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Notiziario Marketpress di Giovedì 15 Gennaio 2015
L’ENAC CONCLUDE A PECHINO ACCORDI AERONAUTICI TRA L’ITALIA E LA REPUBBLICA POPOLARE DELLA CINA  
 
 Roma, 15 gennaio 2015 - L’ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che nei giorni 13 e 14 gennaio 2015, a Pechino, si sono svolti i negoziati bilaterali tra le Autorità Aeronautiche Italiane, l’Enac e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il referente omologo della Repubblica Popolare della Cina, Civil Aviation Administration of China (Caac), per la revisione degli accordi aerei tra i due Paesi. La delegazione italiana, guidata dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta, era composta da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oltre che dalle strutture tecniche di riferimento delle due Istituzioni e da rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia presso la Cina che ha fornito un determinante supporto nei rapporti con un Paese che continua a essere tra i più interessanti per le potenzialità di sviluppo delle relazioni industriali italiane. Le riunioni si sono svolte in un clima di fattiva collaborazione e si sono concluse con risultati positivi per entrambi i Paesi e con soddisfazione per i vettori e per gli aeroporti presenti. Le nuove intese prevedono, sin dalla stagione di traffico in corso, la possibilità di incremento del numero dei servizi, dei punti sul territorio di entrambi i Paesi e di ampliamento delle facoltà operative.  
   
   
VEICOLI ELETTRICI, FINANZIATI I PROGETTI DELLA REGIONE ABRUZZO  
 
Pescara,15 gennaio 2015 - Con una nota indirizzata al Servizio Politiche Energetiche della Regione Abruzzo il Ministero dei Trasporti ha comunicato l’ approvazione del finanziamento per le Reti di Ricarica dedicate ai veicoli elettrici. Come spiega l’ assessore regionale Mario Mazzocca, ‘ si tratta di un provvedimento decisivo per dare concreta incentivazione all’ uso dei veicoli a zero emissioni circolanti su strada, contrastando così, soprattutto nelle aree metropolitane, l? inquinamento ambientale dovuto al biossido di azoto. Dunque un programma determinante sul percorso della Green economy e la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera’ . I progetti ammessi a finanziamento riguardano le province di Teramo e L’ Aquila. Nello specifico, nella provincia di Teramo è prevista la realizzazione di 20 colonnine di ricarica da realizzarsi in 10 Comuni (Teramo, Bellante, Mosciano Sant’ Angelo, Giulianova, Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Roseto, Pineto e Silvi) per un importo complessivo di 358 mila euro di cui 80 mila a carico del Comune. Nove invece le colonnine che saranno installate nei Comuni di Avezzano, L’ Aquila ,Sulmona e Castel di Sangro, per un impegno di spesa pari a 270 mila euro di cui 33 mila a carico del Comune. ? Il passo successivo sarà ora ‘ spiega Mazzocca - la sottoscrizione della convenzione con il Ministero e la definizione del cronoprogramma con le province interessate’ .  
   
   
LE BICI GIALLE PIACCIONO SEMPRE DI PIÙ. BIKEMI, +26,7% IN UN ANNO BOOM DI PRELIEVI GIORNALIERI NEL 2014, PIÙ CHE TRIPLICATI RISPETTO AL 2009.  
 
