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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 28 Gennaio 2014 |
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UE: RISORSE GENETICHE, APPROVATO REGOLAMENTO DI PROTEZIONE DELLA BIODIVERSITÀ |
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La Commissione Envi Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo ha approvato (51 a favore, 0 contrari e 3 astenuti) un nuovo regolamento sull´accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione nell´Unione. L´eurodeputato Pd Andrea Zanoni ha dichiarato: “Bisogna migliorare la protezione della nostra biodiversità anche attraverso un uso sostenibile delle cosiddette risorse genetiche (Vedi Note) visto che la sua perdita continua ad aggravarsi e ad accelerare. Il recepimento del protocollo di Nagoya da parte dell’Unione europea rappresenta l´occasione perfetta”. “Stando ai calcoli una specie di mammiferi su quattro, un uccello su otto e più di un anfibio su tre sono minacciati di estinzione su scala mondiale – attacca Zanoni - Secondo la Fao quasi il 60% degli ecosistemi si è deteriorato negli ultimi cinquant’anni. Al di là di implicazioni etiche e morali, l’impatto economico e sociale di tale realtà è immenso: entro il 2050 le perdite economiche causate dalla diminuzione della biodiversità saranno pari al 7% del Pil mondiale”. “Attenzione anche alla "biopirateria", ovvero il modo con cui le multinazionali del mondo sviluppato rivendicano la proprietà o traggono vantaggio dalle risorse genetiche dei paesi in via di sviluppo . Ci vuole una chiara definizione e pene semplari per i colpevoli”, aggiunge l´eurodeputato. “Infine ci vuole un fondo dell’Unione europea sulla ripartizione dei benefici, che dovrebbe essere finanziato dagli utilizzatori di risorse genetiche, in un’ottica di preservazione della biodiversità mondiale. Tale fondo potrebbe contribuire a un meccanismo multilaterale mondiale di ripartizione dei benefici secondo quanto previsto dall’articolo 10 del protocollo di Nagoya”, conclude Zanoni. |
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WORLD EXPO TOUR, MERCOLEDÌ MARONI A PARLAMENTO UE |
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Milano - Prosegue il ´World Expo Tour´ del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Dopo la prima tappa di Barcellona, è Bruxelles la nuova detsinazione del tour voluto dal governatore lombardo per promuovere l´Esposizione universale di Milano. La missione a Bruxelles è in programma per dopodomani, mercoledì 29 gennaio, e coincide con la visita del presidente del Consiglio Enrico Letta nella capitale europea. Presentazione Di Expo In Ue - Alla sede del Parlamento europeo mercoledì pomeriggio Roberto Maroni parteciperà all´evento di presentazione dell´Esposizione universale di Milano ´Expo Milano 2015. Feeding the planet, energy for life´, organizzato dalla Rappresentanza italiana presso l´Unione europea, in collaborazione con Expo Milano 2015, alla presenza del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, del commissario generale per Expo Milano 2015 dell´Unione europea David Wilkinson, del segretario generale del Bie Vicente Loscertales. World Expo Tour - La missione del presidente Maroni a Bruxelles per promuovere Expo inizierà nella mattinata di mercoledì. In programma c´è l´incontro con Vladimir Šucha, direttore generale del Joint research centre, Direzione generale della Commissione europea che dispone di sette istituti di ricerca dislocati in cinque Paesi membri dell´Unione europea, fra i quali Ispra in Italia. Inoltre, all´ambasciata italiana a Bruxelles, il presidente Maroni incontrerà i rappresentanti del sistema ´Grande impresa italiana´. |
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LOMBARDIA. EXPO, MARONI: IL MIO È UN RUOLO CHIAVE IL PRESIDENTE, INTERVISTATO: PROMUOVEREMO SANA ALIMENTAZIONE L´AUSPICIO: MACROREGIONE ALPINA ENTE ISTITUZIONALE PER 2015 |
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Milano - "E´ un ruolo chiave, il mio. Ho recuperato risorse che rischiavano di andare perdute. Ho fatto da guardiano e da bacchettatore. Insomma, ho già risolto un sacco di criticità". Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in un´intervista a ´Il Venerdì di Repubblica´, tratteggia la propria parte nell´articolato ´copione´ di Expo, a Milano nel 2015. Ritardi Recuperati E Grandi Opere - "Stiamo recuperando alla grande", assicura il presidente in merito ai ritardi che si stavano accumulando, e, circa le infrastrutture per le quali il ministro Maurizio Lupi ha destinato i fondi, precisa "queste opere miglioreranno il sistema Lombardia". L´ambizione è che "una volta finita, l´Expo non diventi una terra dismessa, ma venga invece ricordata nei decenni. "Per evitare cattive sorprese - spiega ancora al riguardo Maroni - abbiamo deciso di individuare le opere strategiche infrastrutturali da portare a termine entro il 30 aprile 2015". Cibo Tema Centrale Di Expo, Regione Per Sana Alimentazione - "Il tema vero dell´Expo è il cibo - ricorda il presidente nel suo colloquio con il settimanale -. Vuol dire una rete complessa e delicatissima, che comprende la produzione e lo sfruttamento delle risorse naturali, gli stili di vita, far mangiare meglio chi mangia male. Vuol dire promuovere il Made in Italy alimentare e salvaguardarne la qualità, impedendone la contraffazione". Come presidente della "prima regione agricola d´Italia - è il desiderio di Maroni - vorrei arrivare al primo giorno di Expo con il documento ´Nutrire il pianeta´, in cui si tutelano le eccellenze agroalimentari". Zone Lombarde A Burocrazia Zero - Nonostante la vocazione lombarda all´innovazione "non siamo competitivi con gli altri Paesi europei che hanno burocrazie efficienti - è la valutazione di Maroni -. Per questo sto considerando di creare zone lombarde a burocrazia zero, soprattutto al confine con la Svizzera, per azzerare costi e tempi". Macroregione Alpina Entità Istituzionale Per Expo - Nell´ambito di Expo, ipotizza inoltre il presidente "si potrebbe pensare a uno spazio dedicato alla Macroregione alpina". "E´ un progetto che mi sta a cuore - spiega -, vi sono coinvolte 46 Regioni di 7 Paesi, l´iniziativa è partita a ottobre 2013, a Grenoble, e riguarda tutte le Regioni che hanno un qualche collegamento con l´Europa". "A febbraio - annuncia Maroni - ci incontreremo, per stabilire un tavolo dei lavori su tre obiettivi: infrastrutture e mobilità; territorio; attività economiche". "Vorrei arrivare al 1 luglio 2014 (primo giorno del semestre italiano di Presidenza europea) - lo scopo dichiarato - con in tasca un documento di grande spessore politico: la firma, a Milano, dell´atto costitutivo della Macroregione alpina. In quel caso, l´anno successivo, ad Expo, essa potrà essere presentata come un´entità istituzionale, formalizzata da una risoluzione europea". |
