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Notiziario Marketpress di Mercoledì 29 Ottobre 2014
BOLZANO: BPI "C.AUGUSTA": INCONTRI GRATUITI PER ACCEDERE ALLA BIBLIOTECA DIGITALE  
 
Bolzano, 29 ottobre 2- La biblioteca Provinciale Italiana "Claudia Augusta", in via Mendola 5 a Bolzano attraverso il servizio biblioweb ( http://biblioweb.Medialibrary.it/home/home.aspx ) offre la possibilità di accostarsi ai materiali disponibili presso la sua sede con supporti digitali. Nuovi incontri dedicati per acquisire il necessario know how. Grazie al nuovo servizio Biblioweb della Biblioteca provinciale italiana "Claudia Augusta" gli utenti hanno a disposizione 1900 riviste e quotidiani on line, in oltre 50 lingue. È, inoltre, possibile la lettura di e-books, la visione di film e l´ascolto di musica ed audiolibri. Le persone interessate a queste possibilità possono partecipare a degli incontri dedicati gratuiti per acquisire il know how. I nuovi appuntamenti: 1-L´edicola a casa tua: come leggere quotidiani e riviste da tutto il mondo venerdì 31 ottobre, in novembre mercoledì 12 e venerdí 21, in dicembre mercoledì 3; 2-Leggere digitale: e-book, la tua biblioteca in tasca in novembre mercoledì 5, venerdì 14, mercoledì 26 e in dicembre venerdì 5; 3-Guardare film, ascoltare musica e audiolibri con Biblioweb mercoledì 29 ottobre, in novembre venerdì 7, mercoledì 19 e venerdì 28. L´orario il mercoledì è 17.00-18.00, mentre il venerdì 15.00-16.00. Per prenotare: info@bpi.Claudiaugusta.it   - tel. 0471 264444  
   
   
LAZIO: ANCORA POCHI GIORNI PER PRESENTARE LA DOMANDA PER IL BANDO "INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE DEI TEATRI"  
 

Roma, 29 ottobre 2014 - Scade il 31 ottobre 2014 il termine per la presentazione della domanda per partecipare all´avviso pubblico per l´innovazione e la digitalizzazione dei Teatri del Lazio. Http://www.regione.lazio.it/binary/rl_attivitaproduttive_rifiuti/
tbl_news/bando__teatri_04_08_2014.pdf

 

 
   
   
PRESENTATA IN REGIONE MARCHE ATGTP, ASSOCIAZIONE TEATRO GIOVANI - TEATRO PIRATA.  
 
