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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 17 Giugno 2014
CANCRO, DALLA FIBROINA DI SETA UN AIUTO PER I PAZIENTI “RISOLVE I PROBLEMI DELLA PELLE DOPO LE TERAPIE”  
 
Roma, 12 giugno 2014 – Infiammazioni, secchezza, ragadi, follicoliti, danni ungueali: sono solo alcuni degli effetti collaterali che affliggono la pelle dei pazienti sottoposti a trattamenti anticancro. Oggi, secondo una ricerca italiana, il 98% dei pazienti arruolati nello studio, senza farmaci, ma con la sola applicazione di uno speciale tessuto medicato a base di fibroina di seta, ha avuto un netto miglioramento della patologia. La buona notizia (61 su 100 hanno avuto la totale remissione dei disturbi, il 38% si è dichiarato abbastanza soddisfatto) è stata diffusa a Roma nell’ambito del convegno Difendiamo la Pelle organizzato presso l’Ospedale San Camillo dall’associazione Il Corpo Ritrovato. “I problemi cutanei rappresentano un’ulteriore sofferenza per chi sta combattendo contro il cancro - afferma la professoressa Maria Concetta Pucci Romano, docente di Terapie Speciali Dermatologiche all’Università Tor Vergata di Roma e Presidente de Il Corpo Ritrovato -. I nuovi medicinali chemioterapici e biologici, per aggredire la proliferazione del tumore, rallentano le funzioni biologiche della cute provocando così forti infiammazioni. La fibroina è morbida, liscia e non irrita la pelle garantendo una sua adeguata traspirazione. Inoltre promuove la sintesi del collagene e accelera la rigenerazione tissutale. Per tutti questi motivi può ripristinare il giusto equilibrio della cute, spesso rotto dai trattamenti anti tumorali. Gli indumenti in pura fibroina di seta medicata sono già utilizzati con grande successo nella cura di dermatiti e disturbi ginecologi, come la candida”. L’associazione scientifica ‘Il corpo Ritrovato’ da tempo è impegnata nella lotta ai problemi dermatologici di chi è colpito dal cancro (oggi in Italia vivono 2 milioni e 800 mila persone cui è stata diagnostica una neoplasia) e sottoposto a radioterapie, (oltre 110.000 ogni anno). Per affrontare al meglio il problema, l’associazione ha messo a punto nuove Linee Guida per la gestione della tossicità cutanea nelle terapie antitumorali. “La possibilità di sopravvivere al cancro è una conquista e una realtà del nostro tempo - sottolinea Pucci Romano -. Le nuove terapie, specie i farmaci anti fattore di crescita (Anti Egfr), hanno ridotto la mortalità in maniera significativa ma con alcuni effetti collaterali. La loro tossicità si esprime soprattutto a carico della pelle, dove il fattore di crescita è molto espresso. Il danno cutaneo, molto evidente, contribuisce a peggiorare la qualità di vita del paziente oncologico, oltre a mettere a repentaglio la riuscita terapeutica se, per gli effetti collaterali, deve essere sospesa. Stesso discorso vale anche per la radioterapia. La radiodermite, infatti, è una sorta di eritema solare, ma molto più grave”. Al convegno, cui parteciperanno esperti responsabili dei nuovi ambulatori dedicati, vengono presentate le nuove linee guida per la gestione della tossicità cutanea. “Si tratta di uno strumento rilevante nella gestione clinica - sottolinea la professoressa Pucci Romano - che ci auguriamo possa essere diffuso e seguito a tutto vantaggio dei pazienti oncologici italiani. Più dell’80% di loro è, infatti, preoccupato circa la possibilità di conservare il proprio aspetto fisico e la propria vita di relazione. Per questo abbiamo preparato Difendiamo la Pelle: una breve guida per le tante domande che il paziente si pone, alle quali rispondere con consigli utili e certificati per gestire i danni cutanei, comprese la perdita dei capelli e le cicatrici chirurgiche”. “Va resa sempre più forte la collaborazione con gli oncologi - conclude Pucci Romano -. Solo operando a stretto contatto i diversi specialisti possono trovare soluzioni sempre più adeguate e ritagliate sulle specifiche esigenze delle persone malate”.  
   
