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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Gennaio 2014
INVITI A PRESENTARE PROPOSTE PER "SALUTE, CAMBIAMENTO DEMOGRAFICO E BENESSERE"  
 
Bruxelles, 14 gennaio 2014 - La sfida sociale di Orizzonte 2020 relativa a "Salute, cambiamento demografico e benessere" per gli anni 2014 e 2015 include 34 temi nell´invito "Personalizzare la sanità e l´assistenza" (15 solo nel 2014, 17 solo nel 2015 e 2 aperti in entrambi gli anni) e 16 temi nell´invito "Attività di coordinamento sanitario" (11 nel 2014 e 5 nel 2015). Sono inoltre incluse 8 altre azioni progettate per supportare l´implementazione della sfida, le quali non sono subordinate a inviti competitivi a presentare proposte. Il bilancio totale disponibile è approssimativamente di 1,21 miliardi di euro. La scelta di concentrarsi sulla personalizzazione della sanità e dell´assistenza è stata presa tenendo in considerazione l´invecchiamento della popolazione europea, un crescente peso delle malattie trasmissibili e non trasmissibili e gli effetti negativi derivanti dalla crisi economica. La combinazione di questi fattori sta mettendo a rischio la sostenibilità e l´equità dei sistemi sanitari e di assistenza europei, per i quali l´Europa già spende quasi il 10 % del Pil. In risposta a queste sfide, l´invito relativo alla personalizzazione della sanità e dell´assistenza mira a creare opportunità per una ricerca che compia progressi reali e un´innovazione radicale, sostenendo il trasferimento delle scoperte in ambito clinico e in altri contesti sanitari e di assistenza, per migliorare i risultati sanitari, ridurre le disuguaglianze sanitarie e promuovere un invecchiamento attivo e sano. Per leggere l´annuncio ufficiale degli inviti, consultare: http://ec.Europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-phc-2015-two-stage.html    
   
   
"FRONTIERE NEL METABOLISMO: DALLA FISIOLOGIA MOLECOLARE ALLA MEDICINA DEI SISTEMI"  
 
Heidelberg, 14 gennaio 2014 - Dal 17 al 20 novembre 2014 si svolgerà a Heidelberg, in Germania, una conferenza intitolata "Frontiere nel metabolismo: dalla fisiologia molecolare alla medicina dei sistemi" (Frontiers in Metabolism: From Molecular Physiology to Systems Medicine). La conversione e l´elaborazione di piccole molecole da parte delle reti metaboliche cellulari fornisce alla cellula le necessarie sostanze nutritive, i precursori della biomassa e le risorse energetiche. Il metabolismo è stato quindi tradizionalmente visto come uno strato effettore a valle nell´architettura di regolazione cellulare. Studi recenti hanno tuttavia rivelato che il metabolismo controlla la fisiologia cellulare e dell´organismo ed è strettamente intrecciato con diversi percorsi di trasduzione del segnale. Il simposio mira ad offrire una visione integrata del metabolismo e di mettere in evidenza il concetto emergente che il metabolismo esercita un importante ruolo omeostatico su diversi percorsi di trasduzione coinvolti nelle patologie umane. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Embo-embl-symposia.org/symposia/2014/ees14-06/index.html    
   
   
PAGAMENTO FORNITORI SANITÀ: LA GIUNTA REGIONALE VENETA HA GIÀ PAGATO INTERAMENTE LA PRIMA TRANCHE DI 700 MLN, LA SECONDA QUANDO MINISTERO ECONOMIA RENDERA’ DISPONIBILI I FONDI  
 
Venezia, 14 gennaio 2014 - In relazione alle notizie di stampa del 12 gennaio, la Giunta Regionale del Veneto precisa che la prima tranche (pari a circa 700 milioni di euro) del mutuo da circa 1 miliardo 500 milioni di euro acceso per il pagamento dei fornitori del Servizio sanitario regionale, è già stata interamente corrisposta entro il 31 dicembre 2013 ai soggetti che vantavano crediti nei confronti dell’Amministrazione. La seconda tranche ammontante - come già anticipato alla stampa nei mesi scorsi – a circa 770 milioni di euro, sarà corrisposta una volta che la somma sarà resa disponibile dal Ministero dell’Economia, verosimilmente a marzo. Si coglie inoltre l’occasione per puntualizzare che, contestualmente, 1 miliardo 300 milioni di euro che sarebbero immediatamente erogabili continuano a giacere in Tesoreria per effetto del Patto di Stabilità. Il mutuo che la Regione Veneto è stata costretta ad accendere, pur avendo fondi disponibili, presenta un costo finanziario pari a circa 75 milioni all’anno, per la durata di 30 anni.  
   
