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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 11 Maggio 2015 |
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CALABRIA: PRESENTATO IL PROTOCOLLO D’INTESA CHE CONSENTIRÀ AD ALTRI NOVE COMUNI DI AVERE IL METANO |
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Catanzaro, 11 maggio 2015 - Il Presidente della Regione Mario Oliverio e l’Assessore alle politiche sociali e Lavoro Carlo Guccione, alla presenza del Prefetto di Vibo Valentia Bruno e al Dirigente generale del Dipartimento “Lavoro” De Marco, hanno firmato e presentato, nella sede della Prefettura di Vibo, il protocollo d’intesa relativo ad interventi di Iv fase nell’ambito del “Sistema di derivazione, trasporto e distribuzione del gas metano” che consentirà ad altri nove comuni calabresi, otto del vibonese ( Acquaro, Arena, Dasà, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello, Soriano Calabro, Vazzano) ed uno della provincia di Cosenza (Maierà) di ricevere, nell’arco di circa due anni la fornitura del gas-metano. “Questi comuni – ha detto il Presidente Olivierio - avranno la possibilità di aprirsi ad una nuova fase, mettendosi al passo con altre realtà, perché avere una fonte energetica come il metano è di grande inportanza. Stiamo puntando su progetti fattibili, al contrario di quanto accaduto in passato, quando è stato impossibile spendere le risorse che potevano essere erogate per carenza di obiettivi e competenze nella governance. Stiamo lavorando, quindi, per sbloccare risorse fino ad ora congelate o inutilizzate. Si tratta di un lavoro molto inpegnativo, che si riferisce alla programmazione 2007/2013”. Qui, Oliverio ha fatto riferimento al Commissario europeo Corina Cretu, nei giorni scorsi in Calabria, dalla quale “ ci sono state rivolte parole di apprezzamento per l’inversione di tendenza che si è determinata in Calabria in questi ultimi mesi”. “Stiamo reimpostando la programmazione 2014/2020 ed in essa faremo scelte precise e chiare su grandi progetti e grandi aree e la realtà del vibonese avrà uno spazio importante sia per il turismo, che per gli incentivi alle imprese e il sostegno alle attività industriali, e sia per quanto riguarda le aree interne. Non bisogna dimenticare - ha aggiunto Olivierio - che il territorio calabrese per l’80% è collinare è montano e si trova in grande sofferenza dal punto di vista sociale e della difesa del suolo per le diffuse ferite causate dal fenomeno del dissesto idrogeologico. Per questo abbiamo adottato la scelta di destinare il 10% delle risorse della programmazione alle aree interne. Stiamo predisponendo il progetto per il collegamento tra l’autostrada ed il paese natale di Natuzza Evolo, Paravati, una vera nicchia di turismo religioso che non può essere trascurata e sottovalutata. Questa infrastruttura consentirà un accesso più rapido, veloce e sicuro ad un luogo di fede, meta di decine di migliaia di persone". L’assessore al Lavoro Carlo Guccione, introducendo i lavori, ha sottolineato che “Oggi partiamo concretamente con la metanizzazione nell’area delle preserre vibonesi e nel comune di Maierà, nel cosentino, dopo aver proceduto allo sblocco, lo scorso gennaio, delle procedure. Grazie al via libera del Ministero nel mese di marzo scorso, finalmente, ora,siamo alla fase quasi finale con i lavori che inizieranno entro novanta giorni. Si tratta di un’opera che consentirà di avere energia pulita e a basso costo, non solo per le famiglie, e che potrà aprire la strada anche ad insediamenti produttivi sulla base della condizione che venga impiegata manodopera locale. Basta con le logiche di rapina per quanto concerne gli investimenti sul territorio, anche perché noi vigileremo attentamente”. |
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BOSNIA, NUOVI PROGETTI IN ENERGIE RINNOVABILI |
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Sarajevo, 11 maggio 2015 - Il governo federale della Bosnia Erzegovina ha dato il consenso al ministero dell´Energia per l´emissione del permesso energetico relativo alla costruzione della centrale eolica Podvelezje che avrà una potenza installata di 48 Mw e una produzione annua di energia elettrica di 120 Gwh; nel Paese balcanico, informa l´Ice, sono ora in attesa della decisione del parlamento. Il direttore esecutivo per gli investimenti capitali dell´impresa pubblica Elektroprivreda Bih ha detto che per la realizzazione del progetto, finanziato con mezzi propri e con un credito della Banca di sviluppo tedesca (Kfw), è necessario ottenere numerosi permessi e che è in corso la predisposizione della documentazione tecnica per poter emettere il bando di gara per la costruzione. Tra gli altri progetti dell´Elektroprivreda Bih si segnala la centrale idroelettrica Vranduk (finanziato con un credito della Banca Europea per gli Investimenti), la cui costruzione inizierà a breve. |
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RICERCHE DI ENEA TRISAIA SU BIOENERGIE PRESENTATE A SASSARI |
