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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Maggio 2015
MESSAGGIO DI CONGRATULAZIONI DA PARTE DEL PRESIDENTE UE JUNCKER AL PRIMO MINISTRO DAVID CAMERON  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - Caro Presidente del Consiglio, Vorrei congratularmi con voi per la vostra clamorosa vittoria in elezioni politiche di ieri. Sono pronto a lavorare con voi per trovare un accordo equo per il Regno Unito nell´Ue e guardare avanti alle vostre idee e proposte a questo riguardo. Cordiali saluti, Jean-claude Juncker  
   
   
LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI AL CENTRO DI TUTTE LE POLITICHE DELL´UNIONE  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - La Commissione europea ha pubblicato l’ 8 maggio la relazione del 2014 sull´applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell´Unione europea. Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: "La Carta dei diritti fondamentali è il nocciolo vitale della nostra Unione e la Commissione si è impegnata a garantirne la piena ed effettiva applicazione. I diritti fondamentali incarnano i valori di una società libera, aperta e inclusiva e la responsabilità di salvaguardarli ogni giorno, in tutte le nostre azioni, è di tutti noi. Il nostro primo Convegno annuale sui diritti fondamentali promuoverà una maggiore sensibilizzazione incoraggiando, soprattutto, la tolleranza e il rispetto." Věra Jourová, Commissaria Ue per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato:" È nostro dovere far sì che i valori fondamentali sanciti dai trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali non siano vuote parole. Agiremo di concerto con gli Stati membri per migliorare la cooperazione e l´impegno politico al fine di promuovere e tutelare i diritti fondamentali." La nuova Commissione è impegnata nella protezione e promozione dei diritti fondamentali nell´Ue e organizzerà ogni anno un Convegno annuale sui diritti fondamentali con l´intento di alimentare un più ampio dibattito sull´argomento. Il primo Convegno si svolgerà l´1 e il 2 ottobre 2015 e sarà incentrato sulla promozione della tolleranza e del rispetto, con un´attenzione particolare alla prevenzione e lotta contro l´odio antisemita e antimusulmano. La relazione del 2014 comprende per la prima volta una sezione dedicata all´importante questione dei diritti fondamentali nella sfera digitale. La rivoluzione digitale ha creato opportunità per tutti – le imprese, i cittadini e la società nel suo complesso –, ma ha anche destato preoccupazioni per quanto riguarda la tutela dei diritti fondamentali in questo ambito. I cittadini hanno diritto a un´adeguata tutela dei loro diritti fondamentali online e offline. Rientra in tale ambito, segnatamente, la protezione dei dati di carattere personale, garantita dall´articolo 8 della Carta. Nel corso del 2014 i riferimenti alla Carta dei diritti fondamentali nelle decisioni degli organi giurisdizionali dell´Unione europea sono stati sempre più frequenti, con 210 decisioni degli organi giurisdizionali facenti riferimento alla Carta nel 2014, a fronte delle 114 del 2013, delle 97 del 2012 e delle 43 del 2011. Si tratta di un importante passo avanti verso la costruzione di un sistema più coerente di protezione dei diritti fondamentali, che garantisca lo stesso livello di protezione in tutti gli Stati membri nei casi in cui si applica il diritto dell´Ue. Anche i giudici nazionali svolgono un ruolo chiave nella tutela dei diritti fondamentali e della certezza del diritto. Nel 2014 i giudici nazionali degli Stati membri sono ricorsi alla Carta per trarne ispirazione e orientamenti in un numero sempre più ampio di cause. Contesto Con l´entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1° dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell´Unione europea è diventata giuridicamente vincolante. La Carta sancisce diritti fondamentali – come la libertà d´espressione e la protezione dei dati di carattere personale – che rispecchiano i valori comuni dell´Europa e il suo patrimonio costituzionale. Nell´ottobre 2010 la Commissione ha adottato una strategia per garantire un´effettiva attuazione della Carta. A tal fine si è impegnata a pubblicare una relazione annuale sull´applicazione della Carta per verificare i progressi compiuti. La Commissione sta cooperando con le autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale, così come a livello Ue, per garantire ai cittadini una migliore informazione sui loro diritti fondamentali e sugli organi a cui rivolgersi in caso di presunta violazione. Informazioni pratiche sull´esercizio dei propri diritti sono fornite dal Portale europeo della giustizia; è stato inoltre instaurato un dialogo con i difensori civici, gli organismi per le pari opportunità e le istituzioni di difesa dei diritti dell´uomo sul trattamento delle denunce di violazione dei diritti fondamentali.  
   
   
LA COMMISSIONE VALUTA L´ATTUAZIONE DI PIANI D´AZIONE PER LA LIBERALIZZAZIONE DEI VISTI DA UCRAINA E GEORGIA  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - In vista del vertice del partenariato orientale a Riga il 21-22 maggio, che sarà una tappa importante nella cooperazione con i paesi del partenariato orientale, la Commissione emette due relazioni sui progressi nell´attuazione di Georgia e Ucraina dei rispettivi piani d´azione liberalizzazione Visa (Vlap). Questo è un segno di impegno della Commissione e del ritmo delle misure adottate dai due paesi. La valutazione ha riscontrato che, nonostante le circostanze eccezionali che l´Ucraina deve affrontare attualmente, i progressi compiuti nella realizzazione della seconda fase del benchmark Vlap è stato degno di nota. Lo sforzo significativo da parte delle autorità ucraine ha portato ad un quadro legislativo coerente e l´impegno per le riforme istituzionali. Saranno necessari un impegno costante da parte di tutti i soggetti interessati per attuare le raccomandazioni contenute nella presente relazione. La priorità fondamentale è l´attuazione sostenibile del quadro giuridico e istituzionale, in particolare nei settori dell´asilo, anti-corruzione, la criminalità organizzata, il traffico di esseri umani e la lotta alla discriminazione. Realizzare le azioni necessarie in questo rapporto consentirebbe all´Ucraina di completare la sua attuazione di tutte seconda fase benchmark del Vlap. I progressi della Georgia è stato significativo in un breve periodo di tempo ed è sostanzialmente in linea con i parametri di riferimento della seconda fase. Mentre il quadro legislativo e istituzionale in placeand l´integrità delle pratiche istituzionali e organizzative attraverso le quattro blocchi di Vlap generalmente conformi alle norme europee ed internazionali, la Georgia deve ancora affrontare le restanti consigli e un impegno costante da parte di tutti i soggetti interessati saranno necessari. La priorità fondamentale è l´attuazione sostenibile del quadro giuridico e istituzionale, in particolare nei settori dell´asilo, lotta alla corruzione, il traffico di esseri umani e di droga. Realizzare le azioni necessarie in questo rapporto consentirebbe Georgia per completarne l´attuazione di tutti i punti di riferimento della seconda fase del Vlap. Commissario per migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha detto : " Il dialogo sulla liberalizzazione dei visti è un importante motore di riforme nel settore della giustizia e degli affari interni della Georgia e dell´Ucraina ha dimostrato grande impegno nel soddisfare i parametri Vlap nell´ambito della seconda fase It.. È fondamentale che questo duro lavoro continua nei mesi a venire. " La Commissione continuerà a monitorare e di fare tutto il possibile per sostenere la Georgia e l´Ucraina per tutto il processo, come ha fatto negli ultimi anni e riferirà sui progressi compiuti entro la fine del 2015. Sfondo - La maggiore mobilità dei cittadini in un ambiente sicuro e ben gestito è uno degli obiettivi fondamentali del partenariato orientale. A tal fine, l´Ue svolge liberalizzazione dei visti Dialoghi con i paesi partner interessati. Lo strumento principale del dialogo è il Piano d´azione liberalizzazione dei visti, che è fatta su misura per ogni paese partner e imperniata su quattro blocchi relativi: i) la sicurezza dei documenti, tra cui la biometria; ii) la gestione integrata delle frontiere, gestione delle migrazioni, l´asilo; iii) l´ordine pubblico e la sicurezza; iv) le relazioni esterne e dei diritti fondamentali. Il piano d´azione contiene due livelli di punti di riferimento: benchmark prima fase riguardano il quadro politico generale (legislazione e le istituzioni) sono impostati a spianare la strada per i benchmark di seconda fase in materia di attuazione efficace e sostenibile delle misure pertinenti. Il dialogo Ue-ucraina liberalizzazione dei visti è stato lanciato il 29 ottobre 2008 e la Vlap è stato presentato in Ucraina il 22 novembre 2010. La relazione odierna è il quinto del suo genere - il primo dopo la valutazione dei parametri di riferimento nel quadro della seconda fase del Vlap è stato lanciato nel maggio 2014 ( Ip / 14/613 ). La Commissione continuerà ad assistere l´Ucraina nell´attuazione del Vlap e, a seconda dei progressi realizzati, pubblicherà la prossima relazione entro la fine del 2015. Il dialogo Ue-georgia liberalizzazione dei visti è stato lanciato il 4 giugno 2012 ( Ip / 12/561 ) e il Vlap è stato presentato alle autorità georgiane, il 25 febbraio 2013. La relazione odierna è la terza. La Commissione continuerà ad assistere la Georgia per l´attuazione del Vlap e, a seconda dei progressi realizzati, pubblicherà la prossima relazione entro la fine del 2015.  
   
