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Notiziario Marketpress di Mercoledì 29 Ottobre 2014
SMAU TI SEGNALA: SOUL FI: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER SVILUPPATORI E PMI DEL WEB!  
 
Milano, 29 ottobre 2014 - Se sei una Pmi o uno sviluppatore web con una buona idea di business su tematiche come la qualità della vita, la mobilità, l´efficienza delle risorse ed il turismo, l’acceleratore Soul Fi è ciò che fa per te! Soul Fi ti offre infatti risorse finanziarie e servizi (più di 5 milioni di euro a disposizione!) per sviluppare la tua idea utilizzando la piattaforma Fiware . Soul Fi è un acceleratore finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Future Internet Ppp finalizzato a sviluppare soluzioni Innovative per una vita urbana più intelligente. Oltre €5.000.000 di risorse verranno veicolate a Pmi e Sviluppatori Web attraverso le open call Round A e B. Affrettati le call sono aperte! •Round A: € 10.000 per un Business Plan dell’idea •Round B: € 75.00 per sviluppare un Progetto Pilota Cosa offre Soul Fi? I progetti selezionati potranno beneficiare di un servizio di accelerazione che comprende: •Finanziamenti per lo sviluppo della propria idea attraverso le call Round A e B •Servizi di tutoring, mentoring / coaching (assistenza e supporto) •Matchmaking e Networking con altre Pmi, Ricercatori, Investitori, Istituzioni- •Orientamento per accedere a ulteriori fonti di finanziamento Come partecipare? Inviando una semplice proposta attraverso la piattaforma F6s http://www.F6s.com/fiware-soul-fi    
   
   
PIÙ INNOVAZIONE NELLE SCUOLE GRAZIE A POPPY, IL ROBOT OPEN-SOURCE STAMPATO IN 3D  
 
Bruxelles, 29 ottobre 2014 - Vi presentiamo Poppy, il primo robot umanoide completamente open-source stampato in 3D (@progetto poppy). Poppy è un robot che ognuno di noi può costruire e programmare, quindi non è una creazione ad appannaggio di scienziati e ingegneri: il team di sviluppatori l´ha ideato per integrarlo nel percorso didattico delle scuole, dando agli studenti la possibilità di apprendere esercitandosi con lui. Poppy è stato messo a punto in Francia dai ricercatori del Flower Lab dell´Inria, che creano modelli informatici e robotici per far comprendere i processi di sviluppo negli esseri umani. Il dottor Pierre-yves Oudeyer, che si è aggiudicato una sovvenzione di avviamento Cer per l´informatica, illustra: "L´analisi dei benefici della stampa in 3D e delle possibili sinergie con l´informatica nelle scuole è ancora quasi agli albori. La nostra piattaforma Poppy ci consente ora di offrire agli istituti scolastici e agli insegnanti un modo per stimolare la creatività degli studenti nello studio di settori come la meccanica, l´informatica, l´elettronica e la stampa in 3D." Costruire il proprio robot - Il "corpo" di Poppy nasce da una stampa in 3D, mentre la sua "anima" è controllata da un software gratuito, vale a dire che chiunque può creare parti del corpo di Poppy in maniera semplice e rapida e può programmare il comportamento del proprio robot. Il dottor Oudeyer ha inoltre precisato: "L´hardware e il software di Poppy sono open space. Non esiste un unico robot umanoide, ma tanti quanti saranno i suoi utilizzatori. Quel che rende così interessante questo proposito è proprio il fatto che segna il passaggio da un semplice strumento tecnologico a una reale piattaforma sociale. Grazie all´hardware e al software open source per la prima volta gli utenti potranno mettersi alla prova e costruire il proprio robot. Poppy ora è compatibile anche con la piattaforma Arduino, che consente al robot di interagire con altri strumenti elettronici, come gli indumenti "intelligenti", luci, sensori e strumenti musicali. Fai da te nelle scuole - Il dottor Oudeyer prevede di estendere l´uso di questa tecnologia al di là dei laboratori di ricerca, in particolare al settore dell´istruzione. Commentando l´iniziativa di Poppy, la Commissaria Ue per la Ricerca, l´innovazione e la scienza Máire Geoghegan-quinn ha dichiarato: "È un´idea eccezionale che trae origine da un progetto del Cer: una piattaforma a basso costo in grado di contribuire a rendere più interattiva e stimolante l´esperienza didattica, consentendo agli studenti di creare un nesso con il mondo della ricerca e della progettazione." La piattaforma Poppy ha preso forma grazie al progetto "Explorers", cofinanziato dal Cer, in cui il dottor Oudeyer studia i meccanismi di apprendimento e sviluppo con l´uso di robot. "Siamo partiti dall´ipotesi che l´organismo sia una variabile fondamentale nell´acquisizione di competenze motorie e sociali nell´uomo. Per studiare questa teoria abbiamo dovuto creare una piattaforma che consentisse una sperimentazione rapida di nuove morfologie di robot. Così è nata la piattaforma Poppy." Grazie ai fondi del Cer il dottor Oudeyer è stato in grado di sviluppare abilità di risoluzione di problemi e di pensiero critico nei robot e auspica che, grazie alle attività di codifica e di progettazione, gli studenti di informatica saranno in grado di acquisire conoscenze usando Poppy per poi trovare, eventualmente, un lavoro nel settore della robotica. Il progetto "Explorers", dal valore di 1,5 milioni di euro, si conclude nel 2015. Giochi senza frontiere - Poppy consentirà inoltre agli utenti di condividere le loro idee e risultati in modo estremamente aperto e collaborativo attraverso una piattaforma web dedicata, connettendo persone al di là delle frontiere della scuola, dell´arte, della scienza e dell´industria. Il team del dottor Oudeyer ha già utilizzato Poppy in altri ambiti, compreso il settore artistico. Nel quadro di "Êtres et numériques", un programma per artisti che soggiornano presso istituzioni educative, il gruppo di ricercatori ha collaborato con un ballerino e un artista figurativo per studiare le emozioni e le percezioni legate al linguaggio del corpo e ai movimenti grazie all´uso del robot (per maggiori informazioni cliccare qui). I ricercatori prevedono di estendere questi esperimenti ad altre rappresentazioni artistiche. Contesto - Il Consiglio europeo della ricerca (Cer), istituito nel 2007 dall´Unione europea, è la prima organizzazione paneuropea destinata a finanziare la ricerca di frontiera e a promuovere l´eccellenza scientifica in Europa mettendo in concorrenza i ricercatori migliori e più creativi di ogni età e nazionalità per ottenere finanziamenti. Il Cer mira inoltre ad attrarre in Europa i migliori ricercatori del mondo e, nell´ambito del nuovo programma quadro per la ricerca e l´innovazione Orizzonte 2020, il suo bilancio è stato notevolmente incrementato raggiungendo i 13 miliardi di euro. Per ulteriori informazioni sul progetto: http://www.Poppy-project.org/  Video: http://vimeo.Com/76917854  Immagini: https://www.Poppy-project.org/illustration/    
   
