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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 08 Luglio 2015
PARLAMENTO EUROPEO: LATTE, FRUTTA, VERDURE: AIUTARE GLI AGRICOLTORI A GUADAGNARE REDDITI EQUI E RESISTERE ALLE CRISI DI MERCATO  
 
L´ue deve fare più per aiutare gli agricoltori a guadagnare un equo ritorno dalla catena di approvvigionamento alimentare, introdurre strumenti migliori per affrontare le distorsioni del mercato e aiuto agli agricoltori di trovare nuovi sbocchi per producono chiuso fuori il mercato russo, i deputati in due risoluzioni non vincolanti votate il martedì. Gli Stati membri dovrebbero aiutarli a unire le forze in organizzazioni di produttori per aumentare il loro potere contrattuale, aggiungono. "Ci sono molte opportunità a lungo termine per il settore lattiero-caseario dell´Ue, ma la Commissione ha finora non è riuscito a riconoscere la scala delle nuove sfide che deve affrontare, ad esempio la fine delle quote latte, l´embargo russo recentemente prolungato sulle derrate alimentari Eu e volatilità dei prezzi. Per affrontare questi, dobbiamo utilizzare gli strumenti esistenti in modo più efficace, ma l´Ue deve anche fare di più per aiutare il settore lattiero-caseario a diventare un leader globale e non un seguace globale", ha detto James Nicholson (Ecr, Uk) che ha redatto la risoluzione di latte e ha diretto il cosiddetto Pacchetto del latte attraverso il Parlamento nel 2012. La risoluzione, sulle prospettive per il settore lattiero dell´Ue, è stata approvata con 510 voti favorevoli 154, contrari e 44 astensioni. "Dobbiamo incoraggiare i coltivatori di aderire alle organizzazioni di produttori in modo da aumentare il loro potere contrattuale, rafforzare la loro posizione nella catena di approvvigionamento alimentare e migliorare così i loro redditi. È anche essenziale per aumentare la loro competitività e affrontare le pratiche commerciali sleali. Inoltre, l´Ue deve aiutare gli agricoltori trovare nuovi sbocchi per i loro prodotti e facilitare le esportazioni", ha detto Nuno Melo (Ppe, Pt), relatore per la risoluzione di frutta e verdura, che esamina gli sviluppi nel settore ortofrutticolo dell´Ue dopo la riforma del 2007. La risoluzione è stata approvata con 598 voti favorevoli, 53, con 41 astensioni. Cibo più equo supply chain e migliori strumenti per combattere la crisi di mercato I deputati insistono sul fatto che l´Ue deve meglio bilanciare la catena di approvvigionamento alimentare, ulteriormente migliorare la sorveglianza del mercato di latte, introdurre strumenti migliori per affrontare le distorsioni del mercato e fornire maggiori incentivi per i produttori lattiero-caseari, frutta e verdura coltivatori a unire le forze delle organizzazioni di produttori. Parlamento invita la Commissione e Unione europea gli Stati membri a: sviluppare più reattivi e realistici crisi strumenti come le misure di mercato esistenti non sono né abbastanza né sufficientemente sono aggiornati per affrontare le sfide attuali, tabella proposte legislative volte a contrastare le pratiche commerciali sleali, ad esempio introducendo meccanismi per proteggere gli agricoltori da abusi nel mercato al dettaglio; abilitare il recentemente stabilito Osservatorio del mercato latte per inviare gli avvisi precedenti e più frequenti crisi e suggerisca le azioni necessarie, migliorare il riconoscimento delle organizzazioni di produttori (op) per aumentare la potenza degli agricoltori nelle trattative contrattuali, aiutare le organizzazioni di produttori per fornire maggiori incentivi per gli agricoltori unire nuovi raggruppamenti o fondere quelle, esistenti diversificare i mercati di esportazione per aiutare i produttori dell´Ue per contrastare il prolungato divieto russo sulle importazioni dell´Ue e sfruttare al meglio le opportunità di espansione dopo la recente abolizione delle quote latte, e incentivare le esportazioni, rimuovendo il tariffario dei paesi terzi e le barriere di salute attraverso negoziati commerciali e monitorando attentamente le tendenze dei mercati internazionali per identificare le opportunità di esportazione della pianta.  
   