   
UE STABILISCE IL PERCORSO PER AMBIZIOSA COOPERAZIONE EUROPEA IN MATERIA DI DIFESA E SICUREZZA  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - La Commissione europea e l´Alto rappresentante hanno appena dato un nuovo impulso a rendere l´Europa un attore più forte in materia di sicurezza e di difesa. Ciò è anche in linea con il presidente Juncker orientamenti politici . Due rapporti inviati al Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, pubblicato oggi, riassumere i progressi compiuti in settori chiave legati alla sicurezza comune e la politica di difesa comune (Psdc) come concordato con i capi di Stato e di governo nel 2013. Le relazioni evidenziano che l´Ue è infatti in qualità di facilitatore e volano per la cooperazione di difesa per sostenere lo sviluppo delle capacità ´degli Stati membri. L´ue aggiunge anche valore massimizzando altri strumenti politici dell´Ue in settori quali lo spazio, la ricerca, la sicurezza informatica e del cielo unico europeo. Abbiamo bisogno di costruire sui progressi compiuti negli ultimi anni e rispondere alle nuove sfide. Dal 2013, l´Europa si trova ad affrontare crescenti minacce alla sicurezza, un contesto strategico che cambia, e investimenti insufficienti nelle capacità di sicurezza e difesa. Per questo motivo la Commissione e l´Alto rappresentante propongono anche una serie di nuove idee per alimentare in imminenti discussioni sulla Psdc, in particolare in occasione del Consiglio europeo di giugno. L´alto rappresentante / Vicepresidente Federica Mogherini ha detto: "7000 gli uomini e le donne sono attualmente dispiegati sotto la bandiera dell´Unione europea per consigli, treno e sostenere le forze militari e di sicurezza in tre continenti Possiamo essere fieri della loro dedizione al servizio in alcune delle. Luoghi più difficili del mondo, promuovendo i valori della pace e dei diritti umani e che lavorano per la stabilità e la sicurezza nella nostra regione e nel mondo edificio su questa solida base, ora dobbiamo fare di più -. Unire le nostre risorse, lavorare in modo più efficiente insieme e ampliare la nostra collaborazione con i nostri partner. Siamo di fronte a gravi crisi nel nostro quartiere. Lo dobbiamo ai nostri cittadini e ai nostri vicini per affrontarli insieme. Ciò richiede una forte volontà politica e sono fiducioso alle prossime riunioni dei ministri e leader dell´Ue sarà chiaramente indicarlo ". Elżbieta Bieńkowska , commissario per il Mercato interno, industria, Imprenditorialità e piccole e medie imprese, ha detto: "Una difesa europea competitiva ed efficiente e la base industriale tecnologica richiede uno spostamento dal fuoco a breve termine esistenti sulle capacità e mercati industriali nazionali a una visione a più lungo termine. Ciò include maggiori investimenti in ricerca e innovazione nel campo delle tecnologie per la difesa, il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento di prodotti e servizi per la difesa in tutta l´Ue, e un mercato interno funzionante per la difesa che si rivolge per le specificità del settore. Lo spazio è anche un campo in cui dobbiamo perseguire e rafforzare la cooperazione Ue, soprattutto nella zona di sorveglianza dello spazio, l´osservazione, immagini ad alta risoluzione e navigazione. " Sfondo - Il contributo della Commissione europea e l´Alto rappresentante a future discussioni dei ministri (18 maggio) e Capi di Stato e di governo (25 giugno), è duplice: Una relazione congiunta che fornisce un aggiornamento sui progressi dell´Unione europea nel promuovere una difesa europea e tecnologica base industriale, in particolare nei settori delle politiche industriali del mercato interno, della ricerca e. Un secondo rapporto firmato dal rappresentante e capo dell´Agenzia europea per la difesa Federica Mogherini, che presenta una panoramica sulle attività dell´Unione europea in materia di sicurezza e di difesa dal dicembre 2013 e fa proposte iniziali per aumentare l´efficacia, l´impatto e la visibilità della Psdc. Le relazioni contribuiscono al dibattito in corso per la definizione degli obiettivi strategici e di fornire ulteriori indicazioni sulle azioni dell´Ue in proprio la sicurezza comune e la politica di difesa. In vista del Consiglio europeo di giugno, formano un pacchetto insieme al recentemente adottato "comunicazione congiunta sul rafforzamento delle capacità a sostegno della sicurezza e lo sviluppo ", attraverso il quale la Commissione e l´Alto Rappresentante propongono opzioni per altri paesi partner, di aiuto nella prevenzione e gestione delle crisi . Mercato interno e politica industriale - Il 30 marzo 2015, Elżbieta Bieńkowska lanciato un gruppo di alto livello di politici, accademici, petroliere di riflessione e Ceo dell´azienda difesa di consigliare su come l´Ue può sostenere la ricerca relativa alla sicurezza comune e la politica di difesa. L´ elenco dei membri del gruppo ad alto livello è disponibile online. La creazione del gruppo segue le conclusioni del Consiglio europeo di dicembre 2013 chiedendo la creazione di una cosiddetta azione preparatoria - un termine usato per descrivere la sperimentazione di un nuovo approccio politico che richiede risorse finanziarie - legato alla ricerca della difesa fuori Orizzonte 2020. Queste risorse potrebbero ad esempio stimolare ulteriormente la ricerca sulle tecnologie a duplice uso (per scopi civili e di difesa) come droni. Il commissario Bieńkowska sostiene anche base di difesa industriale dell´Ue per garantire l´effettiva attuazione della normativa Ue in materia di difesa (direttive sugli appalti pubblici della difesa e sui trasferimenti di prodotti per la difesa dell´Ue ). Un autentico mercato interno per gli appalti pubblici che prende le specificità della difesa in considerazione dovrebbero comprendere anche il sostegno alle Pmi per la difesa di accesso alle opportunità di business attraverso le frontiere. Missioni e operazioni dell´Ue - L´unione europea ha un approccio globale alla gestione delle crisi, ricorrendo a mezzi civili e militari. Attraverso la politica di sicurezza e di difesa comune dell´Unione europea si impegna in operazioni di mantenimento della pace, la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale. Dal 2003 l´Ue ha avviato circa 30 pace missioni e le operazioni che contribuiscono alla stabilizzazione e la sicurezza in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. Attualmente, ci sono nove civili e cinque missioni Psdc militari. Funzionalità - Per adattarsi alla rapida evoluzione sfide alla sicurezza e contribuire alla sicurezza dei suoi cittadini, l´Unione europea deve essere in grado di contare su capacità civili e militari, che possono collegare a una risposta rapida, efficace e coerente. Gli Stati membri si sono impegnati a rendere tali capacità disponibili per l´attuazione della Psdc. La relazione della Hrvp / capo dell´Agenzia europea per la difesa (Eda) mette in evidenza che la generazione di funzionalità è sia una priorità e una sfida. La Hrvp impegna ad avviare un dibattito strategico con gli Stati membri costituzione della forza per le missioni civili e di mainstreaming cooperazione di difesa. La relazione esamina anche progetti concreti e ad alto potenziale in settori di capacità critiche, come ad esempio la difesa informatica, droni schierabili per migliorare il traffico aereo, le comunicazioni satellitari, e la capacità di rifornimento in volo-to-air.  
   
   
#TTIP E #ISDS: LA COMMISSIONE PER IL COMMERCIO INCONTRA IL COMMISSARIO MALMSTRöM  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - Il 6 maggio, i deputati della commissione per il Commercio internazionale del Pe e il Commissario Cecilia Malmström hanno discusso le nuove proposte su come risolvere le controversie tra investitori stranieri e Stati nel quadro dell´accordo Ttip tra Ue e Usa. Guarda il nostro Storify per sapere cosa è stato detto durante l´incontro. Le trattative sul Ttip tra l´Ue e gli Stati Uniti dovrebbero creare la più grande zona di libero scambio al mondo. Anche se questo potrebbe contribuire a rafforzare la crescita economica e creare posti di lavoro su entrambe le sponde dell´Atlantico, ci sono preoccupazioni circa le conseguenze che l´accordo potrebbe avere. Isds: stato e investitori a confronto- Alcuni problemi devono ancora essere risolti. Come garantire la protezione degli investitori? In particolare la clausola cosiddetta di conciliazione tra Stato e investitori (Isds). Il Commissario Malmström ha indicato che mentre la Commissione ha accolto molte delle proposte avanzate dai deputati, non poteva essere d´accordo con "l´idea di cancellare l´Isds dal Ttip". Ha aggiunto: "Vogliamo un sistema più efficace, più sistematico e, in´ultima analisi, più sensibile alle preoccupazioni dei cittadini europei". "Abbiamo bisogno di assicurarci che il tribunale sia un impegno chiaro e non solo parte un piano per il futuro. La Commissione deve tener conto di questa e delle altre richieste che abbiamo stabilito, se vogliamo raggiungere l´accordo all´interno del Parlamento europeo" ha aggiunto il presidente della commissione Bernd Lange (S&d, Germania). Il presidente della commissione Bernd Lange ha indicato le proposte del Commissario per creare un tribunale internazionale permanente come "un passo nella giusta direzione, ma non è ancora abbastanza per ristabilire fiducia dei cittadini". "In linea di principio sono a favore di un sistema di arbitrato, ma non può essere il sistema che conosciamo dai trattati esistenti" ha indicato il deputato tedesco Godelieve Quisthoudt-rowohl (Ppe). Guarda il nostro Storify per una sintesi completa della riunione di ieri. La Commissione europea sta negoziando il Ttip con gli Stati Uniti dal luglio 2013. Una volta che l´accordo sarà finalizzato, dovrà essere approvato dal Parlamento. Senza il suo consenso, l´accordo non potrà entrare in vigore. Condividi le tue opinioni su Isds e Ttip nel nostro gruppo di discussione Linkedin.  
   
   
DICHIARAZIONE CONGIUNTA DA JONATHAN HILL E TIMOTHY MASSAD SU CCP EQUIVALENZA  
 
 Bruxelles, 11 Maggio 2015 - Jonathan Hill, commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e Capital Markets Unione, e Timothy Massad, Presidente degli Stati Uniti Commodity Futures Trading Commission (Cftc), riunito a Bruxelles Giovedi per proseguire le discussioni su un eventuale decisione di equivalenza da parte della Commissione europea per le controparti centrali (Ccp) che sono regolati e controllati dalla Cftc. Come sede per due più grandi mercati dei derivati ​​del mondo, ci siamo impegnati a garantire la stabilità finanziaria, garantendo un trattamento adeguato dei rischi, oltre a garantire gli operatori di mercato in grado di operare transfrontaliera in un mercato globale. Le discussioni sono costruttive e di progredire. Sono stati reciprocamente soddisfacente sulla questione della capacità per entrambe le parti potenzialmente rinviare alle reciproche regole. Il commissario Hill e Presidente Massad hanno convenuto di continuare le loro discussioni al fine di mettere a punto un approccio per l´estate.  
   
