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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 15 Gennaio 2014
UE: INVITI A PRESENTARE PROPOSTE "SOCIETÀ SICURE - PROTEGGERE LA LIBERTÀ E LA SICUREZZA DELL´EUROPA E DEI SUOI CITTADINI"  
 
Bruxelles, 15 gennaio 2014 - Questo programma di lavoro contribuirà alla realizzazione degli obiettivi politici della strategia Europa 2020, della politica di sicurezza industriale, della strategia di sicurezza interna e della strategia di sicurezza informatica. Il suo obiettivo è di proteggere i cittadini, la società e l´economia, nonché le nostre risorse, infrastrutture e servizi, e la nostra prosperità, la stabilità politica e il benessere. Qualsiasi malfunzionamento o rottura, che sia intenzionale o accidentale, può avere un impatto dannoso con i relativi elevati costi economici e sociali. Il rispetto della privacy e delle libertà civili è un principio guida per l´intera durata di questo programma di lavoro. Tutti i singoli progetti devono soddisfare i requisiti dei diritti fondamentali - compresa la protezione dei dati personali - e rispettare il diritto comunitario in proposito. Per leggere l´annuncio ufficiale degli inviti, consultare: http://ec.Europa.eu/research/participants/portal/
desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-fct-2014.html
 
 
   
   
SESTO FORUM INTERNAZIONALE SULLA SICUREZZA INFORMATICA  
 
Lille, 15 gennaio 2014 - Il 21 e 22 gennaio 2014 si terrà a Lille, in Francia, il sesto forum internazionale sulla sicurezza informatica (Fic2014). Il programma scientifico del forum si propone di incoraggiare la discussione critica e il dialogo volti a promuovere una visione europea della sicurezza informatica e a rafforzare la lotta contro la criminalità informatica. L´evento riunirà esperti di sicurezza e responsabili delle decisioni non specialisti sia del settore pubblico che privato con lo scopo di aprire il dibattito sulla sicurezza informatica. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Forum-fic.com/2014/en/    
   
   
L´INDUSTRIA DELLE TIC HA BISOGNO DI MAGGIORI COMPETENZE PER DECOLLARE  
 
Roma, 15 gennaio 2014 - Il lancio di Orizzonte 2020 e i 15 milioni di euro con cui alimenterà la ricerca sulle Tic rappresentano sicuramente una boccata d´aria fresca per questo settore. Tuttavia, rimane una domanda: i lavoratori dell´Ue possiedono le competenze necessarie per portare le Tic al prossimo livello in Europa? Finora la risposta è no. Secondo la Commissione europea, se non si fa nulla, l´Europa potrebbe dover presto affrontare una carenza che raggiunge i 900 000 lavoratori Tic. La stessa competitività dell´Ue è a rischio. Importanti aziende come la Microsoft hanno già lanciato l´allarme, mentre l´Ocse ha pubblicato, nell´ottobre del 2013, uno studio di valutazione delle competenze Tic di circa 5 000 europei. Lo studio è giunto alla conclusione che un quinto della popolazione in età lavorativa possiede capacità di lettura e calcolo basse a livello preoccupante. Inoltre, un quarto degli adulti non possiede le competenze digitali necessarie per usare in modo efficace le tecnologie dell´informazione e della comunicazione. Le decisioni da prendere quest´anno saranno fondamentali per definire se questo problema potrà essere affrontato o meno in modo veloce ed efficiente. La crescita del settore è destinata ad accelerare enormemente, e la Commissione europea si è posta l´obbiettivo molto ambizioso di colmare il divario delle competenze digitali entro il 2020 allo scopo di affrontare questa tendenza. Lanciata a marzo del 2013, la "Grande coalizione per l´occupazione nel settore digitale" mira a fare proprio questo. Nel corso dei prossimi anni, la Commissione prevede di rendere più attraenti le carriere Tic, offrire pacchetti di formazione progettati assieme all´industria, offrire lauree e programmi di studio più allineati, migliorare il riconoscimento transnazionale delle competenze, ridurre le discrepanze nel mercato del lavoro e stimolare l´imprenditoria digitale. In vari stati membri si stanno sviluppando coalizioni nazionali e grandi aziende come Google, Microsoft, Telefonica e Cisco già sostengono questa iniziativa. Erasmus+, il nuovo programma dell´Ue per l´istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020, è un altro importante tentativo di colmare, tra gli altri, il divario di competenze Tic permettendo agli studenti di provare altri programmi di insegnamento in tutta Europa. Ma è sufficiente? Lo scorso agosto la Microsoft ha sottolineato la carenza di competenze Tic interna che sta affrontando, mentre continua a sviluppare le proprie attività in Irlanda. L´azienda deve assumere personale dall´estero e l´attuale sistema di certificazione Tic, che rimane molto poco chiaro, non aiuta. Attualmente esistono migliaia di certificati differenti, e devono quindi essere creati degli standard comuni di competenza. Identificare le cause esatte e colmare questo divario Tic non sarà un compito facile. Come sottolineato dal commissario Neelie Kroes, "la Commissione farà la propria parte, ma non possiamo farlo da soli; aziende, partner sociali e gli operatori dell´istruzione, sia a livello nazionale che regionale, devono stare al nostro fianco". Per maggiori informazioni, visitare: Agenda digitale europea http://ec.Europa.eu/digital-agenda/    
   
   
L’ASSISTENZA ALLO SVILUPPO FORNITA DALL’UE ALL’ASIA CENTRALE È BEN PIANIFICATA, MA L’ATTUAZIONE È LENTA E NON UNIFORME – AFFERMA LA CORTE DEI CONTI EUROPEA  
 
