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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 25 Settembre 2014 |
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AL MUSEO IN BUS: BUONA PRATICA PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA |
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Firenze 25 settembre 2014 – Sette musei di Prato e della sua provincia uniti in rete, pur nella loro differenziata offerta culturale, lanciano insieme per il secondo anno consecutivo Ti porto al museo (in bus), un progetto dedicato a tutte le scuole toscane (ma anche a quelle della limitrofa Provincia di Bologna), terzo nella speciale classifica della qualità tra i molti accolti e sostenuti dalla Regione. "E´ una risposta concreta alle ottime e ripetute intenzioni di collegare le tante realtà culturali e quelle formative diffuse nei nostri territori, per questo la Regione lo sostiene con la forte convinzione. Ed è una buona pratica che rende più fruibile la cultura nel suo senso più ampio– ha affermato l´assessora regionale alla cultura Sara Nocentini presentando stamani le modalità operative che quest´anno godono anche di un sito web dedicato, www.Pratotiportoalmuseo.it -. Credo che nello sviluppo di questa iniziativa potrà essere utile anche il coinvolgimento del settore regionale dell´istruzione per facilitare la sensibilizzazione delle scuole all´uso di questi strumenti di qualità messi a disposizione della didattica". Alle scuole viene offerto gratuitamente un servizio di bus (e proprio il costo del trasporto è il peso più grande per le uscite guidate degli studenti) verso le strutture museali diffuse sul territorio della provincia: Museo di Scienze Planetarie di Prato città, Centro di Scienze Naturali di Galceti, Museo della Deportazione e Resistenza in località Figline, Museo Ardengo Soffici e del ‘900 italiano a Poggio a Caiano, Museo Archeologico di Artimino , Museo della Badia di Vaiano, Mumat-museo delle Macchine Tessili di Vernio. Ognuno ospita collezioni di pregio o rappresenta momenti essenziali della storia del territorio e del Paese. Ti porto al museo (in bus) 2014/2015 vuol replicare il grande successo della prima edizione con la speranza di accrescerlo; per questo, oltre ad essere esteso a tutta la Toscana, coinvolget anche le associazioni, ad esempio quelle che si occupano di anziani. Lo scorso anno hanno partecipato oltre 8500 tra studenti e insegnanti delle province di Prato, Firenze e Pistoia, per un totale di 310 classi e di 420 viaggi in bus di andata e ritorno alle scuole. L´investimento per questa seconda edizione è pari a 160mila euro; 70mila dalla Regione, 10mila dalla Provincia, il resto dalle casse dei singoli musei partecipanti. |
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LE TENTAZIONI DI SANT’ANTONIO ABATE IL RITORNO A GENOVA DI UN CAPOLAVORO |
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Genova, 25 settembre 2014 - Dopo l’anteprima per il pubblico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, in cui oltre 2000 visitatori sono stati affascinati dalla singolarità e qualità dell’opera, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, Maurizio Galletti il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, Andrea Muzzi il Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Farida Simonetti presentano ufficialmente la tavola raffigurante Le tentazioni di sant’Antonio Abate, tradizionalmente attribuita a Pieter Brueghel il Giovane, una delle più celebri opere delle storiche collezioni genovesi, documentata nella seicentesca dimora di Francesco Maria Balbi, che, grazie alla sensibilità e generosità dell’attuale proprietario, sarà eccezionalmente esposta, fino al 31 marzo 2016, nelle sale della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Non più comparsa al pubblico dopo una mostra genovese nel 1946, potrà nuovamente essere ammirata e colpire i visitatori, come avvenne nel passato a tutti i più raffinati eruditi e soprattutto, nel 1845, a Gustave Flaubert, che da quella fu ispirato per la sua opera teatrale La Tentation de Saint Antoine, pubblicata nel 1874. Ma per un anno sarà anche a disposizione degli studiosi per effettuare indagini sulla tecnica esecutiva dell’autore, approfondire ricerche storiche sulla provenienza nella storica collezione genovese, sciogliere i misteriosi contenuti iconografici. Un’opera esemplare della straordinaria cultura internazionale cinquecentesca, proposta