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Notiziario Marketpress di
Martedì 08 Settembre 2009 |
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AZIENDE SANITARIE IN PIEMONTE: NUOVE REGOLE PER FAVORIRE L´IMPARZIALITA´ DELL´AZIONE AMMINISTRATIVA
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Torino, 8 settembre 2009 - Il Piemonte introduce nuove regole per garantire maggiore correttezza e trasparenza nella gestione delle Asl e delle aziende ospedaliere. Su proposta dell’assessore alla tutela della salute e sanità, Eleonora Artesio, la Giunta regionale ha infatti approvato ieri un disegno di legge da sottoporre al Consiglio, che prevede che nelle strutture organizzative del sistema sanitario non possano prestare servizio in rapporto di subordinazione gerarchica dipendenti che siano legati al responsabile da vincoli di matrimonio, di parentela o di affinità fino al 3° grado. Dalla data di entrata in vigore della legge, i direttori generali avranno un anno di tempo per assegnare ad altra struttura il personale che si venga a trovare in questa situazione di incompatibilità, anche attivando procedure di mobilità interaziendale, nel rispetto della professionalità del dipendente e delle leggi vigenti. «Si tratta di una misura – spiega Artesio – che ha come scopo quello di salvaguardare l’imparzialità dell’azione amministrativa, che potrebbe essere compromessa dal fatto, ad esempio, che in uno stesso reparto lavorino persone legate da legami familiari particolarmente stretti. Una proposta, questa, che si inserisce all’interno di una più vasta azione che la Regione da tempo sta conducendo per assicurare più equità nelle Asl e negli ospedali, come dimostra la già avvenuta modifica delle norme per i concorsi da primario». In questo senso va letta anche un´altra importante novità prevista dal disegno di legge e cioè l’istituzione di appositi elenchi, da aggiornare periodicamente, di candidati in possesso dei requisiti per la nomina a direttore amministrativo e sanitario, cui i direttori generali dovranno obbligatoriamente attingere per la scelta dei loro collaboratori. Gli elenchi, con relative note curriculari, saranno direttamente consultabili sul sito internet regionale. «L’obiettivo - continua Artesio - è quello di ridurre i margini di discrezionalità nelle designazioni da parte dei direttori generali delle più elevate posizioni dirigenziali previste a supporto del loro operato, assicurando maggiore professionalità e omogeneità». Il testo approvato oggi, infine, dispone la diminuzione da cinque a tre del numero dei componenti dei collegi sindacali delle aziende sanitarie, nell’ottica di semplificare le procedure di funzionamento di questi organi e di contenerne i costi correlati, in linea con gli indirizzi nazionali che impongono alle Regioni la riduzione degli apparati amministrative e dei loro oneri. Gli attuali collegi decadranno alla data di entrata in vigore della legge, per essere ricostituiti secondo le nuove disposizioni. Per effetto della riduzione, si calcola un risparmio per il Servizio sanitario regionale di circa 640 mila euro l’anno. . |
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