   
PRESENTATO IL SERVIZIO DI UNITÀ COMPLESSE DI CURE PRIMARIE (UCCP) DELL’ASP DI CATANZARO  
 
 Catanzaro, 14 gennaio 2014 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha presentato il progetto sperimentale denominato “Unità Complesse di Cure Primarie” (Uccp) dell’Asp di Catanzaro. Alla conferenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - hanno preso parte anche l’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini e il Dg dell’Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso. L’avvio di questo servizio nasce con l’obiettivo di ridurre gli accessi con il cosiddetto “codice bianco” nei pronto soccorso, potenziare la prevenzione e arginare il trattamento ospedaliero di patologie croniche come diabete e ipertensione. La sperimentazione del servizio di assistenza, che è partita inizialmente a Lamezia Terme, è stata estesa ad altre cinque realtà territoriali della provincia: Catanzaro, Catanzaro Lido, Borgia, Soverato e Soveria Mannelli-decollatura e prevede, in unico luogo fisico, la presenza, per l´intero arco delle 24 ore, di medici di famiglia, medici di guardia medica e specialisti. Il bacino di interesse è di circa 77 mila persone, pari al 22.8% della popolazione residente nella provincia. Le caratteristiche del modello prevedono una sede unica con studi medici, ambulatorio “codici bianchi”, ambulatorio di patologia, postazione di continuità assistenziale. La dotazione tecnologica prevede: standard di studio B, Ecg-map, ecografo multidisciplinare, telemedicina, spirometro. Come personale medico sono previsti: cardiologo, pneumologo, chirurgo, geriatra, diabetologo e infermieri professionali. “Questa attività avviata dall´Asp di Catanzaro - ha dichiarato il presidente Scopelliti - mette concretamente in campo sul territorio un servizio che si fonda sull´idea di far collaborare una serie di professionalità mediche e sanitarie a disposizione del territorio. All´interno di questa struttura il paziente avrà la possibilità di trovare sempre il proprio medico di famiglia, che è colui che conosce perfettamente la sua storia clinica, insieme ad altre professionalità come i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche) e degli specialisti. E questo a differenza di quanto potrebbe accadere con un accesso in una struttura ospedaliera dove non si ha contezza del pregresso del paziente. In questo modo - ha aggiunto il Presidente Scopelliti - si realizza una sanità a mio giudizio vincente e più rispondente ai bisogni della collettività. Ringrazio i medici che hanno voluto sposare il progetto, che va incontro alla necessità di una sanità, come è nella nostra visione, sempre più vicina al cittadino. E’ una sperimentazione che parte da Catanzaro ma che va certamente rafforzata anche nelle altre provincie calabresi”. “La vera rivoluzione nella sanità – ha dichiarato l’Assessore Domenico Tallini - sta avvenendo attraverso questo modo nuovo di concepire l’assistenza ai cittadini. L’avvio della costruzione dei nuovi ospedali, tra cui anche quello di Catanzaro, la rete territoriale e questo progetto di unità complesse di cure primarie, sono tutti fatti concreti per i quali va dato il grande merito al Presidente Scopelliti, anche nella sua qualità di Commissario straordinario. Ha voluto affrontare il problema della sanità in un momento di gravissima difficoltà economica, con un pesante debito, riuscendo ad ottenere buoni risultati anche in termini di credibilità con il Governo e al tavolo Massicci. Se abbiamo chiesto sacrifici ai calabresi - ha successivamente dichiarato l’Assessore Tallini - lo abbiamo fatto per ottenere servizi migliori”. “Rispetto alla visione ‘ospedalocentrica’ che abbiamo ereditato - ha affermato il Dg dell’Asp di Catanzaro Mancuso - adesso presentiamo un progetto che rappresenta un passo in avanti decisivo verso la medicina territoriale che è mancata in questi anni. L´uccp ha l´obiettivo di evitare ai pazienti di recarsi in ospedale per problematiche da codice bianco”. Alla presentazione erano presenti, inoltre i Sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto.  
   
