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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Febbraio 2015
CREAZIONE DI RETI E INNOVAZIONE PER LA SOSTITUZIONE DELLE MATERIE PRIME CRITICHE  
 
Bruxelles, 26 febbraio 2015 - Le materie prime sono ovunque, anche in molti degli oggetti che ci fanno superare una tipica giornata nel Xxi secolo. Ad esempio, lo smartphone include un mix ben calibrato formato da quasi 50 metalli differenti, la cui combinazione aiuta a rendere il dispositivo così leggero e di dimensioni ridotte. Dei settori economici chiave in Europa, come quello automobilistico, aerospaziale e delle energie rinnovabili, dipendono molto dalle materie prime. Ad esempio, gli apparecchi sanitarie e le turbine eoliche usano delle attrezzature che contengono magneti ad alte prestazioni fatti con elementi di terre rare. Risulta evidente che le materie prime sono essenziali per l’economia, la crescita e i posti di lavoro dell’Ue, tuttavia esse non sono per forza abbondanti all’interno del nostro territorio e la loro disponibilità è messa sotto una pressione sempre maggiore. La nostra vulnerabilità in questa area è stata evidenziata in modo particolare negli ultimi anni quando la Cina ha introdotto in modo controverso delle restrizioni sull’esportazione delle “terre rare”, oltre che di tungsteno e molibdeno che sono dei componenti essenziali per un’ampia gamma di industrie europee. Nel mese di maggio del 2014, l’Ue ha pubblicato una lista di 20 materie prime che considera le più essenziali per l’Europa. Un modo per affrontare la scarsità di materie prime essenziali è quello di considerare dei sostituti più abbondanti e forse anche più economici. Nel corso degli ultimi due anni, il progetto Crm_innonet (“Critical Raw Materials Innovation Network”) è stato il principale promotore in quest’area che mira a guidare l’innovazione e ad influenzare la politica nel campo della sostituzione delle materie prime fondamentali. Uno dei compiti principali del progetto è quello di creare una comunità integrata per le sostituzioni delle materie prime fondamentali. Per questo scopo, la scorsa settimana la rete ha messo assieme una gamma di progetti di sostituzione di materie prime fondamentali in modo da condividere le loro esperienze durante il Terzo workshop della rete d’innovazione sulla sostituzione delle materie prime fondamentali, a Bruxelles. Il progetto Crm_innonet si concentra esclusivamente sulla sostituzione delle materie prime fondamentali (specificamente le 14 presenti sulla lista della Commissione europea quando il progetto è iniziato), ma il team è consapevole che questa è solo una delle strategie per affrontare la scarsità di materie prime. Nel suo intervento al workshop, la coordinatrice del progetto Crm_innonet dott.Ssa Claire Claessen del Ktn (Knowledge Transfer Network) ha sottolineato questo punto: “In questo progetto noi stiamo solo osservando la sostituzione, da sostanza a sostanza sussidiaria, o sostituzione di un processo con un processo differente o con una nuova tecnologia come ad esempio i punti quantici. Tuttavia, la sostituzione è solo una delle strategie; noi la valutiamo sempre nel contesto di altri approcci, come ad esempio il riciclaggio e l’aumento delle estrazioni.” La dott.Ssa Claessen ha spiegato a grandi linee i progressi compiuti finora dal progetto, oltre che gli obbiettivi per i mesi finali prima che esso raggiunga il suo completamento nel mese di aprile dell’anno in corso: “Il progetto ha svolto una ‘mappatura’ delle tecnologie e delle iniziative di sostituzione delle materie prime fondamentali e ha quindi provveduto ad assegnare le priorità per vedere dove dovrebbe concentrare la propria attenzione l’Europa in termini di attuale quota di mercato, futuri sviluppi del mercato, posti di lavoro, rilevanza strategica, ecc. Abbiamo sviluppato cinque temi – motori e azionamenti elettrici, batterie e accumulatori, leghe ad alto valore, fotonica e ottica avanzata, Pcb e componenti elettronici – su cui concentrare l’attenzione e stiamo disponendo un piano d’azione per ciascuno di essi, osservando dove si incontrano gli elementi trainanti e le opportunità.” Questo processo di creazione di piani d’azione ha incluso interviste e workshop con esperti esterni per fare un quadro delle opzioni e degli orizzonti temporali per la sostituzione delle materie prime fondamentali fino all’anno 2030. Il team di Crm_innonet ha ora messo a disposizione i risultati di tre dei temi per la consultazione pubblica. I rimanenti due saranno messi a disposizione per la consultazione a breve. “Lo scopo – sottolinea la dott.Ssa Claessen – è quello di sviluppare delle raccomandazioni politiche che tengono conto anche delle strategie che provengono dagli stati membri e da altri paesi e che cercano di rispondere a domande come: Quali sono i criteri di successo per la sostituzione? Qual è la nostra visione e quali sono i requisiti?”. Ha sottolineato che un elemento importante del successo del progetto è stata la creazione delle reti. Attraverso i tre eventi per la creazione di reti e vari workshop organizzati da Crm_innonet, il team è riuscito a “far riunire le persone e a produrre dei risultati che non ci si aspetterebbe siano possibili”. La conferenza finale del progetto dovrebbe avere luogo a maggio o giugno del 2015. La consultazione pubblica per motori e azionamenti elettrici, batterie e accumulatori e leghe ad alto valore è aperta fino alla mezzanotte del 27 febbraio 2015. Per maggiori informazioni, visitare: Crm_innonet http://www.Criticalrawmaterials.eu/    
   