Lussemburgo, 15 gennaio 2014 - La Corte dei conti europea ha appena pubblicato una relazione speciale (n. 13/2013) su “L’assistenza allo sviluppo fornita dall’Ue all’Asia centrale”. La Corte ha esaminato come la Commissione e il Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) abbiano pianificato e gestito l’assistenza allo sviluppo a favore delle repubbliche centroasiatiche (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) nel periodo 2007 - 2012. Dall’audit è emerso che la Commissione e il Seae si sono notevolmente impegnati, in circostanze difficili, a pianificare e realizzare il programma di assistenza. La pianificazione e l’assegnazione dell’assistenza sono risultate in genere soddisfacenti, ma l’attuazione è stata lenta e non uniforme. La Commissione ha discusso le priorità con i paesi partner e cercato di allineare i propri piani di spesa con le loro priorità nazionali. La distribuzione geografica degli aiuti ha tenuto conto della prosperità relativa. I progetti selezionati per il sostegno dell’Ue hanno contribuito tutti al raggiungimento degli obiettivi generali definiti nel documento di strategia regionale. Tuttavia, la Commissione ha fornito assistenza a un numero di settori maggiore di quello che può ritenersi conforme alla migliore prassi. La Commissione ha usato diverse modalità di erogazione per attuare i propri piani. Ha creato un ampio numero di piccoli progetti, che hanno generato un maggiore onere amministrativo per le delegazioni. La gestione del programma è stata resa più complessa dalla grande varietà di strumenti finanziari presenti e dai diversi canali di comunicazione delle informazioni, per cui è difficile stabilire quanto l’Ue abbia speso per settore e per paese in Asia centrale. Inoltre, la Commissione non ha cercato di valutare i costi amministrativi generali del proprio programma di assistenza allo sviluppo per l’Asia centrale. La Commissione avrebbe potuto e dovuto essere più rigorosa nel gestire i propri programmi di sostegno al bilancio in Tagikistan e Kirghizistan e abbinarli a specifiche misure anticorruzione. Le decisioni di esborso erano basate sugli impegni di riforma dei paesi partner piuttosto che sugli effettivi progressi. L’attuazione è stata nel complesso lenta, benché con qualche notevole variazione. I programmi regionali non hanno raggiunto una vera e propria dimensione regionale; molti di loro consistevano semplicemente in strumenti “multipaese” messi a disposizione di ogni paese partner singolarmente. La Commissione ha posto in essere meccanismi per trarre insegnamenti dall’esperienza e migliorare i propri programmi nel tempo. Questa procedura ha dato i suoi frutti, ma in alcuni casi non in tempo utile, mentre in altri non si è tenuto conto di raccomandazioni utili. Le sue relazioni si sono incentrate sulle attività piuttosto che sui risultati. Sulla base di quanto constatato, la Corte raccomanda al Seae e alla Commissione di: progettare i futuri programmi regionali in modo che siano in grado di conseguire una vera e propria dimensione regionale; concentrare tutta l’assistenza fornita su un piccolo numero di settori; definire un sistema per il calcolo e la rendicontazione dei costi amministrativi complessivi derivati dalla fornitura dell’assistenza allo sviluppo; definire e applicare condizioni rigorose e oggettivamente verificabili per gli eventuali programmi di sostegno al bilancio che proseguono, in particolare prestando sufficiente attenzione a sostenere i dispositivi anticorruzione; migliorare la concezione e l’attuazione dei programmi alla luce degli insegnamenti tratti e dell’evoluzione delle circostanze; rendere conto dei risultati e dell’impatto in modo da consentire un confronto con i piani e gli obiettivi.  
   
   
MILANO - CYBERSQUATTING & TYPOSQUATTING, GUIDA ALLE PROCEDURE DI RIASSEGNAZIONE DEI NOMI A DOMINIO  
 
Milano, 15 gennaio 2014 - Esiste il nome a dominio perfetto per la propria azienda? Ma soprattutto, si può essere certi che sia ancora disponibile? I casi di chi registra nomi a dominio senza averne diritto sono in crescita: questo tipo di illeciti determina gravi perdite economiche per una società: all´impossibilità di disporre di un nome a dominio che faccia riferimento al proprio marchio si possono infatti affiancare ipotesi di concorrenza sleale e sviamento di clientela. Aigi e Camera Arbitrale di Milano offrono un momento di riflessione su alcuni tipi di illeciti online che hanno in comune l´utilizzo "scorretto" dei nomi a dominio, fornendo una panoramica delle procedure di riassegnazione come strumento alternativo alle aule di tribunale. Il seminario "Cybersquatting & Typosquatting. Guida alle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio" si svolgerà venerdì 31 gennaio 2014 con orario 17.00-19.00 nella sala ottagonale della Camera di Commercio di Milano in via dei Meravigli 9/b. Il seminario è Riservato Ai Giuristi D´impresa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione online. Info: Camera Arbitrale di Milano, e-mail: nomiadominio@mi.Camcom.it    
   
   
LABORATORI DAL BASSO: AL VIA IL TOUR DI PRESENTAZIONE DEL NUOVO BANDO SEI INCONTRI PER FORNIRE CHIARIMENTI E STRUMENTI UTILI ALLA PARTECIPAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE  
 
Valenzano, 15 gennaio 2014 - Mercoledì 22 gennaio parte da Foggia il tour di presentazione del nuovo bando Laboratori dal Basso, l’azione sperimentale promossa e gestita dall’Arti – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione e dal programma regionale Bollenti Spiriti, con l’obiettivo di rafforzare le competenze di chi fa impresa sul territorio pugliese, incoraggiando la condivisione della conoscenza e lo scambio tra generazioni. I primi sei incontri in calendario coinvolgeranno tutto il territorio pugliese e saranno l’occasione per presentare i risultati della precedente edizione ma, soprattutto, per fornire chiarimenti, strumenti ed indicazioni utili per la partecipazione al nuovo bando. I risultati della prima edizione dei Laboratori dal Basso sono sintomatici del grande successo riscosso dall’iniziativa: 120 le manifestazioni d’interesse, 75 tra Laboratori e Testimonianze realizzate, oltre 200 co-progettazioni, circa 400 docenti italiani e stranieri coinvolti, oltre 3000 ore di formazione, 5000 partecipanti e 3000 utenti della pagina Facebook dimostrano quanto sia incalzante e crescente la richiesta di opportunità di apprendimento costruite dal basso. La misura, appartenente alla più ampia azione “Innovazione per l’Occupabilità” cofinanziata dall’Ue attraverso il Po Fse 2007–2013, si articola in tre sottoazioni: Laboratori, Testimonianze e Mentoring. I Laboratori sono percorsi di apprendimento dal basso, ideati da giovani imprese o associazioni pugliesi, in attività da massimo 5 anni e costituite prevalentemente da ragazzi tra i 18 e i 35 anni, realizzati per accrescere le loro competenze imprenditoriali. Incontrare i grandi protagonisti dell’imprenditoria e dell’innovazione e avere la possibilità di ascoltare la loro esperienza è, invece, l’obiettivo dell’azione Testimonianze. Mentoring punta a mettere al servizio di giovani imprese e associazioni, imprenditori esperti che possano dare un prezioso aiuto nella fase di start up. Dallo scorso 7 gennaio è possibile presentare le manifestazioni di interesse per la realizzazione dei nuovi Laboratori dal Basso. Due le scadenze da segnare in agenda: - entro il 28 febbraio 2014 per i Laboratori da realizzare tra il 15 aprile e il 31 luglio 2014; - entro il 27 giugno 2014 per i Laboratori dal 15 settembre al 30 novembre 2014. Le proposte di Testimonianze, invece, possono essere presentate entro il prossimo 30 luglio. Queste ed altre novità saranno presentate in occasione delle sei tappe del tour, organizzato dallo staff dei Laboratori dal Basso in collaborazione con i proponenti dei percorsi già realizzati. Di seguito il calendario dei primi sei incontri: - 22 gennaio ore 17.30 – Università degli Studi di Foggia - Aula Magna Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente (Via Napoli, 25) - Foggia - 23 gennaio ore 17.30 - Officine Cantelmo (Viale M. De Pietro 12) – Lecce - 23 gennaio ore 18.30 – Sala Stampa Palazzo Giovene (Piazza Municipio) – Molfetta (Ba) - 24 gennaio ore 18.30 – Ex Fadda (Via Brindisi) – San Vito dei Normanni (Br) - 25 gennaio ore 17.00 – Mediateca Regionale Pugliese (Via G. Zanardelli, 30) – Bari - 27 gennaio ore 17.30 - Tabir (Via Cavour, 35) - Taranto Ogni ulteriore informazione è disponibile sul sito www.Laboratoridalbasso.it    
   
