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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Settembre 2009 |
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THINK MORE, MOVE LESS QUATTRORUOTE E DOMUS SI INTERROGANO SUL FUTURO DELLA MOBILITÀ
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Rozzano, 8 settembre2009. Le due testate di punta di Editoriale Domus - Quattroruote e Domus si interrogano, dai rispettivi punti di vista specializzati, sul futuro della mobilità individuale e collettiva e, più in generale, sulla mobilità sostenibile. Una collaborazione inedita per ragionare su un tema che ha risvolti importanti sia sul fronte della progettazione dei veicoli sia per l´urbanistica e l´architettura delle città del futuro che dovranno necessariamente confrontarsi con modi nuovi di concepire il trasporto delle persone e dei beni. Le due riviste hanno lavorato insieme alla sezione Intersection del numero di settembre di Domus, per cercare di capire - come scrive Flavio Albanase, direttore di Domus - "quale sarà il futuro dell´(auto)mobilità collettiva". Domus presenta una panoramica di interventi differenti che affrontano l´argomento. In primis quello di Mauro Tedeschini, direttore di Quattroruote, che racconta del prossimo downsizing generale della produzione che porterà ad auto sempre più piccole e meno costose, dell´ingresso nel settore automobilistico di nuovi imprenditori provenienti da altri mondi, che apporteranno grande innovazione al settore. E anche delle reti necessarie per il rifornimento delle auto elettriche che sarà il nuovo business delle utility. Infine, Tedeschini descrive gli aspetti positivi della mobilità sostenibile sulle città: "Proviamo a pensare in città come le nostre, automobili che hanno una superficie di 5 mq invece di 10. E poi basterebbe rendere obbligatorio l´impiego di taxi e altri veicoli pubblici unicamente a metano o elettrici: la qualità dell´aria, della vita in città cambierebbe radicalmente. " Partecipa al dibattito sulla mobilità sostenibile anche John Thackara, direttore del network sul futuro del design Doors of Perception, che affronta il tema del trasporto di beni prevedendo la necessaria localizzazione di alcune produzioni, per abbattere i costi ambientali e sociali collegati al flusso di merci. Mike and Maaike, studio di disegno industriale con sede a San Francisco, illustra Autonomobile, proposta di prototipo per l´auto del 2040, che funziona senza guidatore ed è dotata di interfaccia a riconoscimento vocale. Le prime infrastutture per la mobilità alternativa a idrogeno o a elettricità sono descritte invece da Stefano Gulmanelli, giornalista e fotografo, che parla del progetto Battery Better Place ovvero l´auto elettrica come prodotto di massa, con stazioni di ricarica e centri per la sostituzione veloce delle batterie senza interventi di operatori. Yves Béhar, fondatore dello studio Fuseproject, racconta lo sviluppo delle due ruote elettriche. Mentre Walter Maria de´ Silva, responsabile del Design Group del gruppo Volkswagen, intervistato da Gino Finizio, sostiene la necessità di pensare ai veicoli come architetture statiche e dinamiche non inquinanti. E Moreno Gentili, concept designer, illustra le torri-parcheggio di Autostadt Volkswagen a Wolfsburg, città che convive con l´industria automobilistica tedesca. . |
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