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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Dicembre 2013 |
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MILANO. A LAMBRATE L’EDIZIONE 2013 DEL BICYCLE FILM FESTIVAL |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Presentata a Palazzo Marino l’edizione 2013 del ‘Bicycle Film Festival’, una celebrazione della bicicletta attraverso film, arte e musica. Dal 13 al 15 dicembre, le due ruote troveranno casa nel quartiere di Lambrate dove in tre diverse location si potrà assistere a proiezioni, esibizioni sportive, approfittare della ciclofficina, ascoltare musica, personalizzare la propria bicicletta e tanto altro ancora. “Promuovere l’uso della bicicletta significa innanzitutto ripensare ai modelli di qualità della vita nelle città – ha dichiarato Chiara Bisconti, assessora allo Sport, Tempo libero e qualità della vita – e immaginare una metropoli diversa, la Milano che abbiamo in mente nei prossimi anni. Questa manifestazione, che dimostra quanto sia crescente l’interesse verso le due ruote, grazie anche all’impegno dell’assessore Maran, può essere un importante spunto in più, capace come è di mescolare tanti temi diversi, dai film alla pratica sportiva, dalla musica al riciclo di materiali per costruire nuove bici. È importante che quest’anno il festival si svolga a Lambrate e accolgo con favore l’idea degli organizzatori di fare di quel quartiere un ‘bike district’, un luogo dove non solo sia favorito l’uso della bicicletta ma che potrebbe fare da punto di riferimento per manifestazioni e attività di produzione e artigianato”. Il Bicycle Film Festival si snoda tra gli spazi di via Ventura 15, all’ex Bazzi di via dei Canzi 19, presso lo Streetstudio di via Sbodio 30 e sotto il cavalcavia di via Rubattino. Tutto il programma su www.bicyclefilmfestival.Com/city/milano |
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LE BIBLIOTECHE DEL TRENTINO, UNA RISORSA PER TUTTI |
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Trento, 11 dicembre 2013 - "Nel dato dei giorni scorsi che assegna al Trentino il primo posto per quel che riguarda la qualità della vita, va certamente compreso anche il risultato delle biblioteche. Ed il fatto che il sistema bibliotecario trentino sia al vertice in Italia con parametri di livello europeo, è un risultato che premia le scelte fin qui fatte ed è un traguardo che va mantenuto ed accresciuto, proprio in quella chiave europea cui dobbiamo tendere. Le sfide che abbiano davanti offrono infatti opportunità enormi anche al sistema bibliotecario che deve essere un laboratorio nel quale anche le tante etnie presenti sul nostro territorio sono chiamate ad esprimere capacità e voglia di contribuire alla crescita. Senza trascurare che anche la cultura può rappresentare uno spazio anche sul fronte occupazionale, specie quello giovanile. Ecco perché questo convegno è importante: perché chiama a confronto tutti quei protagonisti che - in sussidiarietà verticale - sono la necessaria architrave di un sistema del quale andare orgogliosi. E dunque mette insieme Provincia, Comuni, Comunità ed operatori, tutti insieme nel segno delle rete, del sistema, con modalità più snelle e veloci. Certamente nel programma di governo della nuova legislatura quello delle biblioteche è un fronte che sarà centrale". Così Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, alla folta platea - bibliotecari ma anche amministratori - che il 5 dicembre ha animato il convegno "Benvenuti in biblioteca! - Le biblioteche trentine, risorsa per la comunità" che si è svolto presso la sede del Consiglio delle Autonomie locali in via Torre Verde, a Trento. Organizzato dall´Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento - Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e dal Consorzio dei Comuni trentini (ha aperto i lavori Paride Gianmoena, presidente del Consiglio delle Autonomie