   
PASSO AVANTI NEI FINANZIAMENTI ALLA RICERCA: L’UE ASSEGNA 575 MILIONI DI EURO A RICERCATORI CHE SI TROVANO A METÀ CARRIERA  
 
Bruxelles, 15 gennaio 2014 - Ieri il Consiglio europeo della ricerca (Cer) ha selezionato 312 scienziati di punta con il primo concorso per borse di studio di consolidamento (Consolidator Grant). Questo nuovo finanziamento consentirà ai ricercatori di consolidare le proprie squadre e di sviluppare ulteriormente le idee migliori. Tra i progetti selezionati: prevedere le eruzioni vulcaniche grazie ad un orologio geochimico, analizzare gli effetti della materia oscura e dell’energia oscura sulla teoria gravitazionale, verificare la responsabilità attiva e passiva e i rischi in situazioni in cui l’azione è delegata a sistemi intelligenti, esplorare il ruolo dei fattori genetici e ambientali nei circuiti cerebrali a livello embrionale. L’importo totale del finanziamento per questo ciclo è di 575 milioni di euro, con una media per borsa di studio pari a 1,84 milioni di euro fino ad un massimo di 2,75 milioni di euro (ulteriori informazioni qui). Máire Geoghegan-quinn, Commissaria europea per la ricerca, l’innovazione e la scienza, ha dichiarato: “Questi ricercatori percorrono strade innovative che faranno avanzare la conoscenza e apporteranno un contributo concreto nella società. Il Cer offre loro assistenza in una fase cruciale, in cui è spesso difficile reperire finanziamenti: quando hanno bisogno di spingersi avanti nella carriera sviluppando la loro propria ricerca con la loro squadra.” I concorsi del Cer si rivolgono a ricercatori di punta di qualunque nazionalità, purché siano stabiliti o disposti a stabilirsi in Europa. Nel bando in questione, le borse sono assegnate a ricercatori di 33 diverse nazionalità, ospitati in istituti situati in 21 diversi paesi d’Europa, 9 dei quali ospitano cinque o più borsisti. In termini di istituti ospitanti, il Regno Unito (62), la Germania (43) e la Francia (42) sono i paesi ai primi posti. Vi sono anche ricercatori ospitati presso istituti nei Paesi Bassi, in Svizzera, Spagna, Italia, Israele, Belgio, Svezia, Austria, Danimarca, Finlandia, Portogallo, Grecia, Ungheria, Irlanda, Turchia, Cipro, Repubblica ceca e Norvegia. In termini di nazionalità dei ricercatori, tedeschi (48 borse di studio) e italiani (46) sono i più numerosi, seguiti da francesi (33), britannici (31) e olandesi (27). (vedi statistiche qui) A questo primo concorso per borse di studio di consolidamento del Cer sono state presentate oltre 3600 proposte. La quota di donne tra i candidati idonei in questo concorso (24%) è aumentata rispetto all’equivalente gruppo di ricercatrici a metà carriera nel concorso per borse di studio di avviamento del 2012 (22,5%). L’età media dei ricercatori selezionati è 39 anni. Il 45% dei borsisti è stato selezionato nel settore “fisica e ingegneria”, il 37% in quello delle “scienze della vita” e il 19% in quello delle “scienze sociali e umane”. I borsisti sono stati scelti attraverso una valutazione tra pari effettuata da 25 commissioni composte da scienziati di chiara fama provenienti da tutto il mondo. Contesto - A causa del crescente numero di domande, dal 2013 il sistema borse di studio del Cer è stato diviso in due: le borse di avviamento, destinate a ricercatori con almeno 2 anni e fino a 7 anni di esperienza dopo il conseguimento del dottorato di ricerca (Phd), e le nuove borse di consolidamento, destinate a ricercatori con più di 7 e fino a 12 anni di esperienza dopo il Phd. Il precedente bando per borse di avviamento (2012) aveva due sottocategorie (“avviamento” e “consolidamento”), che corrispondevano all’attuale suddivisione. Quest’anno le domande per borse di consolidamento sono aumentate del 46% rispetto al corrispondente gruppo di richiedenti nel 2012. La borsa di studio di consolidamento del Cer si riassume nei seguenti termini: Destinata ai migliori ricercatori di qualsiasi paese ed età, che hanno maturato più di 7 e fino a 12 anni di esperienza dopo il dottorato di ricerca (Phd) e vantano un percorso scientifico particolarmente promettente. L’approccio di base è semplice: 1 ricercatore, 1 istituto ospitante, 1 progetto, 1 criterio di selezione: l’eccellenza. L’istituto ospitante deve essere stabilito nello spazio europeo della ricerca (Stati membri Ue + paesi associati al programma di ricerca dell’Ue). Non sono previsti consorzi. Non sono necessari cofinanziamenti. Finanziamento: fino a 2,75 milioni di euro per borsa di studio fino a 5 anni. Bandi di gara: pubblicati annualmente. Vedi informazioni aggiornate sui futuri bandi previsti qui Le borse concesse nell’ambito di quest’ultimo concorso permetteranno agli scienziati selezionati di formare la propria squadra di ricerca. Secondo le stime in queste squadre finanziate dal Cer saranno coinvolti in totale 1100 studenti di post-dottorato e dottorato. I sistemi di borse di studio del Cer sono destinati ai ricercatori migliori, di qualunque nazionalità, purché siano stabiliti o disposti a stabilirsi in Europa. Istituito nel 2007 dall’Ue, il Consiglio europeo della ricerca è la prima organizzazione paneuropea che finanzia l’eccellenza nella ricerca d’avanguardia. Dal 2007 al 2013, nell’ambito del settimo programma quadro di ricerca dell’Ue, il bilancio del Cer è stato di 7,5 miliardi di euro. Nell’ambito del nuovo programma quadro per la ricerca e l’innovazione (2014-2020), “Orizzonte 2020”, il Cer dispone di una dotazione notevolmente incrementata di oltre 13 miliardi di euro.  
   