   
BANDA ULTRALARGA, VENERDÌ MOSTRA A GIFFONI  
 
Napoli, 26 febbraio 2015 - Venerdì 27 febbraio, alle ore 11 presso la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, sarà inaugurata la mostra itinerante dedicata allo sviluppo della rete e dei servizi in banda ultra larga. Interverranno il vice presidente della Regione Campania Guido Trombetti, il sindaco del Comune di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando, il direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi e il responsabile Access Operations Sud diTelecom Italia Fulvio Parente. A Giffoni si terrà la prima tappa del road show che vuole informare il grande pubblico sullo sviluppo della rete in banda ultra larga e sulle opportunità che da questo investimento derivano sul piano socio-economico, e per la divulgazione, la cultura, lo spettacolo ed il tempo libero. La mostra farà poi tappa in altri 19 Comuni delle provincie di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. La Regione Campania insieme a Telecom Italia è impegnata nella realizzazione di opere infrastrutturali per consentire la connettività in banda ultralarga in 119 comuni del territorio. Il Comune di Giffoni, interessato all’ammodernamento infrastrutturale è stato individuato per la sua importanza strategica come sede della mostra temporanea che illustrerà le possibilità derivanti dai nuovi collegamenti con tecnologia ultrabroadband con velocità da 30 fino a 100 Megabit al secondo.  
   
   
VENERDI’ A PADOVA GIORNATA SU AGENDA DIGITALE E COMPETITIVITA’  
 
Venezia, 26 febbraio 2015 - L’agenda Digitale costituisce un importante documento di programmazione regionale ma soprattutto una concreta occasione per incidere sulla crescita dell’economia e della società veneta. Venerdì è in programma alla Camera di Commercio di Padova un´intera giornata dedicata a questo tema, dal titolo "Digitale e Competitività - Le sfide e gli scenari del Veneto 3.0". Interverrà il vicepresidente della giunta regionale e assessore all’informatizzazione e al territorio Marino Zorzato. La mattinata, con inizio alle ore 10.00, sarà dedicata alle Pmi con una sessione che prevede gli interventi di Marco Camisani Calzolari e Oscar Giannino. Nel pomeriggio saranno presentati due bandi della Regione: il primo per introdurre in azienda laureandi in discipline relative al mondo del digitale, il secondo per la creazione di Fablab (Fabrication Laboratories), centri attrezzati per la fabbricazione digitale, luoghi di incontro e di relazione per la promozione della cultura digitale a beneficio di cittadini e imprese. Nel corso dell’evento sono annunciati gli interventi di Fernando Zilio presidente di Unioncamere Veneto, Roberto Zuccato presidente di Confindustria Veneto, Luigi Curto presidente di Confartigianato Veneto, Massimo Zanon presidente di Confcommercio Veneto, Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto, Alessandro Conte presidente di Cna Veneto, Giuseppe Cappochin presidente di Cup Veneto, Michele Bugliesi rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Franco Storer presidente di Casa Veneto.  
   
   
UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA, MENO TASSE E BORSE DI DOTTORATO PIÙ ALTE TAGLIO ALLE TASSE, INCREMENTO DELLE BORSE DI DOTTORATO E FRAZIONAMENTO DELLE RATE DA DUE A TRE. SONO LE NOVITÀ APPROVATE IERI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA. LA MISURA È STATA VARATA CON L’ACCORDO DEGLI STUDENTI.  
 
Milano, 26 febbraio 2015 - Meno 245 euro sulla tassa di iscrizione per chi ha un indicatore Isee inferiore ai 5 mila euro e, in generale, retta più bassa per chi ha un indicatore fino a 35 mila euro. Lo ha deciso, nella seduta del 24 febbraio, il Consiglio di amministrazione dell’Università di Milano-bicocca. A beneficiare della riduzione delle tasse saranno circa 18 mila studenti. Nel dettaglio, dal prossimo anno accademico, non ci sarà più un importo minimo di contributi fisso per tutti, ma l’intera contribuzione sarà calcolata in base al valore Isee (scarica il dettaglio delle aliquote divise per scaglioni). La decisione, condivisa con i rappresentanti degli studenti in Consiglio di amministrazione e in Senato, e con l’unanimità del Consiglio degli Studenti, punta a ridurre l’importo delle tasse per i redditi più bassi secondo una più razionale progressività della tassazione. L’intera manovra contributiva costerà all’Ateneo circa 2 milioni di euro. «Grazie al nuovo calcolo del finanziamento ordinario del Miur, quest’anno riformulato per la prima volta anche in base ai costi standard dello studente – spiega Cristina Messa, rettore dell’Università di Milano-bicocca-, abbiamo potuto rimodulare entità e modalità di rateizzazione delle tasse, agevolando ulteriormente l’accesso all’Università degli studenti con redditi più bassi e diminuendo l’impatto economico sulle famiglie nei mesi di ingresso all’Università, quando è ancora alta la possibilità di ripensamento dell’indirizzo scelto e il costo dello studente per l’Ateneo è ancora minimo». Le rate passano da due a tre: la prima prevede, entro il 30 settembre, il pagamento della tassa di iscrizione, mentre la seconda si paga sulla base dell’Isee entro il 30 novembre ed è composta dai contributi e della tassa regionale. Entro il 15 maggio l’ultima tranche del pagamento, prevista solo se il totale dei contributi che lo studente deve versare all’Ateneo è superiore a 240 euro (cifra che rappresenta l’acconto sulle tasse pagato a novembre). In questo modo lo studente non dovrà più anticipare il pagamento dei contributi universitari per poi chiederne l’eventuale rimborso e, allo stesso tempo, le segreterie studenti non gestiranno più le attuali circa mille pratiche annue di esonero per reddito. «Abbiamo monitorato il flusso degli abbandoni – spiega Candeloro Bellantoni, direttore generale dell’Ateno – e abbiamo notato che ogni anno, circa 700 studenti, dopo aver pagato la prima rata di 600 euro, non ritirano nemmeno il tesserino universitario che viene distribuito a partire dalla metà di settembre. Con lo “spacchettamento” delle rate gli studenti che non intendono intraprendere gli studi possono uscire dal sistema universitario con il minor danno economico per le famiglie. Inoltre, frazionare il pagamento delle tasse si traduce, in generale, in un minor aggravio per le famiglie di tutti i nostri studenti». E, sempre per andare incontro alle esigenze delle famiglie, il temporaneo blocco della carriera agli studenti che entro il 31 ottobre non presentano l’Isee, o che non dichiarano di non volerlo presentare, funzionerà da “alert”. «In questo modo – aggiunge Candeloro Bellantoni – eviteremo alle famiglie degli studenti che dimenticano di presentare la dichiarazione Isee, di dover poi pagare l’importo massimo della tassazione. Lo studente, quindi, può decidere di non presentare la dichiarazione Isee, ma, se come succede in molti casi, dimentica di presentarla, il blocco della carriera funzionerà come un avviso e quindi a vantaggio di una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa». Il Consiglio di amministrazione, sempre nella seduta di ieri, ha deciso di aumentare, già a partire dall’anno accademico in corso, l’importo delle borse di dottorato, che passano da 1.020,11 a 1.212,97 euro netti mensili, portando la borsa annuale dai 12.241,89 euro netti, previsti dalla legge ed erogati dalla quasi totalità degli atenei italiani, a 14.555,65 euro. L’adeguamento dell’importo, condiviso con il comitato dottorandi dell’Università di Milano-bicocca, graverà sui fondi dell’Ateneo anche per le borse a finanziamento esterno.  
   