Milano, 15 gennaio 2015 - Bikemi continua a crescere e piace sempre di più ai milanesi. Il servizio di biciclette gialle in condivisione, avviato il 3 dicembre 2008 e diventato ormai un caposaldo della mobilità sostenibile, nel 2014 ha visto crescere i prelievi giornalieri del 26,7% rispetto all’anno precedente. Se gli utilizzi totali nel 2013 sono stati 1.910.868, infatti, nel 2014 hanno raggiunto quota 2.421.802. Un dato in continua crescita, che rispetto ai 702.599 prelievi del 2009 fa registrare un +244,7%. Il record assoluto si è registrato il 16 settembre 2014, con 13.129 ‘affitti’. Anche nei primissimi giorni del 2015 i milanesi hanno utilizzato con frequenza la bicicletta gialla per i loro spostamenti: tra il 1° e il 12 gennaio i prelievi sono stati 49.554. In tutto, dal 3 dicembre 2009 al 12 gennaio 2015, le bici prelevate sono state 8.302.310. Parallelamente sono in costante aumento anche i ticket e gli abbonamenti. Rispetto all’anno precedente, nel 2014 i ticket giornalieri sono passati dai 35.342 ai 42.809 (+21,1%), i settimanali, da 6.470 a 8.394 (+29,7%), e gli abbonamenti annuali, da 23.510 a 28.878 (+22.8%). Ed è stata un successo anche la promozione natalizia, che durante le feste ha previsto lo sconto di 7 euro sull’abbonamento annuale acquistato in edicola: tra il 20 dicembre e il 6 gennaio sono stati attivati 397 abbonamenti acquistati presso le edicole convenzionate. “Il successo del bike sharing dimostra come i milanesi abbiano ormai integrato la bicicletta nella loro mobilità quotidiana e come siano interessati ai servizi in condivisione – dichiara l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran -. Lo sviluppo dei sistemi di sharing, come servizi sostitutivi o integrativi al trasporto pubblico, sono il futuro della mobilità sostenibile”. Ad oggi sono 3600 le biciclette in circolazione, 202 le stazioni. Entro maggio arriveranno anche 1000 biciclette a pedalata assistita e verranno installate nuove stazioni. E a proposito di mobilità in condivisione, con la primavera arriverà lo scooter sharing: il Comune di Milano a fine dicembre ha aperto il bando per individuare i soggetti pubblici o privati idonei a svolgere il servizio.  
   
   
TRENITALIA: ASSESSORE FVG A ROMA, AVVIATA COLLABORAZIONE PER TERRITORIO  
 
Udine, 15 gennaio 2015 - L´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Mariagrazia Santoro ha incontrato ieri a Roma il nuovo direttore della Divisione passeggeri regionale di Trenitalia, Orazio Iacono. Al centro dell´incontro l´analisi della situazione attuale del trasporto passeggeri in Friuli Venezia Giulia e la proroga tecnica che, in attesa del nuovo affidamento del servizio a seguito della prossima pubblicazione del bando di gara regionale, dovrà assicurare la prosecuzione del contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale con Trenitalia. "Trenitalia si è impegnata ad offrire alla Regione Friuli Venezia Giulia condizioni più adeguate di servizio. I numerosi disservizi segnalati dai pendolari e riportati ai vertici della Società, non sono stati ritenuti più accettabili", ha commentato l´assessore Mariagrazia Santoro, al termine dell´incontro. "Di questo nuovo corso rileviamo positivamente, tra l´altro, anche l´impegno che è stato preso dal nuovo direttore Iacono, di essere personalmente presente ad un incontro, assieme ad Rfi, con i Comitati dei Pendolari che si svolgerà il 30 gennaio in Regione". L´assessore ha precisato inoltre che "sono stati definiti gli ultimi dettagli relativi alla proroga del contratto, necessaria ad assicurare un servizio adeguato nelle more dell´esperimento della gara per l´affidamento". Parallelamente agli impegni assunti nella proroga, Santoro ha posto con forza il tema della messa in esercizio dei nuovi elettrotreni che la Regione ha acquistato e che da troppo tempo attendono di essere utilizzati. Su questo punto Trenitalia si è impegnata ad attuare tutte le possibili azioni che contengano le tempistiche delle fasi rimanenti alla messa in circolazione dei nuovi elettrotreni Civity.  
   
   
TRENI IN VENETO: A FEBBRAIO INTESA CON TRENITALIA PER MIGLIORARE IL SERVIZIO E ACCOGLIERE PROPOSTE COMITATI ED ENTI LOCALI. IL CONTRATTO COL GESTORE ATTIVO FINO AL 2015, TEMPI PIU’ BREVI POSSIBILI PER LA GARA  
 
