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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Novembre 2009
 
   
  AEROPORTO FVG: PRESENTATO IL PIANO INDUSTRIALE 2009 – 2012 GUARDARE AL FUTURO CON I PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA!

 
   
  Ronchi dei Legionari, 11 novembre 2009 – Nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione di ieri il Presidente di Aeroporto Fvg Spa Sergio Dressi ha presentato il Business Plan 2009-2012. In una nota l’amministratore ha evidenziato una serie di traguardi da raggiungere. L’obiettivo strategico è oggi quello di individuare il percorso corretto per mettere a sistema l’offerta aeroportuale del Friuli Venezia Giulia, con idee e proposte, che siano innovative e compatibili con il mercato, e che mirino ad intercettare potenziali utenti non ancora interessati all’offerta esistente. Gli aeroporti minori sono oggi chiamati a ripensare il loro modello di business tradizionale. Si deve puntare all’integrazione dell’Aeroporto con il tessuto urbano e sociale del proprio territorio. Si deve ricercare una rinnovata sostenibilità economica, oltre le linee di sviluppo attuali. E’ necessario valorizzare le aree aeroportuali e gli asset immobiliari. Questo significa sviluppare il concetto d’interconnessione urbana e di collegamento tra territori ed aeroporti primari. Sviluppare politiche, sistemi di vettore e rotte alternativi e non solo integrativi al tradizionale volo di linea e charter. Integrare i diversi sistemi di mobilità, secondo le reali esigenze e prospettive del territorio esteso. Riqualificare il sedime aeroportuale e sviluppare volumetrie immobiliari in modo competitivo, innovativo e realmente fruibili per il territorio e tutta l’utenza. Implementare in modo competitivo i servizi a terra, oltre i tradizionali standard ed i tradizionali fruitori di transito. Una nuova visione del sistema aeroportuale e di interconnessione generale, questa è la missione, per arrivare ad un nuovo modello di Aeroporto minore, reso attrattivo, accessibile e strategico per il proprio territorio e per quello esteso di riferimento, che sviluppa nuove linee di business, e con una mobilità competitiva basata non solo sullo sviluppo di destinazioni ma anche sulla valenza dei sistemi di interconnessione. L’analisi evolutiva e le simulazioni economico finanziarie contenute nel Piano Industriale, sono elaborate con un criterio di estrema prudenza, come si conviene quando l’equilibrio e la sostenibilità economica deve essere il primo obiettivo da raggiungere. La missione è: aumentare traffico e ricavi e ottimizzare i costi operativi, quelli per la comunicazione e lo sviluppo del traffico. Realizzare prima possibile il “polo Intermodale”, elemento fondamentale ed imprescindibile per il futuro dell’Aeroporto e della zona circostante. Sfruttare le aree in possesso dell’Aeroporto, e quelle limitrofe eventualmente acquisibili, per attività commerciali, direzionali e di valorizzazione delle “eccellenze produttive” della nostra Regione ( settori vitivinicolo, agroalimentare, arredamento, ecc. ). Realizzare un impianto di “trigenerazione” per le necessità di energia elettrica, di riscaldamento, e di raffreddamento dell’Aeroporto, che, nel rispetto dell’ambiente, producano, con l’impiego di fonti di energia rinnovabile, sensibili risparmi, ottenibili anche rinnovando il sistema di illuminazione, adottando quello a Led ( light-emitting-diode ) ad alta efficienza. Tutto questo senza dimenticare che l’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia dovrà fare investimenti per circa 50 milioni di euro nel periodo della concessione quarantennale dell’Enac, e che più di un quinto di questi, 12 milioni di euro, dovrà essere fatto nei prossimi 4 anni. Appare evidente dal Piano che la Società di gestione dell’Aeroporto non può affrontare questi impegni con le sole sue attuali forze. L’aeroporto è un servizio offerto ai cittadini di questa Regione e al suo sviluppo economico, che, almeno negli ultimi sei anni, non ha ricevuto alcun contributo pubblico. L’ente Regione è fondamentale sia per la parte che riguarda l’aumento del traffico aereo, sia per la parte che riguarda le infrastrutture e gli investimenti necessari per rispettare il “Piano Enac”. E’ opinione del Cda della Società di Gestione dell’Aeroporto che gli interventi dell’Ente Regione siano fondamentali, in quanto unico soggetto in grado di coordinare, attraverso la “Turismo Fvg”, l’utilizzo dello scalo di Ronchi dei Legionari per lo sviluppo del turismo “incoming” regionale. Inoltre, nel quadro della programmazione degli investimenti nelle infrastrutture di mobilità, può garantire una parte dell’apporto finanziario necessario alla realizzazione delle opere previste dalla Concessione Enac. Ciò consentirà di offrire servizi sempre più moderni ed efficienti ai cittadini ed al sistema economico del Friuli Venezia Giulia. .  
   
 

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