   
UNIBAS, PRESENTATO MASTER II LIVELLO IN PETROLEUM GEOSCIENCE  
 
Poternza, 26 febbraio 2016 - Il sottosuolo della Basilicata ospita alcuni dei giacimenti d’idrocarburi su terraferma più estesi d’Europa. Quello delle estrazioni petrolifere è un settore che, a livello internazionale, ha una costante domanda di tecnici con un elevato livello di professionalità. Per soddisfare tale richiesta, l’Università degli Studi della Basilicata - in collaborazione con Total E&p Italia e Shell Italia E&p Spa – ha attivato la seconda edizione del Master universitario di Ii livello in Petroleum Geoscience. Il Master nasce dunque dall’esigenza di formare neo-laureati in possesso di un titolo di Laurea Magistrale in Scienze Geologiche, Geofisiche e in Ingegneria Ambientale, per farne dei tecnici esperti nelle operazioni di sviluppo di un giacimento petrolifero, in grado d’interagire con petrofisici e ingegneri dei giacimenti per svolgere lo studio di fattibilità industriale dei giacimenti non ancora in produzione. L’edizione 2014-2015 del Master è stata presentata oggi, a Potenza nella Sala Riunioni del Dipartimento di Scienze del Campus universitario di Macchia Romana, nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato il Prorettore alla didattica dell’Unibas, Stefano Superchi, il direttore del Dipartimento di Scienze, Faustino Bisaccia, il responsabile del corso, Giacomo Prosser, Giuseppe Muscio, Stakeholders Manager di Total E&p Italia, e Ivan Baggi, responsabile investimenti sociali Shell Italia E&p. Tra le novità di questa seconda edizione, la più rilevante riguarda la possibilità per i partecipanti di trascorrere un periodo di stage in alcune delle maggiori aziende del settore. L’obiettivo è di fornire un’esperienza professionale direttamente agganciata con il mondo dell’industria degli idrocarburi e, contestualmente, sviluppare nuove sinergie tra il mondo accademico lucano e le imprese che operano sul territorio nazionale. Il Master, esclusivamente in lingua inglese, comprende corsi tematici di base tenuti da docenti universitari dell’Unibas e di altri atenei italiani, e seminari tecnici altamente professionalizzanti condotti da esperti provenienti dal mondo dell’industria. I corsi tematici di base saranno articolati in cinque moduli didattici, comprendenti sia lezioni frontali che esercitazioni pratiche: Introduzione alle geoscienze applicate agli idrocarburi; Stratigrafia e sedimentologia avanzate; Geologia strutturale avanzata; Proprietà dei giacimenti; Geologia dei giacimenti in Italia. L’ultimo modulo didattico comprenderà una campagna geologica. Alla fine del corso sono previste due settimane di esercitazione (team project), organizzate dalle aziende partner del Master, durante le quali i partecipanti potranno simulare situazioni di “problem solving” basate su dati reali, tramite la valutazione delle possibili strategie mirate a ottenere i migliori risultati anche in termini di salvaguardia ambientale. “E’ un percorso – ha spiegato il Prorettore alla didattica dell’Unibas, Stefano Superchi – che acquisisce continuità e contribuisce a completare l’offerta formativa in questo settore, anche attraverso una virtuosa collaborazione con le compagnie petrolifere, in modo da offrire al mercato del lavoro altissime competenze e professionalità”. Per il direttore del dipartimento di Scienze, Faustino Bisaccia, “a questo si aggiunge la riattivazione del corso di laurea in Geoscienze, di cui siamo orgogliosi, e che presto vedrà anche l’internazionalizzazione della didattica”. Il corso prevede una frequenza obbligatoria dell’80%: le competenze acquisite potranno essere sfruttate anche in un ambito più ampio rispetto a quello delle georisorse, come nei settori dell´idrogeologia, della prospezione e sfruttamento dell´energia geotermica, dello stoccaggio dell´anidride carbonica e degli studi geologici a supporto delle grandi opere. “La collaborazione con l’Università della Basilicata per la Ii edizione del Master in Geoscienze - Giuseppe Muscio, Stakeholders Manager di Total E&p Italia - rappresenta il nostro impegno concreto nella costruzione di relazioni di lungo termine con il territorio, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e di responsabilità sociale d’impresa. L’alta formazione tecnico-scientifica universitaria, soprattutto quando pensata a partire dalle concrete esigenze del mercato del lavoro, è una leva fondamentale per lo sviluppo socio-economico. Gli studenti del Master potranno usufruire dell’esperienza internazionale del gruppo Total per acquisire competenze professionali certamente investibili nel settore Oil & Gas, ma non solo. In questa edizione, Total E&p Italia offre l’opportunità a uno studente del Master di poter svolgere un periodo di stage presso l’azienda al termine del percorso in aula”. Shell sostiene e promuove la formazione delle nuove generazioni con diverse iniziative. “Siamo felici di continuare la nostra collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata – ha dichiarato Ivan Baggi, responsabile investimenti sociali Shell Italia E&p - e di rinnovare il nostro supporto al master in Petroleum Geoscience, un’opportunità unica di formazione specifica e qualificata per i giovani ai quali è chiesto di essere competitivi in un mercato del lavoro sempre più esigente”. Il legame tra il greggio e il territorio lucano prende il volo definitivamente negli anni Novanta e oggi si concretizza nei progetti della Val D’agri, il cui giacimento è operato da Eni in partnership con Shell, e il progetto “Tempa Rossa” operato da Total in partnership con Shell e Mitsui. Il petrolio estratto in Val d’Agri, viene inviato a Taranto attraverso un oleodotto, per la raffinazione o il trasporto via mare. La Total, invece, ha acquisito successivamente la concessione per il progetto di "Tempa Rossa", nell´alta valle del Sauro: l´area si estende principalmente a Corleto Perticara (Potenza), e a quattro chilometri dal sito verrà costruito il centro di trattamento (nel comune di Guardia Perticara). Cinque pozzi si trovano a Corleto Perticara, mentre il sesto pozzo è situato nel comune di Gorgoglione. Altri due pozzi sono in attesa di perforazione. A regime l´impianto avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 230.000 metri cubi di gas naturale, 240 tonnellate di Gpl e 80 tonnellate di zolfo.  
   