   
BOLZANO, CORSO ALLA SCUOLA MATTEI DI BRESSANONE: “INTERNET E POSTA ELETTRONICA”  
 
Bolzano, 29 ottobre 2014 - Sono aperte le iscrizioni al corso “Internet e posta elettronica” organizzato dalla Scuola professionale ”Mattei” di Bressanone. Capire e sfruttare Internet e le sue risorse consente di passare ad un utilizzo consapevole e mirato alle proprie esigenze. Il corso "Internet e posta elettronica" tratterà del World Wide Web che sarà analizzato attraverso un approccio orientato all´utilizzo produttivo da parte dell´utente. L´iter formativo offrirà ai partecipanti la possibilità di approfondire le conoscenze del web orientate alla comunicazione. Questo corso, che durerà 30 ore e si svolgerà il lunedì e il mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 21.00, si prefigge di far visionare e utilizzare nuovi strumenti che rendono la comunicazione via posta elettronica quasi obsoleta. Sicurezza in Internet: durante il corso saranno esaminati i "malware" più diffusi, il loro comportamento, il loro insediamento nel nostro computer ed i relativi danni che possono causare. Saranno analizzate, inoltre, insidie quali Spamming, Spoofing e le relative tecniche per difendersi. Sono oltre 1000 le persone che frequentano i corsi serali e la scuola è aperta dalle 7.30 alle 23,00, compreso il sabato mattina. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni gli interessati possono contattare direttamente la Scuola professionale provinciale per l´artigianato, l´industria e il commercio "Enrico Mattei" che ha sede in via Prà delle suore, 1 Bressanone; Tel. 0472/830765; Fax. 0472- 206661; E-mail: fc.Mattei@scuola.alto-adige.it  Web: http://www.Mattei.fpbz.it/    
   
   
MIFACCIOIMPRESA 2014 – 5° SALONE DEI NUOVI E FUTURI IMPRENDITORI: RESTART TO RICOMINCIAMO DALL´UNIVERSITÀ, DAL SAPERE CHE GIÀ ABBIAMO, DAL TALENTO DEI GIOVANI  
 
Milano, 29 ottobre 2014 - Mifaccioimpresa 2014, il Salone dei Nuovi e Futuri Imprenditori, si terrà il 10 e 11 novembre presso l´Università di Milano Bicocca. La 5° edizione, organizzata da Impresafacendo e dall’Università di Milano-bicocca, costituirà un’opportunità per giovani, studenti, ricercatori, artigiani, makers, creativi, per aspiranti imprenditori, liberi professionisti e per coloro che vogliono internazionalizzarsi e far crescere il proprio business. Milancio, Mistrutturo, Miespando, Miconfermo, sono i 4 percorsi degli oltre 60 workshop previsti per partecipanti e visitatori, arricchiti da testimonianze di successo del mondo dell´imprenditoria. Molti i temi affrontati nella creazione d´impresa: green economy, food, co-working, fund raising, life science, social innovation e industrial smart cities. Ampio lo spazio dedicato agli start upper, agli esperti, ai docenti e ricercatori universitari per orientare e formare verso l’innovazione, la tecnologia, gli iter burocratici e le agevolazioni. Tra le novità, postazioni One-to-one di consulenza, Speed Date, un’area riservata a favorire incontri ed eventuali collaborazioni tra imprenditori, o aspiranti imprenditori, dello stesso business o di business diversi, e Crash Test, una prova dal vivo per testare la propria idea di business, dove gli start uppers avranno la possibilità di sottoporre la propria idea creativa a una giuria di esperti, imprenditori e investitori. Inoltre, con Bicocca Ideas, un Concorso di idee d´impresa, una commissione valutatrice giudicherà il team con l´idea migliore e proporrà un percorso formativo dedicato. Il Comitato Scientifico di Mifaccioimpresa è formato da rappresentanti di Assolombarda, Camera di Commercio di Milano, Camera di Commercio di Monza e Brianza, Cluster della Lombardia, Comune di Milano, Confindustria Monza e Brianza, Impacthub, Politecnico di Milano, Regione Lombardia, Università Bicocca, Università Statale di Milano. Mifaccioimpresa è anche sui social: Facebook, su Twitter, e su Mifaccioimpresa Tv. Per iscriversi all’evento: www.Unimib.it/mifaccioimpresa2014    
   
   
“BICOCCA FA LA DIFFERENZA”: RIFIUTI, RISORSA O PROBLEMA? RACCONTALO CON UNA FOTO L’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA, IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL NUOVO SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI DELL’ATENEO, LANCIA UN FOTO CONTEST APERTO A TUTTI SUL TEMA DEI RIFIUTI.  
 
