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Notiziario Marketpress di Martedì 08 Settembre 2009
 
   
  IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, JOSÉ MANUEL BARROSO, PROPONE AL PARLAMENTO EUROPEO OBIETTIVI AMBIZIOSI PER IL MANDATO DELLA PROSSIMA COMMISSIONE

 
   
  Bruxelles, 8 settembre 2009 – Lo scorso 3 settembre il presidente Barroso ha trasmesso al presidente del Parlamento europeo i suoi orientamenti politici per il mandato della prossima Commissione europea. In tale documento sono esposti gli obiettivi e le idee ai quali, secondo il presidente Barroso, dovrebbe ispirarsi un partenariato politico tra la Commissione e il Parlamento nel prossimo quinquennio. Il presidente Barroso ha dichiarato: “Nell’attuale interdipendenza mondiale, l’Europa si trova di fronte ad ardue scelte. O lavoriamo insieme per essere all’altezza delle sfide o ci condanniamo noi stessi a divenire irrilevanti. Raddoppierò i miei sforzi per realizzare un’Europa ambiziosa, un’Europa che ponga i popoli al centro della sua agenda politica e che proietti nel mondo i valori e gli interessi europei, un’Europa che sviluppi nuove fonti di crescita e che prosegua nell’oculata regolamentazione di validi mercati che operino a favore dei popoli, un’Europa di libertà e di solidarietà. ” Il presidente Barroso ha aggiunto: “In stretto contatto con il Parlamento, intendo agire per un’Europa prospera, sicura e sostenibile, che si sviluppi sulle forti basi del mercato interno dell’Ue allargata, dell’euro e del nostro modello sociale europeo. ” Estratti dal testo degli orientamenti politici - L’europa secondo il presidente Barroso - “Stiamo attraversando un periodo molto diverso dai precedenti. Ciò di cui l’Europa ha bisogno è un programma di lavoro all’insegna del cambiamento. Soltanto lavorando insieme saremo in grado di riunire la massa critica necessaria. L’europa si trova di fronte a una scelta: o diamo vita con uno sforzo collettivo al nuovo ordine o l’Europa dovrà rassegnarsi a perdere importanza. ” - Le prospettive future “Il mio primo mandato era incentrato sul consolidamento dell’Europa a 27. L’unione allargata ci dà l’opportunità di utilizzare al meglio il nostro raggio d’azione e la nostra forza. Ora siamo in grado di procedere con convinzione e determinazione per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. ” - Le priorità in una prospettiva di più lungo periodo: una visione per l’Ue del 2020 “Dobbiamo rivedere l’attuale strategia di Lisbona per adattarla al periodo post 2010, trasformandola in una strategia di convergenza e coordinamento basata su questa visione integrata dell’Ue nel 2020. A tal fine, occorre agire tanto nell’immediato quanto nel lungo termine: riuscendo a superare la crisi, assumendo un ruolo guida nella lotta al cambiamento climatico, sviluppando nuovi fattori di crescita sostenibile e di coesione sociale, facendo progredire un’Europa dei popoli, dando il via ad una nuova era per l’Europa globale. ” - Per superare la crisi - “Attualmente l’obiettivo prioritario è quello di continuare a sostenere la domanda e arginare l’aumento della disoccupazione. Ciò significa attuare in modo vigoroso il programma europeo di ripresa economica, mantenere bassi i tassi d’interesse e far uso della nostra disciplina degli aiuti pubblici per sostenere i governi nei loro sforzi volti a rilanciare l’attività economica senza che ciò comporti ripercussioni negative per altri Stati membri. Anche se è troppo presto per revocare questi provvedimenti di stimolo e sostegno all’economia ed al settore finanziario, occorre elaborare una strategia volta a porvi termine. ” “Sotto la mia guida la Commissione si avvarrà dell’intera panoplia di possibilità offerte dal trattato per rafforzare la convergenza degli obiettivi e la coerenza degli effetti della politica economica, specialmente nell’area dell’euro. Un maggiore coordinamento è fondamentale per attuare con successo una strategia di superamento della crisi economica. ” “L’europa deve uscire dall’attuale crisi, fiduciosa di disporre di un sistema finanziario più etico, solido e responsabile. ” - Per assumere un ruolo guida nella lotta al cambiamento climatico - “La crisi economica e finanziaria e le prove scientifiche del cambiamento climatico ci mostrano la necessità di investire di più nella sostenibilità. L’obiettivo non è soltanto quello di fare ciò che è giusto per il futuro del pianeta: investire nelle nuove tecnologie a bassa emissione di carbonio può recare enormi benefici all’Europa in termini di crescita e occupazione. La lotta al cambiamento climatico e la spinta verso un’economia verde offrono immense opportunità e rafforzeranno la nostra sicurezza energetica. ” “Possiamo ottenere il cosiddetto «vantaggio del primo arrivato» sfruttando il potenziale delle attività, dei servizi e delle tecnologie ecocompatibili presenti nell’Ue, promuovendone l’adozione da parte delle imprese, in particolare delle Pmi, e mettendo a punto il quadro normativo adeguato. Una base industriale ammodernata, che sia in grado di utilizzare e produrre tecnologie rispettose dell’ambiente e