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Potenza, 11 maggio 2015 - Sviluppare una filiera nazionale incentrata sulle bioenergie per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e l’impatto ambientale sfruttando i progressi nel campo della ricerca e dell´innovazione. E’ stato questo il tema posto al centro del convegno intitolato “Iea Bioenergy” organizzato dall’Enea in collaborazione con il Gse ed il Cnr e che ha coinvolto, il 5 e 6 maggio scorsi a Sassari, ricercatori, mondo industriale e policy maker per discutere degli scenari italiani ed europei del settore. A renderlo noto è il Centro Ricerche Enea Trisaia di Rotondella che sottolinea come “dal workshop è emerso che in Italia sono in funzione bioraffinerie di eccellenza che puntano all’integrazione nei territori, alla costruzione di una filiera di approvvigionamento locale e ad una gestione compatibile con gli agro-ecosistemi. Fra queste, l’impianto Matrìca a Porto Torres (Sassari), nato da una joint-venture Versalis-novamont che produce principalmente bioplastiche e biolubrificanti, e lo stabilimento Mossi&ghisolfi a Crescentino (Vercelli), specializzato nella produzione di bioetanolo di seconda generazione per autotrazione. È nata così una filiera delle bioenergie e dei bio-chemical, partendo dal sistema agricolo che produce la materia prima, alla manifattura che la trasforma, al terziario che offre i servizi a supporto, alla ricerca che sviluppa ed affida al mercato le innovazioni di processo. Sul fronte della ‘chimica verde’ l’Enea è impegnata nel miglioramento delle colture energetiche e delle materie prime da utilizzare nelle bioraffinerie, per aumentarne la resa energetica e l’efficienza dei processi di produzione. Inoltre – si legge ancora nella nota - dai lavori è emerso che il nostro Paese è in grado di porsi come capofila in questo settore, utilizzando al meglio i terreni marginali, gli scarti agricoli e delle lavorazioni agroalimentari, le tecnologie innovative già sviluppate e pronte per il salto di scala, i brevetti e le innovazioni di processo. Una delle sfide tecnologiche e di innovazione da affrontare nel settore delle bioraffinerie riguarda la capacità di produrre simultaneamente intermedi chimici e vettori energetici, così come accade nelle raffinerie alimentate con prodotti di origine fossile. Servono ancora investimenti in innovazione e ricerca – conclude l’Enea - sia sui processi sia sullo studio agronomico delle migliori essenze da utilizzare, in modo da individuare soluzioni sempre più sostenibili e competitive”. |
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NESSUNO TOCCHI MILANO SABATO 16 E DOMENICA 17 MAGGIO, UN WEEKEND PER PRENDERSI CURA DELLA CITTÀ GIUNTA COMUNALE RILANCIA: GRAZIE ALLE TANTE RICHIESTE, ORA NUOVE INIZIATIVE PER LA “BELLA MILANO” |
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Milano, 11 maggio 2015 – Dopo lo straordinario successo di “Nessuno tocchi Milano”, la mobilitazione di 20mila cittadini che domenica scorsa hanno voluto rispondere con fermezza ai danneggiamenti della manifestazione del primo maggio, sono stati tantissimi cittadini i che hanno offerto spontaneamente la propria disponibilità a dare il proprio contributo di impegno civile: ogni giorno l’Amministrazione comunale riceve proposte, idee, sollecitazioni per affrontare il problema della cura della città in tutti i suoi quartieri. Di fronte a questa domanda di partecipazione e azione civica la Giunta ha deciso oggi di rispondere ai tanti cittadini che ci hanno sollecitato altre iniziative lanciando un appello a tutti i milanesi: dedicare il prossimo weekend a chi vuole prendersi cura della nostra “Bella Milano”. Cittadini, singoli, comitati, associazioni sono invitati a ritornare protagonisti assoluti e a mobilitarsi con lo spirito civico a tutela del bene comune. L’appello è rivolto a tutte le imprese affinché aiutino il Comune a fornire ai cittadini i materiali necessari alla realizzazione di questa iniziativa. L’appuntamento è per sabato 16 e domenica 17 maggio in tutti i quartieri della città. Per il 16 è sarà dedicato alla pulizia della città, delle piazze, strade, giardini, muri, facciate che hanno necessità di essere ripuliti: sarà l’occasione per offrire una nuova testimonianza di impegno civico e amore per città. Il 17, invece, sarà dedicato ad altre attività di cui daremo comunicazione a breve. I cittadini che si mobilitano potranno contare sulle forniture dei materiali. Per aderire al cleaning day occorre inviare un’email all’indirizzo faiza.Ben@comune.milano.it, indicando il soggetto promotore dell’iniziativa, il luogo individuato, la foto del luogo, il numero dei partecipanti, il nome e cognome e recapito telefonico del responsabile. L’adesione va presentata possibilmente per lunedì 11 maggio. Successivamente i tecnici del Nuir effettueranno un sopralluogo per individuare colore, metratura e pittura da utilizzare. |
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SALERNO: RICOGNIZIONE REALIZZATA DAL SISTEMA ASSOCIATIVO DEI COSTRUTTORI, OPERE CANTIERABILI PER 700 MILIONI IN CAMPANIA FINANZIABILI 347 PROGETTI: STRADE, SCUOLE, PREVENZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO. |
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Salerno, 11 maggio 2015 - Circa 100 milioni di euro da spendere in 45 progetti: è il risultato della ricognizione attivata da Ance Salerno sul territorio provinciale. Si tratta di 4 progetti immediatamente cantierabili, 24 esecutivi, 11 preliminari e 6 definitivi. Sono questi i dati salienti che emergono dal report – strutturato a livello regionale e nazionale dal circuito Ance – che prende spunto dall’iniziativa denominata “La carica dei 5.000 cantieri per far ripartire l’Italia” cui ha attivamente partecipato anche Ance Salerno. I numeri (sul piano nazionale) sono significativi: 5.300 opere in grado di attivare investimenti per 9,8 miliardi e 165.000 posti di lavoro, con una ricaduta complessiva sul sistema economico del Paese di 32 miliardi di euro. A livello di macro-ripartizioni le opere sono così localizzate: 948 nel Nord-ovest; 1128 nel Nord-est; 998 al Centro e ben 2.199 al Sud. Gli ambiti di intervento sono la sicurezza nelle scuole (20%); il miglioramento della qualità della vita nelle città (16); il contrasto al rischio idrogeologico (13%) ed