   
OSPEDALE DI COSENZA; PROFICUA RIUNIONE AL DIPARTIMENTO SALUTE. PROCEDURE PER LO SBLOCCO DEL TURN OVER IN FASE AVANZATA  
 
Catanzaro, 14 gennaio 2014 - Riunione operativa ieri pomeriggio negli uffici del Dipartimento Salute della Regione a Catanzaro sulle criticità dell’azienda ospedaliera di Cosenza. All’incontro hanno preso parte il Presidente Giuseppe Scopelliti, i sub commissari Luciano Pezzi ed Andrea Urbani, il direttore generale dell’Ospedale “Annunziata” Paolo Gangemi, il direttore amministrativo Marco Aloise, il direttore sanitario Fortunato Morabito ed i rappresentanti dell’Agenas . L’incontro è stato molto proficuo poiché è emerso in maniera chiara, grazie anche ai risultati economico finanziari ottenuti nel corso di questi anni dalla Regione e dalla struttura commissariale, che le procedure per lo sblocco del turn over sono in una fase avanzata per cui appare auspicabile, a breve, per tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere, la possibilità di reclutare quelle professionalità necessarie utili a soddisfare al meglio la domanda di salute dei cittadini calabresi. Al termine della riunione, dopo ampia ed approfondita discussione ed analisi dei dati esposti dai vertici dell’A.o. Si è dato mandato allo stesso management di avviare l’iter procedurale finalizzato a superare le criticità organizzative attuali nelle more dello sblocco del turn over. Sblocco finalizzato, prioritariamente, a coprire le carenze professionali riconducibili all’area dell’emergenza. Le soluzioni concertate con la struttura commissariale consentiranno alla direzione strategica dell’A.o. Di escludere la paventata ipotesi di accorpamento di reparti o riduzioni di servizi tenuto conto dell’importanza che riveste il presidio per tutta l’area nord della Calabria.  
   
   
POLITICHE PER LA SALUTE - IN EMILIA-ROMAGNA PEDIATRA DI LIBERA SCELTA ANCHE PER I FIGLI DI MIGRANTI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO  
 
Bologna, 14 gennaio 2014 - Pediatra di libera scelta anche per i figli di migranti senza permesso di soggiorno. Una novità, questa, prevista da una delibera della giunta regionale (la 2099 del 2013), in attuazione di un Accordo Stato-regioni del dicembre 2012. Obiettivo è la realizzazione, a carico delle Regioni, di iniziative più efficaci per garantire alle persone straniere presenti sul territorio nazionale percorsi uniformi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie. In particolare, per quanto riguarda le persone straniere non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, l’Accordo prevede l’iscrizione obbligatoria al Servizio sanitario regionale per i figli minori presenti sul territorio e la possibilità che le Regioni possano prevedere l’assegnazione del pediatra di libera scelta. In Emilia-romagna per i figli di migranti senza permesso di soggiorno la scelta del pediatra è a tempo determinato, con validità annuale dal momento dell’iscrizione, ed è rinnovabile di anno in anno fino al compimento del 14° anno di età, purché il bambino sia presente nel territorio regionale. Le eventuali prescrizioni del pediatra si applicano alle prestazioni sanitarie effettuate esclusivamente nelle strutture sanitarie pubbliche della regione e all’assistenza farmaceutica. Sempre in riferimento all’Accordo del 2012, la delibera della giunta stabilisce inoltre nei confronti dei cittadini comunitari che hanno la residenza anagrafica in Emilia-romagna, in alternativa al contratto di assicurazione sanitaria, la possibilità di iscriversi al Servizio sanitario attraverso il versamento di un contributo. L’iscrizione ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre, non è frazionabile e non ha decorrenza retroattiva. Per i cittadini comunitari iscritti a un corso di studio, ai fini dell´iscrizione volontaria si prescinde dal requisito della residenza: è sufficiente la dichiarazione di domicilio. Per garantire queste prestazioni aggiuntive rispetto a quanto previsto nei Livelli essenziali di assistenza, la Regione Emilia-romagna ha stanziato per quest’anno 1 milione di euro.  
   