Ancona, 29 ottobre 2014 - Due Enti di prioritario interesse regionale (Pir), l’Associazione Teatro Giovani e la compagnia Teatro Pirata, uniscono le forze e si fondono in un nuovo soggetto, l’Atgtp. La nuova associazione Atgtp associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, è stata presentata ieri alla stampa in Regione alla presenza dell’assessore regionale ai Beni e alle Attività Culturali, Pietro Marcolini, del presidente dell’Atgtp, Fabrizio Giuliani, e del direttore Artistico Gianfran-cesco Mattioni. “La cultura risponde alla crisi -ha dichiarato l’assessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini- tenendo fermo l’obiettivo della qualità artistica, ma dimostrando a tutti che ciò è possibile soltanto se si cambia e si riorganizza il sistema. Dopo il varo del circuito lirico-sinfonico regionale, oggi presentiamo la nascita di un nuovo soggetto, che nasce dalla fusione della tradizione professionale dell’Associazione Teatro Giovani di Serra San Quirico con la vivacità della compagnia Teatro Pirata di Jesi. Si tratta di un progetto fortemente voluto dalle due realtà culturali, che da tempo collaborano e condividono obiettivi, e che la Regione Marche approva come esempio di coesione, capacità competitiva e riorganizzazione funzionale. Il panorama culturale delle Marche, giorno dopo giorno, si qualifica come terreno di sperimentazione tra gli enti dello spettacolo, finalizzata ad un’alta qualità dell’offerta culturale, rivolta a varie tipologie di pubblico e con un’attenzione particolare verso la formazione delle nuove generazioni”. L’associazione Teatro Giovani e il Teatro Pirata da oltre 30 anni lavorano nel settore del Teatro rivolto alle Giovani Generazioni ciascuno con le proprie specificità e competenze, in ambito marchigiano e nazionale. Le due iniziative di punta, la Rassegna Nazionale di Teatro della Scuola a Serra San Quirico (in 32 anni: 1250 scuole da ogni regione d’Italia, 2000 operatori di teatro educazione, 3750 insegnanti dirigenti e operatori, 20.000 ragazzi circa) e la Stagione di Teatro Ragazzi a Jesi ed in altri comuni della provincia di Ancona (198.700 spettatori in 30 anni, in 16 città), nel 2015 saranno rispettivamente alla 33esima e alla 32esima edizione, numero che rappresenta la continuità e la validità di progetti che hanno avuto la forza di consolidarsi e crescere nel tempo. L’ambito di riferimento di tali strutture è rappresentato nel caso dell’Atg dal Teatro Scuola e nel caso del Teatro Pirata dal Teatro Ragazzi professionale, due settori dunque differenti ma allo stesso tempo complementari, due facce di una stessa medaglia, quella del Teatro che incontra l’Educazione. La collaborazione tra le due strutture nasce circa 20 anni fa intorno al progetto del Paese dei Balocchi, un originale evento ludico interamente dedicato all’infanzia che ad ogni estate richiama a Serra San Quirico migliaia di bambini, ragazzi, animatori e teatranti da ogni parte d’Italia. Da questo primo germoglio di collaborazione, si sviluppa una relazione nel tempo più stabile e significativa, che si concretizza anche nell’avere in organico parte dello stesso personale in alcuni dei settori strategici per le attività di entrambe le strutture (scenografico, personale artistico, organizzativo, ufficio stampa). A partire da ciò, comincia a prendere forma l’idea di una collaborazione più stretta che potesse offrire ad entrambe le realtà l’opportunità di crescere e di elaborare un progetto sul territorio locale e regionale più articolato, più ricco e più strutturato. Un’idea dunque che vede la fusione delle due strutture non solo come una somma, ma come possibilità di attivare un effetto molti-plicatore tale da mettere in rete competenze, professionalità e operatività in un’ottica di svi-luppo. Un progetto unico nel territorio, con l’ambizione di diventare punto di riferimento regionale e nazionale per ciò che si muove intorno al teatro rivolto al mondo dell’infanzia e della gioventù. Un punto di riferimento anche per quanto riguarda la formazione di professionalità che si tro-vano ad operare tra il teatro e l’educazione. E ancora, un punto di riferimento per giovani chi si affacciano al mondo del lavoro e che cercano opportunità di crescita e formative, ed una “casa” dove sentirsi accolti e sostenuti. Un’originale sfida imprenditoriale nel settore della creatività da vedere in prospettiva anche come punto di forza del possibile sviluppo della nostra regione. Spiega l’Atgtp: “Abbiamo pensato che solo il coraggio e l’essere un po’ visionari ci potesse, ancora una volta, aiutare ad affrontare il difficile momento che vive il nostro paese. In questo sguardo rivolto al futuro abbiamo trovato una sintonia che ci ha spinto a percorrere una nuova strada insieme”.  
   