un altro 13% per è riservato alla manutenzione delle strade. Dal punto di vista delle risorse reperibili per finanziare le opere l’Ance fa riferimento al Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020: sono stati identificati 39 miliardi di euro da programmare al più presto possibile. L’ance ipotizza anche questi appostamenti: 5 miliardi per il rischio idrogeologico; 6 miliardi per l’edilizia scolastica; 5 miliardi per la riqualificazione urbana/periferie e 3 miliardi per housing sociale/disagio abitativo. Il Quadro Generale In Campania - I progetti monitorati dall’Ance ricadenti nel territorio della Campania sono 347 per un importo complessivo di circa 710 milioni di euro. Scendendo nel dettaglio: opere stradali (2, 540.000 euro); opere stradali/manutenzione/messa in sicurezza (23, 24.803.812 euro); infrastrutture idriche (33, 91.616.595 euro); trasporto pubblico e mobilità urbana sostenibile (6, 5.613.300 euro); interventi su spazi pubblici urbani (71, 204.076.480 euro); interventi su edifici scolastici (58, 84.739.002 euro); interventi su edifici culturali (22, 40.086.100 euro); impianti sportivi (15, 13.619.232 euro); interventi su altri edifici pubblici (41, 83.896.530 euro); rischio idrogeologico e protezione dell’ambiente (48, 102.640.245 euro); altri progetti (28, 58.084.551). Le Scenario Nelle Cinque Province - In provincia di Salerno i progetti monitorati sono 45 per un importo di 99.406.803, che incidono per il 14% sul totale complessivo spendibile in Campania. Nel Napoletano i progetti sono 52 in grado di attivare potenzialmente 240.797.773 euro (il 33,9%/Campania). In termini assoluti è stato localizzato in provincia di Avellino il maggior numero di progetti: 139 per un importo di 208.208.051 euro (29,3%/Campania). In provincia di Caserta i progetti sono 41 (47.438.528 euro, 6,7%/Campania); in provincia di Benevento i progetti sono 70 (108.749.632 euro, 15,3%/Campania). Dal punto di vista percentuale è, quindi, la provincia di Avellino (40,1%) a detenere il “pacchetto” più consistente di progetti disponibili. Seguono Benevento (20,2%); Napoli (15%); Salerno (13%); Caserta (11,8%). Se si prende in considerazione, invece, il parametro degli investimenti attivabili primeggia la provincia di Napoli, seguita da quelle di Avellino, Benevento, Salerno e Caserta. Le Regioni Obiettivo - Se si estende la ricognizione alle quattro Regioni Obiettivo il numero più alto dei progetti è concentrato in Sicilia (476), seguono: Campania (347), Calabria (304) e Puglia (281). Complessivamente al Sud sono stati, quindi, localizzate 2.199 opere potenzialmente cantierabili. L’importo dei progetti delle 4 Regioni Obiettivo ammonta ad oltre 7,5 miliardi di euro per un’incidenza media sul totale Italia del 77,2%. Lo Stato Dei Territori - «Il territorio italiano – è scritto nel report di Ance nazionale diffuso il 29 aprile scorso - è fragile: l’82% dei Comuni è a rischio frane e alluvioni. Quasi 6 milioni di italiani convivono con questo pericolo. In 10 anni 2000 tra frane e alluvioni hanno causato 293 vittime». Preoccupante il livello di sicurezza degli edifici scolastici. «Circa 30 mila scuole italiane – è scritto sempre nel report di Ance nazionale - sorgono in zone a rischio terremoto o alluvione. Oltre la metà degli istituti è stato costruito prima del 1974, senza le norme antisismiche». Il patrimonio edilizio ha urgente bisogno di un piano di riqualificazione. «Il 65% degli edifici italiani – rileva l’Ance - ha più di 40 anni. Un patrimonio che costa il 35% di tutta l’energia impiegata in Italia. Le nostre città sono agli ultimi posti delle classifiche internazionali sulla competitività dei territori». Le Proposte Dell’ance - Dal punto di vista operativo l’Ance ha illustrato nei giorni scorsi la propria proposta: un Decreto Legge per la semplificazione e la trasparenza negli appalti. E’ questo lo strumento individuato - in attesa del recepimento delle nuove direttive Ue – per alcune misure urgenti in grado di favorire la realizzazione dei progetti in tempi certi, con costi adeguati e metodi trasparenti. Tra le misure sollecitate rientrano: 1. La previsione di commissioni di gara con membri esterni alla stazione appaltante, estratti per sorteggio da un elenco tenuto dall’Anac; 2. Il divieto dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i piccoli lavori (sotto i 2,5 milioni di euro) limitandola, fino a 5 milioni di euro, ai soli lavori complessi; 3. La previsione dell’estrazione, solo dopo la presentazione delle offerte, del metodo di determinazione della soglia di anomalia; 4. L’eliminazione della sanzione pecuniaria per le dichiarazioni di irregolarità in gara. L’ance ritiene, inoltre, importante: 5. Tutelare le imprese sane nelle Ati, in caso di crisi aziendali; 6. Affrontare il problema delle categorie specialistiche, in vista della prossima scadenza della norma ponte (art. 12, comma 5, l. 80/2014); 7. Attivare più controlli con maggiori responsabilità in riferimento al risultato: tornare all’ingegnere capo; 8. La sospensione della Garanzia Globale di esecuzione (c.D. “performance bond”), fino al recepimento delle nuove Direttive comunitarie, per evitare un drastico restringimento della concorrenza. In ogni caso l’Ance sostiene che con l’adozione del nuovo Codice dei Contratti “potrebbe, infatti, delinearsi un quadro normativo più efficace e funzionale alle esigenze del mercato per giungere forse anche ad una completa abrogazione dell’istituto”. Il Commento Del Presidente Lo0mbardi - «Ancora una volta – ha dichiarato il presidente di Ance Salerno Antonio Lombardi – occorre evidenziare che il problema fondamentale in Campania e in altri territori