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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 17 Giugno 2014 |
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RICORDARE LA GUERRA PER COSTRUIRE LA PACE DAL 28 GIUGNO TRENTINO E RAI INSIEME PER RIFLETTERE SUL CONFLITTO MONDIALE |
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Trento, 17 giugno 2014 - “Sentiero di Pace” aprirà il programma dedicato al Centenario della Grande Guerra: una serie di eventi a Trento e Rovereto e un ciclo di trasmissioni quotidiane in onda fino al 25 luglio, in collaborazione con Radio 2, Radio 3 Rai, Rai 5 e con l’Ebu. Tra i protagonisti Paolo Rumiz, Giuseppe Cederna, Raphael Gualazzi, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Riflettere e meditare, per rafforzare lo spirito di pace e di cooperazione tra le nazioni europee. É con questo spirito che il Trentino si appresta a ricordare la Grande Guerra cento anni dopo. Lo stesso intento anima “Sentiero di Pace”, evento radiofonico che a fine giugno aprirà le manifestazioni dedicate al Centenario del Primo conflitto mondiale in Trentino e porterà in tutta Europa riflessioni e approfondimenti sulla Grande Guerra e sulla Pace, parole e musica, eventi live, veicolandoli nell´etere grazie alla collaborazione di Radio 2 e Radio 3 Rai e dell´Ebu (European Broadcasting Union) che riunisce le emittenti nazionali del continente. Saranno un mezzo, la radio, e linguaggi universali come la musica, le parole, che sanno toccare corde e sensibilità in ogni generazione, suscitando emozioni forti e immediate, gli strumenti per diffondere un messaggio universale ispirato ai valori della pace e della tolleranza. Interpreti prestigiosi (da Giuseppe Cederna a Nicola Piovani, a Raphael Gualazzi) ed esecutori di fama (fra tutti l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai) si esibiranno alla Campana dei Caduti “Maria Dolens” e all’Auditorium Melotti del Mart a Rovereto, al Teatro Sociale, a Palazzo Geremia e alle Gallerie di Piedicastello a Trento. Tutti gli eventi di “Sentiero di Pace” saranno trasmessi in diretta da Radio Rai e ripresi dalle emittenti nazionali europee aderenti all’Ebu, dando una dimensione internazionale alla riflessione che questo progetto vuole suscitare attorno alla prima grande tragedia collettiva del ‘900. Inoltre, grazie alla collaborazione della Sede Rai di Trento, lo spettacolo di apertura al Teatro Sociale di Trento del 28 giugno con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sarà trasmesso in diretta su Rai 5. Gli appuntamenti di Trento e Rovereto sono ad ingresso gratuito su prenotazione allo 0461 219555 (dal lunedì al sabato e domenica 27 luglio in orario 9-19) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per gli eventi al Teatro Sociale di Trento e all’Auditorium Melotti di Rovereto le prenotazioni si raccolgono entro il giorno precedente lo spettacolo con ritiro dei biglietti il giorno del concerto dalle 17 alle 19. Oltre agli eventi live “Sentiero di Pace” viaggerà con le frequenze della radio su Radio 2 e Radio 3 Rai e sulle emittenti europee dell´Ebu dal 30 giugno al 25 luglio. Grazie a personaggi, studiosi, intellettuali, viaggiatori, testimoni, musicisti e grandi artisti internazionali riuniti per raccontare, ricordare, riflettere sugli eventi di allora, offrire spunti utili a comprendere il presente e l´impegno per la pace che è nato dalla Grande Guerra. Su Radio 3 Rai dal lunedì al venerdì l’appuntamento sarà alle 13.00 con “La Grande Guerra. Sogni e macerie di un secolo fa”. Un viaggio attraverso gli anni, i luoghi e i protagonisti del conflitto per raccontare come la grande guerra, cento anni fa, ha cambiato il mondo e la mentalità dei popoli. A cura di Federica Barozzi e Lorenzo Pavolini è condotto da Alessandra Tarquini. Su Radio 2 Rai alle 17.00 all’interno di Rataplan, programma musicale a cura di Roberto Bottaro e condotto da John Vignola sarà data voce agli artisti e ai gruppi dei paesi che hanno partecipato alla Grande Guerra, ma si parlerà anche dei luoghi più significativi in Trentino teatro del conflitto, degli eventi commemorativi e dell´impegno per la pace e il dialogo tra i popoli. “Sentiero di Pace” è un evento ideato da Radio2 e Radio3 Rai, Ebu, Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo della Provincia autonoma di Trento, Trentino Turismo e Promozione, Comuni di Rovereto e Trento, Apt di Rovereto e Vallagarina e Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi, Centro Servizi culturali Santa Chiara, Fondazione Opera Campana dei Caduti e della Pace, Fondazione Museo Storico del Trentino, Museo Storico Italiano della Guerra e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. |
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LUCANA FILM COMMISSION, RIUNITO IL CONSIGLIO GENERALE |