   
GIUSTIZIA EUROPEA: ASSOCIAZIONI DI PESCATORI ITALIANI NON POSSONO CONTESTARE DINANZI AL TRIBUNALE UE UN PIANO D’AZIONE CHE PREVEDE MISURE NAZIONALI PER LA PESCA DEL PESCE SPADA IL TRIBUNALE PRECISA LA PORTATA DELLA CONDIZIONE DELL’INCIDENZA DIRETTA PREVISTA DALL’ARTICOLO 263 TFUE  
 
 Lussemburgo - Fino al 1° dicembre 2009, data di entrata in vigore del Trattato di Lisbona, le persone fisiche e giuridiche (ovvero i «singoli») potevano proporre ricorsi di annullamento dinanzi al giudice europeo solo contro gli atti di cui fossero destinatarie (prima possibilità) o che le riguardassero direttamente e individualmente (seconda possibilità). Il Trattato di Lisbona ha introdotto una nuova possibilità nel senso di consentire ai singoli di proporre ricorsi di annullamento contro gli atti regolamentari che li riguardino direttamente e che non comportino misure d’esecuzione (terza possibilità). Tali tre possibilità figurano all’articolo 263 Tfue. Alla fine del 2012 la Commissione ha informato l’Italia di aver riscontrato irregolarità nell’osservanza di talune norme della politica comune della pesca, in particolare quelle riguardanti la pesca delle specie di pesci altamente migratorie nel Mediterraneo. Nonostante l’indagine amministrativa condotta a tale riguardo dall’Italia, la Commissione ha ritenuto che le irregolarità, precedentemente accertate, sussistessero ancora. Essa ha quindi elaborato un progetto di piano d’azione con le autorità italiane. Con decisione del 6 dicembre 2013 , la Commissione ha adottato un piano d’azione per ovviare alle carenze del sistema italiano di controllo della pesca. Tale piano comprende in particolare le seguenti azioni: a) adozione di ulteriori misure tecniche in materia di compatibilità tra il sistema «ferrettara», che raggruppa diversi sistemi tradizionali di reti da posta derivanti a maglie strette, e gli altri attrezzi per la pesca; b) adozione di misure alternative al fine di compensare l’assenza di controllo via satellite e obbligo di dichiarazione per talune delle navi autorizzate a pescare il pesce spada; c) attuazione a livello nazionale delle disposizioni internazionali in materia di taglia minima di cattura del pesce spada e di caratteristiche tecniche dei palangari; d) rafforzamento del carattere dissuasivo delle sanzioni pecuniarie applicabili alle infrazioni gravi ricorrenti. Al fine di difendere gli interessi dei propri aderenti (professionisti del settore della pesca e, in particolare, pescatori autorizzati dalle autorità italiane a praticare la pesca del pesce spada), varie associazioni italiane di pescatori hanno chiesto al Tribunale dell’Unione europea l’annullamento della decisione della Commissione. Con la sentenza odierna, il Tribunale respinge il ricorso, ritenendo che le condizioni per proporlo non siano soddisfatte. Il Tribunale esamina innanzitutto se le associazioni potessero proporre ricorso ai sensi della nuova possibilità introdotta dal Trattato di Lisbona. A tale proposito, il Tribunale osserva per prima cosa che la nozione d’incidenza diretta è comune alla seconda e alla terza possibilità previste all’articolo 263 Tfue. Tuttavia, mentre nell’ambito della seconda possibilità tale nozione può comprendere il caso in cui l’atto non modifichi di per sé la situazione giuridica del singolo che lo contesta, ma imponga al suo destinatario l’adozione di misure d’esecuzione che modificano la situazione giuridica di tale singolo, la stessa ipotesi non ricorre nella terza possibilità, poiché questa prevede espressamente l’assenza di misure d’esecuzione. La terza possibilità concerne quindi solo gli atti che modificano di per sé (ossia indipendentemente da qualsiasi misura d’esecuzione) la situazione giuridica del singolo. Ne consegue che, quando l’atto contestato non modifica di per sé la situazione giuridica del ricorrente, tale constatazione è sufficiente per concludere per l’inapplicabilità della terza possibilità, e ciò senza che sia necessario, in tal caso, verificare se tale atto comporti misure d’esecuzione nei confronti del singolo. Nella fattispecie, il Tribunale constata che la decisione adottata dalla Commissione non modifica di per sé la situazione giuridica dei professionisti del settore della pesca, dato che la Commissione non dispone di alcuna competenza per l’adozione di atti unilaterali direttamente applicabili a tali professionisti. La Commissione, infatti, può unicamente elaborare un piano d’azione vincolante costituito da un insieme di misure che spetta allo Stato membro interessato (l’Italia) attuare. Peraltro, risulta chiaramente da tale piano che le autorità italiane devono adottare, per ogni azione, le misure opportune. Il Tribunale verifica successivamente se le associazioni potessero proporre ricorso sulla base della seconda possibilità prevista dal Tfue. Nell’ambito di tale possibilità, la decisione della Commissione deve riguardare i pescatori non solo direttamente, ma anche individualmente. Nella fattispecie, il Tribunale rileva che la decisione della Commissione non riguarda individualmente le associazioni di pescatori, nei limiti in cui essa, da un lato, si applica a situazioni determinate oggettivamente (i pescatori rappresentati dalle associazioni sono considerati allo stesso modo di ogni altro operatore economico che si trovi, attualmente o potenzialmente, in una situazione identica) e, dall’altro, produce effetti giuridici nei confronti di categorie di persone configurate in modo generale ed astratto (l’elenco attuale delle navi battenti bandiera italiana autorizzate a praticare la pesca del pesce spada comprende più di 7 300 unità). La Commissione, inoltre, non era tenuta, per adottare la sua decisione, a seguire una procedura nell’ambito della quale i pescatori sarebbero stati nelle condizioni di rivendicare eventuali diritti.  
   