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LOMBARDIA: IMPRESE AGRICOLE, CRESCONO AIUTI E AGEVOLAZIONI |
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Milano - Con una delibera approvata il 24 gennaio dalla Giunta regionale, che aggiorna un precedente provvedimento del 2010 relativo al ´Fondo regionale per le agevolazioni alle imprese agricole per il credito di funzionamento attivato presso Finlombarda´, Regione Lombardia introduce due novità a seguito delle modifiche intervenute a livello comunitario sul regolamento "de minimis": sale dal 2 per cento al 4 per cento il contributo in conto interessi sui mutui contratti dalle aziende agricole; l´importo massimo che si può concedere alla medesima impresa in tre anni sale da 7.500 a 15.000 euro. Regione Agevola Accesso A Credito - "Ancora una volta Regione Lombardia agevola le operazioni di accesso al credito delle imprese agricole, in un momento in cui l´erogazione dei fondi da parte delle banche non è nella sua fase più dinamica – dichiara l´assessore all´Agricoltura della Lombardia Gianni Fava -. Con questo strumento assicuriamo alle aziende la possibilità di innovarsi e di pianificare il proprio futuro con maggiore serenità". Contributo Raddoppiato - Finlombarda, società pubblica interamente partecipata da Regione Lombardia, ha la responsabilità dell´assistenza tecnica, della gestione amministrativa e contabile del fondo (che ha una disponibilità di 3,5 milioni di euro), delle procedure operative di istruttoria e di erogazione dei contributi, della reportistica e monitoraggio del fondo e dei contributi. L´aiuto consiste in un contributo in conto interessi fino a un massimo del 4 per cento nell´abbattimento del tasso di interesse applicato al prestito che la banca concede all´impresa agricola; l´importo minimo del finanziamento ammissibile al contributo interessi è stabilito in 20.000 euro e il massimo in 100.000 con durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 5 anni. L´aiuto rientra nel regime "de minimis" agricolo previsto dal Regolamento Ue n. 1408/2013 che prevede un massimale di 15.000 euro. |
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INDIA, LOMBARDIA: UN GRANDE MERCATO, SERVE PROMOZIONE |
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Mumbai/India - "Una missione importante e interessante, in un Paese dalle grandissime potenzialità economiche. In questo momento, in India, oltre 300 milioni di persone del ceto medio sono potenzialmente interessate a modificare le proprie abitudini alimentari e orientate ad apprezzare l´alimentare made in Italy. Che ha un´immagine positiva, ma ancora poco diffusa". L´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, in questi giorni a Mumbai, traccia un primo bilancio della sua partecipazione alla missione economico-istituzionale nello Stato del Maharashtra, a cui ha partecipato con alcune imprese lombarde, protagoniste di incontri ´b2b´ con operatori locali. Oggi Fava ha partecipato a ´Food Hospitality World´, a Mumbai, uno dei principali saloni dell´agroalimentare e dell´ospitalità professionale, insieme al collega della Regione Calabria Michele Trematerra. Regione Lombardia è, infatti, capofila del progetto ´Promozione settori agroalimentare e food processing - India´, iniziativa coordinata da Ice (Agenzia per la promozione all´estero e l´internazionalizzazione delle imprese italiane) e sviluppata insieme a Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Calabria. Incontri Istituzionali - "Gli incontri avuti sin qui - ha aggiunto Fava - rappresentano un primo importante passaggio per aprire le porte a molti dei nostri operatori, che stamane erano presenti all´Fhw di Mumbai". Rappresentanza italiana che costituiva quasi il 50 per cento del totale delle presenze fieristiche, "in un contesto - ha ribadito l´assessore -, dove i prodotti del Made in Italy vanno promossi, affinché siano conosciuti". Non sono mancate le occasionai per uno scambio di informazioni con i rappresentanti istituzionali. "Ieri abbiamo incontrato Shri Sanjay Sawkare, ministro dell´Agricoltura della Regione di Mumbai - ha ricordato Fava -, che, da sola, conta 100 milioni di abitanti; stamane abbiamo incontrato il ministro dell´Alimentazione, con cui abbiamo stabilito scambi di informazioni sul versante della promozione dell´alimentare per far conoscere il Made in Italy". In Vista Di Expo - "Contestualmente - ha spiegato l´assessore lombardo - ho avuto modo di spiegare contenuti e temi di Expo 2015, invitando i rappresentanti dello Stato del Maharastra ad approfondire congiuntamente modalità per una presenza della Regione di Mumbai a Expo e partecipare al dibattito che noi ci aspettiamo si sviluppi sui temi del cibo e dell´alimentazione". "Oggi, in particolare, - ha detto Fava - abbiamo avuto un incontro con il direttore generale del Maharashtra Agri Industries Development Corporation, con cui abbiamo ragionato sulla possibilità di promuovere accordi bilaterali per la fornitura di macchine agricole italiane. Grande interesse hanno mostrato, in particolare, per le macchine per refrigerazione, imballaggio, confezionamento, settori fondamentali per la trasformazione alimentare, ambito in cui sono carenti, a fronte di una grande disponibilità di materie prime". "Fino a ora - ha detto in conclusione Fava - è stata una missione di lavoro che ha aperto nuove prospettive per i nostri operatori. Adesso proseguiamo, incontrando le imprese in un evento gestito dal Consolato italiano, a cui saranno presenti molte imprese indiane e importatori di prodotti agroalimentari". |
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BASILICATA: PSR 2014-2020, ISTITUITO TAVOLO REGIONALE PARTENARIATO |