Milano, 29 ottobre 2014 – “Rifiuti: problema o risorsa? Raccontalo con una foto!”, questo il tema del contest lanciato ieri dall’Università di Milano-bicocca e aperto a chiunque abbia voglia di esprimere la propria visione dei rifiuti attraverso le immagini. Il concorso, legato al convegno “Bicocca fa la differenza”, è organizzato in collaborazione con il Centro di Ricerca Polaris del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università di Milano-bicocca, nell’ambito della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. In quell’occasione verrà anche presentato il nuovo sistema di gestione dei rifiuti dell’Ateneo, partito in fase sperimentale negli edifici U1-u2 del Campus. Due le categorie in cui è articolato il contest, “Studenti dell’Ateneo” e “Open”, aperta a tutti, sia amatori sia professionisti. Gli scatti dovranno raccontare i rifiuti intesi come modalità di gestione (raccolta, smaltimento, riciclo) e come possibilità di valorizzazione (prevenzione, riduzione, riuso). Le fotografie (formato jpg, dimensioni massime 3Mb) dovranno essere inviate utilizzando l’apposito form entro il 20 novembre 2014. Ciascun concorrente – che potrà partecipare con un massimo di tre fotografie – dovrà scegliere un titolo che racconti il concept della sua foto (per il regolamento completo e per inviare le foto clicca qui). È possibile seguire il contest sui social network attraverso l’hashtag #bicoccafaladifferenza. Gli scatti più belli verranno scelti da una giuria di esperti e votati attraverso la pagina Facebook d’Ateneo (facebook.Com/bicocca). Dal 21 novembre, e fino alle 12 del 26 novembre, giorno della premiazione, sarà possibile votare la propria foto preferita su Facebook. I vincitori, uno per ciascuno delle due categorie, saranno premiati con un tablet nel corso del convegno in programma il 26 novembre. Bicocca fa la differenza Il progetto del nuovo sistema di gestione dei rifiuti dell´Università di Milano-bicocca, sviluppato dal Centro di ricerca Polaris in collaborazione con il Geomatic Lab dell´Ateneo, è stato tra i finalisti del premio Smart Communities dell’ultimo Smau, categoria “Energia e ambiente”.  
   
   
IN VALLE D’AOSTA DAL PROSSIMO ANNO IL PROGETTO DI SCUOLA PLURILINGUE  
 
Aosta, 29 ottobre 2014 - Dal prossimo anno scolastico, in Valle d’Aosta, nasce la scuola plurilingue: un nuovo percorso formativo e didattico con un programma di forte potenziamento del francese e una marcata presenza della lingua inglese. E’ quanto annunciato ieri, lunedì 27 ottobre, dall’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini, nel corso di un incontro con i promotori del progetto Écolevda e con alcuni genitori interessati. «Écolevda è un progetto ambizioso e rivoluzionario, che ho sostenuto fin dal mio insediamento in questo Assessorato – ha detto Rini. – Credo profondamente ad una scuola plurilingue e ad un sistema scolastico che possa offrire a tutti i giovani opportunità in più per confrontarsi con un mondo in continua evoluzione e sempre più volto agli scambi, linguistici, culturali e professionali. Non stiamo parlando di scuola elitaria, ma, al contrario, di una proposta innovativa che si inserisce nell’offerta pubblica esistente e che offre la possibilità a tutti di approfondire e migliorare il proprio bagaglio linguistico». Il disegno tracciato ieri dell’Assessore si innesta nell’attuale assetto normativo, con riferimento all’art. 19 della legge regionale 19/2000, relativa all’autonomia scolastica. L’atto che istituirà la nuova sperimentazione sarà un decreto assessorile, trasmesso poi al Ministero. La prima tappa del cronoprogramma sarà la creazione di un Tavolo tecnico, composto da ispettori e dirigenti scolastici, dal presidente della V Commissione consiliare e da un rappresentante dei promotori dell’iniziativa. Al Tavolo di lavoro spetterà il compito di strutturare il progetto secondo le finalità annunciate, provvedendo ad inserire gli elementi di novità nell’attuale organizzazione scolastica. Una volta formalizzato, il progetto sarà presentato alle Istituzioni scolastiche, affinché possano scegliere se inserirlo nel proprio programma di offerta formativa. «Sono molto ottimista sull’adesione delle Istituzioni scolastiche a questa nuova proposta progettuale, il cui futuro dipenderà dall’adesione dei vari istituti – ha dichiarato l’Assessore. - La richiesta delle famiglie è forte e credo quindi che le Istituzioni non potranno che rispondere in maniera adeguata a questa istanza. Ritengo che la professionalità e il livello del sistema scolastico valdostano sia di eccellenza e questa sarà sicuramente la base per una risposta positiva e una forte partecipazione a questa sfida che abbiamo lanciato». E ha aggiunto «ho già avuto un primo confronto con la V Commissione consiliare, alla quale ho presentato il progetto e che ha accolto favorevolmente l’iniziativa. Ora chiederò un secondo incontro, per condividere con i colleghi il percorso tracciato». I tempi di realizzazione del progetto Écolevda sono molto stretti. Il Tavolo tecnico sarà istituito entro la fine della prossima settimana, entro metà novembre dovrà essere elaborato lo schema progettuale, mentre per il 10 dicembre si prevede la presentazione formale, per permettere, entro Natale, l’adesione delle Istituzioni interessate e, a gennaio, l’iscrizione dei propri figli da parte delle famiglie. «Come tutte le iniziative a forte impatto, credo che per la realizzazione di Écolevda ci voglia coraggio, impegno, ma soprattutto condivisione – ha concluso Rini. - La lingua francese è oggi il principio cardine per valorizzare e difendere la nostra autonomia e per mantenere la nostra specificità. Una prerogativa che, al di là del colore politico e degli schieramenti, dobbiamo tutti quanti salvaguardare, soprattutto in questo momento in cui si moltiplicano gli attacchi alle Regioni a Statuto speciale e in cui si mette in discussione la loro esistenza. E’ attraverso la lingua che si caratterizza un popolo, la propria identità e la propria cultura».  
   
