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Notiziario Marketpress di
Giovedì 16 Marzo 2000 |
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PROGETTO GENOMA: DULBECCO A SAT 2000: "LA STRADA È ANCORA LUNGA" MONS. SGRECCIA DICE NO AGLI EMBRIONI TRANSGENICI
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Roma, 16 marzo 2000. Progetto Genoma: Clinton e Blair fanno un appello congiunto affinché la mappatura completa del Dna umano, una volta completata, non sia patrimonio esclusivo della case farmaceutiche ma sia a disposizione di tutta l´umanità. Tuttavia il Premio Nobel, Renato Dulbecco, raggiunto telefonicamente da Sat 2000 (la tv satellitare della Cei) avverte: "non illudiamoci troppo, la strada per arrivare ad una vera e propria terapia genica è ancora molto lunga. E´ vero che conosciamo come sequenza quasi il 90% del genoma e circa 50. 000 tra geni e frammenti di geni. Ma ricordiamoci che questo serve soprattutto, per ora, a livello di prevenzione e diagnosi delle malattie. La strada per arrivare ad una estesa terapia genica, quindi alla cura delle malattie attraverso l´immissione di geni sani al posto di quelli malati, è ancora lunga e complessa, malgrado alcuni risultati positivi". Il Nobel ha ricordato ed elogiato l´enorme importanza di Telethon a livello internazionale per il finanziamento del Progetto Genoma. E´ quanto è emerso durante la puntata del talk show "Vivendo Parlando", in onda oggi alle ore 13. 15, sull´emittente satellitare della Cei (Sat 2000), dedicata al tema "Il progetto genoma e la terapia genica". Tra gli altri ospiti di "Vivendo Parlando": Monsignor Elio Sgreccia (Direttore dell´Istituto di Bioetica dell´Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del Comitato Nazionale di Bioetica); il Professor Bruno Dallapiccola (Presidente della Società Italiana di Genetica Umana e Docente di Genetica Medica); il Professor Giovanni Neri (Direttore dell´Istituto di Genetica Medica dell´Università Cattolica). Monsignor Sgreccia ha ricordato che "la Chiesa è fortemente contraria ad ogni forma di eugenismo: sia quello positivo che mira ad ottenere l´embrione perfetto, tramite manipolazione genetica, riducendo l´uomo ad un puro oggetto. Sia, ovviamente, quello negativo che mira all´eliminazione degli embrioni o dei feti portatori di patologie più o meno gravi. Estremamente positivi gli sforzi della ricerca genetica che devono andare avanti, ma con l´obiettivo della terapia genica individuale, che non tocchi il genoma trasmissibile, i gameti o gli embrioni. Le leggi nazionali ed internazionali devono intervenire in questo senso". Rosso Gianfranco . |
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