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Al fine di garantire un pieno coinvolgimento degli attori del mondo agricolo nell´attività di analisi e di individuazione dei fabbisogni dello sviluppo rurale e nelle fasi di definizione della strategia del Psr 2014-2020, è stato istituito il "Tavolo regionale di Partenariato”. La Giunta regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura, Michele Ottati ha infatti deliberato di istituire il tavolo regionale di partenariato per il Programma di sviluppo rurale Feasr 2014/2020. Il ruolo strategico e l´adeguata composizione del Partenariato Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) sono definiti e promossi dall´Unione europea nell´ambito dei principali regolamenti di riferimento, oltre che attraverso le specifiche direttive previste dal Codice europeo di condotta per il partenariato - Eccp. I soggetti che comporranno il tavolo, presieduto dall’assessore al ramo o da un suo delegato sono divisi per aree. Per l’area istituzionale ne faranno parte: Regione Basilicata, le due Province, le aree programma (due rappresentanti), Alsia, Apt Basilicata, Arbea, Arpab, Anci Basilicata, Autorità interregionale di bacino di Basilicata, Cnr, Corpo forestale dello Stato, Cra – Unità di ricerca per la zootecnia estensiva, Direzione regionale per il beni culturali e paesaggistici della Basilicata, istituto zooprofilattico Puglia e Basilicata, Parco archeologico storico naturale delle chiese rupestre del materano, Parco Gallipoli Cognato, Parco nazionale del Pollino, Parco nazionale dell’Appennino lucano - Val d’Agri - Lagonegrese, Sviluppo Basilicata spa, Ufficio scolastico regionale, Unione regionale delle bonifiche, per l’Università degli studi della Basilicata la scuola di scienze agrarie, forestali, alimentari ed ambientali e il dipartimento delle culture europee e del Mediterraneo. Per l’area imprenditoriale, economica e produttiva, agricoltura e altri settori faranno parte i componenti del tavolo verde e Altra Agricoltura, l’associazione generale delle cooperative italiane (A.g.c.i.), l’associazione regionale allevatori Basilicata, le associazioni lucane dei produttori biologici (un rappresentante), Cna Basilicata, collegio dei periti agrari, commissione regionale Abi Basilicata, Confapi, Confaartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria (raggruppamento regionale industria agroalimentare), consorzi di tutela Dop (due rappresentanti), Consorzi di difesa (un rappresentante), federazione degli ordini provinciali dei dottori agronomi e dottori forestali della Basilicata, Gal (un rappresentante per ciascuna area di applicazione del metodo Leader), distretti agroalimentari di qualità del Metapontino, distretto agroalimentare del Vulture, Legacoop Basilicata, ordine medici veterinari della provincia di Potenza, organizzazioni produttori agricoli-ortofrutta (un rappresentante), Unioncamere. Per l’area ambiente faranno parte Fai, Legambiente Basilicata, Lipu (Lega italiana protezione uccelli), Wwf Basilicata. Per l’area sociale, occupazione e lavoro le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Ugl e Uil, Commissione pari opportunità, organizzazioni dei consumatori (un rappresentante). “Il partenariato – ha dichiarato l’assessore Ottati - contribuirà ad elaborare con proposte e consultazioni la strategia regionale che sarà alla base del Programma di sviluppo rurale. Un metodo di lavoro essenziale che contribuirà al miglior utilizzo dei fondi destinati allo sviluppo del settore agricolo. In parallelo una consultazione on line sarà richiesta a tutti i lucani che vogliono bene all’agricoltura lucana sul documento propositivo della programmazione operativa 2014-2020”. |
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CALABRIA: COSTITUIRE UNA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE ALBERGHIERA |
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L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha incontrato i soggetti coinvolti nel progetto di costituzione di una scuola di alta formazione alberghiera a San Giovanni in Fiore. Hanno partecipato alla riunione la docente dell’Università della Calabria Sonia Ferrari, il direttore del Parco della Sila Michele Laudati e il vice sindaco del Comune di San Giovanni in Fiore Battista Benincasa. Caligiuri ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, che prevede in primo luogo il riutilizzo degli immobili della scuola alberghiera di San Giovanni in Fiore al momento non operativa, ed ha assicurato che si collegherà, insieme all’assessore regionale alla formazione professionale Nazzareno Salerno, con il Presidente Scopelliti, con l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra e con l’intera Giunta regionale. L’assessore Salerno, direttamente coinvolto nell’aspetto relativo alla formazione professionale, ha già avuto nei giorni scorsi un proficuo incontro con i soggetti promotori della scuola superiore di alta formazione per il Turismo che prevede anche il coinvolgimento dell’Ecole Hotellerie di Ginevra, una delle più prestigiose scuole di management alberghiero del mondo. Durante la riunione, l’assessore Caligiuri per sostenere l’iniziativa ha avanzato l’ipotesi di inserire una linea specifica nella Programmazione Europea 2014 -2020 ed ha anche suggerito “di creare una rete fra la futura scuola, i poli formativi e professionali orientati non a caso appositamente sul turismo, gli istituti tecnico superiori e gli altri soggetti pubblici e privati che operano nel settore della formazione turistica, gastronomica e alberghiera”. “Il turismo abbinato anche alla cultura – ha evidenziato ancora Caligiuri - rappresenta per la Calabria un settore strategico, che va sostenuto attraverso una serie di politiche e di strumenti che possano farne emergere le potenzialità. In tale quadro, che vede un aumento dei turisti stranieri, la formazione degli operatori è essenziale, tanto più che con la riapertura del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, collegati con tutti gli altri interventi nel settore, la nostra regione può mettere in evidenza la sua vera natura che è quella culturale”. |
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TRENTO - A PALAZZO ROCCABRUNA, DUE GIORNI DEDICATI ALL´OLIO TRENTINO
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Riprendono con il nuovo anno gli appuntamenti di Palazzo Roccabruna. Protagonista della prossima settimana sarà una piccola specialità trentina capace di riscuotere entusiastici apprezzamenti sia fra i consumatori che fra gli esperti: l’olio extravergine di oliva. Celebre per essere ottenuto da piante coltivate ad una delle latitudini più alte del nostro emisfero, quello prodotto in Trentino è un olio dalla pregevole armonia: equilibrato nelle note amare e piccanti, pieno ed intenso nel profumo, vivace nei sentori di mandorla e carciofo. A differenza di quelli provenienti dall’Italia centrale e meridionale, spesso caratterizzati da una esuberante personalità, l’olio extravergine del territorio si segnala per un gusto delicato che lo rende capace di esaltare i sapori di una grande varietà di piatti. Nell’ambito di questa produzione spicca quella dell’olio extravergine di oliva del Garda trentino D.o.p. Che si segnala per la certificazione dell’origine e per un elevato livello qualitativo. Per farlo conoscere, Palazzo Roccabruna propone due giorni di iniziative che vanno dalle degustazioni libere, agli abbinamenti, ai laboratori di analisi sensoriale, ai menù di territorio. Si comincia giovedì 30 gennaio ad ore 18.00 con un incontro del ciclo “I giovedì dell’Enoteca”, dal titolo “Impariamo a degustare l’olio extravergine di oliva”, dedicato alla scoperta del prodotto e delle sue caratteristiche. In Enoteca fino alle 20.00 sarà possibile degustare alcune tipologie di olio nostrano - fra cui quelle D.o.p. - in abbinamento ad un gustoso pinzimonio di verdure trentine. Si prosegue sabato 1 febbraio ad ore 18.00 con l’Associazione olivicoltori estremi, guidata dal presidente Arrigo Pisoni. Nell’appuntamento dal titolo “La tradizione dell’olio a Santa Massenza e dintorni” sarà approfondito il tema della produzione olearia locale che vanta una lunga storia. Si degusteranno gli oli extravergini delle aziende Saros, Poli Giovanni e Poli Francesco di Santa Massenza e Pisoni di Pergolese. Fino alle 20.00 sarà possibile degustare in Enoteca diverse tipologie di oli nostrani abbinati ad un gustoso pinzimonio di verdure trentine. Sempre sabato 1 febbraio dalle 19.00 alle 22.00 lo chef Paolo Betti del Rifugio Maranza proporrà un menù di territorio dal titolo “Giochiamo con l’olio”. Ogni piatto sarà abbinabile a tre oli trentini diversi: starà agli ospiti scegliere il più adatto con l’aiuto dello chef. Antipasto con polenta, crauti trentini, cotechino e spuma di rafano; primo piatto a base di vellutata con patate di montagna e salmerino affumicato nel fumo di faggio; secondo piatto con costatina d’asino cotta a bassa temperatura e cipolline glassate. Naturalmente d’obbligo il tradizionale pane con le molche. In abbinamento i vini trentini: Trentodoc, Teroldego, Marzemino, Mueller Thurgau e Nosiola. |
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PISAPIA: “MILANO CENTRO DEL DIBATTITO GLOBALE PER IL DIRITTO AL CIBO SICURO” IL SINDACO HA APERTO I LAVORI DEL CONVEGNO ORGANIZZATO DAL COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE DEL COMUNE “INNOVAZIONE NELL’AGRO-ALIMENTARE. RICERCA E IMPRESE VERSO EXPO 2015” |
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Milano – “Innovazione, ricerca e imprese del settore agroalimentare saranno protagoniste a Expo 2015. Il convegno organizzato dal Comitato scientifico del Comune di Milano è quindi un importante contributo al dibattito sui temi strategici dell’Esposizione universale di cui Milano diventerà centro mondiale. Grande eredità di Expo saranno proprio le proposte concrete che emergeranno dall’azione di analisi e di confronto delle migliori pratiche mondiali per affrontare le emergenze della sicurezza alimentare e dello sviluppo sostenibile. Con un’attenzione anche ai problemi, socioeconomici e giuridici, derivanti dall’accaparramento di terre da parte dei Paesi più ricchi a scapito di quelli più poveri. Un fenomeno che riguarda già decide di milioni di ettari solo in Africa”. Lo ha dichiarato il 23 gennaio il Sindaco Giuliano Pisapia, aprendo a Palazzo Reale i lavori del Convegno organizzato dal Comitato Scientifico Internazionale del Comune “Innovazione nell’agro-alimentare. Ricerca e imprese verso Expo 2015”. “Per Milano l’Esposizione sarà una spinta ulteriore per il ripensamento di tutta la filiera alimentare urbana, un passaggio significativo nella costruzione della Smart City cui stiamo lavorando. La città intelligente e sostenibile che dovrà garantire una qualità di vita migliore ai suoi cittadini ed essere competitiva nel mondo globale. Per Milano, seconda città agricola d’Italia, con i suoi 2.910 ettari di superficie agricola utilizzata su una superficie comunale totale di 18.175 ettari e con le 117 aziende agricole attive sul suo territorio, si tratta di una sfida importante. Una sfida che non è fatta solo di alimenti a km zero e di agricoltura periurbana. Ma è soprattutto la creazione di un rapporto nuovo e positivo tra chi produce, chi distribuisce e chi regola i rapporti con il consumatore. A questo stiamo lavorando. In collaborazione con le eccellenze della ricerca, le imprese e le associazioni attive in questo campo”, ha concluso il Sindaco Pisapia. |
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PROMOZIONE AGROALIMENTARE, 50 MILIONI PER AZIONI DI MARKETING SU TERRA DEI FUOCHI. IL PIANO SARÀ REALIZZATO CON IMPRESE EDITORIA E COMUNICAZIONE |
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Napoli - "Supportiamo il settore dell’agroalimentare attraverso azioni mirate di marketing e comunicazione utili a contrastare gli effetti della problematica inerente la Terra dei Fuochi. Abbiamo destinato 50 milioni di euro del fondo per le misure anticicliche ad un consistente piano regionale di marketing territoriale che coinvolgerà tutto il nostro sistema produttivo.” Così l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Martusciello, al termine della riunione del tavolo delle imprese editoriali e della comunicazione, convocate per l’avvio del piano regionale di marketing territoriale destinato a contrastare gli effetti derivanti dalla questione “Terra dei Fuochi”. Il piano di marketing territoriale rientra nell’ambito del fondo per la realizzazione di misure anticicliche e la salvaguardia dell´occupazione a favore delle imprese a valere sul Piano di azione e coesione (stanziamento complessivo pari a 150 milioni di euro) che ha individuato Sviluppo Campania, società in house della Regione Campania, come soggetto gestore. “La crisi originata dalle sollecitazioni negative provenienti dall’opinione pubblica ha travalicato i confini dell’area interessata dalla problematica della Terra dei Fuochi per diventare una questione a dimensione regionale che impatta sull’intero sistema produttivo, con una particolare sofferenza dell’agroalimentare della Campania. Un comparto che da solo vale 5 miliardi di euro l’anno. “E’ fondamentale fornire elementi concreti di risposta sia alla preoccupazione dei consumatori sulla qualità dei prodotti, sia alla conseguente difficoltà degli imprenditori a difendere la propria competitività sui mercati”, continua Martusciello. “A tale scopo abbiamo strutturato un pacchetto di misure da attivare per tutelare la reputazione del nostro territorio e le eccellenze produttive. Un primo insieme di azioni, su cui sono appostati 15 milioni di euro, punta a far leva sul recupero della fiducia dei consumatori e sulla costruzione di un sistema di riqualificazione del marchio Campania, attraverso azioni di marketing specifico, come ad esempio la creazione di un’etichetta riconoscibile, riconducibile a standard elevati di qualità, e a specifici progetti di promozione editoriale, campagne di informazione e comunicazione.” L’azione verrà realizzata in collaborazione con le imprese del settore editoria e comunicazione della Campania. “Un secondo insieme di soluzioni riguarda invece la creazione di un sistema di supporto diretto alle imprese danneggiate dalla questione Terra dei Fuochi: abbiamo appostato 35 milioni di euro per le Pmi del settore agroalimentare, attraverso voucher per acquisire servizi di comunicazione e promozione. “Individuati i fondi, entriamo nella fase di emanazione dei bandi per partecipare al piano regionale, in modo da attivare quanto prima tutte le azioni utili a rilanciare la competitività del nostro made in Campania”, conclude Martusciello. |
