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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 28 Gennaio 2014
#REACTROMA: QUAL È LA QUALITÀ DELLA VITA IN EUROPA?  
 
Roma, 28 gennaio 2014 - I Romani hanno sempre saputo come godersi la vita, nel bene e nel male, è anche per questo che il Parlamento europeo ha deciso di ospitare l´evento React sulla qualità della vita a Roma negli studi cinematografici di Cinecittà. Gli eventi React sono cinque e si concentrano su diversi temi di portata europea in vista delle elezioni europee del maggio 2014. A React Roma sul menu del giorno c´erano salute, sostenibilità e qualità del cibo. Sostenibilità: "Le risorse sono limitate, ma le esigenze sono sempre in crescita" - "I più grandi cambiamenti a livello mondialo sono accaduti negli ultimi 50 anni", ma "non possiamo vivere fingendo che le risorse della Terra siano infinite..." ha detto al momento dell´apertura dell´evento il geologo e moderatore della manifestazione Mario Tozzi. Il 40% della superficie terrestre è utilizzata per l´agricoltura, ma nel 2050, otto persone su dieci vivranno in città. "Chi lavorerà la terra?" ha chiesto il fisico e specialista dell´ambiente Riccardo Valentini. Cibo: siamo quello che mangiamo - Salute e sostenibilità vanno di pari passo per il famoso Chef italiano Carlo Cracco. "Dei 10 prodotti che compriamo, ne mangiamo solo 7. Dobbiamo imparare a comprare", ha sottolineato il cuoco italiano. "Avremmo bisogno di ricominciare a pensare a quello che mangiamo iniziando con l´educazione alimentare nelle scuole", ha aggiunto. Cracco ritiene che al supermercato le persone dovrebbero fare molta attenzione a quello che comprano e ha insisto sul fatto che "i consumatori hanno il diritto di sapere cosa mangiano: è per questo che l´etichettatura è una questione importantissima". Perché il cibo di qualità dipende dalla cosa più semplice: i suoi ingredienti. Salute: "Nessun uomo è un´isola, dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri" - Lo ha scritto il poeta inglese John Donne, prima che Nick Hornby e Hugh Grant lo portassero sul grande schermo. Il giornalista televisivo e esperto di salute, Michele Mirabella, uno dei tre relatori dell´evento React Roma, l´ha ripetuto parlando di salute e Europa: "Nessun uomo è un´isola, dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri". "Il tabacco, i farmaci contraffatti, l´accesso al sistema sanitario ... Abbiamo bisogno di direttive europee per proteggere maggiormente i cittadini europei, ma ancor di più: dobbiamo proteggere tutti gli esseri umani", ha sottolineato Mirabella.  
   
   
NON DIMENTICARE L´OLOCAUSTO. UN E-BOOK DALLA TOSCANA  
 
Firenze, 28 gennaio 2014 - Raccontare l´esperienza che, negli anni, ha portato ormai circa seimila studenti toscani a vedere uno dei luoghi più significativi dell´orrore di cui può essere capace l´uomo. Questo il motivo per cui "Toscana Notizie", agenzia di informazione della Giunta regionale toscana, ha fatto uscire, proprio nella Giornata 2014 dedicata alla Memoria, un e-book ("La memoria che dura tutto l´anno") a un anno esatto dall´ultima edizione, l´ottava, del treno toscano per Auschwitz. "Abbiamo cercato di raccontare le emozioni di chi ha partecipato", scrive il direttore Susanna Cressati nella prefazione richiamando "il pugno nello stomaco, il cuore che sobbalza, il dolore e la rabbia (anche) che ti cresce o le lacrime che non riesci a trattenere camminando in quei luoghi". Nel prodotto editoriale - di Paolo Ciampi, Walter Fortini, Dario Rossi, Emiliano Ricci - vengono anche riportati i comunicati stampa scritti allora in presa diretta, i messaggi su twitter lanciati da chi era sul treno, i filmati e le gallerie fotografiche. "Emozioni che non smettono di esplodere dentro ogni volta che si visitano le baracche di Birkenau e i resti dei forni crematori, le radure dove venivano disperse le ceneri, l´apparente e per questo forse ancora più tragica normalità degli ordinati viali e dei blocchi di Auschwitz".  
   
