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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 21 Gennaio 2014
LA CALABRIA FA IL PIENO NEL PIANO NAZIONALE AEROPORTI. LAMEZIA AEROPORTO STRATEGICO, REGGIO E CROTONE TRA GLI AEROPORTI NAZIONALI  
 
Catanzaro, 21 gennaio 2014 - La vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha espresso soddisfazione per la presentazione in Consiglio dei Ministri, da parte del Ministro Lupi, del nuovo piano nazionale per gli aeroporti che prevede l’inserimento dello scalo di Lamezia Terme nel gruppo degli aeroporti strategici e degli scali di Reggio e Crotone tra quelli di interesse nazionale. “È da oltre un anno – ha detto la Vicepresidente Stasi - che sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si alternano documenti che tentano di trovare una mediazione rispetto a quello che dovrà essere il tanto atteso piano nazionale degli aeroporti. Lo scorso mese di maggio é stata istituita una cabina di regia all´internodella quale la Regione é riuscita a conquistarsi una postazione. In questi mesi – ha aggiunto la vicepresidente - è stato portato avanti un importante lavoro tecnico e di mediazione politica grazie al ruolo nazionale sempre più forte del Presidente Scopelliti che ha permesso di definire principi all’interno di linee guida in materia di trasporto aereo, nell’ambito di una visione strategica nazionale. In queste settimane siamo rimasti in attesa di un documento finale da parte del Mit e ieri il Ministro ha precisato che il documento finale sarà sottoposto all’attenzione delle Regioni dopo un passaggio in Consiglio dei Ministri”. “Il Piano - ha sottolineato inoltre la vicepresidente Stasi - identifica due grandi gruppi di aeroporti: strategici (11) e di interesse nazionale (26). Tra gli aeroporti strategici laRegione Calabria è riuscita ad ottenere l’inserimento dell’Aeroporto di Lamezia Terme insieme con Milano Malpensa, Venezia, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania, Palermo, Cagliari e Pisa/firenze a condizione che tra gli stessi si realizzi la piena integrazione societaria e industriale. Tra i 26 aeroporti di interesse nazionale anche Reggio Calabria e Crotone insieme a Milano Linate, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Cuneo, Verona, Treviso, Trieste, Rimini, Parma, Ancona, Roma Ciampino, Perugia, Pescara, Salerno, Brindisi, Taranto, Comiso, Trapani, Pantelleria, Lampedusa, Olbia, Alghero. Gli aeroporti di interesse nazionale sono stati individuati sulla base delle seguenti due imprescindibili condizioni, che l´aeroporto fosse in grado di ricoprire un ruolo ben definito e una riconoscibile vocazione all´interno del bacino di appartenenza e che l´aeroporto fosse in grado di dimostrare il raggiungimento, entro un triennio, dell´equilibrio economico-finanziario da dimostrare mediante un piano industriale che dovrà essere presentato entro tre mesi dall’approvazione del piano nazionale”. “In merito al tema dell’aereonautica generale, il piano prevede che tutte le strutture aeroportuali, non inserite nell´elenco degli aeroporti nazionali dovranno essere trasferite alle Regioni, sulla base di opportune iniziative a sostegno di questo trasferimento”. “E’ stata premiato dunque - ha concluso la vicepresidente Antonella Stasi - il lavoro, l’attenzione ed il coraggio di portare avanti e difendere delle infrastrutture direi “vitali” per una regione come la Calabria. Adesso bisogna proseguire su questa strada e rafforzare il risultato attraverso un piano che consenta di rilanciare gli scali e portarli a diventare il vero motore di sviluppo del territorio calabrese. Su questo il Presidente Scopelliti e tutti noi come Giunta abbiamo dimostrato di avere le idee chiare”.  
   