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L’ESPERIENZA “DOLCIARIA” DEI CARCERATI DI PADOVA ESPORTATA A CHICAGO. PRESIDENTE VENETO LUCA ZAIA |
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Venezia - “Sono convinto che esperienze come quella dell’“Officina Giotto”, consorzio che vede i carcerati del “Due Palazzo” di Padova impegnati nella produzione di dolci tipici al più alto livello di qualità, rappresentino un momento formativo, lavorativo e riabilitativo di grande valore e anche un’occasione per valorizzare le nostre tradizioni dolciarie. Sapere che l’iniziativa verrà proposta anche ai detenuti del carcere di Chicago mi conferma in questa convinzione e ringrazio davvero di tutto cuore lo chef Bruno Abate per essersene fatto promotore ”. Il presidente del Veneto Luca Zaia saluta così il progetto di Bruno Abate, napoletano d’origine e statunitense d’adozione, che a Chicago gestisce tre ristoranti al top e che vuole riproporre l’attività del laboratorio padovano di pasticceria artigiana nel carcere della grande città dell’Illinois, sulle rive del lago Michigan, magari utilizzando i pasticcieri dell’“Officina Giotto” come maestri. Abate ha dichiarato di voler avviare una produzione, sulla scorta dell’esperienza padovana, dove i carcerati realizzano panettoni che lui stesso definisce “i più buoni del mondo”, ma anche i dolci di Antonio, colombe, dolci da forno, grissini speciali, messi in vendita per posta, in alcune pasticcerie del Nord Italia, in ristoranti e locali convenzionati. Tra questi c’è anche il “Tocco Pizza e Arte” di Chicago. |
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TORINO - DOLCIARIO: IL PIEMONTE IN VETRINA A COLONIA
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Con 20 aziende, delle provincie di Asti, Cuneo e Torino, il Piemonte è tra i protagonisti di a Ism, il salone internazionale dei prodotti dolciari che Colonia ospita dal 26 al 29 gennaio. La partecipazione regionale rientra nel Progetto Integrato di Filiera (Pif) Piemonte Food Excellence, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte e delle Camere di commercio di Cuneo, Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Verbania e Vercelli. La tradizione dolciaria rappresenta un punto di forza dell’agroalimentare piemontese, che ben si colloca a Ism, la più importante fiera al mondo dedicata al comparto, dove convergono i leader internazionali dell’industria. Tra i Paesi più rappresentati oltre all’Italia, che molto ha da dire in tema di dolciario: il Belgio, la Francia, la Spagna, il Regno Unito e la Svizzera, ma anche Brasile, Cina e Stati Uniti. Complessivamente l’84% degli espositori proviene dall’estero. La squadra piemontese a Ism è costituita da un ventaglio di imprese che vanno dalle grandi industrie ai piccoli laboratori artigiani, tutti con una decisa propensione all’export: i 20 espositori infatti mediamente generano sui mercati esteri oltre il 60% del loro fatturato. Praline, cioccolatini, gianduia, torrone, creme spalmabili, caramelle, panettoni, colombe, pasticceria secca sono i principali prodotti che la delegazione porta in Germania, dove le esportazioni piemontesi sono in costante crescita; un Paese che, da solo, assorbe più del 16% del totale del nostro export alimentare, secondo solo alla Francia. Il mercato tedesco non è però il solo obiettivo per partecipare a Ism, che è soprattutto una fiera internazionale: su una superficie di 110 mila mq sono attesi più di 1.450 espositori provenienti da oltre 70 Paesi e almeno 35mila visitatori. Per le aziende piemontesi Ism è l’occasione per consolidare i rapporti d’affari con clienti già noti e avviarne di nuovi con un pubblico di visitatori altamente specializzato costituito da buyer del commercio all´ingrosso e al dettaglio dell´industria dolciaria, drogherie, catene di negozi e loro filiali, grandi magazzini, negozi health food, rivenditori di dolciumi, pasticcerie, panetterie, specialisti nel settore marketing e distribuzione. |
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AGRICOLTURA. IN VENETO AVEPA PAGA LA DOMANDA UNICA (303 MILIONI) CON CINQUE MESI DI ANTICIPO |
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Venezia - Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, ha concluso l’erogazione dei contributi richiesti per il pagamento dei titoli con la Domanda unica per la campagna 2013. “Si tratta dell’intervento più importante previsto dalla politica agricola comunitaria a sostegno del settore primario – ha ricordato l’assessore Franco Manzato – che interessa in Veneto circa 90 mila aziende. Queste hanno incassato premi per un importo complessivo di 303 milioni di euro”. Mancano all’appello le domande che potranno ricevere il pagamento solo a conclusione dei controlli campionari previsti dall’Unione Europea e di quelli attivati da altri organismi di controllo, verifiche che peraltro sono in corso di svolgimento. Al pagamento di un acconto iniziale pari al 50 per cento del premio, secondo quanto previsto dalla Commissione Europea, è seguito il pagamento del saldo che si è concluso da pochi giorni con un anticipo di cinque mesi rispetto al termine ultimo, il 30 giungo, previsto dalla regolamentazione comunitaria. “E’ un risultato davvero straordinario – ha commentato il direttore di Avepa Fabrizio Stella – che conferma il mio impegno e quello di tutta l’Agenzia di pagare presto e bene. Lo considero, inoltre, una risposta concreta alla richiesta di liquidità delle aziende agricole, particolarmente utile per saldare le spese sostenute nel 2013 e affrontare la nuova annata agraria, anche in relazione alla sempre maggiore difficoltà di accesso al credito. Va anche sottolineato che il pagamento del saldo con un margine di anticipo così ampio comporterà un risparmio sugli interessi a beneficio delle aziende che hanno aderito al progetto “Insieme per l’Agricoltura” per l’anticipazione del premio della Domanda Unica”. |
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AGRIESTLAND: DA UE 29 MLN EURO PER AGRICOLTURA FVG |