   
SCUOLA PER LIBRAI UMBERTO E ELISABETTA MAURI XXXI SEMINARIO DI PERFEZIONAMENTO  
 
 Venezia, 28 gennaio 2014 - Si terrà dal 28 al 31 gennaio 2014 a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini nell´Isola di San Giorgio Maggiore, il seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, organizzato da Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani e l’Associazione Italiana Editori. Il seminario, appuntamento internazionale di grande rilievo per l’editoria, affronterà diversi temi relativi al mondo del libro, delle librerie e del mercato, con uno sguardo sempre attento e aggiornato sulle nuove proposte e sugli sviluppi in questo campo. La Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri nasce nel 1983 con l´intento di ridefinire e rendere sempre più attuale la figura professionale del libraio fornendogli nuovi strumenti di analisi e metodologie innovative che consentano di cogliere i mutamenti e i cambi di passo della produzione libraria. La Scuola, oltre ad aver formato nuove generazioni di librai, è diventata nel tempo un laboratorio di sperimentazione e di confronto dialettico sull’evoluzione e sulle potenzialità dell’oggetto libro, sulle strategie di localizzazione delle librerie e sulle modalità della promozione libraria. Primo esempio in Italia, secondo in Europa, dopo Francoforte, la Scuola sin dal suo esordio ha scelto di focalizzare le sue analisi e i suoi studi sulla centralità della libreria come luogo finale del prodotto libro senza mai trascurare il ruolo fondamentale delle attività di distribuzione, commercializzazione e promozione che ne costituiscono la linfa vitale. Dopo la giornata inaugurale, il seminario inizierà mercoledì 29 gennaio con alcuni interventi sul tema l’eccellenza nella libreria. Gian Luca Marzocchi (Università di Bologna) parlerà del futuro della libreria e degli strumenti per un’analisi, James Daunt (Waterstones) porterà l’esperienza e l’evoluzione di Waterstones, Carmine Donzelli (editore) parlerà del valore dell’assortimento, Gian Arturo Ferrari (presidente del Centro per il libro e la lettura) affronterà il tema dell’assortimento di qualità per promuovere la lettura, Karin Zaghi (Università Bocconi) interverrà su la libreria e il suo visual merchandising: da macchina per vendere ad ambiente relazionale, Michela Addis (Università Bocconi) affronterà l’interessante argomento del cliente in libreria: soddisfatto, fedele o leale?, lo psicoanalista Stefano Bolognini (Presidente International Psychoanalytical Association) tratterà l’emozione nel servizio al cliente e, infine, lo scrittore Antonio Manzini racconterà cosa si aspetta da una libreria. Il tema di giovedì 30 gennaio sarà l’innovazione della libreria con gli interventi di Vincenzo Russi (Messaggerie Italiane) sull’editoria digitale, Giulio Saltarelli (Libreria dell’Arco di Reggio Emilia) sull’utilizzo dei social network in libreria, Mauro Zerbini (Ibs.it) sull’attività commerciale Click and mortar, che si sviluppa sia online nel mondo virtuale sia attraverso punti vendita tradizionali, Roberto Gulli (Pearson Italia) sul futuro dell’editoria scolastica e il ruolo della libreria, Lavinia Manfrotto (Libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa), Chiara Medioli (Fabriano Boutique), Fabio Rosciglione (Moleskine) sulla cartoleria di qualità in libreria, Alice Della Puppa (libreria Baobab di Porcia) sui giochi in libreria, l’architetto Miguel Sal (Brand Consultants) con la presentazione di Waterstones di Londra e Central di Madrid. Chiuderà la giornata Alessandro Baricco con l’intervento “Il valore della libreria come luogo di emozioni”. La giornata conclusiva di venerdì 31 gennaio, avrà come titolo i librai nel mondo nuovo. Oltre agli interventi di Angelo Tantazzi (Prometeia) e Florence Noiville (Le Monde) - La tempesta perfetta - si terrà la tavola rotonda Un algoritmo non li seppellirà, coordinata da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi, a cui parteciperanno: Silvia Caselli (la Feltrinelli - I), James Daunt (Waterstones – Uk), Denis Mollat (Librairie Mollat - F), Alberto Ottieri (Emmelibri – I), Antonio Ramirez (La Central – Es). Nel pomeriggio, dopo la consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, giunto alla sua ottava edizione, il corso seminariale 2014 prevede l’intervento “Il diritto alla conoscenza” di Stefano Rodotà e le conclusioni di Achille Mauri.  
   