del Sud non è quello del reperimento delle risorse, ma la capacità realizzativa delle strutture amministrative. La ricognizione realizzata dal sistema Ance ci mette di fronte ad un dato che conferma l’esistenza di una vera e propria palude burocratica che ha senza dubbio anche i tratti della responsabilità politica. Si parla spesso a sproposito di “tesoretti”, ma avere a disposizione oltre 700 milioni di euro in Campania e non spenderli è un’ulteriore “schiaffo” alle difficoltà nelle quali versa il comparto delle costruzioni». «Come già rilevato in altre indagini (Svimez) – ha continuato Lombardi – l’eccessivo intervallo di tempo tra le varie fasi della progettazione e la cantierabilità comporta un gravissimo danno non solo per l’utenza finale che potrà usufruire dell’opera quando molto probabilmente essa non sarà adeguata alle nuove esigenze, ma anche per il sistema economico e produttivo di fatto “ingessato” in attese bibliche e, quindi, privato di una liquidità che pure sarebbe attivabile in tempi molto più stretti». «È indispensabile – ha concluso Lombardi – avviare immediatamente una nuova stagione politica ed amministrativa in grado di rilanciare un grande progetto di manutenzione e di riqualificazione strutturale dei territori, mettendo mano anche ad una revisione normativa incentrata sulla tutela della qualità e della trasparenza delle imprese. La sicurezza nelle scuole, il miglioramento degli standard di vivibilità nelle città, il rischio idrogeologico e la manutenzione nelle strade rappresentano ambiti di intervento di primo piano. È Da questa constatazione che la filiera istituzionale dovrebbe partire quando prende in considerazione la programmazione dello sviluppo e la ripresa economica. Ma, purtroppo, quasi sempre assistiamo invece a sterili elencazioni che, poi, peraltro, rimangono lettera morta”. |
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ENTI LOCALI, INTESA REGIONE SARDEGNA - COMUNE DI CAGLIARI PER L´ADEGUAMENTO DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE AL PPR |
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Cagliari, 11 Maggio 2015 - Firma il 7 maggio tra Regione e Comune di Cagliari per l´adeguamento del Piano urbanistico comunale (Puc) al Piano paesaggistico regionale (Ppr). L´intesa, sottoscritta dall´assessore regionale degli Enti locali e Urbanistica, Cristiano Erriu, e dal sindaco del capoluogo, Massimo Zedda, prevede il supporto della Regione attraverso processi e metodologie condivisi durante tutto il processo di pianificazione, sino all´adozione definitiva del Puc. L´assessorato si impegnerà inoltre nella costruzione del database delle informazioni territoriali; nella redazione delle parti cartografiche utili per gli strumenti urbanistici comunali; nell´implementazione del database web dei beni dell’assetto storico culturale; nello sviluppo dell´analisi paesaggistica finalizzata alla definizione dei perimetri e delle discipline di tutela. "Con il Comune di Cagliari abbiamo sottoscritto un’ intesa finalizzata alla definizione di una serie di impegni reciproci per giungere all’adeguamento del Piano urbanistico comunale della città di Cagliari al Piano paesaggistico regionale - spiega l’assessore Erriu - Il tema è particolarmente importante e delicato, soprattutto in vista della prossima istituzione del nuovo ente intermedio della Città metropolitana. In quest’ottica, tutta quella serie di esigenze di natura urbanistica e ambientale che riguardano, per esempio, i litorali e le infrastrutture da realizzare troveranno attraverso questo accordo comune una migliore pianificazione e definizione". La Regione aveva già firmato il medesimo protocollo con i Comuni di Olbia, Alghero, Budoni, Iglesias, Oristano e Sinnai. |
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CASA, LA VICEPRESIDENTE DELL’ EMIIA ROMAGNA INCONTRA UNA DELEGAZIONE DI SOCIAL LOG: "DIAMO L´ACQUA AI DETENUTI, CIOÈ A CHI HA COMMESSO UN REATO, FIGURARSI SE NON LA DIAMO AI BAMBINI" |
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Bologna, 11 maggio 2015 – “Sul tema degli allacciamenti per chi occupa, non c’è dubbio che l’articolo 5 del Piano Casa Lupi (legge 80/2014) sia eccessivamente punitivo e vada modificato proprio per garantire la risposta nell’emergenza e nella disperazione. L’acqua non si nega a nessuno. La diamo a chi ha commesso un reato, a chi sta in carcere, a chi scappa dal proprio paese e dalle guerre, figurarsi se non la diamo ai bambini che vivono nella nostra città”. Queste le parole della vicepresidente e assessore alle Politiche di welfare e Politiche abitative della Regione Elisabetta Gualmini, che ha incontrato stamani una delegazione del collettivo Social Log, in rappresentanza di famiglie e singoli che hanno manifestato in viale Aldo Moro. “Chiederemo un confronto con il ministro Delrio proprio su questo e affronteremo la questione. Ciò detto – ha sottolineato Gualmini – , come decisori pubblici e dovendo fare i conti responsabilmente con risorse non infinite non possiamo accettare che le occupazioni illegali siano trattate allo stesso modo delle numerosissime famiglie che annaspano per stare nelle regole, faticano per pagare le tasse e vivono proprio per questo sulla soglia della povertà. Dobbiamo sempre avere in mente il massimo dell’equità possibile. Dare la casa a tutti non è oggettivamente possibile – lo sarebbe solo in un mondo ideale – , occorre dunque tenere la testa ben fissa sulle spalle e affrontare le emergenze via via che insorgono con realismo e concretezza”. |
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EDILIZIA IN LOMBARDIA: SICUREZZA CANTIERI NON PUÒ ESSERE OSTACOLO |
