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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 11 Settembre 2014
COMMISSIONE EUROPEA SOSPENDE MISURE DI EMERGENZA PER GLI ORTOFRUTTICOLI DEPERIBILI E PRESENTERÀ UNO SCHEMA PIÙ MIRATA  
 
Bruxelles - La Commissione europea ha sospeso ieri le misure di mercato di emergenza per la frutta deperibile e mercati di verdura (del valore di 125 milioni di €) ha annunciato il 18 agosto sulla scia delle misure russe vietano le importazioni di taluni prodotti agricoli dell´Ue. C´è stato un forte interesse dei settori interessati, ma il sistema deve essere chiuso a causa di un aumento sproporzionato dei sinistri -. Per esempio, dove le figure presentate per alcuni prodotti sono diverse volte superiori rispetto alle esportazioni totali annui medi dell´Ue verso la Russia Per per prolungare l´efficacia delle misure di emergenza e ancora raggiungere l´obiettivo di stabilizzare i mercati di tali prodotti in tutti gli Stati membri colpiti dall´embargo russo, la Commissione europea presenterà uno schema più mirata nel prossimo futuro, tenendo conto della . Esperienza delle scorse settimane Commissione Europea Dacian Cioloþ ha dichiarato: " . La Commissione europea rimane impegnata a sostenere quei produttori che hanno improvvisamente perso un importante mercato a causa delle misure russe intendo presentare un nuovo regime nei prossimi giorni che è più mirati ed efficiente e che proseguirà su di questo regime . " Sfondo - Il 18 agosto la Commissione ha annunciato misure di mercato di emergenza per un valore fino a 125 milioni di € per finanziare i ritiri (per la distribuzione gratuita o altre destinazioni), raccolta verde e la mancata raccolta di frutta e verdura deperibile più immediatamente influenzato dalle misure russi, con un massimo di 82m € per le mele e le pere e 43m € per l´altra frutta e verdura. Più precisamente, il regolamento riguarda i pomodori, carote, cavoli, peperoni, cavolfiori e cavoli broccoli, cetrioli e cetriolini, funghi, mele, pere, prugne, frutti di bosco, uva da tavola fresche e kiwi, ai prezzi di ritiro fissati nel regolamento, aperto a tutti i produttori, ma con un più elevato livello di sostegno dell´Ue per coloro che sono membri di organizzazioni di produttori. Il regolamento impone agli Stati membri di notificare alla Commissione ogni Lunedi e Giovedi dei volumi finora sostenuto. I volumi notificati dagli Stati membri alla Commissione l´8 settembre, in relazione agli importi coperti rivendicazioni da 18 agosto - 3 settembre, indicano che i massimali finanziari nel regolamento sono stati raggiunti per le mele e le pere e per gli altri prodotti, e così la misura deve essere sospesa.  
   
