 mq), posizionato vicino al Museo Burri lungo il percorso fluviale del Tevere, gli interventi previsti dal progetto riguardano la bonifica dell´attuale invaso stagionalmente soggetto a fenomeni di eutrofizzazione dell´acqua grazie alla fitodepurazione, l´ampliamento ed il rinnovo delle attrezzature ludiche in dotazione del parco e la realizzazione di una segnaletica per la didattica ambientale. Il Comune di Città di Castello sarà soggetto attuatore degli interventi. |
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CONTROLLI DELLA PROVINCIA DI TORINO ALLA DISCARICA DI CARAVINO |
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Torino, 11 dicembre 2013 - I tecnici della Provincia di Torino e dell´Arpa hanno svolto nei giorni scorsi un controllo della discarica di rifiuti inerti gestita a Caravino in località Rivaltero dalla ditta C & G Ambiente. "Era un´attività programmata da tempo nell’ambito della verifica ai vari impianti di gestione rifiuti sul territorio provinciale - spiega l´assessore provinciale all´ambiente Roberto Ronco - ma è stata effettuata nei giorni scorsi proprio in concomitanza con il riacutizzarsi delle preoccupazioni della popolazione di Caravino". I controlli hanno interessato la modalità di gestione della discarica con particolare riferimento alle modalità di accettazione dei rifiuti e non hanno rilevato criticità. "Effettuando alcune verifiche a campione - spiega l´assessore Ronco - i nostri tecnici hanno riscontrato che le tipologie di rifiuti depositati in discarica sono conformi rispetto a quanto previsto dall’autorizzazione, così come si è anche verificato dall’esame obiettivo sul corpo della discarica. Dall’accertamento sono emerse lievi criticità legate ad elementi strutturali dell’impianto (recinzione, regimazione acque meteoriche) comunque tali da non creare compromissioni della qualità dell’ambiente. Su questo punto, adotteremo i provvedimenti necessari" conclude Ronco. |
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RACCOLTA DIFFERENZIATA. IN ARRIVO 180.000 GUIDE IN NOVE LINGUE PER I CITTADINI STRANIERI DI MILANO |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Sensibilizzare alla raccolta differenziata le comunità straniere residenti in città. Questo l’obiettivo della campagna di comunicazione “Milano è il mio futuro”, lanciata da Comune di Milano, Amsa e Conai-consorzio per il recupero degli imballaggi. L’iniziativa prevede la distribuzione in tutti i quartieri di 180 mila copie di una guida informativa tradotta in nove lingue. Saranno gli stessi stranieri a diffondere l’opuscolo nei luoghi più frequentati dalle varie comunità di appartenenza, tra cui mercati rionali, negozi etnici, spazi di culto. “Il nostro obiettivo di fare di Milano la capitale della raccolta differenziata per Expo 2015 si raggiunge con il contributo di tutti. Per questo abbiamo promosso questa campagna di informazione: per sensibilizzare e aiutare anche gli stranieri a capire e a mettere in pratica i meccanismi della differenziata, partecipando attivamente alla costruzione di una città sempre più attenta all’ambiente. È un’iniziativa doppiamente importante in vista del completamento della raccolta dell’umido che, dopo l’avvio della terza e penultima fase il 9 dicembre, entro sei mesi arriverà a coprire tutti i quartieri di Milano”, ha detto l´assessore all´Ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran. La guida informativa è stampata in francese, inglese, spagnolo, arabo, cinese, cingalese, ucraino, romeno e tagalog, la lingua più diffusa nelle Filippine. Il 57 per cento dei cittadini originari di altre nazioni, secondo un sondaggio Ipsos, ha dichiarato di non avere mai fatto la raccolta differenziata, anche per la complessità delle regole e l’assenza di informazioni nella propria lingua. Multilingue, da gennaio 2014, sarà anche la App Puliamo, l’applicazione per smartphone e tablet di Amsa, che aiuta i cittadini a orientarsi nella raccolta differenziata. Tra le funzioni disponibili c’è quella che consente di conoscere, immediatamente, il sacco o il contenitore dove bisogna gettare un rifiuto. Da febbraio 2014 cartelli e avvisi in nove lingue sulla raccolta differenziata saranno apposti anche su tram e bus. Insieme alla campagna “Milano è il mio futuro” è stato lanciato anche il nuovo sito web di Amsa. Uno spazio on line rinnovato e strutturato in base alla tipologia di utente dell’azienda: cittadino, amministratore di condominio e impresa. Particolare attenzione è stata posta all’accessibilità con sezioni dedicate a ipovedenti e non vedenti. Anche il nuovo sito di Amsa contiene diverse parti tradotte in otto lingue straniere. |
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DIFFERENZIATA E ECOTASSA. VENDOLA: “DAL 1 GENNAIO DEL 2014 IN PUGLIA ENTRA IN VIGORE A REGIME L’ECOTASSA”. |
