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Notiziario Marketpress di
Giovedì 22 Ottobre 2009 |
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BASILICATA; APPROVATO PIANO PLURIENNALE LAVORO 2009-2011 UNA “BUSSOLA” PER AFFRONTARE IN UN TRIENNIO LE DIFFICOLTÀ DEL MERCATO DEL LAVORO
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Potenza, 22 ottobre 2009 - Per definire e coordinare le azioni di politica attiva del lavoro, le iniziative in materia di servizi all’impiego, favorendone l’integrazione e il collegamento con i piani della formazione, istruzione ed orientamento professionale, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Formazione-lavoro-cultua Antonio Autilio, ha approvato il Piano pluriennale per il lavoro 2009-2011. “Il piano, che è stato sottoposto ad un’ampia consultazione con le forze sociali e imprenditoriali, acquisendo parere favorevole, è uno strumento di indirizzo unitario ed integrato – spiega l’assessore Autilio – rappresenta la “bussola” per affrontare nell’arco di un triennio le difficoltà che si registrano sul mercato del lavoro regionale e che tenderanno, secondo le previsioni degli esperti, ad acuirsi nei prossimi mesi. Lo scenario economico tendenziale per la Basilicata indica per il periodo 2008-2011 una diminuzione secca di 9 mila unità, con un incremento dei disoccupati del 16 per cento (di cui la perdita più accentuata è nel settore industriale con l’11 per cento in meno di forza lavoro). Esistono in particolare alcuni segmenti della forza lavoro che nella nostra regione risultano particolarmente penalizzati: i giovani con un tasso di occupazione nelle classi di età 25-34 anni, pari al 55,8 per cento (contro una media nazionale del 70,1 per cento); le donne, con un tasso di occupazione nelle classi di età 16-64 anni del 34,9 per cento (contro una media nazionale del 47,2 per cento) ed un tasso di disoccupazione pari al 15,2 per cento (contro una media nazionale del’8,5 per cento); la forza lavoro più qualificata con un tasso di disoccupazione della popolazione più istruita pari all’8,8 per cento (per le sole donne è del 9,8 per cento), contro una media nazionale del 4,6 per cento (5,8 per cento per le donne). Diventano pertanto essenziali – evidenzia Autilio – non solo le politiche dal lato dell’offerta (sia attive che passive) ma anche le politiche dal lato della domanda. Pur procedendo schematicamente, per ciò che concerne le politiche dal lato della domanda è noto come esistano alcuni tipi di politiche che possono avere una funzione anticiclica più marcata in quanto sono generalmente in grado di produrre un effetto occupazionale maggiore. Il riferimento è da un lato alle opere pubbliche e dall’altro agli interventi volti a promuovere lo sviluppo dei servizi sociali, culturali ed ambientali. Nel campo delle opere pubbliche per massimizzare gli effetti occupazionali andrebbe data priorità soprattutto alle opere di minori dimensioni (manutenzione straordinaria di scuole, ospedali, acquedotti, beni culturali, strade) in quanto più rapidamente cantierabili, presentano un moltiplicatore occupazionale decisamente più elevato rispetto alle grandi opere, hanno maggiore probabilità di essere appaltate ad imprese locali che impiegano manodopera residente sul territorio regionale. Per quanto riguarda le politiche per l’inclusione sociale, andrebbe data priorità agli interventi volti a promuovere lo sviluppo dei servizi e delle attività socio-assistenziali; tale scelta garantirebbe non solo un elevato impatto occupazionale in particolare sulla componente femminile ma consentirebbe anche di innalzare i livelli di coesione sociale. Una ricognizione condotta presso i principali settori dell’Amministrazione regionale – riferisce l’assessore – ha fatto emergere l’esistenza di circa 1,5 miliardi di euro a valere sul Po-fesr 2007-2013, sui Fas, sulla Legge Obiettivo e su altri fondi regionali, da spendere nel corso dei prossimi anni in opere pubbliche di vario genere. In base ad una prima stima si può supporre che circa un terzo di tali risorse (circa 500 milioni di euro) possono realisticamente essere spese entro la fine del 2011, generando un impatto occupazionale lordo che può essere quantificato, sia pure con approssimazione, in circa 2. 200 unità di lavoro annue. Quanto alle risorse finanziarie del Por Fse 2007-2013 relative ad azioni già attivate, programmate e/o in corsi di attuazione, il totale a disposizione della Regione è pari a circa 143 milioni di euro che – precisa Autilio – sono quelle affidate alla programmazione e gestione del Dipartimento Formazione-lavoro e sono orientate a sostenere i processi di sviluppo e competitività. Nel breve-medio periodo – evidenzia l’Assessore – emerge la necessità di orientare meglio gli interventi già definiti nel Por, concentrando le risorse si alcuni specifici target che in questa fase diventano assolutamente prioritari. La stima dei destinatari e dell’impatto occupazionale aggiuntivo – secondo il Piano pluriennale per il lavoro 2009-2011 – ammonta a 25. 492 unità. Infine, le cosiddette “politiche passive” si riferiscono al rafforzamento degli interventi d sostegno al reddito e vanno rivolte in modo particolare a quei lavoratori che risultano attualmente esclusi dal sistema degli ammortizzatori sociali. In ogni caso il Dipartimento si è già attivato affinchè tutti i soggetti istituzionali accelerino il più possibile la stipula degli accordi per gli ammortizzatori sociali in deroga. Ci aspettiamo adesso dalla competente commissione e dal Consiglio regionale, in fase di esame – conclude Autilio – contributi per arricchire gli aspetti programmatici e di intervento”. . |
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