   
SANITA’: VENETO; INIZIA OGGI LA FORMAZIONE DEGLI STEWARD DEI PRONTO SOCCORSO. L’1 SETTEMBRE PARTE IL SERVIZIO. ZAIA, “ALLA QUALITA’ DELLE CURE SI AGGIUNGE QUELLA DEL RAPPORTO CON LE PERSONE. SEGNALE DI CIVILTA’”  
 
Venezia, 17 giugno 2014 - Il traguardo è fissato per il prossimo primo settembre: a quella data in tutti i Pronto Soccorso degli ospedali veneti dovranno entrare in attività gli “steward” che, come disposto dalla Giunta regionale, dovranno assistere le persone nelle sale d’attesa e costituire di fatto un collegamento informativo tra l’area di cura e quella d’attesa riguardo ai tempi per ottenere l’assistenza collegati al codice di triage assegnato all’arrivo, ai motivi di un’eventuale attesa prolungata, alle condizioni di parenti o amici sui quali si sta intervenendo. A fornire questi servizi saranno oltre 400 figure professionali dipendenti (infermieri e Oss), per le quali inizia domani un importante percorso formativo che, coordinato dall’Ulss 9 di Treviso, interesserà tutti le Aziende sanitarie della Regione. “Un cammino di civiltà osserva il Presidente della Regione Luca Zaia – che ho fortemente voluto perché alle riconosciute grandi capacità di cura dell’intero sistema, sia affianchino anche servizi che chiamo di umanizzazione del rapporto con la gente. Lo steward in questo senso è una figura fondamentale, che darà serenità alle persone che si trovano in un momento difficile anche sul piano psicologico e contribuirà anche ad eliminare in partenza tanti equivoci che si posso verificare e che convincono il cittadino di essere stato tratta ‘male’. Auguro buon lavoro a tutti – conclude il Governatore – a formatori e partecipanti, perché ciò che da oggi si tradurrà in un nuovo passo avanti della qualità complessiva della sanità veneta”. La formazione avverrà dal 17 giugno al 23 luglio in 12 giornate, con un unico modulo didattico, nelle sedi di Treviso, Mestre, Padova, Vicenza, Verona, Belluno, Rovigo . Il Progetto globale prevede tre fasi e la prima di giugno-luglio è rivolta alla formazione dei professionisti dipendenti che inizieranno la loro attività dal 1 settembre 2014. La fase successiva riguarderà la formazione dei neo laureati in scienze infermieristiche, 1/2 per Pronto Soccorso, che riceveranno, dopo la pubblicazione dei bandi e la selezione, una borsa di studio di 15.000 euro e si dedicheranno a tempo pieno a tale attività, iniziando la loro esperienza lavorativa, così come voluto e ribadito dalla Giunta Regionale, proprio da questa importante esperienza di comunicazione e relazione con il paziente e il cittadino. Il terzo e ultimo modulo formativo riguarderà il volontariato attraverso il coinvolgimento dei Direttori di Pronto Soccorso della Regione Veneto, che svolgeranno tale attività di formazione presso le loro realtà.  
   
   
AL VIA A POLICORO IL PROGETTO “DISABILMENTEMARE”  
 