   
GIOVEDI’ 30 A VENEZIA WORKSHOP SULLE FORTEZZE IN VENETO TRA PUBBLICO E PRIVATO  
 
 Venezia, 29 ottobre 2014 - Giovedì prossimo 30 ottobre 2014, a partire dalle ore 9,30 nella Sala Conferenze del Palazzo Grandi Stazioni a Venezia, si svolgerà il workshop territoriale organizzato dalla Regione del Veneto, Comune di Venezia, Università Cà Foscari, in collaborazione con Cescot Veneto, dal titolo “Le fortezze in Veneto tra pubblico e privato. Come una gestione innovativa delle architetture militari può contribuire allo sviluppo locale”. Scopo del workshop è fare il punto sull’utilizzo del patrimonio fortificato del Veneto in chiave di ripresa economica. Nella prima parte dell’incontro i relatori si soffermeranno sulle potenzialità ancora inespresse delle fortezze del Veneto e sulle best practice già attive sul territorio. Nella seconda parte relatori e pubblico saranno coinvolti in una fase di confronto per stimolare una riflessione interattiva e condivisa sul futuro del settore in Veneto. All’incontro, che si inserisce nell’ambito del progetto Ipa Adrifort di Cooperazione Transfrontaliera, interverranno significative realtà regionali pubbliche e private impegnate nella valorizzazione del patrimonio fortificato veneto, da Marco Polo System al Parco Laguna, dal Comune di Cavallino-treporti a Confesercenti, ed alcuni imprenditori del territorio e operatori turistici.  
   
   
A ROMA SI INAUGURANO GLI SCATTI DI REMUV  
 
Roma, 29 ottobre 2014 - Giovedì 30 ottobre alle ore 17:00, presso la sala Consiliare di via Perlasca 39, si terrà l’inaugurazione della Mostra Fotografica Remuv (Reportage Municipio V). La mostra è organizzata dall’Associazione 1.4 Photostudio, che ha lavorato per un anno a questo progetto con l’intento di raccogliere e documentare, sotto il patrocinio del Municipio Roma V, le diverse realtà territoriali insite nel Municipio stesso. Le immagini si soffermano sia sulla conformazione territoriale, sia sulla realtà umana, sia sulle dinamiche sociali. Tutto il lavoro si articola sulla raccolta di materiale fotografico, di immagini di stile reportagistico, e di informazioni sotto forma di interviste e testimonianze riferite ai vari luoghi di interesse e alle persone, con lo scopo di corredare le foto da didascalie esplicative e pertinenti, ottenendo il risultato di una mostra di interesse generale dal forte taglio documentaristico. All’inaugurazione presenzieranno il presidente del Municipio Roma V, Giammarco Palmieri e l’assessore municipale alle Politiche Sociali, Alessandro Rosi che ha dichiarato: “In questi anni svolgere la funzione di servizio pubblico da Amministratore della Città, ha senza dubbio, contribuito a sviluppare in me un grande senso di appartenenza ai nostri luoghi, ho imparato a conoscerne le storie e le persone. E’ venuta l’idea di raccontare alcune di queste realtà attraverso la fotografia, che ci è sembrato il veicolo perfetto, non solo come semplice documento e testimonianza, ma anche in quanto forma d’arte e mezzo di espressione. Un’opportunità in più per conoscere e riscoprire luoghi familiari, ma anche mezzo per cementare e rafforzare la nostra nuova comunità nascente dall’unione di due Municipi da sempre affini ma con storie differenti”.  
   
