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Notiziario Marketpress di Giovedì 19 Novembre 2009
 
   
  CRESCE NELL´UE L´INTERNET A BANDA LARGA

 
   
  Bruxelles, 19 novembre 2009 - Con oltre 11 milioni di nuove linee fisse attivate in un anno, l’Internet a banda larga continua a crescere in Europa. Secondo un rapporto pubblicato ieri dalla Commissione europea, nel luglio 2009 il 24% della popolazione Ue disponeva di un contratto di accesso a banda larga rispetto al 21,6% nello stesso mese del 2008. Il rapporto evidenzia inoltre un forte aumento della banda larga mobile, che ha registrato in Europa un incremento del 54% da gennaio ad oggi. Infine, in Europa i collegamenti Internet a banda larga sono sempre più veloci: l’80% dei collegamenti Internet a banda larga ha oggi una velocità di download di 2 megabit al secondo (Mbps) o anche superiore (che consente l’uso delle applicazioni Web 2. 0 e dello streaming video), con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno. “Nonostante il rallentamento economico, il mercato della banda larga in Europa continua a evidenziare un forte dinamismo. L’aumento della concorrenza garantisce servizi migliori e ormai i consumatori considerano l’accesso Internet a banda larga come un aspetto essenziale”, ha dichiarato la commissaria europea per le telecomunicazioni Vivianereding. “Si tratta di un buon punto di partenza per la prossima Commissione europea. Mercati dinamici della banda larga ad alta velocità in un mercato unico e concorrenziale delle telecomunicazioni costituiscono una priorità strategica dell’agenda europea del digitale che la Commissione sta attualmente preparando. L’internet a banda larga di nuova generazione (ad alta velocità), con reti a fibre ottiche o senza fili, è un presupposto essenziale per l’affermarsi d’una economia digitale forte in Europa e per garantire la supremazia europea nelle nuove tecnologie e applicazioni. Dopo l’accordo raggiunto il 5 novembre tra Parlamento europeo e Consiglio Ue, volto a definire un nuovo quadro normativo orientato alla concorrenza per il mercato europeo delle telecomunicazioni, mi aspetto un forte impulso alle iniziative per la diffusione dell’Internet ad alta velocità in tutti gli Stati membri”. I nuovi dati pubblicati oggi dalla Commissione dimostrano che nell’ultimo anno il numero di collegamenti a banda larga ha continuato a crescere in tutta l’Ue, segnando un incremento medio del 10,7% tra luglio 2008 e luglio 2009 nonostante un contesto economico fortemente negativo. Al 1° luglio 2009 vi erano oltre 120 milioni di linee fisse a banda larga nell’Ue, di cui ben 11,5 milioni di nuove linee attivate dal luglio 2008. La Danimarca e i Paesi Bassi, dove circa il 40% della popolazione ha un accesso a banda larga, continuano a essere all’avanguardia mondiale per la diffusione di tale tecnologia, ma il loro tasso di crescita ha subito un rallentamento in quanto il mercato è prossimo alla saturazione. Nove Paesi Ue (Danimarca 37,3%, Paesi Bassi 36,2%, Svezia 31,3%, Finlandia 30,7%, Lussemburgo 28,8%, Regno Unito 28,4%, Francia 27,7%, Germania 27,5% e Belgio 27,5%) hanno un livello superiore a quello degli Stati Uniti, nei quali la diffusione della banda larga si attesta al 25,8% ed è in fase di rallentamento. Rispetto al 2008, nel 2009 il Lussemburgo (+ 18,3%) e il Portogallo (+ 11,7%) hanno registrato la crescita più sostenuta. La quota media di mercato degli operatori storici di telecomunicazioni nella Ue si mantiene stabile intorno al 45%. Tuttavia il controllo degli operatori storici sui mercati della banda larga è strutturalmente in declino a beneficio della concorrenza (sostanzialmente grazie alla disaggregazione della rete locale che consente l’accesso ai terzi). Le reti locali interamente disaggregate e le linee ad accesso condiviso rappresentano il 71,4% delle reti Dsl (Digital Subscriber Lines) rispetto al 65,2% di un anno fa. La crescita del numero delle reti locali disaggregate, per quanto più lenta rispetto allo scorso anno, continua a progredire a scapito della rivendita delle linee, un tipo di accesso a basso costo per i nuovi operatori che dal 2008 è passato dal 18,2% al 10,6% delle linee Dsl. I nuovi operatori delle telecomunicazioni hanno cominciato progressivamente a investire e hanno contribuito a creare un mercato della banda larga più concorrenziale. Il rapporto odierno della Commissione dimostra inoltre che rispetto a un anno fa i cittadini Ue fruiscono di servizi a banda larga più veloci e di migliore qualità: nell’Ue l’80% dei collegamenti a banda larga garantisce velocità superiori a 2 Mbps (era il 75% un anno fa), sufficienti per guardare video in streaming on line, mentre più del 15% dei collegamenti a banda larga garantisce velocità superiori a 10 Mbps (un incremento del 10% rispetto a gennaio 2009). In generale, velocità maggiori di trasmissione dei dati offrono agli utenti una scelta migliore e più ampia ad un prezzo inferiore per megabit. A livello tecnologico, con 94 milioni di collegamenti la Dsl rappresenta la tecnologia di accesso a banda larga più diffusa in Europa. Gli accessi via cavo (tecnologia Ftth: Fiber To The Home) sono aumentati del 40% tra il luglio 2008 e il luglio 2009, ma al momento rappresentano solo l’1,75% del totale in Europa e sono presenti soltanto in un ristretto numero di Paesi. L’accesso a banda larga basato su tecnologie mobili (che ad esempio consente l’accesso mobile a Internet da un computer portatile) sta prendendo piede soprattutto in Austria (13,8%), Svezia (12,6%), Portogallo (10,8%) e Irlanda (8,3%). L’attuale tasso di penetrazione della banda larga mobile in Europa è del 4,2% con un incremento del 54% dal gennaio 2009. .  
   
 

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