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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Ottobre 2014
FIERA BOVINO, LOMBARDIA: OCCASIONE PER RIFLETTERE SU ZOOTECNIA  
 
Cremona - "La Fiera del bovino da latte è un punto di riferimento per il comparto e credo che quest´anno sia ancora più importante per riflettere insieme su come risollevare il settore, in difficoltà per il prezzo del latte, per il mercato e per le incognite di un futuro che dovrà essere governato anche nella fase che ci attende, con la fine del regime delle quote latte e che vedrà i produttori lombardi confrontarsi con le stalle di tutta Europa". Lo ha detto ieri l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, che ha inaugurato, la 69ª edizione della Fiera internazionale del Bovino da latte, in programma fino a sabato nel quartiere fieristico di Cremona. Erano presenti, fra gli altri, il presidente di Cremonafiere Antonio Piva e alcuni dei rappresentanti del mondo agricolo lombardo. Riflettere Su Modello Latte - L´assessore Fava, regista poco più di un anno fa dell´accordo sul prezzo del latte fra produttori e industria di trasformazione, ha parlato di una "crisi emblematica", perché "il fatto che le oscillazioni dei prezzi del latte siano legate a fenomeni esogeni, in un contesto regionale che valorizza oltre il 50 per cento del proprio latte attraverso le Dop, induce a riflettere sul modello". Come Affrontare Tema Quote - E una delle domande che si pone l´assessore, con la fine delle quote latte, è "come affrontare il futuro, perché va benissimo togliere vincoli alla produzione, ma in qualche modo è necessario individuare delle regole, perché un mercato senza regole diventa selvaggio". Regole Idonee Per Tutelare Prodotti - Dalla crisi del lattiero-caseario a un altro segmento produttivo lombardo in forte difficoltà: la suinicoltura. "Bisogna che il sistema si interroghi su quale direzione prendere - ha sostenuto l´assessore Fava -, perché, se puntiamo sulle tipicità, sulle produzioni di qualità e poi al Ministero delle Politiche agricole è fermo un ´decreto salumi´, che consente di chiamare ´prosciutto´ qualsiasi tipo di carne cotta, a prescindere dal fatto che sia maiale o no, e soprattutto che sia possibile addizionare prodotti chimici e aromi per migliorare, se necessario, le caratteristiche, siamo fuori strada". "Credo che il Mipaaf farà marcia indietro - ha proseguito -, ma dobbiamo stare molto attenti ad avere regole idonee a tutelare i nostri prodotti". Pac - Quanto alla Pac che entrerà in vigore dal prossimo gennaio, Fava ha auspicato uno sgravio della burocrazia e maggiore attenzione alla competitività dei sistemi agricoli. "Le risorse destinate agli agricoltori sul Primo pilastro - ha ricordato l´assessore - per una trattativa italiana inspiegabile, saranno sensibilmente inferiori rispetto al passato, solo parzialmente compensati dai 113 milioni di euro in più che la Lombardia è riuscita a ottenere sul Secondo pilastro dello sviluppo rurale".  
   
   
BOVINO DA LATTE: REGIONE LOMBARDIA ATTENTA A CEREALICOLTURA E AVICOLTURA  
 
Cremona - "Entro la prima metà di novembre avremo il via libera definitivo da Bruxelles sul Programma di sviluppo rurale e, da gennaio, avremo i primi bandi e credo che si possano aprire opportunità interessanti, purché si punti sull´aggregazione e sull´innovazione tecnologica". Lo ha detto l´assessore all´Agricoltura della Lombardia Gianni Fava ai rappresentanti dei cerealicoltori e degli allevatori di avicoli di Confagricoltura Lombardia, guidati dal presidente Matteo Lasagna, che ha incontrato, questa mattina, a Cremona, durante la Fiera internazionale del bovino da latte. Regione Attenta Ai Due Comparti - Entrambi i settori scontano problemi di mercato, con prezzi non sufficientemente remunerativi per i produttori. "Escludiamo interventi diretti sulle aziende - ha spiegato Fava - perché quelle tipologie rientrano nel Primo pilastro della Pac e non nello Sviluppo rurale, ma seguiamo con attenzione entrambi i comparti". Indicazioni Ue - Anche le indicazioni dell´Unione europea avranno un loro peso. "La Commissione europea invita a sostenere in via prioritaria quegli ambiti produttivi che maggiormente caratterizzano gli aspetti socio-economici di un territorio - ha spiegato l´assessore lombardo -, ma questo non significa che non vi siano spazi di intervento". Prospettiva Macroregionale - Sulla cerealicoltura, in particolare, Fava si dichiara "disponibile a sostenere l´ipotesi di una promozione di un Distretto della cerealicoltura in un´ottica macroregionale, purché il mondo agricolo si presenti con una proposta condivisa al proprio interno e che vi siano le premesse per un accordo di filiera. Anche le materie prime, se presentano caratteristiche qualitative superiori rispetto a commodities indistinte, possono sostenere un progetto di qualità in zootecnia".  
   