   
NAPOLI, FORUM CULTURE: OGGI INAUGURAZIONE MOSTRA SU SCULTURA NAPOLETANA XIX E XX SECOLO  
 
Napoli, 29 ottobre 2014 - Il vicepresidente della Regione Campania Guido Trombetti e l´assessore alla Cultura Caterina Miraglia inaugurano, mercoledì 29, alle ore 12 presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli la mostra a cura di Isabella Valente "Il Bello o il Vero. La Scultura napoletana del secondo Ottocento e del primo Novecento". La mostra, realizzata nell´ambito delle iniziative del Forum Universale delle Culture Napoli e Campania, coniuga arte e nuove tecnologie, con 250 opere provenienti da musei, gallerie e collezioni private di tutta Italia, e si caratterizza non solo per le dimensioni e per la capacità di valorizzazione del territorio campano, ma anche per la novità delle installazioni tecnologiche. Si tratta di una delle linee di ricerca sulle quali Databenc - Distretto ad Alta Tecnologia dei Beni Culturali - sta operando sin dalla sua costituzione e rientra nell´ambito dei progetti Chis (Cultural Heritage Information System), Snecs (Social Network delle Entità dei Centri Storici), Ops (Opera parlanti Show) e Muse@home. La rassegna approfondisce un periodo dell´arte napoletana offrendo un contributo visivo e documentario sulla situazione della scultura partenopea tra il Xix e il Xx secolo di grande rilevanza scientifica e culturale. "Il Bello o il Vero nasce dall´esigenza critica di riportare alla luce quel paesaggio artistico che andò formandosi tra secondo Ottocento e primo Novecento - spiega Isabella Valente - le cui tracce sono rimaste sepolte troppo a lungo, a margine della storiografia e tralasciate dalle occasioni espositive. Vogliamo riportare all´attenzione della critica specializzata e del pubblico una storia ancora da scoprire, mettendo in primo piano la qualità della ricerca, coniugando progresso scientifico, divulgazione della conoscenza e godimento estetico." Con l´ausilio di supporti tecnici specifici, sviluppati da Databenc e pensati per stimolare la curiosità e la conoscenza critica, il visitatore può muoversi attraverso un itinerario fruitivo dinamico, viaggiare nel tempo e nello spazio, tra capolavori dei più importanti artisti fin de siècle (da Vincenzo Gemito ad Achille d´Orsi, da Giovan Battista Amendola a Raffaele Belliazzi, da Francesco e Vincenzo Jerace a Costantino Barbella, da Filippo Cifariello a Giuseppe Renda) e ricostruzioni in 3D. A ogni opera in esposizione è dedicata una "carta d´identità" multi-lingua, in grado di raccogliere descrizioni, dati e file multimediali, archiviati all´interno di un database strutturato. In questo modo è possibile dialogare con le opere e interagire attivamente con le informazioni e i contenuti, attraverso applicazioni per smartphone o tablet e ricostruzioni virtuali su schermi ad alta definizione, ma anche condividere opinione e esperienze con altri fruitori, sviluppando una nuova rete assimilabile ai social-networking. Il pubblico può così decidere se lasciarsi guidare lungo tappe definite, avvalendosi di specifici supporti didattici e tecnologici, oppure assecondare le proprie inclinazioni, percorrendo in libertà gli ambienti del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore in cui sono allestite le 9 sezioni della mostra, dedicate ad altrettanti ambiti tematici: dagli spazi pubblici della scultura otto-novecentesca fino alle innovative lezioni dei maestri del realismo e del simbolismo. "Il Distretto per i Beni Culturali - spiega il vicepresidente della Regione Campania Guido Trombetti - consente di superare il limite di molte iniziative nate negli ultimi anni in cui è mancato un sistema di valorizzazione. Ora, attraverso "Databenc", il distretto sulle alte tecnologie da applicare ai beni culturali ed ambientali, la Regione ha lo strumento adatto per mettere in moto il sistema per valorizzare un patrimonio storico, archeologico, culturale irripetibile del nostro territorio. Gli eventi in programma nel Forum delle Culture - sottolinea l´assessore alla Cultura della Regione Campania Caterina Miraglia - stanno esprimendo contenuti di grande qualità ed unicità. Nel caso della Mostra curata da Databenc questo è ancora più vero se si pensa alla capacità di coniugare la conoscenza e la riscoperta della storia con l’innovazione tecnologica. Si tratta dunque di un percorso che anche per i giovani visitatori e per le scuole potrà essere altamente didattico su un periodo della scultura partenopea ancora poco studiato, ma di grande rilevanza artistica". L´evento è organizzato da Databenc e dal Forum Universale delle Culture con il patrocinio dell´Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Campania e del Comune di Napoli e con il contributo dell’Università degli Studi di Napoli Federico Ii, del Comune di Napoli (Patrimonio artistico, Assessorato alla Cultura), della Soprintendenza Speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e del Museo Civico di Castel Nuovo. La mostra è visitabile fino al 31 gennaio 2015.  
   