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Milano, 11 maggio 2015 - "Le regole sulla sicurezza nei cantieri sono certamente importanti ma non possono essere un ostacolo invalicabile per i giovani che vogliono fare impresa nel settore dell´edilizia, vanno semplificate". Così l´assessore regionale alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, intervenendo durante il convegno ´Oggi è già domani´, organizzato da Ance-associazione nazionale Costruttori edili Giovani, questa mattina, alla Triennale di Milano. Al convegno erano presenti, tra gli altri, il presidente della Triennale Claudio De Albertis e il presidente di Ance Giovani Filippo Delle Piane. Nostro Obiettivo Attrarre Turisti Anche Dopo Expo - "I giovani costruttori - ha aggiunto Sala - guardano al futuro. Lo stesso futuro che ha spinto Regione Lombardia a investire per l´Expo in gran parte sui territori e al di fuori del sito espositivo". "Perché il sito dell´Esposizione - ha concluso - deve essere tutta la Lombardia. Fino al 31 ottobre, ma soprattutto dopo" |
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UMBRIA, FESTA EUROPA: PRESIDENTE COMMISSIONE AFFARI ECONOMICI DEL PARLAMENTO EUROPEO IN VISITA ALLA NOVAMONT |
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Terni, 11 maggio 2015 – In occasione della Festa dell´Europa, giornata in cui si celebrano le istituzioni comunitarie europee, i rappresentanti della Regione Umbria hanno voluto celebrare questo evento scegliendo di vistare un luogo simbolo di come l´Unione Europea possa rappresentare una straordinaria opportunità di sviluppo all´insegna della sostenibilità ambientale: lo stabilimento Novamont di Terni. Una industria che ha saputo cogliere fino in fondo le opportunità offerte dalle risorse comunitarie, investendo in innovazione e ricerca, e soprattutto scommettendo nella "chimica verde". Alla visita di oggi hanno partecipato, oltre al rappresentante della Regione Umbria, anche quello del Comune di Terni, che hanno accompagnato, insieme al direttore dello stabilimento, il Presidente della Commissione affari economici del Parlamento Europeo. L´importanza del settore della bioeconomia sta crescendo rapidamente su scala globale. Poiché continuiamo a consumare le risorse della Terra, molte delle quali non sono rinnovabili, le alternative ai prodotti di derivazione fossile sono una priorità. Il continuo sviluppo e l´applicazione di biotecnologia ridurrà efficacemente la nostra dipendenza dai prodotti di origine fossile sostituendoli con prodotti biobased. E questa alternativa Novamont l´ha saputa cogliere ed oggi questa industria rappresenta una realtà all´avanguardia, impegnata nello sviluppo di biopolimeri e bio-chemicals attraverso l´integrazione di chimica e agricoltura, realizzando quella che oggi viene chiamata "l´economia circolare". Partendo proprio dall´integrazione col territorio e col suo tessuto economico-sociale, il passaggio da un´economia lineare ad un modello circolare costituisce uno dei pilastri portanti della visione Novamont, in cui si cambia il paradigma produttivo rendendo sostenibile sia il ciclo produttivo che il consumo. Grazie a questo "ciclo" virtuoso Novamont ha messo in campo un´importante attività di ricerca e sviluppo nel campo della bioeconomia portando sul mercato prodotti volti a risolvere problemi ambientali mediante l´utilizzo di risorse rinnovabili. Tutto questo, coniugato con una policy di sistema sulla gestione dei rifiuti, rappresenta un reale approccio olistico ai sistemi di produzione, di consumo e di smaltimento dei rifiuti. Per tale ragione è necessario che l´Unione Europea sancisca definitivamente il passaggio ad un´economia circolare con una legislazione organica sui rifiuti e sulla produzione. La conferma dell´impegno di Novamont nello sviluppo della bioeconomia – è stato sottolineato nel corso della visita - è la partecipazione a livello europeo a progetti di ricerca e sviluppo lanciati dall´Unione Europea, e a molte delle iniziative sostenute dalla Regione Umbria, sia in direzione dello sviluppo dell´industria "verde", sia della formazione. In qualità di membro della Bio-based Industry, partnership che vede impegnati le aziende della bioeconomia e la Commissione Europea. In questo ambito Novamont partecipa attivamente per lo sviluppo di bioraffinerie integrate per lo sviluppo di biopolimeri e biochemicals presentando dei progetti insieme a partner privati di altri Stati membri. Unitamente alla partnership con la Commissione Europea, Novamont è membro del Bioeconomy Panel che permette di stabilire delle interazioni virtuose tra la Commissione Europa, le aziende ed i centri di ricerca. Obiettivo principale del Panel è quello di poter individuare della misure politiche in grado di permettere lo sviluppo del settore della bioeconomia. Il rappresentante della Regione Umbria ha quindi fatto riferimento anche all´avvio della nuova programmazione dei fondi comunitari, per il settennato 2014-2020, che l´amministrazione regionale ha voluto ulteriormente indirizzare verso azioni che rafforzino quelle imprese che, come Novamont, scelgono di investire in innovazione e ricerca al servizio di una economia ambientalmente sostenibile. |
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FVG: SERRACCHIANI SIGLA DUE "DICHIARAZIONI" CON UNIDO E UNDP |