   
LOMBARDIA: FORMAZIONE PROFESSIONALE FA SALTO DI QUALITÀ  
 
Milano, 26 febbraio 2015 - Oltre 50.000 studenti, 107 Enti accreditati per l´Istruzione e Formazione Professionale in Regione Lombardia, dei quali 56 per i servizi al lavoro, quindi operativi sia per ´Garanzia Giovani´ sia per la ´Dote Unica Lavoro´. Sono i numeri della Formazione Professionale in Lombardia, presentati dall´assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, intervenuta all´incontro promosso da Fondazione Bracco ´Un vivaio di idee e di energie-impresa e scuola nel segno di Expo 2015´. Alternanza Scuola-lavoro - "Da sempre - ha sottolineato l´assessore Aprea - Regione Lombardia crede nella Formazione Professionale: basti ricordare che per questo anno la Giunta regionale ha stanziato 225 milioni di euro e, pochi giorni fa, abbiamo approvato la delibera che ridisegna il settore, introducendo nuove modalità per l´accreditamento degli enti formatori ora obbligati ad offrire percorsi caratterizzati dall´alternanza scuola-lavoro". Rapporti Con Le Imprese - Il migliore apprezzamento alle politiche regionali per la Formazione Professionale è arrivato dal direttore generale dell´Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Delia Campanelli. "La scuola lombarda - ha detto - è forte nel rapporto con le imprese e ha già vinto da tempo la sua sfida", riferendosi alla situazione che interessa altre parti del Paese in cui il sistema scuola e quello delle imprese stanno iniziando ora a dialogare. Percorsi Formativi - "Il 79 per cento degli iscritti ai corsi di Formazione Professionale triennali - ha spiegato l´assessore Aprea - si concentra su specifiche tipologie di percorso: operatore del benessere (10.214 studenti), della ristorazione (6.586), elettricisti (4.726), riparatori di veicoli a motore (4.068), operatore amministrativo - segretariale (3.152), meccanici (2.867) e operatore della trasformazione agroalimentare (2.087)". Studenti E Progetti A Expo 2015 - Nel corso dell´incontro, è stato approfondito il tema Scuola-expo 2015. In particolare, undicimila studenti saranno protagonisti per i sei mesi di Expo Milano 2015 per raccontare i progetti e le conoscenze sviluppate attorno al tema dell´alimentazione: nel Padiglione Italia si alterneranno 60 studenti al giorno e illustreranno ai visitatori i lavori, le ricerche, gli approfondimenti realizzati già a partire dallo scorso anno scolastico. Imprese E Sistema Istruzione - In occasione dell´Esposizione Universale, "Confindustria porterà a Expo - ha detto Ivan Lo Bello, vice presidente Education Confindustria - anche il legame tra imprese e istruzione con il programma di alternanza scuola-lavoro, leva strategica da attivare in tempi rapidissimi" per competere e vincere le sfide con altri Paesi europei che da tempo creano in questo modo occupabilità per i giovani. Trovare Lavoro A Scuola - "Mi fa piacere - ha sottolineato l´assessore Aprea - che anche il sistema delle imprese confermi la perfetta sintonia con il lavoro che stiamo facendo da mesi, convinti che oggi più che mai sia attuale il nostro slogan ´Studiare in azienda, trovare lavoro a scuola´ pensato per sintetizzare al meglio questa impostazione". Costruire Con Expo Piattaforma Di Relazioni - "La nostra ambizione è di contribuire ad attirare oltre 2 milioni di ragazzi italiani e stranieri a Expo - ha detto la presidente di Expo e commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco - con la possibilità anche per loro, oltre che per imprese e cittadini, di costruire una piattaforma di relazioni su cui potranno basare slanci per il loro futuro. E´ questa una delle grandi opportunità di Vivaio scuola, progetto che non si esaurisce in sei mesi".  
   
