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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 23 Ottobre 2014 |
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ECCO DI CHE COSA HA VERAMENTE BISOGNO UN EDITORE PER INNOVARE SECONDO 120 EDITORI EUROPEI L SONDAGGIO ELABORATO DA TISP SCOPRE LE NECESSITÀ DI RICERCA E SVILUPPO PIÙ STRINGENTI. COSA NE EMERGE? BENE I FINANZIAMENTI, MA L’ACCESSO AL CREDITO È L’OSTACOLO MAGGIORE ALL’INNOVAZIONE. LA MIGLIOR RICERCA E SVILUPPO? QUELLA CHE NASCE DALLA COLLABORAZIONE CON ALTRI PAESI |
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Milano, 23 ottobre 2014 - Di che cosa ha veramente bisogno un editore per fare innovazione, in Europa? Un sondaggio cui hanno partecipato 120 aziende editoriali europee ha indagato e raccolto le necessità di ricerca e sviluppo più stringenti. La ricerca, condotta tra editori proveniente dai principali paesi europei da Tisp- Technology and Innovation for Smart Publishing, il network finanziato dalla Commissione Europea e coordinato da Aie ha anzitutto scoperto che l’innovazione svolge un ruolo fondamentale per gli editori: oltre tre quarti (77%) dei partecipanti alla ricerca qualitativa ha dichiarato di essere al lavoro nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Quali sono i risultati? Prima di tutto, l’accesso al credito è ritenuto il più grande ostacolo all’innovazione (circa la metà dei rispondenti l’ha indicato come la maggiore barriera), soprattutto per la scarsa agilità degli strumenti per accedervi. In altre parole, i partecipanti al sondaggio hanno indicato che non è sufficiente stanziare dei finanziamenti: “se il processo per accedere e utilizzare il credito non è agile, non funzionerà. Innovazione significa avere rapido accesso a piccole somme di denaro, con requisiti di reporting ragionevoli”. Nella classifica degli ostacoli all’innovazione, l’accesso al credito è seguito dalla mancanza di dimensioni sufficienti per affrontare un mercato sempre più globale e di adeguate infrastrutture per la ricerca. Per la stragrande maggioranza però la chiave per azioni di ricerca e sviluppo davvero efficaci sta nella collaborazione, ancora meglio se internazionale: il 67% dei rispondenti “è disponibile a essere coinvolto in strategie collaborative, ad esempio progetti di R&s in collaborazione con altre aziende e istituti di ricerca europei”. La motivazione principale è la condivisione dei rischi, l’“accesso a quei talenti che non sono presenti in azienda”, e la possibilità di unire ”professionalità diverse” per competere in un mercato dominato da “pochi player di grandi dimensioni”. Il mercato europeo, diviso in piccoli mercati definiti da aree linguistiche rende la collaborazione internazionale preferibile a quella locale: “È meglio condividere informazioni con colleghi che non mirano alla stessa area commerciale”. Per quanto riguarda invece gli ambiti in cui l’investimento in ricerca e sviluppo è considerato più importante, la maggior parte dei partecipanti ha indicato la distribuzione digitale e le tecnologie di gestione dei diritti d’autore. Significativa anche l’attenzione degli editori a un tema come l’accessibilità per i non vedenti. Il campione – Oltre 1.000 gli editori contattati; 360 hanno dimostrato interesse per l’iniziativa e 120 hanno compilato un dettagliato questionario. I partecipanti al sondaggio si collocano in tutte le aree del settore editoriale. Per la maggior parte - 41% dei partecipanti - le attività di R&s sono svolte all’interno dell’azienda, ma senza un dipartimento dedicato, mentre il 16% dichiara di non dedicare alcuna risorsa alla R&s e solo il 18% può vantare un dipartimento ad hoc. L’8% si appoggia a service provider esterni e solo il 6% collabora con università o altri istituti di ricerca. L’indagine è stata elaborata da un team composto da iMinds (un centro dell’Università di Ghent in Belgio), l’Associazione Italiana Editori (Aie), Gutenberg University (Germania), la Federazione degli Editori Europei (Fep) e la Frankfurt Book Fair (Fbf). Scopri tutti i dettagli dell’indagine sullo Smartbook di Tisp http://www.Smartbook-tisp.eu/ |
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EXPO-BRONZI, MARONI: A NON AVERLI CI PERDE CALABRIA |