   
AL VIA IN LOMBARDIA ´A SCUOLA IN MOVIMENTO´  
 
Milano, 15 gennaio 2014 - È partito, nelle scuole lombarde, ´A scuola in movimento´, il progetto voluto dall´assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi. "Regione Lombardia - spiega l´assessore Rossi - ha aderito con entusiasmo al progetto nazionale Coni-miur, finanziandolo con un 1,3 milioni di euro. L´iniziativa, dedicata alla diffusione della pratica motoria e sportiva nella scuola primaria, è oggetto di un protocollo d´intesa fra Regione Lombardia, Coni e Ufficio scolastico regionale". Il Progetto - Il programma prevede l´affiancamento al maestro da parte di un esperto in possesso di laurea in Scienze Motorie o di diploma Isef per 1 ora a settimana (fino a un massimo di 20 ore per ciascuna classe); la seconda ora settimanale di attività motoria verrà svolta dall´insegnante titolare di classe, in base a quanto programmato con l´esperto; lo svolgimento di 2 ore settimanali di attività nelle classi coinvolte, ripartite su 2 giorni; la valutazione ex-ante ed ex-post degli esiti e del raggiungimento degli obiettivi didattico-motori. Risultato Concreto - "Questo è un altro risultato concreto - sottolinea l´assessore - dell´Accordo di programma quadro sottoscritto lo scorso settembre con i principali attori istituzionali del sistema sportivo lombardo (Coni, Cip, Usr, Anci e Upl Lombardia), che ha permesso alla nostra Regione di essere la prima sul territorio nazionale a portare, concretamente, gli esperti laureati in Scienze motorie ad affiancare gli insegnanti nello svolgimento dell´educazione fisica nelle scuole primarie". Formazione Per Gli Insegnanti - "Lo scorso fine settimana - ricorda Rossi - ho assistito ai corsi di formazione dei supervisori e degli esperti, che si sono tenuti a Palazzo Lombardia". Nella giornata di sabato 11, un pool di esperti del Coni nazionale, arrivato dalla sede di Roma, ha illustrato il nuovo progetto didattico, che sostituisce il precedente progetto sperimentale già avviato dal Coni-miur negli scorsi anni, a un gruppo di 40 ´supervisori´ che, una volta formati, illustreranno a loro volta il progetto, sul territorio, agli esperti laureati nelle diverse province lombarde. "Domenica 12 - prosegue l´assessore - è stato formato dai supervisori un gruppo di 250 laureati in Scienze motorie, denominati ´esperti´, operanti nelle province di Milano e Monza e Brianza, che in questi giorni terranno le loro prime lezioni nelle scuole". Primi In Italia - Se in questi giorni i primi 250 esperti hanno iniziato a operare nelle scuole delle province di Milano e Monza e Brianza, nella settimana si completerà tutto l´iter ed entro sabato prossimo, in tutte le 12 province della Lombardia, sarà partito ufficialmente il progetto ´A scuola in movimento´. "Un risultato straordinario - spiega ancora Rossi -, che vede la nostra Regione, ancora una volta, in testa alle altre". "Ci stiamo impegnando molto, per portare lo sport a scuola - ribadisce -, perché crediamo sia importante investire sulla formazione delle nuove generazioni sotto ogni punto di vista. Il nostro obiettivo resta, dal prossimo anno, quello di arrivare a coprire la totalità degli istituti scolastici della nostra Regione". Nuove Opportunità Di Lavoro - "In questa prima fase - illustra l´assessore -, grazie al nostro contributo e al cofinanziamento degli Enti locali e a risorse proprie degli istituti scolastici, abbiamo finanziato circa 5400 classi in tutta la regione. Non appena anche il Coni e il Miur erogheranno alla nostra Regione gli stanziamenti già concordati, riusciremo a soddisfare le richieste di tutte le scuole che hanno aderito all´iniziativa coprendo, per quest´anno, il 50 per cento delle classi presenti in Lombardia". "Un risultato inatteso - conclude Rossi -, che triplica i numeri del vecchio progetto finanziato esclusivamente dal Coni-miur e che dimostra la concretezza di un dialogo proficuo con il territorio e gli altri interlocutori istituzionali. Un aspetto importante è inoltre rappresentato da una concreta opportunità di impiego per gli oltre 600 laureati in Scienze motorie, molti dei quali alla loro prima esperienza di lavoro, coinvolti nel progetto.  
   