   
BOLZANO: 25 ANNI DI SCAMBI TRA L’ITE BATTISTI ED IL LICEO DI PORTA WESTFALICA  
 
Bolzano, 29 ottobre 2014 - Stanno trascorrendo una settimana di soggiorno a Bolzano, presso le famiglie degli studenti dell’I.t.e. Battista alcuni studenti dello “Städtisches Gymnasium” di Porta Westfalica, una cittadina germanica nei pressi di Hannover. Lo scambio tra i due istituti ha raggiunto quest’anno il traguardo dei 25 anni. Da diversi anni all´Istituto I.t.e. Cesare Battisti di Bolzano si svolge un gemellaggio con lo "Städtisches Gymnasium" di Porta Westfalica, cittadina della Germania settentrionale nei pressi di Hannover. Il progetto attualmente in corso nell´istituto"Battisti", essendo basato sullo scambio prevede che le famiglie degli studenti italiani ospitino gli studenti germanici nella loro permanenza a Bolzano, per poi essere a loro volta ospitati in primavera in Germania. Il programma della settimana è ricco di attività culturali: visite didattiche, gite a Venezia e Verona, momenti di aggregazione quali concerti, partecipazione a musical e tempo libero da trascorrere insieme per conoscersi meglio. Il progetto di cui è referente la prof.Ssa Michela Trevi compie quest´anno venticinque anni, un´iniziativa di successo, che ha visto nel corso di questo lungo periodo la partecipazione di molti alunni dell´Istituto "Cesare Battisti" e dello "Städtisches Gynnasium" di Porta Westfalica. Per festeggiare la buona riuscita dell´iniziativa verrà pubblicato nei prossimi mesi un libro-memoria contenente foto, ricordi, riflessioni e valutazione sulla validità di tale esperienza. Il progetto è visto come occasione per migliorare la comprensione e l´uso della seconda lingua, nonché quale opportunità di conoscenza di un diverso sistema scolastico, abitudini di vita usi e costumi scoprendone difficoltà e similitudini, un´occasione dunque per abbattere eventuali stereotipi e per crescere in un ambiente multilingue, requisito sempre più importante in una società moderna.  
   
   
LA REGIONE VENETO PROMUOVE I VAORI SIMBOLO DELLA GRANDE GUERRA NELLE SCUOLE  
 
Venezia, 29 ottobre 2014 - Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, promosse dalla Regione del Veneto, l’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro ha inteso rafforzare, negli studenti delle scuole del Veneto di ogni ordine e grado, i valori etici e morali impartiti dall’esperienza storica che ha interessato in prima linea i territori e le genti venete ed onorare i caduti di quella tragedia collettiva, sollecitando l’elaborazione di temi e prodotti multimediali che analizzassero le cause che sono state alla base dell’esordio del primo conflitto mondiale. La delibera di Giunta n. 444 del 4 aprile 2014 approva quindi un concorso per l’assegnazione di premi in denaro alla scuole primarie e secondarie di I e Ii grado, statali e paritarie per elaborati originali sul tema dell’entrata in guerra dell’Italia. Dopo accurata valutazione, da parte di una Commissione di esperti, degli elaborati pervenuti, è stata approvata la graduatoria che prevede l’assegnazione di premi in denaro alle 12 scuole vincitrici per una somma complessiva di 15.000 euro. Agli Istituti classificati al primo posto verrà assegnata la somma di € 2.000,00, ai secondi € 1.500,00, ai terzi € 1.000,00 e ai classificati al 4° - 5° - 6° - 7 ° posto € 500.00. Per le diverse sezioni sono risultati vincitori i seguenti Istituti: Scuole Primarie - I.c. ‘A. Barbarani’ di Minerbe (Vr) con l’elaborato “100 anni 1914 -2014 – dal 1914 verso l’entrata in Guerra dell’Italia al 2014: verso la celebrazione del centenario dello scoppio della grande Guerra”. Scuole Secondarie di I grado - I.c. ‘G. Ponti´ di Trebaseleghe (Pd) con l’elaborato “Il sole tramonta a Sarajevo”. Scuole secondarie di Ii grado - I.i.s. –Liceo Artistico ‘M. Polo’ Venezia con l’elaborato ‘Il Piave mormorò’. La cerimonia di premiazione delle scuole vincitrici, alla presenza dell’Assessore Donazzan, avrà luogo nella splendida cornice di Villa Contarini di Piazzola sul Brenta nella mattinata di mercoledì 5 novembre p.V.  
   