dalla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola per il pubblico internazionale di Expo 2015. La tavola raffigurante le Tentazioni di sant’Antonio Abate risulta citata all’interno dell’importante quadreria raccolta nel palazzo genovese di Francesco Maria Balbi (1619-1704), sito nella omonima strada, dallo storiografo e pittore Carlo Giuseppe Ratti, il quale nel 1766 descrisse nella galleria della maestosa dimora “una tavolina del Brughel, che con ammirevole diligenza vi ha figurata una tentazione di S. Antonio Abbate”. Poco tempo dopo (1780), lo studioso segnalò ancora il dipinto, “diligentissimo lavoro del Brughel”, nella medesima collocazione. Negli stessi anni la tavola fu più volte citata in numerose guide francesi che riportarono l’ormai consueta attribuzione al Brueghel. Nel 1847 Federigo Alizeri ricordò la “bizzarra composizione del Brueghel soprannominato l’Inferno dal genere de’ suoi dipinti” nuovamente nella galleria, dove la segnalò in seguito anche una Guida pubblicata nel 1870, e, ancora, lo stesso Alizeri nel 1875. Quest’ultimo studioso propose di correggere la paternità che corredava in precedenza l’opera, genericamente indicata nelle fonti più antiche come del “Brueghel”, avanzando una più precisa attribuzione a Pieter Brueghel degli Inferni - ovvero Pieter Brueghel il Giovane (Bruxelles, 1564 - Anversa, 1639) -, figlio di Pieter Brueghel il Vecchio e fratello di Jan Brueghel dei Velluti. Tale riferimento venne ripreso in varie pubblicazioni successive e ampiamente confermato in occasione della Mostra della pittura antica in Liguria dal Trecento al Cinquecento allestita presso le sale del Palazzo Reale di Genova nel 1946, ultima occasione in cui il capolavoro fu esposto al pubblico. In seguito alla divisione dell’antica quadreria di Francesco Maria Balbi, attuata per motivi ereditari tra gli anni Sessanta e Settanta del Xx secolo, l’opera venne allontanata dalla dimora genovese di via Balbi per passare a Roma presso una collezione privata. La tavola è stata identificata nel dipinto citato da Gustave Flaubert in una lettera inviata a Mlle Leroyer de Chantepie il 5 giugno 1872 e visionato dallo scrittore francese in occasione di una sosta a Genova durante il viaggio in Italia affrontato nel 1845 in occasione del viaggio di nozze della sorella. Già in occasione della sua apparizione alla mostra allestita a Genova nel 1946 venne svelato il rapporto esistente tra la tavola appartenuta alla collezione di Francesco Maria Balbi e il capolavoro di Flaubert La Tentation de Saint Antoine, edito nella sua stesura definitiva nel 1874. Gustave Flaubert, nella lettera sopra menzionata, ricordò che “au mieu de mes chagrins j’achève mon Saint Antoine, c’este l’oeuvre de totute ma vie, puisque la première idée m’en est venue en 1845, à Genes, devant un tableau de Breughel, et depuis ce temps-là, je m’ai cessé d’y songer et de faire des lectures afférentes”. Fu dunque il quadro allora nel palazzo di via Balbi a colpire profondamente la sensibilità dell’artista, come dimostrano con chiarezza le ulteriori frasi estrapolate da una sua lettera spedita da Milano il 13 maggio 1845 ad Alfred Le Poittevin, personaggio a cui dedicherà trent’anni dopo la sua opera: “un tableau de Breughel représentant la Tentation de Saint Antoine, que m’a fais penser à arranger pour le théâtre la Tentation de Saint Antoine; mais cela demanderait un autre gaillard que moi. Je donnerais bien toute la collection du Moniteur si je l’avais, et 100.000 francs avec, pour acheter ce tableau-là, que la plupart des personnages qui l’examinent regardent assurément comme mauvais”. Le moderne proposte attributive - Dai primi anni Cinquanta del Novecento le Tentazioni di sant’Antonio Abate della quadreria Balbi Piovera furono sottoposte ad un attento esame da parte della critica, abbastanza concorde nel ritenere non del tutto corretta la precedente attribuzione a Pieter Brueghel il Giovane, riferimento modificato a favore del fratello Jan Brueghel oppure di Pieter Huys o dell’esecutore del dipinto con la Parabola del figliol prodigo (Vienna, Kunsthistorisches Museum) denominato convenzionalmente “Maestro del Figliol prodigo”, identificato da una parte della critica con Teodoro De Holanda. Circa la tradizionale attribuzione a Pieter Brughel il Giovane, le opinioni espresse di recente suggeriscono diverse proposte di ricerca, da un’esecuzione dell’affascinante tavola da parte di un pittore anversano attivo in Italia negli anni Settanta del Cinquecento, all’intervento del pennello di Jan Mandijn (Haarlem, 1500 ca. - Anversa 1559), artista considerato uno dei protagonisti della produzione pittorica nordica del pieno Rinascimento, collocandosi come stretto seguace di Bosch, dal cui linguaggio si distaccò per una resa ancor più visionaria delle fantasiose figure. Nelle figure disposte in primo piano è stata ipotizzata anche la presenza della mano di Marten De Vos (Anversa, 1532-1603), proposta che porterebbe a una collocazione cronologica delle Tentazioni di sant’Antonio Abate nei suoi anni giovanili, ossia dopo il soggiorno italiano dell’artista. |