Potenza, 17 giugno 2014 - Una squadra di giovani professionisti locali composta da operatori sociali, sanitari e da educatori, pronta a vivere il mare insieme a bambini disabili. E’ partito ufficialmente ieri mattina il progetto estivo “Disabilmentemare” presentato dall’Associazione Iris - per la tutela dei diritti e dei bisogni dei disabili” e co-finanziato dall’amministrazione comunale di Policoro – assessorato alle Politiche Sociali, finalizzato a promuovere la pratica sportiva in acqua di bambini disabili dai 6 ai 14 anni. Lo rende noto l’ufficio stampa dell’amministrazione comunale. All’inaugurazione, che si è tenuta presso il Lido “La Duna”, hanno preso parte bambini, genitori ed operatori che hanno salutato l’Amministrazione Comunale nelle persone del Sindaco, Rocco Leone, e dell’Assessore alle Politiche Sociali, Livia Lauria. “Ringraziamo l’amministrazione comunale – hanno dichiarato alcuni genitori presenti - per l’impegno assunto e mantenuto di co-finanziare un progetto che permette ai bambini di vivere al meglio il mare e ai genitori di acquisire serenità: la speranza è che prenda piede nei prossimi anni anche a livello regionale; i disabili sono tanti anche nei comuni limitrofi ed è necessario fornire loro pari opportunità; è importante – concludono – anche infondere la cultura della sensibilità verso queste importanti e difficili tematiche”. “Il contributo comunale – dichiara Patrizia Lofiego, terapista e presidente dell’associazione Iris – ci ha permesso di concretizzare il progetto ad alto spessore terapeutico e sociale, soprattutto nel periodo estivo, quando, con la chiusura delle scuole, questi bambini rischiano l’isolamento: un ringraziamento va dato a chi ci ha creduto profondamente: al sindaco Leone, all’assessore Lauria e al presidente del consiglio, Modarelli. “Si tratta – dichiara l’assessore al ramo, Livia Lauria - di una scommessa in cui abbiamo fortemente creduto; ho cercato, con il mio assessorato, di focalizzare maggiore attenzione verso il mondo delle diverse abilità, troppe volte rimaste all’ombra dei programmi amministrativi; pensare all’inclusione sociale è segno di grande civiltà e maturità culturale: Policoro, come ha già dimostrato in più occasioni, deve essere da traino e da esempio”. “Ho il rammarico – dichiara Leone - per la poca propensione della stampa a raccontare belle esperienze come queste: purtroppo si da più risalto ad altre notizie tralasciando erroneamente di interessarsi del sociale”. “Nonostante le ristrettezze economiche – prosegue il primo cittadino - abbiamo deciso di dare il nostro contributo; siamo un’amministrazione sensibile ed abbiamo sempre dimostrato grande apertura a progetti sociali”. “La società si deve far carico delle problematiche sociali e la nostra amministrazione va in questa direzione; a dimostrazione di ciò, ho chiesto ai genitori di ragazzi disabili, di costituire l’associazione Anfass – Dopo di Noi di Policoro e così entrare nel circuito nazionale dell’associazione a tutela delle persone adulte con diverse abilità; stiamo predisponendo il nuovo bando per l’assistenza scolastica dei minori disabili; è pronta la progettazione dei marciapiedi a norma per chi ha problemi di deambulazione”. “Ringrazio – conclude Leone - il Circolo Velico Lucano che ha confermato la sua sensibilità verso i ragazzi disabili, mettendo a disposizione la sua struttura, e i genitori per le numerose sollecitazioni, affinché il progetto potesse avere un corpo e un’anima”.  
   
   
SALUTE: A TRIESTE IL 20 GIUGNO CONFRONTO SU "SANITÀ DIGITALE"  
 
Trieste, 17 giugno 2014 - Italia ed Europa si incontrano a Trieste per affrontare il tema della sanità digitale. Esperti nazionali ed internazionali portano sul tavolo i temi caldi della nuova rivoluzione sanitaria. L´argomento sarà affrontato venerdì prossimo 20 giugno, in un convegno in programma all´Hotel Savoia Excelsior Palace (inizio dei lavori ore 9.30), che sarà introdotto dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, con conclusioni affidate (ore 17.00) all´assessore alla salute, Maria Sandra telesca. L´organizzazione della salute pubblica è infatti destinata a cambiare, anche in Italia, per diventare sempre più "digitalizzata". Ci troveremo di fronte ad una vera e propria rivoluzione che porterà ad avere una sanità più informatizzata e per questo più "a misura di cittadino", più vicina alle sue esigenze di salute e più puntuale nelle risposte di cura. Ma sarà davvero possibile? Alcune regioni "virtuose" hanno già mosso i primi passi verso una "salute connessa". In Europa esistono modelli che possono aiutarci a scegliere la strada più appropriata alle nostre esigenze di cura, e proprio in questo nuovo confronto a Trieste l´esperienza del fascicolo sanitario elettronico svedese e danese sarà uno dei temi di interesse. E´ ormai accettata da tutti la necessità di passare da una medicina di attesa ad una medicina di iniziativa: un sistema integrato tra il Medico di medicina generale e gli altri operatori della nuova "medicina di famiglia" - con il supporto dell´informatica, adatto alle patologie croniche, capace di individuare i pazienti a rischio, con controlli mirati. Oggi nel linguaggio medico sentiamo parole nuove come "fascicolo sanitario elettronico" (cartella clinica che contiene eventi, esami e visite registrati fin dalla nascita del paziente affinché sia assistito nel migliore dei modi); "agenda digitale" e "ricetta elettronica" (che comporta risparmio di carta, impossibilità di frodi, minore inquinamento, controllo diretto della spesa e dell´appropriatezza e abbattimento dei costi dei controlli obbligatori per legge) permettendo al paziente di passare direttamente in farmacia a ritirare i farmaci. Insomma, nella sanità pubblica è in corso una trasformazione che corre sul filo della digitalizzazione, della tecnologia e dell´evoluzione informatica: innovazioni che renderanno il sistema salute più efficiente ed in grado di superare barriere, come quelle di chi fa fatica a raggiungere il posto di cura. Basti pensare alla telemedicina ospedaliera che accorcia i tempi di cura del paziente dal letto di casa, oppure alle immagini digitalizzate che mettono in comunicazione il paziente con radiologie di ospedali differenti. Questa rivoluzione sanitaria renderà anche necessario rivedere alcuni concetti fondamentali come la privacy del cittadino-paziente e la protezione dei dati sensibili. L´italia ha un nuovo compito. E deve fare in fretta per essere al passo con l´Europa.  
   
