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Notiziario Marketpress di Giovedì 19 Novembre 2009
 
   
  ANTICHI PELLETTIERI SPA HA APPROVATO IL RENDICONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2009 FATTURATO PARI A € 258,7 MILIONI.

 
   
  Cavriago - Il Consiglio di Amministrazione di Antichi Pellettieri Spa ha approvato 14 Novembrei risultati consolidati relativi ai nove mesi, che riflettono: Fatturato pari a € 258,7 milioni. Il fatturato relativo allo stesso periodo del 2008, che include la plusvalenza straordinaria di € 45,7 milioni, è pari a € 333,7 milioni, Margine Operativo Lordo (Ebitda) pari a € 12,7 milioni. L’ Ebitda relativo allo stesso periodo del 2008, che include l’impatto netto della plusvalenza realizzata, è pari a € 80,9 milioni, Risultato Operativo (Ebit) – Ebit negativo pari a € 43,5 milioni (Ebit positivo pari a € 3,3 milioni, al netto di impairment e svalutazioni straordinarie di € 46,8 milioni). L’ebit relativo allo stesso periodo del 2008, che include l’impatto netto della plusvalenza realizzata, è pari a € 74,1 milioni, Perdita Ante Imposte­ – Perdita ante imposte pari a € 47,6 milioni (€ 0,8 milioni, al netto di impairment e svalutazioni straordinarie di € 46,8 milioni). L’utile ante imposte relativo allo stesso periodo del 2008, che include l’impatto netto della plusvalenza realizzata, è pari a € 66,7 milioni, Posizione Finanziaria Netta Ias – Ifrs – Debito pari a € 139,3, milioni sostanzialmente in linea con il 30 giugno 2009, che riflette un debt/equity ratio di 0,68 e non include il credito finanziario vs. Mbfg per euro € 27 milioni. Highlights Finanziari – 9M 2009 Il Fatturato consolidato, pari a € 258,7 milioni, riflette una diminuzione del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2008 (al netto della plusvalenza straordinaria), a causa della congiuntura economica particolarmente negativa, di cui il Gruppo ha risentito in particolar modo con una diminuzione delle vendite: nel canale wholesale, in parte compensata dalla buona performance realizzata dai negozi del Gruppo, nei mercati geografici dell’Europa dell’Est, della Russia, e Usa, in parte compensata dalla crescita nel Medio Oriente. Il Margine Operativo Lordo (Ebitda), pari a € 12,7 milioni, riflette una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2008, attribuibile anche ai costi straordinari sostenuti per la riorganizzazione delle società e per il rilancio dei marchi del Gruppo ed agli sconti commerciali concessi ai clienti in questo periodo. Il sales mix riflette: marchi propri che generano l’84,2% del fatturato consolidato di Gruppo, canali distributivi diretti che contribuiscono per il 45,4% del fatturato consolidato, con il 24,9% generato dalle boutique monomarca e dai franchisee, mercati esteri che generano il 59,0% del fatturato consolidato, con il 36,6% realizzato dai mercati emergenti. Il Risultato Operativo (Ebit) – L’ebit negativo è pari a € 43,5 milioni. Al netto di impairments e svalutazioni straordinarie di € 46,8 milioni, L’ebit è positivo per € 3,3 milioni. La Perdita ante imposte – La perdita ante imposte è pari a € 47,6 milioni. Al netto di impairments e svalutazioni straordinarie di € 46,8 milioni, la perdita ante imposte è pari a € 0,8 milioni. Posizione Finanziaria Netta Ias - Ifrs – Debito pari a € 139,3 milioni, sostanzialmente in linea con il 30 giugno 2009, riflette debt/equity ratio di 0,68 e non include il credito finanziario vs. Mbfg per euro € 27 milioni. Antichi Pellettieri ha aderito alla richiesta di moratoria e standstill agli istituti di credito, come parte del programma di ristrutturazione e richiesta di standstill presentata dalla sua capogruppo Mariella Burani Fashion Group S. P. A. Alle principali banche creditrici. Al presente comunicato si allegano anche le