   
PARMA: UN PULMINO PER IL TRASPORTO DEI MALATI ONCOLOGICI SERVIZIO GRATUITO DI ACCOMPAGNAMENTO ASSISTITO ALLE CURE. INIZIATIVA DI INTERCRAL E VERSO IL SERENO IN COLLABORAZIONE CON PROVINCIA, COMUNE E AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA  
 
Parma, 14 gennaio 2014 – Da Intercral Parma e Verso il sereno un nuovo servizio per i pazienti dell’Ospedale che devono sottoporsi a trattamenti oncologici. Si tratta di un pulmino per il trasporto assistito alle cure: un mezzo da 9 posti attrezzato con tutti i comfort e nel quale oltre ai pazienti saranno presenti due volontari (un autista e un accompagnatore) adeguatamente formati. L’iniziativa, promossa dalle due associazioni in collaborazione con Provincia, Comune e Azienda Ospedaliero-universitaria di Parma, prende il via con un protocollo firmato questa mattina in Provincia dai rappresenti di tutte le realtà coinvolte. “Un nuovo regalo del mondo del volontariato e della promozione sociale al nostro territorio, un regalo fatto di passione e di impegno. Un gesto vero di solidarietà per il quale non possiamo che ringraziare”, ha detto aprendo l’incontro l’assessore provinciale alle Politiche sociali Macella Saccani. “Grazie anche da parte nostra – ha aggiunto l’assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi -. Questo è un altro tassello che va ad aggiungersi alla rete che c’è in questa città tra servizi e volontariato. Un altro bell’esempio di come con il volontariato che si mette a disposizione ci sia la possibilità di migliorare la qualità della vita anche in momenti così delicati come quelli dei trattamenti per i pazienti oncologici”. Il progetto si rivolge prioritariamente ai pazienti in carico all’Unità operativa di Oncologia Medica che stanno effettuando trattamenti oncologici in regime ambulatoriale o di day hospital: pazienti con difficoltà a utilizzare mezzi di trasporto propri o pubblici e/o con mancanza di supporto famigliare per l’accompagnamento. L’obiettivo è quello di facilitare il trasporto delle persone dalla loro abitazione all’Ospedale e viceversa per visite e terapie e, in caso di necessità, anche il trasporto dello staff medico sanitario dall’Ospedale alle abitazioni e viceversa. Il mezzo sarà infatti anche a disposizione dell’Azienda Ospedaliero-universitaria per il progetto Capo (Continuità assistenza pazienti oncologici), proprio per l’accompagnamento di medici e personale infermieristico a casa dei pazienti per i trattamenti. “Un grazie sentito alle istituzioni che hanno condiviso questo nostro percorso”, ha detto il presidente di Intercral Mauro Pinardi, che ha ricordato il lungo legame con Verso il sereno. “Questo vuole essere un atto di solidarietà. Per noi vuol dire cominciare il 2014 col botto, perché possiamo essere davvero utili alla città”, ha continuato, sottolineando che “non si tratta solo di strasporto ma di accompagnamento dei pazienti: andiamo a prendere le persone a casa e le accompagniamo, è diverso”. La presidente di Verso il sereno Gabriella Barbacini si è detta “veramente orgogliosa di questa iniziativa, ce la metteremo tutta per farla funzionare al massimo. Noi sentiamo molto la vicinanza della cittadinanza e di questo siamo molto felici”. Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7,30 alle 16, e il sabato mattina dalle 8 alle 12,30. Sarà come detto assicurato da due volontari, riconoscibili da pettorina e tesserino ad hoc, e sarà completamente gratuito per gli utenti. Le persone che potranno fruire del mezzo saranno individuate direttamente dall’Azienda Ospedaliero-universitaria, che in collaborazione con Verso Il Sereno le segnalerà a Intercral Parma: l’associazione Verso il Sereno, impegnata da anni nel sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie e attiva proprio nei locali del day hospital dell’Unità operativa di Oncologia, provvederà poi alla prenotazione dei servizi di trasporto, svolgendo anche funzione di coordinamento fra Azienda Ospedaliero-universitaria e Intercral. “Una bellissima iniziativa – ha commentato il direttore della Struttura complessa di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma Andrea Ardizzoni - un ulteriore tassello che si aggiunge ad altri per migliorare ciò che possiamo offrire ai nostri pazienti. E in un momento come questo, assicuro che è un tassello molto importante: in un momento di difficoltà e di risorse sempre più ristrette, quando ci si confronta con generosità così grandi si rimane stupefatti. Oltretutto credo che sia un bellissimo esempio di sinergia del volontariato”. Il progetto interessa l’intero territorio provinciale ed è infatti il risultato di una stretta collaborazione tra associazioni del nostro territorio, finalizzata alla messa a sistema delle migliori prassi ed esperienze maturate da ogni singola associazione. I costi saranno in carico ad Intercral Parma, che si occuperà di carburante, manutenzione del mezzo, formazione del personale volontario e spese generali del servizio. Sulla base del protocollo, il Comune consentirà l’accesso gratuito del mezzo alle ztl, la Provincia metterà a disposizione l’area per il parcheggio del pulmino, l’Azienda ospedaliero-universitaria permetterà l’accesso alle aree ospedaliere e ai reparti di destinazione dei pazienti. Chinque fosse interessato ad offrirsi come volontario per fare l’autista o l’accompagnatore può mettersi in contatto con Intercral Parma, viale Caprera, 13/a - 43125 Parma, tel e fax 0521.969637, e-mail cral@provincia.Parma.it  skype intecral.Parma; gli uffici di viale Caprera sono aperti martedì, mercoledì e venerdì dalle 15,30 alle 17,30.  
   