   
EDILIZIA SCOLASTICA: FVG NELL´OSSERVATORIO NAZIONALE  
 
Trieste, 26 febbraio 2016 - Per la prima volta il Friuli Venezia Giulia entra nell´Osservatorio nazionale dell´edilizia scolastica. Lo annuncia l´assessore regionale ai Lavori Pubblici, Mariagrazia Santoro, che si era fatta promotrice negli ultimi mesi della candidatura del Friuli Venezia Giulia al tavolo nazionale, pretendendo la designazione di un proprio esponente tra i rappresentanti della Conferenza delle Regioni all´interno dell´organismo e della sua Struttura Tecnica, accanto a Lombardia, Toscana, Piemonte e Sicilia. "E´ un grandissimo risultato - commenta Santoro - che tiene conto dell´elevata capacità che la nostra regione ha dimostrato nell´attivazione e nell´applicazione delle misure nazionali di sostegno all´edilizia scolastica che sono state messe in atto dal Governo nazionale. Ricordo in particolare che la Regione è stata in grado di attivare gli enti locali a presentare ben 99 domande di contributo ai sensi della legge 98/2013, Decreto del Fare, di cui 86 munite di progetto esecutivo approvato". Ricorda inoltre l´assessore che "la pressione regionale nei confronti degli enti locali ha portato gli stessi ad affidare tutti i lavori per le scuole nei termini stabiliti dalla legge, ovvero entro il 28 febbraio dello scorso anno, tanto che i lavori sono già stati tutti completati per un importo di 2,5 milioni di euro. Sono stati inoltre finanziati ulteriori 44 interventi con la delibera Cipe dello scorso giugno che ha assegnato alla nostra regione fondi per 14,5 milioni". L´osservatorio per l´edilizia scolastica, presieduto dal sottosegretario all´Istruzione Davide Faraone, è tornato in attività dopo quasi venti anni (l´ultima volta si era riunito nel 1998) ed è stato rinnovato nelle sue funzioni. All´osservatorio spetta un´attività di supporto nella programmazione e attuazione degli interventi di edilizia scolastica, soprattutto con lo scopo di armonizzare l´elaborazione del piano nazionale e dei piani regionali. Partecipano ai lavori, oltre al rappresentante del ministero dell´Istruzione Università e Ricerca, rappresentanti del Ministero dell´Economia e delle Finanze, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Sono presenti, inoltre, rappresentanti dell´Anci, dell´Upi e della Conferenza delle Regioni. "A breve - annuncia Santoro - saremo in grado di presentare anche il piano triennale del fabbisogno di edilizia scolastica regionale, elaborato sulla base dei dati richiesti agli enti locali nel corso del secondo semestre del 2014, che ci consentiranno di definire le priorità di intervento in quello che consideriamo un settore strategico dell´edilizia pubblica".  
   
   
TOSCANA, GIOVANI E LAVORO: UNA SCUOLA CHE AIUTA. IN ARRIVO ALTRI 4 ITS.  
 
Firenze 26 febbraio 2015 – La possibilità di trovare in Toscana posti di lavoro qualificati sta per aumentare grazie ad altri quattro Its: "scuole – sintetizza Emmanuele Bobbio, assessore toscano a Istruzione e Formazione - per l´istruzione tecnica superiore ad alta specializzazione tecnologica che rispondono alla domanda delle imprese di poter avere personale preparato ad affrontare le sempre nuove competenze tecniche e tecnologiche in aree giudicate strategiche per presente e futuro dell´economia". In questi giorni negli uffici dell´assessorato regionale all´Istruzione si è infatti concluso, dopo un avviso pubblico per la presentazione delle candidature, l´iter che avvia la costituzione di nuovi 4 Its con la partenza di altrettante nuove Fondazioni. A Grosseto (soggetto promotore l´istituto superiore "Leopoldo Ii di Lorena") l´Its si occuperà della filiera agroalimentare; a Viareggio (promotore l´istituto "Galilei-artiglio") la filiera del nuovo Its sarà quella legata a nautica, trasporti, logistica. A Firenze l´Its formerà tecnici specializzati in turismo e beni culturali (soggetto promotore l´istituto tecnico "Marco Polo") mentre a Siena i tecnici del nuovo Its (capofila l´istituto superiore "Tito Sarrocchi") saranno formati per le sfide nella filiera della sanità. I quattro soggetti promotori devono ora costituire altrettante Fondazioni e avviare, entro il prossimo 15 luglio presso la competente Prefettura, le procedure per il riconoscimento della personalità giuridica. Poi, entro l´anno, inizieranno le attività formative. "Ragazzi e famiglie - consiglia Bobbio - faranno dunque bene a tenere occhi aperti davanti a una concreta possibilità di studiare avendo buone chances di trovare un lavoro". In terra toscana operano già tre Its: a Siena nell´ambito dell´efficienza energetica, a Scandicci nelle nuove tecnologie per il made in Italy con specifico riferimento al sistema moda, a Rosignano Marittimo ancora nelle nuove tecnologie per il made in Italy ma centrato sul sistema della meccanica. 75, al termine dei primi due bienni, gli allievi che si sono diplomati nei tre Its toscani e 54 di essi (il 72%) hanno subito trovato un´occupazione che nell´81,5% dei casi è coerente con il profilo ottenuto. "Percentuali - commenta Bobbio - che si commentano da sole dimostrando in modo concreto l´importanza di questa nuova frontiera formativa". Ogni corso, di norma, ha 20/25 studenti e i nuovi percorsi toscani dovrebbero essere 7: uno per la filiera agroalimentare nel grossetano e due per ciascuna delle altre tre filiere. 7 i percorsi attivi nei tre Its toscani già oggi operanti, per cui a partire dal prossimo anno scolastico, in Toscana questa particolare offerta formativa sta per essere raddoppiata. In ogni Its gli studenti devono frequentare dalle 1.800 alle 2.000 ore in quattro semestri: didattica in laboratorio, tirocini obbligatori - anche all´estero - per almeno il 30% del monte complessivo di ore. La metà dei docenti proviene dal mondo del lavoro e dalle professioni. Il titolo ottenuto ("Diploma di tecnico superiore") si declina con ciascuna delle 6 aree tecnologiche in cui è ripartita questa nuova offerta formativa. Una settantina, nelle Fondazioni costituite per sostenere i tre Its toscani già operanti, i soci : istituti scolastici superiori, enti locali, aziende private e pubbliche, ordini professionali, università, istituti di credito. Da quando questa nuova tipologia formativa è stata concretamente avviata, in Toscana sono stati 189 gli studenti che ne hanno usufruito (77 nell´Its senese sull´efficientamento energetico e 112 negli altri due Its sul made in Italy). In tutta Italia gli Its a oggi attivi sono 74: la maggioranza (30) nelle nuove tecnologie legate alle varie forme di made in Italy, seguiti dalla mobilità sostenibile (12) e dall´efficientamento energetico (11). 9 gli Its operanti nella formazione alle nuove tecnologie per i beni e le attività culturali; 7 nei nuovi mestieri legati a informazione e comunicazione; 5 nelle nuove tecnologie sulla vita. Maggiori informazioni sul sito Indire: http://www.Indire.it/its/    
   
