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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Settembre 2009 |
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IL MERCATO DEL LAVORO IN FRIULI VENEZIA GIULIA: APPELLO ALL´ ETICA DELLA RESPONSABILITA´
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Udine, 8 settembre 2009 - Tre gli elementi di sviluppo sui quali la Regione investe per "parare il colpo" e per "prepararsi a ripartire" quando la crisi economica sarà alle spalle: forti ammortizzatori sociali, realizzazione delle infrastrutture, credito. I tre pilastri "anticrisi" sono stati ribaditi ieri dal presidente della Regione, Renzo Tondo, a conclusione del convegno "Il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia", aperto stamani dall´assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. "Il primo punto, quello delle infrastrutture, impegnerà un poderoso investimento, centrale anche per revitalizzare il settore dell´edilizia, uno dei più in sofferenza. Da questo punto di vista - ha commentato Tondo - viviamo una stagione favorevole: entro l´anno appalteremo la Villesse-gorizia, in primavera partirà il primo tratto della terza corsia: l´invito è rivolto alle imprese locali, affinché facciano gruppo e sistema". Per quanto riguarda il credito, Tondo ha ricordato come "anche grazie alla collaborazione dell´opposizione la Giunta regionale abbia potuto approvare il disegno di legge anticrisi che ha messo a disposizione 400 milioni di euro a favore della piccola e media impresa". I primi segnali sono comunque positivi. "Stiamo registrando che le Pmi della regione alla riapertura dopo le ferie stanno sostanzialmente resistendo bene alla crisi", ha rilevato Tondo. Infine, il presidente ha citato il sistema degli ammortizzatori sociali, "gestiti con grande capacità, riconosciuta anche dal Governo", ma, a fronte di questi interventi, ha richiamato l´intera comunità regionale ad una "disponibilità al cambiamento". "Dobbiamo essere consapevoli - ha detto - che il mondo non sarà più lo stesso dopo questo stop congiunturale e che andremo verso una società con meno garanzie. In questo scenario c´è la necessità morale di non sprecare nemmeno un euro". Tondo chiede anzitutto un passo avanti da parte della pubblica amministrazione che in generale sconta un "clamoroso ritardo", e alle imprese, "alle quali chiediamo - ha detto - di non venire ad esigere finanziamenti e poi delocalizzare all´estero", e infine, alle organizzazioni sindacali "alle quali chiediamo che il comparto unico abbia effettive ricadute nel miglioramento dei servizi ai cittadini e quindi vi sia una effettiva mobilità di dipendenti agli enti che più ne necessitano". L´appello di Tondo è, in generale, all´ "etica della responsabilità" in un mondo che deve cambiare. "Per parte nostra ci impegniamo con le riforme a migliorare e rendere produttivo il sistema regionale, perché una Regione che non impiega i soliti sei mesi per produrre un´istruttoria è una ricchezza per il Paese e per le aziende. Per questo siamo al lavoro su tre riforme cruciali: quella sanitaria, quella degli enti locali e la ristrutturazione degli strumenti finanziari regionali", ha concluso. . |
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