   
SVILUPPARE NUOVI METODI PER RILEVARE LE NANOPARTICELLE NEGLI ALIMENTI  
 
La produzione e caratterizzazione dei materiali di riferimento per rilevare nanoparticelle d’argento nella carne è fattibile, è stato scoperto in un recente esperimento. Usando i metodi sviluppati mediante il progetto Nanolyse, due concentrazioni di nanoparticelle d’argento sono state aggiunte alla carne di pollo, al fine di produrre una serie di materiali di riferimento a sostegno della rilevazione di nanoparticelle nel cibo. Per la produzione dei materiali di riferimento, una sospensione di nanoparticelle nell’acqua è stata mescolata a una purea di carne di pollo e congelata in azoto liquido a -150 °C. Il risultato è stato un materiale omogeneo con un agglomerato limitato di nanoparticelle di argento. L’esperimento ha riscontrato che le nanoparticelle di argento (Agnp) acquose erano sufficientemente omogenee per essere usate come materiale di riferimento. Ciononostante, certe difficoltà – specialmente la stima della stabilità – rimangono. I nanomateriali – che contengono nanoparticelle più piccole di 100 nanometri - stanno penetrando nella sanità, l’elettronica, la cosmetica, l’imballaggio e altri settori. Il valore del mercato mondiale dei nano-prodotti (prodotti che contengono nanomateriali) è stato stimato tra i 150 e i 200 miliardi di euro l’anno. Poiché le proprietà fisiche e chimiche dei nanomateriali spesso sono diverse da quelle dei materiali grandi, questi richiedono una speciale valutazione del rischio per assicurarsi che siano sicuri sia per gli esseri umani che per l’ambiente. Anche se attualmente questo è fatto caso per caso, i metodi di valutazione del rischio devono essere tenuti aggiornati man mano che si espande l’uso di nanomateriali. Bisogna anche soddisfare delle esigenze legali; il regolamento dell’Ue 1169/2011 dispone che i produttori di prodotti alimentari informino i consumatori della presenza di nanoparticelle nei loro prodotti. La presenza di nanoparticelle nel cibo è particolarmente preoccupante a causa dell’ovvio rischio di ingestione. Le nanoparticelle possono contaminare i prodotti alimentari per mezzo delle infiltrazioni nella confezione dei cibi e con la contaminazione ambientale. È di questo che si è occupato in particolare il progetto Nanolyse (Nanoparticles in Food: Analytical methods for detection and characterisation), che ha lavorato da gennaio 2010 a settembre 2013. Il progetto ha cercato di sviluppare metodi convalidati e materiali di riferimento per analizzare le nanoparticelle in una serie di cibi e bevande. I risultati di Nanolyse contribuiranno a garantire la sicurezza delle applicazioni di materiali che contengono nanoparticelle a contatto con il cibo, cioè materiali usati nelle confezioni degli alimenti come ossido di metallo/silicato. Prima sono state selezionate nanoparticelle prioritarie come particelle modello per dimostrare l’applicabilità degli approcci sviluppati. Il lavoro si è quindi concentrato sui metodi che potevano essere applicati in laboratori di analisi degli alimenti già esistenti. I ricercatori hanno anche costruito un software che effettua un’analisi semi-automatica di immagini di microscopi elettronici, in grado di rilevare in modo affidabile le nanoparticelle in vari prodotti alimentari. All’inizio del progetto Nanolyse, i metodi per la rilevazione e la caratterizzazione delle nanoparticelle nel cibo erano estremamente limitati. Il progetto ha prodotto una selezione di potenziali metodi standard per un’identificazione rapida e affidabile di nanoparticelle sintetiche negli alimenti che, due anni dopo, stanno ancora ispirando la ricerca in corso. Per ulteriori informazioni, visitare: Nanolyse http://www.Nanolyse.eu/default.aspx    
   