   
LAVORO NERO: COME PUÒ L´UE AFFRONTARE IL PROBLEMA?  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - La commissione per il Lavoro ha otato la proposta della Commissione per istituire una piattaforma europea di organismi di controllo e per facilitare la cooperazione tra Stati membri nella lotta al lavoro nero. Causando gravi problemi nel mercato del lavoro e perdite per le finanze pubbliche, il lavoro nero sfugge alle tasse e a contributi previdenziali, ha sottolineato il relatore bulgaro Georgi Pirinski (S&d). Solitamente il lavoro nero è definito come "qualsiasi attività retribuita lecita per natura, ma non dichiarata alle autorità pubbliche". Nel 2012 rappresentava il 18,4% del Pil dell´Ue27. "Spesso i lavoratori non dichiarati sono esposti a condizioni di lavoro precarie, comprese le pratiche di sfruttamento" ha indicato il deputato bulgaro Georgi Pirinski (S&d). "Le conseguenze sono gravi: per esempio in termine di concorrenza sleale... E, non ultimo, ci sono delle gravi perdite per le finanze pubbliche a causa delle tasse non pagate e dei contributi previdenziali". Una piattaforma europea per contrastare il lavoro nero - Pirinski sostiene che la piattaforma europea dovrebbe fornire un valore aggiunto "attraverso la discussione di esperti e lo scambio di buone pratiche, sia nella lotta al lavoro nero, sia nella regolarizzare del lavoro non dichiarato". La piattaforma avrebbe un approccio "duplice": da un lato previene e scoraggia il lavoro nero, dall´altro favorisce la sua trasformazione in lavoro dichiarato.  
   
   
UNIONE EUROPEA: UN AIUTO DI 100 MILIONI DI EURO PER LA TUNISIA  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - La Commissione europea a nome dell´Unione europea, ha effettuato un prestito di 100 milioni di euro alla Tunisia. Questo è il pagamento della prima rata del programma di assistenza macrofinanziaria (Mfa) di 300 milioni di euro alla Tunisia, approvati dall´Ue maggio 2014. Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e finanziari, fiscalità e dogane , ha detto: "Una settimana dopo la firma degli accordi di finanziamento tra la Tunisia e la Commissione europea nel quadro della politica di vicinato, questo pagamento rappresenta un nuovo esempio concreto di sostegno che l´Unione europea mette in Tunisia nella sua transizione politica e l´attuazione del suo programma di riforme . Questa è la componente economica di questo ordine del giorno, che è quello di creare le condizioni per una crescita sostenibile e inclusiva, che il Mae oggi contribuirà ". L´assistenza macrofinanziaria rientra nel quadro generale di coinvolgimento dell´Ue nei paesi vicini ed è un eccezionale strumento di risposta alle crisi, l´Ue fornisce a questi paesi. L´aiuto è quindi aggiunta alle sovvenzioni di cui gode la Tunisia nel quadro dello strumento, in particolare, la politica europea di vicinato. In questo contesto, inoltre, il commissario Johannes Hahn, membro della Commissione europea responsabile per la politica europea di vicinato, ha lanciato cinque programmi per un importo di € 63.000.000 nel corso della sua recente visita in Tunisia, il 29 e il 30 aprile scorso.  
   
   
UE: DICHIARAZIONE DEL COMMISSARIO HAHN SULLA SITUAZIONE IN KUMANOVO, L´EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA  
 
Bruxelles, 11 maggio 2015 - "Sono profondamente preoccupato per la situazione in corso nella regione Kumanovo e possibili lesioni e perdite di vite umane. Esorto le autorità e tutti i leader politici e delle comunità a collaborare, per riportare la calma e indagare a fondo gli eventi in modo obiettivo e trasparente, all´interno del Legge. Esorto tutti gli attori per massima moderazione. La spirale deve essere evitata, non ultimo nell´interesse della stabilità complessiva del paese. "  
   
   
CINA. IL PRESIDENTE DELL’ EMIIA ROMAGNA, BONACCINI IN VISITA UFFICIALE NEL GUANGDONG DAL 10 AL 17 MAGGIO  
 
 Bologna, 11 maggio 2015 – Prima missione extra europea del presidente Bonaccini, che sarà in visita istituzionale in Cina dal 10 al 17 maggio. Organizzata congiuntamente dalla Regione Emilia-romagna, dalla Provincia del Guangdong e dall’Ambasciata italiana a Pechino, la missione avrà tra i risultati attesi la sottoscrizione di un’intesa e il gemellaggio tra Emilia-romagna e Guangdong, con l’intento di consolidare e sviluppare un rapporto di partenariato tra le due regioni per realizzare iniziative di scambio e di cooperazione nell’ambito del commercio e degli investimenti, della tecnologia, della tutela ambientale, della cultura e del turismo. Nel corso degli incontri del presidente Bonaccini con il governatore e gli altri ministri della regione cinese saranno inoltre definite le modalità di collaborazione fra Emilia-romagna e Guangdong, durante e in seguito all’Expo, sui temi del cibo, delle bonifiche e della formazione, ma anche del rafforzamento delle relazioni fra sistema della formazione e della ricerca. La visita sarà anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti in corso e sul lancio delle nuove iniziative congiunte per una nuova strategia quinquennale condivisa per il periodo 2015-2020. Il Guangdong nel 2015 completa, infatti, il Xii piano quinquennale 2011-2015, periodo in cui la collaborazione con l’Italia si è concentrata sulla nostra Regione, e in particolare nella collaborazione industriale nei settori della meccanica, del ceramico, moda ed energie. Della delegazione faranno parte anche il vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e l’assessore alle attività produttive e relazioni internazionali Caterina Ferri, per siglare un protocollo di gemellaggio tra le città di Ferrara e Heyuan, sui temi dell’acqua, del benessere e della qualità della vita. Il Guangdong, pur nella differenza di dimensioni, rimane per molti aspetti la Provincia cinese più simile all´Emilia-romagna per il dinamismo delle piccole e medie imprese, per l´elevato livello di industrializzazione e per il forte orientamento ai mercati esteri. L’emilia-romagna è stata all’avanguardia in Italia nel riconoscere la portata dell’apertura economica cinese al libero mercato. Dal 2001 la Regione ha promosso progetti imprenditoriali e missioni tecniche volte ad identificare opportunità commerciali e ad instaurare relazioni stabili a livello istituzionale, formativo e commerciale, favorendo attraverso un’azione di diplomazia economica la tutela degli interessi delle nostre imprese nel mercato cinese. Oggi le imprese emiliano-romagnole insediate in Cina e censite dall’Ice sono circa 120, e sono almeno 14 quelle con sede nel Guangdong. La maggior parte delle aziende in Cina non ha ricercato il minor costo produttivo ma ha puntato all´estensione del mercato. Si tratta soprattutto di imprese dei settori della meccanica, dell’automotive e della moda. La missione del presidente Bonaccini si svolge in continuità con i progetti già sviluppati negli anni passati, ma con diversi elementi di innovazione. La pianificazione del prossimo piano quinquennale del Guangdong, infatti, sarà concentrata sul sostegno ai consumi interni e sull’innalzamento della qualità della vita e del benessere dei cittadini, con attenzione ai temi della sanità, della produzione agricola e della salubrità dei prodotti alimentari, sulla qualità ambientale e sull’alta formazione. Temi sui quali l’Emilia-romagna ha sviluppato una forte esperienza e su cui può vantare punte di eccellenza, come l’organizzazione del proprio servizio sanitario regionale. E grazie alla presenza di un forte settore agro-alimentare che va dalla produzione agricola, con molti prodotti tradizionali certificati e garantiti, alla trasformazione industriale degli alimenti, dall’impiantistica alimentare, al packaging e alla meccanica agricola, la nostra Regione ha investito molto sulla certificazione di qualità e sulla sicurezza alimentare con migliaia di test sui prodotti e un sistema di controlli efficace. L’adesione della Cina ad Expo Milano 2015 – della quale sarà uno dei maggiori protagonisti con ben tre Padiglioni – costituirà un momento importante di riflessione congiunta in materia di sviluppo agricolo sostenibile e di sicurezza alimentare. Su questi temi, inoltre, invita a rafforzare la collaborazione reciproca anche l´accordo siglato a giugno del 2015 fra il Ministero del Commercio cinese e il Ministero dello Sviluppo Economico italiano. Nell´agroindustria come negli altri settori di punta della nostra economia, dalla meccanica al biomedicale, dalla ceramica alla moda, l´Emilia-romagna può vantare la più alta spesa per addetto in ricerca e sviluppo, con una rete alta tecnologia sviluppata e un sistema formativo all’avanguardia. Sono quindi molte le opportunità e i temi da condividere nei prossimi anni e l´intesa che verrà siglata potrà essere un passo concreto verso una proficua collaborazione.  
   
   
UMBRIA, FESTA DELL´EUROPA: IL CONTRIBUTO DEL "SEU"  
 
