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Notiziario Marketpress di Mercoledì 09 Settembre 2009
 
   
  SANA AGRICOLTURA E CORRETTA ALIMENTAZIONE SONO EQUIVALENTI DI ELISIR DI LUNGA VITA: QUANTO EMERGE DALL’INCONTRO BAYER CROPSCIENCE AL 30° MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI DI RIMINI

 
   
  Proprio mentre la ricerca va scoprendo che se avremo una vita più sana e più lunga, oppure no, dipende da ciò che mangiamo, la nostra alimentazione è sempre più sbagliata. Come resta sbagliato molto di quello che pensiamo di sapere in fatto di sicurezza alimentare. È quanto emerso nel corso dell’incontro con Bruce Ames, ricercatore all’Università della California a Berkeley, uno dei maggiori esperti mondiali sull’impatto delle sostanze chimiche di sintesi sulla nostra salute, e inventore del principale test per scoprire le sostanze mutagene, oggi usato in tutto il mondo. All’incontro hanno partecipato anche Ornella Melogli, diabetologa e primario al San Raffaele di Milano, e Carlo Cannella, nutrizionista dell’Università di Roma La Sapienza e presidente dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione. Negli ultimi anni i nutrizionisti hanno scoperto almeno 40 micronutrienti presenti nella frutta e nella verdura che possono aiutare a prevenire il cancro, le malattie cardiovascolari e molte disfunzioni immunitarie. “Se mangiate poca frutta e verdura ­ ha affermato Ames ­ il vostro rischio per qualsiasi tipo di cancro è praticamente doppio rispetto a coloro che mangiano frutta e verdura in abbondanza”. Lo strumento più semplice per mantenerci in salute l’abbiamo insomma sempre avuto sotto il naso, eppure lo usiamo sempre meno, “La gente è terribilmente confusa per quanto riguarda i rischi per la propria salute ­ ha continuato Ames ­ perché i media ci inondano con mille rischi ipotetici o trascurabili. I rischi derivanti dalla presenza di piccolissime quantità di sostanze chimiche di sintesi, come i residui di agrofarmaci sul cibo, sono trascurabili”. I rischi veri sono invece quelli che dipendono da noi e che possiamo cambiare. “Lo stile di vita degli italiani va assomigliando sempre più a quello degli americani ­ ha affermato Melogli ­ al punto che oggi ci sono in Italia 15 milioni di persone sovrappeso e quattro milioni di persone obese”. Il problema di una alimentazione scorretta, fatta soprattutto di cibi ricchi di calorie ma poveri di nutrienti, è, nella percezione corrente degli italiani e dei media, ancora un problema più che altro estetico, mentre la sua drammatica dimensione sanitaria non ha ancora fatto veramente breccia. “La dieta è fondamentale anche nella prevenzione delle malattie cardiache ­ ha continuato Melogli ­ che sono molto più elevate nelle persone che non mangiano abbastanza frutta e verdura. Anche tutte le malattie degenerative dell’età senile possono essere ridotte al minimo attraverso una buona dieta”. “Il miglior garante della nostra sicurezza alimentare, quella vera, è l’agricoltura italiana, ha affermato Cannella, non solo per la straordinaria varietà dei suoi prodotti, che sono la base della dieta mediterranea, ma anche perché questi prodotti sono davvero curati e controllati in ogni passaggio della filiera che parte dal campo e li porta sulla nostra tavola”. La protezione dei raccolti dai parassiti che ne possono compromettere la resa e la qualità è un passaggio importante, sul quale vigila tra l’altro una severa normativa europea. “Da anni ­ ha affermato Frank Terhorst, Amministratore delegato di Bayer Cropscience in Italia ­ il crescente bisogno di sicurezza alimentare dei consumatori ci guida nello sviluppo di agrofarmaci innovativi, efficaci e sicuri, in grado di garantire la salubrità delle produzioni italiane”. Ma come comunicare il valore dell’agricoltura italiana ai consumatori? “L’incontro di oggi è una risposta concreta ai dubbi del consumatore e una via per diffondere l’importanza dei prodotti Made in Italy, ha affermato Renzo Angelini, Direttore marketing e technical management di Bayer Cropscience in Italia. “Questa risposta si può comunicare non solo attraverso un’informazione tecnico-scientifica, ma piuttosto con una comunicazione “integrata” che preveda di comunicare le ragioni e i benefici dell’innovazione ed altri aspetti dell’agricoltura, rimettendo l’agricoltura nella cultura, e la cultura nell’agricoltura. Per questo tra le varie attività messe in essere da Bayer Cropscience c’è la collana “Coltura&cultura”, una raccolta di volumi scritti dai migliori esperti italiani ma pensata per il consumatore, per far emergere le opportunità che una migliore comunicazione può dare alla competitività del prodotto italiano. .  
   
 

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