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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Settembre 2009 |
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A RIVA DEL GARDA IL MEETING DEGLI ARCHEOLOGI EUROPEI DAL 15 AL 20 SETTEMBRE.
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Trento, 8 settembre 2009 - Dal 15 al 20 settembre Riva del Garda, presso il Palazzo dei Congressi, ospiterà il 15° Meeting annuale dell’Associazione degli Archeologi Europei, organizzato dal Settore Beni archeologici della Soprintendenza per Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Riva del Garda, attraverso il Museo. Ieri, alla presentazione, l´assessore provinciale alla cultura Franco Panizza, gli assessori Paolo Matteotti di Riva e Ruggero Morandi di Arco, il soprintendente Livio Cristofolini assieme a Franco Nicolis, la direttrice del Museo Monica Ronchini e il direttore dell´Unità Operativa Gianni Pellegrini. Nelle parole dell´assessore Franco Panizza la soddisfazione per essere riusciti a portare questo meeting in Trentino, a Riva del Garda: “È il risultato di un´attività svolta dalla nostra Soprintendenza in collegamento con il resto del mondo – ha spiegato l´assessore Panizza – E anche se il Trentino non è certo tra le zone archeologiche più importanti nel mondo, ci viene riconosciuta, a livello internazionale, una forte capacità organizzativa e una vivace tradizione di studi archeologici basata su alcuni nomi importanti”. L´assessore Matteotti ha, invece, evidenziato la ricchezza del patrimonio archeologico di Riva del Garda, emerso soprattutto in questi ultimi anni in seguito ad alcuni importanti lavori pubblici, dal teleriscaldamento agli scavi per la stazione di Trentino Trasporti e per il parcheggio “Terme Romane”. Per l´assessore Morandi il convegno è una scommessa per il progetto Museo dell´Alto Garda, che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione della storia e del territorio. Monica Ronchini ha, quindi, ricordato che esiste un territorio che ha volontà di investire sull´archeologica e che, a fianco del convegno, il Museo in collaborazione con altri enti proporrà iniziative per coinvolgere la cittadinanza. Il soprintendente per i beni librari, archivistici e archeologici Livio Cristofolini ha, infine, puntato l´attenzione sui numeri del convegno, che vede già 650 iscritti su 1000 associati all´European Association of Archaeologists. A Franco Nicolis il compito di ripercorrere il programma del convegno, articolato in 51 sessioni scientifiche, suddivise per blocchi tematici che riguardano: Nuovi approcci all’interpretazione archeologica; Archeologia oggi; Tutela del Patrimonio; Identità, interazione e cambiamento culturale; Cultura materiale; Ritualità e aspetti simbolici; Scienza e archeologia. “È impossibile – ha spiegato Nicolis – affrontare la varietà e la complessità degli argomenti che verranno trattati nel Meeting; ci limitiamo quindi a sintetizzare le proposte di alcune sessioni, ricordando che lo spirito dei Meeting dell’Associazione auspica non solo la presentazione di risultati di ricerche, di proposte di nuove interpretazioni o di nuovi modelli ma spinge verso la discussione aperta e ampia sugli argomenti trattati nelle varie sessioni”. Per quanto riguarda il blocco tematico “Nuovi approcci all’interpretazione archeologica”, di ampia rilevanza è la sessione dedicata alla “Archeologia del riciclo”. Il riciclo è un processo antropologico fondamentale. La riutilizzazione di materiali del passato è un processo determinato da varie cause naturali o culturali. L’azione del riciclare può essere motivata da una crisi o da una complessa causa simbolica che tende a incorporare il passato nel presente. La sessione tende a mettere in evidenza il ruolo dell’archeologia nell’identificazione dei processi di riciclaggio del passato. Un’altra interessante sessione, che vede la collaborazione tra archeologia, primatologia, psicologia, neuroscienze e comportamento animale, è quella dedicata a “Innovazione ed evoluzione”. Gli essere umani sono spesso considerati particolarmente creativi, e una crescente capacità di innovazione viene vista come uno dei fattori che determinano un comportamento umano chiaramente “moderno”. La sessione intende fornire approfondimenti sull´innovazione nell’evidenza archeologica e sui costi e i benefici “ecologici” dell’innovazione nei vari contesti culturali e ambientali. Un altrettanto interessante approccio si può riscontrare nella sessione “Archeologie e paesaggi sonori”, che mette in discussione il concetto di musica associato esclusivamente con strumenti musicali, tende a riconsiderare l’orizzonte sonoro da una prospettiva archeologica e ad esplorare le relazioni delle antiche esperienze sonore con l’ambiente. Una sessione di taglio diverso, ma sempre aperta alle nuove tendenze dell’archeologia contemporanea è quella su “Archeologia dei prigionieri di guerra”, che si inserisce nel filone più generale dell’archeologia della guerra e dell’archeologia del mondo contemporaneo. Il blocco tematico “Archeologia oggi” comprende sessioni e tavole rotonde che affrontano alcuni dei problemi più attuali e più scottanti della disciplina archeologica, che in questo modo non può più essere considerata come un semplice esercizio di erudizione ma deve partecipare a buon diritto al dibattito sulla società contemporanea. Una delle sessioni focalizza l’interesse degli archeologi europei sui rapporti, ancora troppo spesso conflittuali, tra lo sviluppo infrastrutturale del territorio e la tutela del patrimonio culturale, ponendo l’accento sulla sfida che si dovrà affrontare nel prossimo futuro verso una