   
"FIRENZE IN GUERRA": IN UNA MOSTRA GLI ANNI DELL´OCCUPAZIONE E DELLA LIBERAZIONE  
 
Firenze, 29 ottobre 2014 - Gli anni della guerra e della Liberazione a Firenze raccontati attraverso immagini inedite, documenti, oggetti, voci, filmati, un´esposizione che intreccia storie individuali ed esperienze collettive. E´ la mostra "1940-1944 Firenze in guerra", organizzata dall´Istituto Storico della Resistenza in Toscana, con il sostegno della Regione, che si snoda fra Palazzo Medici Riccardi e il Rondò di Bacco a Palazzo Pitti, inaugurata ieri e visitabile fino al 6 gennaio. La mostra, curata da Valeria Galimi e Francesca Cavarocchi, racconta i primi anni di guerra, che trasformarono progressivamente la vita quotidiana dei fiorentini, fino ai decisivi mesi dell´occupazione tedesca, della violenza diffusa, ma anche della solidarietà e della resistenza. Tutti i fine settimana al Rondò di Bacco, nel complesso monumentale di Palazzo Pitti, un film sonoro e una serie di fotografie dell´epoca permettono di calarsi per 20 minuti nell´esperienza dei "giorni dell´emergenza", al buio, in un´atmosfera che richiama quella di un rifugio anti-aereo. Nell´occasione della mostra si attiva anche a Firenze il progetto "Memory Sharing" di Acquario della Memoria, che invita i fiorentini alla condivisione di foto, ricordi e testimonianze personali sugli anni della guerra a Firenze, pubblicati poi in rete e consegnati alla memoria delle prossime generazioni. Per partecipare basta portare i propri ricordi al punto di raccolta presente alla mostra o connettersi a www.Firenzeinguerra.com . Tra le tante attività che ruoteranno intorno all´esposizione, laboratori con le scuole, itinerari tematici e passeggiate con tablet e smartphone: grazie ad una app che rende visibili immagini d´epoca in tempo reale, saranno gli stessi luoghi della città a raccontare la loro storia. Informazioni: Palazzo Medici Riccardi: tutti i giorni 10.00 - 18.00 (mercoledì chiuso) Rondo´ di Bacco. Ingresso libero. Palazzo Pitti: venerdì 15.00-17.30 sabato e domenica 11.00-17.30 (domenica 26/10 solo fino alle 13). Ingresso libero. Internet: www.Istoresistenzatoscana.it www.Firenzeinguerra.com  Visite guidate e attività didattiche: tel. 055 284296 (lun/ven ore 10.00-15.00) isrt@istoresistenzatoscana.It    
   
   
PHOTOSCREENING SETTE INCONTRI DEDICATI ALLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA DAL 29 OTTOBRE AL 21 NOVEMBRE 2014 L’EVENTO FA PARTE DEL PROGRAMMA DI OPEN MUSEUM OPEN CITY AL MAXXI FINO AL 30 NOVEMBRE 2014  
 