   
VINO, MARONI: SOMMELIER VALORIZZANO NOSTRA PRODUZIONE VITIVINICOLA  
 
Milano - "Voglio ringraziare l´Associazione dei Sommelier, perché rappresenta un´eccellenza per la Lombardia e per l´Italia e vi ringrazio perché ci state dando un aiuto importante all´interno del nostro Padiglione in Expo, il Pianeta Lombardia, dove la vostra associazione è impegnata a servire i prodotti di qualità della nostra regione, presentando al meglio le nostre eccellenze, che, anche un termini di vino, non sono seconde a nessuno". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo all´evento per il cinquantesimo dell´Associazione italiana dei Sommelier. "Vi ringrazio, inoltre, - ha proseguito il presidente -, perché, con la vostra attività, contribuite in maniera fondamentale a diffondere e valorizzare una delle componenti più importanti della nostra economia, la produzione vitivinicola, promuovendo la nostra qualità: la Lombardia a livello nazionale riveste un ruolo importante in questo settore, avendo 42 denominazioni di qualità. Per questo, per noi, il settore vitivinicolo è fondamentale: in Lombardia abbiamo più di 3200 imprese vitivinicole e come Regione siamo molto impegnati a sostenerle, anche con un contributo ai progetti di qualità soprattutto mirati all´export". "Pensate - ha concluso - che, solo nel 2014, abbiamo aumentato l´export del nostro vitivinicolo del 4 per cento".  
   
   
BASILICATA, PSR: 9,4 MEURO PER LA RETE DEGLI ACQUEDOTTI RURALI  
 
Sono 9,4 i milioni di euro che la Regione Basilicata ha stanziato per sostenere l’ammodernamento e l’adeguamento funzionale della rete acquedottistica rurale a servizio delle imprese agricole e forestali. Lo comunica l’assessore alle Politiche agricole, Luca Braia, a margine dell’approvazione del provvedimento da parte della Giunta regionale che ha ammesso a finanziamento ventinove pratiche rientranti nel bando della Misura 125 Azione 1 B inerente “Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura-rete acquedottistica rurale. Modifica Dgr n. 124/2015 e approvazione graduatoria definitiva”. “Per la Misura 125 – fa presente Braia- abbiamo accelerato l’istruttoria da parte dell’Ufficio regionale sostegno alle imprese agricole e infrastrutture per non aggravare ulteriormente le condizioni di spesa a carico dei Comuni che saranno costantemente monitorati per effettuare le opere e rendicontarle. Abbiamo aumentato i fondi a disposizione di altri 4,4 milioni, facendo passare le disponibilità da 5 milioni di euro a 9,4 milioni”. La Misura si applica su tutto il territorio regionale e vede tra i beneficiari i Consorzi di bonifica, i Comuni o altri enti pubblici e loro associazioni. Tra le linee di azione, che prevedono un’intensità di aiuto con contributi in conto capitale sino al 100 per cento del costo totale ammissibile, vi sono quelle di investimenti relativi alla infrastrutturazione irrigua attraverso l’adeguamento, la ristrutturazione e l’efficientamento delle reti irrigue secondarie (non aziendali) anche in ambito consortile e con strumenti innovativi di gestione e controllo, comprese le reti di adduzione, le vasche di accumulo, i sistemi di sollevamento. Oltre che la realizzazione di acquedotti rurali a beneficio di un considerevole numero di aziende agro-forestali, compresi interventi finalizzati al miglioramento della qualità delle acque sotto l’aspetto igienico sanitario.  
   
   
ALLE BATTUTE FINALI IL NEGOZIATO CON LA CE PER L´APPROVAZIONE DEL PSR CALABRIA 2014/2020  
 
 Procede a ritmo serrato il negoziato con la Commissione Europea sul Programma di Sviluppo Rurale della Calabria 2014/2020. In seguito alle osservazioni della Ce, arrivate ufficialmente in data 10 febbraio, il Dipartimento Agricoltura, dopo un ampio confronto con il partenariato economico e sociale, aveva inviato a Bruxelles la versione rivista del Psr lo scorso 18 maggio. Pochi giorni dopo ha preso il via un negoziato telefonico con i Servizi della Commissione, volto alla revisione finale del Programma. “Sono momenti intensi per il nostro dipartimento – ha affermato il Dirigente Generale Carmelo Salvino – tra la chiusura della programmazione 2007/2013, prevista per dicembre, e l’avvio della nuova, siamo impegnati su tutti i fronti. Puntiamo innanzitutto a chiudere nella migliore maniera possibile il Psr 2007/2013, con l´obiettivo di non restituire all’Europa nemmeno un centesimo e di utilizzare le risorse comunitarie per ottenere risultati tangibili in termini di sviluppo dei nostri territori. Nel frattempo auspichiamo che il Psr 2014/2020 venga approvato entro il mese di settembre, per poter partire subito con la pubblicazione dei primi bandi. Siamo fiduciosi perché la Ce non ha ritenuto opportuno un nuovo incontro bilaterale". Soddisfatto dell´avanzamento del negoziato con la Commissione Europea, anche il Consigliere Regionale Mauro D´acri, che ha preso parte, non solo all´incontro di Bruxelles dello scorso mese di marzo, ma anche alle varie fasi di confronto con la Ce. "Siamo certi che il nostro impegno ed il nostro lavoro - ha dichiarato - saranno ben ripagati. Abbiamo cercato di redigere il miglior Psr possibile, in costante e forte sinergia con i territori ed il mondo del partenariato, con il quale abbiamo ritrovato un´importantissima sintonia, grazie anche al Presidente Oliverio che ha preso parte personalmente ad una serie di incontri e tavoli tecnici. Crediamo infatti che per promuovere sviluppo siano necessari il ritorno ai territori e l´ascolto". "Il negoziato - ha affermato l´Autorità di Gestione del Psr Calabria Alessandro Zanfìno - ci permette di limare al meglio il Programma, allineandolo ai regolamenti comunitari, all´Accordo di Partenariato e alle indicazioni dei Servizi della Commissione, nelle sue diverse Direzioni Generali. I primi tre colloqui telefonici - ha spiegato l´Adg- hanno riguardato la parte generale del Programma, ossia le analisi di contesto, di fabbisogno, swot, le condizionalità e le strategie, e la Ce ci ha suggerito integrazioni di carattere pressoché formale. Le altre riunioni hanno riguardato invece le singole misure del Psr, mentre da lunedì prossimo inizierà la fase conclusiva della negoziazione, che riguarderà le schede di misura mancanti e la visione complessiva del Programma. Per fine luglio - ha concluso - abbiamo intenzione di inviare ufficialmente il Programma, già consolidato, su Sfc, per la definitiva analisi da parte della Commissione Europea".  
   