convivenza tra le giuste esigenze della crescita e quelle altrettanto ineludibili della salvaguardia del nostro passato. A tale situazione si aggancia anche la tavola rotonda su “Archeologia e crisi globale”. La decrescita economica mondiale ha fatto si che nei paesi in cui la pratica archeologica è essenzialmente legata a finanziamenti privati, come ad esempio la Gran Bretagna, si è assistito ad un crollo dei posti di lavoro nel settore archeologico. La tavola rotonda analizzerà l’evidenza europea ed extraeuropea non solo per definire il quadro desolante della situazione ma anche per discutere ed identificare alcune misure di mitigazione degli effetti della crisi. Per fare questo si sente sempre più il bisogno di passare da una visione locale (nazionale o regionale) ad una prospettiva generale, che consenta di condividere i problemi comuni e di risolverli su scala continentale. A tale aspetto farà riferimento un’altra Tavola rotonda sulla “Continuità e discontinuità della collaborazione internazionale nell’ambito dell’archeologia di emergenza”. Nel blocco tematico incentrato sulla tutela e la valorizzazione del patrimonio incontriamo sessioni che portano all’attenzione e alla discussione aspetti quali l’archeologia subacquea e il futuro dei contesti archeologici sommersi, le modalità di conservare, monitorare e presentare i resti archeologici in situ, lo sviluppo dei cosiddetti musei virtuali e di quelli all’aperto Di impronta più tradizionalmente archeologica è il blocco tematico dedicato a “Identità, interazione e cambiamento culturale”. Tuttavia nell’ambito delle sessioni presentate sono testimoniati approcci analitici ed interpretativi innovativi. Tra le sessioni più interessanti quella sulla transizione dal Paleolitico medio al Paleolitico superiore, dove agli studi molecolari che indagano l’estinzione dell’uomo di Neandertal si affiancano quelli che affrontano lo stesso fenomeno dal punto di vista dell’organizzazione sociale. A concetti chiave quali cambiamento climatico, ecologia umana, mobilità, colonizzazione preistorica fa riferimento anche la sessione che prende in considerazione l’ambiente alpino dal 5. 500 al 2. 500 a. C. Per quanto riguarda le tematiche incentrate sulla cultura materiale, è da ricordare la sessione che affronta un argomento piuttosto originale come quello dei giochi da tavolo nell’Europa antica e medievale. L’archeologia dei rituali e lo studio dei sistemi simbolici antichi è da diversi anni uno dei campi privilegiati di indagine di molti archeologi europei. In questo blocco vengono presentate sessioni che spaziano dall’analisi aggiornata con le ultime tendenze metodologiche dei rituali funerari durante la preistoria, alla decodifica dei rituali attraverso le rappresentazioni visive, all’approccio archeologico alla danza. Infine, nel campo tematico che affronta il vasto settore delle scienze applicate all’archeologia incontriamo l’analisi degli isotopi stabili sui resti umani utilizzata per definire la dieta delle popolazioni preistoriche, lo studio chimico e isotopico dei metalli per ricercare le zone di provenienza del minerale, l’indagine sui materiali vetrosi dell’età del Bronzo, il bagaglio genetico degli Etruschi. Una specifica sessione analizza la storia delle relazioni tra i vulcani e l’uomo. Verranno presentati casi studio di grande interesse, dall’eruzione del vulcano del Laacher see in Germania risalente a circa 13. 000 anni fa, all’impatto dell’attività vulcanica sui gruppi preistorici del nordest della penisola iberica, allo sfruttamento dei fertili suoli vulcanici di vallate peruviane e messicane da parte delle culture precolombiane, fino all’eruzione vesuviana che quasi duemila anni dopo contribuì con le scoperte di Pompei ed Ercolano alla nascita dell’archeologia moderna. Tra i relatori e gli organizzatori di sessioni saranno presenti archeologi che hanno fornito un contributo notevole allo sviluppo della disciplina negli ultimi anni. Tra questi Albert Ammerman della Colgate University (Usa) che condusse con Luigi Luca Cavalli Sforza i primi studi che vedevano la collaborazione tra genetisti e archeologi al fine di interpretare la cosiddetta rivoluzione neolitica. A questo aspetto ha dedicato numerosi lavori anche Barbara Voytek dell’Università di California, Berkeley (Usa). Sarà presente poi Kristian Kristiansen dell’Università di Gotheborg (Svezia), uno dei massimi studiosi delle società dell’età del Bronzo in Europa. Programma: Martedì 15 settembre 2009 Escursioni 09. 30 - 17. 00 Museo di Riva del Garda - Riunione dell’Eaa Executive Board, 00 - 20. 00 Centro Congressi - Apertura della segreteria. Mercoledì 16 settembre 2009: 08. 30 - 19. 00 Centro Congressi - Apertura della segreteria; 09. 30 - 14. 00 Museo di Riva del Garda - Riunione dell’Eaa Editorial Board; 14. 00 - 17. 00 Palameeting - Apertura al pubblico dell’area espositiva; 17. 00 Centro Congressi Sala 1 - Cerimonia di apertura. Giovedì 17 settembre 2009: 08. 30 - 19. 00 Centro Congressi - Apertura della segreteria, 09. 00 - 19. 00 Centro Congressi – Sessioni, 13. 15 - 13. 45 Centro Congressi - Cerimonia di benvenuto per i nuovi membri dell’Eaa, 00 Palameeting - Eaa Annual Party. Venerdì 18 settembre 2009: 8. 30 - 19. 00 Centro Congressi - Apertura della segreteria; 9. 00 - 19. 00 Centro Congressi – Sessioni; 15 - 14. 15 Palameeting - Sessione Poster. Sabato 19 settembre 2009: 08. 30 - 17. 00 Centro Congressi - Apertura della segreteria; 09. 00 - 16. 30 Centro Congressi – Sessioni; 17. 00 Centro Congressi Sala 1 - Eaa Annual Business Meeting. Domenica 20 settembre 2009: Escursioni . . |
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