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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 28 Gennaio 2014 |
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BURLANDO, MESSA IN SICUREZZA DELLA FRANA DI TORENCO E AMPLIAMENTO ALVEO DEL TORRENTE QUILIANO |
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Genova, 28 Gennaio 2014 - “Parlare della realizzazione di questi interventi mi consente di fare alcune considerazioni: in ambito della difesa del suolo, a fronte di tante cose che succedono in negativo, stiamo risolvendo anche molte situazioni sia a livello di emergenza che di prevenzione. Un esempio sono le due opere che presentiamo oggi, che saranno completate entrambe a febbraio e impegnano complessivamente quasi 5 milioni di euro. Una riguarda Torrenco, una realtà andata a valle, con gente sfollata che è potuta tornare a casa. L’altra è un intervento molto grosso di messa in sicurezza del torrente Quiliano. Entro la fine di questo anno presenteremo almeno 20 interventi in materia di difesa del suolo”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando illustrando in conferenza stampa i lavori di messa in sicurezza della frana in località Torenco a Follo (La Spezia) e i lavori di ampliamento dell’alveo per la messa in sicurezza del torrente Quiliano (Savona), insieme con gli assessori regionali all’Ambiente Renata Briano e alle Infrastrutture Raffaella Paita, alla presenza dei sindaci di Follo, Giorgio Cozzani, e di Quiliano, Alberto Ferrando. La messa in sicurezza della frana di Torenco, commissionata dal Comune di Follo, è costata 1 milione e 152 mila euro da fondi della Protezione Civile. I lavori del primo lotto hanno avuto inizio a fine giugno 2012 e si concluderanno nel mese di febbraio mentre l’inaugurazione è prevista l’8 marzo 2014. Tra il 24 e 25 dicembre del 2009 la provincia spezzina, in particolare la zona delle valli di Magra e Vara, fu colpita da forti piogge che causarono smottamenti, frane, allagamenti diffusi e ingenti danni alle infrastrutture pubbliche. Una delle zone maggiormente colpite fu Torenco, località comunale di Follo, che rimase isolata per una frana che ne interruppe l’accesso carrabile, costringendo molte famiglie a lasciare la propria abitazione. Con parte delle risorse messe a disposizione della gestione commissariale della Protezione Civile Nazionale con una specifica ordinanza si è realizzato l’intervento per stabilizzare l´area interessata dalla frana, per garantire protezione al centro abitato e alla viabilità pubblica che collega Piana Battolla, Torenco e Buffetta. Agli interventi di sostegno si affiancano opere per il regime delle acque, superficiali e profonde, dell´intero versante con lo scopo di ridurre l´innalzamento della falda durante le piogge. L´intervento ha costituito il primo lotto di un progetto più vasto che prevede anche interventi nel fondo valle e altre opere di sostegno a ulteriore protezione della strada. Al momento si stanno completando alcuni lavori di finitura che termineranno entro poche settimane. I lavori di ampliamento dell’alveo per la messa in sicurezza del torrente Quiliano, divisi in due lotti e commissionati dal Comune di Quiliano, sono costati complessivamente 3 milioni e 589 mila euro da fondi regionali (3 milioni e 142 mila) e comunali (447 mila euro). L’intervento era iniziato a novembre 2010 e si è concluso a fine settembre 2013. Nel mese di febbraio si concluderanno i lavori di tutte le opere connesse. Il torrente Quiliano, nel tratto compreso tra il ponte di via Dodino e la confluenza con il torrente Quazzola, presentava una sezione idraulica insufficiente, che inseriva l’intera piana - un territorio di circa 3.000 abitanti - nella fascia ad alto rischio di esondabilità. L’intervento attuato rappresenta il primo lavoro verso la totale messa in sicurezza dell’abitato; ha interessato la sponda destra del torrente, spostando l’argine di circa 10 metri, allargando l’alveo da 20 a 30 metri, per un tratto lungo circa 640 metri ed è stato realizzato contemporaneamente allo spostamento di via 25 Aprile che si sviluppa a fianco del torrente, costituendo, di fatto, l’attuale argine del corso d’acqua. La nuova sponda destra del Quiliano è rappresentata dal muro di sostegno di via 25 Aprile, la cui altezza varia tra i 3,70 e 5,70 metri, realizzato in pannelli prefabbricati in cemento armato, rivestiti in pietra. Fognatura, acquedotto, gas, energia