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Udine, 11 maggio 2015 - La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha siglato ufficialmente l’ 8 maggio a Udine due distinte "dichiarazioni d´intenti" con i rappresentanti del Programma per lo Sviluppo delle Nazioni unite (Undp) e l´Organizzazione delle Nazioni unite per lo Sviluppo industriale (Unido). A sottoscrivere con la presidente della Regione i due documenti sono stati Diana Battaggia, direttore dell´Ufficio italiano per la Promozione tecnologica e degli Investimenti dell´Unido (Unido Itpo Italia), e Giovanni Camilleri, coordinatore a Bruxelles dell´Iniziativa Art/articolazione delle Reti territoriali e tematiche per la Cooperazione allo Sviluppo umano dell´Undp. La dichiarazione Regione-undp (in molti Paesi "braccio operativo" dell´Onu per promuovere, tra l´altro, lo sviluppo sostenibile e l´eliminazione delle povertà) "mette in campo" nuove opportunità di cooperazione bilaterale in particolare per incentivare lo sviluppo economico locale, attraverso il supporto all´avvio di start-up e al tessuto delle Pmi, la creazione di nuove opportunità di lavoro specialmente per donne e giovani, il trasferimento di know-how e di modelli di innovazione tecnologica, nonché la promozione dello sviluppo sostenibile, soprattutto con riguardo alle energie rinnovabili e l´agricoltura biologica. I primi possibili "scenari" di collaborazione potranno interessare i contesti geopolitici che includono Argentina, Montenegro, Myanmar, Tunisia, Albania, Marocco e Cuba. Promuovere la cooperazione industriale tra le aziende del Friuli Venezia Giulia e i Paesi in via di sviluppo/Pvs "lega" invece la Regione e Unido Itpo Italia nella dichiarazione congiunta firmata oggi dalla presidente Serracchiani allo scopo di fornire "assistenza tecnica, formazione, servizi di consulenza, trasferimento di tecnologie adeguate e sostenibili, condivisione di ´buone pratiche´" al sistema istituzionale e al mondo imprenditoriale dei Pvs. Tra l´altro viene previsto lo scambio di informazioni su progetti industriali e programmi speciali per migliorare i rapporti tra imprese Fvg e Pvs, accanto ad una cooperazione per supportare programmi di sviluppo in diversi ambiti del settore industriale privato nei Pvs. |
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CAMPANIA: BANDO SVILUPPO PICCOLE E MEDIE IMPRESE, 5 SEMINARI DI APPROFONDIMENTO. 30 MILIONI STANZIATI. IL 30 GIUGNO SCADENZA AVVISO. |
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Napoli, 11 maggio 2015 - Sviluppo Campania, società in house della Regione Campania, ha promosso un ciclo di seminari di approfondimento sul bando regionale per lo sviluppo delle Pmi – misura Internazionalizzazione - in collaborazione con Unioncamere Campania. L’avviso per la selezione di progetti, pubblicato sul Burc n. 20 del 23 marzo 2015, scade il 30 giugno 2015. Le risorse stanziate sono pari a 30 milioni. La misura prevede finanziamenti a tasso agevolato ed intende incentivare gli investimenti per l’espansione geografica dei prodotti campani e la penetrazione delle aziende nei mercati esteri (europei ed extra europei), attraverso: partecipazione a fiere; servizi promozionali; supporto specialistico all’internazionalizzazione (temporary export manager); servizi di supporto per decisioni di alleanze all’estero; utilizzo di strutture temporanee (temporary shop, showroom, uffici di rappresentanza, centri di distribuzione, centri di assistenza tecnica post-vendita all’estero). I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata in Ats, Ati, Reti di imprese con e senza personalità giuridica, consorzi, società consortili. Le imprese e le aggregazioni devono avere almeno una sede operativa in Campania. I seminari si terranno nei 5 capoluoghi di provincia. Il primo incontro è in programma lunedì 11 a Salerno, presso la Camera di Commercio in via Roma 29, con inizio alle ore 15.30. Martedì 12 sarà la volta di Napoli, alla Camera di Commercio in corso Meridionale, 58 alle ore 10,00. Mercoledì 13 appuntamento a Caserta, presso la Camera di Commercio in via Roma 79 alle ore 10,30. Martedì 19, alle 10,30 tappa ad Avellino, con inizio alle 10,30 presso la Camera di Commercio di Avellino Piazza Duomo ex Chiesa. E’ in via di definizione l’appuntamento di Benevento. In ogni incontro esperti di Sviluppo Campania saranno a disposizione delle imprese per rispondere a quesiti specifici e dare supporto per la redazione dei piani. |
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ARTIGIANATO. IL PRIMO MANIFESTO PER IL FUTURO DEL SETTORE E´ VENETO! |
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Venezia, 11 maggio 2015 - Il Veneto è la prima regione a lanciare il proprio Manifesto per l’artigianato del futuro, che è stato presentato con grande successo di partecipazione ieri sera nel corso di un meeting presso il Padiglione Aquae Venezia 2015, a Marghera, promosso dall’assessorato regionale all’economia e sviluppo, ricerca e innovazione. Le imprese artigiane venete costituiscono infatti una parte essenziale del tessuto produttivo e imprenditoriale della regione, contribuendo alla crescita economica del territorio. Ma l’artigianato veneto, pur salvaguardando la propria fisionomia maturata nel tempo, deve confrontarsi oggi con tutti gli aspetti che i nuovi contesti richiedono: innovazione tecnologica, informatizzazione dei processi e dei prodotti, contaminazione delle esperienze, uso del design, strategie di comunicazione, formazione continua, qualità delle produzioni. La Regione ha presentato il lavoro, frutto di un tavolo con esponenti delle Università, delle Associazioni di categoria, del mondo del credito e finanza e con un confronto costante con le imprese stesse per verificare la situazione del comparto, valorizzarne le potenzialità, mettere a fuoco le criticità, indicare le strategie per il breve e medio termine. Il primo risultato di questo impegno condiviso tra amministrazione pubblica, categorie, imprese ed esperti - come il prof. Stefano