   
SETTIMANA CORTA, RESIDUI ATTIVI E TEMPO SCUOLA GUIDA PER GENITORI DA A.GE. TOSCANA  
 
 Firenze, 26 febbraio 2015 - E’ giusto chiudere la scuola il sabato? Si possono avere classi a 36 ore? Come fare per recuperare i finanziamenti statali bloccati nei ‘residui attivi’? “E’ incredibile vedere quante situazioni sul filo dell’illegittimità emergono facendo consulenza ai genitori, ed è per questo che abbiamo pensato di mandare alcune coordinate fondamentali ai genitori impegnati nei Consigli d’istituto, che sono gli organi di governo nelle scuole -dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.ge. Toscana- Certo non si può fare di ogni erba un fascio, ci sono tantissimi istituti scolastici che conoscono approfonditamente la normativa e la applicano con scrupolo. La situazione però è davvero a macchia di leopardo e non si può mai sapere quali sorprese ci può riservare la scuola di nostro figlio”. Settimana Corta – Occorre tenere presente che l’unico organo competente a decidere in merito alla chiusura del sabato è il Consiglio d’istituto (art. 10 D. Lgs. 297/1994). Per svolgere il suo compito al meglio, dovrà sentire non solo il parere del Collegio dei docenti, ma anche quello delle famiglie e, per la scuola superiore, degli studenti. Le aspirazioni al risparmio degli enti locali, pur meritorie, debbono rimanere un elemento di contorno. ”Il nostro parere è che la settimana corta può andare benissimo per la scuola primaria e quella dell’infanzia –dichiara Jachen Gaudenz, presidente di A.ge. Arcipelago toscano e referente scuola di A.ge. Toscana- ma già per la scuola media occorre fare un sondaggio per coinvolgere le famiglie nella decisione. Alle superiori poi è indispensabile sentire gli studenti, che passando da 6 a 5 giorni di scuola si troverebbero a fronteggiare un maggior carico di lavoro: più ore di lezione consecutive con un minimo di 6 ore e un rientro pomeridiano e fino a tre pomeriggi nei professionali, con maggiori disagi per gli studenti pendolari”. Classi Funzionanti A 26 E A 36 Ore – Se nella vostra scuola esistono delle classi di scuola primaria che funzionano a 26 ore (pari a 27 mensa compresa) ovvero a 36 o 38 ore, sappiate che quello è un vero e proprio abuso. La circolare sulle iscrizioni (n. 51 del 18.12.2014) e il D.p.r. 89/2009 sono molto chiari in proposito: gli orari ammessi sono 24, 27, fino a 30, 40 ore settimanali. Qualsiasi altra struttura oraria è illegittima. Gli organi collegiali della scuola non possono adottare delibere che stabiliscano diversamente. Sorteggio – Sempre la circolare n. 51 del 18.12.2014, ammonisce i Consigli d’istituto a deliberare e rendere pubblici, prima dell’avvio delle iscrizioni, i criteri di precedenza per l’ammissione alla scuola. Tali criteri dovranno rispondere a principi di ragionevolezza quali ad esempio la vicinanza dell’abitazione alla scuola o gli impegni lavorativi dei genitori. “In quest’ottica, l’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte rappresenta l’estrema ‘ratio’ a parità di ogni altro criterio”. Adozione Del Piano Dell’offerta Formativa – Capita non di rado che nei Consigli d’istituto si chieda di approvare il Pof a ‘scatola chiusa’, magari perché “l’ha già approvato il Collegio dei docenti”. Tutto ciò è assolutamente illegittimo: consigliamo a tal proposito di prendere visione del Regolamento dell’autonomia scolastica Dpr 275/99 e in particolare della sintesi ad uso dei genitori disponibile sul nostro sito agetoscana.It nella rubrica Documenti scaricabili, unitamente alla scheda “Piano dell’offerta formativa: tempi e modi di attuazione”. Regola Generale: Non si approva nulla che non si sia potuto prima esaminare con la dovuta attenzione. Residui Attivi – La secca smentita del Ministero, subito a ridosso della notizia che i famigerati “residui attivi”, ossia i crediti che le scuole vantano nei confronti dello Stato, sarebbero stati radiati (ossia cancellati) per sempre, ha rincuorato molti Consigli d’istituto. A essere pignoli nella nota 18780 del 22 dicembre 2014 lo avevano detto davvero che: “Attesa la attuale situazione finanziaria di bilancio dello Stato e in considerazione della vetustà temporale di ‘residui attivi’ che risultano ancora iscritti nei bilanci di diverse istituzioni scolastiche , si auspica che con progressiva e ragionata programmazione gli stessi possano essere radiati nell’ambito della autonoma gestione amministrativo contabile e nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente, tramite mirate delibere dei consigli d’istituto”. La smentita però ci dà fiducia e allora vediamo cosa dobbiamo fare: 1 – riesumare i residui attivi spostandoli dall’aggregato Z01 alle schede di bilancio, dove potranno essere impegnati e spesi; 2 – inviare ‘flussi di cassa mensili’ che riportino effettivamente residui attivi (di cui si attende il finanziamento promesso) e non un ammasso indistinto di Z01 – Risorse da destinare; 3 – approfittare dei monitoraggi del Ministero in cui si richiede di dettagliare l’esistenza dei residui attivi (li hanno effettuati già due volte e alcune scuole più coraggiose hanno ottenuto indietro fino a 250.000,00 euro); 4 – utilizzare i fondi per la “sofferenza finanziaria”, elargiti già a fine 2013 e a fine 2014, e un po´ più malvolentieri anche i fondi provenienti dalla Legge 440 e destinati a spese per il funzionamento (D.m. 21.05.2014, n. 351), per ripianare i residui attivi esistenti in bilancio. Non dobbiamo dimenticare che i ‘residui attivi’ non sono altro che finanziamenti per stipendi, esami di maturità ecc. (ossia spese di pertinenza dello Stato) promessi anni fa e mai giunti alle scuole. Per far fronte alle spese, le scuole hanno utilizzato tutto ciò che avevano: fondi dei comuni o provenienti da progetti, ma soprattutto il contributo volontario dei genitori. Occorre quindi far sì che i soldi ‘prestati’, tornino al mittente e vengano utilizzati a favore dei nostri figli e della didattica. Nel dubbio, potete consultare le due lapidarie circolari ministeriali n. 312/2012 e 593/2013, disponibili sul nostro sito agetoscana.It alla rubrica Contributo volontario dei genitori. L’associazione genitori A.ge. Toscana da 16 anni tiene gratuitamente corsi di formazione per genitori eletti nei Consigli di classe e d’istituto. Sul sito www.Agetoscana.it è possibile trovare approfondimenti su Contributo volontario, funzionamento degli Organi collegiali, privacy ed altro ancora. La consulenza è illimitata e gratuita per i propri soci; è inoltre possibile ottenere gratuitamente risposta a quesiti di interesse generale nel gruppo aperto di Linkedin “Genitori a scuola di partecipazione”.  
   