Venezia, 15 gennaio 2015 - “Premesso che il consigliere Marangon, essendo stato assessore di peso nelle giunte che l’hanno sottoscritto, dovrebbe conoscere bene il contratto di servizio con Trenitalia (che scade il 31/12/2015 e quindi il vincolo contrattuale permane ed è pienamente applicato), e di conseguenza anche le lacune che hanno condotto la giunta Zaia a disdettarlo, ci pare che le motivazioni che il consigliere adduce siano risibili e tecnicamente ingenue e insostenibili”. Con queste parole l’assessore ai trasporti della Regione Veneto replica alle dichiarazioni del consigliere regionale Renzo Marangon secondo cui la disdetta del contratto col gestore del servizio regionale e l’avvio della procedure per la gara di assegnazione al prossimo gestore “sono pura propaganda”. “E’ proprio per evitare ai pendolari anni di disagi e disservizi che, con una decisione senza dubbio storica, la giunta Zaia ha deciso di interrompere il rapporto con Trenitalia e di avviare una procedura per la messa in gara del servizio – è la risposta dell’Assessore Donazzan. Se il consigliere Marangon si fosse informato prima di parlare, saprebbe che proprio nelle more della disdetta contrattuale, la Giunta sta stipulando con Trenitalia un accordo (sarà firmato a fine febbraio) che prevede notevoli migliorie non soltanto temporanee al servizio”. “Un elenco di treni con particolari criticità in termini di puntualità e di sovraffollamento è stato segnalato a Trenitalia che è nel frattempo intervenuta e ora l’orario cadenzato, un modello che sta per essere applicato anche in altre regioni fra cui il Lazio, ha portato il Veneto ad essere la Regione con la maggiore puntualità entro i 5 minuti. Trenitalia ha riconosciuto l’esigenza di intervenire ulteriormente sul proprio modello organizzativo per raggiungere quei livelli di performance che una moderna Regione necessita. Nel contempo, in relazione a una corresponsabilità del gestore dell’infrastruttura (Rfi), si è scelto da parte della Regione di definire direttamente con questa società un protocollo sulla pianificazione e gestione delle tracce future”. “Proprio nella considerazione del fatto che l’orario cadenzato sta avendo positivi risultati in termini di gradimento da parte della clientela, la Regione, al fine di dare riscontro alle istanze degli Enti Locali di integrare e potenziare i servizi, ha convenuto con Trenitalia che entro i prossimi mesi verranno date risposte alle esigenze manifestate e concertate – prosegue l’Assessore – Il Presidente Zaia ha dato disponibilità a identificare nel bilancio 2015 una somma per avviare un processo di Vco, variazioni in corso d’orario, per venire incontro alle richieste dei pendolari soprattutto per quanto riguarda le ore serali. A tal fine, Trenitalia e Regione hanno già avviato una serie di incontri sul territorio per confermare e condividere le istanze manifestate, che troveranno successivamente impegno e obbligazione nel bilancio regionale. Particolare attenzione l’accordo darà ai ai temi dell’informazione a terra e a bordo treno: Trenitalia si attiverà nei confronti del gestore dell’infrastruttura (Rfi) affinché fornisca tempestivamente e puntualmente tutte le informazioni necessarie a garantire al cliente un’efficace qualità del viaggio. Un ulteriore impegno assunto riguarda il potenziamento del numero dei convogli utilizzati in ambito regionale: entro il 2015 con un anticipo di ben due anni entreranno in servizio 166 nuove carrozze e 9 nuovi convogli Vivalto. Trenitalia ha confermato il programma di investimenti relativi ai nuovi centri manutentivi che verranno realizzati a Mestre, per un valore complessivo di 50 milioni di euro”. “Tutti i punti trattati e le obbligazioni assunte saranno oggetto di uno specifico atto integrativo all’attuale contratto di servizio – conclude l’Assessore – per quanto riguarda i tempi di gara (preparazione del bando, espletamento gara, subentro del gestore affidatario dopo un tempo di attrezzaggio fissato dalla legge) sono ben noti a tutti ed ineludibili: quindi, avendo già fissato le linee guida della gara nel 2014 ed individuato il gruppo di lavoro, nel corso del 2015 si procederà su due parallele attività: la predisposizione del bando di gara e l’avvio della medesima, la sottoscrizione di un Contratto-ponte con Trenitalia che garantisca la continuità del Servizio sino al subentro effettivo del nuovo Gestore; Contratto-ponte che sarà necessariamente simile a quello in essere, con i miglioramenti che, in sede di trattativa, si potranno concordare con Trenitalia.  
   