locali) il convegno ha raccolto le osservazioni e le proposte degli operatori del Sistema e ha offerto, a partire dagli interventi di esperti di livello nazionale, una base molto concreta per la discussione e l´individuazione di azioni efficaci. Riflettere insieme - bibliotecari, amministratori e testimoni delle eccellenze culturali della provincia - sul ruolo delle biblioteche trentine e confrontarsi sulle possibili alleanze e sulle strategie da mettere in atto per mantenere e migliorare i servizi offerti. A questo puntava il convegno che stamane ha ospitato gli interventi di Claudio Martinelli, Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento; Fabio Severino, docente di Economia e gestione delle istituzioni culturali, Vicedirettore del Master in Digital Heritage, direttore dell´Osservatorio Cultura all´Università La Sapienza di Roma; Daniela Dalla Valle, Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino della Provincia autonoma di Trento; Roberto Ventura, Biblioteca dell´Università degli Studi di Firenze; Maria Stella Rasetti, Biblioteca "San Giorgio" di Pistoia; Vittorio Carrara, Sistema bibliotecario dell´Università degli Studi di Trento; Alessandra Lucianer, Biblioteca della Fondazione "E. Mach" di S. Michele; Massimo Libardi, Biblioteca pubblica comunale di Borgo Valsugana e Sistema culturale Valsugana Orientale; Marcello Liboni, Biblioteca pubblica comunale di Dimaro e Sistema Val di Sole; Gianmario Baldi, Biblioteca civica "G. Tartarotti" di Rovereto; Fabrizio Leonardelli, Servizio Biblioteca e Archivio storico del Comune di Trento; Alessandro Andreatta, assessore alla Cultura del Consiglio delle Autonomie locali e sindaco del Comune di Trento e Maria Pia Flaim, sindaco del Comune di Cles. Tutti interventi - così come nel pomeriggio con la tavola rotonda - che partono da un dato incontrovertibile, testimone di come le biblioteche siano percepite come "luoghi della comunità", presidi della cultura e della conoscenza: in Trentino infatti quasi un terzo della popolazione (il 27%) frequenta le biblioteche (la media italiana è inferiore al 12%) e sono ben 115 (su 217) i Comuni serviti dalle biblioteche. E sono 176 le biblioteche presenti sul territorio (85 di pubblica lettura, 40 punti di lettura, 51 specialistiche e di conservazione); 141.070 gli iscritti; di 4.736.799 unità il patrimonio documentario nel catalogo bibliografico trentino. |
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PAOLO GILA: COSA MISURA L’ECONOMIA? |
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Milano, 10 dicembre 2013 - Che cosa misurano gli economisti quando osservano la realtà che li circonda? Come fanno le loro ricerche – e soprattutto – come costruiscono i dati e gli indicatori che poi diffondono al pubblico attraverso i libri, gli articoli scientifici, i giornali e le televisioni? Una puntuale e inquietante rassegna di numeri e indici che entra nel merito della complessa macchina scenica dei guru del denaro e della finanza che hanno elaborato gli indicatori di ricchezza e di povertà, del Pil e dell’inflazione, sino ai più recenti indicatori di felicità e di sostenibilità ambientale. In un mondo dove avanza la globalizzazione e dove i mercati si unificano, è urgente la necessità di individuare e condividere misuratori che siano accettati a livello internazionale, per evitare che l’inflazione e il Pil – come del resto accade già – vengano calcolati in modo diverso in varie aree del pianeta, generando confusione ed errate valutazioni. Biografia - Paolo Gila giornalista e scrittore, si occupa di economia e finanza per conto delle testate televisive e radiofoniche nazionali dalla sede Rai di Milano, dove segue la borsa e i mercati finanziari. Ha pubblicato numerosi libri, fra i più recenti, Inventarsi un’impresa (Il Sole 24 Ore, 2010), I Signori del Rating (Bollati Boringhieri, 2012), Capitalesimo (Bollati Boringhieri, 2013). Nel 2007 ha ideato l’Indice Ifiit, il primo indice di fiducia sugli investimenti in innovazione. E’ ideatore e curatore del Festival Internazionale della Geografia di Bardolino, giunto alla sua terza edizione. Http://www.vandaepublishing.com/prodotto/cosa-misura-leconomia-2/ |