elettrica a media tensione, interrati lungo via 25 Aprile, sono stati ricollocati sotto la nuova sede stradale. L’intervento ha anche interessato il rio Bonelli, dove è stato sostituito, con uno di maggior portata, il collettore circolare che era insufficiente a convogliare le portate di piena. Al progetto realizzato si potranno aggiungere successivi interventi quali la realizzazione di un muretto di contenimento e l’ulteriore ampliamento del tratto di alveo a monte per una lunghezza di circa 760 metri. A corredo dell’intervento di messa in sicurezza idraulica sono in corso alcuni lavori che termineranno il prossimo mese di febbraio: una nuova passerella sul torrente per sostituire quella in corrispondenza del campo sportivo, la realizzazione di marciapiedi in masselli autobloccanti, l’installazione di 26 punti luce e la realizzazione del tappeto bituminoso sulla nuova strada. |
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PORRETTANA, NUOVO VERTICE. ENTRO DUE SETTIMANE UN PIANO PER LA RIATTIVAZIONE |
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Firenze, 28 gennaio 2014 - Nuovo vertice ieri mattina in Regione sullo stato della ferrovia Porrettana, gravemente danneggata da una frana lo scorso 5 gennaio. Si sono incontrati l´assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, tecnici della Regione Toscana (settori infrastrutture e difesa del suolo), l´assessore provinciale Mauro Mari, i rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e della Regione Emilia Romagna. L´incontro è servito per fare il punto della situazione dopo il sopralluogo che si è tenuto venerdì scorso sul luogo della frana. Si è parlato degli interventi necessari per la riapertura della linea, ravvisando la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici, che saranno coordinati dalla Provinca di Pistoia. L´obiettivo è elaborare e condividere un progetto complessivo dell´intervento da mettere in atto per consentire la riattivazione del servizio ferroviario. L´ulteriore approfondimento tecnico dovrà essere realizzato nell´arco di due settimane e servirà per chiarire definitivamente tempi, costi e modalità dell´intervento. Per sollecitare anche l´attenzione del Governo sulla situazione della ferrovia Porrettana e su quella della linea Siena-grosseto, ancora interotta nel tratto Buonconvento-montepescali a causa delle frane conseguenti agli eventi atmosferici dell´ottobre scorso, l´assessore Ceccarelli ha inoltre scritto una lettera al ministro Maurizio Lupi. Nel testo l´assessore ricorda che le due infrastrutture sono state rese inutilizzabili da calamità naturali e chiede risorse straordinarie per la riattivazione nel più breve tempo possibile del servizio ferroviario. |
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AUTOSTRADE, SCONTI AI PENDOLARI IN LIGURIA |
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Genova, 28 Gennaio 2014 - Soddisfazione e ringraziamenti al ministro Maurizio Lupi per il varo delle agevolazioni, che da febbraio, prevedono sconti ai pendolari che ogni giorno viaggiano sulle autostrade italiane, sono stati espressi dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Raffaella Paita. La Liguria è stata fra le prime regioni italiane a chiedere la riduzione dei pedaggi per questi lavoratori. “ Ringraziamo il ministro Lupi per l’impegno e i tempi rapidi con cui è riuscito a vararlo e a renderlo operativo”, ha affermato Raffaella Paita. “ L’aver previsto tariffe più leggere e quindi una boccata di ossigeno per tanti lavoratori è sicuramente un passo avanti. Un provvedimento che, anche in Liguria, viene incontro a chi ogni giorno è costretto a percorrere chilometri in autostrada , un sostegno all’economia nazionale e locale provate dalla crisi che stiamo vivendo. Peraltro,a questa decisione nazionale si aggiungono i provvedimenti assunti ieri dallo stesso Ministero delle Infrastrutture per venire incontro ai pendolari della Liguria che transitano sulle tratte autostradali nelle zone ferite dai danni del maltempo”, ha detto la Paita. |
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STRADA SANTUARI, LIGURIA: PRONTA A CONSEGNARE I LAVORI PER CONCLUDERE L’OPERA ENTRO SETTE MESI |
