Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 













MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web








  LOGIN


Username
 
Password
 
     
   


 
Notiziario Marketpress di Mercoledì 28 Ottobre 2009
 
   
  ISPLAD: A GENOVA DURANTE UNA DUE GIORNI DI INCONTRI I NUOVI TRATTAMENTI DERMOPLASTICI ANTIAGING. DALLA TEORIA ALLA PRATICA

 
   
  Genova ha ospitato il corso itinerante ‘One Day’ di Isplad, associazione che in Italia raggruppa più di 2000 dermatologi. Due sono stati gli appuntamenti: il 24 ottobre con il convegno ‘Trattamenti Dermoplastici antiaging’, e il 25 con la giornata dedicata alla ‘Dermatologia plastica in pratica’. Obiettivo dell’iniziativa, presentare le più innovative terapie dermatologiche in grado di offrire nuove, efficaci e sicure soluzioni antietà. “Una mission che sposa appieno il trend emergente: migliorare i trattamenti dermoestetici, riducendone invasività ed effetti collaterali, e al contempo donare alla pelle un aspetto di rinnovata gioventù, ma in modo naturale”, ha affermato il prof. Antonino Di Pietro, dermatologo, presidente fondatore di Isplad. Si è trattato di un’interessante vetrina di news estetiche e terapeutiche, ma non solo. “È la prima volta che, nell’ambito di un congresso su terapie emergenti, i partecipanti hanno la possibilità di provare materiali e macchinari, potendo così sperimentare di persona pro e contro sotto la guida di un tutor. Ciò avviene in ambito sanitario, grazie all’ospitalità di Biomedical e con rilascio di Ecm”, ha precisato Marina Romagnoli, dermatologa, direttore del Servizio di Dermatologia dell’Istituto Biomedical e presidente del congresso. Grande enfasi sugli aspetti di sicurezza, rispetto e tutela della salute del paziente, imprescindibili da una pratica ‘etica’ della professione. “Metodiche nuove e consolidate sono analizzate e valutate grazie al coinvolgimento di divisioni ospedaliere e università, tra cui quella di Genova per la dermatologia e la chirurgia plastica ricostruttiva. In più, specialisti afferenti diversi settori, tra cui il professor Franco Berrino, capo del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Tumori di Milano, il prof. Giuseppe Scielzo, responsabile sicurezza Risonanze Magnetiche, Laser e radiazioni ionizzanti all’Ospedale Martini Oftalmico di Torino. Infine professionisti di comunicazione, marketing e giurisprudenza, per una maggiore attenzione a tutti gli aspetti di tutela e gestione del paziente”, ha dichiarato Andrea Romani, presidente di Isplad. Una carrellata dei filler di acidi ialuronici, oggi sempre più mirati e selettivi, studiati per rispondere appieno alle esigenze peculiari delle zone da trattare, tra cui le labbra o il corpo. Si tratta di sostanze tutte registrate come medical device e certificate Ce, nonostante soltanto due siano approvate dal restrittivo ente americano per la commercializzazione dei farmaci, l’Fda (Food And Drug Administration). Uno studio importante, affinché il medico conosca affondo le caratteristiche di ogni prodotto, per preferire quelli con seri test scientifici e studi di affidabilità ed efficacia su larga scala, prediligendo sempre la sicurezza del paziente. Nonché il comfort e l’efficacia, grazie anche a tecniche iniettive, come l’innovativa ‘a felce’, che permette di ottenere risultati più naturali e duraturi, riducendo rischi di ecchimosi. Arriva il ‘no test’ per il collagene di origine suina. Filler riassorbibile e ‘long lasting’ (fino a 12 mesi), soprattutto su aree ‘difficili’, come quella periorale e perioculare, in quanto meno edemizzante, ma più doloroso nell’impianto rispetto all’acido ialuronico, che inoltre richiede una certa perizia medica nel trattamento. Dalle ricerche di medicina rigenerativa, il lipofilling e le cellule staminali. Presentati i diversi utilizzi dell’impiego di innesti di grasso, nonché i risultati ottenibili, peraltro variabili in funzione della tecnica utilizzata. Sempre in tema di riparazione dei tessuti, mediante l’utilizzo di fattori biologici autologi, si affermano le incoraggianti evidenze cliniche dei trattamenti con i fattori di crescita piastrinici, usati nella biorivitalizzazione del ringiovanimento dei tessuti. Arriva il primo lifting non invasivo. Un’ulteriore conquista nel campo dello ‘skin tightening’ non chirurgico per riportare i tessuti lassi alla condizione giovane, senza modificare i tratti del viso. Protagonista, un nuovo sistema (approvato Fda) che, in virtù di ultrasuoni di potenza focalizzati e sotto guida ecografica, consente per la prima volta d’interagire con la parte dei tessuti fino a oggi raggiungibile solo attraverso un lifting chirurgico, ossia la fascia muscolo-aponeurotica (Smas). Mediante la visualizzazione ecografica dei tessuti, infatti, è in grado di posizionare l’azione degli ultrasuoni esattamente dove serve, provocando la retrazione dei tessuti. Nei mesi successivi i risultati continuano a migliorare, grazie allo stimolo dei fibroblasti a produrre nuove fibre di collagene. Un trattamento semplice, abbastanza confortevole e privo di downtime, ossia con tempi di recupero immediati. Si rafforza l’efficacia della radiofrequenza monopolare a 6 Mhz per il rimodellamento di volumi e lassità del corpo, grazie all’ulteriore miglioramento della tecnologia del dispositivo medico. Che contrae ulteriormente i tempi (ora solo 1 seduta) e, di conseguenza i costi (oggi dai 2000 ai 2500 euro anche per il corpo), riduce i fastidi dovuti al calore, offrendo nella maggioranza dei casi risultati immediatamente visibili. Azzerare i tempi di recupero, un obiettivo oggi ragionevolmente perseguibile, anche grazie all’utilizzo delle alte tecnologie abbinate ai trattamenti. Come, ad esempio, la fototerapia con luce blu intensa e infrarossi che riduce il rossore e gonfiore provocato da interventi chirurgici, peeling, laser e luce pulsata. Oppure la Terapia Fotodinamica, usata nel fotoringiovanimento, ma anche per ridurre o eliminare terapie farmacologiche in caso di acne o la chirurgia con alcuni tumori della pelle. Un esempio delle potenzialità dell’innovazione in campo estetico applicata alla cura di patologie anche gravi. .  
   
 

<<BACK