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PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI: COME CAMBIA IL PREZZO DI COPERTINA DALLA CARTA AL DIGITALE, DALLA LIBRERIA AGLI STORE ON-LINE? UN FOCUS SUL TEMA CALDO DELL’ANNO |
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Roma, 11 dicembre 2013. Il prezzo medio di copertina dei libri (di carta) che il lettore acquista – non considerando eventuali promozioni fatte dagli editori - è diverso da un canale di vendita all’altro. E, sorpresa, è più alto nei canali on line rispetto alle librerie fisiche. È più alto nelle librerie “indipendenti” che in quelle di catena. È più alto nelle librerie on line perché (ormai) è solo lì che ci si può trovare un certo tipo di produzione (meno mainstream) di cultura e di ricerca. Le librerie indipendenti – complice la crisi – hanno dovuto infatti alleggerire il loro magazzino. E nell’alleggerirlo hanno inevitabilmente dovuto privilegiare i titoli a più alto prezzo e a minor indice di rotazione. Inevitabile per il lettore (e cliente) andare a cercare poi questi titoli negli store online che possono anche massificare di più le promozioni e offrire la spedizione gratuita. E quale dovrebbe essere oggi per un cliente / lettore il prezzo giusto per un e book di varia? Il 30-36% inferiore a quello dello stesso libro di carta (non di più). Sono solo alcuni degli elementi che sono emersi da due indagini, presentate il 6 dicembre a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino a domenica al Palazzo dei Congressi dell´Eur a Roma. Le ricerche, a cura di Simon-kucher & Partners e di Informazioni Editoriali, rese note nell´ambito del convegno a cura dell´Associazione Italiana Editori (Aie) Il pricing è giusto?, hanno indagato il mondo dei prezzi del libro di carta (Informazioni Editoriali) e quello del pricing dei libri digitali (Simon-kucher & Partners): un tema centrale oggi nelle politiche aziendali, a cavallo com’è tra rischio di eccessiva “svalutazione” del prodotto del lavoro editoriale e la necessità di “tenere agganciato” al libro e alla lettura un popolo di non lettori come quello italiano. Diversi i prezzi di copertina tra Grandi e Piccoli - Un aspetto quello del prezzo di copertina alla produzione, e alla vendita (sempre non considerando sconti e campagne) che presenta andamenti diversi non solo a seconda delle tipologie di imprese. Il calo del prezzo è stato in questi anni diverso, tra grandi e piccoli editori. I piccoli infatti hanno un prezzo di copertina dei libri di carta alla vendita che è calato dal 2010 al 2012 del -10% (da 22,2€ a 20€), mentre per i grandi il calo è stato, nello stesso arco di anni, del -1% (da 17,2€ a 17,1€). Quali differenze tra i diversi canali? Il canale con il prezzo medio di copertina alla vendita più basso è quello delle catene, che ha anche avuto il decremento maggiore nel prezzo medio di vendita (-3,2% tra 2010 e 2013). Le librerie indipendenti e quelle on line riescono a vendere libri con prezzi medi più alti (delle catene), anche se nel corso degli ultimi tre anni sono le librerie on line che vedono i loro clienti disposti a scegliere libri con un prezzo medio di copertina del venduto che cresce del +6,6%. E per gli e book? Com’è lo scenario quando dai libri di carta si passa a quelli digitali? Anche qui come per la carta i piccoli hanno prezzi di copertina mediamente più elevati anche se in calo tra 2010 e 2012: -22% (da 10,7 a un prezzo medio di 8,3 euro). E dal punto di vista del lettore / cliente? Qual è il prezzo giusto per un e book? Dall’indagine di Simon-kucher & Partners, condotta su lettori di e book in Italia, Germania, Usa e Uk, il prezzo giusto per un e book senza particolare funzionalità o contenuti aggiuntivi è del 30- 36% in meno rispetto al prezzo della versione cartacea, anche se ben il 70% di chi ha risposto all’indagine è disposto a pagare di più un e-book rispetto allo stesso libro in formato cartaceo se questo offre contenuti o features interessanti. |