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Genova, 28 Gennaio 2014 - Pronti a partire con la consegna dei lavori e l’avvio delle opere sulla strada dei santuari, la provinciale 51 delle Cinque Terre che da Manarola arriva fino in località Terrine. L’assessore alle infrastrutture della Regione Liguria, Raffaella Paita ha comunicato che gli uffici regionali daranno il via libera alla società vincitrice della gara per il ripristino della strada, attualmente chiusa, dopo una frana che si era abbattuta a seguito dell’alluvione del 2011 che aveva colpito anche lo Spezzino. “Nonostante il ricorso al Tar dell’impresa seconda classificata – ha detto Paita – che proprio oggi ha rinunciato alla discussione sulla sospensiva e ha chiesto un giudizio nel merito, fissato ad aprile, i nostri uffici hanno ritenuto di poter procedere ugualmente alla consegna dei lavori, per fare in modo che la strada venga ripristinata nell’arco di sette mesi dopo un’interruzione di quasi tre anni, grazie ai 3,5 milioni di euro stanziati, di cui 1,5 della Provincia della Spezia”. |
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TOSCANA: TRENI, BONUS PENDOLARI PER I DISSERVIZI DI DICEMBRE, C´È TEMPO FINO AL 10 FEBBRAIO |
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Firenze, 28 gennaio 2014 - Gli abbonati di 5 delle 13 linee ferroviarie gestite da Trenitalia in Toscana hanno diritto al bonus previsto dal contratto di servizio tra Regione e Trenitalia per i disservizi registrati sulla rete regionale durante il mese di dicembre. I titolari di abbonamenti mensili e annuali, sia a tariffa regionale Toscana che Integrata Pegaso, in possesso dei requisiti previsti, possono chiedere il bonus entro il 10 febbraio 2013 attraverso questo modulo o - se si possiedono i requisiti - tramite le nuove, più semplici, modalità. Le linee che nel mese di dicembre 2013 hanno diritto al bonus di rimborso (a valere dal mese di febbraio 2014) sono: • Firenze - Pistoia - Lucca - Viareggio (indice 5,6) • Firenze-siena-grosseto (4,1) • Pisa - Lucca - Aulla (4,8) • Pistoia - Porretta (6,8) • Siena - Chiusi (4,9) L´indice di riferimento è calcolato considerando l´andamento del servizio linea per linea, in particolare i treni soppressi (minuti di servizio non resi) ed i ritardi in minuti accumulati in arrivo, in entrambi i casi per cause imputabili al gestore del servizio o al gestore della rete. L´andamento della puntualità a dicembre segna un leggero recupero rispetto al mese di novembre (87,9%) e rispetto allo stesso mese di dicembre 2012 (87,3%), comunque lontana dal valore medio registrato nel corso dell´anno 2013 (90%). Il confronto fra le linee elettrificate e quelle non elettrificate conferma il peggioramento delle linee elettrificate che registrano una puntualità media di 88,4% (88,2% a novembre), e una leggera ripresa di quelle diesel che passano da 85% di novembre a 86,9% di dicembre. Relativamente alle singole linee, nonostante un leggero miglioramento della puntualità media di dicembre rispetto a quella di novembre, quattro linee (Firenze - Pistoia - Lucca – Viareggio, Pisa -Lucca – Aulla, Pistoia – Porretta, Siena – Chiusi) confermano il bonus; ad esse si aggiunge la Firenze - Siena – Grosseto. Per quanto riguarda la regolarità (treni soppressi) nel mese di dicembre si sono registrate 312 soppressioni di treni, con una situazione più o meno analoga a quella del mese precedente, quando erano state 303. Chi ha diritto al bonus? Hanno diritto al bonus i titolari di abbonamenti mensili e annuali a tariffa regionale e integrati Pegaso nel caso in cui l´indice superi il valore 4.0. L´indice di riferimento viene calcolato con una specifica formula che tiene conto, mese per mese, dei tempi di ritardo e delle soppressioni effettuate rispetto al servizio programmato, e rappresenta quindi una misura del disservizio sulla singola linea. Quanto vale il bonus? • Per gli abbonamenti mensili Trenitalia il 20% del valore del titolo di viaggio. • Per gli abbonamenti annuali Trenitalia il 10% del valore di 1/12 del titolo di viaggio. • Per gli abbonamenti mensili Pegaso: Il 15% del valore della sola tariffa extraurbana. • Per gli abbonamenti annuali Pegaso: il 7,5% del valore di 1/12, della sola tariffa extraurbana. Dove trovare l´indice del mese? A partire dalla fine del mese successivo a quello di validità dell´abbonamento nelle biglietterie e sui monitor informativi in stazione; chiamando il numero verde regionale 800.570.530; scrivendo a bonus.Drt@trenitalia.it visitando la pagina Indennizzi del sito di Trenitalia. |
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LUCCA-AULLA: NESSUN PIANO PREDEFINITO |