Micelli dell’Università di Venezia - è il Manifesto che tratteggia gli scenari e disegna gli assi attorno a cui si articoleranno le politiche regionali ed europee per le imprese artigiane nei prossimi anni. Il documento di programmazione regionale si chiama “Manifesto per il saper fare. Artigiano prossimo venturo” e si articola da un lato nell’analisi di alcune aree focus (innovazione, eccellenza artigiana, internazionalizzazione e capitale umano), dall’altro nella presentazione degli strumenti di intervento. “L´artigianato veneto – ha sottolineato l’assessore regionale all´economia e sviluppo, ricerca e innovazione – deve rispondere alle sempre nuove sfide dell’economia globalizzata. Per farlo è necessario che sappia coniugare i mestieri tradizionali e l’innovazione richiesta dal nuovo mercato. Il Manifesto costituisce la base, aperta ad ulteriori contributi, per la ri-scoperta e il ri-lancio della grande esperienza artigianale, di cui il Veneto va orgoglioso, e del manifatturiero come cuore pulsante del valore artigiano e di quella grande tradizione che tutto il mondo conosce come ‘Made in Italy’”. L’incontro ha presentato anche alcuni casi concreti di aziende che hanno coniugato il saper fare artigiano con l´innovazione di processo e di prodotto, aprendosi a nuovi mercati e alla grande sfida della competizione digitale. Molto spesso questi processi sono stati supportati dalla felice intuizione della rete di impresa che favorisce aggregazioni positive e fruttuose per vincere la sfida della ripresa. |
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SUL SITO INTERNET DELLA REGIONE IL MANIFESTO VENETO SUL FUTURO DELL´ARTIGIANATO |
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Venezia, 11 maggio 2015 – Il materiale relativo al "Manifesto per l’artigiano del futuro" (ovvero il manifesto stesso e la locandina) è consultabile sul sito internet regionale all’indirizzo: http://www.Regione.veneto.it/web/attivita-produttive/artigianato all’interno delle News in capo alla pagina |
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IMPRESE FERRARESI SEMPRE PIÙ IN RETE CONTRO LA CRISI |
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Ferrara, 11 maggio 2015 - Le imprese ferraresi scelgono sempre di più di “mettersi in rete”: a ieri, sono 34 i contratti che coinvolgono 186 imprese, un numero quasi raddoppiato in sei mesi che fa di Ferrara una delle province leader in Italia. “Il successo e la diffusione delle Reti d´impresa – ha spiegato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara - ha fatto emergere una nuova esigenza delle aziende: quella di ottimizzare la gestione del personale, condividendolo insieme alle altre imprese della Rete. Formare, gestire e valorizzare i propri collaboratori, accrescendo le loro competenze trasversali in un´ottica di Rete, può dunque rappresentare un´occasione per rafforzare il patrimonio intangibile della singola impresa, aumentando le possibilità di successo dell´intera Rete nei mercati”. Le reti in Italia, fa sapere l´ufficio Studi della Camera di commercio, sono 2.012 e coinvolgono 10.099 le imprese. Tra le regioni, per numero di aziende, dopo la Lombardia, seguono Emilia Romagna, Toscana e Veneto. Tra le società di capitale che hanno attivato contratti di rete, circa 70 imprese hanno un giro d’affari che supera 50 milioni di euro, oltre 200 si collocano nel range tra 10 e 50 milioni di euro, 150 tra 5 e 10 milioni di euro, 451 tra 1 e 5 milioni di euro e 463 fino a 1 milione di euro. Le Reti di imprese ferraresi – prosegue la Camera di commercio – riguardano principalmente l’innovazione organizzativa e di processo, e l’attivazione di nuove collaborazioni per l’innovazione. La presenza di un organo comune, infatti, permette una miglior performance del contratto e della sua durata. Le imprese ferraresi, infine, sono sempre più inclini a stipulare contratti che si estendono oltre i confini regionali rispetto alla media italiana. |
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LOMBARDIA: 1,5 MLN A COMMERCIANTI COLPITI DA VANDALISMI |
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Milano, 11 maggio 2015 - "Dopo i gravi e vergognosi fatti di Milano, abbiamo voluto intervenire tempestivamente per sostenere soprattutto i commercianti, che sono stati maggiormente colpiti dalla furia dei manifestati e che già si trovano a lottare contro i morsi della crisi e il calo dei consumi che subisce il comparto". Lo ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, commentando l´approvazione odierna da parte della Giunta della misura che prevede lo stanziamento di 1,5 milioni di euro a favore dei soggetti danneggiati dai rilevanti atti vandalici compiuti nell´anno 2015 in occasione di manifestazioni in luogo pubblico. Solidarietà Estesa - "Non ci sono danni di serie A e danni di serie B. La delibera - ha aggiunto Parolini - estende questa iniziativa concreta di solidarietà a tutta la Regione e, oltre che a Milano, prevede forme di erogazione dei contributi e di sostegno ad hoc in accordo con altri Comuni colpiti. Penso in particolare a Cremona, dove il ricordo delle devastazioni dello scorso gennaio è ancora vivo, così come le ferite che la violenza dei manifestanti ha inferto alla città". Sostegno Commercianti - "Regione Lombardia intende rimarcare con forza la vicinanza ai titolari di esercizi commerciali e continuare il proprio impegno nel sostegno al comparto. Recentemente - ha concluso Parolini - abbiamo messo in campo numerose iniziative sul fronte della lotta alla contraffazione e all´abusivismo commerciale e, attraverso un bando finanziato con oltre 2,4 milioni di euro, abbiamo sostenuto interventi specifici per la sicurezza dei negozi, che sono sempre più esposti alla microcriminalità, come l´acquisto di sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza a circuito chiuso e sistemi antintrusione e anti taccheggi". |
