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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Novembre 2009
 
   
  AGRICOLTURA IL CONVEGNO A SIENA ORGANIZZATO DALL´ASSOCIAZIONE PENSIONATI DELLA CIA

 
   
   «Il mondo rurale è portatore di una cultura, quella contadina, che è nostro dovere tutelare e conservare, sia dal punto di vista delle conoscenze tecniche che da quello delle tradizioni, perché parte integrante e fondamentale dell’identità toscana. L’appuntamento di ieri ha l’obiettivo di offrire un prezioso contributo su questo tema, attraverso un progetto che vuole recuperare non solo le conoscenze legate al lavoro della terra, ma anche alle attività artigianali e ambientali, tipici di quella “comunità autosufficiente” che la storia della mezzadria ha rappresentato per secoli, e che le generazioni future rischiano di non conoscere». Così il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, nel suo intervento all´incontro sul tema “Terra Madre” organizzato a Siena dall’Associazione pensionati della Cia Toscana. Rimangono nelle conoscenze, nelle tradizioni e nella cultura popolare delle aree rurali quei valori che, se diffusi, potrebbero contribuire a migliorare gli stili di vita delle future generazioni, ha aggiunto Martini. «Entro questo ambito dobbiamo recuperare il modo di collegare i nostri anziani con i più giovani per conoscere meglio l’ambiente rurale, le produzioni vegetali ed animali, la cucina salubre e genuina. Tra le proposte per recuperare la memoria storica degli anziani contadini, mi pare di particolare interesse quella di realizzare registrazioni audio e video di storie di vita vissuta e delle attività svolte e farne un archivio». Il tema del Forum Mondiale 2006 “Terra Madre” di Torino – poi diventato appuntamento annuale organizzato da Slow Food di Carlo Petrini - fu quello di un nuovo rinascimento derivante da un ritorno all’amore per la natura, alla riscoperta di quel legame, ormai quasi perduto, tra l’uomo e la terra. Da questo tema e da quell’evento Ermanno Olmi ha tratto ispirazione per il suo omonimo documentario, dove si afferma che sarà la nostra “la generazione che riconcilierà il genere umano con la terra". «Ma oggi quel mondo - ha concluso il presidente della Toscana - è assediato dalle grandi imprese multinazionali, il cui scopo è nel profitto. Anche il contadino vuole guadagnare, ma il suo attaccamento alla terra è anche un atto d’amore ed è in questo sentimento solidale che si genera il rispetto della natura, come dice una battuta del film di Olmi. Queste parole rispecchiano perfettamente il comune sentire dei nostri contadini toscani. A loro va il nostro ringraziamento e l’apprezzamento per questa iniziativa». .  
   
 

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