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Firenze, 28 gennaio 2014 - Con una ´risposta aperta´, che segue la ´lettera aperta´ inviata alla stampa a firma del Comitato pendolari Lucca-aulla e dell´assemblea pendolari Lucca-pisa, l´assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli precisa che il piano di riorganizzazione della linea ferroviaria Lucca-aulla non è "nè chiuso nè approvato", respingendo così l´accusa di non aver mantenuto gli impegni presi che gli è stata mossa dai rappresentanti degli utenti della linea ferroviaria interessata. L´assessore nella sua lettera sottolinea come sia in atto un processo che ha l´obiettivo di dare risposta alle legittime istanze presentate dai pendolari, ma allo stesso tempo è duro nel dire che la lettera indirizzata alla stampa appare come "frutto di una affrettata serie di considerazioni" e che "trarre conclusioni affrettate, senza avere informazioni complete e verificate, non serve a risolvere alcun problema, tantomeno a favorire il dialogo con i soggetti decisori". Entrando nel merito dei vari punti toccati dai pendolari, l´assessore in più passaggi della sua lettera di risposta spiega che: - "E´ del tutto sbagliato dire che gli interventi di adeguamento del servizio messi a punto con l´idea di portare benefici in tempi rapidi alla regolarizzazione del traffico sulla linea siano un pacchetto già chiuso, tanto che su questo ci confronteremo nei prossimi giorni con i sindaci dei comuni interessati - che fino a prova contraria sono i legittimi rappresentanti delle comunità locali, in quanto eletti con questo mandato - e successivamente è previsto un confronto con l´utenza. ". - "E´ sbagliato, se non strumentale, dire che mi sono fatto ´sfuggire´ la notizia della riunione del 22 gennaio scorso sulla stampa", infatti il 22 gennaio la Regione Toscana al termine di un incontro con Rfi e Trenitalia ha inviato un proprio comunicato stampa attraverso il quale si informavano i cittadini che "da marzo potranno esserci novità sulla Lucca-aulla". Nel comunicato si diceva che era stata "definita da parte dell´azienda una soluzione che punta a regolarizzare il traffico e garantire una più elevata puntualità", precisando che "Da qui al momento in cui la rete sarà ripristinata e il materiale rotabile adeguato, potremo lavorare insieme ai rappresentanti del territorio per mettere a punto una ipotesi complessiva di riorganizzazione del servizio, che porti al definitivo superamento delle attuali criticità". Il comunicato stampa è stato inviato per volontà di trasparenza, dato "che non esisteva alcuna ragione logica per cui avrei dovuto informare chicchessia di tale incontro, essendo solo uno degli incontri tecnici, ai quali neanche io ho partecipato, fatti da quando, nello scorso novembre, abbiamo avviato con Rfi e Trenitalia il percorso di verifica delle criticità attuali sulla Lucca-aulla". - Ad eccezione delle informazioni contenute nel comunicato stampa del 22 gennaio, tutte le altre notizie che i rappresentanti dei pendolari dicono di aver ricevuto circa il piano di riorganizzazione della linea, "non sono certo di fonte regionale, in quanto non è nostro costume dare informazioni ufficiali su una proposta che è oggetto di confronto con il territorio. Come si evince con chiarezza dal comunicato, è evidente che successivamente si lavorerà ad una proposta complessiva di riorganizzazione del servizio che, potendo contare su una rete perfettamente funzionante e materiale rotabile di qualità adeguata, possa davvero consentire di trovare soluzioni più efficaci ai problemi esistenti". L´assessore, infine, chiude la sua lettera ribadendo che "Non solo la Regione non ha alcuna intenzione di fare omaggi a nessuno (come si può capire anche dalla recenti posizioni assunte) ma è bensì intenzionata a ottenere servizi sempre migliori senza ulteriori esborsi. E nonostante i tagli subiti da parte statale. Nostro unico obiettivo è quello di cercare di risolvere qualche problema in tempi brevi e per quello stiamo lavorando". |
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MOBILITÀ E TRASPORTI - GARA REGIONALE FERROVIE, L´ASSESSORE EMILIA ROMAGNA INCONTRA RAPPRESENTANZA USB IN SCIOPERO: "NON STIAMO PRIVATIZZANDO NULLA. VI INVITO A FIRMARE LA CLAUSOLA SOCIALE" |