   
EXPO: DA VENERDÌ 10 LA SETTIMANA DELL´EUREGIO  
 
Con la Settimana dell´Euregio dal 10 al 17 luglio "vogliamo cogliere l´opportunità dell´Expo per presentarci a livello nazionale e internazionale con i temi di punta che garantiscono lo sviluppo duraturo e sostenibile dei tre territori alpini dal punto di vista economico, ecologico e sociale", dichiarano i presidenti Kompatscher, Rossi e Platter, che è anche presidente del Gect. All´expo saranno proposti elementi che nei vari ambiti fungono da comuni denominatori per le Province di Bolzano e Trento e per il Land Tirolo. L´apertura ufficiale della Settimana dell´Euregio è in programma venerdì 10 luglio alle 12.30 allo stand dell´Alto Adige presenti i tre presidenti Kompatscher, Rossi e Platter. Ogni giorno è dedicato a un tema diverso nell´Euregio: Dolomites challenge for the balance (11 luglio), food & innovation (12 luglio), films (13 luglio), green economy (14 luglio), alpine wellness & relax (15 luglio), sport grows (16 luglio). Il tema "sostenibilità" verrà presentato attraverso prodotti regionali: i visitatori avranno la possibilità di assaggiare prodotti come vino, pesce e formaggio e di conoscere i vari metodi di produzione biologica e sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Altre tematiche sono l´Euregio come palcoscenico ideale per produzioni cinematografiche, le svariate proposte di wellness e i numerosi progetti congiunti nel settore dello sport. Inoltre, presso lo stand Euregio sarà disponibile materiale informativo come cartine e libri storici. Per chi volesse raggiungere Milano in pullman, il Bus-euregio parte ogni giorno da Innsbruck via Bolzano e Trento. L´arrivo a Milano è previsto alle 9.45, il rientro alle 17.30. Il prezzo del viaggio comprensivo del biglietto di entrata in fiera è di 88 Euro per adulto. Registrazione al link http://www.Altoadigebus.it/    
   
   
MARONI: NESSUNA POLEMICA SUL ´DOPO EXPO´  
 
Milano - "Non c´è nessuna polemica sul ´dopo Expo´. La mia preoccupazione non è cosa fare dopo l´Expo, perché le idee sono chiare, ma cosa fare subito, dal primo novembre, per evitare il rischio di lasciare abbandonata quell´area. Ci sono già una serie di proposte per il ´dopo Expo´, tra cui quella che piace a me del campus universitario, e la società che deve verificare queste proposte e sviluppare il piano è Arexpo". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando i giornalisti prima dell´avvio dei lavori del convegno ´Il nuovo welfare lombardo´, all´Auditorium Testori di Palazzo Lombardia. "Il problema che ci siamo posti - ha sottolineato Maroni - è questo: il 31 ottobre termina Expo, ma prima che comincino i lavori per il ´dopo Expo´ ci sarà un periodo di almeno sei mesi, probabilmente di più, dunque il tema è cosa facciamo in quei sei mesi? Nulla? Lasciamo l´area abbandonata con i vari Paesi che smontano i loro padiglioni oppure ci inventiamo qualcosa per arrivare all´inizio dei lavori del ´dopo Expo´?" "Questa è la mia idea - ha proseguito - e per questo stiamo sviluppando una serie di proposte per quello che abbiamo chiamato il ´fast post´ ovvero la prima fase dal primo di novembre, fino a quando inizieranno i lavori del ´post Expo´. Per questo ho annunciato che, entro la fine di luglio, faremo delle proposte, anche agli altri soci della società Expo. C´è già un piano che mi è stato proposto dai tecnici e che sto valutando e che mi sembra molto interessante, teniamo conto che i padiglioni verranno smantellati ma alcune strutture resteranno, come Palazzo Italia, l´arena, le strutture di service, per cui l´idea è di occupare l´area, sfruttando queste strutture, e rivitalizzarla con delle attività che siano compatibili con lo smantellamento dei padiglioni".  
   
