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Notiziario Marketpress di Lunedì 09 Novembre 2009
 
   
  CARCERE E DISABILI: A VERONA CONVEGNO SU PROGETTO “H-ARGO” LA CINOFILIA PER UNA CULTURA D´INTEGRAZIONE E SICUREZZA

 
   
  Verona, 9 ottobre 2009 - “Il cane, miglior amico dell´uomo, può essere la porta, il ponte di comunicazione, di conoscenza e dialogo tra detenuti e persone diversamente abili e tra questi e la società. A Verona si è sperimentato questo modo originale e innovativo di fare integrazione tra mondi diversi e isolati nella società, e sul versante del carcere, di costruire sicurezza facendo innanzitutto rieducazione del detenuto e mantenendone la dignità”. Lo ha detto il 7 novembre a Verona, Stefano Valdegamberi Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto aprendo i lavori del convegno “H-argo. Diversamente abili e detenuti:insieme per una cultura d´integrazione attraverso la cinofilia” che si è tenuto, nella sala convegni dell´Unicredit Group. ”Ho verificato la validità dell´iniziativa e mi congratulo con chi l´ha proposta e portata avanti, dalle associazioni di volontariato ai detenuti. Alla base c´è sempre il senso da dare alla propria vita, per tutti ma in particolare per persone che sono limitate nella loro libertà personale per pene ricevute o disabilità. L´incontro tra di loro e favorito dal rapporto con un animale come il cane – ha detto l´esponente del governo regionale - fa nascere la comunicazione, il dialogo e magari una svolta di vita e una relazione significativa. Si tratta non solo del superamento di una barriera, quella dell´esclusione sociale, ma del valore aggiunto dell´esperienza delle diverse declinazioni del vivere”. Secondo Valdegamberi queste operazioni servono anche a creare un contesto solido per la sicurezza dei cittadini perchè ridanno al carcere anche la sua, troppo spesso non attuata, valenza rieducativa e non solo repressiva. “La nostra sicurezza nella società – ha osservato – si fa anche in questo modo non solo parlando di ronde e agitando le paure delle persone”. Il progetto “H-argo” ha interessato una trentina di detenuti e una quindicina di cani. I detenuti hanno addestrato i cani che sono già accompagnati o si accompagneranno a persone disabili. .  
   
 

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