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Milano, 23 ottobre 2014 - "Ci perde solo la Calabria. Mi pare che il Governo abbia fatto un errore, che danneggia solo quel territorio. Noi sostituiremo i Bronzi con tante altre cose". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti sul mancato trasferimento a Milano dei Bronzi di Riace, in occasione di Expo. "Il danno vero - ha spiegato - è per la Calabria, che ha perso l´opportunità di promuoversi, facendo conoscere quei suoi simboli. In occasione di Expo qui verrà tutto il mondo e portare i Bronzi al mondo è più facile che portare il mondo a Reggio Calabria. Peccato, era un´occasione importante per loro". |
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ASSESSORE LOMBARDIA: SEGUIAMO CON ATTENZIONE TRAGEDIA MARTIRI CRISTIANI |
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Milano, 23 ottobre 2014 - "Un incontro interessante, con una toccante testimonianza del Patriarca di Baghdad Louis Sako in merito al martirio dei cristiani in Iraq. È stata anche l´occasione per esprimere l´attenzione e la sensibilità di Regione Lombardia e, in particolare, del mio Assessorato verso la tragedia dei martiri cristiani e le varie dinamiche geopolitiche, che, fatalmente, coinvolgono anche l´Europa, dal Medio Oriente, alla questione Ucraina". Lo ha detto Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, che ha commentato l´iniziativa ´Sperando contro ogni speranza´, svoltasi al teatro ´Dal Verme´ di Milano e che ha visto anche un intervento dell´assessore. Mozione Del Consiglio Regionale - L´evento è stato promosso dalla Fondazione Tempi con l´Arcidiocesi di Milano e il Centro culturale di Milano con il patrocinio di Regione Lombardia. "Ricordo che, di recente, - ha detto l´assessore - il Consiglio regionale ha approvato all´unanimità una mozione a sostegno dei cristiani perseguitati in Iraq e una successiva mozione a tutela delle minoranze linguistiche e culturali in Ucraina, minacciate dalle politiche del nuovo Governo di Kiev". "Regione Lombardia è sempre sensibile alle istanze di libertà, di popoli o di minoranze oppresse, che vengono manifestate in diverse parti d´Europa e del mondo - ha concluso Cristina Cappellini -. Parimenti è impegnata a preservare il tessuto sociale e culturale delle nostre comunità, tutelando i valori cardine di un determinato modello di società che non è di certo quello improntato al nichilismo e al materialismo, che, purtroppo, a volte, sembrano avere la meglio, ma, al contrario, alla tradizione e all´identità culturale, linguistica e spirituale. Ciò non significa essere contro qualcuno ma avere a cuore il proprio passato e le proprie radici". |
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MILANOSIFASTORIA, RILANCIARE LA CULTURA E LA STORIA DELL’AREA MILANESE LA PRIMA EDIZIONE PARTIRÀ LUNEDÌ 3 NOVEMBRE 2014, CON UNA SETTIMANA DI APPUNTAMENTI, FINO A DOMENICA 9 NOVEMBRE |
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Milano, 23 ottobre 2014 – Promuovere e rilanciare la storia di Milano e lo studio della cultura dell’area milanese: questo l’obiettivo della prima edizione di Milanosifastoria, il progetto promosso dal Comune di Milano e dalla Rete Milanosifastoria, caratterizzato da uno stretto intreccio fra ricerca, documentazione, divulgazione e didattica storico-interdisciplinare. "La formazione è stata una degli elementi caratterizzanti della storia amministrativa della città di Milano, con il suo patrimonio di scuole civiche non solo in ambito educativo ma anche di formazione professionale e inserimento lavorativo. Un elemento prioritario nell’agenda politica ed economica di Milano per un futuro di innovazione e di sviluppo” così l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani. “Gli oltre 60 soggetti – conclude l’assessore - che costituiscono la rete di Milanosifastoria, la molteplicità e diversità degli interventi presenti nel palinsesto, testimoniano lo spessore e la ricchezza che ha espresso e può esprimere la città rispetto al tema. Dimostra anche il potenziale che la collaborazione e il mettersi in rete possono produrre nell’interesse della città". “I giovani sono i primi attori del cambiamento ma potranno compiere questo percorso solo se si creano le condizioni affinché ognuno di loro possa vivere la propria età e la propria identità - ha detto Francesco Cappelli, assessore