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CULTURA: VAL BREGAGLIA TERRITORIO CON IMMENSA RICCHEZZA |
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Chiavenna/so, 25 settembre 2014 - "Luoghi straordinari con ricchezze culturali notevoli, ma che dovrebbero essere più conosciute e apprezzate, a partire da noi Lombardi. La mia visita vuole proprio dimostrare, oltre alla vicinanza di Regione Lombardia alla Val Bregaglia, anche la nostra intenzione di promuovere questo splendido territorio". L´ha detto Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, che ha trascorso tutta la giornata in Val Bregaglia per visitare alcune bellezze culturali. L´assessore, nella sua visita, è stata accompagnata dai sindaci di Piuro Omar Iacomella, di Chiavenna Luca Della Bitta, dal gran consigliere grigionese Maurizio Michael, dalla presidente della Comunità montana della Val Chiavenna Cinzia Capelli e dal presidente dell´associazione Italo-svizzera per gli scavi di Piuro Gianni Lisignoli. Trovare Insieme Al Territorio Modalità Di Promozione - "Ho accettato volentieri - ha spiegato ancora l´assessore -l´invito che il territorio mi aveva fatto qualche settimana fa, proprio per vedere con i miei occhi quanta ricchezza culturale possiede questo pezzo di Lombardia e per capire insieme agli amministratori locali quali possano essere le modalità di promozione del territorio". Area Archeologica Di Piuro E Sistema Museale Val Chiavenna - "Tra le diverse bellezze di questi luoghi - ha spiegato l´assessore - ho avuto la fortuna di visitare l´area archeologica di Belfort di Piuro, una vera e propria ´Pompei del Nord´, il gioiello di Palazzo Vertemate sempre a Piuro, dimora storica di una delle più importanti famiglie borghesi lombarde e l´ottimamente gestito Sistema museale della Val Chiavenna". |
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VISITA ALL´IPOGEO DEI VOLUMNI PER AMMIRARE LE 23 URNE ETRUSCHE DELLA FAMIGLIA CACNI |
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Perugia, 25 settembre 2014 - L´assessore regionale Stefano Vinti ha effettuato ieri mattina, 24 settembre, una visita al Magazzino Palazzone, annesso all´Ipogeo dei Volumni di Ponte San Giovanni in Perugia. Accompagnato da Gianfranco Angeloni, l´assessore Vinti ha visitato il "tesoro etrusco" composto da 23 urne recentemente ritrovate durante un´operazione dei Carabinieri. Prima di far ritorno in Umbria, dove resteranno esposte stabilmente, le 23 urne e il resto del prezioso materiale, a novembre sono state protagoniste di una grande mostra in uno dei templi dell´arte, le Scuderie del Quirinale a Roma e riportate nel catalogo "La memoria ritrovata". Le opere, recuperate dai carabinieri del reparto operativo del comando tutela patrimonio culturale erano state trafugate da una grande tomba, quella della famiglia aristocratica dei Cacni, venuta alla luce dieci anni fa nel quartiere di Elce, durante i lavori per la costruzione di una casa ed erano state successivamente immesse nei circuiti del mercato clandestino. Il patrimonio rinvenuto è composto da 23 urne etrusche, di età ellenistica, Iii-ii secolo a. C.. Le urne, tutte integre, sono in travertino bianco umbro, in parte decorate ad altorilievi con scene di battaglie, tauromachie, fregi, alcune con particolare doratura e altre con la raffigurazione del mito di Ifigenia. L´assessore Vinti si è complimentato per l´ottima organizzazione del magazzino che permette la visita di turisti, studenti e studiosi in ottime condizioni, confermando l´importanza della scoperta archeologica che "ci fa conoscere una antica famiglia come quella dei Cacni". Di particolare importanza anche l´urna con la scritta riferita a Vibius, un mix tra latino ed etrusco che ripropone l´antico lignaggio della famiglia Vibia, il cui discendente più illustre è stato l´Imperatore romano Caglio Vibio Treboniano Gallo. Come illustrato dai tecnici, una parte di questo straordinario tesoro etrusco sarà prestato per una mostra alla città di Bratislava, prima città gemellata con Perugia, che renderà ancora più noto questo patrimonio archeologico di Perugia e dell´Umbria. Vinti ha infine auspicato che siano presto disponibili nuove risorse economiche per rendere ancora più accessibili i reperti di questa antica e importante famiglia di Perugia. |