   
VALLE D’AOSTA: ISEE E MERITOCRAZIA PER IL SOSTEGNO AL DIRITTO ALLO STUDIO  
 
Aosta, 15 gennaio 2014 - Cambia la filosofia di intervento economico e rimborso spese rispetto al sostegno economico che la Regione attua a favore delle famiglie per garantire ai giovani il diritto allo studio: in particolare rispetto alle borse di studio e alle agevolazioni per i trasporti. Sabato 11 gennaio, a Palazzo regionale, l’Assessore all’istruzione e cultura Joël Farcoz e l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz hanno illustrato agli studenti universitari valdostani le nuove linee programmatiche. Due sono i criteri che determineranno l’intensità degli aiuti: requisiti di merito, cioè i crediti formativi necessari ad avere i contributi, e requisiti economici che saranno determinati da certificazione reddituale Isee. Le domande dovranno essere presentate dunque unitamente al certificato Isee, il cui tetto massimo sarà tra i 35 e i 40mila euro annui. Joël Farcoz - Assessore regionale all’istruzione e cultura - Abbiamo voluto questo incontro con gli studenti per spiegare e confrontarci sulle modifiche alle borse di studio e ai trasporti. Ovviamente, abbiamo voluto mantenere il diritto allo studio universitario, tutelandolo in tutte le sue forme. Quello che invece abbiamo cambiato è l’attenzione alla meritocrazia. Per le borse di studio siamo andati ad aumentare il numero dei crediti formativi da ottenere a fine anno e di conseguenza l’importanza dello studio universitario attraverso la meritocrazia. Abbiamo poi cambiato i requisiti economici passando da un bando redditi a criteri legati all’Isee per garantire equità e uniformità dell’aiuto. Infine, siamo andati a modificare alcune date e scadenza che avviano un rapporto di natura pattizia in base al quale la Regione aiuta se si ottengono crediti formativi adeguati. Di fatto il sostegno al diritto allo studio viene mantenuto anche per quanto riguarda i trasporti, con l’esclusione delle fasce alte di reddito. Le proposte presentate alla platea di studenti si concentrano su una copertura di 80 viaggi annui, sui quali la Regione interviene con un aiuto del 60 per cento per coloro che hanno un certificato Isee al di sotto di 20mila500 euro annui. L´aiuto sarà del 30 per cento per coloro che hanno un Isee compresa fra 20mila500 e 30mila500 euro. Per coloro che dimostrano di essere a posto con i crediti formativi, inoltre, è previsto l’aumento del tetto della certificazione Isee di ulteriori 10mila euro. Altro bonus, infine, sarà l’ulteriore 5 per cento di incremento dell´aiuto per gli studenti che compreranno i biglietti attraverso internet. Aurelio Marguerettaz – Assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti - Abbiamo voluto ribadire che l’Amministrazione regionale vuole mantenere gli aiuti e il sostegno allo studio. Riamane, infatti, l’aiuto attuale con un’intensità simile, ma è chiaro che è riservato a chi ne ha veramente bisogno. Per cui per chi ha redditi alti non ci sarà più il sostegno. Questo aspetto è stato integrato dal concetto di meritocrazia: coloro che hanno crediti formativi adeguati hanno addirittura una “premialità” e quindi le soglie sono aumentate. Credo che ci sia un grande sforzo da parte della Regione per aiutare i ragazzi e le famiglie. A chiudere gli interventi dopo il dibattito e le domande degli studenti presenti è stata la Sovrintendente agli Studi, Giovanna Sanpietro che ha evidenziato, tra l’altro, che avere giovani preparati e competenti è una speranza collettiva e una necessità perché il mercato del lavoro oggi richiede studenti che si laurino bene e in fretta. Nel corso dei prossimi giorni gli indirizzi presentati agli studenti diventeranno atto deliberativo del Governo regionale, prendendo spunto anche dalle richieste e dai suggerimenti avanzati dalla platea.  
   
   
VENETO SCRIVE A MINISTRO CARROZZA: “NON IMMISSIONE IN RUOLO DOCENTI DI SOSTEGNO SAREBBE VIOLAZIONE AL DIRITTO ALLO STUDIO”  
 
Venezia, 15 gennaio 2014 - “Si ha notizia che il Ministero dell’Economia e Finanze non intenda dar corso all’immissione in ruolo dei docenti di sostegno da stabilizzare: tutto ciò risulterebbe antitetico a quanto affermato e tenacemente perseguito da codesto Ministero”. Inizia così la lettera che l’assessore della Regione del Veneto, Elena Donazzan, ha inviato ieri al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Sviluppo Economico, Maria Chiara Carrozza. “Se tutto ciò corrispondesse al vero – prosegue Donazzan –, e spero non corrisponda, si creerebbe un grave vulnus a un diritto sancito dalla norma statale e una aperta violazione dello stesso diritto allo studio costituzionalmente tutelato, di cui ne soffrirebbe la parte più debole e indifesa della nostra popolazione scolastica”. “Si spera che l’eventuale stallo non sia prodromico alla reintroduzione di vetere logiche di riconoscimento dei diritti ‘a geografia variabile’ – conclude l’assessore –, per cui nella futura allocazione dei docenti si ricreino situazioni penalizzanti o premianti per aree differenziate del Paese a prescindere dai bisogni reali”.  
   
   
TORINO CITTA’ METROPOLITANA: IL SENATO MODIFICHI IL DECRETO “SVUOTA-PROVINCE” PER NON CREARE DISAGI MOZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE A TUTELA DELLA GESTIONE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI  
 
 Torino, 15 gennaio 2013 - La Provincia di Torino diventerà “città metropolitana” il prossimo 30 settembre, poco dopo l’apertura del nuovo anno scolastico: saranno pronti i Comuni in così poco tempo ad assicurare la gestione dell’edilizia scolastica? Esprimendo allarme per le molte incertezze che il decreto Delrio, approvato dalla Camera, lascia sulle modallità di passaggio e sui costi delle competenze oggi a carico delle Province, il Consiglio provinciale torinese ha predisposto una mozione, proposta dal Presidente del Consiglio Sergio Bisacca e firmata da tutti i consiglieri, in cui si sollecita il Senato ad apportare modifiche al decreto Delrio per non creare gravi disagi, soprattutto in materia di edilizia scolastica, favorendo la transizione alla Città metropolitana, ai Comuni e all’Unione di Comuni della gestione dei servizi oggi di competenza della Province. L’approvazione della mozione è avvenuta durante una seduta del Consiglio provinciale interamente dedicata all’analisi puntuale del disegno di riforma degli enti locali -all’esame oggi della Commissione affari istituzionali del Senato- in cui è stato anche approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si manifesta “viva preoccupazione per l’intero impianto della riforma degli enti locali”.  
   
   
AMBIENTE: NUOVE ATTIVITÀ ISPETTIVE ARPA SU FERRIERA TRIESTE CONFERMA ENTRO FINE 2014 ADEGUAMENTO RETE CONTROLLO FVG  
 
Trieste, 15 gennaio 2015 - Arpa, l´Agenzia regionale per la Protezione dell´Ambiente, sta avviando in questi giorni alcune nuove attività ispettive nell´ambito del comprensorio industriale della Ferriera di Servola, a Trieste. Lo ha confermato ieri l´assessore regionale all´Ambiente, Sara Vito, che ha riunito a Trieste i vertici tecnici dell´Arpa, per una complessiva valutazione sulle modalità di monitoraggio delle emissioni in atmosfera in Friuli Venezia Giulia, con particolare attenzione proprio alla situazione del capoluogo giuliano. "Ai responsabili di Arpa ho segnalato la necessità, inderogabile, di una sempre più costante e puntuale attenzione al monitoraggio dei valori ambientali legati alla presenza delle attività dell´impianto siderurgico", ha osservato l´assessore Vito, la quale ha anche richiesto ad Arpa di giungere nel più breve tempo possibile a più aggiornate metodologie di comunicazione dei dati ambientali quotidianamente raccolti dall´Agenzia. "Ho chiarito ai vertici di Arpa che richiedo un cambiamento in tempi rapidi: abbiamo bisogno di una ´nuova Arpa´. L´agenzia deve garantire - ha sottolineato Sara Vito - la più ampia autorevolezza tecnica e scientifica alle politiche ambientali relative al Friuli Venezia Giulia". Nel frattempo Arpa è impegnata, come previsto dalle nuove normative europea e nazionale, ad adeguare la rete regionale di rilevamento della qualità dell´aria in tutta la regione, cercando (come indicato dalla Ue) di costruire serie analitiche di dati sempre più "reali" del contesto territoriale. Il progetto di adeguamento e di riorganizzazione della rete di misura della qualità dell´aria predisposto da Arpa sarà completamente operativo entro fine 2014, ha ricordato l´assessore Vito, ed in questo ambito è previsto l´adeguamento delle esistenti stazioni di misura (con ristrutturazione, spostamenti o dismissioni) e l´installazione di nuove centraline, effettivamente rappresentative e strategiche della situazione ambientale circostante.  
   