   
CULTURA: FONDI UE, FVG: CATALIZZARE PROGETTUALITÀ SIGNIFICATIVE  
 
Trieste, 28 gennaio 2014 - "Un incontro molto importante che, constatata la notevole affluenza dei rappresentanti dei soggetti interessati ad accedere alle provvidenze europee nel settore della cultura, ci fa comprendere quanto sia sentita da parte della nostra comunità l´esigenza di meglio comprendere la nuova programmazione della Ue, e le prospettive che essa può sviluppare". Con queste parole l´assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, ha aperto il suo intervento, a Udine, nell´affollato auditorium del palazzo dell´amministrazione, al workshop ´La cultura come elemento di competitività del sistema Regione-le opportunità della Nuova Programmazione comunitaria 2014-2020´. L´evento è suddiviso in due sezioni: nella prima sono state esplicitate le nuove opportunità insite nei fondi strutturali e di investimento europei, assieme alle azioni regionali, sempre inerenti il settore della cultura. Nella seconda sezione pomeridiana, i lavori saranno caratterizzati dall´illustrazione delle modalità di presentazione delle domande per l´accesso ai benefici comunitari. Verranno suggerite alcune prassi, che i soggetti beneficiari potranno seguire per presentarsi con progetti atti a interpretare concretamente lo spirito di coesione che è sollecitato dalla nuova programmazione comunitaria. "L´obiettivo strategico che la Regione e i potenziali beneficiari delle provvidenze europee si dovranno porre - ha sostenuto l´assessore Torrenti - è quello di rivalutare la cultura europea". "In questo contesto - ha aggiunto l´assessore - la Regione continuerà a essere il punto di riferimento per gli interessati attraverso i diversi assi di intervento della nuova programmazione della Ue; anche offrendo un servizio di accompagnamento dei soggetti verso le disposizioni comunitarie, con l´obiettivo di catalizzare le proposte progettuali più significative che verranno avanzate". Cultura, dunque, ha concluso Torrenti -"intesa come un settore di intervento nel quale la Regione e la Ue possono e vogliono incidere, in quanto essa rappresenta uno strumento di coesione e di accompagnamento verso la integrazione europea". Sulle opportunità che l´Europa offre al mondo della cultura, fino a oggi non pienamente utilizzate nel nostro Paese, ma neppure nel Friuli Venezia Giulia, si è poi soffermato il Presidente del Consiglio regionale Franco Iacop. Il quale ha trattato della riforma della legislazione regionale di settore avviata dall´assessore Torrenti, per poi ribadire l´attenzione nuova della Regione nei confronti della cultura, che rappresenta una ricchezza del territorio. Tra le relazioni di carattere tecnico e illustrativo della nuova programmazione comunitaria, è intervenuta l´europarlamentare, Silvia Costa, della Commissione Cultura e Istruzione, per parlare della nuova visione comunitaria rispetto alla cultura, intesa come risorsa trasversale di sviluppo. Costa si è soffermata sul programma Europa Creativa 2014/2020, del quale è relatrice per il Parlamento Europeo. Tale programma andrà integrato nella programmazione regionale con i fondi strutturali, il Psr e altri strumenti della Ue, come Horizon 2020 e Agenda digitale.  
   
   
CULTURA - EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE ACCOGLIE BOLOGNA.  
 