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UNESCO, LOMBARDIA: PUNTARE SU FORZE CREATIVE |
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Milano, 11 dicembre 2013 - "Un incontro molto positivo, persino oltre le nostre aspettative". È questo il primo commento dell´assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini, all´indomani dell´appuntamento avuto con l´Unesco a Parigi, per iniziare a programmare l´importante ´Forum Internazionale Unesco per la Cultura e le industrie culturali 2015´, che si terrà in Lombardia, nella Villa Reale di Monza. "Ringrazio l´ambasciatrice Vincenza Lomonaco e il personale dell´Unesco - ha tenuto a sottolineare Cristina Cappellini - per l´accoglienza e la preziosa collaborazione, sono sicura che faremo un ottimo lavoro". Particolare Attenzione Alle Diversità E Identità Culturali -"Nello specifico - ha spiegato ancora l´assessore - abbiamo tracciato i temi su cui sarà incentrato il Forum speciale del 2015. Ci sarà un´attenzione particolare alle diversità e identità culturali dei popoli, alle loro tradizioni legate in particolare ai temi dell´Expo. Un altro aspetto su cui ci concentreremo sarà il ruolo dell´arte nella divulgazione dei messaggi sociali e come fattore di sviluppo". Forum Su Start Up Legate A Imprese Culturali/creative - "Il Forum Unesco 2015 - ha proseguito Cristina Cappellini - valorizzerà il ruolo dei nostri giovani talenti e le Start up legate alle imprese culturali e creative". "Torno in Lombardia quindi - ha proseguito l´assessore - con grande soddisfazione e con la consapevolezza che il lavoro da fare sarà tanto e molto stimolante in vista, sì del Forum 2015, ma anche pensando al ´dopo Expo´". Rafforzata Collaborazione Con Unesco - "L´incontro di ieri - ha concluso l´assessore - ha avuto un altro importante risultato nell´ottica di una maggiore collaborazione tra Unesco e Regione Lombardia". L´assessore Cappellini ha così tenuto a precisare che la collaborazione con l´Unesco andrà oltre l´organizzazione del Forum 2015, visto che "numerose sono state le iniziative ipotizzate anche al fine di valorizzare le nostre eccellenze nel mondo". |
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REGIONE AL GOVERNO: LA COMPAGNIA DELLA FORTEZZA DI VOLTERRA DEVE ESSERE TEATRO STABILE |
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Firenze, 11 dicembre 2013 – La Toscana torna a chiedere al governo di riconoscere alla Compagnia della Fortezza di Volterra lo status di teatro stabile, per assicurare continuità e futuro ad una esperienza pilota che vive da venticinque anni, e ha dato avvio ad un centinaio di esperienze analoghe negli oltre duecento stabilimenti di pena nazionali. Lo fa con una lettera indirizzata al ministro della giustizia a firma del presidente Enrico Rossi, come ha rivelato ieri sera l´assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti intervenendo alla presentazione dell´autobiografia appena pubblicata di Aniello Arena, l´attore più noto del gruppo teatrale nato in carcere, che è stato protagonista anche del film di Matteo Garrone "Reality". "La Regione crede profondamente nell´esperienza che Armando Punzo e l´associazione Carte Blanche hanno portato avanti nel corso di questi anni – ha aggiunto l´assessore -. Proprio il percorso umano di Aniello Arena ne è la testimonianza più concreta: dall´abisso del "fine pena mai" alla motivazione per questa autobiografia che davvero può servire, come ha detto lui stesso, per evitare agli ´scugnizzi´ di ogni quartiere marginale di compiere scelte sbagliate e senza ritorno". "Dare quindi certezze operative alla Compagnia della Fortezza, consentirle di investire sul suo lavoro sapendo che non andrà perso, è una scelta che riguarda tutti noi. Perchè serve a confermare che la cultura non può essere misurata solo attraverso i bilanci, questa è una tendenza che in modo subdolo si sta insinuando nel sentire comune. Al contrario – ha concluso Scaletti – è un investimento che porta frutti negli anni, nella crescita che viene registrata a livello sociale ed umano, e che ne rimane il fine nobile". |