all’Educazione e Istruzione –. L’insegnamento della storia è uno degli strumenti più efficaci per trasmettere la memoria e costruire la basi perché possano diventare, un domani, cittadini più consapevoli, creando una cultura condivisa del rispetto dei diritti fondamentali”. "Milanosifastoria per raccontare se stessa ai cittadini di domani, che saranno così più consapevoli e dunque più forti nell´affrontare le sfide del futuro - ha dichiarato l´assessore alla Cultura Filippo Del Corno - . Una storia lunga secoli, quella di Milano, che racconta di una città da sempre motore del pensiero, avanguardia nell´arte, espressione alta dell´intreccio tra creatività e operosità, e che conserva tutt´oggi non solo le tracce di questo percorso che ne ha consolidato il ruolo di capitale europea, ma anche la capacità innata di rinnovarsi: un talento che occorre coltivare soprattutto nelle nostre scuole". La prima edizione partirà lunedì 3 novembre 2014, con una settimana di appuntamenti, fino a domenica 9 novembre, e durerà fino a settembre 2015 e sarà dedicata alla Storia della istruzione, della formazione, dell’educazione a Milano e in altre aree comparabili, si aprirà con la settimana da lunedì 3 a domenica 9 novembre 2014. Milanosifastoria offre anche attività specifiche, laboratori e incontri per operatori dei Beni culturali, insegnanti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, considerati non solo tra i principali fruitori, ma tra gli attori della manifestazione. Il Progetto, gemellato con il Festival internazionale della Storia di Bologna vede anche il patrocinio del Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Milano ed è realizzato in collaborazione con Archivio di Stato di Milano, Soprintendenza Archivistica per la Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Ambito Territoriale di Milano. Tutte le informazioni sul Progetto e sulla Rete Milanosifastoria sono in costante aggiornamento nella pagina www.Facebook.com/milanosifastoria e nel sito www.Storieinrete.org |
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CALENDESERCITO: INAUGURATA A TRIESTE MOSTRA SULLA GRANDE GUERRA |
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Trieste, 23 ottobre 2014 - Il prossimo 12 gennaio prenderà il via da Torino e da Palermo la mostra che lo Stato maggiore dell´Esercito ha organizzato e promosso in occasione del centenario dello scoppio della Grande Guerra e della successiva entrata dell´Italia nel conflitto mondiale. In anteprima la mostra è stata allestita ieri a Trieste in piazza Unità d´Italia e nel palazzo della Prefettura (in concomitanza con la presentazione del calendario 2015 dell´Esercito): la rassegna è stata inaugurata dal capo di Stato Maggiore dell´esercito, Claudio Giordano, dal vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, e dal sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi, presenti, tra gli altri, il commissario di Governo, Francesca Adelaide Garufi, e la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat. La rassegna, come ha illustrato il capo dell´Ufficio storico della Stato maggiore dell´Esercito, Antonino Zarcone, si sviluppa su una serie di 18 grandi pannelli che vogliono fornire gli spunti, soprattutto ai più giovani, per una riflessione sul significato della guerra. Dall´inizio del 2015, e per i successivi quattro anni, la mostra sarà ospitata in 110 capoluoghi del nostro Paese. |
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BOLZANO: AL VIA NUOVA EDIZIONE DI UPLOADSOUNDS PIATTAFORMA MUSICALE PER LA PROMOZIONE DEI GIOVANI MUSICISTI |
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Bolzano, 23 ottobre 2014 - La nuova edizione della piattaforma musicale eruoregionale "Uploadsounds" ha preso il via lunedì 20 ottobre con l´apertura delle candidature al progetto tramite l´iscrizione on line sul sito http://www.Uploadsounds.eu/. Uploadsounds è l´unica piattaforma musicale per la promozione dei giovani musicisti e della creatività musicale locale condivisa dalle tre province dell´Euregio (Bolzano, Trento, Tirolo) da ormai tre anni, è il primo vero progetto culturale per giovani che ha coinvolto le tre, province. Nato nel 2008 da un´iniziativa della Provincia di Bolzano, Uploadsounds dal 2012 vede la proficua collaborazione anche della Provincia