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Potenza, 17 giugno 2014 - Si è riunito ieri mattina presso la Sala Verrastro della Regione il Consiglio generale della Lucana Film Commission, al quale hanno preso parte il presidente della Regione, Marcello Pittella, i sindaci di Potenza e Matera, Dario De Luca e Salvatore Adduce, e il rappresentante della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi. Assente per motivi istituzionali il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella. Il Consiglio generale è l´organo che ratifica le decisioni del Consiglio di amministrazione formato a sua volta dal presidente Franco Rina e dalle consigliere Giovanna D´amato e Caterina D´amico. Il bilancio consuntivo della Lucana Film Commission al dicembre 2013 chiude con un utile di gestione di circa 80 mila che viene accantonato per lo svolgimento delle attività dei prossimi anni. Modificato il piano delle attività e il relativo bilancio di previsione 2014 che registra un incremento sostanziale o per far fronte alle maggiori iniziative programmate tra cui partecipazione ad eventi di settore in Paesi esteri di interesse, incentivazione di attività di promozione sul territorio regionale del settore audiovisivo e musicale, sostegno all’accoglienza di produzioni cinematografiche all’interno della regione, maggior sostegno ai Festival del Cinema di Basilicata, attività formative e costituzione banca dati operatori regionali. Franco Rina ha confermato le proprie dimissioni già annunciate tre mesi fa in Consiglio di amministrazione. “Si è esaurita – ha detto - la fase di avviamento, segnata anche dalla conclusione del lavoro della commissione sul bando per la produzione dei film. Lascio il mio incarico in una cornice di collaborazione e consenso istituzionale di cui abbiamo sempre goduto”. Il presidente Pittella, nel ringraziare Rina per il lavoro svolto, gli ha chiesto di rimanere in carica fino alla riunione del consiglio generale che nominerà il suo sostituto. “A Franco – ha detto Pittella - voglio tributare uno spiccatissimo sentimento che richiama molto l´etica della responsabilità. Atto non consueto di questi tempi, ci consegna un monito. La sua qualità professionale continuerà ancora in fase di affiancamento alla programmazione”. "Franco Rina – ha detto il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, presente all’incontro - è stato un sostegno, molto competente. Continueremo a lavorare insieme più di prima”. Leporace ha poi fatto presente che dopo un primo avvio della attività della fondazione lo statuto in vigore dovrebbe essere oggetto di una revisione per meglio conformarsi a quelle che sono le esigenze riscontrate. Anche il presidente Pittella ha condiviso la necessità di apportare nel più breve tempo possibile le modifiche richieste da Leporace e quella di audire i ministeri competenti per la nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione. “La scelta del nuovo presidente -ha detto Pittella - deve avvenire attraverso un stretta concertazione con i ministeri competenti perché si persegua l’obiettivo di allargare l’orizzonte delle qualità professionali e delle competenze alla sfera internazionale” . |
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AOSTA, I CAPOLAVORI DELL’ARTE DEL DOPOGUERRA NELLA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI REVERBERI IN MOSTRA AL MUSEO ARCHEOLOGICO |
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Aosta, 17 giugno 2014 - L´assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta comunica che sarà inaugurata venerdì 20 giugno, alle ore 16.00, presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Una stagione informale. Capolavori della Collezione Reverberi, l’attesa “prima” di una delle più ampie collezioni private di arte informale, nata dalla volontà e dalla passione di Gian Piero Reverberi e che oggi la famiglia Reverberi custodisce e incrementa. Gian Piero Reverberi è musicista, arrangiatore e produttore. A lui sono legati molti dei maggiori successi di cantautori italiani, e non solo, come Gino Paoli, Luigi Tenco, Fabrizio De André, New Trolls, Le Orme, Lucio Battisti, Ornella Vanoni, Lucio Dalla, Paul Anka, Patty Pravo e Sergio Endrigo. Nel 1979 fonda il gruppo Rondò Veneziano che raggiunge l´apice del successo vendendo 20 milioni di copie in tutta Europa, con le sue originali musiche baroccheggianti. Accanto alla passione professionale per la musica, Reverberi ha coltivato infatti un’altra travolgente passione, quella per l’arte: tutte e due vissute da attento spettatore del suo tempo, con la capacità di cogliere le novità che emergevano sulla scena mondiale. Per iniziativa dell’Assessorato, questa Collezione, sino ad ora concessa solo all’ammirazione degli amici, fa la sua prima uscita pubblica, in