   
PESCA: LEGGE EUROPEA; ELIMINATO DIVIETO VENDITA PRODOTTI DELLA PESCA A FINI SCIENTIFICI  
 
Via libera alla vendita di prodotti della pesca a fini scientifici. Lo rende noto il coordinamento pesca dell’Alleanza delle cooperative italiane (Agci Agrital; Federcoopesca-confcooperative; Lega Pesca) nel commentare quanto recepito nella Legge europea 2013 bis in merito alle disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall´appartenenza dell´Italia all´Unione europea. “Finalmente è stata modificata la norma che proibiva la vendita di questi prodotti. Un divieto contro il quale ci siamo a lungo battuti” commenta l’Alleanza nel sottolineare i vantaggi che deriveranno da questa scelta. “Si potranno portare avanti indagini scientifiche su vasta scala e ottenere dati sullo stato degli stock sempre più vicini alla realtà, senza incidere maggiormente sulle risorse destinate alla ricerca e valorizzando l’attività degli operatori ittici e il loro contributo agli studi per una pesca più sostenibile” conclude l’Alleanza.  
   
   
COLDIRETTI BASILICATA: GLI APPUNTAMENTI SULLA NUOVA PAC  
 
Prosegue la campagna informativa e di approfondimento della Coldiretti Basilicata su tutto il territorio regionale, sulla nuova Pac, una panoramica sulle nuove regole di sostegno agli agricoltori e ai territori rurali introdotti dalla riforma della Politica Agricola Comune 2014-2020. “A moderare i lavori il direttore regionale della Coldiretti di Basilicata Angelo Milo, mentre a relazionare sulle tematiche Maria Cerabona, responsabile regionale Caa Coldiretti Basilicata e Salvatore Galeandro, responsabile provinciale Caa Coldiretti Matera. Partecipano agli incontri Piergiorgio Quarto, presidente regionale della Coldiretti di Basilicata, Teodoro Palermo, presidente provinciale della Coldiretti di Potenza, Franco Carbone, direttore provinciale della Coldiretti di Potenza. Affollati anche gli incontri di lunedì 20 ottobre a Policoro e martedì 21 ottobre a Genzano di Lucania, in due contesti territoriali a diversa vocazionalità agricola, ortofrutticola nel primo caso e cerealicola nel secondo, e quindi con differenti problematiche che i relatori hanno affrontato alla luce delle novità intervenute sulla nuova Pac. Secondo Maria Cerabona “A reali diversi hanno spesso diverse problematiche in relazione alle colture praticate. Il territorio di Genzano di Lucania e dintorni è prevalentemente cerealicolo, e per quanto riguarda la nuova Pac si attendono delle decisioni dell’Unione Europea su alcuni importanti particolari che condizioneranno le scelte future degli imprenditori agricoli”. Salvatore Galeandro, per ciò che concerne l’incontro di Policoro, così afferma. “L’areale è ortofrutticolo per la quasi totalità. La novità forte per il comparto è che le superfici investite a vigneto e frutteto diventano eleggibili, e quindi finanziabili dalla nuova Pac, fatto questo che aiuterà molti imprenditori a migliorare il proprio bilancio e a guardare con più ottimismo il futuro delle proprie aziende”. Prossimi appuntamenti: Lavello, oggi mercoledì 22 ottobre ore 18:00 presso la sala riunioni del Centro sociale Di Gilio; Melfi, giovedì 23 ottobre ore 18:00 presso la sala riunioni della “Società Operaia F.s. Nitti”; Oppido Lucano, venerdì 24 ottobre ore 18:00 presso l’Ufficio Zona Coldiretti”.  
   