   
TOSCANA: PIÙ ISPETTORI SUI TRENI, ´ARRUOLATI´ ANCHE DIPENDENTI DI PROVINCE E COMUNI  
 
Firenze 15 gennaio 2015 - Più ispettori regionali a bordo dei treni, un numero maggiore di controlli e, dunque, una verifica più rigorosa del rispetto da parte di Trenitalia dei parametri fissati nel contratto di servizio che la lega alla Regione Toscana. Questo l´obiettivo con il quale è stata predisposta e firmata un´intesa tra la Regione, le Province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pisa e Siena, l´Unione dei Comuni del Circondario empolese Valdelsa ed i comuni di Chiusi, Massa e Vernio, intesa che permette alla Regione di avvalersi del personale degli altri Enti aderenti per la funzione di ispettore sui mezzi di trasporto pubblico. Dunque d´ora in poi anche il personale volontario delle Province e dei comuni che hanno aderito, appositamente formato con specifici corsi, potrà salire a bordo dei treni regionali e verificare il rispetto degli standard di qualità, pulizia e puntualità imposti dal contratto di servizio. I nuovi ispettori si aggiungeranno al nucleo di 47 dipendenti della Regione Toscana che già, in aggiunta al loro normale lavoro, effettuano controlli a bordo dei treni. Questo permetterà di controllare meglio, con più assiduità e maggiore frequenza anche i treni in fascia pendolare che transitano lontani da Firenze, su linee che oggi erano molto difficili da raggiungere per il personale regionale che necessariamente doveva partire dal nodo fiorentino. "Nel contratto-ponte che abbiamo stretto con Trenitalia - ha detto l´assessore Ceccarelli - abbiamo previsto parametri più stringenti e penali molto più pesanti sulla pulizia, sulla puntualità e sul comfort del viaggio, ma nel frattempo ci siamo attrezzati per migliorare e intensificare anche la nostra azione controllo. Per questo abbiamo scelto di integrare il nostro nucleo ispettivo con altri ispettori volontari, dipendenti non della Regione ma delle province e dagli altri Enti pubblici. La presenza di più ispettori, ma soprattutto la loro localizzazione in tutte le realtà della Regione, ci darà modo di controllare meglio anche zone critiche lontane da Firenze e fasce orarie delicate, come quella della prima mattina e del tardo pomeriggio . Per far questo, abbiamo anche dotato gli ispettori di strumenti tecnologici più adeguati, in modo tale da poter tradurre il loro lavoro con report tempestivi, utili per il sistema sanzionatorio, ma anche per la programmazione e per l´informazione degli utenti". Un´ulteriore novità prevista dall´intesa riguarda il personale delle Province di Livorno e Grosseto, che sarà formato anche per le ispezioni a bordo dei traghetti, in modo da poter effettuare controlli anche sul servizio pubblico di trasporto marittimo, effettuato da Toremar sulla base del suo contratto di servizio con la Regione Toscana. Gli enti locali che, grazie alla nuova intesa, ´presteranno´ personale alla Regione per implementare il numero degli ispettori attivi e dei controlli sui treni, dovranno individuare al loro interno un referente che si occuperà di tenere i rapporti con l´amministrazione regionale. I controlli sui mezzi saranno svolti in accordo con la Regione ed in base alla programmazione fatta dalla struttura regionale. In virtù di questo sarà la Regione a coprire eventuali spese sostenute dagli ispettori durante il loro incarico. Si ricorda che il nucleo degli ispettori regionali è stato costituito nel 1999 per effettuare rilevazioni utili a verificare il rispetto degli contratti di servizio da parte delle aziende che gestiscono il tpl, ma anche per conoscere meglio le situazioni presenti sul territorio e di conseguenza programmare servizi più adeguati alle effettive necessità dei viaggiatori. Il gruppo degli ispettori è gestito dall´area di coordinamento "Trasporto Pubblico Locale", l´ingresso e la permanenza nel gruppo ispettivo sono volontari, non è prevista alcuna retribuzione e nessun ´gettone di presenza´. Gli ispettori sono impiegati e funzionari pubblici - muniti di uno specifico tesserino di riconoscimento - che effettuano ´uscite sul campo´ in aggiunta al loro normale lavoro quotidiano, durante l´orario di servizio. Fino ad oggi gli ispettori redigevano i loro rapporti su schede cartacee che successivamente dovevano essere trascritte. Di recente sono stati dotati di smartphone con applicazioni che consentono loro di registrare i dati ispettivi e inviarli ´in tempo reale´ all´ufficio che li elabora e gestisce.  
   