Perugia, 11 maggio 2015 – La programmazione europea 2014 – 2020 ha assegnato all´Umbria circa 1,5 miliardi di euro divisi fra "Por Fesr", "Por Fse" e Piano di sviluppo Rurale di cui è prevista l´imminente approvazione nel corso del mese di giugno: lo ricorda il Seu, Servizio Europa e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra in occasione della Festa in occasione dela Festa dell´Europa ricordando che le risorse della comunità europea rappresenteranno un sostegno importante per confermare ed ampliare le diverse strategie di sviluppo dell´Umbria alle quali si aggiungono le diverse tipologie di programmi e azioni promosse dalla Commissione europea che possono coinvolgere un più largo numero di soggetti ed operatori locali altamente qualificati per promuovere un´intesa progettazione dal sociale, alla sperimentazione nel settore della formazione, dall´ambiente alla cultura, il turismo e l´innovazione. Una delle prime attività che vedranno il Seu impegnato prossimamente sarà proprio il sostegno agli enti locali nella individuazione di azioni per un migliore utilizzo delle risorse europee nell´arco del prossimo settennato fino al 2020. L´esigenza riscontrata di sostenere la capacità dei soggetti pubblici e privati del territorio a migliorare la qualità dei progetti da candidare presso l´Unione Europea ha condotto a proporre con grande successo iniziative orientate a soddisfare tale necessità riscontrando immediatamente un alto numero di richiesta di partecipazione – spiegano dal Seu - Il Corso di Europrogettazione, giunto alla sua sesta edizione avviata il 7 maggio scorso, è stato promosso con lo scopo di preparare gli enti e gli operatori del settore che dovranno essere in grado di programmare, progettare, realizzare e rendicontare gli interventi con precisione e tempestività. L´iniziativa ha riscontrato grande interesse ed è già in corso di definizione una sesta edizione da realizzare entro il prossimo autunno. Recentemente, si è concluso il progetto "Justus Lipsius: strengthening and development of new skills in the European legal sector" al quale hanno partecipato 18 fra giovani avvocati e praticanti, che hanno potuto realizzare un´esperienza di mobilità retribuita presso importanti e prestigiose studi legali del Belgio e del Lussemburgo con l´obiettivo di sostenere ed arricchire il loro percorso di formazione in materia di diritto dell´Unione europea in settori particolarmente sensibili per le imprese e le amministrazioni. In diversi casi (6), queste esperienze, concepite con obiettivi esclusivamente di natura formativa e di crescita culturale in un contesto professionale europeo, si sono anche tradotte immediatamente in concrete e nuove occasioni di lavoro per i partecipanti al progetto. In questo percorso, il Seu, nell´arco di ormai 25 anni di attività si è sempre mosso con l´obiettivo di diffondere la conoscenza del processo di integrazione europea presso il grande pubblico, i gruppi di interesse, le istituzioni locali, le imprese così come previsto fra i propri compiti statutari definiti fin dal 1990. Ciò ha permesso l´affermazione di un complesso ed articolato impianto di relazioni con il sistema locale e, in particolare, a livello europeo e nazionale la collaborazione con altri soggetti attivi istituzionalmente nei diversi settori ricompresi nell´ambito degli obiettivi statutari dell´Associazione. Il Seu ha realizzato molte attività formative post universitarie grazie alle quali molti giovani umbri si trovano a lavorare in diverse sedi di alto profilo sia europee che nazionali. Queste professionalità costituiscono una risorsa per il sistema locale in quanto hanno sviluppato elevate competenze e conoscenze specialistiche sia nel settore di servizi di consulenza, delle imprese e studi professionali, sia in settori pubblici di rilievo europeo, nazionale e locale con responsabilità operative di elevato livello. Numerosi sono gli esempi come quello di Beatrice Tomassini, Manager European Affairs & Communications presso il Clepa, Associazione europea dei produttori di componentistica nel settore automobilistico, o ancora il caso di Marina Santarelli, amministratore presso il Parlamento Europeo insieme a Marco Morettini, amministratore presso il Servizio Europeo per l´Azione Esterna dell´Unione europea e tanti altri ancora che operano sia a Bruxelles che in altri paesi europei e in Italia. Il Seu intende proseguire, nei limiti della propria dimensione, il proprio ruolo di informazione e sviluppo di azioni concrete in modo da attribuire alla Festa dell´Europa un significato che vada oltre la mera celebrazione.  
   
   
FINANZIARIA 2015 PROMOSSA DAL GOVERNO: LAVORARE DURO PER PORTARE LA SARDEGNA FUORI DALLA CRISI  
 
 Cagliari, 11 Maggio 2015 - Promossa dal Governo la prima Finanziaria dell´era Pigliaru. Il Consiglio dei Ministri, riunito questa mattina a Palazzo Chigi, ha deciso di non impugnare la Legge da 7 miliardi e 800 milioni firmata dall´assessore della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, e approvata dal Consiglio regionale il 27 febbraio. Abolizione del vincolo del patto di stabilità che consentirà di spendere 800 milioni in più nel 2015, programmazione unitaria dei fondi regionali statali ed europei per concentrare risorse e interventi ed evitare dispersioni e forte intervento di tipo keynesiano per aiutare l’economia investendo denaro pubblico grazie al mutuo da 700 milioni di euro sono i tre assi portanti della Manovra. "Bene così, continuiamo a lavorare duro per portare in fretta la Sardegna fuori dalla crisi economica", commenta l´assessore Paci. "Abbiamo avuto una serie di interlocuzioni tecniche a Roma con la Ragioneria, ci siamo confrontati, abbiamo chiarito alcuni aspetti su cui il Governo ci aveva chiesto spiegazioni. Siamo soddisfatti, soprattutto perché è una Finanziaria fortemente innovativa, che fa scelte precise e nette rispetto al passato per riportare ordine in un´economia che abbiamo trovato in condizioni disastrose. La Sardegna può farcela a uscire dalla crisi - conclude il vicepresidente della Regione - E dopo 4 anni di fila di impugnazioni, questa Finanziaria segna l’inizio del ritorno alla normalità".  
   
   
CAMPANIA: PROGRAMMAZIONE 2014-2020, VIA LIBERA DALLA COMMISSIONE EUROPEA  
 
 Napoli, 11 maggio 2015 - La Commissione Europea ha inviato alla Regione Campania le Osservazioni con cui viene dato il via libera al Programma 2014-20, in vista del negoziato per l’approvazione definitiva. Ne dà notizia la Programmazione Unitaria. Tale modalità, prevista dai regolamenti comunitari, rappresenta una prassi e un utile momento di confronto tra la Commissione e le Amministrazioni, nazionali e regionali, titolari dei programmi operativi. La Commissione, nello specifico, ha approvato le scelte strategiche della Campania, limitando i chiarimenti a questioni legate solo a indicatori e specifiche tecniche. La Commissione Europea sull’Accordo di partenariato nazionale ha formulato oltre 300 osservazioni, con ovvie ricadute anche sui programmi nazionali e regionali. La Programmazione Unitaria sottolinea che non c’è nessun rischio di taglio degli investimenti (7,4 miliardi) per la Campania nel periodo 2014 2020: la Delibera Cipe del 5 dicembre 2014, nel confermare il cofinanziamento per tutto il periodo, ha sancito il vincolo di destinazione territoriale delle risorse statali che saranno utilizzate per il cofinanziamento della programmazione comunitaria e di Programmi complementari, cosi come richiesto dalla Regione Campania.  
   
   
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, UN RUOLO ATTIVO DELLA SARDEGNA NELL´ACCORDO STATO-REGIONI  
 
Cagliari, 11 Maggio 2015 - La Conferenza Stato-regioni ha approvato la proposta presentata dalla Commissione "Affari comunitari e internazionali - delega Cooperazione allo sviluppo e Mediterraneo", presieduta dal´assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforme, Gianmario Demuro. Dopo un lungo lavoro istruttorio tra le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e il Ministero dello Sviluppo economico, è stato siglato un documento di accordo tra Stato e Regioni per la destinazione dei Fondi di sviluppo e coesione (Fsc) a favore di progetti destinati alla cooperazione internazionale. "La Regione Sardegna - spiega l´assessore Demuro - ha favorito un accordo nazionale per la cooperazione internazionale. Cinquanta milioni di euro sono stati resi disponibili per il periodo 2014-2020. Ora le Regioni interessate potranno prenotare i fondi Fsc, proponendo progetti finalizzati all´internazionalizzazione e alla cooperazione decentrata e territoriale. Le Regioni hanno manifestato la volontà di ampliare e rafforzare la collaborazione per l´apertura internazionale dei territori italiani, avvalendosi delle esperienze svolte nella fase 2007-2013, per esempio con il Programma di sostegno alla cooperazione regionale Paesi del Mediterraneo e dei Balcani e il Programma Mae-regioni-cina". Gli obiettivi sono molteplici: rafforzare la coesione e perfezionare i meccanismi di coordinamento tra amministrazioni centrali e amministrazioni regionali per le attività di proiezione internazionale, tra cui l´internazionalizzazione, la cooperazione decentrata e territoriale; instaurare attività e meccanismi con partner esteri capaci di convogliare in progetti coerenti e raccordati risorse provenienti da diversa origine: nazionale (governativa o regionale), europea, internazionale e privata; realizzare concrete ricadute per i sistemi economici territoriali; favorire forme di interazione e coordinamento tanto di natura verticale (Amministrazione centrale – enti territoriali – attori sul territorio) quanto di natura orizzontale (tra enti territoriali); sperimentare azioni di coordinamento nazionale in tema di cooperazione internazionale e territoriale e internazionalizzazione, valorizzando i sistemi intraregionali, interregionali e macro-regionali. Complessivamente si stima che il programma possa mobilitare cento milioni di euro, tra fondi Fsc e altre risorse provenienti dall´Unione Europea, dallo Stato e dalle Regioni proponenti.  
   
   
SISTEMA REGIONE MOLISE, FIRMATI I DECRETI PER I COMMISSARI. FRATTURA: PROCEDIAMO DECISI NEL PROCESSO DI RIORGANIZZAZIONE  
 
Campobasso, 11 maggio 2015 - Riassetto delle partecipate, aziende speciali e agenzie della Regione Molise: in applicazione della legge regionale 8/2015, Disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2015, il governatore Paolo di Laura Frattura ha firmato i decreti di nomina per i commissari di Molise Acque, Arpc e Nucleo industriale di Isernia-venafro, indicati dalla Giunta regionale. Commissario di Molise Acque il direttore generale della Giunta regionale, Mauro Di Mirco, commissario dell´Agenzia di protezione civile il direttore dell´Arpc, Sandra Scarlatelli, e commissario del Nucleo industriale di Isernia-venafro il dirigente regionale, Giuseppe Pitassi. "Proseguiamo decisi - commenta il presidente Frattura -, nel piano di riassetto delle partecipate della Regione Molise lungo un preciso e complessivo percorso di razionalizzazione del Sistema Regione Molise, non solo per quanto riguarda l´assetto delle governance, ma soprattutto per la ridefinizione delle mission istituzionali. Con il coinvolgimento del commissario siamo adesso nelle condizioni di procedere, nei tempi stabiliti, al riordino dell´azienda speciale Molise Acque". Con la nomina del commissario dell´Agenzia regionale di Protezione civile, si procede, come previsto dalla legge, alla soppressione dell´Arpc, con il ripristino del Servizio di protezione civile in capo alla Regione e l´istituzione dell´Agenzia regionale per la ricostruzione post sisma, Arps, quale ente strumentale a carattere temporaneo, le cui attività si sostanziano negli interventi previsti dalla delibera Cipe 62/2011, "con la garanzia di tempi certi per i cittadini che ancora, a distanza di così tanti anni, attendono di tornare nella loro casa e di procedure snelle e dirette per le imprese, troppo a lungo costrette a non veder onorati i lavori effettuati", conclude Paolo Frattura.  
   