   
APPROVATA MODIFICA DELLO STATUTO SOCIALE DI AFM S.P.A. PREOCCUPAZIONE PER SITUAZIONE DEI LAVORATORI  
 
Milano, 14 gennaio 2014 – Il Consiglio comunale ha approvato con 27 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astenuti la delibera relativa l’approvazione delle modifiche dello Statuto Sociale della Afm S.p.a. (Azienda farmacie milanesi). La novità principale riguarda la riduzione del numero di componenti del Cda, che passano da 5 a 3: possono restare in carica per tre esercizi ed essere rieletti. Un´altra modifica, in un´ottica di semplificazione delle procedure, prevede che gli aventi diritto a partecipare all’assemblea siano considerati presenti anche se collegati in teleconferenza o videoconferenza e che possano essere convocati tramite raccomandata senza aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. “Le modifiche approvate oggi sono un ovvio adempimento formale. Rimaniamo fortemente preoccupati per la situazione lavorativa dei commessi rispetto alla quale chiediamo all’azienda maggiore chiarezza” ha detto Piefrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute.  
   
   
VITA INDIPENDENTE, DALLA REGIONE TOSCANA 9 MILIONI PER IL 2014  
 
Firenze, 14 gennaio 2014 - Nove milioni di euro per i progetti di Vita Indipendente per il 2014. Li ha stanziati la giunta regionale, con una delibera approvata, che fissa anche il riparto tra le Società della Salute e le Aziende sanitarie toscane. Sds e Asl li assegneranno, in base a specifici criteri stabiliti, ai disabili che ne hanno fatto richiesta. Altri 9 milioni l´anno finanzieranno i progetti di Vita Indipendente per ciascuno dei due anni successivi, 2015 e 2016. "Nei numerosi incontri che si sono susseguiti nel corso del 2013 - dice l´assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - avevamo promesso alle associazioni Vita Indipendente e Associazione Toscana Paraplegici che avremmo trovato tutte le risorse necessarie per far fronte alle esigenze che ci hanno sempre rappresentato. I 9 milioni stanziati oggi ci consentiranno di dare a quanti ne fanno richiesta (e vengono ritenuti idonei dall´apposita Unità di Valutazione Multidisciplinare) l´assegno che consente ai disabili di condurre una vita più autonoma, evitando il ricovero nelle residenze assistite". Il progetto Vita Indipendente - Vita Indipendente è un progetto della Regione Toscana, nato per garantire ai disabili gravi l´indipendenza della propria vita, evitando il ricovero nelle residenze assistite. Il progetto nasce in assenza di una normativa nazionale, di conseguenza il sostegno ai disabili di Vita Indipendente non è previsto nei Lea (Livelli essenziali di assistenza). In Italia sono solo 4-5 le Regioni che, pur in maniera differenziata, hanno attivato iniziative di aiuto ai disabili. In Toscana il progetto, rivolto alle persone con grave disabilità fisico-motoria, nasce in via sperimentale nel 2009, con l´obiettivo di consentire loro di vivere in casa propria, senza ricorrere alle strutture protette, e poter avere condizioni di vita con importanti margini di autonomia. I disabili che ne fanno richiesta vengono valutati da un´apposita Unità di Valutazione Multidisciplinare; in seguito alla valutazione, l´Asl assegna alle persone un assegno commisurato alle loro condizioni. L´assegno mensile varia da 800 a 1.800 euro. Le persone che l´hanno ricevuto finora sono circa 500, con i nuovi ingressi saliranno a circa 700. Nel 2009 la Regione ha finanziato questo progetto con 2 milioni di fondi propri, saliti poi a 5.2 milioni nel 2012, fino agli attuali 7 milioni, con un incremento di 1.8 milioni nel 2013. Nell´agosto 2013, è stato deliberato lo stanziamento di un milione ulteriore, portando la cifra complessiva a 8 milioni. Per il 2014, 2015 e 2016, lo stanziamento è stato incrementato di un altro milione l´anno: 9 milioni per ciascuno dei tre anni. Ciò dimostra l´attenzione del governo regionale verso questo progetto e le persone interessate. Tutto questo è avvenuto mentre i governi nazionali riducevano il fondo nazionale per le politiche sociali da 2 miliardi agli attuali 300 milioni, praticamente azzerandolo.  
   