   
MOSE, L’AVVOCATURA REGIONALE: IMPOSSIBILE COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO EX ON. MILANESE NELL’INCHIESTA STRALCIO PERCHE’ NON EMERGE ALCUN DANNO NEI CONFRONTI DELL’ENTE  
 
Venezia, 15 gennaio 2015 - In relazione a talune dichiarazioni del Consigliere regionale Piero Ruzzante secondo il quale nell’inchiesta-stralcio sul Mose aperta presso il Tribunale di Milano a carico dell’ex deputato Marco Milanese la Regione Veneto non si sarebbe costituita parte civile, l’Avvocatura Regionale puntualizza quanto segue: “Il procedimento penale aperto presso il Tribunale di Milano e che vede quale unico imputato l’on. Marco Milanese per i reati di corruzione contraria ai doveri d’ufficio e per rivelazione di segreti d’ufficio è riferito a una dazione di danaro di 500.000,00 Euro effettuata dall’ingegnere Mazzacurati del Consorzio Venezia Nuova all’on. Milanese, quale consigliere politico dell’on. Tremonti – all’epoca dei fatti Ministro dell’Economia – e dunque quale “intermediario qualificato” in grado di far ottenere al Consorzio Venezia Nuova la concessione di finanziamenti del Mose e, in particolare, per farli inserire nella delibera Cipe 31/2010, a fronte del fatto che il finanziamento, in origine, era stato escluso dall’approvazione del Comitato. Nello stralcio delle indagini trasmesse al Tribunale di Milano, erano stati inizialmente individuati come corresponsabili anche il generale Emilio Spaziante e il dr. Roberto Meneguzzo, che avevano collaborato nel porre in relazione l’ing. Mazzacurati e l’on. Milanese. Ma, come noto, la posizione dei due è stata stralciata perché gli stessi hanno chiesto e ottenuto il patteggiamento a Venezia. Lo specifico episodio criminoso per cui si sta ora svolgendo il dibattimento è pertanto relativo alle illecite modalità con cui il Consorzio Venezia Nuova ha conseguito il finanziamento pubblico. All’episodio specifico, anche se esso si colloca nella più vasta attività di corruzione per la realizzazione del Mose la Regione del Veneto è estranea, in quanto non sono intervenuti suoi funzionari o amministratori o sono state considerate delle sue competenze, ruoli o funzioni. Per cui dall’imputazione e dagli atti per i quali si sta celebrando il giudizio a carico del dr. Milanese non emerge alcun danno diretto nei confronti della Regione, nemmeno come danno all’immagine, poiché l’azione criminosa si è svolta esclusivamente tra il Consorzio Venezia Nuova e il Ministero dell’Economia, che sole sono state individuate come parti offese, sia per il danno patrimoniale e morale patito dal Ministero dell’Economia sia per quello all’immagine patito dal Consorzio. Poiché, inoltre, l’azione civile per danni richiede che il danno sia stato subito in via diretta, la Regione Veneto non ha subito nemmeno un danno di carattere morale da poter esercitare nello stralcio a carico dell’on. Milanese, che con la sua condotta si è limitato a favorire il Consorzio Venezia Nuova fuori da ogni successiva condotta criminosa che i gerenti del Consorzio possono aver intrapreso con la provvista illecita così procurata. L’interesse morale della Regione a perseguire il crimine non va confuso con il danno morale che invece emerge dalla successiva e diversa attività che è stata finanziata anche attraverso il finanziamento illecito effettuato dal Cipe”.