   
TOSCANA: DATI ELETTORALI, LA SCHEDA TECNICA PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI  
 
Firenze 11 maggio 2015 - La Regione Toscana ha predisposto un sistema informativo per la raccolta dei dati relativi alle elezioni regionali del 31 maggio 2015. Il sistema è alimentato da parte delle Amministrazioni Comunali che inseriscono le comunicazioni, i dati complessivi delle affluenze in corso di votazione e finale, i dati di spoglio sia come comunicazioni intermedie sia come comunicazione finale. Il sistema è continuamente monitorato dalla Regione Toscana. La Regione pubblicherà tempestivamente sul proprio sito istituzionale le informazioni relative alle comunicazioni e pubblicherà contestualmente alla ricezione dei dati da parte delle Amministrazioni Comunali i valori di affluenza in corso di votazione (ore 12 e ore 19), i valori di affluenza finale (ore 23) e i dati dello spoglio per l´elezione del Presidente della Giunta regionale e per l´elezione del Consiglio regionali. A partire dalle ore 23 del 31 maggio Regione Toscana renderà disponibile i dati di affluenza finale e i dati di spoglio per l´elezione del Presidente della Giunta Regionale e per l´elezione a Consigliere Regionale anche in formato Xml. I dati saranno pubblicati in un formato Xml analogo a quello utilizzato da Ministero dell´Interno in occasione delle altre elezioni.  
   
   
REGIONALI, CORTE D´APPELLO BOCCIA "LEGA TOSCANA-PIÙ TOSCANA". NO "DEMOCRAZIA DIRETTA" A PISA  
 
 Firenze 11 maggio 2015 - Rimangono sette i candidati presidenti per la Toscana, ma scendono da dieci a nove le liste ammesse che li sostengono. A Pisa diventano addirittura sei i candidati e otto le liste. E´ l´effetto della decisione della Corte di appello e del tribunale di Pisa maturata tra stamani e il pomeriggio. La Corte ha infatti escluso da tutte le tredici circoscrizioni regionali la lista Lega Toscana-più Toscana che appoggiava la candidatura di Stefano Mugnai, ora sostenuto solo dalla lista di Forza Italia. L´ha esclusa perché ha presentato un contrassegno troppo simile e confondibile con quello "notoriamente usato in precedenza da altri partiti o movimenti". Una fattispecie di esclusione ben precisa e prevista dalla legge sul procedimento elettorale. Da parte degli esclusi è possibile il ricorso ora al Tar. A Pisa (e solo a Pisa) il tribunale ha invece escluso la lista Democrazia Diretta che sostiene Gabriele Chiurli: per le candidature a consigliere regionale della circoscrizione non ha infatti rispettato l´alternanza di genere uomo-donna, anch´essa prevista dalla legge toscana. Nei prossimi giorni i tribunali procederanno al sorteggio per l´assegnazione dei posti sulla scheda elettorale. Al momento corrono per la presidenza e per i quaranta posti in consiglio regionale i seguenti candidati e liste: Enrico Rossi, sostenuto dal Pd e dalla lista Popolo toscano; Claudio Borghi, candidato della Lega Nord e di Fratelli d´Italia; Giacomo Giannarelli, sostenuto dal M5s; Gianni Lamioni, candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc; Tommaso Fattori, candidato della Lista Sì Toscana a sinistra; Stefano Mugnai,candidato di Forza Italia; Gabriele Chiurli, sostenuto dalla lista Democrazia Diretta (ma che non sarà presente nella circoscrizione di Pisa).  
   
   
TORINO, IL CONSIGLIO METROPOLITANO CONVOCATO PER MARTEDI’ 12 MAGGIO ALLE 9  
 
 Torino, 11 maggio 2015 - Il Sindaco Metropolitano, Piero Fassino, ha convocato il Consiglio Metropolitano di Torino per martedì 12 maggio alle 9 nella sala del Consiglio Provinciale “Elio Marchiaro”, in piazza Castello 205. Tra i punti all’ordine del giorno vi sono: alcune comunicazioni del Sindaco Metropolitano - l’approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2014 - gli adempimenti istituzionali per l’avvio dell’attività delle Zone omogenee - alcune proposte di modifiche allo Statuto della Società per il risanamento e lo sviluppo ambientale dell’ex miniera di amianto di Balangero e Corio - alcune proposte di modifica dello Statuto della Fondazione Xx Marzo 2006 - gli interventi di somma urgenza per la messa in sicurezza e il disgaggio di massi a monte della Strada Provinciale 200 di Condove - la manutenzione di impianti di illuminazione stradale nella Zona Ovest, nella prima cintura di Torino, nell’Alto e Basso Canavese, a Rivalta e a Virle - la verifica delle condizioni di sicurezza e gli interventi di somma urgenza sulla facciata del palazzo della Prefettura in piazza Castello - l’esame e l’eventuale approvazione di mozioni  
   
   
AVETTA: “NEL PIANO STRATEGICO DELLA CITTA’ METROPOLITANA LE IDEE E LE PROPOSTE CONTENUTE NELL’AGENDA DEL CIBO”  
 
Torino, 11 maggio 2015 - Migliorare la qualità del cibo nell’area metropolitana di Torino, con alimenti il più possibile sani, buoni, sostenibili e legati alle tradizioni e al territorio. E’ il tema che l’ 8 maggio al Museo della Resistenza di Collegno è al centro del secondo dei tre momenti di seminario e riflessione nell’ambito del progetto “Nutrire Torino Metropolitana”, promosso dalla Città Metropolitana, dalla Città di Torino e dall’Università di Torino (Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali e Dipartimento Scienze Politiche e Società). Gli Enti locali e l’Ateneo torinese hanno unito le forze per promuovere la definizione di un’Agenda strategica del cibo, da proporre ai decisori politici ed economici che hanno il potere di determinare cosa finisce tutti i giorni sulle nostre tavole, a casa, nelle mense scolastiche e aziendali, nei bar e ristoranti, nelle case di riposo e negli ospedali. “L’agenda del cibo sarà parte integrante del Piano Strategico di cui nei prossimi mesi si doterà la Città Metropolitana di Torino – ha sottolineato nel suo intervento il Vice-sindaco, Alberto Avetta – Avendo raccolto l’eredità amministrativa della Provincia, siamo portatori di un’impostazione e di un’esperienza che si sono concretizzati in alcuni grandi progetti: il Piano Territoriale di Coordinamento, che ha fermato l’ulteriore consumo di suoli agricoli fertili ed ha aperto a livello nazionale un dibattito su questo tema; il “Paniere”, che ha censito, tutelato e promosso le produzioni agroalimentari tipiche del territorio; il lavoro per il miglioramento della qualità delle mense scolastiche torinesi e per l’educazione alimentare degli allievi. Queste esperienze le vogliamo proseguire oggi che la Città Metropolitana ha, per legge, la competenza sulla promozione dello sviluppo e sociale ed economico. Occorre definire politiche alimentari strategiche, perché il cibo ha conseguenze sulla salute, sull’ambiente, sull’educazione delle giovani generazioni e sulla sostenibilità dello sviluppo”. L’idea di “Nutrire Torino Metropolitana” è quella di far parlare tra loro tutti i soggetti pubblici e privati che influenzano a qualsiasi titolo la qualità del cibo quotidiano, interagendo con il mondo produttivo dell’intero Piemonte. Sino al tardo pomeriggio, a Collegno si confrontano 140 tra operatori della produzione e della distribuzione piemontese, consumatori, esperti di agricoltura e di alimentazione, amministratori e tecnici delle istituzioni, per fare emergere idee, progetti, esperienze innovative, che potranno essere sostenuti con fondi europei o regionali o sponsorizzazioni pubbliche e private. L’agenda del cibo sarà successivamente affinata nel terzo ed ultimo incontro, in programma il 29 maggio e sarà infine consegnata alle istituzioni locali, Regione, Città metropolitana e Comune di Torino nel corso di un successivo incontro. L’agenda del cibo vuole anche essere occasione - in continuità con il lavoro di Torino Strategica su “Torino capitale del cibo” - per fare emergere idee, progetti, esperienze innovative, che potranno essere accompagnate e sostenute attraverso fondi europei o regionali o sponsorizzazioni pubbliche e private. Le progettualità che si intende promuovere devono essere l’espressione di un più maturo senso della collettività, della comunità di “pari”, in cui pubblico e privato, istituzioni, operatori e società civile, rafforzino le capacità e possibilità di collaborazione e le mutue sinergie. Per informazioni sul progetto e per iscriversi ai seminari si può scrivere a nutriretorino@gmail.Com    
   
   
CONSIGLIO METROPOLITANO DI FIRENZE MERCOLEDÌ 13 MAGGIO SEDUTA IN PALAZZO MEDICI RICCARDI. LE DELIBERE ALL´ORDINE DEL GIORNO  
 
Firenze, 11 maggio 2015 - Il Consiglio metropolitano di Firenze si riunirà in Palazzo Medici Riccardi mercoledì 13 maggio 2015, alle ore 830, per prendere in esame alcune delibere in ordine alla strada provincilae 35 ´Del Padule´, nel comune di Bagno a Ripoli; riconoscimento di spesa per lavori di somma urgenza sulla Sp 58 ´Piancaldolese´ nel comune di Firenzula; aggiornamento del Piano faunistico venatorio per le scelte compiute dalla Regione sul complesso demaniale Giogo Colla di Casaglia.  
   