   
AGRICOLTURA IN SARDEGNA, INCONTRO REGIONE AGRINSIEME E COPAGRI  
 
Cagliari – Credito, internazionalizzazione, politiche di filiera, infrastrutture agricole, sanità animale, agenzie agricole, consorzi di bonifica, giovani in agricoltura, latte in polvere nelle produzioni lattiero-casearie, qualità alimentare, nuova Politica agricola comune e costi agevolati del carburante. Sono i principali temi di cui si è parlato oggi durante l’incontro che si è tenuto, nella sala Giunta di viale Trento a Cagliari, fra il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi e i rappresentanti del mondo agricolo Agrinsieme (Cia, Confragricoltura, Legacoop, Confcooperative e Associazione generale cooperative italiane) e Copagri. “L’agricoltura è uno dei settori più importanti per creare sviluppo in Sardegna", ha ribadito il presidente Pigliaru. "Lavoriamo sui nostri potenziali, ma non in modo generico. Al contrario, è necessario fare delle scelte e individuare gli obiettivi con chiarezza." Francesco Pigliaru ha fatto il punto sull’importanza dell’internazionalizzazione per le produzioni agroalimentari sarde: “Esportazione vuol dire mercato. È tempo di uscire dalle vecchie logiche, dobbiamo fare il salto per poter agganciare l’agricoltura sarda più saldamente alle politiche agroalimentari internazionali”. Grazie a questa saldatura, il presidente ha sottolineato che si può dare una credibilità diversa delle imprese agricole anche nei rapporti con il sistema creditizio. “Si è trattato di un incontro positivo, che ha consentito di definire percorsi già avviati da tempo con le associazioni di categoria e il mondo della cooperazione”. Così Elisabetta Falchi che ha aggiunto: “Stiamo lavorando a importanti progetti di filiera, come quello ovino o della produzione ortofrutticola, in cui stiamo coinvolgendo tutti gli attori interessati che stanno collaborando con proposte e l’invio di dati”. L’incontro si è concluso con un aggiornamento da fissare nei prossimi giorni, in vista della visita in Sardegna del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, previsto per questo mese.  
   
   
MARONI: SU DOPO EXPO COMMISSARIO SALA NON È INFORMATO  
 
Milano - "Il commissario Giuseppe Sala si occupa di Expo, noi invece ci occupiamo del post Expo. Entro fine luglio presenteremo il progetto, lui non è informato e quindi capisco le sue perplessità, ma, proprio perché non è informato, sarebbe anche il caso che non si esprimesse su cose che non conosce. Magari mi fa una telefonata e gli spiego che cosa abbiamo in mente". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, incontrando i giornalisti a margine dell´evento per il cinquantesimo dell´Associazione italiana dei Sommelier.  
   
   
AGRICOLTURA IN ABRUZZO: RINNOVATO VERTICE DEL CODEMM  
 
Pescara - Si è riunita negli uffici dell´Assessorato alle Politiche agricole a Pescara l´assemblea dei soci del Codemm per rinnovare il consiglio di amministrazione. Il Codemm è il consorzio per la tutela e la valorizzazione degli Ecosistemi Montani e Marginali, ed è un organismo di formazione accreditato. La Regione Abruzzo, individua nel Codemm l´istituto attraverso il quale promuovere lo sviluppo della formazione professionale superiore, sostenendo l´istituzione di corsi di specializzazione e diplomi universitari rivolti prevalentemente alla valorizzazione della montagna. I soci del Consorzio, oltre alla Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, il Comune di Atessa, l´Arap, le Università degli studi de L´aquila, Teramo e Chieti. Il Presidente del Codemm, in accordo con quanto previsto dallo statuto del consorzio stesso, viene espresso dalla Regione Abruzzo. L´ente, rappresentato nella sede dall´assessore alle Politiche Agricole, Dino Pepe, ha indicato Tiziana Del Roio nuovo Presidente del Consorzio. Il resto dei componenti il Consiglio di Amministrazione è stato confermato nelle precedenti cariche: Davide Queglione dell´Università D´annunzio come vicepresidente, e i consiglieri Gilberto Testa,giuseppe Martino e Tiziano Petrucci.  
   
