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Notiziario Marketpress di Giovedì 19 Novembre 2009
 
   
  PRESENTATO A LUSERNA IL VOLUME DI WILLIAM CISILINO "LINGUE IN BILICO" MINORANZE LINGUISTICHE: LIEVITO PER L´EUROPA DELLE DIVERSITA´ IL VOLUME RACCONTA OTTO ESPERIENZE EUROPEE DI TUTELA DI MINORANZE LINGUISTICHE

 
   
   Trento, 19 novembre 2009 - E´ stato presentato il 17 novembre presso la sede dell´Istituto Cimbro di Luserna il volume dell´esperto linguista friulano William Cisilino "Lingue in bilico, buone pratiche nella tutela delle minoranze linguistiche in Europa". Accanto all´autore erano presenti Marco Viola, dirigente del Servizio minoranze linguistiche e solidarietà, che ha proposto e coordinato l´attività di ricerca poi confluita nella pubblicazione; Annamaria Trenti, presidente dell´Istituto culturale Cimbro; Luigi Nicolussi Castellan, sindaco di Luserna; Joao Barnet, segretario generale per le politiche linguistiche per la Catalogna; Guglielmo Cevolin, docente universitario a Udine e presidente dell´associazione friulana "Historia", che si dedica in modo specifico a problematiche legate alle minoranze linguistiche. Tutti gli interventi della serata hanno riconosciuto il valore divulgativo del lavoro di Cisilino: la riscoperta del valore culturale delle lingue di minoranza deve andare di pari passo con la divulgazione ad ampio raggio dei percorsi di tutela delle minoranze linguistiche messe in atto nelle regioni europee e con la diffusione delle buone pratiche conseguenti. L´europa dei territori, delle Regioni, delle diversità ha finalmente compreso quanto possa essere importante la tutela e la valorizzazione delle lingue storiche e tradizionali, che costituiscono l´humus che fa crescere le comunità e, quindi, anche l´Europa intera. Le poco più di cento pagine dell´agile volumetto dell´esperto linguista friulano William Cisilino "Lingue in bilico" propongono un viaggio nell´Europa delle lingue attraverso otto esempi concreti di tutela delle minoranze. Si va dal progetto "Volontariato per la lingua catalana" al cinema in lingua friulana, dai piani di politica linguistica per il gallese alla promozione del basco nelle nuove tecnologie, dall´emittente in italiano della Slovenia Radio-tv Koper-capodistria al sistema scolastico trilingue dei ladini gardenesi e badioti. Vengono inoltre descritti il modello di protezione dell´aranese (una variante dell´occitano che è parlata nella Catalogna) al peculiare sistema di tutela delle minoranze della provincia di Trento (cimbri, mocheni e ladini fassani). Ognuno degli otto capitoli si apre con un breve testo letterario nella relativa lingua minoritaria e con una scheda tecnico-storica sulla minoranza stessa; seguono una descrizione puntuale delle attività di tutela ed un´intervista con chi ha ideato e realizzato il progetto di tutela. Il volume è poi completato da mappe delle varie comunità linguistiche e da due testi fondamentali per la tutela delle minoranze in Europa: La Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e il documento della Commissione europea Una sfida salutare. Come la molteplicità delle lingue potrebbe rafforzare l´Europa. "E infatti l´obiettivo della ricerca realizzata da William Cisilino - ha detto Marco Viola, - sta proprio nel diffondere il più possibile quel che si sta facendo di positivo e di innovativo in alcune realtà regionali europee, a titolo di esempio, di confronto ma anche per moltiplicare le buone pratiche metodologiche. Se a questo uniamo la facilità di lettura e di comprensione del volume ´Lingue in bilico´, possiamo dire che rispetto a quel che succedeva fino a ieri, quando a parlare di minoranze linguistiche erano solo addetti ai lavori, oggi abbiamo compiuto uno scatto in avanti e ci siamo aperti e rivolti alle comunità territoriali". La lingua regionale è un patrimonio prezioso, è stato più volte ripetuto nel corso della serata di ieri a Luserna: è un patrimonio per chi quelle lingue minoritarie le usa nella quotidianità, ma è un patrimonio anche per chi non le parla o non le parla più. L´esempio del Galles, a questo proposito, è emblematico: fino a che non sono partiti i progetti di tutela e di promozione, la lingua gaelica era usata da una piccola minoranza della popolazione gallese. Oggi il rapporto è ribaltato e il gaelico sta tornando in auge come la lingua di tutti i giorni, ma anche come lingua letteraria e di cultura. Il futuro delle lingue di minoranza - lo dice anche il presidente Dellai nell´introduzione al volume - sta nell´individuazione "delle vie migliori, più efficaci da intraprendere per garantire un futuro a queste lingue minoritarie. In altre parole, la scommessa che stiamo facendo sulla sopravvivenza delle piccole identità legate a un linguaggio parlato da poche migliaia di persone, la vinceremo? E per vincere questa scommessa, qual è la strategia vincente?". Il libro "Lingue in bilico" contiene le prime otto risposte a queste domande: otto progetti di tutela che sono risultati vincenti e quindi replicabili con i dovuti aggiornamenti e adeguamenti anche in altre situazioni e condizioni. E´ così che le "buone pratiche" diventano esempi e modelli del fare. E del creare. .  
   
 

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