   
GIUNTA FVG: SERRACCHIANI, RIASSEGNAZIONE DELEGHE PER RAFFORZARE GOVERNO  
 
Udine, 11 maggio 201 5 - "Una riassegnazione delle deleghe per rafforzare l´azione di governo della Giunta regionale e la maggioranza che la appoggia": e dunque, come l’8 maggio a Udine ha comunicato la presidente della Regione Debora Serracchiani, entra a breve nell´esecutivo Fvg il consigliere regionale Cristiano Shaurli, con il referato delle Politiche agricole, mentre al vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive vengono assegnate le Politiche europee, sin qui di pertinenza dell´assessore Francesco Peroni, al quale (per la prima volta nell´ambito dell´organizzazione della Regione) fa capo l´intero sistema delle 64 società "partecipate", sia in forma diretta che indiretta. Una riassegnazione di deleghe, ha indicato Serracchiani nel corso dell´odierna conferenza stampa con il vicepresidente Bolzonello (al quale continuano a fare riferimento anche i settori del turismo, della cooperazione e del commercio) e i tre capogruppo dei partiti di maggioranza, Giulio Lauri, Pietro Paviotti e lo stesso Shaurli, "a due quinti della legislatura, dopo un lavoro corale, collettivo e molto impegnativo che ha contraddistinto il primo biennio di legislatura, con l´impegno ora di proseguire nell´attuazione delle riforme sin qui varate e con l´intenzione - ha dichiarato la presidente - di governare a lungo questa Regione". Revisione della finanza locale, comparto unico, riassegnazione di competenze al sistema delle Autonomie locali, e in più "fare le scelte per i prossimi dieci anni - ha indicato Serracchiani - ci aspettano nel prossimo periodo: ´un pensiero lungo´, dunque, oltre lo spazio dell´attuale legislatura", che non esclude un impegno di governo della stessa Serracchiani nella prossima legislatura regionale. Una prima fase di governo della Regione caratterizzata da un importante lavoro svolto dal vicepresidente Bolzonello, ha confermato Serracchiani, nel corso del quale è stato concretizzato lo strumento di legge per il sostegno alle attività industriali del Friuli Venezia Giulia ("Rilancimpresa"), è stato attuato il Piano strategico del Turismo, si sono gestiti tantissimi "tavoli di crisi", si sta arrivando alla nuova legge sul mondo cooperativo, si sta arrivando alla chiusura con le autorità di Bruxelles del Programma di Sviluppo rurale Fvg/psr ("dotato" di 296 milioni di euro) e del Programma operativo del Fondo europeo di Sviluppo regionale/Fesr. Sempre di più si viene a rafforzare il legame tra politiche economiche e risorse comunitarie (Fesr e Strategia di specializzazione intelligente/S3, tra gli altri), hanno ancora sottolineato Serracchiani e Bolzonello, e per questo motivo è stato ritenuto più che opportuno riunire le due "competenze", considerato infatti la sempre maggior incisività dei fondi Ue nei settori della produzione e dell´innovazione industriale: in pratica, è stato detto, non si può oggi immaginare di impostare le politiche industriali senza guardare alle dinamiche della nuova programmazione europea 2014-20. "Abbiamo da fare assieme ancora un lungo percorso", ha quindi dichiarato Bolzonello, "una strada immaginata sin dall´inizio del nostro mandato" e che ora, ha aggiunto il prossimo assessore Shaurli ringraziando per la fiducia, "percorrerò nel solco del cammino tracciato dal vicepresidente Bolzonello, ad iniziare dalla gestione del Psr, con i quasi 300 milioni di euro ´da mettere in circolo´ in Friuli Venezia Giulia".  
   
   
PA: CONTO ANNUALE, LUNEDÌ APPROFONDIMENTO A VILLA UMBRA SU VERIFICA E CONTROLLO DEL COSTO DEL LAVORO PUBBLICO PER L´ANNO 2014  
 
 Perugia, 11 maggio 2015 – La Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica ha organizzato, per lunedì 11 alle ore 9 presso Villa Umbra, un seminario per approfondire gli strumenti di verifica e controllo del costo del lavoro pubblico per l´anno 2014. Il corso si articolerà in due parti: la mattinata sarà dedicata alla trattazione delle informazioni generali sulle novità del Conto annuale per l´anno 2014. Il pomeriggio si affronteranno le tematiche più rilevanti, distinte tra il comparto sanità, con la docente Roberta Coda, e il comparto Regioni ed autonomie locali ed Università, con la docente Girolama Iadicicco. Tra i principali argomenti saranno analizzate le novità del conto annuale 2014, l´ analisi dei dati, gli errori più frequenti, la corretta compilazione del "kit excel" e gli strumenti di ausilio a disposizione degli enti e, infine, la relazione allegata al conto annuale per i Comuni.  
   
   
SARDEGNA, AVVISO MACISTE: FINANZIATI QUATTRO NUOVI CORSI DI FORMAZIONETESTATA CORSI DI FORMAZIONE  
 
Cagliari, 11 maggio 2015 - L´assessorato del Lavoro informa che sono stati ammessi a finanziamento quattro progetti proposti dal Centro Professionale Europeo "Leonardo" relativamente al bando Maciste, che finanzia interventi volti a inserimenti lavorativi di persone prive di occupazione nei settori economici collegati alle professioni del mare, alla sostenibilità ambientale e agli interventi sul territorio. I corsi finanziati sono: 1. Addetto alla lavorazione e alla commercializzazione dei prodotti della panificazione/pasticceria; 2. Tecnico della progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico e promozione del territorio (rivolto ai diversamente abili); 3. Operatore Tecnico Subacqueo; 4. Marinaio di porto turistico - Addetto servizi logistici e accoglienza sostenibile. Destinatari: aspiranti residenti in Sardegna, in possesso dei requisiti specifici per ciascun corso, inoccupati o disoccupati, che abbiano compiuto la maggiore età. È prevista una riserva di partecipazione pari al 25% dei partecipanti complessivi per lavoratori con titolo di studio di I grado, con almeno tre anni di esperienza nel settore specifico di riferimento del corso, che negli ultimi 4 anni (2012/2013/2014/2015) abbiano beneficiato di ammortizzatori sociali in deroga e che risultino disoccupati e non più in grado di fruire di ammortizzatori. Tutti i destinatari non devono frequentare alcun altro corso di formazione a finanziamento pubblico. Ai destinatari sarà corrisposta un’indennità di frequenza di 2 euro per ogni ora di frequenza, oltre a tutto il materiale didattico. Le domande di iscrizione devono essere redatte secondo il facsimile disponibile sul sito www.Cpeleonardo.it e inviate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo: Centro Professionale Europeo "Leonardo" – Via Dante 254 scala L 09128 Cagliari, oppure consegnate a mano presso le segreterie di Cagliari (via Grandi 1, c/o Istituto Bacaredda) e Borore (via Don Milani 1) entro il 20 maggio 2015 (farà fede la data di ricezione e non quella di spedizione postale). Per informazioni: info@cpeleonardo.It  — 338 835 3155 (dal lunedì al venerdì, ore 10-12 e 16-18).  
   
   
PROGETTAZIONE EUROPEA, AL VIA SESTA EDIZIONE CORSO ORGANIZZATO DA SEU E SCUOLA UMBRA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA  
 
Perugia, 11 maggio 2015 – È iniziata il 7 maggio, a Villa Umbra, la sesta edizione del corso di progettazione europea organizzato dal Seu Servizio Europa e dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. Considerato il successo delle precedenti edizioni, grazie anche al coinvolgimento di esperti di alto profilo nel settore della progettazione europea, sarà organizzata una giornata con la partecipazione di tutti i corsisti delle precedenti edizioni per dare vita ad un´occasione di scambio di buone pratiche, esperienze operative e potenziali ipotesi di sviluppo di progetti in preparazione al programma sulla cultura "Europa Creativa" ed il programma "Life" sull´ambiente finanziati dalla Commissione Europea. La programmazione europea 2014–2020, che ha assegnato all´Umbria circa 1,5 miliardi di euro divisi fra Por Fesr, Por Fse e Programma di sviluppo rurale di cui è prevista l´imminente approvazione entro giugno, rappresenterà un ulteriore ed importante tema da affrontare nel corso dell´incontro per avviare concrete strategie di sviluppo e di lavoro sviluppare grazie alle competenze dei soggetti coinvolti nel corso delle diverse iniziative formative realizzate. Seu e Scuola umbra di amministrazione pubblica intendono programmare a breve la settima edizione del corso, a supporto delle amministrazioni pubbliche. Scopo del corso è, infatti, quello di preparare gli Enti e gli operatori del settore che dovranno essere in grado di programmare, progettare, realizzare e rendicontare gli interventi cofinanziati dai fondi strutturali con precisione e tempestività. In particolare, il corso è finalizzato a fornire gli strumenti di base per promuovere la conoscenza delle nuove opportunità relative alla programmazione europea allo scopo di rafforzare le competenze professionali di progettazione e gestione dei contributi europei che rappresentano una opportunità di crescita e sviluppo. Il progetto si basa su un´impostazione teorica volta a contestualizzare le tipologie dei finanziamenti comunitari, con particolari approfondimenti alle tematiche culturali, ed esercitazioni pratiche rispetto a tematiche specifiche, rispondendo in tal modo alle esigenze dei singoli partecipanti di enti pubblici e soggetti privati. Il corso permette di cimentarsi, in maniera pratica, con gli strumenti finanziari dell´Unione europea in modo da recepirli tempestivamente e metterli a disposizione delle realtà locali. Il corso ha tra gli obiettivi quelli fornire un quadro delle tipologie dei finanziamenti comunitari, tecniche di progettazione e di gestione di un progetto europeo, dei canali di informazione sui finanziamenti dell´Unione Europea nell´ambito della programmazione 2014-2020; fornire gli strumenti necessari a conoscere e comprendere le opportunità finanziarie allo scopo di saper scegliere i canali di finanziamento più idonei rispetto agli obiettivi da realizzare; illustrare come costruire e sviluppare partenariati nazionali e transnazionali ed illustrare e applicare gli elementi essenziali della europrogettazione.  
   