   
COLDIRETTI BASILICATA SU MANIFESTAZIONE DIFESA MADE IN ITALY  
 
Allevatori, casari e cittadini in piazza a difesa del Made in Italy per impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte che danneggia ed inganna i consumatori, mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale. L’appuntamento - spiega una nota di Coldiretti Basilicata - è per mercoledì 8 Luglio, dalle ore 9,30, in piazza Montecitorio a Roma dove sarà possibile conoscere direttamente il metodo tradizionale di preparazione del formaggio e il grande patrimonio di diversità dei formaggi italiani. Saranno però anche svelati i trucchi dei furbetti del formaggino che vogliono speculare sulla qualità italiana. L’obiettivo è difendere la legge n.138 dell’11 aprile del 1974 che da oltre 40 anni garantisce all’Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all’utilizzo della polvere al posto del latte. Il superamento di questa norma provocherebbe l’abbassamento della qualità, l’omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quella distintività che solo il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy. Sarà presente anche una delegazione di allevatori lucani tra i tanti manifestanti, guidati dal presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo, che insieme ai rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori accoglierà i cittadini, i parlamentari dei diversi schieramenti e i rappresentanti delle Istituzioni che intendono sostenere la battaglia per il Made in Italy con una apposita sollecitazione al Parlamento per la difesa della qualità del sistema lattiero caseario italiano. Con l’occasione sarà presentato uno studio Coldiretti sui primati lattiero-caseari italiani nel mondo.  
   
   
MATERA - GIROLIO 2015 IN BASILICATA, IL 10 E 11 LUGLIO  
 
“Lo svolgimento il 10 e 11 luglio a Matera e a Miglionico di Girolio 2015 rappresenta una grande opportunità di promozione per la filiera olivicola e per il territorio, supportata da quanto la Camera di Commercio di Matera ha fatto e sta facendo su temi importanti come la valorizzazione della Dieta Mediterranea, per la diffusione della rete dei siti Unesco con il progetto Mirabilia e per il settore alimentare con il programma Siaft’’. Lo afferma il presidente dell’Ente camerale, Angelo Tortorelli, in vista della manifestazione ideata dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio e organizzata con l’apporto dell’assessorato regionale alle Politiche della Basilicata, l’associazione lucana ‘’Città dell’olio e di enti e realtà locali, a valle della presentazione ufficiale all’Expo di Milano. “Girolio – ha detto il presidente Angelo Tortorelli - è una occasione di rilievo per aziende e produttori lucani per promuovere le eccellenze del settore, a cominciare dall ’olio extravergine di oliva .Buongustai ed esperti potranno apprezzare, oltre all’olio, le olive, una filiera di prodotti dal sapore antico e conoscere operatori e luoghi di produzione. E’ un percorso che la Camera di commercio di Matera, con l’apporto organizzativo dell’azienda speciale Cesp, sta portando avanti e continua a farlo con successo con progetti di punta come Mirabilia, Dieta Mediterranea e Siaft. Gran partner di questo lavoro promozionale è possibile con l’apporto della rete dei Comuni che aderiscono all’associazione Città dell’Olio e agli operatori. Ne avremo una ulteriore conferma con le iniziative messe a punto nel programma del 10 e 11 luglio in sinergia con enti locali, a cominciare da Regione Basilicata, operatori economici ,i Comuni di Matera, Miglionico e Gal Bradanica e da quanti lavorano con noi per rafforzare le azioni di sistema puntando sulla qualità e sull’appetibilità dell’offerta anche in vista di Matera 2019, capitale europea della cultura olivicola e del mangiar sano e genuino. Un impegno che declina ad ampio raggio gli aspetti culturali dei nostri territori, che hanno una specificità e un appeal di forte interesse e aggregazione’’.  
   
   
L´AGRIS SARDEGNA SELEZIONA UN ESPERTO IN TECNOLOGIA ALIMENTARE  
 
Cagliari l´Agris Sardegna ha pubblicato l´avviso di selezione comparativa per titoli, per il conferimento di un incarico di collaborazione libero professionale ad un esperto di tecnologia alimentare, per la durata complessiva di mesi sei. La selezione è volta al reclutamento di un esperto per le attività del Servizio di ricerca sui sistemi culturali erbacei relative allo sviluppo di prodotti trasformati e confezionati a base di carciofo fresco, nell´ambito del progetto "Interventi per il rilancio della filiera del carciofo in Sardegna". In particolare il professionista selezionato dovrà svolgere a supporto del Settore orticoltura le seguenti attività: - definizione dei parametri di processo nella fase di trasformazione del carciofo; - messa a punto di trattamenti per prevenire o limitare le ossidazioni del carciofo e del processo di trasformazione e confezionamento del carciofo fresco; - elaborazione di report tecnici. Per partecipare alla selezione sono richiesti i seguenti requisiti specifici: - diploma di laurea vecchio ordinamento o diploma di laurea specialistica o magistrale in Chimica, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Chimica industriale, Scienze agrarie, Scienze biologiche, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie alimentari e titoli equipollenti; - esperienza lavorativa e/o di ricerca di almeno un anno presso strutture pubbliche o private nelle materie attinenti l´oggetto dell’incarico, nel campo della trasformazione del carciofo. Al vincitore della selezione verrà riconosciuto un compenso lordo pari a euro 10.000 per la durata complessiva di mesi sei, nel periodo compreso tra novembre e aprile 2015, con decorrenza da stabilirsi alla stipula del contratto. Le domande e i documenti attestanti i titoli dovranno pervenire all’Agenzia Agris Sardegna, Servizio Ricerca sui Sistemi Comunali Erbacei, Viale Trieste 111, 09123 Cagliari entro le ore 13 del 16 luglio 2015 attraverso una tra le seguenti modalità: - raccomandata con ricevuta di ritorno; - a mano in busta chiusa; - tramite pec all´indirizzo protocollo@pec.Agrisricerca.it    
   