   
L´UE ACCELERA I PREPARATIVI PER IL 2030 CON ULTERIORI RIDUZIONI DELLE EMISSIONI  
 
Bruxelles, 29 ottobre 2014 - Ieri la Commissione, con l´ausilio dell´Agenzia europea per l´ambiente, ha pubblicato la relazione annuale sui progressi relativi all´azione per il clima. Secondo le stime più recenti, nel 2013 le emissioni di gas a effetto serra dell´Ue sono diminuite dell´1,8% rispetto al 2012 e hanno raggiunto il livello più basso dal 1990. Pertanto l´Ue non solo è sulla buona strada per raggiungere l´obiettivo fissato per il 2020, ma è anche chiaramente sulla strada giusta per superarlo. Per la prima volta la relazione sui progressi fornisce i dati sull´uso delle entrate fiscali derivanti dalle aste del sistema Ue di scambio delle quote di emissione (Ets). Le entrate degli Stati membri da questa nuova fonte sono ammontate a 3,6 miliardi di euro nel 2013. Di questi, circa 3 miliardi di euro saranno utilizzati a fini connessi a clima ed energia; un valore nettamente superiore alla soglia del 50% raccomandata dalla direttiva Ue sull´Ets. Connie Hedegaard, Commissaria europea responsabile dell´Azione per il clima, ha dichiarato: "Il raggiungimento degli obiettivi per il 2020 dimostra che l´Europa è pronta per rafforzare il suo impegno. Ma non solo: evidenzia anche che l´Ue sta effettuando tagli drastici. Le politiche funzionano. Pertanto, la scorsa settimana, i leader dell´Ue hanno deciso di continuare questo percorso ambizioso e raggiungere almeno il 40% entro il 2030. Ciò richiederà investimenti significativi. Ecco perché è incoraggiante constatare che gli Stati membri hanno deciso di utilizzare la maggior parte dei loro attuali proventi derivanti dal sistema Ets per investimenti in materia di clima ed energia e di proseguire nella transizione verso un´economia a basse emissioni di carbonio." Questi ricavi vanno ad integrare i fondi del programma Ner 300, che beneficia di una dotazione di 2,1 miliardi di euro per sostenere 39 progetti di dimostrazione su vasta scala che promuovono le tecnologie a bassa intensità di carbonio in tutta Europa.  
   
   
SBLOCCA ITALIA, INIZIATIVE DI GREENPEACE, LEGAMBIENTE E WWF  
 
Potenza, 29 ottobre 2014 -In una nota Greenpeace, Legambiente e Wwf, che hanno organizzato iniziative in diverse regioni italiane tra cui una a Potenza, sul decreto Sblocca Italia, che "seppur corretto su aspetti secondari alla Camera, dà carta bianca agli appetiti dei petrolieri, di un’Italia trasformata in colonia per le trivelle”. Greenpeace Italia, Legambiente e Wwf Italia si apprestano a chiedere al Senato l’abrogazione dell’art. 38 del decreto 133/2014, appellandosi alle Regioni perché lo impugnino davanti alla Corte Costituzionale e amplificando la mobilitazione esistente sul territorio. "In tutte le regioni interessate dalla mobilitazione di questi giorni - si legge in una nota diffusa dalle associazioni ambientaliste - sono l’Eni e le compagnie straniere, come la Northern Petroleum, la Petroceltic, la Global Petroleum, la Spectrum geo limited, la Geo Service Asia Pacific, a farla da padrone a mare, mentre a terra il dominio dell’Eni è incontrastato nel nostro Paese, grazie a royalties che sono in Italia da due a otto volte più basse che nel resto del mondo e a canoni di concessione ridicoli. Condizioni di favore per i petrolieri che consentono di mettere a rischio in Puglia zone costiere protette come Torre Guaceto o aree marine protette come le Tremiti; di porre sotto la servitù petrolifera su tre quarti del territorio della Basilicata e di tenere in ostaggio il parco nazionale dell’Appennino lucano Val D’agri, e di minacciare l’istituendo parco nazionale della Costa Teatina, con lo scellerato progetto della piattaforma e nave di stoccaggio galleggiante di Ombrina Mare". “E’ quindi la Basilicata – è conclude la nota - a subire i maggiori impatti delle attività petrolifere a terra, dove dalle tre concessioni (Gorgoglione, Serra Pizzuta e in particolare, in Val d’Agri) proviene oltre il 70 per cento del petrolio estratto in Italia".  
   