   
NUOVA APP PER ALLERTA METEO, ROSSI: "PROGRESSO ENORME PER AFFRONTARE LE EMERGENZE"  
 
Firenze 26 febbraio 2015 "Con questo nuovo strumento si realizza un progresso enorme per la comunicazione delle emergenze meteo". Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha presentato ai giornalisti la nuova app sulle allerte meteo che consentirà di informare in tempo reale e in maniera personalizzata e differenziata i circa 3.500 soggetti (sindaci, tecnici, operatori) del sistema della Protezione civile regionale. "Ora tutti i sindaci e i tecnici interessati saranno informati in tempo reale su ogni situazione di criticità e potranno, sempre in tempo reale, decidere come comportarsi e quali iniziative attivare. Le indicazioni saranno capillari: abbiamo suddiviso la Toscana in 25 zone, e la app permetterà di informare puntualmente sulle criticità area per area". "Si tratta – ha poi aggiunto - di una innovazione che per primi introduciamo a livello europeo e che vogliamo brevettare. La cosa importante è che questa app ci consentirà un passo avanti nel fronteggiare, con il massimo della tempestività, le emergenze meteo". "Con questo strumento - ha concluso Rossi - non potremo ovviamente considerarci al riparo da eventi imprevedibili, che possono formarsi rapidamente e avere impatti devastanti come purtroppo è già avvenuto. Di sicuro però grazie a questa app la capacità di previsione e di allerta migliorerà sensibilmente".  
   