   
TRENTO, RIFIUTI AGRICOLI: MENO ONERI BUROCRATICI PER LE IMPRESE  
 
Si semplificano ulteriormente per le imprese agricole gli oneri burocratici relativi alla gestione dei rifiuti prodotti dalle attività agricole e zootecniche. La Giunta provinciale ha approvato infatti, su proposta dell´assessore all´ambiente Mauro Gilmozzi, il nuovo accordo di Programma per la raccolta dei rifiuti nel settore agricolo. Le semplificazioni, subordinate all’esistenza di un circuito organizzato di raccolta quale è quello oggetto del nuovo Accordo proposto, sono relative alla tenuta del Registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi, del formulario di identificazione per il trasporto dei rifiuti nonché l´esclusione dell´obbligo dell´adesione al Sistri e all’Albo nazionale gestori ambientali. Inoltre nel nuovo Accordo viene ribadito che non è considerato in ogni caso trasporto la movimentazione dei rifiuti: - tra fondi della stessa azienda agricola, qualora finalizzata a raggiungere il deposito in azienda e la distanza non sia superiore a 10 km; - dai fondi agricoli verso il deposito dei rifiuti presso la cooperativa agricola o consorzio agrario di cui l’imprenditore è socio. L´accordo si inserisce nel quadro generale per l´utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, previsto dalla direttiva comunitaria 128 del 2009, che impone agli Stati membri la definizione degli obiettivi e l´individuazione delle misure per la riduzione dell´impatto e dei rischi per la salute umana e l´ambiente conseguenti all´utilizzo dei prodotti fitosanitari. Con il decreto interministeriale del 22 gennaio 2014 è stato adottato il Piano di azione nazionale per l´uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e sono state date indicazioni precise per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e per il trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze. L´accordo inoltre amplia, come il precedente, il campo d´azione anche a quei rifiuti, derivanti dal settore agricolo e zootecnico, quali teli di pacciamatura, materiali plastici e altro, al fine di preservare sempre di più l´ambiente e continuare nella politica di salvaguardia territoriale già intrapresa.  
   
   
ACQUACOLTURA IN MARE, PROCEDURE SEMPLIFICATE PER GLI OPERATORI DI UN SETTORE IN GRANDE ESPANSIONE  
 
Cagliari - Una delibera congiunta per semplificare le procedure e gli adempimenti legati alle attività di acquacoltura in mare. La Giunta regionale, su proposta degli assessori degli Enti locali e dell´Agricoltura Cristiano Erriu ed Elisabetta Falchi, ha approvato la nuova regolamentazione che recepisce le esigenze degli operatori del settore e consentirà di abbreviare l’iter per le autorizzazioni attraverso una più stretta collaborazione tra gli uffici dei due Assessorati e in raccordo con le altre Amministrazioni pubbliche competenti, in particolare quelle degli ambiti demaniali. Sinora, le competenze generali della Regione in merito alla gestione e coordinamento di Demanio regionale e Demanio marittimo (incluse le competenze gestionali e regolamentari delle aree portuali e dei relativi servizi) hanno fatto capo all’Assessorato degli Enti locali, mentre le specifiche competenze per il rilascio alle imprese delle concessioni demaniali per finalità di pesca e acquacoltura erano invece attribuite all’Assessorato dell’Agricoltura. In Sardegna, gli operatori del comparto dell’allevamento in mare di specie ittiche hanno grandi prospettive di sviluppo e uno dei fattori limitanti è costituito dalle difficoltà di accesso ad aree e spazi marittimi e costieri di servizio all’attività di acquacoltura, ma anche quelli in cui esercitare attività connesse. "In particolare - precisa l´assessore Cristiano Erriu - vi è l´esigenza da parte delle imprese di fruire adeguatamente di aree di ormeggio e punti e aree di attracco per le attività di carico e scarico, specialmente in ambito portuale. Vi è la possibilità di valorizzare anche in chiave turistica le produzioni sarde derivanti dall´acquacoltura, per esempio verificando la disponibilità in corrispondenza dei porti della Sardegna o in ambito demaniale di aree e locali adatti all’insediamento di attività di tipo ittituristico".