   
DICHIARAZIONE DELLA VICEPRESIDENTE STASI SUL PIANO NAZIONALE AEROPORTI  
 
Bruxelles, 21gennaio 2014 - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi in merito al Piano Nazionale Aeroporti, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Grazie ad un´importante interlocuzione politica avviata dal Presidente Scopelliti, la Regione Calabria é stata soggetto attivo nel lavoro portato avanti tra Regioni e Governo per la stesura del lavoro di pianificazione della rete aeroportuale italiana. Ho seguito personalmente i lavori tecnici all´interno della cabina di regia costituita ad hoc che da maggio 2013 sta lavorando alla redazione del Piano Nazionale Aeroporti, insieme con il Ministero dei Trasporti ed Enac. Dopo le dichiarazioni apparse sulla stampa, sono andata a rileggere i verbali dei lavori dei tavoli tecnici oltre che le pagine del ‘Piano’ presentate dal Ministro Lupi al Consiglio dei Ministri, e non trovo in nessuno di questi documenti cenno alcuno alla necessità che la Regione Calabria debba dotarsi di una società aeroportuale unica. Piuttosto il ‘Piano’ suggerisce forme di alleanze di rete o sistema tra aeroporti anche in considerazione che ogni aeroporto dovrà esercitare un ruolo ben definito all´interno del proprio bacino, con una sostanziale specializzazione dello scalo ed una riconoscibile vocazione dello stesso, cosa ben diversa dalla società unica invocata. A questo si aggiunge il requisito che ogni aeroporto sia in grado di dimostrare il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario, purché in un arco temporale ragionevole. In ogni caso – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi - obiettivo del Ministero sarà, per i prossimi anni, quello individuare delle misure di razionalizzazione dei costi dei servizi aeroportuali ed il ‘Piano’ offriraÌ la base programmatica piuÌ idonea all’individuazione di interventi di efficientamento della spesa a carico dei gestori, dei fornitori di servizi di navigazione aerea e di soccorso antincendio, noncheì degli enti di Stato. Servono dunque misure che permettano la razionalizzazione dei costi dei servizi aeroportuali. E’ certo che la società unica consentirebbe di ridurre il numero dei dipendenti di ogni infrastruttura, ma non credo questo risolverebbe i problemi economici di ogni aeroporto. Inoltre come abbiamo fortemente richiesto nel nostro lavoro in cabina di regia, il ‘Piano’ prevede una strategia di significativo intervento sia per potenziare le infrastrutture aeroportuali sia le infrastrutture di accesso all’aeroporto e intermodalità al fine di soddisfare il previsto aumento della domanda di traffico e al fine di migliorare la qualitaÌ dei servizi. Il Piano – ha concluso la Vicepresidente della Regione Stasi - contempla, in particolare: l’individuazione delle opere necessarie per il miglioramento dell’accessibilitàÌ e dell’intermodalitaÌ; le priorità degli interventi di potenziamento della rete e dei nodi intermodali di connessione; l’inserimento nella programmazione e pianificazione delle istituzioni competenti, quali urgenti ed indifferibili, dei collegamenti viari e ferroviari con i tre gate intercontinentali”.  
   
   
AREA C, BILANCIO DEL 2013: MILANO È LA CITTÀ IN EUROPA CON LA PIÙ ALTA RIDUZIONE DI TRAFFICO. IL SINDACO PISAPIA: "RISULTATI IMPORTANTI, ORA SI APRE UNA NUOVA FASE DI PEDONALIZZAZIONI E PROGETTI NELLE PERIFERIE"  
 