   
RICOSTRUZIONE L’AQUILA: D´ALFONSO RICORDA A OBAMA IMPEGNI ASSUNTI  
 
L´aquila, 26 febbraio 2015 - Il Presidente della Regione, Luciano D´alfonso, ha inviato una lettera al Presidente degli Stati Uniti d´America, Barack Obama, con la quale ricorda gli impegni in favore della ricostruzione dell´Aquila, assunti dagli Usa in occasione della riunione del G8, riguardanti un sistema di scambio culturale fra studenti italiani e americani e la promozione e messa a disposizione di borse di studio per studenti universitari. Di seguito il testo della lettera inviata ad Obama: "Caro Presidente, come certo ricorderà, all´indomani del sisma del 6 aprile del 2009 che colpì L´aquila e più di 50 comuni del cratere, durante il G8 che si tenne proprio all´Aquila a luglio, al capoluogo abruzzese ancora ferito, furono fatte, dai diversi Paesi partecipanti, delle promesse di aiuto in varie forme, anche se a prevalere furono in sostanza le adozioni di monumenti gravemente danneggiati e quindi da ricostruire" "Mentre le altre nazioni presenti decisero di dare il proprio contributo al restauro della Città distrutta, adottando un monumento (e questo finora è accaduto con la Russia, la Francia, la Germania e il Kazakistan) o investendo nella realizzazione di nuove strutture - il Canada per la nuova residenza per studenti universitari e il Giappone per un nuovo palazzetto dello sport - Lei promise al Sindaco Massimo Cialente un aiuto agli studenti universitari dell´Aquila, dopo aver visto i resti della Casa dello Studente sventrata dal sisma e con il dolore ancora vivo per gli 8 giovani che da quella struttura uscirono senza vita". "L´aiuto doveva riguardare un sistema di scambio culturale fra studenti italiani e americani e la promozione e messa a disposizione di borse di studio per studenti universitari". "Dopo sei anni non abbiamo ricevuto alcuna risposta e può facilmente immaginare quanto sia fondamentale, per noi abruzzesi, per la Città capoluogo e per il nostro territorio, che vengano attivati questi scambi con il Suo Paese che tanto ha aiutato e contribuito alla crescita culturale e sociale di intere generazioni". "Gentile Presidente, nella convinzione di trovarLa ancora sensibile rispetto ad un´idea e ad un impegno entrati nei cuori e nell´immaginazione degli abruzzesi, Le chiedo di voler verificare che l´iniziativa abbia un felice esito, secondo le attese della Città dell´Aquila". "Colgo l´occasione per esprimerLe la mia stima e la mia gratitudine, Luciano D´alfonso".  
   
   
DIFESA SUOLO: DA AUTORITÀ DI BACINO CAMPANIA CENTRALE VIA LIBERA A QUATTRO INTERVENTI PER 17 MILIONI DI EURO  
 
Napoli, 26 febbraio 2015 - "Il Comitato istituzionale dell´Autorità di Bacino Campania Centrale, su proposta del segretario generale Stefano Sorvino, ha dato il via libera a quattro importanti interventi per il contrasto al dissesto idrogeologico, che rientrano nell´Accordo di Programma per la Difesa del suolo stipulato tra Regione Campania e Ministero dell´Ambiente e affidato al presidente Stefano Caldoro, nella qualità di commissario delegato." Così l´assessore regionale alla Difesa del suolo e ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza, che ha presieduto il Comitato. "Il valore complessivo degli interventi di sistemazione idrogeologica è pari a 17 milioni di euro. Si tratta, nel dettaglio, della sistemazione del reticolo idrografico del comune di Carbonara di Nola, in provincia di Napoli, che viene finanziato con 8 milioni 326mila euro e riguarda un´area critica dei Regi Lagni nolani soggetta a frequenti alluvioni; della sistemazione di tre valloni incombenti sul centro abitato del comune di Pago del Vallo di Lauro, in provincia di Avellino, per un valore di 4 milioni e mezzo di euro e di due interventi per la mitigazione del rischio di colate detritiche della Val Suessola nel comune di Arienzo, in provincia di Caserta, dell´importo rispettivo di 3 milioni 100mila euro e un milione e 100mila. Quest´ultima zona è limitrofa a quella del comune di san Felice a Cancello interessata dalla tragica frana del 5 maggio 1998 ed è a rischio di colate rapide particolarmente pericolose per la copertura di materiale piroclastico. "Dopo il parere positivo dell´Autorità di Bacino, i Comuni, soggetti attuatori degli interventi, potranno far partire subito le gare con la formula dell´appalto integrato", conclude Cosenza.  
   
   
CRITICITÀ MODERATA PER RISCHIO IDRAULICO SU FIUME SECCHIA  
 
Milano, 26 febbraio 2015 - Il centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall´assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di criticità moderata per rischio idraulico con decorrenza immediata e fino a revoca sul fiume Secchia e sui territori mantovani colpiti dal sisma del maggio 2012. Fase Di Preallarme - Sono stati attivati i monitoraggi da parte dei Centri funzionale della Lombardia, dell´Emilia-romagna e dell´Aipo. Sono state altresì attivate le procedure previste dal ´Piano Interregionale di emergenza per il rischio idraulico del territorio interessato dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012´. Il Consorzio dell´Emilia Centrale sta attuando tutte le manovre necessarie per gestire il deflusso delle acque all´interno della rete consortile. Al momento si è in fase di preallarme. A causa di problemi di funzionamento agli impianti di pompaggio, non si esclude la possibilità dell´attivazione della fase di emergenza da parte del Consorzio Emilia Centrale, con il ricorso ad allagamenti controllati. Le Previsioni Per Domani - Alla sezione di Pioppa (Mo) è previsto il raggiungimento o il superamento della soglia di moderata criticità nella mattina di domani, giovedì 26 febbraio, mentre l´ingresso del colmo in territorio lombardo è previsto nel tardo pomeriggio sempre di domani. Attualmente il colmo di piena è in prossimità di Ponte Bacchello. L´innalzamento dei livelli sul fiume Secchia, pur rimanendo limitato sotto i livelli sopra indicati sopra, potrà causare difficoltà agli scarichi delle reti consortili di bonifica, che già presentano livelli elevati a causa delle recenti piogge. Indicazioni - Il centro funzionale raccomanda quindi l´attivazione delle azioni previste, per questa tipologia di allertamento, nella Pianificazione Locale di Emergenza e nel ´Piano interregionale di emergenza per il rischio idraulico del territorio interessato dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012´. Eventuali azioni degli Enti locali dovranno essere condivise con Aipo. E´ stato chiesto anche di attivare ogni azione ritenuta opportuna per il monitoraggio della situazione in atto e per preparare eventuali interventi urgenti. Dovrà anche essere dato seguito alle indicazioni operative e supportata l´azione dei responsabili degli Enti competenti. Si richiede anche di mantenere costantemente aggiornata la Sala Operativa della Protezione Civile regionale sull´evoluzione della situazione.