Bologna, 28 gennaio 2014 – “Un fatto storico”: così l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, ha commentato l’adesione del Comune di Bologna a Ert, Teatro Stabile Pubblico Regionale, come Socio Fondatore Necessario. “Con questo importantissimo passaggio – ha aggiunto l’assessore comunale alla Cultura di Bologna, Alberto Ronchi – la città si candida sempre più ad essere un punto di riferimento nazionale ed europeo per le sue politiche culturali”. L’operazione Ert-bologna, che definisce un nuovo futuro per Emilia Romagna Teatro Fondazione e per l’Arena del Sole, principale palcoscenico del capoluogo emiliano, è stata presa lo scorso 24 gennaio all’unanimità dall’assemblea generale dei soci di Ert. Una decisione preceduta da un approfondito dibattito nei Consigli dei Comuni Soci, che hanno tutti espresso parere favorevole, nonché dalla conclusione di un accordo con le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei dipendenti di Nuova Scena. Sempre venerdì scorso, il Consiglio di Amministrazione di Ert ha approvato il contratto di acquisto del ramo d’azienda Arena Del Sole-teatro Stabile di Produzione dalla cooperativa Nuova Scena. Per l’operazione la Regione Emilia-romagna ha stanziato 650 mila euro, il Comune di Bologna ha destinato al fondo di Ert 1,8 milioni di euro, Legacoop di Bologna 1,8 milioni, 1 milione altri enti tra cui le Fondazioni bancarie di Bologna. Altri 500 mila euro saranno reperiti da Ert attraverso il ricorso al credito. Nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Bologna, nella sede della Regione Emilia-romagna in viale Aldo Moro, gli assessori Mezzetti e Ronchi, insieme ai vertici di Ert hanno commentato il passaggio. “E’ stata un’operazione lunga e complessa – ha affermato Mezzetti – non scontata, che non esito a definire storica per il teatro e per l’intero sistema culturale regionale. Una decisione che ha dovuto superare competizioni tra città che avevano finora impedito un processo aggregativo. Ma la competitività – ha continuato Mezzetti – può crescere solo in una logica di sistema, di sinergie, come sta accadendo in Romagna con l’aggregazione intorno all’obiettivo di Ravenna 2019. Abbiamo creato con i fatti, e non con le parole, uno dei più importanti poli teatrali a livello nazionale, intervenendo anche su un teatro stabile che versava in una grave situazione economica: ora l’Ert (Rpt: Ert e non Arena) può aspirare ad ambire anche al riconoscimento di Teatro nazionale, con conseguente aumenti dei fondi Fus”. Per l’assessore Ronchi “questo sviluppo apre grandi prospettive per il futuro in una logica di collaborazione e non contrapposizione tra città e teatri. Questo passaggio, dopo quello riguardante la Cineteca e i Musei, mostra come stiamo costruendo le condizioni per essere forti a livello nazionale ed europeo, adeguandoci alle esigenze dell’oggi, investendo sulle realtà culturali produttive di Bologna in controtendenza rispetto alla situazione generale. Ora si tratta di lavorare, ma lo sviluppo per il nostro sistema teatrale si può svolgere in un ambito positivo”. Ert, presente con il presidente Daniele Gualdi e con il direttore Pietro Valenti, ha commentato positivamente il passaggio annunciando i prossimi imminenti passi. “Con questa importante e non semplice operazione – ha detto Gualdi – Ert diventa il terzo teatro italiano, con un fatturato tra i 14 e i 15 milioni di euro, proponendosi in maniera tripolare tra Modena, Bologna e Cesena per la produzione”. Entro il prossimo 31 gennaio la nuova richiesta di finanziamento al Fus, quindi prima del rinnovo delle cariche elettive nei Comuni soci si andrà alla definizione di un nuovo Statuto, poi a una discussione sul progetto e ai necessari cambiamenti nel Consiglio d’amministrazione. In seguito il Comune di Bologna definirà una nuova convenzione con Ert, in luogo di quella precedente con l’Arena del Sole. “Avremo un progetto dettagliato a primavera – ha anticipato il direttore Pietro Valenti – e posso dirmi ottimista: abbiamo intenzione di riempire di contenuti questa operazione, con un’attività che si farà sulla base delle disponibilità economiche che ci sono”.  
   
   
TERZA EDIZIONE DI "2.000 GIOVANI... SÌ", MERCOLEDÌ 29 AL TEATRO VERDI DI FIRENZE  
 
Firenze, 28 gennaio 2014 - E´ arrivato alla terza edizione "2.000 Giovani... Sì", l´evento dedicato al Servizio civile regionale. L´appuntamento è per mercoledì 29 gennaio al Teatro Verdi di Firenze dove il presidente Enrico Rossi incontererà più di 2000 giovani, 2034 per l´esattezza, che prestano servizio in Toscana grazie all´uscita dell´ultimo bando. Durante l´incontro, il presidente Rossi dialogherà sul palco con alcuni giovani che hanno già avuto un´esperienza di servizio civile regionale, mentre altre testimonianze di esperienze analoghe saranno trasmesse in video. L´evento potrà essere seguito anche su Twitter all´hashtag #Serviziociviletoscana. Modera l´incontro Leonardo Sacchetti dello staff di Giovanisì. L´incontro si concluderà con la lettura di ´Lettera a Taranto´, racconto scritto da Simona Baldanzi, che è una dei 10 scrittori (con Ico Gattai cui sarà affidata la lettura) le cui storie sono state pubblicate sul libro ´Accenti-autonomi racconti di Giovanisì. Il Servizio civile, inserito all´interno del progetto Giovanisì, è un modo in cui la Regione contribuisce ad aumentare le opportunità e il valore di questa esperienza attivando progetti in settori quali la sanità, l´ambiente, l´istruzione, la cultura, l´aiuto alla persona, la protezione civile, l´immigrazione, la tutela dei consumatori, le pari opportunità, il commercio equo e solidale, la cooperazione internazionale. Il Servizio civile è rivolto ai giovani nella fascia di età compresa fra i 18 e i 30 anni compiuti residenti o domiciliati per motivi di studio o lavoro in Toscana. Per i diversamente abili la fascia di età è ampliata dai 18 ai 35 anni. Per ciascun giovane è previsto un contributo di 433 euro mensili per 12 mesi. I bandi vengono aperti ciclicamente sia per gli enti accreditati ad accogliere i serviziocivilisti che per la loro selezione, e l´obiettivo è quello di offrire questa opportunità del servizio civile a circa 3.000 giovani ogni anno.  
   