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BARRANO, VICE PRESIDENTE CONFASSOCIAZIONI: “UN ALTRO PASSO VERSO IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI DEI BENI CULTURALI” |
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Roma, 11 dicembre 2013 - Trovato l’accordo tra le forze politiche sul riconoscimento dei professionisti dei beni culturali. Si tratta di un emendamento al Codice dei Beni Culturali (ddl. 362), che riconosce il ruolo e la qualificazione dei professionisti che quotidianamente contribuiscono alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La notizia sull´accordo è stata annunciata dalla relatrice del testo On. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera. Salvo Barrano, Vice Presidente con delega ai Beni Culturali di Confassociazioni e Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi - Ana, commenta così: “Diamo atto alla Commissione e al Governo dell´impegno profuso nelle ultime settimane nel portare avanti il disegno di legge, per favorire la buona occupazione nel settore dei beni culturali. Valutiamo positivamente anche la nuova formulazione del testo, che sancisce definitivamente il ruolo dello Stato, scongiurando il rischio di interpretazioni ambigue sulle funzioni del Ministero”. “Essendo già stati acquisiti i pareri di merito delle commissioni competenti - conclude Barrano - facciamo appello al Parlamento e al Governo perchè assicurino un iter rapido. Se la cultura è davvero al centro dell’azione politica di questo governo, offrire riconoscibilità istituzionale i professionisti dei beni culturali è un passo decisivo e concreto per invertire la rotta degli ultimi anni“. |
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IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA FASSINA: “SÌ A UN PERCORSO VERSO QUOTE DI MUSICA ITALIANA SU TV E RADIO NAZIONALI” |
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Bari, 11 dicembre 2013 - Grande successo il 6 dicembre per l’incontro “Musica ed Economia negli anni del digitale; quali interventi per il futuro della nuova musica italiana?”, organizzato dal Mei al Medimex di Bari per fare un punto sul reale rapporto fra musica ed economia. Il convegno, moderato da Giordano Sangiorgi del Mei, è stato aperto dal Viceministro dell’Economia, l’onorevole Stefano Fassina, che in questa sede ha riconosciuto l’importanza di un aiuto concreto al settore musicale del nostro Paese, così come chiesto dal Mei e dall’Associazione Amici della Musica, da artisti come Piero Pelù, Eugenio Finardi, Piotta, Luca Bassanese, Mirco Mariani dei Saluti da Saturno, Daniele Bengi Benati e dalle centinaia di firmatari dell’appello lanciato su Change.org. Se ne parlerà ancora durante un incontro al Ministero dell’Economia previsto per gennaio insieme a Mei, Amici della Musica e ai sostenitori dell’appello. La proposta prevede un nuovo “contratto di servizio” Stato-rai e con i principali network privati che preveda un vincolo che porti alla diffusione di una quota pari al 40% di musica italiana all’interno della programmazione quotidiana, con un ulteriore 20% destinato alla promozione di giovani talenti; cosa che è già realtà in paesi come la Francia. L’incontro ha visto intervenire alcuni rappresentanti del mondo della musica nel nostro Paese: Tania Varuni e Giovanni Gulino (Musicraiser), Laura Mirabella (Deezer), Carlo Testini (Arci), Claudio Formisano (Dismamusica), Francesco