   
BANDO EXPO: PROMUOVERE TERRITORIO OLTRE EVENTO  
 
 Mantova - Gli assessori regionali Gianni Fava (Agricoltura) e Paola Bulbarelli (Casa, Housing sociale e Pari opportunità) hanno partecipato, in Camera di Commercio a Mantova, alla presentazione del Bando Expo 2015. Con loro, il presidente della Camera di Commercio di Mantova Carlo Zanetti, il vice direttore di Unioncamere Lombardia Enzo Rodeschini e Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano e presidente di Explora, la società (partecipata da Camera di Commercio di Milano, Regione Lombardia e Expo Spa) per la valorizzazione in chiave internazionale dell´offerta turistica e culturale connessa con Expo 2015. Il Bando - Il bando, promosso da Regione Lombardia, è finalizzato alla valorizzazione e all´incremento dell´attrattività e della competitività dei territori lombardi in occasione dell´evento espositivo. Regione Lombardia metterà a disposizione 10 milioni di euro per il territorio lombardo, con esclusione dell´area di Milano. Servono Idee E Proposte Di Qualità - "Servono le idee e le proposte e mi auguro che qui non mancheranno - ha detto l´assessore Fava - anche perché è innegabile che il cluster dell´agroalimentare mantovano ha una qualità straordinaria e Milano non può prescindere dal ruolo centrale di Mantova, che è la seconda provincia agricola d´Italia e per qualità delle produzioni è assolutamente la prima". Determinante, secondo Fava, saranno "la qualità e la finalità dei progetti, al fine dell´assegnazione delle risorse, perché è bene specificare che non si finanzierà qualsiasi progetto con risorse a pioggia, per il solo fatto che le domande rimangono entro il budget. Non funzionerà così". Missione: Lavorare Insieme - La missione, per Fava, è "lavorare insieme, se vogliamo evitare che chi visita Expo prenda l´aereo e vada a Parigi piuttosto che a Berlino o a Venezia, ma dovremo comunicare con un certo anticipo che cosa offriamo qui da noi. È un´occasione unica da sfruttare, perché l´Expo sarà un grande evento di natura soprattutto politica e lo dico a poche ore dalla nomina del mio collega commissario europeo all´Agricoltura Phil Hogan. E lo chiamo collega, perché l´Irlanda, Paese da cui proviene, ha un Pil che è un terzo di quello della Lombardia e la metà della popolazione". Sul fatto che fino a oggi i progetti per il territorio non siano stati divulgati, Fava ha tagliato corto: "È normale tenerli riservati, finché non viene pubblicato ufficialmente il bando, mi pare logico". Uscire Dai Provincialismi - L´assessore Bulbarelli ha ricordato le proiezioni sui visitatori di Expo. "Ci aspettiamo 20 milioni di visitatori, sono numeri da capogiro - afferma - e, se avremo Expo a Milano, dobbiamo ringraziare una persona che si è battuta con determinazione: Letizia Moratti". Perché Expo abbia successo in tutta la Lombardia, visto che la manifestazione non significa solo Milano, "dobbiamo uscire dai provincialismi e comunicare il nostro patrimonio - ha ammonito l´assessore Bulbarelli -, tenendo presente che il claim ´Nutrire il pianeta´ non si limita all´agroalimentare, ma ci si può nutrire anche con arte e cultura, di cui siamo ricchissimi". Importanza Delle Infrastrutture - Mantova, per l´assessore Bulbarelli, "dovrà poter contare su un treno diretto, ben visibile, che la collega a Milano e di questo ho già parlato con l´assessore alle Infrastrutture". "Mi piace pensare - ha concluso - che i progetti che verranno presentati a Mantova guardino oltre la manifestazione e siano un motivo di promozione del territorio al di là di Expo, per sostenere la città e tutta la provincia".  
   
   
PUBBLICATA LA GRADUATORIA DELLE DOMANDE DI AIUTO SULLA MISURA 133 DEL PSR CALABRIA. AMPLIARE E VALORIZZARE IL MERCATO DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ”  
 
 L’assessore all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra rende noto che è stata approvata e pubblicata sul sito internet www.Calabriapsr.it  la graduatoria definitiva delle domande di aiuto presentate a valere sulla Misura 133 del Psr Calabria 2007/2013 “Azioni di informazione e promozione”, relativa all’annualità 2013. “Sono diciotto – ha affermato l’Assessore Trematerra – le associazioni di produttori e le aziende che riceveranno un contributo totale pari ad oltre 3,1 milioni di euro. Con tale contributo il Dipartimento Agricoltura intende sostenere le attività di informazione, promozione e di pubblicità sul mercato interno, con lo scopo di ampliare e valorizzare il mercato dei prodotti agroalimentari calabresi di qualità, promuovendone l’immagine, e di migliorare la qualità degli stessi prodotti nelle diverse fasi delle filiere”. In particolare, con le risorse della Misura 133 del Psr Calabria 2007/2013 sono ammessi interventi per la realizzazione di materiale informativo e pubblicitario, per l’acquisto di spazi pubblicitari sui mezzi di comunicazione, per attività promozionali e pubblicitarie, per l’organizzazione e la partecipazione a fiere, esposizioni, workshop e degustazioni, e per la realizzazione di vetrine di promozione dei prodotti di qualità sostenuti nella Misura 132 del Psr Calabria “Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare”. Tra gli scopi della Misura 133, inoltre, quello di informare i consumatori sulle caratteristiche dei prodotti che rientrano nei sistemi di qualità, nonché sui metodi di produzione, il benessere degli animali ed il rispetto dell’ambiente, connessi alla partecipazione agli schemi di qualità.  
   
   
AGRICOLTURA BIOLOGICA. VENDOLA: "FA BENE ALLA TERRA E AI CERVELLI"  
 
“L’agricoltura biologica fa bene alla terra e fa bene ai cervelli, ci aiuta a mettere in piedi un ciclo economico basato sulla qualità, sulla tracciabilità dei prodotti e sulla sicurezza alimentare”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola alla inaugurazione dell’ottavo congresso europeo di agricoltura biologica che si sta svolgendo a Bari. “Non si tratta di aggiungere ad un modello di agricoltura che ha delegato ai pesticidi, alla chimica anche abusata, il ruolo di locomotiva che ci porta verso la modernità – ha detto Vendola - l’abuso della chimica ha reso progressivamente sempre più malati e poveri i nostri terreni, ha contribuito al processo di desertificazione e all’impoverimento culturale del mondo agricolo. Preservare la terra è compito di tutti. L’agricoltura biologica è, in questo momento, una sfida importantissima. E noi, se pensiamo alla Puglia in cui sono sorte 130 masserie didattiche, ci sentiamo di essere Regione di avanguardia”.  
   
