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Notiziario Marketpress di
Giovedì 26 Novembre 2009 |
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HANNES SWOBODA: "LA STRADA DA ZAGABRIA A BRUXELLES NON È LUNGA"
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Strasburgo, 26 novembre 2009 - Ieri il Parlamento europeo ha valutato caso per caso le candidature di adesione all´Ue di Croazia, Islanda e Turchia. Fra i tre è Zagabria che sembra avere la strada quasi spianata. Ma quali passi mancano, e quando potremmo festeggiare l´allargamento a questo 28esimo membro? Lo chiediamo al relatore sul dossier Croazia, il socialista austriaco Hannes Swoboda. Onorevole Swoboda, perché la Croazia - un Paese relativamente sviluppato dal punto di vista economico - non è entrata a far parte dell´Ue insieme agli altri Paesi dell´est europeo? In Croazia la guerra ha generato vari problemi politici, a partire dal ritorno dei rifugiati. E poi non dimentichiamoci che fino al 1999 c´è stato il presidente Franjo Tuđman, che non permetteva lo sviluppo di strutture e riforme veramente democratiche. Dall´altro lato, è chiaro che in confronto con altri Paesi la Croazia è molto avanti ed è l´ora che entri nell´Ue. Quando pensa che la Croazia potrà diventare a pieno titolo membro dell´Ue? L´adesione piena dovrebbe avvenire nel 2012. I negoziati potrebbero concludersi alla fine del 2010, poi il Parlamento deve esaminare tutti i documenti e dare il proprio assenso. Quindi bisognerà attendere il processo di ratifica, che avrà luogo nel 2011. La settimana prossima il procuratore del Tribunale per i Crimini di guerra della ex-Yugoslavia criticherà la Croazia al Consiglio di sicurezza dell´Onu per la mancanza di cooperazione con la Corte. La Gran Bretagna e altri due Paesi Ue hanno dichiarato che potrebbero bloccare i negoziati con Zagabria a causa di questo dossier. Il futuro europeo della Croazia è a rischio? Il problema gira intorno a certi documenti di cui la Corte ha bisogno per il processo all´ex-generale croato Ante Gotovina. Esistono dubbi sulla reale esistenza di quei documenti, o sul fatto che possano essere stati distrutti. Ma ora si deve fare tutto il possibile perché vengano fuori, o bisogna portare la prova che sono stati distrutti. Detto questo, l´adesione all´Ue non può dipendere da questo dossier, perché su molti altri Zagabria ha cooperato molto con la Corte dell´Aia. Ci sono altre questioni in sospeso per l´accesso della Croazia? In generale le riforme, incluse le riforme amministrative, la riorganizzazione della giustizia, la privatizzazione dei cantieri navali. Ma il problema maggiore resta la lotta alla corruzione, soprattutto ad alto livello. Ci sono stati segnali positivi, alcune dimissioni, qualche revoca d´immunità per mostrare che facevano sul serio. Ma devono andare avanti. Quando la Croazia entrerà nell´Ue, sarà risolto anche il problema dei confini con la Slovenia? Speriamo. Per ora tutti e due i Paesi sono d´accordo che la questione della frontiera dovrà essere trattata immediatamente dopo l´accesso della Croazia. Per il momento l´argomento resta fuori dai negoziati per l´adesione. Nel frattempo la Croazia ha ratificato il suo accordo a favore dell´arbitrato, speriamo che la Slovenia faccia lo stesso. Anche la Serbia spera di entrare nell´Ue. Perché non aspettare gli altri Paesi dei Balcani, e prevedere un adesione di tutti allo stesso tempo? Non credo che sia la buona strada. Spero che la Serbia faccia tutto il suo possibile per entrare al più presto, ma c´è "al più presto" e "al più presto". La Croazia è molto vicina al traguardo e deve entrare prima. . |
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