   
FVG, RISCHIO IDROGEOLOGICO: SERRACCHIANI, DA LUGLIO GIÀ VIA A 10 CANTIERI  
 
Cadunea (Tolmezzo), 28 ottobre 2014 - La presidente della Regione Debora Serracchiani, in qualità di Commissario straordinario per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, ha visitato il cantiere per il ripristino della sicurezza nella sponda sinistra del torrente But, nella frazione di Cadunea a Tolmezzo. Si tratta del decimo cantiere avviato dalla nomina, a luglio, di Commissario per l´attuazione dell´Accordo di programma per interventi urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico. In questi mesi sono stati approvati i progetti esecutivi di dieci interventi di competenza del Servizio regionale difesa del suolo per complessivi 2 milioni 350 mila euro, tra i quali rientrano anche i lavori lungo il torrente But che hanno un importo di 400 mila euro. "Il nostro è un territorio particolarmente fragile, quindi essere riusciti a avviare ben dieci cantieri da luglio ad oggi è un motivo d´orgoglio", ha commentato Serracchiani, rivolgendo un ringraziamento agli uffici della Regione. "Il But è un torrente particolarmente violento quando è in fase piena e nel suo alveo ci sono dei manufatti che risalgono a una trentina d´anni fa e che sono stati distrutti dalla forza della corrente. Nei pressi degli argini ci sono numerosi insediamenti urbani e metterli in sicurezza è dunque un´urgente esigenza. Oggi intervenire significa mettere in sicurezza questo territorio, i cittadini e rendere meno fragile il Friuli Venezia Giulia", ha ricordato Serracchiani. La presidente ha fatto un sopralluogo ai lavori assieme al direttore del Servizio difesa suolo, Giorgio Pocecco e al sindaco di Tolmezzo, Francesco Brollo. "Quando chiediamo attenzione al territorio - ha affermato Brollo - intendiamo proprio che vengano messe in sicurezza le potenziali situazioni a rischio. Una di queste è proprio quella idrogeologica. Questo è un intervento fondamentale che permette ai cittadini delle frazioni di Cadunea e Imponzo fino a Tolmezzo di dormire sonni tranquilli". L´intervento in atto - lavori affidati alla ditta Cimenti - consiste nel ripristino di sei dei dieci pennelli, strutture realizzate una trentina di anni fa in conglomerato cementizio e che svolgono un´importante funzione di difesa idraulica. I pennelli danneggiati si presentano oggi in uno stato di dissesto a causa dell´aggressione da parte della corrente e per la presenza di vegetazione spontanea che nel tempo ne ha compromesso l´integrità e la tenuta. I nuovi pennelli verranno realizzati "a scogliera", dunque con tipologia costruttiva più efficace, in pietra proveniente dalla cava di Pramosio. Lungo tutto l´argine è previsto lo sfalcio della vegetazione e il taglio delle alberature spontanee.  
   
   
COMITATO VIA: D´ALFONSO, GIUNTA ABRUZZO COMPETENTE NELLE NOMINE  
 
 L’aquila, 29 ottobre 2014 - "La composizione del comitato Via e le modalità di scelta dei suoi componenti rientrano nelle competenze proprie della Giunta regionale". Il presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso, ha risposto così ieri in aula all´interrogazione consiliare del consigliere Mauro Febbo sull´individuazione dei membri esterni del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione di impatto regionale (Ccr-via) che sosteneva che la competenza sulle nomine era stata sottratta, di fatto, al Consiglio regionale. "La nomina dei tre esperti - ha precisato D´alfonso - previo avviso pubblico per l´acquisizione dei relativi curricula risulta in linea con i fini di semplicità, celerità, trasparenza perseguiti da questa Amministrazione e competenza dei componenti, proprio in ragione della delicatezza e dell´importanza delle questioni affrontate dal Comitato Ccr-via". Il Comitato è organismo individuato dalla giunta regionale quale autorità competente per le procedure ambientali. Alla scelta dei suoi componenti non si applica l´articolo 42 c.3 dello Statuto che prevede che "le nomine di competenza della Regione degli amministratori di Aziende , Agenzie ed Enti sono effettuate dal consiglio regionale con voto limitato a 1/3 degli eligendi e decadono con l´inizio di ogni legislatura".  
   
   
ALLUVIONE E TROMBE D’ARIA, SIGLATO UN ACCORDO TRA LA REGIONE EMILIA ROMAGNA, COMUNI E BANCHE: SARÀ POSSIBILE ANTICIPARE LE SOMME AI BENEFICIARI DI CONTRIBUTO  
 