Milano, 21 gennaio 2014 - Oggi Area C compie due anni e anche nel 2013 ha confermato la sua efficacia nel ridurre il traffico: nei 230 giorni di applicazione, il calo è stato infatti del 30,1%, con una media di 41.000 ingressi in meno ogni giorno rispetto allo stesso periodo del 2011. Viene confermata anche l’assoluta prevalenza di ingressi occasionali, con il 43% di auto entrate un solo giorno e l’83,6% per meno di 12 giorni. Sono, invece, il 71,7% i residenti all’interno della Ztl Cerchia dei Bastioni a non aver superato la soglia dei 40 ingressi gratuiti. Ed è anche grazie ad Area C che Milano in pochi anni è scesa di ben 13 posizioni nella classifica sulla congestione del Tomtom Traffic Index (dall’11° posto del 2010 al 24° di oggi), diventando la migliore in Europa dal punto di vista della riduzione del traffico. È entrata in vigore, inoltre, la nuova convenzione con le autorimesse della Ztl Cerchia dei Bastioni: sostando in uno dei 31 parcheggi che hanno aderito è possibile attivare un ingresso in Area C al costo di 3 euro, anziché 5 euro (da attivare entro la mezzanotte dello stesso giorno in cui si è effettuato l’accesso, a differenza delle altre tipologie). Tutte le informazioni e l’elenco delle autorimesse sono disponibili sul sito www.Areac.it, nella sezione ‘Autorimesse convenzionate’. “I risultati che consegue Area C sono davvero importanti e confermano ancora una volta che la strada intrapresa è quella giusta”, ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “La nuova fase della mobilità si concretizza nelle nuove isole pedonali, come Liberty, Beccaria, Pio Xi e nel grande progetto di pedonalizzazione di piazza Castello, senza dimenticare gli altri progetti di mobilità sostenibile anche nelle periferie, per rendere più vivibile tutta la città”. Dal punto di vista ambientale, infine, Area C ha portato un altro importante effetto positivo: le emissioni di Black Carbon, il carbonio elementare contenuto nel Pm10 totale da traffico, presentano un calo del 34% tra il 2010 e il 2013. Più in generale, le emissioni di Pm10 a Milano, dovute sia al traffico stradale sia agli impianti fissi per il riscaldamento degli edifici, sono in continua diminuzione: con riferimento al primo semestre degli anni dal 2010 al 2013, il calo è di circa il 15% in tutta la città e circa il 21% in Area C (sul totale delle emissioni atmosferiche di Pm10 dovute al traffico stradale e agli impianti fissi per il riscaldamento degli edifici, il contributo del traffico è stato dell’85% e quello degli impianto fissi del 15%). Ancor più nello specifico, considerando solo le emissioni da traffico, in Area C il Pm10 ha avuto un calo del 33%. Infine, un ultimo importante risultato della riduzione del traffico in città è il calo tra il 2012 e il 2013 del 25% di incidenti con feriti e del 50% di incidenti con morti.  
   
   
LIFE STRADE; 21 GENNAIO, WORKSHOP PARTECIPATIVO SU PROGETTO EUROPEO; UN PROTOCOLLO PER PREVENIRE COLLISIONI TRA VEICOLI E FAUNA SELVATICA  
 