occasione della quale Beatrice Buscaroli e Bruno Bandini, che ne sono i curatori, hanno selezionato circa novanta opere tra le oltre 300 raccolte dal musicista. «Siamo particolarmente lieti di poter presentare ad Aosta – afferma l’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini – questa anteprima della Collezione Reverberi che permetterà al pubblico di avvicinarsi alle ricerche creative di numerosi e importanti artisti, accomunati dall’attenzione nei confronti della pratica della pittura. La mostra rappresenta un’occasione unica per documentare un periodo molto fertile della ricerca pittorica del Novecento, che viene illustrato in tutta la sua complessità grazie alla particolare sensibilità di un collezionista.» La Collezione Reverberi si è costituita nell’arco di circa tre decenni, privilegiando una particolare stagione: quella della pittura informale. Un catalogo ricco, che da un lato esalta la centralità dell’investigazione europea, e dall’altro dedica ampio spazio a quella declinazione dell’Informale caratterizzata dalla dissoluzione della “figura” (come è testimoniato dall’esperienza Cobra) e da originali evoluzioni di esperienze concettuali (come nei casi di Novelli e di Bendini). La “Stagione Informale” della Collezione Reverberi presenta quindi opere di Burri, Fautrier, Afro, Perilli, Santomaso, Marfaing, Appel, Jorn, Dorazio, Olivieri, Bargoni, Lindstrom, Shiraga, Manzoni, Schumacher, Nitsch, De Maria, Francis, Hartung e altri, grazie alle quali riesce a offrire uno spaccato di altissimo livello italiano, europeo ma anche internazionale. Le opere in mostra presentano una precisa testimonianza dell’arte del dopoguerra, contrassegnata dalla consapevolezza della natura effimera e priva di certezze del presente: essa si traduce in una frustrazione della visione, frutto di un primato che viene riconosciuto al gesto espressivo, alle dinamiche del segno e della materia. Rivoluzione del gesto, poetica del colore e della materia sembrano i veicoli originali cui affidare la creazione artistica, specie attraverso il mezzo della pittura. Automatismi psichici di matrice surrealista e attenzione per le varianti delle filosofie dell’esistenza vanno a comporre quel singolare e composito organismo artistico e culturale che solitamente viene definito Informale. Le vie dell’Informale sono molteplici, così come molteplici sono le consapevolezze che gli artisti vengono manifestando. Quella che appare più solida e destinata a durare nel corso del tempo è un’innegabile attenzione nei confronti della pratica della pittura, per quanto non più contenibile nei confini di una forma, nei limiti di una composizione che sembra costringere gli spazi di libertà della creazione. In una parola, si tratta di una pittura per la quale – come scrisse nel 1946 Francis Ponge presentando una mostra di Jean Fautrier – “la bellezza ritorna”. Ma si tratta di una bellezza tra virgolette, che può ritornare a condizione di sconvolgere i canoni espressivi che l’hanno preceduta. Non si rinuncia alla narrazione, piuttosto l’immagine si traduce in luogo in cui la libertà creativa dell’artista prende corpo attraverso una conversione dall’ignoto e dall’indicibile, intesi sia come lascito di una storia sempre più frammentata e disumanizzata, sia come groviglio dell’inconscio. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano e francese pubblicato da Silvana Editoriale con i testi di Beatrice Buscaroli, Bruno Bandini, Gian Piero Reverberi e Daria Jorioz. L’esposizione resterà aperta sino al 26 ottobre 2014 con orario continuato dal martedì alla domenica 10-18. Lunedì chiuso. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; entrata gratuita fino a 18 anni e oltre 65 anni. Sarà inoltre possibile acquistare un abbonamento con la mostra Gian Paolo Barbieri. La seduzione della moda che si svolge al Centro Saint-bénin di Aosta al costo di 9 euro intero e 6 euro ridotto. |
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A VARESE CULTURA CON RESPIRO INTERNAZIONALE |
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Milano, 17 giugno 2014 - "I Festival promossi dal Teatro Blu di Cadegliano (Varese) sono esempi concreti della vitalità e virtuosità culturale della nostra Regione". L´ha detto l´assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini, presentando, a Palazzo Pirelli, il ´Varese Festival dei Mondi´ e il ´Terra e Laghi´. Presente, per illustrare le manifestazioni, la direttrice artistica e organizzativa Silvia Priori. Valorizzazione Del Territorio - "Al centro della sua azione politica - ha ricordato l´assessore Cappellini - Regione Lombardia ha messo il sostegno ai progetti e alle realtà che hanno radici profonde nel territorio, per favorirne la conoscenza o la riscoperta". "Le proposte di ´Teatro Blu´ - ha aggiunto