Informazioni ai sensi dell’art. 114 comma 5 D. Lgs 58/98. Highlights Strategici E Operativi – 9M 2009 L’ulteriore rafforzamento dei marchi propri con costanti investimenti in comunicazione e la continua espansione della rete distributiva che conta, al 30 settembre 2009, 335 boutiques (105 Dos e 230 Franchising) con l’inaugurazione di 42 boutiques nel periodo: 9 Dos, di cui 2 Baldinini (Venezia, Mantova), 3 Mandarina Duck (Milano, Brescia, Gloucester), 2 Sebastian (Milano, Forte dei Marmi), 2 Coccinelle (Milano, Napoli), 33 Franchising, di cui 12 Coccinelle (6 in Italia, 2 in Polonia, 1 in Cina, 1 in Corea, 1 in Romania, 1 in Arabia Saudita), 8 Baldinini (4 in Russia, 2 in Ucraina, 1 in Estonia, 1 in Kazakistan), 4 Francesco Biasia (Repubblica Ceca, Polonia, Arabia Saudita, Libano), 6 Braccialini (1 in Italia, 2 in Russia, 2 in Arabia Saudita, 1 in Corea del Sud) 2 Mandarina Duck (Italia, Israele) ed 1 Gherardini (Arabia Saudita), La focalizzazione sulle divisioni borse, accessori e calzature, con: I nuovi accordi di licenza, che includono Ken Scott, Evisu e Rafe, l’acquisizione del 100% di Cmc, proprietaria del marchio di calzature Mario Cerutti, la vendita di business considerati non strategici, quali: la partecipazione dell’’80% detenuta in Gfm Industria (Abbigliamento), proprietaria del marchio Ter et Bantine e licenziataria della linea Anglomania di Vivienne Westwood (Ottobre 2009), la cessione delle attività di Enrico Mandelli (Abbigliamento in pelle)(Novembre 2009). Outlook Nonostante la congiuntura economica negativa e il processo di ristrutturazione del Gruppo in atto, il mercato del lusso accessibile continua ad offrire opportunità che il Gruppo sta sviluppando per sostenere la crescita nel medio lungo periodo. Il management continua a focalizzarsi sul miglioramento dell’efficienza operativa, sulla riduzione dei costi e sull’ulteriore razionalizzazione della struttura del Gruppo. Informazioni Ai Sensi Dell’art. 114 Comma 5 D. Lgs 58/98 Ai sensi dell’art. 114, comma 5, del Decreto Legislativo n. 58 del 1998 si forniscono a seguire le informazioni riguardanti: A. L´eventuale mancato rispetto dei covenant finanziari, dei negative pledge e di ogni altra clausola dell´indebitamento del gruppo Antichi Pellettieri comportante limiti all´utilizzo delle risorse finanziarie, con l´indicazione a data aggiornata del grado di rispetto di dette clausole, B. Lo stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Antichi Pellettieri, C. Lo stato di implementazione del piano industriale del gruppo Antichi Pellettieri, con l´evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti. A. Stato di avanzamento del piano di ristrutturazione del debito finanziario del gruppo Antichi Pellettieri In data 27 maggio 2009 si è tenuto un incontro con le banche finanziatrici del gruppo Mbfg, cui ha partecipato l’84,7 % delle banche rappresentanti il debito complessivo del Gruppo. In tale incontro la controllante Mbfg ha chiesto una moratoria dei pagamenti del debito esistente e un accordo di c. D. Non petition alle banche del Gruppo per avere il tempo di finalizzare, con l’ausilio degli advisor Mediobanca e Kpmg, un piano di riorganizzazione del debito esistente. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato le nuove linee guida del piano industriale in data 14 luglio 2009; l’approvazione del nuovo piano industriale era originariamente prevista entro il 30 ottobre 2009. In data 16 luglio 2009, è quindi seguito un altro incontro con le stesse banche finanziatrici, nel quale sono state illustrate le prime linee guida del piano di ristrutturazione del debito sulla base delle informazioni allo stato disponibili. In data 16 ottobre 2009 in occasione di un bank meeting, Mbfg e l’advisor Mediobanca, dopo aver analizzato le nuove linee guida