   
LAVORO, SARDINIAN JOB DAY A CAGLIARI: LE STRATEGIE PER LE NUOVE POLITICHE ATTIVE  
 
Cagliari, 11 Maggio 2015 - Per contrastare la disoccupazione occorre realizzare un nuovo modello di politiche del lavoro e modernizzare i servizi per l´impiego. È questo l´obiettivo che la giunta Pigliaru intende raggiungere utilizzando strumenti diversi e innovativi rispetto al passato, dal potenziamento del sistema dei servizi per il lavoro agli investimenti per guidare i disoccupati verso la ricerca di nuova occupazione. È quanto emerso, il 7 maggio, al Terminal Ichnusa al porto di Cagliari, nel corso del "Sardinian Job Day", evento che si è articolato in due giornate di dibattiti, incontri e seminari. La manifestazione mette insieme la comunicazione delle strategie della Regione nelle politiche per l´occupazione e le attività per promuovere l´incontro tra domanda e offerta di lavoro. "Stiamo vivendo un cambiamento epocale, anche nel modo in cui si affronta il problema del lavoro", ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru. "Quando siamo arrivati al governo regionale, un anno fa, ci siamo trovati davanti a una situazione molto difficile. La Sardegna, all´interno della profonda crisi generale che colpisce soprattutto il sud dell´Europa, vive una crisi tutta sua, legata alla fine del modello della grande industria. In campagna elettorale avevamo detto che la chiave era coniugare flessibilità e sicurezza sociale - ha spiegato il presidente Pigliaru - e in questo ci stiamo impegnando con determinazione. I Csl, non più frammentati ma guidati da una forte regia regionale, devono essere in grado di prendere in carico un disoccupato: capire le sue inclinazioni, le sue caratteristiche individuali, disegnare un percorso insieme. C´è ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta. Nella nostra autonomia, siamo ben contenti di essere riusciti a costruire un prototipo di profilazione che sta già dando risposte importanti e che crediamo dovrebbe essere adottato anche a livello nazionale. Non dimentichiamo, però, la grande differenza data dal titolo di studio: una buona istruzione resta comunque la base, e per questo - ha concluso Francesco Pigliaru - il nostro impegno sul fronte della scuola e della lotta alla dispersione scolastica è più forte e concreto ogni giorno". Prima dell´intervento del presidente della Regione, sono intervenuti il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che ha parlato in collegamento video, e l´assessore del Lavoro Virginia Mura. Il ministro Poletti ha sottolineato che il Paese sta vivendo un periodo di scelte politiche importanti e iniziative come il Sardinian Job Day aiutano a capire realmente i bisogni di chi è in cerca e di chi offre un posto di lavoro. Secondo il ministro, eventi simili dovrebbero diventare la prassi a livello nazionale, tenendo conto ovviamente delle peculiarità regionali, cogliendo le buone pratiche e stando attenti a correggere eventuali errori. Soddisfazione per la riuscita dell´evento è stata espressa anche dall´assessore del Lavoro Virginia Mura. "Stiamo riuscendo nel nostro intento - ha detto - cioè, riavvicinare al mondo del lavoro coloro che ne sono stati espulsi e quelli che non ci sono mai entrati. La riforma dei servizi per l´impiego è solo uno degli strumenti per rinnovare le politiche del lavoro. La formazione professionale, per esempio, è un´altra delle leve che dobbiamo utilizzare per raggiungere l´obiettivo. Stiamo riorganizzando il settore, salvando le buone esperienze maturate sin´ora, perché la formazione deve rispondere soprattutto al fabbisogno delle imprese che assumono. Anche i tirocini sono importanti - ha aggiunto l’assessore Mura - i nostri interventi in questo campo hanno una doppia finalità: dare una retribuzione, seppur minima, al tirocinante e far sì che il rapporto di tirocinio si trasformi in un vero rapporto di lavoro". L´assessore ha ricordato inoltre gli sforzi fatti dalla Giunta nel campo della Flexicurity, innanzitutto per garantire ad oltre 4000 lavoratori espulsi dalla mobilità in deroga di rientrare nel mondo del lavoro. "È solo un primo passo - ha concluso l´assessore Mura - altre misure saranno approvate nel più breve tempo possibile".  
   
   
OLIVERIO A COSENZA: “IL REDDITO MINIMO È UNO STRUMENTO CHE VA CONSIDERATO CON GRANDE ATTENZIONE”  
 
Catanzaro, 11 maggio 2015 - Il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato l’ 8 maggio a Cosenza al convegno del Pd sul tema: “Reddito minimo: una scelta riformista contro la povertà. “Quello di un reddito minimo garantito –ha detto nel corso del suo intervento- è uno strumento che, all’interno di una riforma complessiva del welfare e degli ammortizzatori sociali, deve essere considerato con grande attenzione. Il grave momento di crisi che stiamo vivendo presenta un fenomeno nuovo, che riguarda l’allargamento della povertà. Un fenomeno che coinvolge ceti sociali finora mai sfiorati da questo pericolo e che richiede un’attenzione adeguata perché il cuore di questo problema riguarda la coesione sociale. A partire da oggi, pertanto, dobbiamo assumere una iniziativa a 360 gradi per aprire in tutto il Paese una discussione da cui partire per avviare una effettiva riforma del welfare in Italia. Non si tratta né dobbiamo concepirla come un’operazione di carattere assistenziale, ma come un’occasione per ricollocare la questione del lavoro come questione centrale”. “Certo –ha aggiunto Oliverio- in passato c’è stata una grande incapacità delle classi dirigenti del Mezzogiorno ad utilizzare le risorse, ma questa incapacità è stata spesso utilizzata non per rimuovere le ragioni che l’hanno provocata, ma per utilizzarla a danno dello stesso Mezzogiorno. Le risorse destinate a questa parte del Paese sono state ricollocate in un fondo unico e destinate ad altre aree del Paese. Al danno si è unita anche la beffa. Proprio ieri abbiamo avuto una riunione dei presidenti delle Regioni e abbiamo sottoscritto un documento con cui abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento la modifica di questa norma”. “Sul reddito minimo – ha proseguito il presidente della Giunta regionale- c´è il problema delle risorse, che non sono difficili da reperire. Penso all’utilizzo dei fondi europei non spesi. Questo sarebbe sicuramente un aiuto formidabile per la nostra economia che consentirebbe di far ripartire i consumi. Noi stiamo utilizzando alcuni strumenti come “Garanzia giovani”, che non sono la panacea a tutti problemi ma sicuramente rappresentano un sollievo alla crisi occupazionale. Stiamo lavorando con le forze sociali per mettere a punto un piano straordinario per il lavoro. E’ chiaro che, comunque, una misura di contrasto alla povertà è urgente e necessaria. I tempi sono durissimi. La povertà morde e uomini e donne fanno fatica a campare. Questa misura deve assumere i caratteri della universalità, va finalizzata al lavoro e ne deve essere definita la durata. Io credo che se sarà assunto uno strumento legislativo nazionale che consentirà anche di coordinare meglio i territori, quindi le Regioni, con misure di carattere generale, potremo compiere davvero un serio salto di qualità e anche la cultura del lavoro ed il modo di affrontare i problemi occupazionali potranno registrare un vero salto in avanti”. “Bisogna, quindi –ha concluso Oliverio- uscire dagli schemi ideologici per rispondere alle esigenze e ai bisogni reali del nostro Paese. Naturalmente in questo dibattito le istituzioni dovranno fare la propria parte. Per quanto ci riguarda, come Regione, saremo in prima linea perché questo è un tema che non è affatto estraneo alla condizione della nostra terra, che è una condizione difficile per uscire dalla quale ci stiamo impegnando e continueremo ad impegnarci con tutte le nostre energie”.  
   
   
CALABRIA: CONVENGO SUL REDDITO MINIMO  
 
Catanzaro, 11 maggio 2015 - L’assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione, intervenendo a Cosenza ad un convegno sul reddito minimo ha evidenziato l’attività che sta facendo l’assessorato su questo tema: «Stiamo effettuando alcune simulazione all’interno del mio dipartimento per studiare le soluzioni al reddito minimo. Occorre dare risposte chiare, abbandonare le vecchie politiche e sperimentare strumenti nuovi. Il punto di partenza per la soluzione alla crisi è proprio un nuovo welfare universale a partire dal reddito minimo”. Guccione, poi, a margine dell’incontro, si è detto lieto della notizia data dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, intervenendo via skipe al convegno, relativamente alla nostra regione. Il Ministro, infatti, ha detto che i Ministri competenti hanno firmato il decreto che riguarda il Piano di riparto dei fondi riservati ai lavoratori in cassa integrazione in deroga per il 2014, con il quale vengono assegnati alla Calabria cinquantacinque milioni di euro. “Sono lieto – ha detto Guccione – di questa notizia perché questi fondi si aggiungono ai circa quarantadue milioni che la Giunta regionale, nei giorni scorsi, con proprie risorse, aveva destinato con la stessa finalità. Di ciò abbiamo già informato, sia i Ministeri conpetenti che l’Imps. Quindi si potrà disporre di un totale di circa novantasette milioni”  
   
   
UFFICI POSTALI: TAR TOSCANA RESPINGE RICORSO, MA PERCHÈ CHIUSURA SPORTELLI GIÀ SOSPESA  
 
Firenze 11 maggio 2015 - Il ricorso è stato respinto, ma perché il piano di riorganizzazione era già stato sospeso. E così gli uffici postali toscani al momento sono salvi. Proprio grazie ai ricorsi presentati. Il Tar Toscana ha rigettato la richiesta di sospensione avanzata dalla Regione e dai Comuni sui provvedimenti annunciati dall´azienda che riguardavano la chiusura di 65 sportelli e la riduzione dell´orario di apertura di altri trentasette. Una razionalizzazione che aveva sollevato la protesta di sindaci e cittadini. Ma il piano di riorganizzazione che avrebbe dovuto essere attuato da aprile è appunto revocato, come evidenzia lo stesso tribunale. Per questo il ricorso è stato rigettato: non c´erano più gli estremi per un´istanza cautelare. Che tutto era sospeso lo ha comunicato proprio Poste, con una circolare. E per la Regione difficilmente alla fine di aprile l´azienda avrebbe assunto quella decisione se non ci fossero stati i ricorsi. Dunque si tratta di una vittoria, con un tavolo di confronto che rimane aperto. Poste italiane dovrà ora ricominciare tutto da capo se vuole insistere nella chiusura degli uffici postali nelle sedi disagiate, dovrà inviare una nuova comunicazione con un preavviso di almeno sessanta giorni e trovare nuove motivazioni.  
   
   
CRISI, IL GOVERNO HA EMANATO IL DECRETO PER LA CIG DEROGA: IN EMILIA-ROMAGNA IN ARRIVO 18,6 MILIONI A COPERTURA DEL PERIODO SETTEMBRE-DICEMBRE 2014. IL PROVVEDIMENTO RIGUARDA OLTRE 21 MILA LAVORATORI IN CASSA.  
 