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A PISA UN CENTRO PER FAR CRESCERE LE IMPRESE PIU DINAMICHE |
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Pisa, 11 maggio 2015 - Un vantaggio competitivo assoluto e straordinario. Nasce con un giudizio di eccellenza il Centro di competenze sulle nanotecnologie voluto dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e dalla Regione Toscana. A tenerlo a battesimo c´erano, il direttore della Scuola e il presidente della Regione. Aperto presso il Nest (National enterprise nano sciences and nano technologies) di piazza San Silvestro, il Centro fornirà servizi alle imprese toscane e non solo. Il governatore ha annunciato che scriverà alle 3.500 aziende più competitive e dinamiche, ma anche alle multinazionali operanti in Toscana, per far loro presente che, da oggi, hanno a disposizione una struttura che permette di fare start up. Specializzato nell´infinitamente piccolo (nano significa un miliardesimo di un metro, siamo cioè a livello molecolare o addirittura atomico), il Centro offre dalla certificazione dei nanomateriali a strumenti di misura e caratterizzazione morfologica elettrica e magnetica. Il personale è in grado di progettare e realizzare nanofabbricati, fornire consulenze e formazione all´uso della particolare strumentazione necessaria a lavorare e realizzare nell´infinitamente piccolo. Siamo insomma di fronte a una opportunità in più per tutti coloro che puntano sull´innovazione tecnologica. La Regione ha finanziato due anni fa, con un milione di euro, l´implementazione del Centro attraverso un bando per la ricerca e il trasferimento tecnologico: il Nest, per bocca del suo direttore, ha risposto a una precisa sollecitazione da parte del governatore confermando l´intenzione di partecipare al bando per l´assegnazione dei nuovi fondi europei destinati a ricerca e sviluppo da poco pubblicato dalla Regione Toscana. Partendo nel 2008 da cifre modeste, oggi il business delle nanotecnologie fattura nel mondo oltre 3 trilioni di dollari. All´inizio il settore che utilizzava nanotecnologie era quasi esclusivamente quello chimico mentre oggi si è esteso al farmacologico, alla salute, al cibo, come pure alla difesa, all´aeronautica. Nel saluto finale il governatore ha detto di apprezzare l´impegno che ha verso i territori la Normale, vera eccellenza toscana e l´unica università italiana che figura tra le prime cento del mondo. |
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FATTURAZIONE ELETTRONICA, TRENTO AL TERZO POSTO |
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Trento, 11 maggio 2015 - La Finanziaria del 2008 ha stabilito che ogni fattura destinata alla Pubblica amministrazione deve essere emessa in formato elettronico per permettere un´importante attività di monitoraggio e controllo delle finanze pubbliche e per rendere più efficienti i tempi di pagamento alle imprese. L’avvio di questo processo di semplificazione (31 marzo 2015), che presuppone la conoscenza degli strumenti digitali e la loro acquisizione, non ha trovato difficoltà in Trentino tanto che, in base a una recente rilevazione di Infocamere, risultano 649 le imprese aderenti al servizio, messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Trento, per un totale di 1.038 fatture registrate. Il dato conferma la predisposizione delle imprese trentine a sviluppare la propria dimensione tecnologica e innovativa e colloca la Camera di Commercio di Trento al terzo posto, dopo quella di Bolzano e di Roma, nella graduatoria nazionale. “Si tratta di un dato – ha commentato Mauro Leveghi, Segretario generale dell’Ente camerale trentino – che ci dà ragione dell’impegno profuso nell’attività di sostegno e accompagnamento delle imprese coinvolte nel processo di digitalizzazione delle fatture. Nei mesi scorsi, infatti, la Camera di Commercio di Trento si è attivata sia sul piano formativo, per spiegare alle Piccole e medie imprese i dettagli pratici del servizio di fatturazione elettronica, sia sul piano pratico, mettendo a loro disposizione un’applicazione semplice e gratuita che permette l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione a norma di legge delle fatture, fino a un massimo di 24 documenti annui, più un numero illimitato verso le Camere di Commercio e gli Enti del sistema camerale”. |
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TERZO SETTORE, LIGURIA, AL VIA BANDO DA 150MILA EURO A FAVORE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE |
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Genova 11 Maggio 2015. Centocinquantamila euro a favore delle associazioni di promozione sociale della Liguria attraverso un bando del valore di 150mila euro che si chiuderà il 15 giugno. Sono stati stanziati dalla Giunta regionale su proposta dell´assessorato al welfare per sostenere gli investimenti e lo sviluppo di associazioni iscritte al terzo settore che operano sia in campo sociale che culturale. Le risorse che andranno da un minimo di 3.000 ad un massimo di 5.000 euro per ogni associazione potranno essere erogate già entro l´estate e serviranno per il recupero di immobili per attività rivolte ai soci, la ristrutturazione di sedi sociali per favorire il risparmio energetico e l´acquisto di attrezzature e arredi. Le domande dovranno essere presentate al dipartimento salute e servizi sociali della Regione Liguria. |
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