   
QUOTE LATTE IN VENETO  
 
Venezia - “Parliamoci chiaro: il Governo deve politicamente controbattere all’Unione Europea e non può effettuare prelievi forzati alle aziende agricole produttrici di latte per liberarsi da una procedura d’infrazione europea che, in questa fase, potrebbe essere profondamente viziata sin dall’inizio della vicenda che ha tormentato il nostro settore produttivo”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, non ci sta “al prelievo forzoso nelle imprese di allevamento delle cosiddette multe per la sovrapproduzione di latte”. “Una sovrapproduzione – spiega – che potrebbe essere solo cartacea e non reale. Io voglio prima vedere i risultati finali conseguenti al rapporto dei Carabinieri del Ministero dell’Agricoltura, secondo il quale il calcolo del latte prodotto sarebbe stato fatto sulla base di una mandria fittizia, che conteggiava anche vacche di ottant’anni. Pretendo di sapere se questa analisi e se i dati che la supportano sono veritieri, attendibili o inesistenti”. “Non è una questione di lana caprina, visto anche il caos normativo con il quale è stata gestita tra gli anni 80 e 90 questa partita, su presupposti storici di scarsa attendibilità oggettiva e di regole inventate e corrette a tavolino che hanno visto alla fine assegnare quote di produzione a territori che non producevano latte. Dico di più – aggiunge Manzato – e cioè che la produzione storicamente accertata del Veneto venne tagliata all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso di circa un milione di quintali sulla base di una suddivisione nazionale che forse doveva premiare o salvare qualcun altro”. “Se il rapporto dei Carabinieri venisse confermato, bisognerebbe mandare le Forze dell’Ordine a casa di quanti hanno falsificato le carte e dei loro complici, non dai contadini. Ma soprattutto voglio sapere se il governo vuole salvare la faccia nascondendo tutto questo sotto un tappeto, o intende salvaguardare una produzione nazionale che crea lavoro, ricchezza e benessere e che rischia di essere messa in ginocchio dallo Stato prima ancora che dal mercato mondializzato”.  
   
   
CRISI ORTOFRUTTA, LOMBARDIA: AIUTI ANCHE PER ANGURIE E MELONI  
 
Milano - "Condivido le preoccupazioni del presidente di Fedagri-confcooperative Lombardia Fabio Perini, per i danni subiti dall´ortofrutta a causa del maltempo e sollecito vivamente il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ad attivarsi a Bruxelles, affinché anche angurie e meloni possano beneficiare delle misure anticrisi previste dall´Unione europea per la frutta estiva". Lo dice l´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, che ricorda la grave situazione che ha colpito due colture tipiche della Lombardia, dove nel 2013 si sono coltivati oltre 3.422 ettari fra angurie e meloni, con gli agricoltori mantovani al primo posto per superfici rivolte a tali coltivazioni (quasi 2.290 ettari). Formule Assicurative A Tutela Del Reddito - "La stagione in corso è stata particolarmente negativa - riconosce Fava - fra calo delle rese, campi sommersi dall´acqua, frutti rovinati dalla grandine e prezzi che si sono più che dimezzati". Le soluzioni. "Dovremo ripensare in futuro le formule per assicurare il reddito alle imprese agricole - dice Fava - e ritengo che in questo senso si possano individuare strumenti interessanti all´interno della prossima Pac". Resta da risolvere una situazione di emergenza contingente. "È necessario assolutamente che l´Unione europea si attivi, per riconoscere le perdite agli imprenditori agricoli - prosegue l´assessore lombardo - i quali si ritrovano a scontare difficoltà notevoli anche per l´embargo russo, un suicidio che rimane inspiegabile, se non addirittura immotivato, agli occhi del mondo imprenditoriale. La Lombardia che produce sta pagando a caro prezzo il muro contro muro nei confronti della Federazione Russa".  
   