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Bari, 11 dicembre 2013 - Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo a Bari ieri mattina alla premiazione dei Comuni ricicloni 2013 organizzata da Legambiente Puglia. “Il messaggio alla politica – ha detto Vendola - è di non provarci quest’anno, nella sessione di bilancio, a fare pressione perchè ci possa essere ancora una volta un rinvio. L’ecotassa è un incentivo alla civiltà e un vantaggio per cittadini, nel senso che più si fa raccolta differenziata e meno si paga. Il messaggio quindi è chiaro e lo voglio ribadire alla mia maggioranza, all’opposizione e a tutti coloro che pensano che dietro le quinte si possa organizzare una pressione. Io non sono disponibile neanche a cominciare la discussione su questo argomento. Se ci fosse una pressione – ha aggiunto il Presidente - per rinviare ancora una volta l’entrata in vigore di una modalità di tassazione che premia la virtù e punisce il vizio, noi avremmo beffato tutti quei cittadini che hanno cominciato a comprendere l’importanza della raccolta differenziata”. Per Vendola “la raccolta differenziata è un sfida ineludibile e necessaria e non ci potranno essere più alibi per permanere in una condizione di regione insensibile su questa battaglia essenziale”. Anzi la sfida per Vendola è quella di giocare una partita con Legambiente affinchè “il 2014 possa essere davvero l’anno della grande svolta per la raccolta differenziata in tutta la Puglia”. Per poter raggiungere questo obiettivo, Vendola ha suggerito di “mettere in atto iniziative di stigmatizzazione dei comuni peggiori, così come invece si premiano i comuni virtuosi, perché forse occorre che i cittadini protestino contro il proprio sindaco e contro la propria amministrazione laddove ci siano percentuali di raccolta differenziata da vergogna”. Vendola ha anche proposto infine a Legambiente, insieme con Regione e Ufficio scolastico regionale “di costruire un lavoro specifico con i bambini, che sono i nostri più grandi alleati per lo sviluppo di una cultura ambientalista, mettendo in cantiere idee premiali sul tema della raccolta differenziata”. |
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COMUNI RICICLONI. PUGLIA: BUONE PROSPETTIVE MA SERVE NON RINVIARE ECOTASSA |
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Bari, 11 dicembre 2013 - “Comuni Ricicloni, in questa edizione, ci rappresenta dei dati che sono, al di là dei premi da ritirare che sono simbolici, una tendenza certamente interessante e confortante in termini di prospettive per la nostra Regione. E´ l´anno in cui la Regione Puglia ha definitivamente approvato il Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani, è l´occasione per ricostruire un percorso e condividere una prospettiva per il nostro territorio. La rivoluzione della governance nel campo dei rifiuti è stata una conquista a cui tanti amministratori locali hanno saputo guardare come ad una opportunità di svincolarsi dalle vecchie logiche per cominciare a ragionare in termini di efficienza ed efficacia dei servizi”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro.(...) “Laddove questo concetto è stato chiaro i territori hanno risposto ed oggi, nel 2013, Legambiente ci restituisce dei dati che ci confermano che la direzione è quella giusta. Se 4 comuni (Monteparano, Rutigliano, Cellamare e Troia) sono a pieno titolo comuni ricicloni in Puglia, tanti altri si sono ormai incamminati su un percorso virtuoso: tanto è vero che ben 15 altre amministrazioni comunali hanno raggiunto nel 2013 gli obiettivi di legge del 2012 e che altri 18 hanno sviluppato negli ultimi tempi dati interessanti per cui sono ´da tenere d´occhio´. Voglio poi segnalare – prosegue Nicastro - il dato del comune di Andria che da mesi ormai comunica percentuali al di sopra del 60% e lo riporto soprattutto per sfatare il mito che la differenziata è possibile soltanto nei piccoli comuni”. “Oggi siamo ad un bivio: il rafforzamento di questo percorso virtuoso attraverso una responsabilizzazione delle amministrazioni locali che passa per la rimodulazione dell´ecotassa che il Governo Regionale ritiene non più rinviabile. Il lavoro di sostegno all´impiantistica pubblica che la Puglia sta facendo insieme alla possibilità, attraverso indagini di mercato sugli impianti privati attualmente esistenti sul territorio, di razionalizzare i costi ed ottenere i benefici per i cittadini in termini di servizi deve avere come naturale sbocco – conclude Nicastro – in una modulazione dell´ecotassa pensata in una prospettiva di premialità per i comuni che avviano percorsi virtuosi di gestione. E´ il sistema che definiamo di controllo sociale da parte dei cittadini sull´operato dei propri amministratori, un controllo che, a giudizio del Governo Regionale, non è ulteriormente differibile”. |
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