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Notiziario Marketpress di Giovedì 19 Novembre 2009
 
   
  DIPENDENZE: GRAVE L’INGERENZA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA CONTRO IL CONVEGNO DELLE REGIONI A TORINO IL 1° E 2 DICEMBRE. INVITO ULSS, SERT E COMUNITA’ VENETE A PARTECIPARE

 
   
  Venezia, 19 novembre 2009 - “Non si permettano il Sottosegretario di Stato alle politiche antidroga e il suo capo dipartimento di inviare malcelati messaggi a disertare il convegno organizzato dalle regioni italiane sul ruolo che esse hanno nelle politiche antidroga”. Stefano Valdegamberi, a nome degli assessori regionali al sociale, riunitisi ieri a Roma, ha segnalato al presidente della Conferenza delle Regioni per una formale presa di posizione della Conferenza delle regioni, i contenuti di una lettera inviata da Roma ai responsabili dei Sert e delle Comunità terapeutiche italiane da parte del Capo Dipartimento delle politiche antidroga Giovanni Serpelloni. La nota comunica la posizione ufficiale (negativa) del Sottosegretario Carlo Giovanardi, che ha addirittura chiesto di “espungere” il suo nome dalle locandine, nei confronti del Convegno organizzato dalle regioni a Torino il prossimo 1 e 2 dicembre per fare il punto sul ruolo delle regioni nelle politiche antidroga. “Sostanzialmente è un invito a disertare la conferenza – afferma Valdegamberi – e purtroppo ravviso nella missiva del dott. Serpelloni ed in quella dell’onorevole Giovanardi una grave mancanza di rispetto nei confronti delle autonomie regionali, in antitesi alla politica federalista che l’attuale Esecutivo sta portando avanti con migliore coerenza in altri settori del governo del Paese. Ma tant’è, il sottosegretario Giovanardi non è nuovo a questo metodo, che applica al servizio civile e alle politiche per la famiglia”. “Che il Sottosegretario ed il Capo Dipartimento non vogliano partecipare all’evento è fatto del quale dispiace – afferma ancora Valdegamberi – ma non pensino che la loro decisione debba essere assunta anche dagli operatori che a livello regionale, nelle Aziende socio-sanitarie e nelle Comunità terapeutiche, possono usufruire di un momento di confronto promosso dalle regioni nella piena titolarità costituzionale della materia sociale. Le Regioni non sono organismi dipendenti, come vorrebbero Giovanardi e Serpelloni, dal supremo Soviet romano di Via della Vite, sede dal Dipartimento nazionale Politiche Antidroga”. A questo scopo Valdegamberi ha inviato una nota ai direttori generali e sociali, ai direttori delle dipendenze e dei Sert delle Ulss venete ai responsabili delle comunità terapeutiche regionali invitandoli “ad aderire all’iniziativa, favorendo la partecipazione di almeno un rappresentante per Servizio. Ricordo – ha scritto l’assessore – che l’iniziativa è promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dalla Commissione Salute e dalla Commissione Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte”. .  
   
 

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