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DAT BRESCIA: SALTO DI QUALITÀ NON SOLO PER EXPO |
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Brescia, 25 settembre 2014 - "Una somma di 766.000 euro per i Distretti dell´Attrattività di Brescia, alla quale si aggiungeranno 30.000 euro che Regione Lombardia ha riservato per premiare i progetti migliori; quindi, circa 800.000 euro che, sommati a quelli messi a disposizione da Comune e privati, daranno vita a un investimento di circa 1.800.000 euro". Così ha detto l´assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini, nel corso del suo intervento alla conferenza stampa di presentazione degli interventi destinati da Regione ai Dat (Distretti per l´attrattività) di Brescia nella sede del Comune. Quadrilatero Della Bellezza - "Un progetto che abbiamo voluto chiamare ´Quadrilatero della Bellezza´ - ha rimarcato l´assessore Parolini - che comprende il grande compendio archeologico di via Musei e tutta l´area commerciale e turistica del centro di Brescia, tra piazza Arnaldo e piazza Vittoria. Il progetto risponde all´obiettivo di Regione Lombardia di collegare e mettere in rete le grandi risorse storiche e artistiche con l´offerta turistica e commerciale". Sfruttare Occasione Expo - All´incontro erano presenti anche il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune Laura Castelletti, il presidente della Camera di Commercio Francesco Bettoni e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Aib. Parolini ha spiegato che "abbiamo davanti un grande catalizzatore che è Expo, il quale però non è un evento miracoloso e ha una durata limitata. Questo significa che occorre sfruttarlo come vetrina per fare il salto di qualità e fare in modo che i 20 milioni di visitatori previsti per l´Esposizione tornino negli anni a seguire". Interventi - "Gli interventi previsti - ha continuato l´assessore - sono mirati alla valorizzazione di un´area di grande valore storico, architettonico, archeologico, culturale che è quella del centro di Brescia, conosciuto anche come grande centro commerciale naturale e si tradurranno in azioni volte al miglioramento delle infrastrutture e della comunicazione". Fuori Expo - "L´ultima misura riguarda il Fuori Expo - ha concluso Parolini -. Regione Lombardia mette a disposizione risorse importanti per l´adeguamento dell´ex tribunale che sarà destinato a ospitare le delegazioni istituzionali ed economiche dei Paesi che parteciperanno ad Expo, al momento 154. Una presenza sul territorio che ci auguriamo sia occasione di avvio di rapporti stabili e positivi con il tessuto economico della città". |
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SCATTI DALLA VALLE DEL NILO IN MOSTRA A TORINO PER IL BICENTENARIO DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE EGITTO-ITALIA |
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Torino, 25 settembre 2014 - Torino festeggia i 200 anni dall’apertura delle relazioni diplomatiche tra Egitto e Italia con una mostra-concorso fotografica e una conferenza dell’archeologo ed ex ministro delle Antichità della Repubblica araba d’Egitto, Zahi Hawass, organizzati dall’associazione culturale torinese “Seshat International”. Giovedì 25 settembre, alle ore 12 , al Centro Incontri della Regione Piemonte, in corso Stati Uniti 23, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento. La conferenza di Hawass si svolgerà nella stessa sede dalle 17 alle 18. L’egittologo introdurrà la mostra, racconterà le sue ultime ricerche e sarà disponibile al dialogo con il pubblico, in una sorta di “lectio dialogum”. Alle 18,30 nella Sala Mostre al piano terra del Palazzo della Giunta regionale del Piemonte in piazza Castello 165, verrà inaugurata la mostra fotografica “Obiettivo: Egitto”. Centotre fotografie di ambienti, monumenti, paesaggi, persone e scene di vita quotidiana, scattate in Egitto da turisti provenienti da tutta l’Italia e anche dall’estero. Fotografie selezionate con cura da una commissione di esperti d’arte, che hanno già stilato una classifica delle migliori dodici. Ai primi tre classificati l’Ente del Turismo egiziano regalerà un viaggio nel paese delle piramidi. L’evento ideato da “Seshat International” è realizzato in collaborazione con “Tactica” e “Italia Arte”, è sponsorizzato, fra gli altri, da: Ministero del Turismo Rae ed Ente del Turismo Egiziano a Roma, Regione Piemonte, Fondazione Crt, Università del Cairo Must. L’esposizione al piano terra della sala Mostre in piazza Castello resterà aperta fino a martedì 14 ottobre. |