   
BOVINO DA LATTE, LOMBARDIA: STOCCAGGIO FORMAGGI INUTILE, NON RISOLVE PROBLEMI  
 
Cremona - "Se passa la mia proposta di alternare, durante i sei mesi di Expo, le produzioni agroalimentari lombarde, anche il latte e i formaggi di Cremona avranno il loro spazio a Expo". Lo ha detto l´assessore all´Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, intervenendo al convegno organizzato da Confcooperative Lombardia e Libera associazione agricoltori cremonesi sul tema ´Il sistema delle eccellenze lombarde - Dalla Tradizione al futuro´, questa mattina, nella giornata inaugurale della Fiera internazionale del bovino da latte di Cremona. Qui Vero Cluster Latte - "Ci sarà spazio per voi nel sito espositivo - ha ribadito Fava -, ma pensate anche ad avere spazi sul territorio, perché il vero cluster del latte è qui, in questa provincia. La missione è quella di recuperare spazi di mercato attraverso consumatori consapevoli e in grado di distinguere la qualità. Altrimenti rischiamo di chiedere alle aziende di investire, senza garantire una adeguata remunerazione". Tra Pochi Mesi Ancora Vivo Problema - L´assessore Fava ritorna anche sul tema del ritiro delle forme di Grana Padano e Parmigiano-reggiano nella dinamica degli aiuti agli indigenti. "Lo stoccaggio privato dei formaggi non risolve la grave crisi attuale - ha detto -, perché si tratta di distogliere temporaneamente dal mercato delle forme che fra sei mesi ci ritroviamo nel sistema. Dobbiamo invece varare un piano straordinario, come è successo nel 2009 in un´analoga situazione". Si Rischia Diminuzione Investimenti - "Qualcosa nel sistema non ha funzionato - ha proseguito Fava - e non so se è stato un problema di programmazione o l´incremento di produzione che qualcuno ha legittimato con dichiarazioni avventate. Fatto sta che oggi, realisticamente, abbiamo un problema di giacenza di magazzino, oltre a una inevitabile parte di speculazione. Spero che il 29 ottobre, al Mipaaf, la nostra proposta di ritiro delle forme per gli indigenti passi, in modo che si riesca a ripartire. Solo così possiamo sostenere la propensione del settore a investire, perché, in caso contrario, se il mercato rimane instabile, diminuisce sensibilmente la propensione agli investimenti". Difendere Nostre Produzioni - Quanto all´iniziativa di oggi connessa a Expo, l´assessore Fava ha sostenuto la necessità di "difendere e promuovere le nostre produzioni, caratterizzate da originalità, specificità e tipicità. Sono questi i requisiti che ci possono salvare in uno scenario globale che si caratterizza dalla presenza di commodities".  
   