Bologna, 11 maggio 2015 - In arrivo 18,6 milioni, a copertura del periodo settembre-dicembre 2014, per la Cassa integrazione in deroga. Con il decreto appena firmato dai ministri dell’Economia Pietro Carlo Padoan e del Lavoro Giuliano Poletti, arrivano in Emilia-romagna 18 milioni e 618 mila euro con i quali si potranno autorizzare tutte le domande ammissibili. Si tratta di 3.210 domande di cassa in deroga per 21.490 lavoratori per il periodo da settembre 2014 dicembre 2014. «Il provvedimento consegna giustamente tranquillità ai lavoratori e alle loro famiglie colmando un ritardo che rischiava di aumentare le difficoltà. Intanto prosegue il nostro impegno, partendo dall’intesa siglata nel febbraio scorso sulla gestione della mobilità in deroga, per garantire un reddito a chi l’ha perso e non ha nessuna tutela consentendo anche di attivare le politiche attive necessarie a qualificare i lavoratori. L’obiettivo principale resta però quello di operare in modo diffuso per ricercare soluzioni di rilancio industriale» hanno sottolineato soddisfatto l’assessore regionale alle Attività Produttive Palma Costi e l’assessore regionale al Lavoro Patrizio Bianchi.  
   
   
MIGRANTI, IL PRESIDENTE ANCI TOSCANA: "ORA TUTTI FACCIANO LA LORO PARTE. OK ALL´ESEMPIO TOSCANO CHE PREVEDE IN UN SOLO LUOGO NON SIANO PREVISTE PIÙ DI 50-60 PERSONE”  
 
Firnze, 11 maggio 2015 - “Questo incontro era indispensabile per i sindaci, per essere coinvolti subito ed affrontare l’emergenza immigrazione senza creare tensioni sociali e difficoltà economiche. La nostra regione continuerà come sempre a fare la sua parte e mi auguro che, grazie ai nuovi incentivi previsti, anche chi si è detto indisponibile all’accoglienza faccia ora un passo indietro”. E’ quanto afferma la presidente dell’Anci Toscana, dopo l’incontro tra Anci e Governo in cui si sono stabilite tre direttrici di intervento: tavoli misti di lavoro per individuare ulteriori strutture di prima accoglienza per poi indirizzare i migranti verso i Comuni; allargamento del sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) con meccanismi incentivanti per i Comuni; aumento delle commissioni per valutare le domande dei richiedenti asilo. “Il modello toscano – aggiunge il Presidente Anci - prevede che in un solo luogo non siano previste più di 50-60 persone e credo sia giusto continuare ad attenersi a questo criterio”. Quando alla conferma dell´avvio di modelli per lavori socialmente utili su base volontaria, che saranno definiti da una circolare del Viminale, il Presidente Anci precisa: “Sul nostro territorio esistono già esperienze che vedono i migranti ?aver scelto di ?impegnarsi nel volontariato. Credo che questo sia l’approccio giusto e mi auguro che sia condiviso”. Ad esempio a Sesto Fiorentino, città di cui il Presidente Anci è sindaco, gli oltre 40 migranti accolti partecipano nel pulire i giardini o pitturare le panchine.  
   
   
IMMIGRAZIONE: FVG, PIANO ACCOGLIENZA CONDIVISO CON ANCI  
 
Trieste, 11 maggio 2015 - "C´è piena disponibilità della Regione a lavorare assieme e a condividere con l´Anci un piano di distribuzione dei richiedenti asilo sul territorio del Friuli Venezia Giulia". Lo ha confermato l´assessore regionale alla Solidarietà, Gianni Torrenti, che ha partecipato l’ 8 maggio a un vertice sull´immigrazione in Prefettura a Trieste, promosso dal commissario di governo Francesca Adelaide Garufi. Alla riunione, assieme a Torrenti, hanno preso parte i rappresentanti delle altre Prefetture del Friuli Venezia Giulia e il presidente regionale dell´Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Mario Pezzetta, con il segretario generale regionale Alessandro Fabbro. "Non si tratta che di dare continuità a un´azione da tempo intrapresa nella nostra regione per l´accoglienza diffusa", ha osservato Torrenti. "Su questo - ha aggiunto - c´è piena condivisione con l´Anci, nella distinzione dei ruoli: come Regione ci assunti il compito di coordinamento, mentre è chiaro che qualsiasi piano ricade sul territorio dove la responsabilità è dei Comuni". "Il piano di distribuzione - ha spiegato ancora l´assessore - deve essere certo e deve basarsi sul rapporto tra richiedenti asilo e popolazione residente, ma non in modo semplicemente aritmetico. Occorre infatti tener conto della disponibilità dei luoghi di accoglienza e di tanti altri fattori, come per esempio la stagionalità, in relazione al carattere turistico di alcuni Comuni. La risposta deve la più condivisa possibile, nella consapevolezza che la situazione è critica e che non è facile da gestire". Per quanto riguarda i numeri, è comunque stato confermato che in Friuli Venezia Giulia il numero delle persone ospitate è rimasto stabile da gennaio a oggi, anzi è lievemente calato, da 1.850 a 1.771. "Va inoltre ricordato - ha osservato l´assessore regionale - che, accanto a una risposta di medio-lungo periodo, occorre anche affrontare, in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia, l´emergenza degli arrivi via terra, che non sono programmabili e che richiedono l´individuazione di luoghi di prima accoglienza. La risposta corretta è sempre la diffusione sul territorio, per fare in modo che i sindaci non si sentano soli, in un sistema solidale".  
   
   
INFANZIA. NASCE A ROMA IL PRIMO ‘BABY PIT STOP’, AREA PER ALLATTAMENTO E CAMBIO PANNOLINI ARRIVERÀ NEI MUSEI E NEGLI UFFICI PUBBLICI. L’INIZIATIVA DÀ AVVIO ALLA “CITTÀ A MISURA DEI BAMBINI”  
 
Roma, 11 maggio 2015 - Una vera e propria area di servizio a misura di bimbo, con lo spazio per i giochi, il cambio dei pannolini e l’allattamento. Nasce negli uffici del Municipio Xiv il primo “Baby Pit Stop” della Capitale: ad inaugurarlo, questa mattina, l’assessore a Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione di Roma Capitale Paolo Masini, il presidente del Xiv Municipio Valerio Barletta e il presidente del comitato provinciale Unicef di Roma Claudio Leone. La stanza per bimbi, al primo piano della sede municipale nel parco di Santa Maria della Pietà, è dotata di fasciatoio, angolo per l’allattamento, un tappeto colorato e giocattoli. “Con il ‘Baby Pit Stop’ prende il via la nostra ‘Città a misura delle bambine e dei bambini’, che raccoglie tutte le iniziative pensate per i più piccoli e per le loro famiglie”, ha detto l’assessore Paolo Masini. “Altre aree come questa nasceranno nei prossimi mesi in molti altri uffici capitolini e municipali, all’interno dei musei e delle grandi aziende con cui stiamo stringendo partnership. Non c’era modo migliore per celebrare la Festa della Mamma”, ha proseguito. “Siamo orgogliosi di essere i primi ad aprire uno spazio così utile per i cittadini in un luogo splendido come il parco del Santa Maria della Pietà”, ha aggiunto il presidente del Municipio Valerio Barletta. “Quest’area – ha spiegato – sarà a disposizione di tutte le mamme e i papà durante l’orario di apertura degli uffici del Municipio”. “Prende il via una collaborazione importante, che rende concreto un percorso. Dopo tanti programmi e idee, per la prima volta si realizza un progetto che va nella direzione di una città veramente a misura di bambino” ha concluso Claudio Leone, presidente del comitato provinciale Unicef di Roma. Al termine della conferenza stampa l’assessore Masini ha illustrato il logo della ‘Città a misura delle bambine e dei bambini’: “un vero e proprio marchio di qualità – ha spiegato – che certificherà le iniziative a misura di più piccoli e sarà presente fuori dagli uffici e dalle attività commerciali”.  
   
   
EMILIA ROMAGNA, VIOLENZA ALLE DONNE: IL PIANO NAZIONALE È UN PASSO AVANTI, ORA LAVORIAMO PER VALORIZZARE I CENTRI ANTIVIOLENZA  
 
Bologna, 11 maggio 2015 – “Il Piano straordinario contro la violenza di genere, approvato ieri dalla conferenza unificata, è un importante passo per realizzare azioni concrete di contrasto alla violenza maschile contro le donne. Ora lavoriamo perché sia affidato un ruolo maggiore ai centri antiviolenza, che da anni danno risposte fondamentali e competenti alle vittime”. L’assessore regionale alle Pari opportunità Emma Petitti commenta così il via libera delle Regioni e degli Enti locali al “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”. “Il Piano tiene in considerazione il ruolo della Regione nella governance territoriale e valorizza il nostro modo di procedere. A questo proposito - sottolinea Petitti - noi proseguiremo l’esperienza e il lavoro condiviso insieme a centri anti violenza ed enti locali avviato per l’approvazione del Piano regionale contro la violenza. Stiamo definendo un calendario di incontri che ci porteranno alla redazione di un testo con al centro la prevenzione, il supporto ai servizi esistenti sul territorio, il riconoscimento dei centri – insieme agli Enti locali – quali interlocutori privilegiati, la formazione e l’educazione, a partire dai banchi di scuola”.  
   
   
IL 22 MAGGIO A MATERA "GLI STATI GENERALI DELLE DONNE"  
 
Matera, 11 maggio 2015 - La Consigliera regionale di parità ha promosso gli Stati generali delle donne della Basilicata che si terranno a Matera il 22 maggio 2015 presso la Sala degli Artisti Ex Ospedale San Rocco, Piazza San Giovanni Battista. L’evento – spiega una nota - consentirà di riflettere sul tema del lavoro e di condividere le esperienze le soluzione e i contributi di imprenditrici, artigiani, docenti universitari, libere professioniste, politiche e cittadine della Basilicata, in vista di Expo e della “Conferenza Mondiale delle Donne, Pechino vent’anni dopo” che si svolgerà a Milano nei giorni 26-27-28 settembre 2015.