   
CONTRASTO INQUINAMENTO, VIA A FASE OPERATIVA PROGETTO LIFE ECOREMED. CAMPANIA: GRANDE ATTENZIONE ALL´AMBIENTE  
 
 Napoli, 15 settembre 2014 - "Sono partite oggi le piantumazioni di essenze arboree fitodepuranti, nell´ambito del progetto Life Ecoremed, presso il sito pilota del fondo Bove, a Trentola Ducenta." Così Daniela Nugnes, assessore all´Agricoltura della Regione Campania. Il progetto, che vede come capofila il Ciram (Centro interdipartimentale ricerca ambiente) della Federico Ii, ha come partner l´assessorato all´Agricoltura della Regione Campania, l´Arpac e la società Risorsa srl, ed è giunto alla fase operativa. “Gli studi sono iniziati più di un anno fa - prosegue - e, dopo una prima fase di indagine sulla presenza eventuale di metalli pesanti nei suoli agricoli dei siti pilota prescelti, il progetto prosegue oggi con la messa a coltivazione di piante come il pioppo, l´eucalipto e l´arundo donax che hanno la funzione di ripulire i suoli agricoli che presentano criticità. Il materiale vegetale che sarà prodotto da queste colture servirà a produrre bioenergie. “L´assessorato all´Agricoltura segue con grande attenzione tutte le fasi del progetto Ecoremed perché siamo fermamente convinti che dallo stesso possano derivare strumenti utili anche agli imprenditori agricoli per essere parte attiva nei processi di recupero ambientale e, quindi, di sanità delle produzioni agricole nelle aree considerate a rischio inquinamento”, conclude la Nugnes  
   
   
MILANO, ISOLE AMBIENTALI, PARTITO ESAME PROPOSTE: A FINE GENNAIO L’ASSEGNAZIONE DEGLI APPALTI  
 
Milano, 15 gennaio 2014 – E´ partito l’iter per la creazione delle otto isole ambientali in città, le aree in cui sarà consentito circolare non oltre i 30 chilometri orari. Lo scorso 7 gennaio è scaduto il bando per la presentazione dei progetti, il giorno successivo il Settore Gare Opere Pubbliche del Comune ha iniziato l’esame delle proposte che si concluderà a fine mese con l’aggiudicazione degli appalti. I lavori, della durata di 450 giorni, verranno eseguiti nelle otto zone individuate: via Figino, via Dergano, via Muratori, via Melzo, via Colonna, via Caterina da Forlì, via Paruta e via Frattini. “Questi interventi dell’Amministrazione comunale sono finalizzati all’abbellimento e alla riqualificazione della città. In particolare garantiranno una maggiore sicurezza agli ingressi delle scuole e dei luoghi pubblici”, lo dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza. "Il Comune è impegnato in centro come nei quartieri più esterni a garantire maggiore sicurezza stradale e migliore qualità della vita. Le Zone 30 si stanno diffondendo in tutte le grandi città europee perché permettono di far coesistere automobilisti, ciclisti e pedoni con un maggior rispetto reciproco". Lo dichiara l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Gli interventi per la realizzazione delle isole ambientali riguardano l’istallazione della nuova segnaletica, l’allargamento dei marciapiedi, l’ampliamento degli spazi pedonali, le castellane che consistono nell’innalzamento delle carreggiate al livello dei marciapiedi, i musoni che saranno posti a protezione degli incroci. Sono previsti, inoltre, interventi di di riqualificazione ambientale mediante la creazione di punti di aggregazione, aree a verde e piantumazioni, pavimentazioni anche in pietra. Si tratta di opere che consentiranno una riduzione della velocità in queste otto zone avviando, così, una nuova modalità della mobilità in città. Le Zone 30 sono parte fondamentale della strategia del Comune di Milano per rendere la città più vivibile e più sicura, in particolare per i pedoni, anche dopo una riduzione della velocità ed una maggiore sicurezza dei pedoni. Costo dei lavori è di 2 milioni di euro. Questi, nel dettaglio, gli interventi previsti nelle otto zone: Gli ambiti previsti per l’attuazione degli interventi sono i seguenti: Figino -Riqualificazione tratto di Via Silla con sistemazione e messa in sicurezza dell’area antistante l’edificio scolastico mediante la realizzazione di un innalzamento della quota stradale (castellana) in corrispondenza dell’ingresso al plesso scolastico e adozione di una più efficace segnaletica stradale con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali. Melzo - Riqualificazione delle intersezioni -Via Melzo/frisi/malpighi per valorizzare la qualità potenziale del contesto, destinando spazi più ampi alla fruizione pedonale con posa di dissuasori nell’ambito riqualificato,-Via Malpighi/sirtori,- Via Lambro/melzo/malpighi e ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellane. Dergano - formalizzazione degli ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellane. Muratori - Riqualificazione intersezione Via Muratori/colletta/vasari/corio indirizzata alla valorizzazione della qualità potenziale del contesto, destinando spazi più ampi alla fruizione pedonale protetti con posa di dissuasori nell’ambito riqualificato e ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellane. La riqualificazione di questo spazio comporterà la contrazione della possibilità di sosta, a vantaggio tuttavia dell’ampliamento degli spazi destinati all’uso prevalente dei pedoni. Paruta - Riqualificazione di varie intersezioni e ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellane. Colonna - Riqualificazione Via Colonna indirizzata alla migliore definizione del disegno urbano con introduzione di elementi che ne caratterizzino la funzione prettamente locale scoraggiando l’impiego della zona residenziale quale itinerario di attraversamento; ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellane. Caterina da Forlì - Il progetto prevede la realizzazione di interventi alle intersezioni Caterina da Forlì/marostica/desenzano e Caterina da Forlì/strozzi e la realizzazione di una “Zona 30” in corrispondenza del comparto delimitato dalle vie Fornari, Anguissola e Caterina da Forlì. Gli interventi infrastrutturali ai nodi saranno finalizzati verso l’incremento della sicurezza in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, attraverso una maggiore definizione delle traiettorie veicolari e dei percorsi perdonali in corrispondenza dell’area di intersezione, nonché della riduzione della velocità dei veicoli. Gli interventi alle intersezioni consentiranno altresì un miglioramento della permeabilità pedonale tra il comparto a nord di viale Caterina da Forlì (ambito essenzialmente residenziale) con il comparto a sud, dove risultano allocati servizi (attrattori) quali plessi scolastici e complessi sanitari e ospedalieri, principalmente al servizio delle utenze deboli. Per la realizzazione della zona 30 si farà ricorso all’attuazione di provvedimenti viabilistici ed a interventi di posa di segnaletica, finalizzati anche a suffragare iniziative a favore della mobilità sostenibile, quali il servizio “pedibus”, già presente in zona. Frattini - Formalizzazione degli ingressi alla zona con limite di velocità 30 Km/h con rialzo delle soglie di accesso alle aree con sopralzi e castellani.  
   