   
MARCHE: IV FESTIVAL NAZIONALE DELLA BIRRA AGRICOLA  
 
Una tre giorni all’insegna della birra agricola, dei prodotti tipici, artigianato ed eccellenze del territorio maceratese e delle diverse regioni italiane. Torna il Festival nazionale della birra agricola, giunto alla quarta edizione, organizzato dalla Confederazione Produttori Agricoli delle Marche presieduta da Giovanni Bernardini e da quella di Macerata da Andrea Passacantando. La manifestazione, che si presenta con una serie di novità rispetto allo scorso anno, è la prima in Italia ed in Europa. L’evento viene proposto nell’ambito della quinta festa nazionale di Copagri “Agricoltura in festa” che quest’anno, come nei precedenti tre, ha scelto ancora una volta la città di Tolentino come sede grazie all’impeccabile organizzazione delle precedenti edizioni. Saranno presenti tutti i vertici nazionali della Copagri compreso il presidente Franco Verrascina e delegazioni provenienti da ogni regione. La festa si terrà il 24, 25 e 26 ottobre 2014. E tante sono le novità di quest’anno. L’evento si aprirà con il convegno “Verso expo 2015, il valore dell’agroalimentare Made in Italy nell’internazionalizzazione” il 24 ottobre al Castello della Rancia di Tolentino, in provincia di Macerata, con inizio alle 17.30, con moderatore il giornalista del tg1 Attilio Romita. Ospite d’eccezione l’attrice e produttrice cinematografica testimonial del Made in Italy nel mondo, Maria Grazia Cucinotta. “Ovunque nel mondo l’Italia è sinonimo di buon cibo e salute nell’alimentazione – dichiara l’attrice - quando si parla di un prodotto italiano si pensa a quello di qualità soprattutto per l’agroalimentare. Ben vengano quindi iniziative come quelle organizzate da Copagri che promuovono e tutelano il made in Italy.” A Tolentino ci sarà una degustazione di gala in compagnia di Maria Grazia Cucinotta con piatti tipici a base di canapa a cura dello chef Marco Cartechini. Il 25 e 26 ottobre la festa continuerà al Centro congressi di Abbadia di Fiastra di Tolentino e Urbisaglia, in provincia di Macerata. La manifestazione racchiude, all’insegna del bel vivere, convegni, incontri culturali, laboratori del gusto e per i bambini, momenti eno-gastronomici, mostra mercato delle tipicità, spettacoli, tradizioni e tantissima birra di qualità, quella agricola, con ingredienti, quindi orzo e processo di fermentazione in azienda agricola. Lo scorso anno furono ventimila i visitatori alla manifestazione ed anche per tale edizione si prevede una grande affluenza di pubblico. Tantissime saranno le persone che giungeranno da tutta Italia. C’è grande interesse per la birra agricola. Per anni Copagri Marche si è battuta per far riconoscere la birra anche nell´ambito della produzione del settore primario. Grazie a Copagri Marche è stato approvato il decreto ministeriale n.212/2010 che permette alle aziende agricole produttrici di orzo di creare birra considerandola un’attività agricola a tutti gli effetti. Una sfida che è partita proprio dalle Marche e che ora è una realtà per tutta l’Italia. E così con un progetto della Copagri la produzione di birra è diventata attività agricola. “Continua il successo e l’ascesa della birra agricola – dice Giovanni Bernardini – e sono decine le aziende agricole da tutta Italia che si avvicinano a Copagri per intraprendere la strada per tale produzione. È con soddisfazione che registriamo sempre più giovani che si avvicinano al mondo agricolo grazie alla produzione della birra agricola”. E per il Festival all’Abbadia di Fiastra ci saranno venti birrifici agricoli che proporranno oltre cinquanta tipi di birra. Oltre cinquanta saranno, invece, i produttori che esporranno le loro eccellenze alimentari e non solo. “L’agricoltura – aggiunge Andrea Passacantando – deve tornare ad avere un ruolo determinante per un nuovo sviluppo economico. Siamo circondati da tante eccellenze, non solo alimentari, che devono oramai correre insieme e fare sempre più squadra. Agricoltura in festa mira proprio a far conoscere le tante tipicità alimentari delle aziende agricole ai consumatori che sono sempre più curiosi e desiderosi di mangiare sano e genuino”. Numerosi nel corso della tre giorni saranno i convegni e i seminari di approfondimento per affrontare le diverse problematiche che interessano il mondo agricolo come quelle inerenti la Pac, la sicurezza dell’agricoltore, le prospettive sulla coltivazione della canapa, il bambù gigante come nuova opportunità per l’agricoltura. Verrà, infine, presentata la proposta di legge regionale “l’agricoltore come custode del territorio”, nonché il circuito Marchex.net agli agricoltori. Sono poi in programma degustazioni con birra, di prodotti tipici e birra base a di canapa. Saranno allestiti laboratori della tradizione per grandi e piccini: arte e birra, la terra e le nostre mani, l’arte dell’intreccio, del metallo e del riciclo, con il conio e la forgia, il tombolo e merletti, fischi e fischietti. Durante la manifestazione saranno in allestimento stand gastronomici con piatti tipici per accompagnare con gusto e tipicità le birre agricole. Per la sera del 25 ottobre, alle 21.30, è in programma lo spettacolo live “Dal celtico al country”. Nel pomeriggio del 26 ottobre, alle 14.30, ci sarà una sfilata di gruppi storici: “Sul Ponte del Diavolo … tra storia e leggenda” dell’associazione “I Ponti del Diavolo” di Tolentino, della Contesa della Margutta di Corridonia, delle Tradizioni Ginesine di San Ginesio, di Mogliano 1744, di Turma Lyncis Arcieri storici di Belforte del Chienti. L’evento è stato ieri illustrato a Roma, nella sala della sede di rappresentanza della Regione Marche, in una conferenza stampa alla presenza dell’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Maura Malaspina e di Maria Grazia Cucinotta. “La Regione Marche tiene molto a questa iniziativa. La birra agricola – afferma Maura Malaspina - è un patrimonio di tutto il settore agricolo e questo lo si deve, oltre che alla Copagri, che ha fin dall´inizio ha insistito per ottenere questo risultato, anche alla Regione Marche e in particolare all´assessorato all’Aagricoltura che credendo nel progetto, prima in Italia, ha permesso la realizzazione di birrifici da parte degli agricoltori. Ciò è potuto accadere attraverso le risorse del Psr Marche attuale e quello precedente.” La manifestazione gode del patrocinio del Ministero politiche agricole e forestali, della Comunità europea, della Regione Marche e Provincia di Macerata, della C.c.i.a.a. Di Macerata. I comuni di Tolentino ed Urbisaglia, inoltre, aderiscono all’evento dedicato all´agricoltura, birra agricola, ambiente, tradizioni, prodotti tipici, artigianato rurale di qualità del territorio maceratese e non solo.  
   