   
FVG: ASSOCIAZIONISMO RAPPRESENTA CULTURA DEL TERRITORIO  
 
Udine, 28 gennaio 2014 - "Le associazioni del Friuli Venezia Giulia, dalle più piccole a quelle più consolidate, sono l´espressione della cultura della nostra Regione, una vera ricchezza; l´obiettivo che l´Amministrazione si pone è ora quello di riordinare il settore sotto il profilo normativo, e ricondurre a un unico riferimento legislativo la fruizione delle risorse assegnate al settore". Con queste parole l´assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, si è rivolto ai partecipanti alla seconda riunione con le associazioni culturali del territorio organizzata per illustrare le strategie prescelte dalla Giunta regionale, svoltasi nell´auditorium del Palazzo della Regione. L´affollata platea questa volta era rappresentata dai sodalizi e dalle Amministrazioni locali della Provincia di Udine, e ha permesso all´assessore di rimarcare il fulcro della strategia che la Regione sta perseguendo per consentire ai sodalizi di animare il territorio con l´efficacia con la quale hanno essi agito fino a oggi. E permettere loro di continuare a interpretare il ruolo rilevante di coesione e di sviluppo della cultura in seno alla comunità regionale. Un tracciato, quello intrapreso dall´Amministrazione regionale, che è già apprezzato da buona parte dei sodalizi. Perchè, com´è stato rilevato dai presenti nel corso del dibattito seguito al dettagliato intervento dell´assessore Torrenti -"Ci troviamo finalmente al cospetto di un disegno di politica culturale della Regione". Come aveva ribadito in precedenza Torrenti- "I meccanismi perseguiti finora dall´Amministrazione erano troppo articolati, in taluni ambiti incerti, e non consentivano alla stessa Regione di possedere un quadro puntuale della situazione esistente". Per questi motivi sono state adottate scelte innovative rispetto al passato. E anche in conseguenza delle determinazioni del patto di stabilità e del rapporto tra la Regione e lo Stato sotto il profilo economico, il 2014 sarà, come lo ha definito Torrenti, un anno di transizione. In attesa che una nuova legge quadro regionale assicuri l´assetto definitivo alle norme e ai regolamenti che determinano i rapporti finanziari tra la Regione e i sodalizi culturali. L´assessore ha poi illustrato il percorso individuato dall´Amministrazione per l´assegnazione di risorse attraverso appositi bandi, che dovrebbero essere pubblicati entro l´inizio della primavera. Come ha ricordato Torrenti, l´orientamento dell´Amministrazione è quello di privilegiare le domande che saranno presentate da soggetti aggregati tra loro, e i progetti di spessore. Ciò per fare sì che gli interventi regionali possano incidere davvero nella promozione della cultura. Il 2014, ha concluso l´assessore, sarà un anno di passaggio anche perché permetterà alla Regione di ridefinire il rapporto con gli enti locali, per normare le competenze di settore. Nel corso del partecipato e attento dibattito, sono stati affrontati, tra gli altri, i temi: delle celebrazioni per la ricorrenza dello scoppio della Grande Guerra; della funzione dei sodalizi culturali che nella Provincia di Udine come nelle altre parti del territorio rappresentano una ricchezza per l´intera comunità e la garanzia della trasmissione della cultura alle nuove generazioni; dei criteri per l´erogazione dei finanziamenti; di specifici eventi e manifestazioni. Nonchè della valorizzazione del sito archeologico di Aquileia: secondo Torrenti la Fondazione dovrà privilegiare la scoperta e lo scavo della molteplicità di resti ancora sepolti nel sottosuolo, per provvedere successivamente alla loro valorizzazione.