   
CONSERVAZIONE SOSTENIBILE DELLE MELE, FEM AL WORLD FOOD FORUM  
 
Biologico, tecnologico e sostenibile. E’ racchiuso in queste tre parole il tema chiave della seconda conferenza del World Food Research and Innovation Forum, verso Expo 2015, in programma lunedì 8 settembre a Bologna fiere, nell’ambito di Sana 2014, che vedrà partecipare anche la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Livio Fadanelli, responsabile dell’Unità frutteto sperimentale e frigoconservazione del Centro Trasferimento Tecnologico, interverrà sul contributo della logistica alla sostenibilità della filiera agroalimentare nei prodotti refrigerati. Presenterà, in particolare, le soluzioni adottate presso le cooperazione ortofrutticole trentine durante il ciclo di conservazione delle mele in un’ottica di risparmio energetico e idrico. Partirà dalla valutazione dei consumi degli ultimi anni per mettere in luce gli input e gli output del sistema e le strategie messe in atto grazie alla consulenza della Fondazione Mach in questo comparto. Ma parlerà anche del progetto pilota relativo alla conservazione delle mele in ipogeo presentando i risultati del primo lotto sperimentale in via di ultimazione. Più in generale, il tema della sostenibilità della sicurezza alimentare è di rilevanza strategica a livello globale. A Sana 2014, il World Food Research and Innovation Forum metterà a disposizione la propria metodologia di analisi e discussione degli argomenti per trattare il tema della sostenibilità delle produzione agroalimentari, con una attenzione particolare a quelle biologiche. Http://www.sana.it/news/world-food-forum/3172.html  http://goo.Gl/qvffxj  
   
   
MIELE, A MONTALCINO RASSEGNA PIÙ ANTICA ITALIA. SETTORE SU CUI INVESTIRE  
 
Firenze - "Quella di Montalcino è la rassegna più antica d´Italia, presenta una produzione bellissima, anche se quest´anno le api hanno dovuto affrontare condizioni climatiche avverse, e rappresenta un settore che mostra importanti spazi di crescita." Così l´assessore all´agricoltura e foreste della Regione Toscana, Gianni Salvadori, si è espresso ieri in occasione della conferenza stampa di presentazione della Xxxviii settimana del miele che si è svolta in Regione. "Quello apistico è un settore – ha continuato Salvadori – sul quale uno studio presentato proprio a Montalcino, nell´edizione dello scorso anno, dice che è possibile raddoppiare la produzione ed è un settore nel quale tanti giovani si stanno impegnando. E´ un settore che va sostenuto e va sostenuta la manifestazione che ne esalta il ruolo, quella che si svolge da 38 anni e che quest´anno si terrà a Montalcino dal 12 al 14 settembre prossimo." La Xxxviii settimana del miele di Montalcino è sostenuta dalla Regione Toscana e dal Comune di Montalcino. Alla conferenza stampa di stamani in Regione era presente il sindaco, Silvio Franceschelli, e il presidente della "Settimana del miele" e di Asga, l´associazione degli apicoltori di Siena, Grosseto e Arezzo, che organizza la manifestazione, Hubert Ciacci. "Grazie alla sensibilità e all´attenzione della Regione Toscana per il mondo delle api – ha ribadito Hubert Ciacci - è stato possibile realizzare l´edizione 2014 della "Settimana del Miele", gli stati generali dell´apicoltura toscana: un settore che permette di legare la tutela del patrimonio ambientale alla creazione di prodotti alimentari di eccellenza. Dal miele a tutti i prodotti dell´alveare, l´apicoltura crea un´economia che, anche in un periodo di crisi come questo, da lavoro e cresce sul mercato. Fare l´apicoltore significa svolgere un lavoro paziente e manuale, immutato da decenni, in mezzo alla natura, con strumenti semplici e tradizionali ma, soprattutto, significa monitorare con attenzione, giorno dopo giorno, lo stato di salute delle api, le sentinelle dell´ambiente, indispensabili a tutto il settore agricolo". In Toscana 2 mila apicoltori e 80 mila alveari. Quest´anno produzione in calo per il maltempo Ciacci ha fornito anche i dati dell´apicoltura in Toscana: 2 mila apicoltori, 80 mila alveari, 35 mila quintali di miele all´anno e un giro d´affari stimato di 25 milioni di euro, il cui valore sale a un miliardo di euro tenendo conto del servizio di impollinazione offerto dalle api all´agricoltura della Toscana. A livello nazionale, sempre secondo il presidente della "Settimana del miele" , si contano 50 mila apicoltori mentre il settore vale 70 milioni di euro. Per quanto riguarda la produzione di quest´anno, a livello nazionale si lamentano cali che toccano il 70% a causa del maltempo. In Toscana la media regionale registra un -40% con punte di -50%. Per il programma completo della Xxxviii edizione della settimana del miele consultare il sito www.Montalcinonews.com    
   