l´assessore - sono un simbolo della vivacità del territorio dell´Insubria sotto il profilo culturale e hanno anche il pregio di aver attivato consolidate e fruttuose collaborazioni con la vicina Svizzera". "Un aspetto, questo, - ha continuato - che riteniamo prioritario nelle nostre strategie culturali". Progettualità Macroregionale E Internazionale - "Come Assessorato - ha proseguito Cappellini - stiamo sostenendo diversi progetti in collaborazione con alcuni Cantoni svizzeri, con le Regioni ´Quattro Motori per l´Europa´ di cui la Lombardia ha a tutt´oggi la Presidenza, con realtà che fanno parte della nascente Macroregione alpina e altre aree internazionali, per favorire lo scambio culturale tra territori che vantano una serie di legami e di affinità". Da ´Next´ Anteprima Nazionale - "Piace notare - ha sottolineato l´assessore - che il ´Varese Festival dei Mondi´, che si richiama a quello ´dei Due Mondi´ di Spoleto, rappresenta un´importante attività preparatoria all´Expo e anche una grande occasione per portare in scena anteprime come ´Sur´, un teatro-concerto di e con Silvia Priori, e Roberto Gerbolès, che è stato presentato a ´Next´, la borsa del teatro promossa e sostenuta da Regione Lombardia". Il ´Varese Festival dei Mondi´ si svolgerà dal 20 al 30 giugno nei luoghi più suggestivi di Varese, permettendo quindi di valorizzare il territorio, seguendo tre aree tematiche: arte e cultura, sport ed enogastronomia. Festival Dell´insubria - Dal 1 luglio e fino al 22 novembre spazio al Festival internazionale di teatro dell´Insubria. "Si tratta di un progetto che travalica i confini della nostra regione - ha sottolineato l´assessore -, coinvolgendo parte del Piemonte e della Svizzera e che vede Regione, Provincia, Agenzia del turismo di Varese e Regio Insubrica unite per la promozione della cultura e dello spettacolo locale, con la contaminazione di produzioni dai tre continenti, che esaltano i luoghi più belli dell´Insubria". Regione E Province Fondamentali - "La qualità di questi Festival deriva anche dal sostegno attivo di molti soggetti, istituzionali e non. Oltre al supporto della Regione e del Comune di Varese, degno di nota è stato l´impegno della Provincia di Varese - ha concluso l´assessore Cappellini - a dimostrazione che, prima di definire le Province ´enti inutili´, qualcuno avrebbe dovuto considerare con onestà intellettuale il loro importante ruolo, anche sul piano culturale, e come esse siano sempre state un punto di riferimento per ciascun territorio. Purtroppo ha prevalso un´impostazione demagogica della questione e le ripercussioni dello ´svuotamento´ delle Province non saranno di certo positive". |
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COSÌ CAMBIA IL SISTEMA DELLA CULTURA IN TRENTINO |
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Trento, 17 giugno 2014 - "La proposta di riordino del sistema della cultura in Trentino, così come definito per la Xv legislatura, indica con forza che è il momento di scelte importanti, a partire dalla situazione finanziaria con risorse in calo e alla necessità di ridurre la frammentazione e di dare maggiore dinamicità e di valorizzare in modo più compiuto il potenzialedel nostro territorio, a partire dal volontariato culturale". Così Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, oggi, durante la presentazione - nella sede di piazza Dante - delle linee di intervento nel sistema della cultura. "Oggi c´è lo spazio - ha continuato Mellarini - per ottenere risposte significative con azioni di sistema: mettere in rete le istituzioni, i musei, i castelli, assegnare un ruolo diverso al Centro culturale S.chiara che avrà funzioni di primo piano dopo la modifica delle legge di riferimento. Lo facciamo perché la cultura possa dare le risposte attese a tanti giovani e possa ribadire il suo ruolo di motore per lo sviluppo economico. Dobbiamo aprire nuovi orizzonti, perché la cultura trentina è una straordinaria ricchezza che merita le nostre convinte attenzioni". All´interno del sistema provinciale della cultura - realtà articolata e variegata, con punti di forza ed elementi di criticità - operano dunque le linee di intervento per la Xv legislatura con una mappatura del comparto con i dati, le funzioni, le attività, le piattaforme e i ruoli che lo compongono. Partendo dalla mappatura si definiscono le prospettive in tema di governance, obiettivi e azioni, prevedendo interventi a legislazione invariata e nuovi interventi legislativi. A livello strategico si ribadisce come occorra perseguire concretamente una logica di sistema integrato in cui le parti non vengano più pensate e interpretate come entità isolate, ma insiemi collegati in maniera strutturale fra di loro, capaci di interagire e collaborare. Occorre dunque impostare un’organizzazione nuova