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Bologna, 28 gennaio 2014 - “Non stiamo privatizzando nulla, lo ribadisco: siamo nel pieno rispetto delle regole. Come Regione abbiamo già firmato la clausola sociale con le altre sigle sindacali. Intendo tenere aperta la disponibilità ad acquisire anche la vostra, fino all’ultimo momento”. Queste le parole dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri che il 24 gennaio ha incontrato nella sede della Regione una rappresentanza dell’Usb in occasione dello sciopero nazionale. “In base alla clausola – ha sottolineato Peri – con il nuovo gestore del trasporto ferroviario regionale tutti i lavoratori saranno tutelati, indipendentemente dalla loro adesione a questo o quel sindacato. Avrei comunque auspicato, e continuo ad auspicarlo, la vostra adesione: un conto è avere posizioni diverse ma rimanere dentro un percorso, un conto è chiamarsi fuori. E noi, dal canto nostro, non abbiamo mai rifiutato il confronto con nessuno”. Insieme al discorso sulla gara per l’affidamento della totalità dei servizi ferroviari regionali, si è parlato dei processi di fusione delle società di trasporto: all’inizio del 2000 in Emilia-romagna c’erano sette aziende ferroviarie e dieci di trasporto pubblico locale, “oggi sono quattro. Abbiamo fatto un pezzo di strada, senza lasciare a casa nessun dipendente. Vogliamo realizzare un’azienda unica gomma-ferro, con un fortissimo valore per ciò che riguarda l’integrazione dei servizi – ha concluso l’assessore – . E’ un processo indubbiamente lungo e complesso, ma che avviene nel rispetto di tutti”. A fronte delle richieste dell’Usb di avviare un confronto con la Regione anche sui temi delle politiche abitative e del reddito minimo, Peri si è impegnato a fissare un incontro con gli interlocutori di riferimento. |
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CADENZAMENTO. PASSI AVANTI E PRESTO ULTERIORI MIGLIORAMENTI PER I PENDOLARI DELLA LINEA FERROVIARIA TREVISO PORTOGRUARO |
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Venezia, 28 gennaio 2014 - Passi avanti per risolvere le criticità lungo la linea ferroviaria Treviso – Portogruaro, segnalate dopo l’avvio del nuovo orario dai pendolari che utilizzano il treno per muoversi lungo questa direttrice. Stamani l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso ha incontrato, assieme a Maria Giaconia responsabile della direzione regionale di Trenitalia, i rappresentanti dei Comuni di San Biagio di Callalta, Oderzo, Ponte di Piave e Motta di Livenza, per fare il punto sulla situazione alla luce dei servizi già attivati, durante il quale sono state poste le basi per ulteriori possibili miglioramenti Le autocorriere messe in campo si sono dimostrate efficaci solo in parte, perché si riempiono rapidamente e sono costrette a lasciare a terra. Il servizio verrà perciò ulteriormente potenziato, fino a metà aprile, quando entrerà in servizio un treno con partenza a Portogruaro alle 6,19 e arrivo a Treviso alle 7,18. In contemporanea, con le autocorriere “liberate” verrà attivato un servizio pullmann in direzione opposta, da Treviso a Motta di Livenza. In prospettiva, e in considerazione della particolarità di questa linea a binario unico (rimasta chiusa per anni prima di essere ripristinata con la finalità di utilizzarla soprattutto per i grandi trasporti merci internazionali) si provvederà ad una rivisitazione complessiva del sistema passeggeri, anche alla luce delle verifiche di frequentazione e di altre soluzioni possibili (adattamento degli orari scolastici, per esempio). Tale verifica riguarderà solo la tratta in questione, fermo restando dunque il cadenzamento attivato ai nodi di Treviso e di Portogruaro, con le possibilità di collegamento con Trieste, Padova e Vicenza. Un ulteriore riunione di approfondimento è prevista per i primi di marzo. “Questo è il nostro compito di programmazione del servizio, nei limiti delle risorse disponibili che peraltro lo Stato taglieggia da ormai un lustro – ha fatto presente Chisso nell’occasione – ma invito Trenitalia a prevedere una sorta di riserva strategica di mezzi e personale, perché i treni non possono essere soppressi perché all’ultimo momento viene a mancare un capotreno o non ci sono convogli per sostituire quello che magari si è guastato. Vale in Veneto ma vale nei servizi locali di tutta Italia”. |
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PORTO DI ANCONA, ASSESSORE REGIONE INCONTRA IL COMMISSARIO STRAORDINARIO |