   
CON 240MILA PRESENZE “RAFFAELLO A MILANO” BATTE TUTTI I RECORD OLTRE UN MILIONE E 200MILA PERSONE A PALAZZO MARINO PER LE SEI EDIZIONI DELLE MOSTRE  
 
 Milano, 14 gennaio 2014 – Sono stati 240mila i visitatori della mostra “Raffaello a Milano”, un dato record che batte tutte le precedenti cinque edizioni dell’iniziativa realizzata dal Comune di Milano in collaborazione con Eni e, quest´anno, con i Musei Vaticani. In sei anni oltre un milione e 200mila visitatori sono entrati a Palazzo Marino per vedere e farsi raccontare dalle guide i capolavori che sono stati allestiti in Sala Alessi a partire dal 2008: dai 160mila della prima edizione con la “Conversione di Saulo” di Caravaggio ai 180mila del “San Giovanni Battista” di Leonardo; dai 190mila di Tiziano con la sua “Donna allo specchio” ai 210mila di Georges de la Tour, fino ad arrivare ai 227mila di “Amore e Psiche” lo scorso anno. “Cresce sempre di più l’entusiasmo dei milanesi e dei turisti per un appuntamento, quello con l’arte a Palazzo Marino, diventato ormai un punto di riferimento nell’offerta culturale cittadina e nazionale. Ogni anno si registra un nuovo record di presenze. E’ emozionante osservare le migliaia di cittadini in coda, nonostante le rigide temperature invernali, per vedere le opere che vengono esposte in Sala Alessi. Il mio grazie va a Eni che, anche quest’anno e sono certo continuerà a farlo in futuro, rende possibile questo regalo alla città. Ringrazio anche i Musei Vaticani, le curatrici, le guide che hanno raccontato con passione l’opera nei minimi dettagli e tutti coloro che quotidianamente hanno accolto i visitatori a Palazzo Marino. Siamo pronti per battere un nuovo record”, ha detto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.  
   
   
“DA RUBENS A MARATTA”, SPACCA ALLA CERIMONIA DI CHIUSURA DELLA PRESTIGIOSA MOSTRA DI OSIMO.  
 