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Martignacco - "Il percorso prescelto dalla Regione per sostenere e incidere sul mondo rurale, volto a privilegiare la qualità delle produzioni e la loro sostenibilità rispetto all´ambiente naturale del quale il Friuli Venezia Giulia si pregia, è in linea con la nuova politica agricola comunitaria (Pac) e favorirà anche l´innovazione nell´intero sistema agricolo regionale". E´ quanto ha affermato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, intervenuto alla Fiera di Udine all´evento inaugurale di Agriestland, la rassegna che apre a livello nazionale la serie di manifestazioni espositive di settore, al quale ha partecipato il presidente della Commissione agricoltura della Ue, Paolo De Castro. "Siamo alla vigilia della chiusura delle trattative sulla nuova Pac 2014-20 - ha spiegato Bolzonello - e la rassegna udinese rappresenta l´occasione per sviluppare gli approfondimenti che saranno necessari alla Regione per l´attuazione di questo importante strumento comunitario sul territorio e per l´impiego dei 29 milioni di euro che saranno a disposizione del Friuli Venezia Giulia nei prossimi sette anni". Una Pac, ha aggiunto il vicepresidente, che dovrà consentire all´agricoltura regionale anche di avviare un ricambio generazionale al quale si dovrà accompagnare una rinnovata capacità delle aziende agricole di confrontarsi tra loro, di mettersi in rete e relazionarsi per affacciarsi al meglio sui mercati nazionali e internazionali. "La politica agricola dell´immediato futuro - ha aggiunto Bolzonello - dovrà inoltre tenere conto della sostenibilità urbanistica del territorio ma la maturazione del sistema regionale è già avviata". Per Bolzonello, l´evento fieristico Agriestland rispetto al quale la Regione è protagonista (i tecnici regionali saranno infatti a disposizione dei visitatori fino a domenica, ultimo giorno di apertura della manifestazione), è la prima occasione di confronto tra l´Amministrazione e il mondo rurale del Friuli Venezia Giulia alla luce della definizione delle nuove strategie comunitarie. Il settore agroalimentare, aspetto sottolineato anche da De Castro nel corso di una tavola rotonda alla quale ha preso parte anche Bolzonello, è quello che ha dimostrato maggiore dinamicità rispetto alla crisi, aumentando il fatturato e le esportazioni tanto che ora, ha rilevato ancora il presidente della Commissione agricoltura della Ue, a livello nazionale l´agroalimentare è il secondo comparto economico dopo i settori delle auto e quello tessile, mentre il vino ha raggiunto i 5 milioni di euro di esportazioni ed è in continua crescita anche grazie alle produzioni di qualità dell´estremo Nordest d´Italia. La nuova Fac, ha evidenziato De Castro, affiderà maggiore incisività di intervento alle Regioni e, in generale, sarà più equa ed accessibile grazie a un nuovo metodo di redistribuzione delle risorse che privilegerà la professionalità e dedicherà estrema attenzione agli agricoltori al di sotto dei 40 anni. |
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LOMBARDIA. OLIVICOLTURA: SOSTENERE QUELLA DI QUALITÀ SÌ A ACCOPPIAMENTO RISORSE PAC A DIFESA DELL´OLIO |
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Puegnago del Garda/bs - L´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, ha partecipato questa mattina a Puegnago del Garda al convegno di Aipol (Associazione interprovinciale produttori olivicoli lombardi) sulla "Sostenibilità dell´olivicoltura lombarda". Sostenere L´olivicoltura Di Qualità - "La missione della Regione - ha detto Fava - è quella di sostenere l´olivicoltura di qualità e la promozione sul mercato interno e soprattutto su quello estero, visto che i numeri ci dicono che in Lombardia si producono circa 850.000 litri di olio e ne esportano oltre i due terzi". Anche il consumo interno è elevato, considerato che, come ha ricordato l´assessore "i cittadini lombardi consumano 24 milioni di litri di olio all´anno, una percentuale elevata". Le Tre Azioni Da Intraprendere - Sono dunque tre le azioni da intraprendere, secondo Fava: "Garantire il consumatore sulla provenienza del prodotto, sulla scorta anche della elevata qualità dell´olio lombardo; promuovere azioni mirate di export e assicurare redditività ai produttori di olio, attraverso politiche di sostegno accoppiato". Proprio in Conferenza Stato-regioni l´assessore Fava chiese di accoppiare parte delle risorse del Primo pilastro (sugli aiuti diretti) prioritariamente su tre settori: "Zootecnia, riso e olio, perché quella dell´olio in Lombardia non è una storia marginale". Il ritorno alla coltivazione dell´olio in Lombardia ha assicurato sicurezza, e qualità. "Un contesto sostenibile che si traduce anche in un presidio del territorio - ha sostenuto Fava -. Perché dove gli agricoltori sono sul territorio c´è un controllo anche sul piano idrogeologico". L´expo - Rientrato ieri dalla missione lombarda a Mumbai per promuovere l´agroalimentare del territorio, Fava ha toccato anche il tema di Expo. "È la nostra grande occasione. Ad oggi parteciperanno 142 Paesi - ha specificato Fava- e dobbiamo spiegare loro cosa significa Made in Italy agroalimentare e dimostrare che storia, cultura, capacità territoriale e in un contesto sostenibile. Dobbiamo vincere la battaglia della qualità e dell´etichettatura, contro la contraffazione agroalimentare. E sull´etichettatura e la difesa dell´olio lombardo il ruolo della Coldiretti è stato ed è determinante. Proprio il presidente Ettore. Prandini, appena insediato come assessore regionale, mi portò all´attenzione il tema dell´olivicoltura". Il convegno si è tenuto a Villa Galnica, che, come ha ricordato il sindaco di Puegnago, Adelio Zeni, "è stata recuperata grazie al finanziamento per il 49% a fondo perduto della Regione Lombardia e sarà la sede permanente dell´Aipol regionale". |
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RIETI - DIETA MEDITERRANEA: LE RICETTE TIPICHE LOCALI SBARCANO SUL WEB |
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E’ stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Rieti il progetto “Dieta Mediterranea” che ha visto l’Ente camerale reatino protagonista insieme alle Camere di Commercio di Matera, Campobasso, Frosinone, Isernia, La Spezia, Siracusa, Taranto, Teramo e Terni. Un progetto finanziato da Unioncamere e nato dalla volontà di celebrare e promuovere la dieta mediterranea e con essa i territori che ne esprimono le eccellenze culturali, ambientali e produttive e che si è concretizzato, per quanto riguarda il Reatino, nella realizzazione di una serie di attività di promozione e internazionalizzazione delle tipicità locali e nella creazione di un “archivio della memoria” enogastronomica sintetizzato in un dvd oggi distribuito ai partecipanti all’incontro ed i cui contenuti sono visionabili dal sito camerale www.Ri.camcom.it sezione “Videogallery”. A presentare il progetto realizzato dalla Cdc di Rieti in collaborazione con la sua Azienda speciale “Centro Italia Rieti” il presidente della Cdc, Vincenzo Regnini, ed il segretario