Perugia, 21gennaio 2014 - Sviluppare e diffondere su scala nazionale gli strumenti necessari a gestire e prevenire le collisioni tra veicoli e fauna selvatica avvalendosi di adeguate soluzioni tecniche e procedure uniformi: è quanto si propone il progetto "Life Strade" che, cofinanziato dalla Commissione Europea, può contare su risorse pari a quasi un milione 980 mila euro. "Finora il progetto, che ha superato i controlli della Commissione Europea attraverso la valutazione del Rapporto iniziale presentato a settembre 2013, si è articolato in azioni preparatorie e nel monitoraggio delle aree stradali che saranno interessate dalla sperimentazione - ha spiegato l´assessore regionale all´agricoltura Fernanda Cecchini. Da domani, 21 gennaio, si aprirà la fase partecipativa sull´Azione C2 del progetto, grazie al primo dei quattro workshop in programma a Villa Umbra. Verranno coinvolti tutti gli attori interessati alla gestione del fenomeno, così da raccogliere contributi ed idee utili alla stesura di protocolli da sviluppare nei quattro anni di durata di Life Strade, fino ad arrivare alla messa a punto di un vero e proprio manuale di buone pratiche da condividere anche con le amministrazioni locali non direttamente coinvolte nell´iniziativa". Al workshop interverranno rappresentanti dei soggetti a vario titolo interessati dal progetto, che è coordinato dalla Regione Umbria e di cui sono partner le Regioni Marche e Toscana e le Province di Perugia, di Terni, di Pesaro Urbino, di Grosseto e di Siena. I workshop successivi verranno realizzati su base regionale, allargati ai diversi "stakeholders" per approfondire e proposte utili alla redazione e validazione del protocollo ed alla definizione delle strategie per promuoverne l´applicazione nelle diverse regioni e province. "La morte della fauna selvatica a causa di collisioni con veicoli è un problema diffuso in Umbria e nell´intera Europa. Si tratta di un fenomeno - ha detto Cecchini - che mette a rischio l´incolumità dei conducenti, minaccia la biodiversità soprattutto nelle aree con alta densità di traffico e, per come è concepito il meccanismo degli indennizzi, rappresenta un costo eccessivo per le pubbliche amministrazioni. Le infrastrutture viarie sono inoltre causa di degrado e frammentazione degli habitat, fonte di disturbo e inquinamento, ostacolo ai movimenti e alla diffusione della fauna. La sfida di Life Strade, e in particolare dell´Azione C2 - ha concluso l´assessore, è quella di sviluppare, partendo proprio dall´esperienza finora maturata, un sistema innovativo di gestione del fenomeno per ridurne efficacemente gli effetti negativi".  
   
   
SOGEFI (GRUPPO CIR): AL VIA DUE NUOVI IMPIANTI A SHANGHAI  
 
Wujiang, Shanghai, Cina, 21gennaio 2014 - Sogefi, società di componentistica auto del gruppo Cir, ha avviato ufficialmente due nuovi insediamenti industriali, rispettivamente di componenti per sospensioni e sistemi motore, a Wujiang, nell’area di Shanghai in Cina. All’inaugurazione dei due stabilimenti erano presenti le autorità locali, il presidente del gruppo Cir e di Sogefi Rodolfo De Benedetti e l’amministratore delegato di Sogefi Guglielmo Fiocchi. I due impianti sorgono a breve distanza l’uno dall’altro nella zona di sviluppo economico e tecnologico di Wujiang. La prima fabbrica, di dimensioni superiori ai 15mila metri quadri, è destinata essenzialmente alla produzione di componenti per sospensioni per autoveicoli (in una prima fase barre stabilizzatrici solide e tubolari) e servirà inizialmente Bmw, Daimler, Fiat/chrysler, Ford e Psa attraverso le rispettive partnership locali. L’impianto di sistemi motore, destinato alla produzione di sistemi aria motore (air and cooling) – attualmente con due principali linee di produzione e altre che saranno aggiunte in una fase successiva - si estende su 11mila metri quadri e servirà inizialmente Daimler, Sgm/saic, Ford e Jangling Motors (Jmc). A regime i due stabilimenti impiegheranno complessivamente oltre 500 dipendenti. L’investimento nei due impianti sarà circa di 40 milioni di dollari. La vicinanza tra i due siti permetterà sinergie in tutte le funzioni di supporto. La Cina rappresenta il più grande mercato automobilistico a livello mondiale con 17,9 milioni di vetture immatricolate nel 2013 e una crescita a doppia cifra (+15,7%) rispetto al 2012. L’obiettivo di Sogefi è di affermarsi tra i principali produttori di componenti per sospensioni e sistemi motore nel paese, raggiungendo nel 2017 ricavi in Cina per oltre 100 milioni di dollari rispetto a circa 30 milioni di dollari attesi per il 2013. Il tasso di crescita media annua (Cagr) stimato è superiore al 30%. “I nuovi investimenti in entrambe le aree di attività di Sogefi – dichiara Rodolfo De Benedetti, presidente del gruppo Cir e di Sogefi - possono consentire alla società di crescere più rapidamente in Cina e avere un ruolo da protagonista, con le proprie tecnologie e le proprie persone, in uno dei mercati automobilistici più importanti del mondo. Con questa operazione Sogefi si conferma un’azienda manifatturiera italiana di rilievo internazionale e con una dimensione sempre più globale, ormai indispensabile nel settore automobilistico”. “Questa iniziativa – commenta Guglielmo Fiocchi, amministratore delegato di Sogefi – si inserisce nella strategia della società di affiancare la propria storica presenza in Europa a una espansione sempre maggiore nei paesi emergenti. In questi anni siamo cresciuti moltissimo in Nord e Sud America. Il nostro obiettivo ora è ripeterci in Asia e soprattutto in Cina. Siamo convinti che la qualità del nostro prodotto e le nostre tecnologie possano garantirci un vantaggio competitivo anche in questi mercati”.  
   