Ancona, 14 gennaio 2014 - “La nostra regione – ha aggiunto – si presta perfettamente a cogliere le opportunità offerte da eventi culturali di tale livello. Le Marche sono infatti uno scrigno, un museo diffuso, una delle regioni più belle e maggiormente dotate di beni artistici d’Italia. Dobbiamo sempre di più fare di questi assest una ricchezza su cui costruire ulteriori prospettive di crescita, reddito, occupazione e lavoro per i giovani. Non possiamo più essere soltanto la regione della manifattura, ma anche quella della cultura, del turismo. La regione che sa far parlare di sé non solo per l’abilità delle mani dei propri imprenditori ma anche per la creatività e la genialità che hanno accompagnato costantemente la nostra storia”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, alla cerimonia di chiusura della mostra “Da Rubens a Maratta” che si è svolta questa mattina al Teatro La Nuova Fenice di Osimo. La grande mostra sul Barocco ha visto tra gli enti promotori proprio la Regione Marche. Spacca ha evidenziato la forte disponibilità della Regione a continuare a sostenere eventi di questo tipo. “Il governo regionale – ha detto – ha compiuto una scelta importante: non tagliare le risorse alla cultura, interpretando quest’ultima in modo nuovo. Non più solo come fruizione del bello da parte di ogni singola comunità regionale, ma anche occasione di crescita economica. Questa mostra ha messo in evidenza come una microeconomia di carattere territoriale, come quella osimana, può respirare e trarre benefici da progetti del genere”. Il presidente ha quindi annunciato la volontà della Regione di rilanciare e proporre iniziative del livello di “Da Rubens a Maratta” e delle altre realizzate in vari centri delle Marche (da Urbino a Camerino, da Ascoli Piceno ad Ancona, ecc). “La mostra ‘Da Rubens a Maratta’, come ogni iniziativa curata e proposta dal prof.Stefano Papetti – ha aggiunto Spacca - si qualifica per la grande attenzione ricevuta sia dal pubblico che dalla critica. Grazie al prezioso apporto di Liana Lippi e Vittorio Sgarbi, questo evento ha potuto contare su un team in grado, ogni volta, di creare momenti che qualificano il nostro territorio. Il ringraziamento, oltre che al sindaco Stefano Simoncini e a tutta la comunità osimana, va dunque agli animatori di questa mostra che ha così tanto valorizzato Osimo e le Marche ed ha contribuito ad accrescere la consapevolezza di sé di questo territorio”. Spacca ha infine evidenziato la proficua collaborazione tra diverse realtà territoriali delle Marche per la realizzazione della mostra “Da Rubens a Maratta” e delle altre esposizioni che hanno animato la regione.  
   
   
FUORICLASSE: LA REGIONE LAZIO PREMIA I PRIMI PROGETTI CHE HANNO VINTO IL BANDO PER LE SCUOLE  
 
Roma, 14 gennaio 2014 - La Regione in prima linea per la formazione. Orientamento, cultura, sport, antirazzismo, solidarietà internazionale, difesa dell’ambiente: sono alcuni dei progetti che verranno realizzati nell’ambito di ‘Fuoriclasse’, il bando per sostenere la scuola e i luoghi della formazione. Più di 550 le idee pervenute, oltre 100 i progetti già finanziati. Le prossime scadenze sono il 27 febbraio e il 7 aprile. Sono ancora disponibili 700 mila euro. Alla Regione si è svolto l’incontro con cinque delle scuole che hanno vinto il primo bando, con questi progetti: ‘Strantirazzismo e la corsa di Miguel’, coinvolgerà circa 6 mila studenti con gare sportive in omaggio a Jesse Owens e Luz Long, atleti campioni della lotta contro il razzismo. ‘Parto dall’orto: orti didattici a scuola per lavorare sull’educazione ambientale’, rivolto a studenti e docenti delle scuole dell’infanzia. ‘Orienta-menti: percorsi efficaci per scelte giuste’ è un progetto sperimentale di orientamento scolastico per sostenere i ragazzi nella scelta della scuola da frequentare più adatta alle proprie capacità e aspirazioni. ‘Volley scuola 2014’ è un torneo di pallavolo a cui parteciperanno più di 200 squadre provenienti da oltre 100 istituti di Roma e provincia. ‘Gli altri siamo noi, idee e percorsi per una scuola interculturale’ coinvolgerà 1280 studenti italiani e stranieri sensibilizzandoli sui temi dell’integrazione e della lotta alla discriminazione. “La scuola non può pagare il prezzo della crisi – ha detto il presidente, Nicola Zingaretti. È da qui che bisogna ripartire per ricostruire il futuro di una generazione e dell´Italia. Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto Zingaretti - per difendere e sostenere la scuola e i luoghi della formazione”. "Continueremo con l´iniziativa ´Fuori Classe´ – ha detto Massimiliano Smeriglio, vicepresidente e assessore Formazione, Ricerca, Scuola e università investendo ma soprattutto chiedendo progetti, puntando sull´autonomia e sulla capacità progettuale di ogni singola scuola, territorio, comune, municipio, associazione”.