   
CALABRIA: CONCLUSIONE DEL SEAFOOD EXPO ASIA DI HONG KONG  
 
A conclusione del Seafood Expo Asia di Hong Kong l’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti fino ad ora – ha dichiarato Michele Trematerra, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria – e ci auguriamo di potenziare le azioni volte alla crescita dell’offerta ittica calabrese nell’interesse dei singoli operatori del settore e, grazie a manifestazioni come quella appena conclusa, consolideremo i rapporti con le autorità competenti all’estero con cui siamo entrati in contatto, al fine di realizzare, con il supporto dei Gac, anche eventi di promozione dei nostri prodotti ittici all’estero”. Anche Antonio Alvaro, Presidente di Assogac Calabria, si dice entusiasta. Nel corso di quest’expo, il confronto tra i Gruppi di Azione Costiera e i buyer, infatti, è stato utile per comprendere i meccanismi che muovono il mercato asiatico. “In questo settore è fondamentale – ha dichiarato Alvaro - fare ‘sistema’. Apprezziamo il lavoro che, con grande lungimiranza, sta portando avanti l´assessorato regionale all’Agricoltura a cui forniremo il nostro contributo per rafforzare i rapporti con il Console generale e la Camera di Commercio di Hong Kong, al fine mettere a punto le trattative iniziate con i diversi operatori esteri, interessati all’offerta ittica calabrese presentata in fiera”. L’asia è un mercato emergente, in cui i prodotti tipici calabresi sono considerati di nicchia e il prossimo passo dei Gac sarà rendere sempre più competitiva la propria “zona di pesca” sensibilizzando la filiera ittica di ciascun territorio di competenza, incoraggiando azioni concrete orientate alla partecipazione ad altre vetrine internazionali come questa, organizzando missioni di incoming e creando opportunità di confronto con alcune delle realtà di altri Gac europei.  
   
   
VALMAGGIA: LA MONTAGNA SI STA RIPOPOLANDO E LA REGIONE PIEMONTE  
 
 Accompagnera´ Questo Fenomeno Con Lo Sviluppo Dei Servizi “Le aree rurali montane stanno presentando alcuni segnali positivi di ripresa”. Lo ha affermato ieri mattina l’assessore alla Montagna, Alberto Valmaggia, prendendo parte al seminario Alpi oltre la crisi. Valle Susa: nuove forme di abitare e lavorare nelle Alpi, che si è tenuto a Oulx. “Dopo un calo secolare della popolazione montana – ha spiegato – si sta registrando un saldo migratorio positivo, che permette di controbilanciare il saldo naturale negativo. Se si confrontano i dati del censimento 2001 con quelli del 2011 l’incremento della popolazione è pari allo 0,8%”. Nella montagna piemontese risiede l’11,3 per cento della popolazione della regione e la densità abitativa media è pari a 46 abitanti/kmq contro una media regionale di 176. Anche l’indice di vecchiaia in montagna è più alto (1,95) rispetto al resto del Piemonte (1,78), rendendo più difficoltosa l’erogazione dei servizi alla persona e alla famiglia. “L’arresto dello spopolamento – ha aggiunto Valmaggia - è sicuramente il primo passo per la rivitalizzazione dei territori, ma affinché si inverta strutturalmente la tendenza, occorrono una serie di interventi volti alla creazione e al mantenimento dei posti di lavoro in loco, ai quali affiancare una politica di sviluppo dei servizi (scolastici, welfare, infrastrutture, banda larga, ecc.) senza i quali è impossibile favorire la residenzialità e superare tutte le conseguenti ripercussioni negative (contenimento del dissesto idrogeologico, valorizzazione delle specificità culturali, ecc.)”. Questi obbiettivi generali si ritrovano nel Documento strategico unitario per la Programmazione 2014-2020 unitaria dei fondi europei, in cui una parte specifica è dedicata proprio alla montagna. Tre i punti su cui la Regione Piemonte intende lavorare e investire: assicurare la crescita promuovendo piena occupazione, competitività e innovazione, consolidando e diversificando specifiche attività economiche; promuovere un’organizzazione territoriale che sia focalizzata su una mobilità e uno sviluppo dei servizi e delle infrastrutture che siano rispettose dell’ambiente; promuovere una gestione sostenibile dell’energia e delle risorse naturali e culturali, proteggendo l’ambiente e preservando la biodiversità e le aree naturali. Il tutto attraverso un ampio coinvolgimento non solo del mondo produttivo, ma anche delle amministrazioni locali e della popolazione, secondo un approccio “dal basso” condiviso e ampiamente partecipato.