generale, Giancarlo Cipriano, che hanno ringraziato i partecipanti all’iniziativa, compresi coloro che hanno messo a disposizione i propri “focolari” per illustrare davanti alle telecamere i segreti di alcuni dei principali piatti tipici della tradizione locale: i pizzicotti, la pizza fritta, i vertuti, la pizza sotto lu coppu, gli gnocchi di patate, le patate sotto la brace, il castagnaccio, l’Amatriciana, le fregnacce. “Il network delle Cdc che partecipano al progetto – ha detto il presidente Regnini – ha inteso operare trasversalmente al fine di valorizzare i prodotti tipici agroalimentari, la promozione delle produzioni enogastronomiche, la promozione territoriale, la divulgazione del Made in Italy, la diffusione delle tradizioni culturali, l’internazionalizzazione delle produzioni e delle imprese, la divulgazione attraverso le eccellenze nel mondo della ristorazione italiana di alta qualità. Un’azione che si è articolata su più fronti, con la partecipazione di imprese, associazioni di categoria, mondo scolastico anche ad iniziative fieristiche dedicate al settore agroalimentare, come la presenza a Tuttofood a Milano nel maggio 2013, ad Anuga a Colonia nell’ottobre 2013. Da segnalare che i prodotti impiegati per le ricette riprese nell’ambito del dvd, e che rappresentano solo una parte dei numerosi eccezionali piatti della tradizione enogastronomica reatina, sono stati oggetto di analisi organolettica da parte del Centro Innovazione e Qualità di Unioncamere Molise. Riteniamo insomma che la valorizzazione di queste tradizioni possa rappresentare un importante fattore di competitivo per le aziende del settore agroalimentare oltre che una fondamentale fonte di attrazione turistica per il nostro territorio”. |
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MARCHE: L’ASSEMBLEA INTERPROVINCIALE DEGLI AGRICOLTORI. |
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In vista dello svolgimento, a febbraio, del Congresso nazionale della Confederazione italiana agricoltori, il 24 gennaio gli organismi dirigenti della Cia di Ascoli e Fermo hanno incontrato, a Ripatransone, gli operatori del settore per discutere e approvare il documento programmatico nazionale. Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Marche, Antonio Canzian che ha aperto i lavori dell’assemblea. “È necessario – ha detto Canzian - semplificare le procedure di accesso al credito, salvaguardare le biodiversità e risolvere la problematica legata ai danni da fauna selvatica. Per quanto riguarda la salvaguardia della biodiversità, prosegue l’attuazione della legge regionale 12/2013 tramite il Piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario che ha come obiettivi la salvaguardia delle razze animali e delle varietà vegetali autoctone dal rischio di inquinamento ed estinzione. Il piano si attua tramite programmi operativi annuali e, per questo anno, è prevista l’esecuzione di diverse attività: raccolta, caratterizzazione e catalogazione delle risorse genetiche; conservazione e reintroduzione nel territorio di origine delle varietà locali; informazione e divulgazione delle produzioni autoctone regionali”. Per il vicepresidente della Regione gli Ogm “vanno contro gli interessi degli agricoltori europei. In un mondo sempre più globalizzato, dove regna la conformità per rimanere competitivi, dobbiamo produrre diversità perché a vincere è l´eccezione. Il territorio italiano e il nostro non si presta alla coltivazione di Ogm, poiché le peculiari condizioni geografiche e morfologiche rendono impossibile l’attuazione di misure che permettano la coesistenza tra agricoltura biologica, convenzionale e agricoltura che si avvale degli Ogm”. “Per quanto concerne gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica – ha concluso Canzian - dal 1998 al 2013 sono stati circa 9.500. Le principali specie responsabili sono il capriolo per il 44%, il cinghiale per il 38% e a seguire le altre specie (daino, istrice, tasso e volpe). Il fenomeno è in forte aumento e i risarcimenti liquidati dalle Province, per danni alle colture agricole causati da fauna selvatica, hanno sempre oscillato con valori tra gli oltre 110mila euro e i 280mila”. Anche la relazione del presidente Cia di Ascoli e Fermo, Ugo Marcelli, ha fatto emergere la necessità di fare rete con le imprese agricole visto che le nostre aziende sono medie piccole e fare aggregazione significherebbe stare sul mercato. Negli ultimi quattro anni l’agricoltura nel nostro Paese ha perso il 6,5% del valore aggiunto e sintetizza una situazione di crescente difficoltà legata agli andamenti climatici e alla volatilità dei prezzi, di fronte alle quali i nostri agricoltori hanno deboli strumenti di reazione. “Ma l’unione fa la forza – è stato evidenziato e questo grazie al programma di aggregazione delle associazioni agricole che si riconoscono nel progetto Agrinsieme che, oltre alla Cia, coinvolge anche la Confagricoltura e varie associazioni di cooperative”.. |
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REGGIO EMILIA - ECCELLENZE REGGIANE IN DIGITALE |
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Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico, Ars Canusina e Tarsia di Rolo: vi sono anche quattro eccellenze reggiane coinvolte nel progetto “Made in Italy, eccellenze in digitale” lanciato da Google in collaborazione con il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Unioncamere, Fondazione Symbola e Università Ca’ Foscari. Si tratta, in sintesi, di una nuova piattaforma digitale interamente dedicata a quelle eccellenze italiane che continuano a suscitare forte interesse in tutto il mondo, tanto che le ricerche relative a prodotti made in Italy sono aumentate del 12%, solo nel 2013, sul grande motore di ricerca. Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia spiccano tra i prodotti già in vetrina su www.Google.it/madeinitaly nella sezione “cibo”, su segnalazione diretta del Ministero delle Politiche agricole. Ars Canusina e Tarsia di Rolo sono invece in evidenza nella sezione “artigianato” grazie all’iniziativa assunta dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia in stretta collaborazione con il Consorzio dell’Ars Canusina di Casina e il Museo della Tarsia del Comune di Rolo. Accanto all’arte orafa fiorentina, alla liuteria cremonese e al vetro di Murano, la nuova piattaforma di Google propone così due grandi simboli dell’artigianato artistico reggiano. Ars Canusina è, infatti, il nome dell’artigianato artistico delle antiche terre di Matilde di Canossa. Nata nella prima metà del Novecento a Reggio Emilia, l’Ars Canusina trae ispirazione dal repertorio dei motivi ornamentali romanici dell’area matildica e deve la primogenitura a Maria Bertolani Del Rio, insigne psichiatra e storica. I campi più esplorati oggi sono il cotto intarsiato, il vetro policromo, la pietra lavorata, i tessuti ricamati, il decoro applicato ai nuovi sistemi luminosi, il ferro battuto, la ceramica, i tessuti dipinti a mano, il legno intarsiato e sbalzato. La proprietà del marchio “Ars Canusina” è del Comune di Casina, che lo ha conferito in concessione unicamente al Consorzio Ars Canusina, che certifica ogni singola produzione. Il marchio "tarsia di Rolo" viene apposto su manufatti in legno intarsiato progettati in chiave moderna o comunque non strettamente vincolati alla tradizione, prodotti nell´ambito territoriale rolese. Il marchio "Tarsia tradizionale di Rolo" (cui sia affianca anche quello denominato “Tarsia di Rolo”), a sua volta, viene apposto esclusivamente sui manufatti in legno che si richiamano alle forme e alle decorazioni dei mobili intarsiati tipici della manifattura di Rolo, rielaborate con spirito creativo da un nuovo e raffinato gusto artistico. Negli ultimi anni, a seguito dell’attività di studio e promozione svolta dal Museo della Tarsia di Rolo, sono nate nel Comune alcune botteghe dedite alla produzione artigianale, al restauro e alla commercializzazione dei mobili intarsiati di Rolo. |
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AGRICOLTURA, ASSESSORE UMBRIA CONVOCA "TAVOLO VERDE" |
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Perugia - L´assessore regionale all´Agricoltura, Fernanda Cecchini, ha convocato per martedì 28 gennaio la riunione del "Tavolo verde". Al primo punto dell´ordine del giorno dei lavori figura la partecipazione dell´agricoltura umbra all´"Expo" 2015, l´esposizione universale che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre del prossimo anno e avrà per tema "Nutrire il pianeta - energia per la vita". Al "Tavolo verde" si parlerà, inoltre, del nuovo Programma di sviluppo rurale per il settennato 2014-2020 per il quale, nel riparto dei fondi "Feasr", la Regione Umbria ha ottenuto 876 milioni di euro, 84 milioni in più rispetto alla precedente programmazione. |
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TOSCANO UNO DEI PRIMI TRE OLI PREMIATI NELLA TERZA EDIZIONE DI OLIO OFFICINA FOOD FESTIVAL DI MILANO |
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Firenze – L´olio extra vergine di oliva Igp Toscano–colline di Firenze, prodotto da un´azienda agricola di Fiesole, è risultato uno dei tre oli vincitori per il 2014 nell´ambito della terza edizione di Olio Officina Food Festival, importante appuntemento sugli oli di oliva e i condimenti promossa dal Canale Cucina del Corriere della Sera in corso a Milano dal 23 al 25 gennaio . "Questo riconoscimento di prestigio – ha commentato l´assessore regionale all´agricoltura Gianni Salvadori - premia il grande impegno dedicato da tempo al continuo miglioramento qualitativo dei prodotti oleari da parte di parte di tutto il sistema produttivo regionale del settore". Un impegno che si concentrato negli ultimi anni anche nella produzione di oli biologici ad elevato valore nutrizionale, in quanto caratterizzati da un alto contenuto di sostanze antiossidanti naturali, i polifenoli. I risultati qualitativi raggiunti dall´azienda agricola fiesolana sono stati riconosciuti anche a livello regionale, dove gli oli biologici Igp Toscano – Colline di Firenze di quest´azienda sono stati selezionati sia nel 2011/2012 che nel 2012/2013, insieme a molti altri oli extra vergini di oliva a marchio di origine, nella Selezione regionale degli oli Dop e Igp della Toscana. "Lo scopo della selezione regionale - ha aggiunto Salvadori - è proprio quello di evidenziare la migliore produzione olearia toscana, per utilizzarla in azioni promozionali in Italia e all´estero". Attualmente è in corso di realizzazione la terza edizione della Selezione,degli oli Dop e Igp, per la quale le aziende interessate possono ancora presentare domanda sul sito di Toscana Promozione fino al 31 gennaio prossimo. |
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ALLA RISCOPERTA DELLO STILE MEDITERRANEO CON I VINI DELL´EMILIA ROMAGNA |
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L´enoteca Regionale dell´Emilia Romagna, in collaborazione con la Camera di Commercio del vino della Trakia (Bulgaria) e il Consorzio dei produttori della Grecia, è impegnata in un progetto internazionale di promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino. L´unione Europea ritiene infatti che l´approccio al vino nei paesi produttori (quelli del sud, appunto) sia tradizionalmente più consapevole rispetto a quanto avviene nei paesi nordici che si sono approcciati a Bacco solo di recente. Per questo ha finanziato “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, un piano triennale, unico progetto inter-stato del settore vinicolo, rivolto ai mercati inglese e tedesco, ma anche alla stessa Italia. Il progetto si sta concretizzando in un´azione informativa, rivolta tanto ad un pubblico di addetti ai lavori (giornalisti opinion leaders, professionisti del settore vinicolo, sommeliers, chef) quanto al pubblico finale di consumatori. Lo scopo è quello di far conoscere i prodotti tipici delle tre aree, spesso vini da varietà autoctone considerate – a torto – minori, vini strettamente legati al proprio territorio. Attraverso l´approfondimento di questa conoscenza promuovere uno stile di consumo più attento e consapevole. Della durata di tre anni, il progetto partito nel febbraio del 2013, ha già visto i vini dell´Emilia Romagna insieme a quelli di Grecia e Bulgaria, protagonisti in quattro dei principali eventi fieristici di settore (Vinitaly, Prowein, London Wine Fair, Anuga). Degustazioni, seminari e approfondimenti sono stati svolti a Dozza presso la sede di Enoteca Regionale, e in Germania a Francoforte e Colonia; mentre workshop con giornalisti e operatori sono stati organizzati a Verona, Colonia e Londra. La campagna di sensibilizzazione è inoltre realizzata attraverso pubblicazioni su giornali e riviste e con azioni sui social media. Molto frequentati i profili attivati su Facebook ( www.Facebook.com/thewinesoul.ita ) , Twitter ( http://www.Twitter.com/thewinesoul ) e Google+ ( https://plus.Google.com/103193330527810285134/about ), dove sotto il nome di “The Wine Soul” si invita il pubblico a scoprire la vera anima del vino e un modo più intelligente di bere. Attività di promozione che proseguono nel 2014 con la presenza a fiere (Vinitaly, Prowein, London Wine Fair e Cibus), eventi dedicati, workshop e degustazioni, così come continua la campagna informativa su stampa e social media. Altre info su: http://www.Southeurope-mediterraneanwines.eu/ |
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