Bologna, 28 ottobre 2014 – Le banche potranno anticipare le risorse per i beneficiari del contributo che hanno subito danni, ai beni mobili e immobili, a causa dell’alluvione e delle trombe d’aria verificatesi in territori già colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Le anticipazioni sono destinate a quei cittadini che faranno interventi di ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo danneggiati dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014 nonché le trombe d’aria del 3 maggio 2013 e quella del 30 aprile 2014. Lo stabilisce un accordo siglato oggi a Bologna in viale Aldo Moro tra Regione Emilia-romagna, i Comuni interessati, istituti di credito disponibili. Nel dettaglio i Comuni colpiti sono: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena (località di San Matteo, La Rocca, Albareto e Navicello). San Felice sul Panaro e San Prospero nel modenese; Argelato, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e Sala Bolognese per la provincia di Bologna. Ad oggi gli istituti che hanno sottoscritto l’accorso sono: Unicredit, Banca Centro Emilia, Banco Popolare, Banca Popolare di San Felice, Bcc Castenaso, Banco Di San Gemignano e San Prospero, Bper, Carisbo, Cassa di Risparmio di Ferrara, Credito Emiliano e Emilbanca. Per favorire i cittadini, beneficiari di contributi che non fossero in grado di anticipare le somme necessarie alla liquidazione dei documenti di spesa prima dell’erogazione del contributo, le banche sono “disponibili, previa valutazione del merito creditizio del richiedente che resta di loro esclusiva competenza, a predisporre idonee linee di credito tali da consentire l’anticipazione delle somme a copertura delle spese relative ai danni subiti così come autorizzate dai rispettivi comuni ed in attesa dell’erogazione del contributo concesso”. Comuni, oltre alle procedure previste dalle ordinanze Commissariali, sono disponibili ad “accettare il ‘mandato irrevocabile per l’incasso’ a favore delle banche dei cittadini che intendono usufruire delle anticipazioni bancarie, loro inviati dalle banche finanziatrici” nonché ad “autorizzare con apposito visto le fatture o i documenti di spesa ammessi al finanziamento da inoltrarsi alle banche finanziatrici affinché predispongano gli opportuni pagamenti. I Comuni dovranno garantire la piena collaborazione con Abi e gli Istituti di Credito sottoscrittori al fine di fornire regolarmente ogni chiarimento utile al buon funzionamento delle procedure. Come funziona l’anticipazione Il Comune emette l’ordinanza di ammissione al contributo e la trasmette al beneficiario che si presenta alla banca per chiedere l’anticipo di entità non superiore all’ammontare del contributo e trasmette l’ordinanza rilasciata dal Comune stesso. Qualora venga deliberato l’affidamento, la Banca farà sottoscrivere al beneficiario il mandato irrevocabile per l’incasso che trasmetterà al Comune, il quale s’impegna ad accettarlo. Su detto documento sarà riportato il codice Iban da utilizzare dal Comune allorché disporrà il bonifico a saldo del contributo concesso. Non appena il beneficiario sarà in possesso delle fatture (o idonea documentazione di spesa) le trasmetterà al Comune che ne attesterà l’ammissibilità: la banca, con le fatture vistate, provvederà ad effettuare i relativi pagamenti, previo ricevimento del “mandato irrevocabile all’incasso” accettato dal Comune. Il beneficiario trasmetterà al Comune le fatture, ricevute fiscali o altri documenti con le diciture “pagato” e “data”. Il Comune provvederà all’erogazione del contributo esclusivamente nel rispetto delle modalità previste dal “mandato irrevocabile all’incasso” firmato dal beneficiari ed accettato dal Comune. Ricevuto il contributo, la banca provvederà ad estinguere l’anticipazione concessa. Gli interessi, ed eventuali spese e commissioni, saranno dovuti dal beneficiario con periodicità trimestrale.  
   
   
AMIANTO PIEMONTE: VALMAGGIA, A BREVE IL CENSIMENTO DELLE AREE CONTAMINATE  
 
Torino, 29 ottobre 2014 - Il censimento regionale delle aree con presenza di amianto , predisposto da Arpa Piemonte, è già pronto e sarà presentato a breve. Si tratta di uno strumento fondamentale per intervenire nelle zone a rischio. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, nel corso dell’assemblea regionale “ Piemonte oltre l’amianto ”, organizzata da Cgil, Cisl e Uil Piemonte nell’Aula magna del campus Luigi Einaudi di Torino. “ Una volta ottenuto il quadro della situazione – ha spiegato Valmaggia – potremo proseguire in modo più puntuale con gli interventi di bonifica. Il motore di tutto è il Comitato strategico sull’amianto, riunitosi lo scorso 10 ottobre. Siamo ripartiti insieme al Comune di Casale, all’assessorato regionale alla Sanità, all’Arpa e alle organizzazioni sindacali , ma non bisogna abbassare la guardia su un tema così delicato per i cittadini piemontesi ”. Tuttavia , per intervenire servono fondi , e il grande paradosso è che il Comune di Casale, pur potendo contare sui trasferimenti di Stato e Regione, non può disporne a causa dello sforamento del Patto di stabilità. “ Abbiamo chiesto in tutte le sedi che i finanziamenti per le bonifiche siano stralciati dal patto – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente – ma l’amianto è un problema diffuso in tutte le città, non solo nei siti di interesse nazionale come Casale Monferrato e la cava di Balangero. Recentemente abbiamo avuto un primo segnale di apertura dal ministro dell’Ambiente proprio in relazione al sito di Casale Monferrato, con l’approvazione di un apposito emendamento al decreto ‘Sblocca Italia’ in merito alla possibilità per il Comune di impiegare risorse al di fuori del patto di stabilità. Al momento, tuttavia, nulla è ancora stato approvato in via definitiva ”. L’obiettivo è quello di arrivare presto alla bonifica dell’intero Piemonte, ricordando anche che, in molti casi , la rimozione non è immediatamente necessaria, ma si può intervenire con la trattazione di messa in sicurezza dei manufatti in amianto . Anche il problema delle discariche dove conferire l’amianto deve essere affrontato insieme a quello dei costi dello smaltimento. “ La bonifica dall’amianto è un obiettivo che considero di grande importanza – ha concluso Valmaggia – e di cui mi sono occupato in prima persona nei dieci anni in cui sono stato amministratore comunale. Bisogna assolutamente rimuovere l’eternit partendo da tutti gli edifici pubblici con un lavoro costante da parte di tutti i soggetti coinvolti ”.  
   
