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Notiziario Marketpress di
Lunedì 28 Settembre 2009 |
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IN SCENA AL PICCOLO TEATRO STUDIO, DAL 9 AL 13 OTTOBRE ELISABETTA POZZI È MAX GERICKE FAVOLA TRAGICA DI UN’IDENTITÀ RUBATA
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Milano, 28 settembre 2009 - Il capolavoro di Manfred Karge ritorna a dieci anni dalla prima messa in scena. L’identità negata, il tema del doppio, del complesso intreccio di femminile e maschile, la violenza della convenzione sociale: questi i temi di Max Gericke, in scena al Piccolo Teatro Studio dal 9 al 13 ottobre, spettacolo che viene ripreso da Fondazione Teatro Due, a più di dieci anni di distanza dall’ultima messa in scena, con la stessa attrice, Elisabetta Pozzi, a interpretare nuovamente la tragica e paradossale ambiguità del personaggio. Un uomo anziano, sprofondato in una poltrona. Riaffiorano i ricordi, le memorie di una solitudine lunga quarant’anni, brandelli di vita chiusi in un segreto che affiora a poco a poco. Ispirato ad un caso realmente accaduto, Max Gericke è la storia di Ella, che a poco più di vent’anni si ritrova vedova, sola, nella Repubblica di Weimar in piena crisi economica dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. Per non perdere il lavoro di Max, Ella si sostituisce al marito nascondendo la propria identità, rinnegando la propria femminilità. E solo alla fine della sua esistenza, nell’abbandono di una modesta casa di pensionato, Ella rimette insieme i frammenti della propria vita, rimpiangendo un universo al femminile tenuto accuratamente nascosto e sostituito dalla gretta brutalità del mondo degli uomini. Rappresentato in Italia per la prima volta nel 1984 a Teatro Festival Parma con l’interpretazione di Lore Brunner, il monologo di Manfred Karge è stato poi riallestito da Walter Le Moli nel 1990 con Elisabetta Pozzi. Www. Piccoloteatro. Org . |
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