   
SISMA/CAMPANIA INCONTRO IN REGIONE CON I SINDACI. CALDORO: CONTINUIAMO A FARE LA NOSTRA PARTE A SUPPORTO DEI COMUNI COLPITI.  
 
Napoli, 15 gennaio 2014 - Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha incontrato il 13 gennaio a Palazzo Santa Lucia i sindaci dei Comuni del Beneventano e del Casertano colpiti dal sisma dello scorso 29 dicembre, per fare il punto della situazione sugli interventi effettuati, sul censimento dei danni e sugli ulteriori percorsi da intraprendere per la messa in sicurezza del territorio. All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Protezione civile Edoardo Cosenza, l´assessore alle Autonomie Locali Pasquale Sommese, l’assessore all’Agricoltura Daniela Nugnes, l’assessore alle Attività produttive Fulvio Martusciello, il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano, i consiglieri regionali delle province di Benevento e Caserta, i sindaci dei Comuni di Alife, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Gioia Sannitica, San Gregorio Matese, Castello del Matese, Faicchio, Cusano Mutri, Cerreto Sannita e Guardia Sanframondi. "Il terremoto del 29 dicembre è stato un evento di entità significativa ma non eccezionale, tenendo presente che si è verificato in una zona ad alto rischio sismico - ha sottolineato l’assessore Cosenza - la Protezione civile regionale è subito intervenuta in stretta sinergia con le Prefetture di Benevento e Caserta ed ha attivato prontamente il Centro Operativo Misto di Piedimonte Matese". "In particolare, sono state risolte le emergenze relative all’acquedotto di San Gregorio Matese ed alla strada provinciale Piedimonte-san Gregorio Matese, ma è chiaro che sul piano delle strette urgenze, così come sulla prosecuzione del censimento dei danni, la Regione continuerà a fare la propria parte. "Per gli altri interventi importanti, inclusi quelli relativi alla messa in sicurezza degli edifici privati, sarà possibile individuare dei percorsi che, attraverso i più idonei strumenti della programmazione negoziata, consentanto un ponderato impiego delle risorse europee", ha concluso Cosenza. “Pur con tutte le complicazioni del contesto generale tipico degli eventi sismici, continuiamo a fare la nostra parte nel supportare concretamente i Comuni colpiti”, ha dichiarato il presidente Caldoro. “Verifichiamo insieme cosa è possibile fare, in via amministrativa e attraverso l’utilizzo delle risorse comunitarie, per contribuire alla superamento dei danni, alla messa in sicurezza ed all’adeguamento sismico delle strutture".  
   
   
CASO PADERNO: AMBIENTE E SALUTE NON SONO A RISCHIO  
 
Milano, 15 gennaio 2014 - "Rischi per la salute e per l´ambiente non ci sono mai stati, perché in caso contrario, gli organi competenti, come Asl e Arpa, sarebbero intervenuti in maniera più incisiva; c´è da parte di Regione Lombardia un´attenzione costante che continuerà finché non cesserà l´emissione di odori molesti". Così l´assessore ad Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, nel corso della conferenza stampa convocata al Pirellone per fare il punto sul caso Paderno Dugnano. Nel pomeriggio si terrà un nuovo incontro tra i rappresentanti della Regione Lombardia e dell´azienda Leganti Naturali per verificare se un tasso troppo elevato di alluminio nelle scorie sia la fonte delle esalazioni moleste. Il Caso Paderno - Il 12 dicembre l´Arpa è stata contattata dalla polizia locale di Paderno Dugnano (Milano) in merito ad alcune segnalazioni riguardanti esalazioni di emissioni sul territorio, definite moleste. Arpa ha subito invitato l´amministrazione a richiedere a Regione Lombardia, competente in materia, un´ispezione straordinaria che è stata effettuata già il 18 dicembre. Nonostante dagli esiti degli accertamenti effettuati insieme alla Asl competente non fossero emerse criticità per la salute dei residenti, la Regione Lombardia ha diffidato il 20 dicembre, la Ditta Leganti naturali srl a sospendere immediatamente i conferimenti delle scorie, fino al totale abbattimento delle emissioni. Attenzione Alta E Azione Immediata - "Quello che a me preme rilevare - ha proseguito l´assessore - è soprattutto la tempestività dell´intervento di tutti, a partire dal Sindaco, per continuare con la Provincia, ma soprattutto di Regione Lombardia, dei suoi enti, Asl e Arpa, e soprattutto l´attivazione immediata, a seguito della diffida della Regione nei confronti dell´azienda, che dato il via all´installazione di un sistema definitivo di aspirazione per evitare che questi odori molesti si disperdano e siano anche solo fonte di preoccupazione per i cittadini". Monitoraggio Costante - "Abbiamo inoltre richiesto un costante monitoraggio della situazione - ha puntualizzato la titolare regionale all´Ambiente - oltre ad una relazione puntuale su quanto accaduto, fino a che la situazione non sarà rientrata alla normalità. Entro 30 giorni dal 20 dicembre - ha proseguito - la società doveva presentare un´istanza per l´approvazione di un progetto di impianto di captazione e abbattimento delle emissioni provenienti dallo stoccaggio. Cosa che ha fatto, e l´impianto dovrà essere attivato entro il 10 febbraio". Al Lavoro - "L´autorizzazione verrà attentamente rivalutata appena risolto il problema, gli uffici regionali sono già al lavoro", ha precisato Terzi. "La mia preoccupazione principale - ha aggiunto - è sempre stata una sola: che non ci fossero pericoli per i cittadini e per l´ambiente. Questo è stato accertato dai tecnici Asl e confermato dai rilievi effettuati. Perché se è vero che le esalazioni non sono tollerabili, esse per fortuna non rappresentano un pericolo per la salute pubblica. Nonostante le rassicurazioni - ha concluso Terzi - abbiamo comunque preferito in via precauzionale far sospendere i lavori di stoccaggio fino a che l´inconveniente riscontrato non sia eliminato in via definitiva e non si ripeta mia più. Quini, fino alla prima settimana di febbraio, quando è prevista la consegna del nuovo impianto di aspirazione e trattamento degli odoro, i conferimenti delle scorie sono stati sospesi".  
   