   
POLIZIA LOCALE: 3337 INCIDENTI RILEVATI NEL 2013 IN FVG, 20 MORTALI  
 
Udine, 21gennaio 2014 - L´attività svolta dalle polizie locali del Friuli Venezia Giulia nel 2013 si può suddividere in quattro ambiti di competenza: polizia amministrativa, polizia di sicurezza, polizia stradale, polizia giudiziaria. Le competenze di polizia amministrativa contemplano principalmente l´accertamento: di abusi edilizi (nel 2013 i casi riscontrati sono stati 658); dell´abbandono di rifiuti (1805 i casi verificati); di discariche abusive e depositi incontrollati di rifiuti (169). Ma anche interventi di soccorso alla fauna selvatica in difficoltà, o che ha creava situazioni di pericolo (1651), nonché controlli sull´attività venatoria. Per quanto attiene alla polizia di sicurezza, sono stati effettuati 3423 servizi in manifestazioni pubbliche, 1471 in manifestazioni sportive di vario genere, 224 in partite di calcio; e 183 controlli coordinati del territorio: nei parchi pubblici e nei quartieri periferici. Riguardo alla sicurezza urbana, sono state identificate 13210 persone. Nell´ambito dell´attività di polizia stradale, sono stati rilevati 2620 incidenti con soli danni materiali, 1697 incidenti con lesioni, 20 incidenti mortali. Sono inoltre state riscontrate 8424 infrazioni al codice della strada con l´utilizzo dell´Autovelox o del Telelaser, 163 con l´impiego dell´etilometro. Gli operatori della polizia locale hanno altresì tenuto corsi di educazione stradale e ambientale per gli alunni delle scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori, e per adulti. Relativamente all´attività di polizia giudiziaria, le polizie locali hanno inviato in particolare oltre 600 informative all´Autorità giudiziaria nel contesto dell´urbanistica; e svolto 654 attività di indagine, interrogatori, accertamenti disposti dall´autorità giudiziaria, sempre nello stesso settore.  
   