 Roma 29 ottobre, 2014 - Visioni, voci e racconti per interpretare attraverso il potere delle immagini i tanti temi affrontati da Open Musum Open City, il progetto a cura di Hou Hanru Direttore Artistico del Maxxi e dello staff curatoriale del Maxxi Arte diretto da Anna Mattirolo e del Maxxi Architettura diretto da Margherita Guccione, con cui si compie un gesto radicale: il Maxxi viene totalmente svuotato, messo a nudo, per essere riempito di suono. A partire dal 29 ottobre fino al 21 novembre sette incontri costituiscono il programma dei Photoscreening pensati per Open Museum Open City, a cura di Francesca Fabiani; una ricca proposta di proiezioni e incontri con i protagonisti della ricerca fotografica contemporanea che hanno dedicato il proprio lavoro ai temi cruciali del nostro tempo. Rivoluzioni collettive e individuali, muri fisici e invisibili, dinamiche sociali e politiche e il mutevole rapporto con l’ambiente: attraverso la lente oggettiva del reportage o il coinvolgimento emotivo della narrazione personale, la fotografia contemporanea racconta chi siamo. I Photoscreening, sequenze di immagini che presentano il lavoro di diversi fotografi, attorno a uno stesso tema, prevedono la semplice proiezione degli scatti oppure proiezioni accompagnate dall’incontro con i fotografi e altri ospiti. Mercoledì 29 ottobre Paesaggio Italia (Galleria 2, ore 16.00 - 17.30): photoscreening di Terraproject e di Documentary Platform. Le trasformazioni del territorio italiano e l’uso – proprio o improprio – delle sue risorse: questo il nodo centrale dei lavori proposti intorno al tema Natura, libertà o limite? che vede coinvolti due gruppi di giovani fotografi italiani. Il collettivo Terraproject - fondato a Firenze nel 2006 da Michele Borzoni (Firenze 1979), Simone Donati (Firenze 1977), Pietro Paolini (Firenze 1981) e Rocco Rorandelli (Firenze 1973) - utilizza un approccio documentario per la messa a punto di un racconto sul paesaggio. La società multietnica e i fenomeni migratori, la marginalità e le minoranze, l’identità nazionale e la tradizione, sono invece gli ambiti di ricerca di Documentary Platform, un Archivio Visivo nato nel 2010 grazie all’iniziativa di Michele Cera (Bari 1973) e Federico Covre (Treviso 1973) che mira a far confluire su un’unica piattaforma progetti di ricerca realizzati da giovani fotografi in Italia. Sabato 1 novembre Citytellers (Galleria 1 ore 16.00-18.00): photoscreening di Francesco Jodice (Napoli 1967), uno dei più acuti fotografi italiani del Xxi secolo e incontro tra Francesco Jodice e Francesco Zanot critico e curatore di fotografia. Il paesaggio urbano come proiezione dell’azione umana, desideri collettivi e pianificazioni regolamentate, interessi privati e geopolitica: il lavoro di Francesco Jodice - fotografo, film-maker, scrittore - indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo per rintracciare i nuovi fenomeni che ne determinano l’assetto fisico. Citytellers è una serie dedicata alle città di Aral, Dubai e Sao Paulo, raccontate attraverso narrazioni, desideri ed esperienze delle persone che le abitano. L’appuntamento fa parte del progetto itinerante The Book Tour che prevede una serie di dialoghi tra Jodice e Zanot in istituzioni italiane dedicate all´arte contemporanea, coinvolte a pieno titolo nella riflessione critica. Venerdì 7 novembre Africa: Tra Permanenza E Cambiamento (Galleria 3 ore 18.00-19.00): photoscreening di Francesco Zizola e Guy Tillim. Due grandi autori raccontano la turbolenta situazione africana, in bilico tra dittature, rivoluzioni, anelata indipendenza ed emergenze umanitarie ancora largamente aperte. Le immagini di Francesco Zizola (Roma 1962), uno dei maggiori fotoreporter italiani, offrono una prospettiva critica sulle molte crisi che attraversano il continente africano, facendo luce su realtà rimaste per lo più ai margini delle notizie. Guy Tillim (Johannesburg 1962), uno dei più celebri autori della scena sudafricana, racconta la situazione di instabilità politica e sociale del Congo, da sempre oggetto di mire espansionistiche e coloniali. Lontano dall’approccio del reportage tout-court, Tillim adotta uno sguardo lento e meditato sulle realtà che sceglie di ritrarre. Domenica 9 novembre Site Specific_ (Galleria 3 ore 17.00-19.00): photoscreening di Olivo Barbieri. Le città come installazioni permanenti sono quelle che Olivo Barbieri (Carpi, Mo 1954) descrive nel colossale progetto site specific_ avviato nel 2003 e tutt’ora in corso. Oltre 40 le megalopoli del pianeta che Barbieri ha documentato (attraverso fotografie e film) dall’alto di un elicottero. Mercoledì 12 novembre Primavera Araba (Galleria 3, ore 16.30-19.00): photoscreening di Shadi Ghadirian, Luca Sola, Pietro Masturzo e incontro con Lucia Goracci, Giovanni Piazzese, Ammar Abo Bakr. Primavera araba, rivoluzione, cambiamento. Modi diversi per raccontare questo tema cruciale della nostra contemporaneità: uno sguardo dall’interno, attraverso il lavoro dell’artista iraniana Shadi Ghadirian e l’approccio criticamente consapevole del reportage affidato a due autori del panorama italiano: Luca Sola e Pietro Masturzo. A seguire, un incontro tra Lucia Goracci, Giovanni Piazzese (Zeer News) e Ammar Abo Bakr si interroga sul mutamento dei rapporti tra Occidente e mondo arabo e su cosa è cambiato nel Mediterraneo, a quattro anni dai primi moti di rivolta in Tunisia e in Egitto. Mercoledì 19 e giovedì 20 novembre Confini (Galleria 1): photoscreening di Taysir Batniji, Alessandro Cosmelli, Seba Kurtis, Malik Nejmi, Bruno Serralongue e incontro con Peter Schneider, Alessandro Petti, Seba Kurtis. La fotografia spesso ha percorso le strade che conducono ai tanti muri del mondo contemporaneo, documentando le difficili esperienze di chi convive o si scontra con essi. Mercoledì 19 novembre al photoscreening segue un incontro con Peter Schneider, Alessandro Petti e Seba Kurtis, sulle relazioni tra Europa e Nord Africa: il bacino del Mediterraneo rappresenta oggi un elemento di dialogo o frattura? Un’opportunità di scambio fecondo o un muro d’incomunicabilità? Venerdì 21 novembre, ore 19.00-21.00 Stato D’italia (Galleria 1): photoscreening di Francesco Zizola, Emiliano Mancuso, Mario Spada, Gianni Cipriano, Simone Donati e incontro dei fotografi con la photo editor Renata Ferri. Se “la giusta lontananza” è una delle modalità privilegiate dai fotografi per comprendere i contesti urbani e le dinamiche globali, nondimeno la fotografia utilizza altre forme di narrazione, che prevedono un approccio più frontale e ravvicinato, legato alla tradizione del reportage. E’ il caso dei fotografi presenti in questa sezione. Diversi tra loro per età, stile e vocazione, sembrano tuttavia condividere la medesima inclinazione per lo slow journalism: approfondimento e osservazione lenta. Il tema della città è qui declinato in senso politico: come scenario della vita pubblica. Un’occasione dunque per riflettere sulla “questione Italia” e sulle tante facce di un Paese perennemente in crisi ma mai definitivamente piegato. Le proiezioni sono occasione per un incontro a più voci, una conversazione tra i fotografi invitati e la giornalista Renata Ferri, caporedattore photoeditor di Io Donna (il femminile del Corriere della Sera) e di Amica (mensile di Rcs Mediagroup), che per molti anni ha diretto la produzione fotografica di Contrasto e attualmente cura progetti fotografici editoriali ed espositivi.  
   