Autonoma di Trento e del Land Tirol, nonché dell´Ufficio dell´Euregio. Gli assessori alla cultura dei territori dell´Euregio Tirolo-alto Adige-trentino, Christian Tommasini e Philipp Achammer (Provincia di Bolzano), Tiziano Mellarini (Provincia di Trento) e Beate Palfrader (Land Tirol), affermano di credere "che la creatività sia una leva molto importante per lo sviluppo del nostro territorio, stimolata dalla diversità culturale e linguistica, ma anche da uno scenario umano e paesaggistico comune." Il progetto, una vera e propria rete di soggetti attivi nei tre territori dell´Euroregione, rappresenta un punto di riferimento per centinaia di musicisti di tutti i gruppi linguistici per incontrarsi, scambiare esperienze crescendo artisticamente ed ottenre visibilità, nonché per conoscere il territorio. La nuova edizione di Uploadsounds sarà a cavallo tra il 2014 e 2015. Tra le novità il rafforzamento dei punti di forza del progetto: il tour euroregionale e l´export, che diventerà sempre più internazionale. Una giuria internazionale, composta esclusivamente da critici, giornalisti ed esperti musicali di livello nazionale ed internazionale, infatti, sceglierà e premierà i migliori gruppi per l´export nazionale e internazionale. Lo staff euro regionale, infatti, organizzerà tra dicembre e aprile un tour di 15 date live, in tutta l´Euregio, dove saranno gli stessi musicisti ad autocandidarsi per poter suonare. Il tour cuore pulsante del progetto, permette a moltissimi musicisti di esibirsi in modo capillare insieme a musicisti delle altre province. Ciascuna data del tour, infatti, prevede in scaletta l´esibizione di una band altoatesina, una band trentina ed una band tirolese, nonché di un headliner. In questo circuito verrà dato spazio a decine di musicisti iscritti, perché il fine ultimo è il coinvolgimento delle giovani band emergenti, che Uploadsounds vuole promuovere. L´intento è quello di mettere in stretta relazione il tour con le iscrizioni, dando vita ad una nuova e comune piattaforma musicale emergente. Il contest è riservato ai giovani artisti under 30, singoli o costituiti in gruppo, senza limiti di genere musicale domiciliati in una delle tre province, che propongono brani originali. L´iscrizione al progetto è gratuita e semplicissima. Si accede direttamente on line: http://www.Uploadsounds.eu caricando il proprio brano e la propria scheda di presentazione, ogni band iscritta avrà a disposizione una pagina completa, una vetrina unica per presentarsi e promuoversi. Tutti i brani caricati saranno ascoltati da una giuria d´eccellenza composta da esperti del settore che selezionerà i 12 finalisti ammessi a alle audizione live. Attraverso il sito internet http://www.Uploadsounds.eu/ e i social collegati le band iscritte saranno presentate ad un pubblico vastissimo. Ulteriori informazioni: http://www.Facebook.com/uploadsounds https://twitter.Com/uploadsounds |
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SI CONCLUDE AD AOSTA LA MOSTRA - UNA STAGIONE INFORMALE. CAPOLAVORI DELLA COLLEZIONE REVERBERI |
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Aosta, 23 ottobre 2014 - L’assessorato dell’istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta ricorda che resterà aperta fino a domenica 26 ottobre 2014, al Museo Archeologico Regionale di Aosta, la mostra Una stagione informale. Capolavori della collezione Reverberi. Restano pochi giorni per visitare una delle più ampie collezioni private di arte informale, che nasce dalla volontà e dalla passione di Gian Piero Reverberi e che la famiglia Reverberi custodisce e incrementa. I curatori Beatrice Buscaroli e Bruno Bandini hanno selezionato circa 90 opere, tra le oltre 300 raccolte dal musicista negli ultimi 30 anni, di autori come Fautrier, Afro, Perilli, Santomaso, Marfaing, Appel, Jorn, Dorazio, Olivieri, Bargoni, Bendini, Moreni, Lindstrom, Shiraga, Manzoni, Schumacher, Nitsch, che permettono di offrire uno spaccato di altissimo livello italiano ed europeo. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano e francese. L’esposizione resterà aperta con orario continuato 10-18. Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro intero, 4 euro ridotto con entrata gratuita fino a 18 anni e oltre 65 anni. |
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