   
TOSCANA, TRASPORTO PUBBLICO, PER IL 2014 IL RINNOVO DELLA CARTA PEGASO SARÀ GRATUITO  
 
Firenze , 21gennaio 2014 - La Carta Pegaso per il 2014 verrà rinnovata in maniera gratuita. Lo ha deciso mattina la Giunta regionale toscana approvando una delibera nella quale si stabilisce che anche per l´annualità 2014 la Carta (necessaria per poter acquistare l´abbonamento Pegaso, cioè l´abbonamento intermodale a tariffa ridotta pensato dalla Regione Toscana per venire incontro alle esigenze di chi utilizza quotidianamente più mezzi di trasporto pubblico) verrà rinnovata in automatico, senza il contributo di 6 euro ogni 3 anni originariamente previsto. I cittadini ai quali la Carta scadeva nell´annualità 2014 dovranno lo stesso recarsi nelle biglietterie delle aziende di trasporto interessate per rinnovare la tessera, ma il rinnovo sarà gratuito. "E´ una decisione - spiega l´assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - che abbiamo preso per venire incontro, anche con piccoli gesti, alle esigenze dei cittadini e incentivare l´uso del mezzo pubblico. Senza contare che le informazioni che ci arrivano dagli abbonamenti Pegaso sono molto importanti per la Regione,perchè ci mostrano i percorsi fatti quotidianamente dai nostri pendolari, aiutandoci a programmare i servizi in maniera più efficace e rispondente alle reali esigenze del territorio". Si ricorda che gli abbonati Pegaso in Toscana sono quasi 20.000 e che la Carta offre la possibilità di accedere con tariffe scontate e con un unico abbonamento ai servizi di tpl su ferro (Trenitalia e Tft), su gomma e via traghetto (Toremar).  
   
   
RITARDI TRENI, UMBRIA A TRENITALIA: BASTA DISSERVIZI  
 
 Perugia, 21gennaio 2014 – "È intollerabile il susseguirsi di disservizi dei trasporti ferroviari sulle tratte regionali: la Regione Umbria interverrà nelle sedi opportune, con ogni strumento possibile, a tutela dei diritti dei pendolari umbri, i quali stanno subendo notevoli disagi e problemi". È quanto sottolinea l´assessore ai Trasporti della Regione Umbria, Silvano Rometti, rendendo noto - che in seguito agli oltre settanta minuti di ritardo registrati domenica sera dal treno Intercity, partito da Roma alle 19,55 e arrivato a Perugia alla Stazione di Fontivegge alle 23,20 - di aver scritto all´amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e al direttore regionale della società di trasporto Fabrizio Imperatrice, sollecitando "che siano intraprese immediatamente le necessarie azioni per scongiurare questa difficile situazione". "È ormai alla scadenza naturale il contratto di servizio siglato con Trenitalia e la Regione - ribadisce Rometti - non intende sottoscrivere il nuovo atto senza ottenere prima la garanzia del superamento delle numerose problematiche che abbiamo costantemente segnalato e sanzionato, poiché violano gli accordi sottoscritti". "Nessuna spiegazione - aggiunge - ormai può giustificare il perdurare dei ritardi nei collegamenti ferroviari e gli altri problemi, quali guasti o soppressioni di treni, scarsa pulizia e sovraffollamento dei vagoni, vissuti da coloro che quotidianamente si avvalgono del trasporto pubblico ferroviario per gli spostamenti nei luoghi di studio o lavoro. Tuteleremo a ogni costo gli utenti: è un loro diritto insopprimibile - conclude Rometti - disporre di un servizio di trasporto pubblico più efficiente e adeguato, nonostante la grave crisi del settore e la scarsità di risorse ad esso destinate".  
   
   
GIUNTA SARDEGNA, PROGRAMMATO COMPLETAMENTO PORTO SAN TEODORO CON 26,25 MILIONI  
 
Cagliari, 21 gennaio 2014 - Programmato il completamento del porto turistico di San Teodoro per l´importo complessivo di 26,25 milioni di euro e affidata al Comune attraverso atto convenzionale la realizzazione dei lavori. Con la delibera dell´assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, la Giunta regionale ha dato seguito agli impegni assunti in occasione della consegna dei lavori del primo lotto avvenuta nel centro gallurese a novembre scorso alla presenza del presidente, Ugo Cappellacci. L´infrastruttura che sarà realizzata attraverso un partenariato pubblico-privato consentirà di accogliere a pieno regime più di 500 imbarcazioni, saranno costruiti capannoni per il rimessaggio, strutture commerciali, impianti per il rifornimento e la viabilità di collegamento stradale con il centro urbano del Paese. La quota a carico della Regione sul fabbisogno complessivo di 26,25 milioni sarà pari a 7,25 milioni, di cui 1,40 provenienti dalle economie del bando per il primo lotto e 5,85 milioni stanziati nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Competitività istituito dalla Legge Finanziaria del 2011. Il progetto di completamento del porto è stato reso possibile grazie ad appositi studi dell´assessorato dei Lavori pubblici sulla valenza degli espropri e sul tornaconto economico dell’infrastruttura che hanno posto le condizioni per giustificare l’investimento privato. In tal modo è stato dato il via libera anche alla cosiddetta "bancabilità" dell’intervento, quindi alla possibilità di accesso ai finanziamenti europei in seno ai progetti Jessica. Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas, acronimo di Jessica, è il sostegno europeo congiunto per investimenti sostenibili nelle aree urbane.  
   