   
SEMPREVERDI TEATRO REGIO DI PARMA 30 E 31 OTTOBRE 2014  
 
Parma, 29 ottobre 2014 - La danza torna in scena al Festival Verdi con la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, protagonista, giovedì 30 e venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 20.00 al Teatro Regio di Parma, di Sempreverdi. Tre i titoli che compongono il programma della serata: Serenade di George Balanchine su musica di Pëtr Il´ič Čajkovskij, Gymnopédies di Roland Petit su musica di Eric Satie e Le quattro stagioni, divertissement da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, creato per il Festival Verdi da Frédéric Olivieri, Direttore della Scuola di Ballo e del Dipartimento Danza dell’Accademia. Con il progetto Giovani al Festival, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, speciale riduzione del 75% sul prezzo dei biglietti per gli spettatori da 16 a 30 anni. Www.festivalverdi.it    
   
   
MATERA, ORCHESTRA ICO: CONTINUA “STILI A CONFRONTO”  
 
Matera, 29 ottobre 2014 - Prosegue a Matera giovedì 30 0tt0bre, alle ore 20.00, la rassegna cameristica “Stili a Confronto” dell’Orchestra Ico della Magna Grecia con il concerto “Il Nonetto”. Quest’anno “Stili a Confronto” prevede tre concerti, con ingresso libero e gratuito, che si tengono, grazie alla collaborazione della Soprintendenza dei beni Architettonici e Paesaggistici della Basilicata, nella Chiesa del Cristo Flagellato, anche conosciuta come la “Chiesa degli Artisti”, in piazza San Giovanni Battista. L’orchestra Ico sarà composta da nove “professori d’orchestra”: il violinista Francesco Sacco, il violista Maurizio Lomartire, il violoncellista Marcello Forte, il contrabbassista Leonardo Presicci, il flautista Alessandro Muolo, l’oboista Giancarlo Frassanito, il clarinettista Rocco Brandonisio, il fagottista Antonio Vergine e il cornista Paride Semeraro.  
   
