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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Novembre 2009 |
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UE: IL GOVERNO AFGANO DEVE RECUPERARE LA FIDUCIA DEI CITTADINI
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Bruxelles, 11 novembre 2009 - "La gente non ha nessuna fiducia nel governo", racconta Thijs Berman, il deputato a capo della delegazione parlamentare che avrebbe dovuto osservare il secondo turno delle elezioni presidenziali in Afghanistan. Di ritorno dalla missione, nelle sue parole si coglie un misto di preoccupazione e amarezza. "La principale sfida per il governo sarà recuperare la fiducia dei cittadini" - spiega Thijs Berman, il socialdemocratico olandese che guida la delegazione del Parlamento per le relazioni con l´Afghanistan. "Anni e anni di promesse non mantenute, di corruzione, e poi le elezioni platealmente truccate, non aiutano. La gente sente che è la comunità internazionale a comandare sul Paese, e che il governo è corrotto. Non si sentono rispettati". Berman è appena tornato dalla missione che avrebbe dovuto osservare il secondo turno delle elezioni presidenziali, che non ha avuto luogo a causa della rinuncia del candidato Abdullah Abdullah. Il rivale di Hamid Karzai, infatti, ha ritenuto inutile andare alle urne perché comunque il voto non sarebbe avvenuto correttamente. "Non servono più militari, ma un governo credibile" "Solo un governo credibile può ridare stabilità al Paese e assumersi le responsabilità che per ora sono in mano agli stranieri. La comunità internazionale è stata ipocrita, ha chiuso gli occhi sulla corruzione e sulla droga. Tutto è stato accettato in nome della lotta al terrorismo. Ma il terrorismo non si combatte con gli eserciti, e non servono più truppe in Afghanistan. Serve un governo credibile. Un governo corrotto non fa che alimentare la resistenza violenta. " Il deputato spera di rafforzare i legami fra il Parlamento europeo e quello afgano. La delegazione tornerà nel Paese in aprile del 2010. "Concentriamoci sulle priorità" Anche il presidente Buzek è intervenuto a seguito della ri-elezione di Karzai, apprezzando l´intenzione di costruire un governo inclusivo: "è necessario riflettere le diversità politiche e regionali del Paese e consolidare la riconciliazione". L´ue, secondo Buzek, dovrebbe concentrare i suoi sforzi sui punti essenziali, come la costituzione d´istituzioni efficaci e affidabili, il rispetto dei diritti umani e la lotta alla droga e alla corruzione. . . . |
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