Fiore (Orchestre e Bande Multietniche/rete dei Festival), Enrico De Angelis (Premio Tenco), Luciano Trevisan (O2 Digitale). Hanno partecipato inoltre Luca Valtorta di La Repubblica Xl, Niccolo’ Vecchia di Radio Popolare, Fabrizio Galassi dello Ied di Roma, Giuseppe Saponari di Bed & Rec, Claudio Brescia di Brescia Management, Elvis Ceglie di Bisceglie Push Up e tanti altri. Durante il convegno è stata manifestata grande soddisfazione per il Decreto Valore Cultura portato avanti dal Ministro Bray; è stata inoltre condivisa la necessità di una più forte sensibilizzazione, volta a una maggiore raccolta di risorse, anche verso il mondo dei social network e della telefonia. Tutti i partecipanti hanno inoltre concordato come ad ogni livello e ambito del mondo musicale si avverta la comune necessità di incentivare l’educazione musicale all’interno delle scuole e di riconoscere finalmente anche a livello istituzionale il valore culturale della musica così detta “leggera”. |
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PATTY PRAVO: “SULLA LUNA TOUR” |
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Milano, 11 dicembre 2013 - Dopo un’estate ricca di concerti in tutta Italia Patty Pravo torna a esibirsi in teatro con due appuntamenti imperdibili: l’artista sarà sul palco del Teatro dal Verme di Milano lunedì 16 dicembre, mentre il 10 febbraio 2014 sarà a Roma all’Auditorium Parco della Musica. I due live segnano il grande ritorno in teatro per una delle più importanti icone della musica italiana che, nonostante la lunga carriera, è sempre pronta a rinnovarsi e mettersi in gioco con nuovi progetti. Lo dimostra il successo del singolo estivo “Non Mi Interessa” che vede la collaborazione di Ermal Meta e che è stato presentato al Miami Festival di Milano, la vetrina più importante della giovane musica indipendente. Accompagnata dalla sua band - Roberto Procaccini (pianoforte, tastiere, programmazioni), Nicola Costa (chitarra elettrica e acustica), Gabriele Bolognesi (chitarra acustica, fiati, percussioni), Donald Renda (batteria), Edoardo Massimi (chitarre) e Adriano Lo Giudice (basso) - Patty Pravo riporterà in scena le sue più belle canzoni e le emozioni di una lunga carriera. Non mancheranno quindi brani indimenticabili, da “La bambola” a “Pensiero stupendo”, da “Se perdo te” a “Pazza idea”, canzone che quest’anno ha festeggiato i 40 anni; e ancora, “Parole”, “La luna” (scritta da per lei da Vasco Rossi), “Les étrangers” – la meravigliosa canzone frutto della collaborazione con Lucio Dalla, l’omaggio a Lou Reed con “I giardini di Kensington”, “E dimmi che non vuoi morire”, “Un senso”, “Nel giardino dell’amore”, “Unisono”, “Tutt’al più”, “Morire tra le viole”, e tanti altri ancora. Impegnata con numerosi autori a un album di inediti previsto per il 2014, Patty Pravo continuerà ad affascinare il pubblico che da sempre la segue con calore con i live di Milano e Roma. Inoltre il 19 dicembre Patty Pravo sarà protagonista, insieme ad Elisa, dello speciale musicale “Emozioni” in onda in prima serata su Rai Due. Dallo scorso 21 novembre è attiva – fino a Natale- un’asta dei suoi abiti di scena per la raccolta fondi a favore di Emergency. Gli abiti sono in mostra a Milano, presso l’Atelier di Gianluca Saitto, stilista di Patty. L’idea di sostenere Emergency è nata quando il prestigioso Museo del Costume di Palazzo Pitti a Firenze ha chiesto a Patty di poter esporre in maniera permanente quattro suoi abiti di scena, un’esclusiva mai concessa a nessuna cantante. Mentre era impegnata nella selezione degli abiti, Patty ha deciso di allestire un’asta di beneficenza con altri capi legati alle sue indimenticabili canzoni come “E dimmi che non vuoi morie”, “L’immenso”, “La bambola”, “Una donna da sognare”, e molte altre, devolvendo l’incasso all’associazione umanitaria di Gino Strada. Www.pattypravo.it |
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