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MEDIMEX. VENDOLA: "EVENTO RAFFORZA INFRASTRUTTURE ECONOMICHE E CULTURALI" |
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Bari, 25 settembre 2015 - “Il Medimex è un evento che rafforza le infrastrutture economiche e culturali della nostra comunità e che aiuta ad abbandonare la fruizione passiva dell’offerta, celebrando l’incontro tra il pubblico e i protagonisti della musica. Insieme, Medimex, la più grande fiera musicale rivolta al pubblico e ai professionisti, e Puglia Sounds sono due realtà che costituiscono una piattaforma per far decollare la Puglia musicale e per far arrivare in Italia tutto ciò che di nuovo c´è nel mondo”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola questa mattina a Milano nel corso della conferenza stampa di presentazione della quarta edizione di Medimex, il salone dell’Innovazione musicale che si svolgerà a Bari dal 30 ottobre al 1 novembre. “Medimex – ha proseguito Vendola - ci racconta anche di come la scommessa di investire sulla cultura e, specificatamente, di investire nella musica, puntando su manifestazioni strutturate come questa, sia stata una scommessa vinta. La Puglia oggi conta migliaia di imprese culturali che si occupano di musica, teatro, cinema e molto altro e che sono cura dello spirito oltre che produzione di ricchezza”. “La Puglia Creativa oggi - ha concluso Vendola - rappresenta un’idea di rottura che non celebra le radici, ma le coltiva. E il Medimex è un evento che si apre al mondo e ha come parole d’ordine, radici e cosmopolitismo. Brevi note su Medimex Medimex è un salone musicale internazionale rivolto al grande pubblico di appassionati e al tempo stesso una fiera mercato per professionisti del settore che nel corso di tre edizioni ha registrato 30.000 presenze e richiamato 3.700 operatori musicali provenienti da 33 paesi. La quarta edizione del Medimex si svolgerà da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre 2014 su una superficie di 8000 mq all’interno della Fiera del Levante di Bari che ospiterà un grande spazio espositivo dedicato alle novità del mercato e ai più innovativi strumenti e servizi in ambito musicale e una fitta tre giorni di showcase, concerti, incontri, convegni, conferenze con i protagonisti della musica italiana ed internazionale, i rappresentanti dell’innovazione e le voci più autorevoli dell’industria musicale. Medimex è un progetto Puglia Sounds promosso dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo nell’ambito del Programma Operativo Fesr (Fondo Europeo Sviluppo Regionale) Asse Iv attuato dal Teatro Pubblico Pugliese con il sostegno di Assessorato allo Sviluppo Economico, Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione, Servizio Internazionalizzazione. Media Partner Rai Radio Uno |
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COMMISSARIAMENTO CARNEVALE, PER LA GIUNTA REGIONALE SI PUÒ PROCEDERE |
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Firenze 25 settembre 2014 - Via libera della giunta regionale al commissariamento della Fondazione Carnevale di Viareggio, per evitarne l´estinzione e rimetterne i conti in pari. Il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco della città Leonardo Betti ne avevano parlato e discusso nei giorni scorsi, arrivando ad un´intesa. La giunta ha votato la decisione dando mandato ai propri uffici di procedere e proponendo anche il nome di chi dovrà guidare la fondazione, ovvero il commercialista e docente universitario Stefano Pozzoli. Il commissario rimarrà in carica nove mesi e avrà il compito di risanare e riordinare i conti in modo da poter realizzare l´edizione 2015 del Carnevale: una manifestazione che si svolge dal 1873, tra le più importanti d´Italia e capace di attrarre parecchi turisti in città. La fondazione del Carnevale è stata costituita nel 1985. |
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