   
ROMA: AFROPOLITAN BALOJI 30 OTTOBRE SWAMIMILLION (LV) E FAWDA TRIO 31 OTTOBRE OY 1 NOVEMBRE LA PELANDA- MACRO TESTACCIO  
 
Roma, 29 ottobre 2014 - Romaeuropa festival: dal 30 ottobre al 1 novembre alla Pelanda in collaborazione con Afrodisia parte “Afropolitan”, rassegna che traduce in musica i nuovi linguaggi che da un decennio caratterizzano il rinascimento africano. Il termine, coniato nel 2005 dalla scrittrice ghanese Taiye Selasi, indica una nuova identità nera apolide di giovani africani metropolitani nati nella loro terra d’origine, ma cresciuti altrove. Afropolitan si apre il 30 ottobre con Baloji, definito dalla Bbc “la stella nascente del Congo”, artista belga/congolese che canta la sua storia frammentata da incontri e dalla ricerca della propria identità mescolando rap, hip hop e reggae con il soul degli anni Sessanta e i suoni della tradizione congolese: un mélange potentissimo capace di scardinare le aspettative occidentali sul tema delle sonorità africane. Link video: http://www.Youtube.com/watch?v=c4vc25tcie0  Segue il 31 ottobre la formazione Swamimillion aka Lv & Fawda Trio che ci conduce, con Road To Essaouira in un viaggio tra Italia l’Inghilterra e Marocco per un melting pot sonoro in cui si rintracciano gnawa, jazz, hip hop e tutte le sfumature della musica elettronica contemporanea. Protagonisti del viaggio sono Fawda Trio (Fabrizio Puglisi, Reda Zine e Danilo Minneo),experimental jazz e Gnawa da Bologna, e Lv aka Swamimillion (Simon Williams e Will Horrocks), campioni dell’etichetta inglese Hyperdub. Link audio:https://soundcloud.Com/original-cultures/lv-aka-swamimillion-vs-fawda-trio-road-to-essaouira-beat-tape-snippets Afropolitan si chiude il 1 novembre con Oy, il duo formato dalla carsimatica vocalist svizzero ghanese Joy Frempong, con all’attivo un duetto con Lucio Dalla, e dal batterista e produttore Lleluja-ha. Classe 1978, residente a Berlino, Frempong deve il suo successo alle sue narrazioni creative realizzate con una scrittura al contempo leggerissima, coinvolgente e densa. Ospitato dai più importanti festival internazionali (Sonar, Montreaux Jazz, Transmusicales) il duo Oy ci invita nel No problem Saloon (dal titolo di un brano del loro ultimo disco), uno spazio in cui elettronica e suoni campionati nella sua terra di origine si mescolano, nel segno della leggerezza, per un live in cui clubbing e tradizione convivono in un sorprendente equilibrio. Link video https://www.Youtube.com/watch?v=uirmvblvx9k I 3 concerti di Afropolitan saranno aperti ogni giorno dai dj set di Raffaele Costantino, conduttore radiofonico e dj che negli anni ha plasmato una sua personale ricerca musicale, esplorando le radici del suono afroamericano con le sue radici ritmiche, la sua antropologia culturale. Un percorso in continua evoluzione che si manifesta attraverso le varie declinazioni: con Musical Box, radioshow in onda ogni giorno su Rai Radio 2 e con dj Khalab – progetto artistico nel quale da anni sfoga la sua esigenza afrofuturistica. Per Afropolitan Raffaele Costantino presenta dj set filologici, diversi ed originali in base all’ospite della serata: la sua selezione accompagnerà l’inizio dei concerti con un percorso progressivo che va dalle radici ancestrali della musica Nera ai suoi più moderni e contaminati linguaggi. Mercoledì 29 ottobre dalle 23.00 Musical Box Radio 2 dedicherà una puntata speciale di approfondimento sugli artisti che si esibiranno ad Afropolitan.