del piano industriale approvate dal Consiglio di Amministrazione, hanno presentato al ceto bancario le linee guida del piano industriale approvato ed un progetto di ristrutturazione del debito al fine di giungere nel breve ad un accordo di moratoria e, conseguentemente, ad una ristrutturazione del debito stesso. Nel corso di tale incontro le banche finanziatrici hanno comunicato alla Società di aver nominato Rothschild, in qualità di advisor finanziario, ed Ernst & Young, in qualità di advisor industriale, con l’obiettivo di supportarle nell’analisi dell’operazione. Sono in atto gli incontri tra le banche finanziatrici, la Società, ed i rispettivi advisor, e il Management della Società stessa, al fine di potersi confrontare su una preliminare ipotesi di ristrutturazione del debito esistente nelle società che faranno parte del perimetro dell’operazione, attualmente in fase di definizione. Sempre nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzato l’Accordo di Moratoria con le banche finanziatrici nel quale verrà delineato il perimetro delle società del Gruppo che dovranno essere parte del suddetto accordo di moratoria e del quale non faranno comunque parte le società Baldinini, Coccinelle e Coccinelle Store. Nel corso del mese di ottobre 2009, la sub-holding del settore borse Apb, congiuntamente agli istituti di credito hanno ritenuto che la tempistica stimata per il completamento del processo di risanamento dell’esposizione debitoria del Gruppo Mbfg potrebbe risultare incompatibile con le esigenze finanziarie delle società del Gruppo Apb stesso. Pertanto, con l’ausilio di un team di consulenti professionali esterni, Apb nel corso del mese di Ottobre ha iniziato ad elaborare un piano finanziario ed industriale, separato da quello del Gruppo Mbfg, con un orizzonte temporale a medio – lungo termine avente ad oggetto, tra l’altro, lo sviluppo delle attività commerciali del Gruppo Apb, la valorizzazione dei suoi beni, il riscadenziamento della posizione debitoria e il riequilibrio della posizione finanziaria delle società del Gruppo Apb, la cui ragionevolezza dovrà essere attestata da un perito nel rispetto delle disposizioni di legge. B. Stato di implementazione del piano industriale del gruppo Antichi Pellettieri, con l´evidenziazione degli eventuali scostamenti dei dati consuntivati rispetto a quelli previsti I Piani Gestionali, o linee guida del piano industriale, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 14 luglio 2009 sono stati predisposti in forma provvisoria, nel quadro del processo di ristrutturazione finanziaria avviato dalla capogruppo Mbfg. Tali piani, redatti in continuità rispetto alla situazione di business, senza tenere conto di possibili azioni di ristrutturazione del debito e/o altre operazioni di natura straordinaria, hanno la finalità di fornire al Consiglio di Amministrazione i principali elementi relativi alla situazione finanziaria attuale e prospettica della Società e del Gruppo e sono necessari per assumere le decisioni attinenti il futuro del Gruppo. I Piani Gestionali elaborati sono infatti funzionali allo studio, da parte di Mbfg e del proprio advisor finanziario, del conseguente piano di ristrutturazione. I Piani Gestionali, rappresentano pertanto le fondamenta per l’implementazione del nuovo piano industriale del Gruppo, che verrà approvato entro fine anno dal Consiglio di Amministrazione della Società, non appena le banche finanziatrici avranno terminato le loro analisi e che verrà successivamente attentamente monitorato su base trimestrale, a partire dal Q1 2010 per evidenziare gli eventuali scostamenti rispetto ai consuntivi e consentire al Consiglio di Amministrazione di adottare le necessarie azioni correttive. .  
   
 

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