   
LA REGIONE PIEMONTE AL SALONE DEL GUSTO  
 
La Regione Piemonte continua, anche in questa edizione, il suo impegno nel sostegno al Salone del Gusto e Terra Madre, una grandiosa manifestazione che non a caso è nata in Piemonte. Con l’edizione 2014, il Salone Internazionale del Gusto giunge alla sua decima edizione proseguendo nell’impegno sui temi delle qualità agricole e agroalimentari, su quello che rappresentano le produzioni in termini di buone pratiche contadine, i saperi artigianali, la tutela dei paesaggi, l’educazione alimentare e al gusto. I grandi temi affrontati in questi cinque giorni sono soprattutto etici e culturali. Per questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre, si è sviluppato un progetto espositivo nel padiglione 2 del Lingotto, frutto del rapporto di collaborazione tra gli Assessorati regionali all’Agricoltura, all’Artigianato, alla Cultura e al Turismo e gli organizzatori piemontesi dei progetti di promozione agroalimentare, ed anche culturale e turistica. Lo Stand istituzionale della Regione Piemonte,“il Piemonte fa bene!” di 160 mq ,dispone di una Lounge progettata in collaborazione con Lago, azienda leader nell’ambito del design. Il Tavolo Air Wildwood di Lago, ribattezzato Community Table, oggetto centrale dello stand, nato per essere al servizio di chi gli sta intorno diventando palcoscenico dello scambio e della socializzazione, rappresenta al Salone del Gusto, il simbolo della convivialità e della condivisione per eccellenza, il luogo che vede le persone alimentarsi e gioire al tempo stesso dei frutti della terra, lavorare e collaborare, scontrarsi e chiarirsi, il luogo sul quale continuano ad essere siglati accordi importanti che cambieranno il corso degli eventi. Nello stand si alternano per tutta la durata del Salone, incontri e degustazioni da parte di aziende piemontesi conosciute, ma anche di recente costituzione, e nelle cinque vetrine che fanno da corollario a sedie e poltrone sono esposti alcuni dei prodotti artigianali più significativi. La Regione Piemonte, inoltre, nell’ambito dei progetti finanziati sul Programma di Sviluppo Rurale, promuove la realizzazione dell’altra importante area espositiva, lo Spazio Incontrapiemonte, sempre nel padiglione 2, di circa 250 mq, in collaborazione con Confcooperative Piemonte Fedagri presente con un gruppo di cooperative agricole e consorzi associati. In quest’area è presente anche uno spazio incontri dove si svolgerà, un ricco calendario di appuntamenti con il pubblico, in collaborazione con le Istituzioni, con i produttori e le loro organizzazioni economiche e professionali, per far conoscere e degustare le eccellenze agroalimentari piemontesi. Corona Verde, in occasione del Salone del Gusto e Terra Madre, propone #Urbanfarming metropolitano, un calendario di appuntamenti outdoor che porteranno a scoprire il volto verde di Torino e dintorni. Orti, cascine, mercati, vigneti, giardini e cucine delle Residenze Reali e nobili castelli accoglieranno il pubblico per raccontare le mille forme dell´agricoltura in città. L’incontro “Terra Madre” Metropolitano al Centro Congressi Lingotto, sala Madrid, di sabato 25 ottobre è l’altro importante appuntamento curato dalla Regione Piemonte, in collaborazione con Torino Strategica. L’agricoltura in area metropolitana è una realtà significativa, anche se scarsamente conosciuta, ma che può fornire beni e servizi essenziali di natura economica, ambientale, sociale e culturale. In questo particolare periodo di sofferenza economica, può rappresentare anche un’opportunità su cui investire per il rilancio dell’area metropolitana, a patto che la comunità urbana e il mondo agricolo diventino reciprocamente consapevoli, stringendosi in un´alleanza di territorio. Tutto il programma, consultabile nella guida “Giorno per Giorno”, costituisce un emblematico compendio di quel virtuoso Sistema Piemonte, che al Salone è anche ben rappresentato dai numerosi espositori piemontesi.  
   