   
RIFIUTI DI PLASTICA: IL PARLAMENTO EUROPEO LANCIA L´ALLARME  
 
Strasburgo, 15 gennaio 2014 - Nella risoluzione approvata martedì, il Parlamento afferma che le plastiche più pericolose e alcuni sacchetti di plastica dovrebbero essere banditi entro il 2020, secondo la strategia dell´Unione europea per ridurre i rifiuti di plastica nell´ambiente. Inoltre, l´Ue dovrebbe introdurre obiettivi vincolanti per il riciclaggio dei rifiuti di plastica. Nel documento, i deputati sottolineano che i rifiuti di plastica sono dannosi per l´ambiente a causa della carente applicazione della normativa Ue sui rifiuti e per la mancanza di leggi comunitarie specifiche in materia di rifiuti plastici. "Il Parlamento ha indicato la strada per affrontare l´enorme problema dell´impatto negativo dei rifiuti di plastica sull´ambiente e sulla salute umana. Oggi abbiamo ribadito che desideriamo cambiare le cattive abitudini e prendere in considerazione i nostri prodotti, dalla produzione fino allo smaltimento finale. Utilizzandoli e riciclandoli correttamente, per quanto possibile, chiudiamo il ciclo e rendiamo effettivo il concetto di ´economia circolare´. Ciò aiuterà anche a ripulire i nostri mari e le nostre terre, creando più posti di lavoro", ha affermato il relatore Vittorio Prodi (S&d, It). I deputati propongono che nella legislazione comunitaria dovrebbero essere inclusi obiettivi specifici vincolanti per la raccolta e la separazione fino all´80 % dei rifiuti. I criteri obbligatori per la riciclabilità e i criteri armonizzati per la raccolta e la separazione dei rifiuti devono essere formulati in modo da garantire una concorrenza leale. Infine, dovrebbe essere rivista la direttiva Ue in materia di rifiuti di imballaggio. Priorità al riciclaggio e al compostaggio - Il Parlamento invita la Commissione europea a presentare, entro il 2014, proposte per eliminare progressivamente, entro il 2020, lo smaltimento in discarica dei rifiuti riciclabili e recuperabili, senza tuttavia incentivare l´incenerimento di questi rifiuti. Si chiede inoltre che i rifiuti di plastica non siano utilizzati per il recupero di energia, a meno che tutte le altre possibilità siano state esaurite. I deputati ritengono che le plastiche più pericolosi dovrebbero essere eliminate dal mercato. Ove possibile, l´utilizzo di sacchetti di plastica monouso dovrebbe essere progressivamente eliminato. Essi chiedono inoltre misure più ambiziose per far fronte alle esportazioni illegali e allo scarico abusivo di rifiuti di plastica. Solido potenziale economico non ancora sfruttato - I deputati sottolineano che il potenziale economico del riciclaggio di materie plastiche è ancora in gran parte non sfruttato e, attualmente, solo il 25 % dei rifiuti plastici sono riciclati. Se ben applicata, entro il 2020 la normativa Ue sui rifiuti potrebbe portare a un risparmio di 72 miliardi di euro l´anno, incrementare il fatturato annuo dell´Ue di 42 miliardi di euro nel settore della gestione e del riciclaggio dei rifiuti, nonché creare oltre 400.000 posti di lavoro.  
   
   
AMBIENTE: REGIONE LIGURIA SPINGE I PICCOLI COMUNI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E A MONTALTO LIGURE, NELL’IMPERIESE, IN MANCANZA DI MEZZI TROTTANO GLI ASINI  
 
Genova, 15 Gennaio 2014 - I mezzi a motore per la raccolta dei rifiuti non passano nei vicoletti del centro storico medievale? Niente paura, ci pensano loro, due asini, con tanto di gerle riempite di casa in casa da svuotare poi nei cassonetti lungo la strada provinciale. E’ quanto ha comunicato, in un progetto, alla Regione Liguria, assessorato Ambiente, il comune di Montalto Ligure, 364 abitanti, nell’entroterra Imperiese, sulla strada provinciale 548 che collega Taggia con Molini di Triora, dopo essere stato ammesso a un finanziamento per lo sviluppo della raccolta differenziata in diversi comuni con meno di duemila abitanti. Il servizio si svolgerà tutte le mattine con un operatore incaricato di ricevere i sacchetti contenenti rifiuti in carta, vetro , plastica e frazione umida e caricarli sugli mezzi di servizio. Gli asini saranno poi ospitati in una stalla dotata di telecamere di sicurezza. Insomma, in mancanza dei cavalli ( quelli del motore) a Montalto trottano gli asini. Una cinquantina, i progetti finanziati, per un importo complesso di oltre 1 milione di euro. Montalto Ligure rientra nei dieci interventi regionali incentrati, appunto, sullo sviluppo dei sistemi di raccolta differenziata “domiciliare”, il compostaggio degli scarti organici umidi e della frazione verde o la realizzazione di isole ecologiche comunali. Gli altri comuni i graduatoria sono : Vobbia e Castiglione Chiavarese in provincia di Genova, Bajardo, Olivetta San Michele, Montegrosso Pian di Latte nell’Imperiese, Rocchetta Vara in provincia della Spezia, Vezzi Portio e Laigueglia in provincia di Savona. Renata Briano, assessore all’Ambiente della regione Liguria, pur riconoscendo che “quello di Montalto è un caso singolare”, lo considera “ significativo della volontà di studiare soluzioni su misura anche per territori che per la loro conformazione, sono svantaggiati sotto il profilo logistico. “In generale la risposta da parte dei piccoli comuni a realizzare buone pratiche nella raccolta differenziata è stata molto positiva e crediamo che il programma regionale possa costituire un valido supporto per piccole comunità sulle quali il periodo di crisi incide particolarmente”, spiega Briano.