per gestire in maniera più efficace, più efficiente il patrimonio culturale diffuso sul territorio e tutto ciò che riguarda la produzione culturale e artistica. Lo sforzo di integrazione va rivolto soprattutto al territorio e nello specifico alla fruizione del patrimonio culturale, verificandone la qualità, la distribuzione e quantità. In questa legislatura si interverrà dunque per garantire la sostenibilità dell’offerta e della produzione culturale considerando la diminuzione delle risorse e nel contempo la richiesta crescente di innovazione e creatività a tutti i livelli. Fra le proposte l’adeguamento dei regolamenti dei musei e del Centro Servizi Culturali Santa Chiara per alcuni elementi puntali riguardanti le reti e i sistemi culturali, nonché il personale degli enti, la modifica della disciplina dei criteri per l’erogazione dei contributi nell’ambito della cultura e la definizione delle convenzioni per l’attivazione del Centro Servizi di supporto dei musei. Per quanto riguarda i nuovi interventi legislativi le modifiche proposte alla legge 15/2007, sulla disciplina delle attività culturali, prospettano la creazione di un ente unico dei musei in luogo degli attuali 4 enti strumentali, la ridefinizione del ruolo del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, il riconoscimento dei distretti culturali, quale modalità organizzativa che individua nel patrimonio culturale l’asse strategico di un modello di sviluppo e la riattivazione degli Accordi di Programma col territorio. E questo necessario "fare rete" trova proprio nel varo del nuovo portale della cultura un suo primo, importante momento. |
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TURISMO: LIGURIA GUARDA A RISORSE UE 2014-2020 VERSO INFO DAY CON UNIONCAMERE A GENOVA PER PROGRAMMAZIONE |
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Genova, 17 giugno 2014 - Su quanto e come potranno aiutare il turismo della Liguria le risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 e sulle opportunità offerte Regione Liguria e Uniocamere Liguria promuovono un Info Day in programma a Genova, giovedì 19 giugno, alle 14, nella sede della Camera di Commercio in via Garibaldi 4. Con la Regione Liguria e le aziende regionali, parteciperanno ai lavori i rappresentanti della Commissione Europea, del sistema camerale ligure, dell´Università di Genova di Anci e delle associazioni di categoria. "Una occasione particolarmente interessante perché si colloca all´inizio della nuova programmazione europea ed a pochi giorni dall´apertura del semestre italiano di presidenza dell´Unione Europea. Focus dell´iniziativa è anche il consolidamento del partenariato pubblico-privato per l´utilizzo più proficuo dei nuovi finanziamenti europei", spiega l´assessore al Turismo della Regione Liguria Angelo Berlangieri che aprirà l´Info Day con il presidente di Uniocamere Liguria Paolo Odone. L´info Day del turismo ligure coincide con un momento importante in quanto i programmi comunitari del comparto non hanno ancora reso operativi i bandi di gara. Tutto questo permette ai soggetti coinvolti di definire preliminarmente gli ambiti tematici sui quali sviluppare la progettazione. |
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TRENTO: GRANDE GUERRA: NASCE IL COMITATO |
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Trento, 17 giugno 2014 - Al fine di dare rappresentanza alle varie iniziative relative alla ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Prima Guerra mondiale è stato istituito ieri dalla Giunta provinciale il Comitato trentino per le Commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, che avrà sede ufficiale presso l´Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento. Si occuperà di coordinare tutte le iniziative e di individuare i criteri per la concessione del logo ufficiale del Centenario. Il Comitato avrà il compito di coadiuvare l´assessore alla cultura nelle attività istituzionali inerente il Centenario e nel coordinamento di tutte le attività e le iniziative degli altri servizi della Provincia coinvolti. Sarà inoltre incaricato di individuare le modalità per la concessione del logo ufficiale del Centenario e di definire i rapporti operativi con lo Stato, l´Europa, le altre regioni e gli enti locali. Ne faranno parte l´Assessore alla Cultura, il Commissario del Governo per la Provincia di Trento, il Presidente del Consiglio Provinciale, il Presidente del Consiglio delle Autonomie, un rappresentante del Comando delle Forze armate ed uno per le Onoranze e Caduti di Trento. Per garantire il più ampio coordinamento delle attività, è previsto che alle riunioni del Comitato possano essere invitati rappresentanti delle istituzioni, enti, soggetti privati e cittadini. |
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