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Ancona, 28 gennaio 2014 - “Un incontro per condividere le strategie di sviluppo del porto di Ancona, verso cui la Regione Marche pone grande attenzione in considerazione del ruolo rilevante che lo scalo riveste sia per l’economia regionale, che nell’ambito dello sviluppo delle relazioni europee verso l’area Balcanica”. Sintetizza con queste parole, l’assessore ai Porti, Paola Giorgi, gli esiti dell’incontro odierno avuto con il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri. “È fondamentale implementare la competitività del porto di Ancona, che non può subire penalizzazioni dalla ridefinizione dei distretti logistici e portuali che preveda un declassamento di Ancona”, continua Giorgi. L’assessore e il commissario hanno effettuato una ricognizione sulle necessità dell’infrastruttura portuale, indispensabili per assicurare una maggiore operatività del porto. Iniziando dai lavori della vasca di colmata, che “procedono secondo i tempi previsti”. La Vasca ha capienza di circa 200mila metri cubi e sarà utilizzata per lo smaltimento dei fanghi di dragaggio portuale: metà capienza per le esigenze del porto di Ancona, l’altra metà per il conferimento dagli altri porti regionali. Sono state approfondite anche le questioni per giungere all’individuazione delle aree idonee di conferimento a mare delle sabbie di escavo compatibili rispetto ai limiti di legge per questa modalità di smaltimento, allo scopo di garantire una maggiore operatività di tutti i porti marchigiani. “Il porto è per sua natura infrastruttura dinamica – ha ribadito Giorgi - Le molteplici possibilità di crescita e sviluppo vanno inserite in un contesto più ampio della dimensione locale e monitorate frequentemente”. L’assessore e il commissario Giampieri hanno perciò convenuto sulla necessità di confronti frequenti, anche coinvolgendo il Comune di Ancona per il suo ruolo di capoluogo regionale. In questa ottica, Giampieri ha accolto l’invito dell’assessore a intavolare un tavolo di confronto che coinvolga Porto, Aeroporto e Interporto, allo scopo di rilanciare le potenzialità della piattaforma logistica delle Marche. Condivisone si è infine avuta sull’importanza che assume il porto di Ancona come terminale del corridoio Scandinavo-mediterraneo, “con cui anche l’Europa riconosce il valore strategico dello scalo dorico, che assume ancora più centralità nella odierna cornice della Strategia della Macro Regione Adriatico Ionica”, ha sottolineato Giorgi, ribadendo che “il riconoscimento europeo rappresenta un elemento imprescindibile e la base di partenza per ogni ipotesi di discussione di riordino delle Autorità portuali”. Il commissario dell’Autorità portuale, Rodolfo Giampieri, ha espresso soddisfazione sugli esiti dell’incontro, sottolineando che “un coordinamento istituzionale forte è un metodo di lavoro efficace per riuscire a velocizzare i tempi delle decisioni e essere competitivi in un mercato sempre più dinamico e selettivo, nel rispetto delle imprese e dei lavoratori”. |
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PIOMBINO, DAL CONSIGLIO LAVORI PUBBLICI IL PARERE AL PROGETTO PER IL PORTO. |
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Firenze, 28 gennaio 2014 - Nuovo via libera per il porto di Piombino. La buona notizia, mentre è in corso la visita del vicepresidente della Commissione Ue a Piombino, arriva da Roma dove l´assemblea del Consiglio superiore dei lavori pubblici, riunitasi questa mattina, ha rilasciato il necessario parere, con alcune prescrizioni, al progetto per lo sviluppo e la riorganizzazione del porto. Il progetto in questione è quello presentato in attuazione dell´Accordo di programma quadro tra Regione, istituzioni e ministeri competenti (infrastrutture, ambiente, sviluppo economico). Grazie a questo atto, si potrà proseguire nell´appalto per la realizzazione delle opere previste, in modo da creare le condizioni del rilancio delle attività del porto. "Si tratta di un atto importante – commenta l´assessore Ceccarelli, che ha rappresentato la Regione questa mattina a Roma – perché costituisce la premessa necessaria a portare a compimento un percorso al quale la Regione ha lavorato con grande impegno e ha investito con convinzione, con l´obiettivo di rilanciare il porto e riqualificare l´area di Piombino e il polo siderurgico nel suo complesso". |
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