   
PORTO DI GIOIA TAURO: DETERMINATI AD ANDARE AVANTI SULL´ISTITUZIONE DELLA ZES, LA ZONA ECONOMICA SPECIALE  
 
 Catanzaro, 21gennaio 2014 - Sulle ultime questioni riguardanti il porto di Gioia Tauro, la vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’attenzione riservata in questi giorni verso il porto di Gioia Tauro deve certamente essere accompagnata da misure concrete. Così come lo stesso presidente Scopelliti lo ha ribadito, è necessario un segno di attenzione da parte del governo nazionale. Da mesi la Giunta e poi il Consiglio regionale all’unanimità hanno approvato la nascita della Zes, la Zona Economica Speciale nel porto di Gioia Tauro, promuovendo nei confronti del governo nazionale una proposta di legge. Questo importante provvedimento è fermo nelle varie commissioni parlamentari. Se lo scalo gioiese viene definito da tutti unico e strategico per le sue caratteristiche, l’approvazione della Zes sarebbe un modo per dimostrare al territorio che il governo nazionale e l´Europa ritengono il porto calabrese non solo come area di stoccaggio di merci pericolose ma, soprattutto, come infrastruttura strategica europea e volano di sviluppo dell´economia nazionale”. “Sono queste le risposte concrete che ci attendiamo dall’esecutivo nazionale – ha evidenziato Antonella Stasi. Il Presidente Scopelliti su questo provvedimento specifico ha scritto recentemente una missiva al Premier Letta e proprio qualche giorno fa il Ministero degli Affari Europei ha dato la disponibilità ad aprire un tavolo, disponibilità che si deve tradurre operativamente”. “La sicurezza dei territori viene prima di ogni altra cosa e nessuna azione sarà realizzata in Calabria nel caso in cui dovesse ipotizzarsi un minimo rischio per i cittadini ed i lavoratori del porto. Ma oggi, più di prima come governo regionale, siamo determinati ad andare avanti sull´istituzione della Zes, molto di più in questi giorni dopo che il governo ha gridato al mondo intero il valore e l´importanza di questo porto. Adesso il Premier Letta dovrà dimostrarlo con i fatti”.  
   
   
PARATIE, MARONI: AD APRILE VERIFICA SUL PROGETTO  
 
Milano, 21gennaio 2014 - "Sul fronte paratie stiamo lavorando, il Comune ha rispettato i termini previsti dagli accordi ed entro aprile, come Regione, pensiamo di poter fare il punto finale e approvare il progetto. C´è l´impegno di tutti e le cose stanno procedendo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei cronisti a margine delle celebrazioni per il 145° anniversario della fondazione del corpo di Polizia locale di Como. Per quanto riguarda un altro tema di interesse cittadino, la realizzazione del nuovo campus universitario, il governatore ha informato di alcune criticità. Per questo, ha fatto sapere, "abbiamo convocato una segreteria tecnica per il prossimo 31 gennaio. In quella sede, l´università e tutti i soggetti che stanno lavorando al progetto, dovranno venire a dirci se ci sono le condizioni, cioè se hanno trovato le risorse e gli investimenti".