che sfrutti il potenziale di efficienza energetica, rappresenta la premessa indispensabile per la crescita sostenibile in Europa. ” “La prossima Commissione deve continuare a mirare verso un’economia a bassa emissione di carbonio, puntando in particolare alla decarbonizzazione dell’approvvigionamento di elettricità e del settore dei trasporti – di tutti i trasporti, compresi quelli marittimi e aerei – nonché alla costruzione di automobili pulite ed elettriche. ” - Per sviluppare nuove fonti di crescita e di coesione sociale “Non possiamo contare per sempre su stimoli a breve termine. Dovranno emergere nuove fonti di crescita, che siano veramente sostenibili. ” “Perché l’Ue possa cavalcare l’onda del cambiamento e rimanere una sede attraente per l’industria nel 2020, dobbiamo adottare un approccio del tutto nuovo alla politica industriale sostenendo l’industria, spostando l’accento sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulle qualifiche necessarie per mantenere l’industria europea competitiva sui mercati mondiali. Mi sono impegnato a favore di una politica che continui a liberare le imprese dalle inutili pastoie amministrative e a conferire loro la sicurezza giuridica di cui hanno bisogno per realizzare investimenti a lungo termine. ” “La prossima Commissione deve portare la politica europea della ricerca a compiere un salto qualitativo e far sì che essa diventi uno dei motori del nostro sviluppo sostenibile. ” - Un piano di occupazione per un ambiente di lavoro in mutamento - “Occorre garantire la permanenza, all’interno di un nuovo approccio, dei valori fondamentali di inclusione, equità e giustizia sociale. Non permetteremo che vengano messi a repentaglio diritti sociali di base quali il diritto di associazione o il diritto di sciopero, che sono fondamentali per il modello europeo di società. Anche se la globalizzazione esercita una forte pressione sulla nostra competitività, non dobbiamo mai rispondere abbassando i nostri standard, ma dobbiamo piuttosto convincere altri partner ad adottare standard analoghi, per il loro stesso benessere, e continuare a promuovere condizioni di lavoro dignitose e altri standard in ogni parte del mondo. ” - I mercati globali - “Per la futura competitività dell’Europa l’apertura è di importanza fondamentale, non solo per una questione di scelta politica, ma perché è nel nostro stesso interesse, in quanto principali esportatori a livello mondiale. ” “Dobbiamo riuscire a combinare in modo più efficace le diverse componenti della nostra politica economica esterna, così che facendo leva sul nostro soft power, sul nostro potere morbido, potremo conseguire risultati solidi per le imprese dell’Ue e per i suoi cittadini. L’interesse europeo deve essere promosso in modo coerente e deciso. ” - Le reti del futuro - “La prossima Commissione svilupperà un’agenda europea del digitale (accompagnata da un programma legislativo mirato) che avrà l’obiettivo di affrontare i principali ostacoli che si oppongono ad un effettivo mercato unico digitale, di promuovere gli investimenti nell’Internet ad alta velocità e di evitare un inaccettabile divario digitale. ” “Uno dei prossimi grandi progetti europei è quello di dotare l’Europa di una nuova superrete europea per l’elettricità e il gas. ” - L’avvio di una nuova era per l’Europa globale - “Se ratificato, il trattato di Lisbona ci fornirà gli strumenti per dare il via ad una nuova era nella proiezione degli interessi dell’Ue a livello planetario. ” “Mi impegno a far sì che la Commissione, in quanto elemento trainante di tante politiche esterne di fondamentale importanza, non si lasci sfuggire l’opportunità di conferire all’Europa il peso che merita sulla scena mondiale. A questo stadio, non dobbiamo considerare le relazioni esterne come un «contenitore» separato, ma come parte integrante di un processo volto a conseguire i nostri obiettivi di politica interna. ” - I mezzi per conseguire questi ambiziosi obiettivi - “Dovremo procedere a una riforma radicale del bilancio dell’Ue. ” “Dobbiamo instaurare una collaborazione più stretta e creativa con la Banca europea per gli investimenti e col settore privato. ” “La Commissione proporrà altresì un nuovo quadro per i partenariati pubblico-privato onde contribuire a riunire fonti di finanziamento diverse per massimizzare gli investimenti negli anni a venire. ” Contesto - José Manuel Barroso è presidente della Commissione europea dal 2004. Dopo le elezioni del Parlamento europeo del 4-7 giugno 2009, il Consiglio europeo ha deciso all’unanimità di rinnovare il mandato del presidente Barroso per un altro quinquennio. Il presidente José Manuel Barroso ha presentato i suoi orientamenti politici per il prossimo mandato prima delle riunioni che i vari gruppi politici del Parlamento europeo terranno tra il 7 e il 9 settembre 2009. In queste riunioni si prepareranno il dibattito in seduta plenaria e la votazione del Parlamento sulla nomina del presidente per il prossimo mandato, che si svolgeranno rispettivamente il 15 e il 16 settembre 2009. .  
   
 

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