   
ATTIVITÀ ESTRATTIVA: IN AVANZATA PREDISPOSIZIONE PIANO CAVE FVG  
 
Trieste, 29 ottobre 2014 - Semplificare l´iter autorizzativo e le prescrizioni per le cave di pietra ornamentale, che si potranno coltivare solo nelle zone urbanisticamente individuate per questa specifica attività estrattiva; ridurre al minimo gli oneri, in particolare per le fideiussioni; valorizzare l´unicità e la tipicità di queste produzioni. Sono questi gli obiettivi del Piano Fvg delle Attività estrattive (Prae), in avanzata fase di predisposizione, come ha confermato l´assessore regionale all´Ambiente Sara Vito. Le cave di pietra ornamentale presenti in Friuli Venezia Giulia sono 29 e sono tutte coltivate a cielo aperto. Dalle sette cave che operano nella provincia di Trieste, si estraggono i vari tipi della Pietra d´Aurisina e del Repen, come anche la pietra arenaria a Muggia. In provincia di Udine si estrae invece la Pietra Piasentina (nelle Valli del Natisone) e in Carnia le varie pietre grigie, il Fior di Pesco (a Paluzza e a Forni Avoltri) e il Rosso di Verzegnis. Le imprese autorizzate all´attività estrattiva sul territorio regionale sono prevalentemente di dimensione medio-piccola, a livello artigianale e talvolta anche a conduzione familiare, che presentano i problemi tipici di questo tipo di imprese: la difficoltà d´accesso al credito e di apertura di garanzie finanziarie, lo scarso livello di formazione tecnica, la talvolta carente dotazione di mezzi tecnici, la difficoltà di commercializzazione del prodotto, ecc. La presenza in Carnia di due società provenienti dal Veneto conferma peraltro l´attrattività del materiale lapideo anche al di fuori dei confini regionali. La dimensione delle imprese influisce naturalmente sul volume del materiale scavato: su 27 cave operative (2 hanno il progetto in istruttoria) solo 4 hanno escavato nel 2013 più di 10 mila metri cubi, mentre 8 non hanno portato a termine alcun programma di estrazione di materiale. E´ significativo sottolineare che la Pietra d´Aurisina, il Fior di Pesco carnico e la Pietra Piasentina sono richiesti anche sui mercati internazionali, come l´Estremo Oriente ed i Paesi arabi, ricorda l´assessore Vito, che osserva anche come "l´attività estrattiva della pietra ornamentale se resta oggi un prodotto di nicchia, d´altra parte può considerarsi comunque un prodotto d´eccellenza ´made in Fvg".´ Utile potrebbe essere a questo riguardo l´individuazione di un percorso di tutela e marketing dei materiali lapidei regionali per l´assistenza tecnico-amministrativa degli operatori e la promozione dell´esportazione. Con lo scopo della valorizzazione commerciale del materiale è operativo un "distretto della Pietra Piasentina". Sul fronte dei vincoli alla coltivazione, l´attuale normativa in materia di zone comunitarie tutelate (Sic, Zps, Zsc) prevede, in linea generale, il divieto dell´apertura e dell´ampliamento delle cave in queste zone; questo risulta possibile solo a determinate condizioni. L´attuale normativa autorizzativa del settore (legge regionale 35/1986) prevede un percorso facilitato per questa tipologia di cave. E´ infatti esclusa l´acquisizione del parere del Comune interessato, che è invece prevista per le altre categorie di materiali, e viene richiesta soltanto l´acquisizione della dichiarazione di non contrastanza dell´intervento proposto con lo strumento urbanistico vigente: "in questi snellimenti burocratici peraltro non vengono in alcun modo diminuite le attenzioni agli aspetti ambientali", ha osservato l´assessore Vito. In attesa dell´approvazione del Prae e in considerazione dell´attuale situazione economica, i competenti uffici regionali ritengono necessario intervenire con specifici strumenti tecnici di dettaglio, quali sono i regolamenti, per venire incontro alle esigenze degli operatori del settore, senza peraltro diminuire l´attenzione per la tutela dell´ambiente e il controllo dell´attività autorizzata: tale obiettivo potrà essere perseguito attraverso un percorso condiviso con le associazioni di rappresentanza degli operatori del settore.  
   
   
AMBIENTE, FIRMATO MEMORANDUM TRA L’ARPA EMILIA-ROMAGNA E LA PROVINCIA DEL GUANGDONG  
 
 Bologna, 28 ottobre 2014 - Firmato un memorandum tra l’Arpa della Regione Emilia-romagna e la provincia cinese del Guangdong. La sigla a Ferrara, in occasione la manifestazione Remtech Expo presso Ferrarafiere, dedicata alle bonifiche dei siti contaminati e alla riqualificazione del territorio. All’iniziativa fieristica sono intervenute numerose delegazioni istituzionali e imprenditoriali dalla Cina, in particolare dalle Province del Guangdong e dello Zhejiang, con le quali la Regione Emilia-romagna ha instaurato un rapporto consolidato di cooperazione. A sottoscrivere il Memorandum of Understanding durante la fiera, sono stati il direttore generale di Arpa Emilia Romagna Stefano Tibaldi e l’Ispettore del Dipartimento della protezione ambientale della Provincia del Guangdong Wang Zhikui. Nell´ambito di questo accordo - che rientra nel più ampio protocollo di collaborazione che la nostra Regione firmerà con la Provincia del Guangdong nel 2015 - i due enti preposti al monitoraggio e alla gestione ambientale si sono impegnati a promuovere scambi di comunicazione e progetti ambientali. Le parti realizzeranno attività congiunte dedicate soprattutto allo sviluppo di nuove tecnologie per il monitoraggio dell´inquinamento e la bonifica dei suoli. La sottoscrizione del Memorandum of Understanding è il risultato dell’incontro della primavera scorsa tra il presidente della Regione Emilia-romagna e della presidente dell’Assemblea legislativa con il presidente del Congresso Popolare della Provincia del Guangdong, Huang Lungyun, dedicato alle possibilità di cooperazione tra i due paesi su tematiche ambientali.