   
TOSCANA CON 50 ESPOSITORI AL SALONE DEL GUSTO DI TORINO  
 
Firenze – La Toscana partecipa al Salone del Gusto 2014, la grande kermesse dedicata al cibo organizzata da Slow Food che si tiene ogni due anni a Torino, e che apre i battenti oggi per concludersi il 27 di ottobre. All´interno del grande salone del Lingotto il padiglione numero 2 è dedicato alla Toscana ed ospita una cinquantina di espositori, oltre allo stand istituzionale realizzato in collaborazione fra la Regione Toscana-toscana promozione e Slow Food Toscana. Fra gli espositori una rappresentanza significativa del settore agroalimentare della regione e della sua produzione tipica e tradizionale: dalla produzione di biscotti, a quella di formaggi, agli insaccati, prosciutti, pasta, pasticceria, ma anche legumi, olio extravergine di oliva, prodotti di macelleria, prodotti della pesca, tipicità legate a tutti i territori e alle culture che esprimono, fino ad arrivare alle radici ebraiche di alcune zone. Numerose le iniziative che si terranno all´interno dello stand, come al di fuori di esso, per presentare prodotti peculiari della Toscana. All´interno dello stand le degustazioni si svolgeranno all´interno di una tipica "osteria" e sotto un titolo comune, "In Toscana con Gusto". Saranno realizzate in collaborazione con le Osterie di Toscana del circuito di Slow Food. Ogni giorno ci saranno 2 osti a proporre un "Desinare" per il giorno e "Assaggi di Toscana" per la sera. Nel pomeriggio invece i protagonisti saranno il "trippaio" con panini e cartocci tradizionali. Ci sarà anche la possibilità di vedere, grazie alla cucina a vista, e ad appositi monitor, la preparazione delle varie ricette e gli espositori del padiglione Toscana parteciperanno ai vari momenti delle degustazioni. Particolare attenzione è stata dedicata ai più giovani. Ogni giorno infatti sono previste iniziative per i più piccoli realizzate a cura di Slow Food Toscana. Si comincia il primo giorno, giovedì 23 ottobre, con "Piccoli orti crescono..Slow", un laboratorio teorico e pratico dedicato ai bambini delle scuole primarie, per imparare a coltivare piante aromatiche, dove si può, dal balcone di casa alla scrivania. Il laboratorio si terrà all´interno dello stand Toscana-slow Food, sia alle 11 che alle 12,30. Alle 13 invece (ma anche alle 14,30) ci sarà "Pensa che Mensa", un progetto di filiera corta e mensa collettiva realizzato dai Comuni del valdarno in collaborazione con Slow Food. Per venerdì è previsto, sempre nell´ambito delle iniziative per i più piccoli, un "Laboratorio sul gelato" (ore 10 e 11,30), con la realizzazione in diretta del gelato utilizzando i prodotti a filiera corta del Mercato della terra del Valdarno. Sabato l´appuntamento (ore 10 e 11,30) sarà dedicato a "La buona colazione dei bimbi senza merendine", mentre lunedì 27 ottobre si focalizzerà l´attenzione su "No allo spreco!", laboratorio di cucina per il recupero degli avanzi condotto dai cuochi Daniele Fagiolini e Silvia Volpe. In visita al Salone del Gusto ci saranno anche gli allievi di istituti alberghieri, come quello di Chianciano (48 studenti e 4 docenti) e di Cortona (39 allievi e 3 docenti), che visiteranno in particolare lo stand e il padiglione della Toscana. Il loro arrivo è previsto per venerdì 24.