   
ASL SALERNO, CALDORO: RISULTATI ECCELLENTI, IN LINEA CON ATTIVITÀ MESSA IN CAMPO IN REGIONE  
 
Napoli, 17 giugno 2014 - "Un lavoro straordinario in linea con tutta l´attività messa in campo a livello regionale. Tutta la struttura ha garantito risultati eccellenti.” Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro commenta i risultati raggiunti dall’Asl di Salerno, presentati stamattina in conferenza stampa dal direttore generale Antonio Squillante. “Nella sanità, in questa Regione, abbiamo voltato pagina”, sottolinea il presidente. “E´ grazie a questo lavoro che sarà possibile lo sblocco del turn over, per avere più personale e più giovani, ed un riequilibrio delle risorse che non penalizzi più la nostra Campania”, conclude Caldoro.  
   
   
TOSCANA: PRIMO VIA LIBERA AL REGOLAMENTO ACUSTICO REGIONALE  
 
Firenze, 17 giugno 2014 - Primo via libera della Giunta al nuovo Regolamento acustico regionale. Due i cambiamenti fondamentali che riguardano le autorizzazioni comunali in deroga. In particolare, il Comune avrà la possibilità di stabilire la ripartizione tra le attività di iniziativa pubblica e quelle di iniziativa privata; e, a differenza del passato, ci sarà una distinzione tra iniziative diurne e notturne pur rimanendo inalterato il numero massimo dei giorni in deroga, confermando quindi il principio che sta alla base del regolamento: la tutela della salute umana. Inoltre, in base alla semplificazione dei processi amministrativi, il Comune per il rilascio delle deroghe semplificate non dovrà acquisire il parere preventivo dell´Asl. L´iter di approvazione prevede adesso il passaggio dalla Vi Commissione ambiente per poi arrivare all´approvazione definitiva in Giunta regionale.  
   
   
F1, ROSSI: SU MONZA NON CAPISCO MONTEZEMOLO  
 
Milano, 17 giugno 2014 - "Lo scorso anno, durante il Gran Premio di Monza, il presidente della Ferrari Montezemolo, in una riunione con me e il presidente Maroni, aveva detto di accantonare l´ipotesi di portare il Gran Premio d´Italia al Mugello. Alla luce di ciò non capisco queste sue nuove dichiarazioni". Lo ha detto Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia, commentando le recenti dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo sull´utilizzo degli autodromi italiani. "Monza - ha detto ancora Rossi - è un appuntamento fondamentale, oltre che per il valore sportivo, per l´indotto economico che porta al territorio brianzolo".  
   
   
I MONDIALI DI MOUNTAIN BIKE 2016 ASSEGNATI AL TRENTINO - VAL DI SOLE  
 
 Trento, 17 giugno 2014 - La soddisfazione, corale, è quella espressa da Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento e dagli assessori allo sport, Tiziano Mellarini e al turismo e promozione, Michele Dallapiccola: "oggi un nuovo importante riconoscimento viene a premiare le capacità organizzative del Trentino; è una nuova opportunità per portare in tutto il mondo l´immagine del nostro territorio; sarà una nuova festa dello sport, dopo i recenti mondiali di sci nordico e l´Universiade". Sì, perché - la notizia è di pochi minuti fa e viene dalla Svizzera - al Trentino e in particolare alla Val di Sole è stata assegnata l´organizzazione dei campionati del mondo di mountain bike. La data prevista per i Mondiali 2016 è la prima settimana di settembre 2016. Si è svolta a Losanna presso l’Hotel Chateau d’Ouchy la cerimonia di assegnazione dei campionati del mondo di Mountain Bike 2016-Uci Mountain Bike & Trials World Chamionships (specialità Dhi, Trials, 4X). Qui è stata ufficializzata l’assegnazione dei campionati al Trentino-val di Sole. Presenti alla cerimonia il presidente della Federazione nazionale, Renato Di Rocco con il presidente del Comitato esecutivo grandi eventi Val di Sole, Aldo Bordati, il vicepresidente Sergio Battistini e il segretario del Comitato, nonché direttore dell’Apt Val di Sole, Attilio Gregori. A seguito dell’assegnazione dei mondiali, la Val di Sole ospiterà anche una prova di coppa del mondo di Mtb nel 2015 ed una nel 2017.