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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Settembre 2009 |
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AGRICOLTURA, L´UE CHIEDE GLI ARRETRATI SULLE TASSE DEL GASOLIO AZIENDE LIGURI A RISCHIO CRAC, DALLA REGIONE SOS A GOVERNO
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L´unione Europea chiede all´Italia la restituzione delle agevolazioni sulle accise del gasolio concesse in questi anni agli agricoltori che producono in serra. La richiesta, notificata il 14 luglio scorso al governo italiano è perentoria : recuperare, entro quattro mesi quello che i beneficiari hanno percepito dal 2000 al 2004 sotto forma di sconto fiscale, interessi compresi. Una cifra di svariati milioni di euro. La Regione Liguria, con l´assessore all´Agricoltura Giancarlo Cassini, coordinatore del settore florovivaismo delle regioni italiane, si è già mossa nei confronti del Governo per trovare una soluzione che non penalizzi in maniera drammatica gli agricoltori. "La Liguria ha chiesto a tutti gli assessori regionali che la questione diventi centrale nella prima Commissione Politiche Agricole che si riunirà nei prossimi giorni, con la richiesta di un incontro urgente al ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia per trovare una posizione comune a difesa delle nostre aziende agricole ", spiega Cassini. " Ma una cosa deve essere chiara - continua Cassini - noi diciamo no al pagamento da parte dei produttori agricoli, loro non hanno nessuna colpa di questa vertenza Unione Europea-stato. Il ricorso alla Corte di Giustizia Ue da parte del governo - prosegue l´assessore ligure - può essere una strada praticabile, il problema è fare presto e soprattutto tenere presente cosa vorrebbe dire l´applicazione di tale procedimento sanzionatorio per l´agricoltura in serra nel nostro Paese ". Per molte aziende, un esborso così esoso potrebbe voler dire rischio chiusura, con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro. Inoltre nel procedimento avviato dalla Commissione Europea è contenuta la richiesta di conoscere i dati relativi a tutte le aziende che hanno usufruito del regime di esenzione fiscale, le cifre. Ma l´assessore Cassini è netto: " Dalla Regione Liguria non partirà per ora nessun elenco di aziende ". Nel 2000, il ministro delle Politiche Agricole allora in carica decise di esentare dal pagamento delle accise (tasse) sul gasolio da riscaldamento le aziende agricole che producono in serra. Un sostegno vitale per il comparto, anche a causa del costante aumento del carburante che incideva, come oggi, tra il 15 e il 20 % sui costi aziendali. Nell´ottobre del 2000, la Commissione Europea chiese al governo Italiano precisazioni in merito all´aiuto di stato sotto forma di esenzione decisa dal Ministero delle Politiche agricole. Le risposte fornite furono giudicate insufficienti dal Bruxelles, e da qui partì una lunga querelle tra il Ministero delle Politiche Agricole e la Commissione Europea che si è protratta fino ad oggi. "Con il governo- afferma l´assessore Cassini che ha risposto tardivamente alle numerose ingiunzioni della Commissione Europea e in maniera non esaustiva. La Commissione ha preannunciato infatti più volte l´apertura di un procedimento di ingiunzione di pagamento per gli anni che vanno dal 3 ottobre 2000 al 2004". L´impatto della decisione è drammatico per gli operatori della nostra Regione. Basti pensare che in Liguria ogni anno si consumano mediamente oltre 20 milioni di litri di gasolio, per il riscaldamento delle serre dedicate alla produzioni più importanti per comparto agricolo della nostra Regione (settore florortovivaistico). E che questa misura sulle tasse del gasolio ha permesso dalle aziende Liguri di affrontare la crescente competitività del settore e la concorrenza dei prodotti a più basso costo di altri paesi. . |
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